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Petrolio: Ny, chiude in calo a 61,42 dlr
Quotazioni perdono il 2,60%

NEW YORK22 maggio 2019 19:20

– Il petrolio chiude in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,60% a 61,42 dollari al barile.
Borsa, Ny chiude in calo con daziPesanti grandi magazzini, si teme effetto tariffe su consumatori

NEW YORK22 maggio 201922:44

– Nuova giornata negativa per Wall Street. I listini americani chiudono tutti in calo spaventati dalla guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina e sul suo effetto sui consumatori. Neanche le rassicurazioni sulla Fed riescono a invertire il trend. E così il Dow Jones chiude in calo dello 0,39%. Il Nasdaq perde lo 0,45%, mentre lo S&P 500 lo 0,28%. Pesanti le catene di grandi magazzini, in calo sulla scia dei timori dell’impatto dei dazi. Preoccupazioni di cui il segretario al Tesoro americano, Steven Mnuchin, ha parlato con il chief financial officer di Walmart, il colosso delle vendite al dettaglio americano. Nordstrom perde il 9,25%. J.C. Penney il 6,07%. Affonda Qualcoom, che perde il 10,86%. A pesare è la decisione del giudice Lucy Koh, che si è schierata con la Federal Trade Commission e ha rilevato come le pratiche di Qualcomm violino le norme sulle concorrenza. Una decisione che arriva a un mese di distanza dall’accordo fra la società e Apple, che aveva avanzato accuse analoghe.
Fca, Manley scommette sul BrasileBloomberg, piano aumentato di 500 mln dollari

NEW YORK22 maggio 201923:42

– Fca scommette sull’America Latina e in particolare sul Brasile, dove introdurrà nuovi modelli e amplierà i due impianti esistenti nell’ambito di un piano da 4 miliardi di dollari per riguadagnare quote di mercato nel Paese.
Lo afferma l’amministratore di Fca, Mike Manley, secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. Un obiettivo che Fca intende perseguire aumentando di 500 milioni di dollari il piano di investimenti in sud America al 2024. “Vogliamo assicurarci che Fiat resti molto forte in Brasile” dice Manley. “Il marchio Fiat è centrale nella nostra attività” aggiunge.
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,48%)Cambi: yen si rivaluta su dollaro ed euro

TOKYO23 maggio 201902:56

– Non si attenuano i timori degli investitori circa l’inasprirsi della crisi tra Cina e Stati Uniti sul commercio internazionale, comprese le ramificazioni del caso Huawei, e la Borsa di Tokyo avvia le contrattazioni nuovamente in calo. Il Nikkei cede lo 0,48% a quota 21.180,24, perdendo 103 punti. L’incertezza sui mercati si ripercuote sulle valute, con lo yen che torna ad apprezzarsi sul dollaro a un valore di 110,50 e a 122,90 sull’euro.
Huawei, anche Panasonic ferma fornitureL’azienda giapponese si adegua al bando Usa

23 maggio 201903:24

– La giapponese Panasonic ha annunciato oggi di aver sospeso le spedizioni di alcuni componenti alla Huawei, per rispettare le restrizioni statunitensi sull’azienda cinese. “Panasonic ha comunicato ai suoi dipendenti di interrompere le transazioni con Huawei e le sue 68 filiali coperte dal bando degli Stati Uniti”, spiega la società in una nota.
L’azienda con sede a Osaka non ha grandi siti di produzione di componenti negli Usa, ma ha affermato che il bando si applica alle merci che hanno almeno il 25% di tecnologie o materiali originati negli Stati Uniti. Panasonic, che produce un’ampia gamma di dispositivi per smartphone, automobili e apparecchiature per l’automazione industriale, ha rifiutato di commentare quali specifici componenti sono soggetti al divieto e dove vengono prodotti.
Il dipartimento del Commercio degli Usa ha bloccato Huawei dall’acquisto di merci statunitensi la scorsa settimana, dicendo che l’azienda era coinvolta in attività contrarie alla sicurezza nazionale.
Borsa: Shanghai debole, apre a -0,38%In calo anche Shenzhen, a -0,40%

PECHINO23 maggio 201903:57

– Le Borse cinesi aprono la seduta in territorio negativo: l’indice Composite di Shanghai segna nelle prime battute una flessione dello 0,38%, a 2.880,84 punti, mentre quello di Shenzhen cede lo 0,40%, a quota 1.534,70.
Huawei, sistema operativo già in autunnoDopo stop Google su Android e stretta Usa su forniture hi-tech

PECHINO23 maggio 201906:03

– Il sistema operativo ‘made in Huawei’, dopo lo stop di Google su Android, sarà lanciato al più presto in autunno e non oltre la primavera del 2020. E’ quanto ha detto Richard Yu, capo della divisione consumer business del colosso di Shenzhen, a conferma delle indiscrezioni che circolano da ieri sui media cinesi.
La mossa, scrive il Global Times, “riflette la strategia di Huawei di diventare indipendente e trovare soluzioni alternative” alle forniture di componenti hi-tech dopo l’ultima stretta alla vendita decisa dagli Usa.
Borsa: Asia ancora in calo con tmtTokyo -0,8%, Shanghai -1,2%

23 maggio 201908:45

– Le vendite su tecnologici, telefonici e media continuano a spingere in calo le Borse in Asia, per la terza seduta consecutiva. A Tokyo ha chiuso in calo dello 0,8% con SoftBank (-5,3%) e Sony (-3,73%), Shanghai cede l’1,2% appesantita da Ping An Insurance (-2,94%)e Kweichow Mutai (-1,76%). Hong Kong scivola in calo dell’1,6% sotto il peso di Tencent (-3,4%) e Sunny Optical Technology (-6,8%). Taiwan chiude in ribasso dell’1,4% sui minimi da marzo sempre in scia alle frizioni di Huawei con gli Usa. Taiwan Semiconductor ha perso il 3,3%.
Borsa: Milano apre in calo -0,7%Sul listino pesante Stm -2%, rimbalza Juve +2%

23 maggio 201909:08

– La Borsa di Milano apre la seduta in terreno negativo. L’indice Ftse Mib cede lo 0,73% a 20.423 punti. Prevalgono gli ordini in vendita sui tecnologici, un mood che prosegue da alcune sedute sulle tensioni tra Huawei e il governo americano. Stm cede il 2,47%. Pesanti anche Tenaris (-2,08%) e Saipem (-2,19%). Tra le banche Ubi cede lo 0,94% e Banco Bpm l’1,07%. In controtendenza la Juve che rimbalza in rialzo del 2,15% mentre è in corso il ‘toto’ allenatore e torna il nome di Antonio Conte.
Petrolio: in calo a 60,95 dollariBrent a 70,37 dollari

23 maggio 201909:22

– Il petrolio è in calo a 60,95 dollari per il barile Wti e a 70,37 dollari per il Brent.
Spread Btp-Bund apre stabile a 273 puntiTasso al 2,63%

23 maggio 201909:23

– Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco apre stabile a 273 punti base, col tasso sul decennale del Tesoro al 2,63%.

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Borsa: Europa in calo, Londra -0,5%
In controtendenza Vodafone +0,8% e Glaxo +0,4%

23 maggio 201909:30

– In scia alle Borse asiatiche anche gli indici di quelle europee si piegano alle vendite. Londra cede lo 055%, Parigi lo 0,82%, Francoforte lo 0,86%, Madrid lo 0,67 per cento. Alcuni titoli in controtendenza sui listini come Vodafone (+0,8%), Glaxo (+0,4%) mentre scivolano Bmw (-1,1%) e Covestro (spinoff della Bayer nella plastica) che lascia l’1,1 per cento.
Oro: sale a 1.275,22 dollari l’onciaGuadagna lo 0,15%

23 maggio 201909:32

– L’oro e’ in rialzo sui mercati asiatici a 1.275,22 dollari l’oncia segnando un progresso dello 0,15%.
Avviata terza fresa tunnel del Brennero2.400 persone attualmente impegnate nel maxi-cantiere

BOLZANO23 maggio 201910:02

– Partita l’ultima delle tre frese che scavano il tunnel del Brennero che attualmente vede impegnate 2.400 persone. A distanza di un mese dal precedente avvio della fresa gemella “Flavia”, ha dunque iniziato a macinare roccia anche la fresa “Virginia”. Queste due frese dal diametro di 10,7 m, che scavano le gallerie di linea, erano state precedute poco piú di un anno fa dalla più piccola fresa “Serena” (6,8 m) dedicata al cunicolo esplorativo.
Alla cerimonia di avvio hanno partecipato, oltre agli amministratori di Bbt Se Raffaele Zurlo e Konrad Bergmeister, il presidente della provincia di Bolzano e di Trento, Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti. E’ stato anche inaugurato lo svincolo per accedere al cantiere di Mules direttamente dall’autostrada. “Questo permetterà da un lato di ridurre i tempi per gli approvvigionamenti del cantiere, dall’altro concretamente potranno essere ridotti i transiti di mezzi sulla viabilità ordinaria e attraverso i centri abitati”, ha detto Zurlo.
Mercato immobiliare al top dal 2010, +6,5% nel 2018 Rapporto Agenzia Entrate-Abi, quasi 580mila transazioni

23 maggio 201913:16

Nel 2018 il mercato immobiliare ha registrato il quinto anno di crescita consecutivo a livello residenziale. Le transazioni sono state quasi 580.000, il dato più alto dal 2010 ad oggi, con un fatturato di oltre 94 miliardi di euro. È quanto emerge dal rapporto immobiliare residenziale realizzato dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi. Tra le grandi città i maggiori rialzi si sono registrati a Bologna, Palermo e Napoli.Nel 2018, spiegano in dettaglio Abi e Agenzia delle entrate, il mercato residenziale ha registrato 578.647 transazioni. L’incremento delle compravendite è stato più elevato nel Nord Est (+10,2%); seguono le Isole (+7,7%), il Centro (+6,4%), il Nord Ovest (+5,6%) e il Sud (+3,8%). In lieve calo le compravendite di abitazioni in nuda proprietà (-0,4%), soprattutto al Sud, dove il calo è stato più marcato (-6,6%). La stima complessiva del fatturato 2018 è pari a 94,3 miliardi di euro, 53 dei quali (oltre il 56%) riferiti al Nord. La superficie media dell’abitazione acquistata nel 2018 è circa 106 metri quadri. L’Emilia Romagna è la regione con il maggior incremento del numero di compravendite di abitazioni, con quasi 52 mila scambi e una crescita dell’11,3%. Seguono le Marche (+10,2%) e il Veneto (+10%). L’unica a mostrare il segno meno è la Basilicata, che perde il 5,9%. Tra le grandi città, invece, spicca Bologna (+10,5%), seguita da Palermo (+7,7%), Napoli (+5,9%) e Torino (+4,3%). Bene anche Roma (+3%), Milano (+3,4%), Genova (+3,6%) e Firenze (+3,9%). Per quanto riguarda gli affitti, lo scorso anno il numero di abitazioni locate è stato pari a 1.377.364, lo 0,3% in più rispetto allo scorso anno. Il canone annuo medio pagato per la casa è stato nel 2018 pari a circa 67 euro a metro quadro. Si conferma nel 2018 un canone medio annuo più elevato nei contratti di locazione agevolati per studenti (76,4 euro a metro quadro), quello più basso nei contratti ordinari di lungo periodo (65,2 euro a metro quadro).
Germania:peggiora ancora fiducia aziendeNell’ Eurozona ferma attività manifattura e servizi a maggio

23 maggio 201910:47

– Peggiora ancora il clima di fiducia delle imprese tedesche. A maggio l’indice Ifo è sceso a 97,9 punti da 99,2 punti di aprile. Le attese erano per un calo più contenuto a 99,1 punti. Si tratta del valore più basso da oltre quattro anni, da novembre 2014.
A pesare sono soprattutto le tensioni commerciali tra gli Usa e la Cina, sottolineano gli analisti, spiegando che anche se fino a questo momento la Germania e l’Eurozona non sono state direttamente colpite dai dazi dell’amministrazione Trump, potrebbero essere trascinate nel conflitto commerciale nei prossimi mesi con ripercussioni pesanti sul settore auto tedesco.
E intanto nell’Eurozona resta ferma l’attività manifatturiera e dei servizi a maggio. Il relativo indice Pmi composto, calcolato da Markit, è salito leggermente a 51,6 punti da 51,5 di aprile. Le stime erano per un rialzo a 51,7 punti. Nel dettaglio sono risultati in calo oltre le attese sia l’indice Pmi servizi che quello manifatturiero.
Carige: Salvini, pronti intervento statoAl Secolo XIX, ‘non lasciamo soli imprenditori e famiglie’

GENOVA23 maggio 201911:35

– Su Carige “certamente come Lega siamo pronti ad un intervento pubblico, qualora in tempi brevi non si dovessero affacciare nuovi, veri, affidabili capitali privati. Di certo non lasceremo soli i tanti imprenditori e le famiglie che hanno bisogno di una banca forte, territorialmente radicata, a garanzia di un futuro di sviluppo”. Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini in un’intervista al Secolo XIX.
“Quella di Carige – premette – è una crisi che seguiamo con attenzione costante e su cui fin dal primo giorno ci siamo trovati con le assurde regole europee a metterci i bastoni tra le ruote. Se non avessimo opposto la nostra più decisa resistenza, l’atteggiamento di Bruxelles avrebbe rischiato di aprire la porta dell’istituto a fondi speculativi internazionali con tutti i rischi del caso. Noi lo abbiamo impedito”. Ma se chiediamo il voto per l’Europa, spiga, è per riprendere il “sacrosanto diritto di proteggere la nostra economia reale di cui Carige rappresenta uno dei bastioni fondamentali”.
Deutsche Bank: Sewing, pronti a tagliTitolo crolla in Borsa -2,7% mentre è in corso assemblea

23 maggio 201911:36

– “Siamo pronti a tagli pesanti”: lo ha detto il Ceo di Deutsche Bank, Christian Sewing, all’assemblea a Francoforte. “Intendiamo accelerare la trasformazione indirizzando la nostra banca in modo coerente verso i settori più redditizi e in crescita, che sono di particolare rilevanza per i nostri clienti” ha proseguito Sewing. Deutsche Bank intende tagliare i settori in perdita relativi alle attività sui mercati finanziari. L’investment banking, secondo Sewing, deve proseguire solo nel campi sufficientemente redditizi o al servizio di altri settori.
Il titolo crolla in Borsa mentre gli azionisti sono nell’assemblea annuale. Dopo aver perso in avvio di seduta oltre il 4% ora cede il 2,74%. L’amministratore delegato Christian Sewing aprendo l’assemblea prova a rassicurare il mercato dicendo che implementerà un piano per “guidare la banca verso un futuro migliore” e di avere “il pieno supporto del consiglio di sorveglianza” e del Governo.
Borsa: Europa pesante, Milano -1,6%Pesano tensioni Usa-Cina ed elezioni europee, spread a 277 punti

23 maggio 201913:03

– Borse pesanti non solo per la guerra commerciale Usa-Cina col caso Huawei ma anche per le elezioni europee, mentre è partito il voto in Gran Bretagna e Olanda, e per i dati macro peggiori delle attese nel Vecchio Continente, a partire dall’indice Ifo in Germania. Francoforte e Parigi guidano i cali (-1,8%), seguite da Milano (-1,6%) e a ruota da Londra (-1,4%) con le dimissioni della premier May più vicine. A Milano, dove lo spread è in salita a 277 punti, scivola il tecnologico Stm (-4,12%) insieme ai titoli legati al petrolio, penalizzati dal calo del greggio (Tenaris -3,49%, Saipem -3,58%) e da Fca (-2,7%) con gli automobilistici che soffrono al pari dell’high tech per le tensioni fra Stati Uniti e Cina.
Controcorrente la Juve (+3,92%), dove nel toto nomine per il nuovo allenatore è entrato Pep Guardiola. Più timidi i rialzi di Italgas (+0,35%) e Fineco (+0,10%).
Carige: Maccarone, sono ottimistaIn queste 4-5 settimane qualcosa accadrà

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– Dopo il ritiro di Blackrock, per Carige si prosegue verso una soluzione di accordo con soggetti privati perché “ci sono altri commensali al tavolo”. Lo dice il presidente del Fondo Interbancario di Tutela Depositi, Salvatore Maccarone. “Sono ottimista”, aggiunge “in queste 4-5 settimane qualcosa accadrà”. Anche se “questa soluzione finale non so con chi la vedo”.
Interpellato sull’apertura di Malacalza, primo azionista di Carige, ad una soluzione industriale, Maccarone commenta: “Loro dicono industriale nel senso di una prosecuzione dell’attività della banca, a fronte di una nazionalizzazione. Credo sia questo il dilemma”. Inoltre “ci sono i fondi. Vedremo”. “Noi in questo momento siamo in attesa”, perché “il nostro compito lo abbiamo fatto a novembre sottoscrivendo quel prestito obbligazionario, che è lì a disposizione di una operazione che sarà fatta con qualcuno, che avrebbe dovuto essere Blackrock – ricorda Maccarone -. Ma poi le strade si sono separate per ragioni ancora non note”.
Borsa: Milano -1,5% con Stm e TenarisGiù anche Saipem, Fca ed Eni. Corre Landi Renzo

23 maggio 201914:28

– Pesante Piazza Affari, in linea con le altre piazze europee, che risentono del duplice effetto della guerra dei dazi e delle elezioni europee, mentre si complica la situazione per la premier britannica Theresa May, sul punto di lasciare senza un accordo sulla Brexit. Lo spread è sopra quota 274 punti. Sotto pressione Stm (-3,88%), che sconta le tensioni su Huawei, di cui è fornitore. Il calo del greggio (-1,58% a 60,46 dollari al barile il Wti) penalizza Tenaris (-3,44%), Saipem (-3,51%) ed Eni (-2,26%). Debole anche Prysmian (-3,36%), oggetto di posizioni corte da parte di diversi fondi internazionali. La guerra dei dazi frena Fca (-2,84%) e Pirelli (-2,16%), mentre tra i pochi rialzi si segnala lo sprint di Juventus (+4,71%), con le indiscrezioni su un arrivo dell’allenatore Pep Guardiola dal Manchester. Sprint di Landi Renzo (+9,9%) per un accordo in Canada sulle cellule combustibili a idrogeno e Inwit (+2,73%), deboli Mediaset (-4,63%) e Stefanel (-5,96%), Ubi (-1,71%) e Intesa (-1,58%).

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Petrolio in forte calo sotto 60 dollari
Quotazioni calano sotto 60 dollari, prima volta da marzo

NEW YORK23 maggio 201915:13

– Il petrolio in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,47% a 59,90 dollari al barile. E’ la prima volta da marzo che i prezzi scendono sotto i 60 dollari.
Spread Btp-Bund sale a 278, poi rallentaTasso al 2,63%

23 maggio 201915:23

– Lo spread tra il Btp decennale e il Bund tedesco è salito fino a 278 punti base dai 272 di ieri, per poi rallentare a 275. Il tasso sul titolo italiano è al 2,64%.
Wall Street apre in calo, Dj -0,99%S&P 500 perde lo 0,92%

NEW YORK23 maggio 201915:39

– Apertura in calo per Wall Street.
Il Dow Jones perde lo 0,99% a 25.526,08 punti, il Nasdaq cede l’1,14% a 7.661,72 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,92% a 2.829,41 punti.
Borsa: Europa e Usa giù, Milano -1,4%Tensioni Usa-Cina ed elezioni frenano listini, spread sopra 275

23 maggio 201919:16

Piazza Affari ha chiuso in coda alle altre borse europee (Ftes Mib -2,12%), tra scambi in rialzo per oltre 2,3 miliardi di euro di controvalore, penalizzata dallo spread in rialzo sopra quota 275 punti, che ha pesato su Poste (-2,58%) e Intesa (-1,99%). Come altrove, però, le tensioni principali sono state quelle commerciali tra Usa e Cina sui dazi e su Huawei, oltre a quelle sul prezzo del greggio (-5,16%). Una miscela esplosiva che ha colpito Stm (-5,67%), esposta sul fronte dei telefonini. Sotto pressione per il greggio Saipem (-5,17%), Tenaris (-4,23%) ed Eni (-3,45%), mentre Prysmian (-3,57%), ha scontato le posizioni corte di diversi fondi internazionali. Effetto dazi Usa-Cina su Fca (-3,01%) e Pirelli (-2,23%), in ottovolante la Juventus (-0,14%), salita fino ad oltre il 4% con le indiscrezioni su un arrivo dell’allenatore Pep Guardiola, successivamente smentite, sollecitando così la Consob a indagare. Sprint di Landi Renzo (+8,29%) per un accordo in Canada sulle cellule a idrogeno. Wall Street peggiora. Il Dow Jones perde l’1,68% a 25.346,72 punti, il Nasdaq cede il 2,02% a 7.594,31 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno l’1,52% a 2.812,79 punti Il petrolio affonda a New York, dove le quotazioni perdono il 4,51% a 58,65 dollari al barile. A pesare sono le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina e i deboli dati economici

Export: Sace, Sicilia cresce del 15%Tre settori leader con 75%: raffinati, chimica, cibo e bevande

CATANIA23 maggio 201916:29

– Oltre 10 miliardi di euro nel 2018 e una crescita del 15% rispetto all’anno precedente. L’export siciliano cresce e delinea scenari incoraggianti per il futuro.
A dirlo sono i dati forniti da Sace Simest, polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo Cdp, nel convegno a Catania su ‘L’export della Sicilia tra vecchi e nuovi rischi’ con Alessandro Decio, Amministratore delegato di Sace.
Tre i settori chiave, che da soli rappresentano il 75% del valore totale delle esportazioni della Sicilia: i raffinati (+15,3% rispetto al 2017, per un fatturato di 6,3 miliardi di euro, la chimica (+14,4% , 1,1 mld), alimentari e bevande (650 mln, +10,9%). Sul podio per contributo all’export della Regione le province di Siracusa (6,7 miliardi di euro), Catania (oltre 1,5 mld) e Messina (oltre 1,1 mld), che rappresentano l’87,2% del totale, mentre Palermo ha segnato la crescita più significativa con un +53,9%.
Borsa: Europa e Usa giù, Milano 2%Tensioni Usa-Cina ed elezioni frenano listini, spread sopra 275

23 maggio 201917:22

– Borse europee deboli nel finale insieme a Wall Street (-1,2%) e al Nasdaq (-1,5%) dopo l’inatteso calo dell’indice manifatturiero della Fed di Dallas.
Milano (Ftse Mib -2%) è la peggiore dietro a Parigi (-1,52%) e Francoforte (-1,45%), più caute invece Londra (-1,3%) e Madrid (-0,8%). Pesano sui listini la guerra sui dazi tra Usa e Cina, le tensioni su Huawei e il voto europeo, al via oggi in Olanda e Gran Bretagna, per terminare domenica in Italia. Il rialzo dello spread sopra quota 275 punti frena i bancari Intesa (-2%) e Banco Bpm (-1,6%) a Milano. Pesante Daimler (-6,59%) a Francoforte all’indomani dell’addio dell’amministratore delegato Dieter Zetsche in assemblea, mentre Fca perde il 3,19% a Milano per effetto dei timori sui dazi. Giù Deutsche Bank (-2,39%), il cui Ad Christian Sewing ha invocato “cambiamenti di ampia portata” in assemblea, escludendo contatti per possibili fusioni. Il calo del greggio penalizza poi Saipem (-5%), Eni (-3%), Bp (-2,98%), Total (-2,95%) e Shell (-2,67%).
Borsa: Milano chiude in calo (-2,12%)Indice Ftse Mib a quota 20.136 punti

23 maggio 201917:48

– Chiusura in forte calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha ceduto il 2,12% a 20.136 punti.
Borsa:Europa chiude debole, Parigi -1,8%In calo anche Francoforte (-1,71%) e Londra (-1,41%)

– Chiusura in calo per le principali borse europee. Parigi ha ceduto l’1,81% a 5.281 punti, Francoforte l’1,71% a 11.960 punti e Londra l’1,41% a 7.231 punti.
Borsa: Milano chiude a -2,12%, pesa EniScivolone Stm e Prysmian, Juve su ottovolante,sprint Landi Renzo

NO23 maggio 201918:38

Piazza Affari ha chiuso in coda alle altre borse europee (Ftes Mib -2,12%), tra scambi in rialzo per oltre 2,3 miliardi di euro di controvalore, penalizzata dallo spread in rialzo sopra quota 275 punti, che ha pesato su Poste (-2,58%) e Intesa (-1,99%). Come altrove, però, le tensioni principali sono state quelle commerciali tra Usa e Cina sui dazi e su Huawei, oltre a quelle sul prezzo del greggio (-5,16%). Una miscela esplosiva che ha colpito Stm (-5,67%), esposta sul fronte dei telefonini. Sotto pressione per il greggio Saipem (-5,17%), Tenaris (-4,23%) ed Eni (-3,45%), mentre Prysmian (-3,57%), ha scontato le posizioni corte di diversi fondi internazionali. Effetto dazi Usa-Cina su Fca (-3,01%) e Pirelli (-2,23%), in ottovolante la Juventus (-0,14%), salita fino ad oltre il 4% con le indiscrezioni su un arrivo dell’allenatore Pep Guardiola, successivamente smentite, sollecitando così la Consob a indagare. Sprint di Landi Renzo (+8,29%) per un accordo in Canada sulle cellule a idrogeno.
Petrolio:chiude in calo a Ny a 57,91 dlrQuotazioni perdono il 5,58%

NEW YORK23 maggio 201920:38

– Il petrolio chiude in forte calo a New York, dove le quotazioni perdono il 5,58% a 57,91 dollari al barile.

Inps:+241000 contratti stabili in 3 mesiContinua boom trasformazioni, +75,5%

23 maggio 201915:02

Nel primo trimestre 2019 la variazione netta sui rapporti di lavoro a tempo indeterminato (assunzioni più trasformazioni meno cessazioni) risulta positiva per 241.147 contratti (+126,3 sui primi tre mesi del 2018). Lo si legge nell’Osservatorio Inps sul precariato. Si conferma il boom delle trasformazioni da tempo determinato a indeterminato passate dalle 125.000 a 219.000 (+75,5%). Nei primi tre mesi le assunzioni totali dei datori di lavoro privati sono state 1.661.000 con un calo del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

8 x mille Cei, risale sopra il miliardoMa calano firme su dichiarazioni fisco a favore Chiesa cattolica

CITTA’ DEL VATICANO23 maggio 201918:51

– Calano le firme per l’8 per mille a favore della Chiesa cattolica, ma sale l’introito assegnato, che per il 2019 supera nuovamente la quota del miliardo di euro.
La 73/a Assemblea generale della Cei, conclusasi stamane in Vaticano, ha preso atto che, come comunicato dal ministero dell’Economia e delle Finanze, la somma relativa all’otto per mille dell’Irpef assegnata alla Chiesa cattolica per il 2019 risulta pari a 1.133.074.425,15 euro determinati da 1.072.457.725,79 euro a titolo di anticipo per l’anno in corso, ed un conguaglio sulle somme riferite all’anno 2016 di 60.616.699,36 euro. L’anno scorso l’assegnazione era stata di 997.973.199,26 euro, nel 2017 di 986.070.639,38 euro. I dati trasmessi dal ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2019 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2016 (redditi 2015) indicano comunque, che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa Cattolica è stata pari al 79,94%, pari a un -1.28% rispetto all’anno precedente.          [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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