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Totopalma tra maestri Almodovar, Loach e Malick
In corsa Parasite, Ladj Ly, Diop, Bacarau e Diao Yinan

23 maggio 2019 03:21

Almodovar su tutti con DOLORE Y GLORIA, sia perché è quello che ha messo d’accordo tutti (critici internazionali e francesi), non ha deluso le attese e sarebbe un suo riscatto (a Cannes non ha mai vinto nulla). E poi, in ordine sparso e restando ai soli maestri, potrebbero entrare nel palmares del Festival di Cannes l’unico vero ragazzo di questa edizione, ovvero Ken Loach con SORRY WE MISSED YOU (se non fosse già pluripremiato), e poi Terrence Malick con THE HIDDEN LIFE, che ha visto il suo ritorno al passato, alla storia.Ma quest’anno nel Totopalma le sorprese, vista la delusione dei maestri, potrebbero venire dagli outsider da PARASITE a LES MISERABLES, da ATLANTIQUES a BACARAU fino al cinese THE WILDE GOOSE LAKE. E questo con quattro film mancanti all’appello (tra cui IL TRADITORE di Marco Bellocchio che passa oggi).Intanto PARASITE di Bong Joon-ho una storia di ricchi contro poveri in Corea, una lotta di classe ravvicinata dove a fare la differenza c’è anche l’olfatto. I poveri puzzano un po’ troppo per i ricchi, o almeno, è quello che capita nel film che si può sintetizzare come un Loach con finale da Tarantino. LES MISERABLES di Ladj Ly, le bande delle banlieu parigine, ovvero gitani, fratelli musulmani, prostitute nigeriane, protettori, ladri e poliziotti. Nessun ricco all’appello in questa potente opera prima, solo gente che si arrangia, poveri, ‘ultimi’ che vivono nel quartiere di Montfermeil proprio dove era ambientato gran parte del romanzo di Victor Hugo. ATLANTIQUES di Mati Diop, regista di origine senegalese, racconta non solo di boat-people che dal Senegal si imbarcano verso la Spagna, ma anche di chi resta e aspetta e questo attraverso una storia d’amore. BACARAU di Kleber Mendonca Filho e Juliano Dornelles, in corsa per il Brasile, è un film dalle molte anime: arcaica, ipermoderna, western, fantascientifica e surreale. Il tutto all’interno di una linea che divide metafisicamente il mondo ricco da quello povero. Tutto inizia nel villaggio di Bacurau, nel cuore del Sertao brasiliano. THE WILDE GOOSE LAKE di Diao Yinan, thriller-noir, atmosfera che ricorda Blade Runner (piove sempre), e l’anima nera, acida, della Cina di provincia. Una Cina piena di ruggine, muri sporchi, rumori, sparatorie, sangue, gente trapassata da ombrelli e anche con quel tanto di sesso che basta.

Mostra archeologia etrusca nel ModeneseEsposizione si concentra su piccolo sepolcreto trovato nel 1841

MODENA23 maggio 201912:01

– La Galleria Estense di Modena ospita, dal 25 maggio all’1 ottobre, una mostra che documenta la presenza etrusca nel territorio modenese. L’esposizione – ‘Lo specchio di Celestino. Archeologia etrusca a Modena nella prima metà dell’Ottocento’ – si concentra sul piccolo sepolcreto etrusco ritrovato nel 1841 nei campi di Galassina di Castelvetro, databile, in base ai materiali finora conosciuti, tra la fine del VI e il V secolo a.C. Qui i proprietari di un fondo, in occasione di lavori agricoli, rinvennero i resti di quattro tombe etrusche a incinerazione, il cui ricco corredo, tra i più pregevoli di età etrusca nel territorio modenese, fu acquistato da Francesco IV Asburgo-Este, duca di Modena, per arricchire la sua collezione di antichità e il Museo Estense.
Il percorso espositivo presenta i pezzi più importanti del corredo funebre riferibile a una defunta della Tomba I della Galassina, ovvero della sepoltura più ricca e anche più nota, esposti al Museo Civico Archeologico di Modena fino a fine maggio 2018, e ora ritornati nella collezione estense, assieme a opere archeologiche provenienti dal medesimo contesto sepolcrale, fino ad oggi inedite.
Dell’intero corredo della Tomba I gli oggetti più conosciuti e studiati sono lo specchio e la cista a cordoni (a forma cilindrica) oltre al bacile. Il resto degli oggetti fu ritenuto disperso, fino a quando un attento riscontro inventariale e un esame dei depositi della Galleria Estense hanno permesso di riconoscere con buona certezza altri reperti provenienti dalla Tomba I, come il manico di strigile (strumento per detergere il corpo dopo il bagno), uno dei tre vaghi di collana a forma di testina in pasta vitrea (elemento, vuoto all’interno, formato da due semisfere saldate) e due frammenti pertinenti al balsamario in pasta vitrea. Questo riscontro ha permesso di ricostruire l’unitarietà del corredo acquistato da Francesco IV e ha fornito la possibilità di un suo studio completo.
A Roma via alle riprese del doc su TottiDiretto da Alex Infascelli e tratto dal libro Un Capitano

ROMA23 maggio 201912:27

– Sono in corso a Roma le riprese del documentario su Francesco Totti, campione amatissimo, non solo dai tifosi della Roma, uno dei pochi atleti al mondo che ha militato tutta la carriera in una sola squadra. Maglia, quella giallorossa, che il Capitano ha “tradito” solo per quella della nazionale.
Diretto da Alex Infascelli (Vincitore del David di Donatello per S is for Stanley), e tratto dal libro Un Capitano scritto da Francesco Totti con Paolo Condò (edito da Rizzoli), il documentario sarà un racconto in prima persona da Totti stesso, che narra le imprese dell’uomo e del calciatore, e sarà arricchito da immagini inedite tratte dal suo archivio personale. Co-prodotto dalla Wildside di Lorenzo Mieli e Mario Gianani con Fremantle Documentaries, Capri Entertainment di Virginia Valsecchi e Vision Distribution che lo distribuirà al cinema.
Mehta dirige maestro tabla Zarik HussainConcerto sarà connubio tra stili orientali e occidentali

FIRENZE23 maggio 201913:25

– Per il primo dei suoi tre concerti nell’ambito dell’82/o festival del Maggio fiorentino, il maestro Zubin Mehta ha voluto accanto a sé Zakir Hussain, compositore indiano pluripremiato e virtuoso del tabla, tamburo tradizionale indiano di origini antichissime. Il concerto, in programma il 26 maggio, vedrà il Maestro dirigere Hussein e l’Orchestra del Maggio in ‘Peshkar’, concerto per tabla e orchestra, composizione dello stesso Hussain e a seguire la Sinfonia n. 9 in do maggiore La Grande di Franz Schubert. Utilizzato sia nella musica popolare e religiosa che nella world music, spiega una nota, il tabla è caratterizzato da un cerchio di pasta nera al centro della membrana che conferisce allo strumento una particolare risonanza timbrica. Zakir Hussain, virtuoso di tabla nonché compositore apprezzato per le sue musiche, utilizzate spesso anche in ambito cinematografico, ha voluto creare con questo concerto un connubio tra codici stilistici orientali e occidentali.
Filarmonica Scala, al concerto senz’autoAppello dei musicisti per l’appuntamento in piazza Duomo Milano

MILANO23 maggio 201913:42

– La Filarmonica della Scala invita a lasciare a casa la macchina e ad usare i mezzi pubblici per arrivare al concerto che l’orchestra diretta da Riccardo Chailly regalerà alla città il prossimo 9 giugno in piazza Duomo a Milano.
Per l’occasione sarà potenziato il servizio di trasporto pubblico non solo in città ma anche interurbano con promozioni dedicate a chi viaggia da tutta la regione.
“Abbandoniamo i mezzi di trasporto privato, riduciamo i consumi per migliorare l’ambiente che ci circonda” è l’invito dei musicisti che hanno deciso di mettere la faccia a sostegno per promuovere la campagna di mobilità sostenibile e la riduzione dei gas serra.
Il concerto sarà plastic-free nel senso che tutti quelli che ci lavoreranno saranno dotati di borracce per evitare l’uso di plastica e l’invito è agli spettatori (almeno 20mila quelli attesi) è di fare altrettanto.

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Leone Piccioni, la sua vita per i libri
Un convegno e una mostra lo ricordano il 27-28 maggio a Roma

23 maggio 201914:11

– A un anno dalla morte, Leone Piccioni viene ricordato in un convegno che rende omaggio alla sua “vita per la letteratura” e con una mostra documentaria relativa ai suoi epistolari. Al convegno, che si svolgerà il 27 e 28 maggio all’Archivio centrale dello Stato, all’Eur, saranno proiettati, per gentile concessione di Rai Teche, due video con i suoi documentari-intervista a Eugenio Montale nel 1966 e a Giuseppe Ungaretti, nel 1963, realizzati per la Rai, azienda in cui Piccioni ha lavorato per oltre 40 anni e di cui è stato alto dirigente. Tante le testimonianze, tra cui quelle di Valerio Magrelli, Marta Morazzoni, Raffaele Manica, Margaret Mazzantini e Renzo Arbore. Le iniziative sono organizzate dall’associazione Amici di Leone Piccioni, fondata dai figli Giovanni e Gloria. La corrispondenza con i protagonisti della cultura italiana del 900, recentemente acquisita dal Mibac, è composta da circa 150 epistolari e con la biblioteca privata donata dagli eredi è conservata all’Archivio centrale dello Stato.
Jazz e rock in chiave ‘groove’ a RiminiA giugno e luglio ‘Percuotere la mente’, su palco Tom Walker

RIMINI23 maggio 201914:17

– Jazz, rock e classica in chiave ‘groove’ per l’estate in musica di ‘Percuotere la mente’ 2019, la sezione della Sagra Musicale Malatestiana alla Corte degli Agostiniani, a Rimini. Sei gli appuntamenti previsti tra giugno e luglio e sul palco si alterneranno Tom Walker, Rufus Wainwright, Fabrizio Bosso, gli Echo and the Bunnymann, BartolomeyBittmann. Spazio anche a un progetto dedicato ai trent’anni della caduta del muro di Berlino.
L’edizione 2019 della rassegna partirà dal nuovo Teatro Galli che ospiterà ‘Chet to Chet’, una serata che sabato 15 giugno vedrà Fabrizio Bosso protagonista di un omaggio a Chet Baker.
Alla Corte degli Agostiniani, invece, il 24 giugno si esibirà Tom Walker. Il cantautore britannico presenterà il suo album di debutto ‘What A Time To Be Alive’. Poi gli Echo & The Bunnymen, l’8 luglio e il 17 luglio jazz e groove con il violoncellista Matthias Bartolomey e il violinista e suonatore di mandola Klemens Bittmann.
Star di Trono di spade e Gotham a PadovaLa prima edizione dal 21 al 23 giugno

23 maggio 201914:28

– Le star de Il Trono di Spade, The Punisher, Gotham, Arrow, Lo Hobbit, X-Men, Deadpool sono attese a Padova per la prima edizione del ‘Lionsgates Con 2019’. Tra i nomi annunciati Ben Mckenzie, protagonista di Gotham Jon Bernthal, protagonista di The Punisher e Morena Baccarin, protagonista di Deadpool. E in arrivo uno dei protagonisti di Il Trono di Spade.
L’evento speciale per chi ama le serie tv americane, ispirato allo stile dei grandi comicon internazionali, si svolgerà dal 21 al 23 giugno allo Spazio Eventi (padiglione 11) della Fiera di Padova. A ‘Lionsgates Con 2019′ sarà possibile partecipare a conferenze a tema, incontrare i grandi protagonisti di film e serie tv, alcuni dei quali per la prima volta in Europa. Tra i nomi già confermati: Ben Barnes, il Principe Caspian delle Cronache di Narnia e protagonista del film Dorian Gray; Manu Bennett che interpreta Crixus in Spartacus; Natalie Alyn Lind, che è Silver St.Cloud in Gotham e Morena Baccarin, protagonista femminile in Deadpool 1 & 2. E ancora: Adan Canto, apparso su grande schermo nel ruolo di Sunspot nel film di Bryan Singer X-Men – Giorni di un futuro passato e Chase Coleman, dalla celebrata serie tv Boardwalk Empire dove ricopre il ruolo di Billy Winslow.
Le forme di interazione con i propri attori preferiti saranno di racconto/incontro, interviste dal pubblico, sessioni di autografi con photo ops. E, nell’inconfondibile atmosfera dallo stile americano, non mancheranno inoltre spazi espositivi con fumetti, merchandising, rivenditori, cosplay.
Morta Judith Kerr, scrittrice per bimbiA 11 anni la fuga dalla persecuzioni naziste in Germania

LONDRA23 maggio 201914:30

– E’ morta all’età di 95 anni, dopo una breve malattia, Judith Kerr, la scrittrice di origine tedesca, naturalizzata britannica, celebre per le sue storie per bambini. Fra le sue opere più famose, i libri illustrati (da lei stessa) ‘La tigre che venne per il tè’ (un bestseller internazionale) e la serie del gatto ‘Mog’, oltre ai romanzi ‘Quando Hitler rubò il coniglio rosa’ e ‘La stagione delle bombe’, in cui descrive la sua esperienza autobiografica.
All’età di 11 anni, nel 1933, Kerr con la sua famiglia di origine ebraica lasciò la Germania dopo la salita al potere del nazismo. Prima ripararono in Svizzera e in Francia, per poi arrivare nel Regno Unito, dove la scrittrice ha trascorso il resto della sua vita.
Nolan torna sul set per spy story TenetNel cast Branagh, Pattinson, Caine, Washington, Poesy

23 maggio 201914:31

– Dopo mesi di indiscrezioni la Warner Bros ha rivelato i primi dettagli, rilanciati da Variety, sul nuovo progetto di Christopher Nolan. Il regista di Dunkirk ha da poco iniziato le riprese di Tenet, una spy story internazionale che ha nel cast Aaron Taylor-Johnson, Kenneth Branagh, John David Washington, Clémence Poésy, Dimple Kapadia, Michael Caine, Elizabeth Debicki, Robert Pattinson. La Warner che distribuisce il film nel mondo ha programmato l’uscita per il 17 luglio 2020.
Tenet verrà girato in 7 Paesi e viene descritto come un “action epic che si sviluppa nel mondo dello spionaggio internazionale”. La sceneggiatura è firmata dal regista (anche coproduttore insieme alla moglie Emma Thomas) che realizzerà il film in un mix di Imax e 70mm. Nelle troupe, fra gli altri, il direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, lo scenografo Nathan Crowley, la montatrice Jennifer Lame, il costumista Jeffrey Kurland, il supervisore agli effetti speciali Andrew Jackson. La colonna sonora sarà di Ludwig Goransson.
Toy Story 4, Reeves voce action figureDoppia motociclista giocattolo Duke Caboom. In sala a giugno

23 maggio 201914:37

– Duke Caboom, action figure di un motociclista baffuto, un po’ sbruffone ma simpatico e spericolato che si definisce “il più grande stuntman del Canada”, abbigliato in una tuta dai colori e con lo stemma della bandiera canadese, è il personaggio doppiato da Keanu Reeves, sotto i riflettori nel nuovo trailer di Toy Story 4. Prodotto dalla Pixar Disney e diretto da Josh Cooley, il film animato che riprende le avventure dei giocattoli capitanati dal cowboy Woody e dall’astronauta Buzz Lightyear arriverà in sala il 26 giugno.
I giochi, regalati nel terzo film da Andy alla piccola Bonnie, sono ormai dediti a prendersi cura della bambina. Cercano di far sentire parte del gruppo anche il nuovo arrivato, Forky, forchetta di plastica depressa per essere stata trasformata dalla bimba in giocattolo. Quando, durante una gita famigliare, Forky scompare, Woody decide di andare a cercarlo per riportarlo a Bonnie; nel viaggio ritrova la vecchia amica Bo Peep.

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“Da Tel Aviv con amore”, firmato Leonard Cohen
In 50 lettere da Christie’s la love story con Marianne

NEW YORK24 maggio 201909:53

NEW YORK – Da Tel Aviv con amore. Firmato “Cohen”. Tra il 5 e il 13 giugno Christie’s metterà all’asta un archivio in gran parte inedito di 50 lettere inviate da Leonard Cohen alla sua musa più famosa, Marianne Ihlen, l’ispiratrice della canzone “So Long Marianne”.Spedite dall’isola di Idra, da Montreal (“Che posso dire, mi manchi”), New York, Tel Aviv e l’Avana e scritte negli anni centrali per la carriera di Cohen, le lettere contengono dettagli biografici ed emozioni forti: assieme il filmato di una delle love story più appassionanti dell’epoca del “flower power”, ma anche la trasformazione di un giovane uomo in un grande artista, il poeta di “Like a Bird on the Wire” che ha fatto da colonna sonora alla malinconia e alle speranze di generazioni.Inclusa nella vendita è la lettera (la stima e’ tra 6.000 e 9.000 dollari) scritta da Tel Aviv nel settembre 1960 all’inizio della relazione. Cohen proclama: “E’ difficile scriverti. Il rumore del mare è troppo forte, la spiaggia troppo affollata e tu sei troppo nel mio cuore per trovare le parole”. Era la prima separazione dei due amanti, lei era ancora sposata allo scrittore norvegese Axel Jensen con cui aveva avuto un bambino, lui aveva appena comprato con una piccola eredità una casa a Idra di cui sentiva enormemente la mancanza.C’è anche all’asta da quella casa una campana di bronzo con la crepa che fu poi inclusa nel coro di “Anthem” (8.000-12.000 dollari) e una lettera autografa del febbraio 1967 dopo il suo primo grande concerto a New York. Cohen scrive di aver cantato “per la prima volta ieri sera, in un grande concerto di beneficenza. Ogni cantante di cui conosci il nome era lì. Judy Collins mi ha presentato al pubblico, oltre tremila persone e tutti sembravano sapere chi ero, soprattutto a causa di ‘Suzanne'”. Dopo Idra Marianne e Leonard vissero assieme per un po’ a Montreal, fino a quando lui andò per la sua strada e si mise con altre donne tra cui Joni Mitchell and Janis Joplin. Rimasero però sempre in contatto fino alla morte di Marianne, nel luglio del 2016 a 81 anni. Leonard, in una lettera aperta, scrisse: “Penso che ti seguirò molto presto” e mantenne l’impegno quattro mesi dopo.L’asta coincide con un docu/film girato da Nick Broomfield, il regista britannico già dietro la cinepresa per “Kurt & Courtney” sulla love story tra Kurt Cobain e Courtney Love, che approderà nelle sale americane e canadesi il 5 luglio. E intanto a New York una mostra itinerante sul cantante di “Hallelujah” al Jewish Museum resterà aperta fino a settembre: l’installazione multimediale itinerante fu approvata dallo stesso Leonard prima di morire.

Favino, così sono diventato il magnetico BuscettaBellocchio, non raccontiamo l’eroe ma l’uomo di coraggio

CANNES24 maggio 201909:51

– “Niente di più lontano da me, dal mio mondo, io di Piacenza lui di Palermo, e poi la mafia e tutti i fatti di sangue, eppure piano piano mi sono impadronito di questa storia, di questa figura tragica per raccontarla non certo come un eroe ma certamente come un uomo di coraggio, una qualità che ammiro forse perché a me non appartiene” dice Marco Bellocchio, in concorso oggi al festival di Cannes con Il Traditore, un film sul boss pentito di mafia Tommaso Buscetta, in 350 sale dal 23 maggio al cinema in Italia con 01 Distribution.Ecco così che Bellocchio per la prima volta nella sua lunga carriera filma una sparatoria, ad esempio, e gira scene in quel dialetto stretto palermitano, come ha raccontato Luigi Lo Cascio, un perfetto Totuccio Contorno, “di cui non capiva nulla”. Tutto ruota intorno a Buscetta, a quel periodo cruciale dell’inizio anni ’80 quando alla mafia ‘antica’ si oppongono i corleonesi di Totò Riina, alla sua decisione di parlare a Giovanni Falcone, al maxi processo a Palermo. “E’ un uomo che rischia, non vuole essere ucciso nella guerra di mafia, difende la sua vita, i suoi figli, per gli altri è un traditore, per lui stesso è un conservatore dei ‘valori’ mafiosi. Se c’è una fascinazione non è certo per farne un eroe, su questo non penso ci siano equivoci”, si è difeso Bellocchio sull’inevitabile osservazione sul ‘fascino’ dei malvagi.Pierfrancesco Favino con capacità mimetica si è trasformato in Buscetta, un boss che amava godersi la vita, vanitoso, carismatico “una grande personalità, secondo ogni documentazione fatta prima delle riprese”, racconta il protagonista che forse per sentire meglio il personaggio ancora addosso si è presentato con un look vagamente vintage, nei colori e nello stile di abito e camicia. Dice Favino: “Sono ingrassato 9 chili, ma non è virtuosismo, mi serviva ricordare la ruralità della mafia, questi stomaci rotondi, l’aria tozza nonostante il tentativo di sfinirla con i gabardine e quei chili in più mi hanno cambiato il respiro e il modo di guardare gli altri. Per uno come Buscetta gli occhi degli altri sono importantissimi e infatti ha cominciato a farsi plastiche già negli anni ’70, quando ancora non era un potente. Non è stato solo cercare di assomigliargli, ma di avere la sua stessa energia. Del resto la leggenda lo rincorre, si è costruito una memoria di se stesso dai libri alle interviste televisive, dimostrando di essere anche un fine stratega della comunicazione. E io nell’interpretarlo mi sono sempre domandato a cosa credere e a cosa non credere di quello che via via sapevo di lui. Al romanticismo, all’amore per la famiglia, all’idealismo? Sono anche i miei valori, ma certo non si è boss per niente e lui non era un figlio della mafia, ma ha scelto a 17 anni di entrarci sapendo che era la scelta per tutta la vita, dunque rendere questo lato è stato la mia vera sfida”.Bellocchio, che nella sua filmografia ha precedenti storici importanti come Buongiorno notte sul rapimento Moro o Vincere su Mussolini ed è appassionato di storia, ha spiegato che per Il Traditore c’è stato un altro approccio – l’idea venuta da altri (il produttore Beppe Caschetto di origine siciliana con Rai Cinema) – e che era interessato a fare un “film popolare, con una sua semplicità. La mia unica preoccupazione era essere anticonvenzionale, passare dalla cronaca all’epica, mettere in scena la teatralità del maxiprocesso, raccontare la sua tragedia di padre di figli perduti”. La ricostruzione dei fatti è precisa, la sceneggiatura di Ludovica Rampoldi, Valia Santella, Francesco Piccolo e dello stesso Bellocchio, arrivata all’11/a stesura, mette in fila dalla riunione dei mafiosi vecchi ed emergenti nella villa di Stefano Bontade il 4 settembre 1980 alla fine di Buscetta, passando per l’estradizione dal Brasile, il primo maxi processo, la strage di Capaci, il processo contro Andreotti, “non disperdere la memoria è una delle cose importanti che può fare il cinema perché tanti sono ancora i misteri e le verità nascoste anche su questa storia”, dice Favino che non vuole partecipare ad una polemica stampa (già conclusa in privato, ha precisato) dopo che il figlio di Antonio Montinaro, vittima a Capaci con gli altri uomini della scorta di Falcone, aveva definito giorni fa ‘operazione di marketing’ l’uscita del film proprio il 23 maggio, giorno dell’anniversario.

Ed Sheeran, arriva il nuovo albumIl 12 luglio esce No.6 Collaborations Project, il 24/5 un altro brano

24 maggio 201909:56

– Ed Sheeran annuncia l’uscita del nuovo album: il 12 luglio arriva “No.6 Collaborations Project”. E il 24 maggio sarà rilasciata la traccia “Cross me”, con la collaborazione di Chance the Rapper e PnB Rock.”Prima che firmassi il mio primo contratto nel 2011, ho realizzato un EP intitolato No.5 Collaborations Project – ha dichiarato il cantautore britannico -. Da allora ho sempre desiderato farne un altro, quindi ho iniziato a scrivere il No.6 sul mio portatile in tour lo scorso anno. Sono un grandissimo fan di tutti gli artisti con i quali ho collaborato ed è stato molto divertente lavorarci” Il nuovo singolo di Ed Sheeran “I don’t care”, appena uscito, è entrato direttamente al n°1 della classifica di vendita (Fimi/Gfk) dopo aver ottenuto oltre 150 milioni di stream in meno di una settimana. Attualmente Sheeran è l’artista più ascoltato al mondo su Spotify, con oltre 50 milioni di ascoltatori questo mese.
Fumetti: Roma con ARF!5 celebra Tex, 70 anni di un mitoInediti del ranger al Mattatoio di Testaccio fino al 14 luglio

ROMA23 maggio 201917:59

È il 30 settembre 1948 quando nelle edicole italiane debutta il primo albo a striscia di Tex, il personaggio creato da Gianluigi Bonelli e realizzato graficamente da Aurelio Galleppini, destinato a diventare il più amato eroe del fumetto italiano e uno dei più longevi a livello mondiale. Settant’anni dopo, Sergio Bonelli Editore, Comicon e ARF! Festival celebrano il ranger portando a Roma la grande mostra dal titolo “Tex. 70 anni di un mito”, aperta dal 24 maggio e che durerà fino al 14 luglio al Mattatoio – Testaccio.Curata da Gianni Bono, storico e studioso del fumetto italiano, in collaborazione con la redazione di Sergio Bonelli Editore, Comicon e ARF! Festival, la mostra racconterà come Tex sia riuscito ad entrare a far parte delle abitudini di lettura degli italiani trasformandosi negli anni in un vero e proprio fenomeno di costume. Disegni, fotografie, materiali rari e talvolta mai visti prima in un viaggio per ripercorrere l’epopea di Tex Willer, che è anche quella della Frontiera americana, dalla sua creazione ai giorni nostri, attraversando gli eventi e i personaggi della serie e gli straordinari artisti della matita e del pennello che hanno reso Tex il mito che noi tutti conosciamo.La mostra su Tex arriva con ARF! «Festival di storie, segni e disegni» che compie un lustro conquistando tutti gli spazi espositivi del Mattatoio di Roma. Il Festival, ideato e organizzato da Daniele “Gud” Bonomo, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi, dal 24 al 26 maggio, quest’anno si estenderà infatti su più di 10.000 mq, tutti dedicati al fumetto e ai suoi protagonisti.Oltre all’ampliamento degli spazi, le altre due grandi novità di questa edizione sono la margARF!, un’area interamente dedicata ai fumetti giapponesi che vedrà la presenza delle case editrici specializzate, un bookshop, una mostra sui trent’anni del manga in Italia e il Manga Cafè, uno spazio attrezzato per la lettura dei grandi classici e delle ultima novità e la rafforzata alleanza con il Comicon di Napoli, che diventa co-organizzatore e co-produttore della manifestazione.Tanti gli ospiti internazionali, come Frank Quitely, José Muñoz, Stephane Fert, Bertrand e Hubert Gatignol, Timothé Le Boucher, Stefan Boonen e Melvin e quelli italiani, tra i quali Riccardo Mannelli, Sara Pichelli, Licia Troisi, Casty, Stefano Disegni, Francesco Artibani, Zerocalcare, Giacomo Bevilacqua, Davide Toffolo, Leo Ortolani, Angelo Stano, LRZN, Gipi e Michela Murgia.Sin dalla prima edizione ARF! è anche sinonimo di solidarietà: dopo Emergency, Cesvi, Dynamo Camp e Amnesty International, quest’anno il partner solidale del Festival sarà l’UNCHR (L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati).

Bertè doppia la nonna Famiglia AddamsDal 31 ottobre in sala, nella versione Usa voce Bette Midler

23 maggio 201917:05

– Con una carriera di oltre 40 anni – in cui Loredana Bertè ha fatto veramente di tutto – alla grande artista era rimasto un sogno nel cassetto: doppiare un film.
A darle l’occasione è arrivata Eagle Pictures con La Famiglia Addams. Loredana, infatti, presterà la sua voce al personaggio della nonna, che nella versione originale Usa è stato affidato alla pluripremiata Bette Midler. Una nonna dall’animo ribelle, rivoluzionario e anticonformista… che in questa versione troveremo a capo di un’insolita rock band.
Il ritorno sul grande schermo della famiglia più strana ed esilarante sarà in grande stile: un incredibile film d’animazione realizzato con una sofisticata grafica in stop motion animation, che ricorda molto lo spirito e i disegni delle storiche vignette del suo creatore Charles Addams. Ancora top secret il resto delle voci italiane del film, che arriverà nelle nostre sale, neanche a dirlo, il 31 ottobre, per Halloween.

Cade sul set di ‘Bond25’, operato Daniel CraigDurante alcune riprese in Giamaica. L’attore sarà a riposo per due settimane

NEW YORK23 maggio 201917:17

Incidente per Daniel Craig sul set di ‘Bond25’. L’attore si è fatto male ad una caviglia durante le riprese in Giamaica ed è stato costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico. “Daniel Craig – si legge sull’account ufficiale Twitter del film – sarà operato alla caviglia a causa di una ferita durante le riprese in Giamaica. La produzione andrà avanti, mentre Craig sarà in convalescenza per due settimane”.Secondo quanto scrive Fox News, Craig è scivolato su un pontile ed è caduto rovinosamente. Non è la prima volta che l’attore si fa male durante riprese d’azione. Mentre girava ‘Casino Royale’ gli saltarono due denti, mentre in ‘Quantum of Solace’ gli è saltata la punta del dito. Infine con ‘Spectre’ si fece male ad un ginocchio. Sempre su Twitter la produzione ha fatto sapere che la data di uscita per Bond25 resta aprile 2020. Parte del film sarà girata anche in Italia, oltre che in Norvegia e Londra.

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Zucchero, 30 anni di Oro Incenso e Birra
8 milioni di copie, fu l’album italiano più venduto al mondo. Nuova veste

23 maggio 201920:23

In occasione del trentennale dalla pubblicazione, dal 14 giugno sarà disponibile “Oro Incenso & Birra 30th Anniversary”, speciale edizione del quinto album di Zucchero “Sugar” Fornaciari, uscito nel 1989 ed entrato a pieno titolo nella storia della musica italiana e non solo, polverizzando tutti i record degli album più venduti di allora con 8 milioni di copie. Ancora oggi è uno dei dischi più venduti di sempre. Per celebrare l’anniversario, “Oro Incenso & Birra” sarà disponibile in tre versioni: LP rimasterizzato 180g, 3 cd rimasterizzati e Super Deluxe Edition in tiratura limitata e numerata con 3 cd, LP e dvd, con un’intervista a Zucchero con immagini di repertorio, videoclip dei brani del disco e un libro fotografico con aforismi e la storia dell’album nelle parole dello stesso Zucchero. Tra i brani del disco Overdose (d’amore), Diavolo in me, Nice (Nietzsche) che dice, Il mare (impetuoso al tramonto salì sulla luna e dietro una tendina di stelle…), Diamante, con il testo di Francesco De Gregori.
Luna Park, Non ci confinate in periferiaL’appello degli esercenti in un incontro con Bonisoli

23 maggio 201917:41

– “Non confinate i luna park in periferia”. E’ la richiesta dei rappresentanti di categoria dello spettacolo viaggiante (Anesv-Agis) al ministro della cultura Alberto Bonisoli, che ha incontrato gli esercenti e aperto un dialogo con loro. “Tra difficoltà nell’esercizio dell’attività e un rapporto distante con le istituzioni – spiega Ferdinando Uga, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti – lo spettacolo viaggiante è finito ai margini delle città, con luna park storici costretti a spostarsi in periferia. Questo confinamento dai cuori pulsanti degli agglomerati cittadini non giova al settore e ai cittadini.
Dopo il dialogo col ministro siamo più fiduciosi: ha compreso le criticità, dimostrandosi disponibile a collaborare per trovare soluzioni”. Non di meno l’appello: “Chiediamo una normativa al passo con i tempi: solo così possiamo garantire un futuro alle oltre cinquemila imprese e famiglie che quotidianamente regalano momenti di spensieratezza a grandi e piccini”.
Giannini dà voce a Vivaldi in una mostraFull immersion dal 24 maggio tra musiche, vita e opere

BOLOGNA23 maggio 201917:42

– Raccontare Antonio Vivaldi, in una full immersion con le sue musiche, tra spettacolari immagini, videomapping che sulle pareti creano nuove architetture, scenografie e ambienti liberamente ricostruiti e musiche che si ascoltano in cuffia. E’ ‘Vivaldi. La mia vita, la mia musica’ la mostra in calendario a Bologna, a Palazzo Fava, dal 24 maggio al 3 novembre. Giancarlo Giannini interpreta, nelle audioguide che si utilizzano, il grande compositore (1678-1741) definito il ‘Prete rosso’ per la sua chioma fulva, autore di oltre 800 composizioni e 94 opere teatrali. Nell’insolita mostra Vivaldi/Giannini si racconta ormai giunto al termine delle stagioni della sua vita, regalando una confessione amicale e intima, tra dolci nostalgie e orgogliosa difesa della propria integrità morale, ma soprattutto un’appassionata dichiarazione d’amore verso la musica, nonostante una forma d’asma cronica che lo accompagnò fin dalla nascita. Previste anche audioguide ad hoc per i bambini.
Levante, 23 novembre al Forum di AssagoPrima volta in palazzetto, in autunno il nuovo album

23 maggio 201917:59

– Levante, in attesa del nuovo album anticipato dal brano “Andrà tutto bene”, approda sul palco del Mediolanum Forum di Milano. Il 23 novembre la cantautrice porterà per la prima volta in un palazzetto il suo show.
“È arrivato il momento di unire tutti i puntini. Si fa così, per diventare grandi si fa così. È la vita – ha dichiarato Levante sui suoi social -. Ti guardi indietro e magari il disegno è un quadro astratto incomprensibile oppure la linea più lunga, costante, tormentata che le tue mani abbiano saputo tracciare. Mi guardo indietro e la vedo quella linea, tremolante e decisa, cancellata, spezzata e ripresa. La mia linea non è una linea di confine, è una rotta da seguire… è la vita da esplorare. Per questo tratto di terra, tracciare il selciato non sarà semplice, avrò bisogno di tutte le vostre mani, avrò bisogno di tutti voi, perché mi scoppia il cuore e mi tremano le gambe. Il 23 novembre, questa linea arriverà sul palco del Forum di Assago. Portate le vostre mani e reggetemi la schiena”.
Eleventy sfila con l’uomo viaggiatoreDefilé apre HOAS nelle Officine Grandi Riparazioni di Torino

24 maggio 201911:20

– Con la sfilata della collezione maschile FW 2019/20 ispirata al viaggio, il marchio di abbigliamento Eleventy fondato da Marco Baldassari assieme a Paolo Zuntini nel 2007 e disegnato dallo stesso Baldassari, ha aperto HOAS History Of A Style, kermesse torinese di eventi fashion dove l’abito, l’arte e la manifattura vengono celebrati nella sede delle Officine Grandi Riparazioni. Oltre al defilé il mondo Eleventy è stato raccontato da ambientazioni digitali e sartoriali grazie a 6 maxi schermi e a una Room Photo Gallery con un’installazione realizzata con preziosi tessuti e scatti che hanno ripercorso la storia del designer e dell’azienda. La collezione è un’interpretazione di classici tessuti inglesi, Principe di Galles, chevron, pied de poule riletti con volumi nuovi, con l’aggiunta di lane pregiate 14 micron per giacche leggere, decostruite, cucite a mano. Molta la maglieria con vaporosi pullover garzati in lana-cashmere e un impalpabile effetto nuvola ottenuto tramite un’antica tecnica di garzatura della lana.
In Italia la Madonna Benois di LeonardoE’ attesa a Perugia dal 4 luglio al 4 agosto

PERUGIA23 maggio 201923:09

– Al suo secondo impegno su uno dei temi religiosi più diffusi, quello della Madonna con bambino, e all’età di ventisei anni, Leonardo da Vinci rompe con la tradizione e inventa una nuova figura di Maria: non più l’imperturbabile Regina dei cieli, ma una semplice madre che gioca con il proprio figlio. È la Madonna Benois, uno dei capolavori giovanili del genio del Rinascimento, che con uno Straordinario appuntamento d’arte – torna in Italia dopo 35 anni dalla sua unica esposizione – è attesa a Perugia dal 4 luglio al 4 agosto. Arriverà alla Galleria Nazionale dell’Umbria proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo. L’appuntamento, una delle iniziative che celebrano il quinto centenario della morte del genio fiorentino, vivrà un momento preliminare alla Pinacoteca di Fabriano, dal 1 al 30 giugno.La Madonna Benois è un’opera chiave del giovane Leonardo. Dipinta con ogni probabilità tra il 1478 e il 1480, segna la sua indipendenza dallo stile e dalla formazione di Verrocchio. Un manifesto di quella “maniera moderna” di cui l’artista fu iniziatore. “La Madonna è scesa dal trono su cui gli artisti del Quattrocento l’avevano posta e si è andata a sedere su una panca, in una stanza di casa abitata”, afferma Tatiana Kustodieva, del Dipartimento dell’arte dell’Ermitage. La Madonna Benois entrò nelle collezioni del museo di San Pietroburgo nel 1914, venduta da Marija Aleksandrovna Benois, che la aveva ereditata dal nonno paterno, mercante in Astrachan, a un prezzo inferiore a quello di mercato, “purché rimanesse in Russia”.La rassegna, organizzata in collaborazione con Villaggio Globale International, rinsalda – fa sapere in una nota la Galleria nazionale dell’Umbria – il legame già in essere tra il museo perugino e l’Ermitage di San Pietroburgo”.

Rihanna, a Parigi pop up store FentyResterà aperto per soli dieci giorni nel cuore della capitale

PARIGI23 maggio 201919:52

– E’ stato inaugurato a Parigi il primo pop up store di Fenty, il marchio creato dalla collaborazione di Rihanna con LVMH. La collezione Fenty – dal cognome di famiglia della celebre popstar giunta per l’occasione nella capitale francese – comprende una linea pret-a-porter, calzature e accessori. Situato al numero 10 di Rue de Turenne, a due passi da Place des Vosges, nel cuore del Marais, il temporary store resterà aperto solo per dieci giorni, poi le vendite continueranno sul sito web e forse anche in nuovi pop up store la cui eventuale apertura resta ancora top secret. Sviluppata e diretta da Rihanna, Fenty Maison diventa così la prima linea di abbigliamento di lusso lanciata da LVMH in oltre 30 anni: l’ultima fu Christian Lacroix, inaugurata nel 1987.
All’inaugurazione, oltre alla celebre popstar ed influencer, hanno partecipato anche il n.1 di LVMH, Bernard Arnault, Maria Grazia Chiuri e numerose personalità del mondo della moda, dello spettacolo e della cultura.
Totopalma tra Almodovar, Malick, Parasite, SciammaSperanze per l’Italia con Marco Bellocchio e Favino

CANNES24 maggio 201909:48

– La discesa in campo dell’atteso film di Quentin Tarantino, C’ERA UNA VOLTA HOLLYWOOD, non cambia molto gli scenari del Totopalma di questa 72/a edizione del Festival di Cannes che vede ancora fermamente in testa Almodovar con DOLOR Y GLORIA, poetica biopic del suo autunno creativo. E, sempre restando ai grandi vecchi, possibilità anche per il metafisico Terrence Malick che con THE HIDDEN LIFE torna alla narrazione e ai suoi interrogativi esistenziali, ovviamente senza risposte. Infine Ken Loach con SORRY WE MISSED YOU, film perfetto in quanto ad analisi dello status quo del capitalismo.Sul fronte Italia, aspettando le critiche internazionali, speranze per il nostro Marco Bellocchio e IL TRADITORE e ancora di più per Pierfrancesco Favino, un Buscetta perfetto.Ma con una giuria composta a maggioranza di registi, attenzione più che mai agli outsider capitanati da due film: PARASITE e PORTRAIT OF A LADY ON FIRE. Intanto PARASITE di Bong Joon-ho è un film che sembra scritto per i festival. Ricchi contro poveri in Corea: i poveri puzzano un po’ troppi per i ricchi, o almeno, è quello che capita nel film che si può sintetizzare come un Loach con finale tarantiniano.PORTRAIT OF A LADY ON FIRE di Céline Sciamma ha la particolarità poi di essere un film totalmente al femminile (nessuno uomo sulla scena, ma solo evocato). Il film racconta la storia di un’amicizia tra due donne, un’artista e la sua modella, un’amicizia che, lentamente quanto inesorabilmente, sfocia nell’amore più puro quanto sconveniente.Dopo queste teste di serie troviamo ancora come papabili LES MISERABLES, ATANTLIQUES e il cinese THE WILDE GOOSE LAKE. LES MISERABLES di Ladj Ly ha la forza dell’attualità politica. Di scena bande delle banlieue parigine, ovvero gitani, fratelli musulmani, papponi, prostitute nigeriane, ladri e i poliziotti. Nessun ricco all’appello, solo gente che si arrangia, poveri, ‘ultimi’ che vivono nel quartiere di Montfermeil proprio dove era ambientato il romanzo di Victor Hugo.ATLANTIQUES di Mati Diop, regista di origine senegalese, racconta non solo di boat-people che dal Senegal si imbarcano verso la Spagna, ma anche di chi resta e aspetta e questo attraverso una storia d’amore.THE WILDE GOOSE LAKE di Diao Yinan, thriller-noir, atmosfera che ricorda ‘Blade Runner’ (piove sempre), e l’anima nera, acida, della Cina di provincia. Una Cina piena di ruggine, muri sporchi, rumori, sparatorie, sangue, gente trapassata da ombrelli e anche con quel tanto di sesso che basta.

Cannes: trionfo per Bellocchio, 13 minuti di applausiAlla premiere de ‘Il traditore’. “Grazie, esperienza meravigliosa”. Sul red carpet il regista e Pierfrancesco Favino. Davanti ai flash anche Leonardo di Caprio e Orlando Bloom

4 maggio 201908:34

Un’accoglienza davvero ottima, forse anche superiore alle attese della vigilia, per la premiere mondiale del film di Marco Bellocchio ‘Il traditore’ in gara per la Palma d’oro al Festival di Cannes. Il nome ‘Marco’ ritmato dal pubblico in sala, l’abbraccio affettuoso tra gli attori, il protagonista Pierfrancesco Favino, Luigi Lo Cascio e tutti gli altri.

“Vi devo davvero ringraziare di questa accoglienza, è stata un’esperienza meravigliosa”, ha detto Bellocchio. Gli applausi sono durati moltissimo, circa 13 minuti, tra le migliori accoglienze dei film a Cannes quest’anno.

Weinstein, patteggiamento da 44 milioniRisarcimento ad accusatrici, creditori ed ex dipendenti

WASHINGTON24 maggio 201905:10

– Harvey Weinstein ha raggiunto con il procuratore generale di New York un accordo da 44 milioni di dollari per risolvere l’azione legale intentata nei suoi confronti da alcune donne che lo accusano di abusi sessuali. Lo riporta il Wall Street Journal.
In base all’intesa, circa 30 milioni di dollari andrebbero ripartiti tra alcune accusatrici, creditori dell’ex studio di produzione cinematografica di Weinstein ed ex dipendenti. Il resto della somma sono spese legali per il pool di avvocati che difende l’ex re di Hollywood.
Corrias, Fermate il capitano Ultimo!Un giallo politico, il racconto dell’uomo che ha arrestato Riina

24 maggio 201909:32

– PINO CORRIAS- FERMATE IL CAPITANO ULTIMO – (CHIARELETTERE, PP 233, euro 16,90). Il racconto dell’uomo che ha arrestato Riina e che per vent’anni ha fatto tremare i palazzi del potere. Fino a quando il potere si è vendicato. Pino Corrias, giornalista scrittore, sceneggiatore torna in libreria in questi giorni con la biografia in prima persona singolare di Ultimo, il colonnello Sergio De Caprio, toscano di Montevarchi, da 26 anni ha sepolto il suo viso dietro un passamontagna per garantirsi l’invisibilità e poter fare i pedinamenti, condannandosi a una vita da braccato, a un’esistenza sempre in pericolo. Una testimonianza eccezionale.
Dopo più di vent’anni il carabiniere più famoso d’Italia torna a parlare e racconta la sua verità su Cosa Nostra, servizi segreti, Vaticano, Finmeccanica, cooperative rosse, P4.
Pronto a tutto per difendere le istituzioni, anche quando le istituzioni lo abbandonano. Per la prima volta l’ex capitano Ultimo racconta gli anni dopo l’arresto di Riina, i suoi successi e l’emarginazione di cui è stato vittima, fino alla mancata scorta e lo smembramento della sua squadra. E per la prima volta racconta la vita, le tecniche, le passioni dei suoi uomini, cui questo libro dà la parola, proponendoli coi loro nomi di battaglia: Vichingo, Arciere, Pirata, Petalo, Androide, Alchimista, Omar, i suoi cento investigatori invisibili che hanno indagato su mafia, ‘ndrangheta, camorra, corruzione a Milano a Palermo. Una denuncia e un nuovo capitolo di storia italiana. “La mafia non tratta, o le ubbidisci o ti uccide.
Per questo bisogna distruggerla e basta” (Ultimo).
“Il colonnello lo trova là in fondo” mi dice il giovane piantone, alla fine delle scale. Sono al primo piano del Comando carabinieri forestali, Arma dei carabinieri, Roma. (…) In fondo dove? Dopo l’ultima porta dell’ultimo ufficio. La porta a vetri? Sì. Sembra che il corridoio finisca lì. Invece c’è ancora una stanza, la sua. L’ultima? Il piantone spalanca gli occhi e sorride per il gioco di parole che gli è appena venuto in mente, ma non ha il coraggio di dirlo, prevale la disciplina: Sì. Il signor colonnello sta laggiù. Allora lo dico io: Ultimo nell’ultima stanza. E dove se no?.” Condannato a morte dai mafiosi, odiato dagli inquisiti, malvisto dalle alte gerarchie dei carabinieri e del potere, temuto dai politici di destra, di centro, di sinistra: in questo quarto di secolo – dalla cattura di Totò Riina, anno 1993, a oggi – il colonnello Sergio De Caprio è stato sotto il fuoco costante di nemici e riflettori.
Lo hanno accusato di avere inscenato la cattura di Riina, assecondando l’accordo tra Bernardo Provenzano e i carabinieri: il vecchio boss fuori controllo in cambio della tregua. Lo hanno accusato – ricorda Corrias – di non avere perquisito la villa di Riina, dando il tempo ai mafiosi di ritirare e nascondere le sue carte. Di avere partecipato alla trattativa Stato-mafia che ha garantito la sopravvivenza dei Corleonesi dopo le stragi. Lo hanno accusato di avere una squadra di carabinieri a sua immagine e somiglianza che finisce per rendersi troppo autonoma rispetto alle alte gerarchie e alle procure. Lo hanno accusato, al contrario, di essere uno strumento in mano a Henry John Woodcock, il pubblico ministero «che ha intercettato mezza Italia» con inchieste spericolate. Lo hanno accusato per alcune delle sue indagini finite con l’assoluzione degli imputati dopo i tre gradi di giudizio, come se lui fosse il titolare del processo.
Di avere danneggiato gli affari di Finmeccanica e dunque dell’Italia, durante l’inchiesta che generò l’arresto del suo vertice. Di avere attaccato la Lega di Bossi, Maroni e Salvini.
Di averla danneggiata con l’arresto del tesoriere Belsito. Di essere troppo intrusivo nelle indagini. Lo hanno accusato di avere attaccato il mondo delle cooperative, quando ha indagato sulla Cpl Concordia. E di avere arrestato il suo presidente, assolto a Napoli, condannato a Modena.
Lo hanno accusato di avere complottato contro Matteo Renzi, di essere un carabiniere esagitato, esaltato, anzi un carabiniere eversivo. “Se arresti zingari e tossici va bene, di più no perchè diventi un pericolo per le lobby e cominciano i guai” (Ultimo). In questo libro c’è solo la sua storia. E la sua storia dovrebbe bastare.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

‘Il traditore’ verdiano di Bellocchio
A Cannes e in sala il film dedicato a Tommaso Buscetta

CANNES24 maggio 201909:32

– Mettere mano a un personaggio per certi versi cinematografico com’era Tommaso Buscetta (basti vedere le sue interviste a Michele Santoro) era un vero rischio che Marco Bellocchio si è preso con ‘Il Traditore’, unico film italiano in corsa in questa 72/a edizione del Festival di Cannes e in sala con 01 dal 23 maggio (giorno della ricorrenza della strage di Capaci).
Un rischio cavalcato dal regista grazie alla superba interpretazione di Pierfrancesco Favino, come di tutto il cast, alla ricostruzione fedele dell’epoca, al rispetto e alla rivalutazione della lingua siciliana e, soprattutto, mettendo al centro di quest’opera la naturale teatralità, tragicità di questi personaggi degni di un’opera verdiana. Insomma si avverte la fascinazione che molto probabilmente Buscetta, il boss dei due mondi, “il fimminaro” per eccellenza, il mafioso vanitoso con tanto di etica rispetto al degenerato Totò Riina, ha avuto sul regista de ‘I pugni in tasca’. Una fascinazione melodrammatica, come è per questi personaggi ammantati di grandi sentimenti e che sfidano ogni minuto la morte, che giustifica sia il ‘Va pensiero’ utilizzato da Bellocchio durante una sequenza, che il preludio del Macbeth di Verdi che riecheggia ben due volte a cui si aggiungono accenni di intermezzi operistici tra una scena e l’altra del film.
Come in Buongiorno, notte, anche con Il traditore Bellocchio si misura con il racconto storico, appena colorato di macchietta, spezzoni di repertorio e concedendosi poche derive oniriche, ma piuttosto calcando la mano sull’andamento melodrammatico di Cosa nostra dove ogni cosa è tanto più vera quanto più è paradossale. Assistiamo così al rispettoso rapporto tra Buscetta e Falcone in cui si incontrano due etiche diverse; quella fedele allo stato di Falcone e Borsellino e quella alla vecchia mafia, anzi a Cosa Nostra che non faceva vittime tra i bambini e che non trafficava in droga, rispetto a quella degenerata di Riina. Tutto parte nei primi anni ’80 in piena guerra di mafia.
Buscetta, conosciuto come il “boss dei due mondi”, fugge per nascondersi in Brasile e, da lontano, assiste impotente all’uccisione di due suoi figli e del fratello a Palermo; ora lui potrebbe essere il prossimo. Arrestato ed estradato in Italia dalla polizia brasiliana, Buscetta prende una decisione che cambierà tutto per la mafia: decide di incontrare il giudice Giovanni Falcone e di tradire l’eterno voto fatto a Cosa Nostra.
Oltre a Favino (nel ruolo di Buscetta), troviamo nel cast: Maria Fernanda Candido (la moglie di Buscetta), Fabrizio Ferracane (Pippo Calò), Fausto Russo Alesi (Giovanni Falcone) e uno straordinario Luigi Lo Cascio (Totuccio Contorno) che recita in lingua palermitana.
Frase cult del film una, molto bizantina, pronunciata dallo stesso Buscetta: “Io sono stato e resto un uomo d’onore. Per questo non mi considero un pentito”.
All’Eliseo mondo da Shakespeare a IbsenBarbareschi, Roma affaticata, qui da noi c’è un’altra città

ROMA24 maggio 201909:45

– Alcuni dei figli migliori del ‘900, da Miller e Bergman a Prévert e Hare; le parole dei classici, tra Shakespeare, Molière, Ibsen e Goethe, senza dimenticare le inquietudini contemporanee dei giovani autori. E poi i volti amati dal pubblico, Elena Sofia Ricci, Alessandro Haber, Lunetta Savino, Emilio Solfrizzi, e i vecchi leoni del teatro, da Mauri e Sturno a Lavia, da Pagni e Orsini, accanto a registi come Konchalovsky, Muscato, Cappuccio, Pugliese. È un cartellone ricchissimo quello che Luca Barbareschi ha confezionato per la prossima stagione dell’Eliseo, del Piccolo e dell’Off, i teatri che dirige a Roma da quattro anni. “Tutta un’altra città” è il claim scelto per definire quello che a partire da settembre accadrà in via Nazionale: “Questo è un titolo provocatorio, perché Roma è una città affaticata”, ha detto ieri sera, raccontando la prossima stagione in una presentazione-spettacolo, “abbiamo creato qui una piccola città che funziona, sperando che la cultura faccia da collante”.
A Parma 200 opere dell’arte cecoslovaccaDal 25 maggio ‘La Forma dell’Ideologia. Praga: 1948-1989’

PARMA24 maggio 201910:20

– La più grande mostra italiana dedicata all’arte cecoslovacca è in programma dal 25 maggio al 28 luglio al Palazzo del Governatore di Parma, con oltre duecento opere tra dipinti, disegni, acquerelli, lavori di grafica e di stampa, fotografie, oggetti di design e proiezioni cinematografiche.
L’esposizione ‘La forma dell’Ideologia. Praga: 1948-1989’ propone un percorso temporale, dagli anni ’20 del Novecento fino agli anni ’80, in cui viene approfondita l’atmosfera culturale di Praga e della nazione cecoslovacca, altamente influenzata dalle vicende storico-politiche. Una parte della produzione artistica trovò espressione nella pittura realista di Stolovsky, Broz, Zabransky, Schof, Ballardini e Cermakova.
Dalla pittura alla scultura, dalla fotografia al cinema fino al design, l’arte di quel periodo è declinata nelle sue varie sfaccettature sottolineando, in particolare, l’impatto che ebbe lo ‘stato di regime’, dal ’48 in poi, sulla cultura della città e dell’intera nazione.

Brignone, campionessa per l’ambienteCon Banca Generali protagonista degli scatti Traiettorie Liquide

24 maggio 201910:59

– Gli sci ai piedi, che questa volta, non corrono, ma trascinano a fondo. Bottiglie, flaconi, buste: la plastica è ovunque e stringe, avviluppa, toglie l’aria. ”Non oso immaginare come si sentano i pesci”. Dalle piste da sci al blu degli abissi, la campionessa olimpica Federica Brignone si schiera in difesa dell’ambiente protagonista di Traiettore liquide, mostra fotografica di Giuseppe La Spada, esposta nelle sedi di Banca Generali Private d’Italia, a partire da Roma (ingresso gratuito, fino al 3/6 a via Bissolati e dal 10/6 a Piazza CLN a Torino). L’allarme, quello lanciato dall’Onu: entro il 2050 oltre 8 milioni di tonnellate di plastica invaderanno i nostri mari e gli scatti di Traiettorie liquide immaginano la campionessa sciare sott’acqua, tra le acque blu di Lipari e quelle piene di plastica di una piscina ad Abano. ”Ho provato davvero un senso di claustrofobia – dice lei – Il messaggio è chiaro: la plastica è utile, non possiamo farne e a meno. Ma impariamo a utilizzarla meglio”

Finardi canta a Istituto Tumori MilanoArtista si esibisce gratis per ‘Note su un tetto che scotta’

MILANO24 maggio 201911:12

– Esibizione in terrazza, all’ultimo piano dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, per Eugenio Finardi, che il 30 maggio canterà per i pazienti oncologici nel secondo appuntamento della rassegna ‘Note su un tetto che scotta’, in programma fino al 16 luglio.
Finardi, come tutti gli altri ospiti, si esibirà gratuitamente in un appuntamento che ha come obiettivi quelli di promuovere il benessere psichico, gestire lo stress, esprimere sentimenti, creare nuovi legami sociali. “Da sempre l’arte in tutte le espressioni fa parte della mission del nostro Istituto, al fine di rendere la degenza in ospedale, per quanto possibile, meno impattante sulla psiche del malato – sottolinea Marco Votta, presidente Int di Milano – I concerti rientrano in questo ampio progetto: con la musica dal vivo diamo l’opportunità ai pazienti e alle loro famiglie di ritrovarsi insieme in un’atmosfera di pace e di relax, amplificata ancora di più dalla presenza delle piante verdi in terrazza e dalla vista panoramica”.
Prossima collaborazione di H&M con ValliLo rivela Ann-Sofie Johansson a Cannes, debutto con l’uomo

24 maggio 201911:42

– Per la serie “sodalizi tra aziende e stilisti eccellenti” è stata annunciata al gala dell’amfAR a Cannes la nuova collaborazione di H&M che stavolta vedrà un couturier del livello di Giambattista Valli cimentarsi con la moda del colosso svedese dell’abbigliamento low cost, disegnando per la prima volta anche l’uomo. Per avere un assaggio di ciò che sta preparando il couturier romano vissuto a Parigi, dove ha fondato il suo atelier nel 2005, alcuni capi della pre- collezione sono stati indossati al gala a Cannes da influencer e personaggi del calibro di Kendall Jenner, in tulle fucsia corto davanti con coda, Chris Lee (Li Yuchun) in tulle albicocca con coda, Chiara Ferragni in bianco corto e ricamato con strascico, H.E.R. in tulle lungo e candido, Bianca Brandolini d’Adda in top reggiseno bianco e mini, Ross Lynch in vestito maschile- debutto grigio a pois neri. Questi capi saranno disponibili dal 25 maggio in alcuni negozi e sul sito H&M mentre la collezione completa sarà in vendita nel mondo il 7 novembre.

A Cannes l’omaggio a Bertolucci nel docu di SestiIl regista: ‘Il suo un cinema di poesia e di spettacolo’

CANNES23 maggio 201921:32

Il suo era un cinema di poesia e spettacolo. Mi piace poi l’idea che Bernardo Bertolucci si sia già reincarnato, proprio come il suo piccolo Buddha e tra qualche anno si rimetta a vedere tutti i film possibili, anche i suoi”. Così Mario Sesti, autore del documentario ‘Cinecittà – I mestieri del cinema. Bernardo Bertolucci: no end travelling’ passato nella sezione Cannes Classics. E’ un racconto-incontro con uno degli ultimi grandi autori della storia del cinema, attraverso un montaggio di interviste realizzate negli anni dal critico cinematografico Sesti, a ripercorrere la traiettoria di una carriera, e in chiusura una lunga conversazione inedita in cui un Bertolucci rilassato lascia cadere impressioni, parole, che fanno intuire il mistero, l’esperienza della sua arte. Prodotto da Massimiliano De Carolis per Erma pictures in associazione con Istituto Luce-Cinecittà, in collaborazione con Sky Arte, il docu andrà in onda su Sky Arte il 26 novembre, a un anno dalla scomparsa del regista.

Favino, così sono diventato BuscettaBellocchio, non raccontiamo l’eroe ma l’uomo di coraggio

CANNES23 maggio 201915:10

– “Niente di più lontano da me, dal mio mondo, io di Piacenza lui di Palermo, e poi la mafia e tutti i fatti di sangue, eppure piano piano mi sono impadronito di questa storia, di questa figura tragica per raccontarla non certo come un eroe ma certamente come un uomo di coraggio, una qualità che ammiro forse perché a me non appartiene” dice Marco Bellocchio, in concorso a Cannes con Il Traditore, un film sul boss pentito di mafia Tommaso Buscetta, in 350 sale da oggi al cinema in Italia con 01 Distribution.
Pierfrancesco Favino con capacità mimetica si è trasformato in Buscetta: “Nell’interpretarlo mi sono sempre domandato a cosa credere e a cosa non credere di quello che via via sapevo di lui. Al romanticismo, all’amore per la famiglia, all’idealismo? Sono anche i miei valori, ma certo non si è boss per niente e lui non era un figlio della mafia, ma ha scelto a 17 anni di entrarci sapendo che era la scelta per tutta la vita, dunque rendere questo lato è stato la mia vera sfida”.

Il Tango secondo Jorge Luis Borgesquattro conferenze nostalgiche sul tango degli inizi

23 maggio 201912:07

– JORGE LUIS BORGES, ”IL TANGO” (ADELPHI, pp. 170 – 14,00 euro – traduzione di Tommaso Scarano).
Per certi versi potremmo dire che Borges è sempre alla ricerca di un senso perduto in fondo a un labirinto, ed è quel che anche praticamente fa in queste sue quattro conferenze sul Tango, tenute nel 1965 in un locale della sua Buenos Aires e registrate su audiocassette sorprendentemente conservate in una scatola di scarpe da un produttore di musica galiziano vissuto in Argentina, che poi le donò a un amico che lo aveva ospitato in Spagna, il quale le diede nel 2002 allo scrittore Bernardo Atxaga, Quest’ultimo solo nel 2007 riuscì ad avere la conferma della loro possibile autenticità e infine nel 2012 ne scrisse su un giornale e le consegnò a Cesar Molina, direttore della Casa del Lector di Madrid che le fece ascoltare alla vedova di Boges, Maria Kodama, che riconobbe la voce e ne risalì all’origine, autorizzandone la pubblicazione di cui oggi esce l’edizione italiana, anticipata da alcuni stralci usciti su La Repubblica nel dicembre 2014. Ora, aldilà delle vicissitudini misteriose e… labirintiche di queste cassette, Borges cerca il senso e le origini del tango, a cominciare dal suo stesso nome, in una perduta memoria africana, nei ricordi atavici, recuperati nell’inconscio dagli schiavi neri, per prendre in giro i quali nacque la milonga sulla base dei loro candombe ballati nei locali di terzordine.
In una Buenos Aires negli ultimi vent’anni dell’Ottocento, piccola, circondata da terreni incolti e paludosi, provinciale e tutta di case basse, il tango sarebbe nato negli stessi luoghi in cui sarebbe nato pochi anni dopo il Jazz negli Stati Uniti”, ossia bordelli e case di malaffare, tanto è vero per Borges che viene suonato al piano, flauto e violino, ma non con la chitarra che era lo strumento naturale argentino di tutte le osterie, e col popolo che lo rifiuta all’inizio, specie le donne, che ne conoscono l’origine indecente. Ed è in queste radici e metamorfosi, che non si sa quanto vere e quanto mitiche o letterarie, che sta per lo scrittore la verità, l’anima di questa musica e ballo, almeno sino alla prima guerra mondiale, dopo la quale si farà melodrammatica e compiaciuta, grazie anche alla nota lamentosa che gli deriva dall’aggiunta di uno strumento come il bandoneon di origine tedesca. Altrimenti gli argentini non troverebbero in esso la propria identità e la memoria e l’onore dei propri morti, di quel ”coraggio, quella felicità, il metter alla prova il proprio valore, la sfida verso gli sconosciuti”. E’ per questo che Borges rifiuta la celebre definizione del tango di Ernesto Sabato ”un pensiero triste che si balla”, sia ”perché non credo il tango sia assimilabile a un pensiero, ma a qualcosa di più profondo, un’emozione”, sia perché ”l’aggettivo triste è davvero qualcosa che non si può attribuire ai primi tanghi”.
Anzi, conclude le sue conferenze sintetizzando che ”il tango, ma soprattutto la milonga, è stato un simbolo di felicità” in cui sopravvive eterno ”qualcosa dell’anima argentina che è stato salvato da questi umili, e a volte anonimi, compositori della periferia, qualcosa che tornerà”.
Con una certa elegiaca nostalgia Borges ha una sua visione personale e esalta solo il tango delle origini, quindi, il ballo della plebe, delle periferie che sfidano la morte, di veri uomini di un tempo ormai passato, ed è questa sua natura, ci ricorda il curatore di questa edizione italiana, Tommaso Scarano, che conquistava le avanguardie primo Novecento in opposizione a quella borghesia, sia quella nazionalista che quella socialista, che lo trovava eccessivamente folcloristico e roba da immigrati. Questo mentre conquistava l’Europa, da Parigi a San Pietroburgo, ormai virato in ”camminata voluttuosa”.

L’angelo del male, arrivano supereroi horrorDal regista de I guardiani della galassia

23 maggio 201912:09

– L’ANGELO DEL MALE di Daniel Yarovesky con Elizabeth Banks, David Denman, Jackson A. Dunn, Matt Jones, Meredith Hagner, Gregory Alan Williams, Steve Agee, Stephen Blackehart, Mike Dunston. Sul pianeta horror qualcosa sta mutando. Cosa succederebbe se un bambino arrivato sulla terra da un altro mondo invece di dimostrarsi un eroe fosse qualcosa di molto più sinistro? Con L’angelo del male: Brightburn, il visionario regista de “I guardiani della galassia” e “Slither”, presenta una stupefacente e rivoluzionaria versione di un genere completamente nuovo: i supereroi horror.
Il film, prodotto dal regista de “I guardiani della galassia” capovolge la logica di “E.T.” e fa entrare nel mondo della paura i super eroi, vestendo pero’ il suo protagonista con le sembianze del mostro cattivo. Il che non si direbbe guardando il piccolo Brandon che arriva quasi per miracolo a rallegrare la vita si una coppi di coniugi che si stavano rassegnando all’impossibilita’ di avere un figlio. Ma se nell’infanzia Brandon e’ proprio il figlio modello tanto sognato, man mano che cresce mostra segni minacciosi e inquietanti con cui cambia anche la realta’ circostante. Fino a svelare la sua natura aliena e la sua indole maligna.          [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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