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Iran: manifestazione anti-Usa a Teheran
Bruciata a Teheran bandiera Usa, slogan anche contro Israele
ISTANBUL10 maggio 201916:48
– Migliaia di persone hanno manifestato oggi a Teheran al termine della preghiera islamica del venerdì contro gli Stati Uniti e a sostegno dell’annuncio del presidente iraniano Hassan Rohani di riprendere l’arricchimento dell’uranio se entro 60 giorni i restanti partner dell’accordo sul nucleare non soddisferanno le richieste della Repubblica islamica per contrastare gli effetti delle sanzioni americane in campo petrolifero e bancario. In strada, secondo quanto riferiscono i media locali, i manifestanti hanno bruciato bandiere americane e cantato i ricorrenti slogan che invocano “Morte all’America” e “Morte a Israele”.
Spagna: morto ex leader Psoe RubalcabaEx segretario Psoe, aveva 67 anni. Colpito da ictus
MADRID10 maggio 201916:52
– L’ex segretario generale del partito socialista spagnolo Psoe ed ex vicepresidente del governo iberico, Alfredo Perez Rubalcaba, artefice della fine del gruppo armato separatista basco Eta, è deceduto oggi a 67 anni dopo aver subito un ictus lo scorso mercoledì.
Per la sua morte, il socialismo spagnolo è in lutto, e i principali leader dello schieramento si sono recati nell’ospedale dove era ricoverato a Madrid, incluso il premier Pedro Sanchez, per esprimere la loro vicinanza alla famiglia.
Rubalcaba è stato ministro nel governo di Felipe González e nel governo di José Luis Rodríguez Zapatero. È stato vicepresidente e ministro degli Interni spagnolo, posizione nella quale è stato artefice della fine dell’Eta. È stato candidato alla presidenza del governo nelle elezioni del 2011, e ha guidato il partito socialista Psoe tra il 2012 e il 2014, anno in cui ha lasciato la politica.
Gaza: palestinese ucciso al confineIn scontri con l’esercito israeliano per la Marcia del Ritorno
10 maggio 201920:05
– TEL AVIV
– Un manifestante palestinese e’ stato ucciso in scontri con l’esercito israeliano al confine fra Gaza e lo Stato ebraico in occasione della Marcia del Ritorno.
Lo ha fatto sapere il ministero della Sanita’ della Striscia precisando che si tratta di un uomo di 24 anni, Abdallah al-Ali, di Rafah, nel Sud della Striscia.
Bolsonaro, popolarità stabile al 35%Ma crescono giudizi negativi, ed è superato dal suo vice Mourao
SAN PAOLO10 maggio 201920:05
– L’indice di popolarità del presidente Jair Bolsonaro si è mantenuto stabile al 35%, lo stesso registrato ad aprile, ma resta quattro punti al di sotto del suo vicepresidente, il generale Hamilton Mourao, capofila della fazione militare del governo brasiliano, opposta a quella più ideologica dei discepoli di Olavo de Carvalho, il filosofo di estrema destra considerato il guru di Bolsonaro.
Questo il risultato, diffuso oggi, del sondaggio mensile dell’Istituto di Ricerche Sociali, Politiche ed Economiche (Ipespe), commissionato dalla banca d’affari XP Inversiones.
Se l’inchiesta demoscopica non registra nessuna variazione nella popolarità di Bolsonaro, i risultati indicano però una crescita delle valutazioni negative della sua gestione: gli intervistati che la giudicano “negativa” o “pessima” sono passati dal 26 al 31%.
Strage grifoni sul Golan, specie rischiaOtto avvelenati, si cercano responsabili
10 maggio 201920:08
– Otto grifoni, circa la metà della popolazione di questa specie ancora esistente nell’area, sono stati trovati morti per avvelenamento sulle Alture del Golan occupate da Israele. Ne dà notizia il sito del quotidiano Times of Israel.
Altri due esemplari di questo uccello, anch’essi avvelenati, sono sopravvissuti e vengono ora curati. I responsabili dei parchi naturali israeliani hanno detto che un’inchiesta è in corso per individuare e perseguire i responsabili. Sembra che i volatili si fossero cibati dalla carcassa di una mucca che era stata avvelenata. Vicino sono stati rinvenuti anche due volpi e due sciacalli morti. Meno di 15 anni fa la popolazione di grifoni nell’area era stimata in circa 130 esemplari. Le uccisioni dei volatili sono in gran parte attribuite ad allevatori locali, decisi ad eliminare le specie predatrici che minacciano il loro bestiame.
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Turchia contro offensiva Assad a Idlib
‘Siria tenta di allargare controllo in zona de-escalation’
ISTANBUL10 maggio 201920:08
– “Contrariamente a quanto previsto dalle intese di Astana, il regime siriano tenta di allargare la zona sotto il suo controllo a sud di Idlib”, nella Siria nordoccidentale. Lo ha detto il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, sollecitando così gli altri Paesi membri del terzetto negoziale sulla Siria, Russia e Iran, a fermare l’offensiva delle forze di Bashar al Assad. Analoga richiesta era stata fatta nelle scorse ore in una telefonata del ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu con il suo omologo russo Serghei Lavrov.
Venezuela:riaperte frontiere con BrasileAccordo per creazione di una zona di pace al confine
CARACAS10 maggio 201920:14
– Il presidente venezuelano Nicolas Maduro ha deciso oggi la riapertura della frontiera terrestre con il Brasile e quella con l’isola di Aruba. Lo ha annunciato il vicepresidente per il settore economico Tareck El Aissami.
In una conferenza stampa El Aissami ha assicurato che “c’è un accordo con le autorità brasiliane per convertire la frontiera in una zona di pace, stimolando la vita politica, economica, commerciale e culturale”.
Violata privacy, Turchia multa Facebook’Immagini rubate da terzi, colpiti 300 mila utenti’
ISTANBUL10 maggio 201920:19
– L’Autorità per la protezione della privacy in Turchia (Kvkk) ha annunciato oggi di aver multato Facebook nel mese di aprile per 1,65 milioni di lire turche (circa 235 mila euro) per una mancata protezione dei dati personali degli utenti. All’origine della sanzione, spiega l’ente di controllo di Ankara, c’è stato un difetto del sistema, ammesso dalla stessa compagnia, che nel settembre scorso ha permesso a terze parti di accedere alle foto pubblicate dagli utenti su Facebook. La violazione avrebbe riguardato circa 300 mila utenti del social network in Turchia.
Cia allerta tre colleghi di Khashoggi’Siete in mirino Riad’. Lavoravano con lui su diritti umani
NEW YORK10 maggio 201920:22
– La Cia sta mettendo in guardia amici e colleghi di Jamal Khashoggi, il giornalista dissidente brutalmente ucciso lo scorso ottobre nel consolato saudita di Istanbul, sul fatto che i loro sforzi per continuare il suo lavoro li hanno resi obiettivi di possibili ritorsioni da parte dell’Arabia Saudita. Lo rivelano i media Usa. Tre colleghi, in particolare, sono stati avvertiti dall’agenzia di intelligence americana di essere sotto minaccia da parte di Riad: sono Iyad El-Baghdadi di Oslo, Norvegia, Omar Abdulaziz di Montreal, Canada, e una persona negli Stati Uniti che non è stata identificata pubblicamente poiché ha chiesto di mantenere l’anonimato. Tutti stavano lavorando a stretto contatto con Khashoggi su progetti riguardanti i diritti umani e politicamente sensibili quando e’ stato ucciso. E sulla base delle informazioni di sicurezza, sono stati presi di mira perché particolarmente critici del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
Venezuela: Guaidò denuncia minacce’Dittatura cerca di seminare paura con terrorismo di stato’
10 maggio 201920:25
– L’autoproclamato presidente ad interim venezuelano Juan Guaidò ha denunciato che diversi deputati dell’Assemblea Nazionale e oppositori al governo del presidente venezuelano Nicolas Maduro sono stati minacciati con messaggi aggressivi scritti sui muri delle loro case.
Guaidò ha condiviso sul suo account Twitter alcune immagini nelle quali si vedono le scritte di minacce sui muri, firmate dai ‘colectivos’, i gruppi di civili armati fedeli a Maduro.
“Non hanno il popolo e non possono camminare con la nostra gente, e l’unica opzione della dittatura è di agire nel cuore della notte per segnare le case dei nostri dirigenti”, ha scritto Guaidò sul social. “Questo sabato continuiamo a scendere in strada, combattendo con tutte le opzioni per porre fine alla dittatura”.
In un altro tweet con le immagini delle scritte sui muri, Guaidò ha dichiarato che “la disperata dittatura, nel peggior momento della sua storia, tenta di minacciare e seminare paura con il terrorismo di stato”.
Guaidó, in piazza a difesa ParlamentoL’appello ai venezuelani per una nuova manifestazione domani
CARACAS10 maggio 201920:41
– Il leader dell’opposizione autoproclamatosi presidente ad interim, Juan Guaidó, ha rinnovato l’appello ai venezuelani a scendere in piazza domani a Caracas e nel resto del Paese per una nuova tappa della Operazione libertà.
Dopo aver assicurato che “abbiamo l’appoggio del mondo” e che “la dittatura si trova nel suo peggiore momento, piena di diffidenze, tradimenti e cospirazione”, Guaidó ha invitato tutti “a scendere in strada in tutto il Paese, perché ad ogni passo che avanziamo in strada è a favore del Venezuela”.
Nel manifesto dell’iniziativa si sostiene: “Io difendo il Venezuela e l’Assemblea nazionale (An) in strada! Manifesteremo per i nostri deputati, per la nostra Assemblea e per il Paese”.
Governo Tsipras supera voto sfiduciaA due settimane da elezioni Europee e amministrative
ATENE10 maggio 201921:06
– A due settimane del voto per le Europee il governo del premier greco Alexis Tsipras ha superato un voto di sfiducia che era stato chiesto dall’opposizione di Nea Dimokratia (ND). Al termine di tre giorni di dibattito infuocato, il Parlamento ellenico ha bocciato la mozione con 153 voti contrari e 136 a favore. Il partito del premier, Syriza, ha 145 deputati sui 300 dell’assemblea, ma otto deputati indipendenti hanno votato a favore del governo. La mozione di sfiducia era inizialmente contro il viceministro della Sanità, Pavlos Polakis, scattata dopo che questi aveva affermato che un candidato di Nea Dimokratia alle Europee, Stelios Kymboropoulos, che si muove in sedia a rotelle, aveva avuto un trattamento preferenziale per ottenere un lavoro presso la Sanità nazionale a causa della sua disabilità. Tispras aveva trasformato il voto in un test sulla tenuta del suo esecutivo. In Grecia, il 26 maggio si vota per le Europee ma anche per il primo turno delle amministrative.
Ue: Borrelli, costruire più ponti e abbattere muriRappresentante Commissione, consolidare Europa ogni giorno
10 maggio 201916:54
“Siamo qui per costruire ancora più ponti, per abbattere quei muri che sono rimasti o che rischiano di riemergere, perché in un momento come questo e in questo contesto internazionale, essere divisi vuol dire irrilevanza a livello internazionale; essere isolati vuol dire perdere una chance per poter rappresentare qualcosa di importante a livello globale”. Lo ha detto il capo facente funzioni della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Vito Borrelli parlando all’evento organizzato alla Domus Circo Massimo in occasione della Giornata dell’Europa, presenti anche la responsabile dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo Valeria Fiore e l’ambasciatore Jan Tombinski, capo della Delegazione dell’Unione europea a Roma.”Oggi celebriamo qui l’Europa dei valori condivisi voluta dai Padri fondatori che hanno capito fin da subito che l’Europa non è un dono gratuito ma è una conquista che va consolidata giorno per giorno”, ha aggiunto Borrelli, sottolineando che “è importante che noi che crediamo in un’Europa più forte e più unita, ci impegniamo tutti i giorni per continuare a tessere relazioni fra popoli, fra Stati, ma soprattutto fra persone, perché solo così riusciremo a rafforzare il nostro senso di appartenenza comune”. [print-me title=”STAMPA”]
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