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Borsa: Shanghai debole in avvio
In calo anche Shenhen, a -0,13%
PECHINO22 maggio 2019 03:00
– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute lo 0,18%, a 2.900,77 punti, mentre quello di Shenzhen segna un calo dello 0,13%, a quota 1.546,59.
Borsa: Asia in ordine sparso, Tokyo +0,0Futures Europa e Usa negativi, oggi verbali Fed
22 maggio 201908:57
– Seduta in ordine sparso nelle principali borse di Asia e Pacifico in vista di novità sul fronte della guerra dei dazi tra Cina e Usa, a cui si è aggiunta la vicenda Huawei. Poco mossa Tokyo (+0,05%) insieme a Seul (+0,18%) e Sidney (+0,16%(), in calo invece Shanghai (-0,5%), ancora aperta insieme a Hong Kong (+0,15%) e Mumbai (+0,14%).
Negativi i futures sull’Europa e su Wall Street in vista delle richieste di mutui e dei verbali dell’ultimo Comitato federale della Fed.
Borsa: Milano apre in calo (-0,23Indice Ftse Mib a quota 20.651 punti
MILANO22 maggio 201909:03
– Avvio di seduta per Piazza Affari.
L?indice Ftse Mib segna un dello 0,23% a 20.651 punti.
Borsa: Europa contrastata, Londra +0,27%In lieve calo Parigi (-0,07%) e Francoforte (-0,02%)
22 maggio 201909:09
– Apertura contrastata per le principali borse europee. Londra guadagna lo 0,27% a 7.438 punti, mentre Parigi (-0,07% a 5.381 punti) e Francoforte (-0,02% a 12.141 punti) sono in lieve calo.
Borsa: Milano giù (-0,4%), banche deboliSpread stabile a 270 punti, bene Juventus e Amplifon
22 maggio 201909:24
– Piazza Affari amplia il calo segnato in apertura, con l’indice Ftse Mib a -0,4%, frenata da Stm (-1%), dopo il crollo ed il successivo rimbalzo delle ultime due sedute a seguito della vicenda Huawei, mentre cedono il passo Poste (-0,79%), Intesa (-0,69%) e Bper (-0,94%) nonostante la stabilità dello spread tra Btp e Bund a quota 270 punti. Più caute Unicredit (-0,4%) e Banco Bpm (-0,18%), mentre salgono Juventus (+2,56%)( e Amplifon (+1,21%). Il calo del greggio penalizza Eni (-0,41%) ma risparmia Saipem (+1,12%), sull’onda lunga delle ultime commesse. Poco mosse Tim (-0,36%) e Mediaset (+0,07%). Forte Astaldi (+2,21%) dopo il rally della vigilia sulla possibile di ripresa delle trattative per cessione della concessione del ponte sul Bosforo e all’indomani della proroga al 15 luglio per l’offerta di Salini (-0,98%).
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Borsa: Europa contrastata, Milano -0,2%
Domani Pil Germania, futures Usa in rosso, occhi su verbali Fed
2 maggio 201909:51
– Borse europee a due velocità, con Londra (+0,4%) unica in rialzo sui nuovi possibili scenari sulla Brexit, con un possibile referendum bis. Tiene Madrid (+0,05%), mentre Parigi (-0,05%), Francoforte (-0,1%) e Milano (-0,2%) si mantengono sotto la parità, in attesa del Pil trimestrale tedesco, che sarà diffuso domani prima dell’apertura dei mercati, con un rialzo atteso dello 0,6% sull’analogo trimestre del 2018. Negativi i futures Usa, in vista dei verbali dell’ultimo comitato federale della Fed, che saranno diffusi alle 20 di oggi. Le attese per i negoziati tra Usa e Cina sui dazi e la proroga temporanea della licenza negli Usa per i prodotti Huawei già in commercio allenta parzialmente la tensione sui tecnologici, che oggi appaiono contrastati. Stm cede infatti lo 0,5%, mentre salgono i rivali Ams (+2,1%) e Siltronic (+0,9%). In campo bancario difficoltà per Rbs (-1,37%) e Lloyds (-1,3%), per Credit Agricole (-1,12%) e Commerzbanmk (-1,16%) e, in Piazza Affari, per Intesa (-0,9%).
Borsa: Milano giù (-0,3%), risale spreadCedono Bper, Intesa e Tim, corrono Unipol e Juventus
22 maggio 201910:49
– Piazza Affari si mantiene in territorio negativo (Ftse Mib -0,3%) con il rialzo dello spread oltre 271 punti e i bancari Bper (-1,19%), Intesa (-1,31%), Ubi (-0,8%) e Unicredit (-0,7%) in calo. Frena anche Tim (-1%), nonostante la promozione a ‘neutral’ degli analisti di Oddo Bhf, che indicano un prezzo obiettivo di 50 centesimi, mentre Mediaset (-0,5%) appare più cauta. Poco mossa Stm (-0,3%), in allungo invece Unipol (+2,46%), Juventus (+2%) e As Roma (+2,3%), seguite da Amplifon (+1,42%), Diasorin (+1,04%), Ferragamo (+0,76%). Si sgonfia Astaldi (-0,08%), oggetto di prese di beneficio dopo il rally della vigilia, debole Salini Impregilo (-0,98%), che ha ottenuto una proroga al prossimo 15 luglio per presentare la sua offerta. Contrastate Rcs (-1,58%) e Mondadori (+0,4%).
Istat: tagliate stime Pil, in 2019 crescita +0,3%Precedenti previsioni vedevano un Prodotto interno lordo a +1,3%
22 maggio 201913:39
L’Istat taglia le stime del Pil per quest’anno: da +1,3% a +0,3%. Una “forte revisione” delle previsioni di crescita rispetto ai dati rilasciati a novembre, spiega l’Istituto, sottolineando inoltre il “deciso rallentamento” a confronto con l’anno precedente (+0,9%).
“La decelerazione dei ritmi produttivi inciderebbe anche sul mercato del lavoro. Nel 2019 si prevede che l’occupazione rimanga sui livelli dell’anno precedente (+0,1%) mentre si registrerebbe un lieve aumento del tasso di disoccupazione (10,8%)”. Così l’Istat nelle “prospettive per l’economia italiana”, rivedendo in peggioramento le stime rilasciate a novembre scorso, quando la disoccupazione veniva data al 10,2%. Nel 2018 il tasso è stato pari al 10,6%.
L’Istat per il 2019 prevede “un moderato incremento dei consumi delle famiglie”, sostenuto, spiega, “dall’aumento del monte salari e, in misura limitata, dalle misure sul reddito di cittadinanza”. Nel dettaglio, nel 2019 in Italia la spesa delle famiglie è “prevista crescere a un tasso simile a quello del 2018 (+0,5% rispetto a +0,6%)”. E aggiunge: “in presenza di un miglioramento del potere di acquisto, l’attuale fase di incertezza porterebbe le famiglie ad assumere comportamenti precauzionali, determinando un aumento della propensione al risparmio”.
Boccia: Paese senza slancio, basta creare sfiducia Parole Governo pesano, negatività è contro interesse nazionale
22 maggio 201918:09
“Il Paese non riparte con lo slancio dovuto, necessario, che è alla nostra portata, che ci meritiamo”, avverte il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, all’assemblea annuale. “per rimetterci a correre – dice – sarà utile liberarci dal peso di parole che inducono alla sfiducia, che evocano negatività, che peggiorano il clima”. E sottolinea: “le parole di chi Governa non sono mai neutre, influenzano le decisioni di investitori, imprenditori, famiglie”. “Le parole che producono sfiducia sono contro l’interesse nazionale”.
Si prospetta una manovra da almeno 32 miliardi e le scelte non saranno ne “semplici o indolori”. Lo ricorda al governo il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. “Se l’Italia volesse rispettare alla lettera le regole europee previste dal patto di stabilità e crescita dovrebbe fare una manovra strutturale per il 2020 da almeno 32 miliardi di euro: una manovra imponente con effetti recessivi”. “Dobbiamo dirci con franchezza che non ci sono scelte semplici o indolori con la prossima legge di bilancio”.
“Si tratta di lezioni importanti”, avverte il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, all’assemblea annuale, ricordando che tra pochi giorni si voterà per il Parlamento Europeo. E avverte: “Per noi la via è una sola: un’Europa più coesa e più forte che possa competere alla pari con giganti come Cina e Usa”. E “se qualcuno dice il contrario – sottolinea – deve dimostrare che esiste un modo credibile di difendere l’interesse nazionale italiano in un contesto diverso”.
“Confindustria propone al Governo e alle opposizioni di collaborare tutti insieme” per “una politica economica basata su realismo e pragmatismo, guidata dalla visione” dice il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, all’assemblea annuale. “Possiamo evitare un autunno freddissimo per la nostra economia se costruiamo un programma serrato che faccia mutare la percezione sull’immobilità dell’Italia”. Serve “un progetto che sia un vero e proprio atto di generosità da dedicare ai ragazzi che vogliono e hanno diritto di vivere e lavorare in Italia per il futuro di tutti noi”.
“Occorre smettere di dividersi su promesse che non si possono mantenere e concentrarci tutti sulle cose da fare, che sono tante e impegnative”. E’ il richiamo del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia che chiede alla politica di avere ”visione e coraggio” e di “riappropriarsi del suo primato, restituire sogno e visione, darsi grandi obiettivi e risorse per raggiungerli, valutando gli effetti delle decisioni e correggendo la rotta se necessario”. Questo “senza stancarsi di ricercare le soluzioni migliori perchè è di queste che i cittadini hanno bisogno”.
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Istat taglia stime Pil, +0,3% in 2019
Da +1,3% atteso in precedenza. Frenata pesa su occupazione
22 maggio 201912:05
L’Istat taglia le stime del Pil per quest’anno: da +1,3% a +0,3%. Una “forte revisione” delle previsioni di crescita rispetto ai dati rilasciati a novembre, spiega l’Istituto nel rapporto sulle “prospettive per l’economia italiana”, sottolineando inoltre il “deciso rallentamento” a confronto con l’anno precedente (+0,9%). “La decelerazione dei ritmi produttivi inciderebbe anche sul mercato del lavoro, con un lieve aumento del tasso di disoccupazione (10,8%)”. Resta debole la dinamica dei consumi sui cui, osserva l’Istat, l’apporto del Reddito di cittadinanza sarà limitato: “il moderato incremento dei consumi delle famiglie” sarà sostenuto “dall’aumento del monte salari e, in misura limitata, dalle misure sul reddito di cittadinanza”. “Contenuto” anche l’impatto del decreto crescita sull’aumento degli investimenti che beneficiano “in misura contenuta anche delle agevolazioni inserite nel decreto crescita”.
Borsa:Milano sale (0,1%), bene AtlantiaEffetto spread su Bper, Intesa e Ubi, fiacca Tim
22 maggio 201912:09
– Gira in positivo Piazza Affari (Ftse Mib +0,1%) nella seconda parte della mattinata, spinta da Juventus (+3,41%), Unipol (+2,15%) e Atlantia (+2,1%), oggetto di promozione ad ‘outperform’ da parte degli analisti di Mediobanca Securities dopo l’aggiudicazione di una commessa negli Usa da parte di Emovis (Abertis) per la fornitura di un sistema a pedaggio per auto elettriche. Il rialzo dello spread oltre 271 punti frena i bancari Bper (-1,82%), Intesa (-0,8%) e Ubi (-0,7%), più cauta invece Unicredit (-0,4%), mentre Banco Bpm (+0,1%) gira al rialzo. Giù Tim (-1,47%), nonostante la promozione a ‘neutral’ degli analisti di Oddo Bhf, mentre Mediaset limita il calo allo 0,5%. Invariata Stm, positiva As Roma (+2,3%) insieme ad Amplifon (+1,92%), Diasorin (+0,7%) e Ferragamo (+0,5%). Prese di beneficio su Astaldi (-1,8%) dopo il rally della vigilia, fiacca Salini Impregilo (-0,5%), che ha tempo fino al 15 luglio per presentare la sua offerta.
Contrastate Rcs (-1,58%) e Mondadori (+0,7%).
Borsa: torna debole (-0,5%),pesa spreadGiù Bper, Poste e Intesa, rally Juventus, bene Moncler e Unipol
22 maggio 201914:05
– Gira di nuovo in negativo Piazza Affari (Ftse Mib -0,5%) a metà seduta, con lo spread in rialzo sopra quota 273 punti e vendite concentrate sui bancari Bper (-2,93%), Ubi (-2,39%) e, più marginalmente, Intesa (-1,71%), Poste (-1,55%), Unicredit (-1,5%) e Banco Bpm (-1,3%). Pochi i rialzi, concentrati su Juventus (+6,52%), maglia rosa tra le blue chips, Moncler (+2,52%), Unipol (+2,22%), Amplifon (+2%) e Atlantia (+1,45%). Giù Tim (-1,8%), nonostante la promozione a ‘neutral’ degli analisti di Oddo Bhf, e Mediaset (-1,6%). Di nuovo in calo Stm (-1,39%), sulla scia delle tensioni negli Usa su Huawei. Prese di beneficio su Astaldi (-0,5%) all’indomani del rally su una possibile ripresa delle trattative per la cessione della concessione sul terzo ponte del Bosforo, mentre Salini Impregilo, che potrà presentare la sua offerta entro il prossimo 15 luglio, cede l’1%. Contrastate Rcs (-1,68%) e Mondadori (+0,5%). Fiacche Fca (-0,19%), Cnh (-0,1%) e Ferrari (-0,47%), più debole Pirelli (-1,61%).
Borsa: Europa in calo, Milano -0,9%Futures Usa in rosso, in serata verbali Fed, spread oltre 273
22 maggio 201914:42
– Borse europee a due velocità, con Londra (+0,15%) unica in rialzo sui nuovi possibili scenari sulla Brexit, con ipotesi di un secondo referendum. Milano (Ftse Mib -0,94%) è la peggiore preceduta da Parigi (-0,36%), Francoforte (-0,28%) e Madrid (-0,21%). Negativi i futures Usa pur dopo l’aumento delle richieste settimanali di mutui e in attesa dei verbali dell’ultimo Comitato Federale della Fed, mentre domani, prima dell’apertura dei mercati, è atteso il Pil trimestrale tedesco, previsto senza particolari sorprese. Le attese per i negoziati tra Usa e Cina sui dazi e le tensioni negli Usa su Huawei pesano su Stm (-1,9%), Ams (-1,68%) e Asm (-1,48%). Difficoltà in campo bancario Bnp (-1,5%), e, con il calo della sterlina, Lloyds (-1,54%), Barclays (-2,3%) ed Rbs (-3,28%). L’aumento dello spread sopra 273 punti pesa su Bper (-2,57%), Ubi (-2,14%), Intesa (-1,75%) e Unicredit (-1,6%).
Prada entra nella famiglia ‘fur-free’Miuccia, nuovi materiali sono anche nuova frontiera creatività
22 maggio 201915:02
– Prada entra nella famiglia ‘fur-free’. Dalle collezioni donna della primavera/estate 2020 il gruppo italiano del lusso quotato ad Hong Kong non userà più pellicce animali per realizzare nuovi prodotti. La decisione è stata annunciata con la Fur Free Alliance (Ffa, che riunisce oltre 50 organizzazioni in più di 40 paesi) ed è frutto di un dialogo positivo tra il Gruppo, Ffa, Lav e The Humane Society of the United States.
Per Miuccia Prada si tratta di un traguardo importante per un gruppo che ha in innovazione e responsabilità sociale i suoi valori fondanti. “La ricerca e lo sviluppo di materiali alternativi – ha spiegato – consentirà all’azienda di esplorare nuove frontiere della creatività e di rispondere, allo stesso tempo, alla domanda di prodotti più responsabili”.
Petrolio in calo a Ny a 62,2 dollariQuotazioni perdono l’1,33%
NEW YORK22 maggio 201915:09
– Il petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono l’1,33% a 62,29 dollari al barile.
Wall Street apre in calo, Dj 0,31%S&P 500 perde lo 0,36%
NEW YORK22 maggio 201915:33
– Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,31% a 25.797,67 punti, il Nasdaq cede lo 0,48% a 7.748,25 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,36% a 2.854,02 punti.
Porti: domani sciopero, molti presidiStop 24 ore per il rinnovo del contratto
22 maggio 201916:19
– “Domani sciopero nazionale di 24 ore di tutti i lavoratori dei porti”. Lo ricorda Filt Cgil nazionale sulla protesta indetta unitariamente a Fit Cisl e Uiltrasporti “a seguito dell’interruzione del negoziato, dovuta all’indisponibilità datoriale, per il rinnovo del contratto nazionale del settore”.
“Nel corso delle assemblee che si sono tenute in tutto il Paese con i lavoratori portuali – riferisce la Federazione dei Trasporti della Cgil – abbiamo riscontrato condivisione e sensibilità alle motivazioni della vertenza a salvaguardia del lavoro portuale e delle proprie specificità”. “Domani nell’ambito dello sciopero – prosegue – si terranno presidi locali presso le prefetture, le sedi istituzionali dei porti ed i varchi portuali, oltre che in concomitanza con la conferenza annuale dell’Organizzazione dei Porti Europei ESPO a Livorno”.
Borsa: Europa migliora, Milano -0,4%Londra (+0,4%), Francoforte (+0,01%), Parigi (-0,1%)
22 maggio 201917:06
– Migliorano le Borse europee malgrado Wall Street resti debole, con Milano sempre la peggiore (-0,4%), in una giornata in cui l’Istat ha fornito stime economiche al ribasso, motivandole con gli scenari della Brexit e la fase di ricostituzione del Parlamento Ue, con le elezioni Ue. In positivo Londra (+0,4%), dopo le voci di un ‘golpe’ contro Teresa May, smentite da Downing Street, e nonostante lo scontro tra Corbyn e May sulla bancarotta di British Steel, secondo produttore britannico d’acciaio. Piatte Francoforte (+0,01%) e Madrid (-0,01%), Parigi (-0,1%). A perdere di più a Piazza Affari sono Tenaris (-3,1%), Tim (-3%), dopo lo sprint in seguito ai conti, Prysmian (-2,6%) e Ferragamo (-2,3%). Bene invece Juventus (+5,2%). In Europa l’indice d’area è a -0,2%, negativi i titoli legati a investimenti immobiliari, energia (col petrolio in calo) e finanza: Total (-1,6%), Royal Dutch (-0,7%), Eni (-0,9%), Rbs (-3,7%), Barclays (-2,4%), Bper (-2,1%), Ubi (-1,9%), Intesa (-1,8%), Bnp (-1,3%).
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Borsa: Milano chiude in calo (-0,61%)
Indice Ftse Mib a quota 20.573 punti
22 maggio 201917:42
– Chiusura in calo (-0,61%) per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib termina a 20.573 punti.
Borsa: Europa chiude contrastataFrancoforte (+0,21%), Londra (+0,07%) e Parigi (-0,12%)
22 maggio 201917:58
– Chiusura contrastata per le Borse europee. La migliore è stata Francoforte (+0,21%) con il Dax a 12.168 punti, seguita da Londra (+0,07%) con il Ftse 100 a 7.334 punti. In negativo invece Parigi (-0,12%) con il Cac 40 a 5.378 punti e Milano (-0,61%) a 20.573 punti.
Baccini resta presidente E.MicrocreditoRinnovato cda dell’ente
22 maggio 201918:04
– E’ stato rinnovato in data odierna, dal Consiglio Nazionale dell’Ente Nazionale per il Microcredito, (di cui fanno parte tra gli altri, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione, ABI, L’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, e alcune importanti associazioni del terzo settore) il Consiglio di amministrazione dell’Ente. Sono stati confermati il presidente, Mario Baccini, il consigliere Mario La Torre, professore ordinario di Economia dell’Università la Sapienza di Roma, Irene Bertucci, dottore commercialista e professore a contratto di Bilancio e Sostenibilità presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, il consigliere Rosaria Mustari, avvocato patrocinante in Cassazione, ed è stato indicato come quinto membro dal Ministero dello Sviluppo Economico, Gianluigi Ambrosio, dottore in Economia ed esperto consulente del lavoro.
Altresì è stata nominata alla presidenza del Comitato Etico dell’Ente l’avvocato Alessandra Necci.
Spread chiude stabile a 272 punti baseRendimento al 2,62%
22 maggio 201918:11
– Lo spread tra Btp a dieci anni e Bund chiude stabile a 272 punti base. Il rendimento del titolo italiano è al 2,63%.
Borsa: Milano negativa, giù le bancheBene la Juventus
22 maggio 201918:19
– Debole Piazza Affari, che ha chiuso in negativo (-0,61%) una giornata in cui l’Istat ha fornito stime economiche al ribasso, con gli scenari della Brexit e con la fase di ricostituzione del Parlamento Ue, dopo le elezioni europee. Male le banche, con lo spread Btp-Bund a 271,8 punti base a mercati del Vecchio continente chiusi: Bper (-2,13%), Ubi (-1,8%), Intesa (-1,79%), Unicredit (-1,01%), Banco Bpm (-0,82%). In negativo anche Tenaris (-3,14%), oggi il titolo peggiore del Ftse Mib, Ferragamo (-2,81%), Telecom Italia (-2,69%), Mediobanca (-2,23%), Pirelli (-1,9%) e Poste (-1,77%).
In positivo invece Juventus (+5,68%), Amplifon (3,85%), Moncler (+2,98%), Atlantia (+1,67%).
Meglio le altre Borse europee, anche se contrastate dalle tensioni sui dazi-Usa Cina e dal calo del petrolio, con Francoforte (+0,21%), in attesa domani del Pil trimestrale tedesco, mentre era stata Londra (+0,07%) a primeggiare tutto il giorno, sullo sfondo dei nuovi scenari collegati alla Brexit.
Meno brillante Parigi (-0,12%).
Carige:Bce vede ancora soluzione privataPortavoce, “speculazioni” su scenario liquidazione banca
22 maggio 201918:31
– “La Vigilanza bancaria della Bce fa pienamente affidamento sugli amministratori temporanei nel perseguire il loro sforzo di trovare una soluzione privata” per Carige. Lo dice un portavoce dell’Eurotower, definendo “speculazioni” quanto riportato dall’agenzia Reuters secondo cui, in assenza di un compratore privato, Banca Carige sarebbe destinata a una liquidazione secondo procedure nazionali.
Secondo l’agenzia di stampa, che cita quattro fonti vicine al dossier, la Vigilanza non avrebbe alcun piano immediato di messa in risoluzione della banca, né un limite temporale agli sforzi per trovare compratori. Ma Francoforte – scrive Reuters – vedrebbe, in assenza di un investitore privato che finora non si è materializzato, nella liquidazione il “prossimo passo logico”.
La strada di una ricapitalizzazione precauzionale della banca con fondi pubblici, che richiede il via libera di Bce e Commissione Ue, non rientrerebbe nei criteri di ammissibilità di Bruxelles.
Dazi: Cina difense HikvisionPechino insiste per ambiente business equo e non discriminatorio
PECHINO22 maggio 201918:16
– La Cina sollecita gli Stati Uniti a “non gettare più discredito” sulle sue società usando i “poteri nazionali”. Il portavoce del ministero degli Esteri Lu Kang, sulle anticipazioni di stampa della possibile iscrizione del colosso della videosorveglianza Hikvision nella lista nera del commercio americano, ha detto che “la Cina insiste perché gli Usa assicurino un ambiente equo e non discriminatorio alle società cinesi”. La condanna preventiva di Pechino punta a scongiurare un nuovo caso Huawei.
Air China e Southern a Boeing,indennizziRichieste vettori per la messa a terra forzata dei 737 Max
PECHINO22 maggio 201914:36
– Air China e China Southern Airlines chiedono le “necessarie compensazioni” alla Boeing per la messa a terra forzata dei 737 Max, i modelli coinvolti negli incidenti in Etiopia e in Indonesia costati la vita a 346 persone. Le due compagnie si aggiungono al terzo principale vettore statale di Pechino, China Eastern, sul fronte degli indennizzi. I vettori cinesi erano stati i primi a decidere a marzo lo stop dei voli per i timori sulla sicurezza dei 737 Max. [print-me title=”STAMPA”]
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