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Usa, Huawei non sta dicendo al mondo la verità
Così il segretario di Stato Mike Pompeo
23 maggio 2019 11:11
Huawei non sta dicendo al mondo la verita’. Lo afferma il segretario di Stato Usa Mike Pompeo in un’intervista a Cnbc. ”Mettere le proprie informazioni nelle mani del partito comunista cinese e’ ‘de facto’ un vero rischio” aggiunge Pompeo, osservando come la Cina presenta un rischio alla sicurezza nazionale. Per Huawei dire che non lavora per ”il governo cinese è un falso. L’amministratore delegato di Huawei su questo almeno non sta dicendo la verità agli americani” mette in evidenza Pompeo, dicendosi convinto che altre aziende americane taglieranno i rapporti con Huawei.
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Intanto, la Cina ha presentato “una grave protesta formale” contro gli Usa lamentando la denigrazione e le azioni a danno di Huawei, a cui è stato impedito l’acquisto di componenti hi-tech da fornitori americani, quale ulteriore passo dell’escalation della guerra commerciale tra i due Paesi. “La Cina – ha affermato nella conferenza stampa settimanale il portavoce del ministero del Commercio, Gao Feng – prenderà tutte le misure necessarie per aiutare le compagnie cinesi a migliorare la capacità nella gestione di questi rischi”.E l’azienda conferma che il sistema operativo ‘made in Huawei’ sarà lanciato al più presto in autunno e non oltre la primavera del 2020. E’ quanto ha detto Richard Yu, capo della divisione consumer business del colosso di Shenzhen, a conferma delle indiscrezioni che circolano da ieri sui media cinesi.
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La mossa, scrive il Global Times, “riflette la strategia di Huawei di diventare indipendente e trovare soluzioni alternative” alle forniture di componenti hi-tech dopo l’ultima stretta alla vendita decisa dagli Usa.Mentre la giapponese Panasonic smentisce le notizie circolate in queste ore in merito alla sospensione delle forniture alla cinese Huawei in seguito al bando Usa. In una nota pubblicata nella sua pagina sul social network cinese Weibo, definisce “false” le notizie e assicura che continuerà a vendere beni e servizi a Huawei, definito “partner importante”.Secondo il Wall Street Journal, dopo Huawei gli Stati Uniti potrebbero inserire altre aziende cinesi nella “Entity list”, la lista nera del commercio. Tra le aziende al vaglio potrebbero esserci Hikvision e Dahua, due società cinesi che producono apparecchi di videosorveglianza e che sono state già segnalate da alcuni membri del Congresso.
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Nel frattempo, riferisce sempre il Wsj, a Washington una proposta di legge bipartisan prevede di stanziare fino a 700 milioni di dollari per aiutare le aziende di telecomunicazioni, soprattutto nelle aree rurali, a rimuovere dalle loro infrastrutture, e a rimpiazzare, le apparecchiature di Huawei, Zte e aziende affiliate. La legge prevede anche il divieto usare i prodotti e i servizi di Huawei e Zte nelle reti 5G sviluppate in Usa.
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Apple: il 3 giugno conferenza sviluppatori, novità software
Attesa per i nuovi sistemi operativi e per il Mac Pro
23 maggio 201914:18
Prenderà il via il 3 giugno a San Jose, in California, la conferenza degli sviluppatori di Apple. La compagnia ha diramato l’invito alla stampa per il keynote d’apertura dell’evento, che ogni anno richiama circa 5mila sviluppatori. L’attesa è per gli aggiornamenti dei sistemi operativi, ma anche per nuovi computer professionali.Il disegno degli inviti ha per protagoniste cinque animoji – le emoji animate – di Apple: l’unicorno, la scimmia, il teschio, il robot e l’alieno. Ognuno è raffigurato con una serie di simboli in testa, dalle note musicali alla “A” del negozio di applicazioni, che lasciano intuire le novità su cui verterà l’inizio della conferenza.Sul fronte dei dispositivi le indiscrezioni parlano dell’arrivo dei nuovi computer di fascia alta Mac Pro, ma la maggior parte dell’evento verterà sui software. Sul palco sarà annunciato l’aggiornamento del sistema operativo di iPhone e iPad, l’iOS 13, che porterà novità sulla gestione delle foto, nelle app Salute e Messaggi.Ci saranno nuove funzionalità per la posta e nuove emoji. Aggiornati anche i sistemi operativi dei computer Mac, dell’Apple Watch e della Apple Tv. E’ possibile, infine, che Apple rivelerà ulteriori dettagli sul Arcade, il servizio di videogiochi in abbonamento preannunciato lo scorso marzo.
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Wiko etra nel mercato Usa con Sprint
Brand francese di proprietà cinese lancia telefono in esclusiva
24 maggio 201909:31
Wiko, il brand francese di proprietà della cinese Tinno, sbarca negli Stati Uniti. L’azienda con sede a Marsiglia venderà i suoi smartphone economici oltreoceano grazie alla partnership con Boost Mobile, consociata dell’operatore mobile Sprint. L’espansione in Usa, preannunciata nel febbraio scorso durante il Mobile World Congress di Barcellona, prende il via questa settimana.
Wiko – si legge in una nota – lancerà in esclusiva in America lo smartphone Wiko Ride con Boost Mobile, operatore che offre piani tariffari ricaricabili senza contratto. Il marchio francese è già presente in oltre 30 paesi in Europa, Africa, Medio Oriente e Asia.
“Il mercato nordamericano rappresenta un enorme potenziale per un marchio come Wiko”, ha detto Brandy Kang, Ceo di Wiko Usa. “Le nostre capacità industriali e di ricerca e sviluppo, così come la forza della nostra brand image europea, aprono molte opportunità per soddisfare la domanda degli operatori e dei partner locali”.
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SpaceX, lanciati satelliti per internet
I primi della costellazione Starlink, che ne prevede 12.000
24 maggio 201913:19
Lanciato con il Falcon 9 della SpaceX il primo nucleo di 60 satelliti della costellazione Starlink, che ne comprenderà quasi 12.000 per portare le connessioni internet ovunque. Il lancio è avvenuto dalla base di Cape Canaveral, in Florida, dopo due rinvii avvenuti la scorsa settimana a causa dei forti venti.Ogni satellite pesa 227 chilogrammi e per il Falcon 9 è stato il carico più pesante che abbia mai portato in orbita, hanno detto i rappresentanti della compagnia di Elon Musk. Dopo la partenza, il primo stadio del razzo riutilizzabile è atterrato come previsto sulla piattaforma galleggiante nell’Oceano Atlantico. Prima del primo tentativo di lancio, Musk aveva twittato un’immagine dei satelliti nell’ogiva del razzo: assomigliavano a un gigantesco mazzo di carte, riempendo quasi ogni centimetro dello spazio destinato al carico utile.Anche quando sono stati liberati, i satelliti sono stati sparsi come le carte da gioco su un tavolo: invece di utilizzare meccanismi a molla per rilasciarli, gli ingegneri di SpaceX hanno scelto di utilizzare l’inerzia propria dei satelliti. Dopo il rilascio, i satelliti hanno azionato i motori per raggiungere l’orbita operativa posta a 550 chilometri di altezza.
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Amazon: 25 dollari per prenderci le misure, punta alla moda
Scannerizza i volontari, dati utili alla vendita d’abbigliamento
24 maggio 201915:07
Amazon dà 25 dollari a chi è disposto a farsi scannerizzare, fornendo una serie di dati potenzialmente molto utili per vendere vestiti online. Il colosso dell’e-commerce sta conducendo uno studio sulle diverse forme del corpo umano, e per questo ha diffuso un annuncio in cui offre un buono regalo, da spendere sul suo sito, ai maggiorenni che negli Stati Uniti si fanno prendere le misure.Misure utilizzabili in futuro, ad esempio, per far provare capi d’abbigliamento ai clienti in modo virtuale, facendo vedere loro come stanno non addosso ai modelli, ma a un fisico simile al loro.Nell’annuncio si spiega che le persone interessate dovranno recarsi negli uffici Amazon di New York per partecipare a un incontro di mezz’ora in cui saranno pesate e misurate, fotografate, filmate e scannerizzate sia vestite sia in costume da bagno. Le immagini – si precisa – saranno usate solo per fini di ricerca interna, e non per marketing. Lo studio è condotto da Amazon Body Labs, una startup acquisita due anni fa e specializzata in modelli 3D dettagliati del corpo per i settori dello shopping e del gaming.La ricerca di Amazon è presumibilmente legata alla moda. In futuro potrebbe consentire di provare vestiti restando a casa, o di ricevere consigli sul look in base al proprio fisico, magari attraverso prodotti come l’Echo Look, l’altoparlante di Amazon dotato di videocamera che analizza l’outfit dell’utente e dà suggerimenti.
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Trump apre a Huawei, puo’ essere parte accordo con Cina
Amazon Giappone e Microsoft non accettano più nuovi ordini
24 maggio 201913:59
Il caso Huawei potrebbe essere risolto nell’ambito dell’accordo commerciale con la Cina: lo ha detto il presidente americano Donald Trump parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, pur definendo il colosso tecnologico cinese “molto pericoloso”.”Francamente, non sono sicuro del significato specifico che il leader Usa, la parte Usa, abbia voluto dare”. Lo dice il portavoce del ministero degli Esteri cinese sulle affermazioni del presidente Donald Trump, secondo cui il caso Huawei potrebbe essere risolto nell’ambito dell’ accordo commerciale con la Cina, pur definendo il gruppo hi-tech “molto pericoloso”. Lu ha ribadito che gli Usa dovrebbero smettere di usare il potere statale contro le società di altri Paesi. “La Cina vuole risolvere le differenze con dialogo e consultazioni amichevoli”.Intanto, il sito giapponese di Amazon ha deciso lo stop alla vendita diretta di apparecchiature con il marchio Huawei sul proprio negozio online, per ottemperare alle direttive del governo degli Stati Uniti. La divisione locale del sito dell’e-commerce americano consente ancora ai venditori esterni di pubblicare inserzioni, ma da oggi tutti i prodotti Huawei – dagli smartphone, ai tablet, fino ai personal computer, non saranno disponibili all’accesso diretto sulle pagine del sito. E anche Microsoft si adegua alla stretta: secondo il South China Mourning Post, il colosso di Redmond avrebbe iniziato a non accettare più nuovi ordini dal gruppo delle tlc di Shenzhen.”In Europa, circa tre quarti degli utilizzatori di smartphone si affida a un dispositivo basato su Android. Huawei detiene circa il 20% di questo mercato. Pertanto questa decisione può avere gravi ripercussioni sui consumatori e sulle imprese che operano in tutta Europa”. Lo ha affermato Ken Hu, Deputy Chairman di Huawei, durante il suo intervento alla Conferenza sulla Cybersicurezza Nazionale di Potsdam. “non vogliamo costruire un nuovo muro commerciale, né tantomeno tecnologico” ha aggiunto.
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Stretta Facebook, rimossi 2,2 mld profili falsi in 3 mesi
Zuckerberg, ‘spendiamo in sicurezza più dei ricavi di Twitter’
24 maggio 201914:01
Nel mirino dei governi di tutto il mondo Facebook si fa più aggressiva nel ‘pulire’ la sua piattaforma e liberarla dai contenuti non appropriati. Un’aggressività che emerge chiaramente dagli ultimi dati diffusi dal social network: nei primi tre mesi dell’anno sono stati rimossi 2,2 miliardi di account falsi. Un bilancio che sale a oltre 3 miliardi se si considera il periodo ottobre-marzo.Si tratte di cifre elevate considerato che Facebook conta su 2,4 miliardi di amici. Ma – precisa la società – la maggior parte degli account è stata rimossa nei minuti successivi alla loro creazione e, quindi, non sono inclusi nei dati sugli utenti attivi mensili e quotidiani, parametro seguito da vicino dagli investitori. Si tratta quindi di account che molto probabilmente pochissimi sono stati in grado di vedere e accedervi.
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Facebook constata comunque un forte aumento nella creazione di account falsi: la società stima che lo siano il 5% dei suoi 2,4 miliardi di utenti attivi mensili, ovvero circa 119 milioni. “Continueremo a trovare strade per bloccare i tentativi di violazione delle nostre politiche” assicura Facebook, che comunica di aver ricevuto da parte dei governi di tutto il mondo 110.634 richieste di dati di utenti, in aumento del 7%.”L’ammontare del nostro budget destinato alla sicurezza è maggiore dei ricavi annuali di Twitter” dice l’amministratore delegato Mark Zuckerberg commentando la pubblicazione del Community Standard Enforcement Report e del Transparency Report, i rapporti che scattano la fotografia degli sforzi di Facebook contro i ‘falsi’ e quelli sulla trasparenza. Zuckerberg si sofferma inoltre sulla proposta avanzata da alcuni candidati democratici alla Casa Bianca di smembrare Facebook perché divenuta troppo forte, un monopolio. ”Noi esistiamo in un contesto molto competitivo” visto l’elevato numero di piattaforme social esistenti. ”Dovrebbero esserci delle regole perchè siamo arrivati a un punto in cui non ritengo dovrebbero essere le società a prendere tutte le decisioni. Il rimedio di smembrare una società non risolverebbe i problemi”.
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Europee: fake news meno condivise
Studio Oxford Internet Institute in sette paesi
24 maggio 201916:44
Le fake news più popolari ruotano attorno a temi populisti e anti immigrazione, meno del 4% delle notizie che circolano su Twitter sono spazzatura, su Facebook sempre più utenti interagiscono con i media tradizionali ma le bufale possono ancora attecchire.
Sono i risultati di una indagine condotta dall’Oxford Internet Institute in vista delle elezioni europee, in sette paesi (Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna e Svezia) e nel periodo compreso tra aprile e maggio.”In Europa c’è una preoccupazione diffusa che campagne coordinate di disinformazione e la propaganda computazionale stiano minando l’integrità dei processi politici”, spiegano gli autori del rapporto ricordando il piano d’azione della Commissione europea “per implementare le migliori pratiche di trasparenza e responsabilità”.Riguardo Twitter, lo studio ha trovato “proporzioni molto basse di notizie spazzatura” e quasi nessuna proveniente da siti russi conosciuti, piuttosto la provenienza viene segnalata da siti locali in particolare nelle sfere di lingua tedesca e inglese. Tra le sette lingue monitorate, gli hashtag polacchi hanno restituito il maggior volume di notizie spazzatura (21%). Mentre sorprendentemente, vista la natura delle elezioni, sono bassi i link a partiti politici e candidati rispetto al traffico complessivo, in particolare per i tweet associati alle elezioni italiane (14%), polacche (7%) e svedesi (6%).Secondo la ricerca, su Facebook le notizie spazzatura derivano principalmente da siti non professionali e tendono ad avere un engagement alto ma sono contrastare dall’editoria tradizionale. Ad esempio, le storie del Guardian, sono state condivise 3,4 milioni di volte tra inizio aprile e inizio maggio, circa sedici volte tanto le storie di tutti i siti di fake news messi insieme. Persino siti prolifici di news spazzatura tedeschi e italiani come journalistenwatch.com e e ilprimatonazianale.it, hanno ricevuto in totale meno Mi piace, commenti e condivisioni rispetto ai media professionali come tagesspiegel.de. In conclusione, spiega lo studio dall’Oxford Internet Institute “i risultati indicano che gli utenti hanno discusso sui social prima delle elezioni europee, condividendo link con contenuti di alta qualità, ma anche di cittadini, gruppi civici e organizzazioni della società civile, rispetto ad altre elezioni monitorate”.
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Vodafone e Esl lanciano il primo torneo di eSports in 5G
Dal 31 maggio al 29 settembre 2019, la finale sarà live
24 maggio 201918:40
Vodafone e la società di eSport Esl, lanciano il primo torneo di mobile gaming in 5G che si concluderà con una finale live. Il torneo si chiama Vodafone 5G ESL Mobile Open, avrà inizio il 31 maggio e proseguirà fino al 29 settembre 2019. E’ aperto ai giocatori dei 17 paesi in cui Vodafone è presente. La competizione si baserà su due popolari giochi online per dispositivi mobili: l’arcade racing game Asphalt 9: Legends e il multiplayer battle royale PUBG MOBILE.Il torneo comprende una serie di qualificazioni solo online, oltre alle qualificazioni negli eventi targati Esl: ESL One Birmingham in UK, ESL One Cologne e Gamescom in Germania. Le qualificazioni online possono essere giocate su qualsiasi dispositivo mobile Android o iOS compatibile e su qualsiasi connessione Internet.Per entrambi i giochi, le Finali saranno disputate live-only sulla rete 5G di Vodafone alla Milan Games Week il 28 e 29 settembre, la più importante manifestazione di gaming in Italia.”E’ l’occasione per mostrare ai milioni di appassionati di videogiochi tutte le potenzialità della rete 5G real-time di Vodafone, con bassa latenza e velocità ultraelevate, che consente ai giocatori di raggiungere ovunque nuovi livelli di prestazioni di gioco su dispositivi mobile”, spiega Ahmed Essam, Chief Commercial Officer del Gruppo Vodafone. “Crediamo nella crescita degli eSport per dispositivi mobile e siamo entusiasti di lavorare con un partner straordinario come Vodafone, quando lancia il 5G a livello internazionale”, aggiunge Ralf Reichert, CEO di Esl.
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Il robot capace di trainare un aereo da 3 tonnellate
E’ quadrupede e si chiama HyQReal, costruito in Italia
23 maggio 201912:29
E’ italiano il robot quadrupede che riesce a trainare un aereo di tre tonnellate. Pensato per aiutare l’uomo in situazioni di emergenza, come terremoti e incendi, si chiama HyQReal ed è stato realizzato da Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e società Moog con il supporto dell’Inail e dell’Ue nell’ambito del progetto Echord. Viene presentato nella Conferenza internazionale sulla robotica e l’automazione (Icra 2019) in corso in Canada, a Montreal.”Trainare un aereo ci ha permesso di dimostrare la forza del robot, l’autonomia energetica ed evidenziare un design adeguato agli utilizzi. Volevamo tentare qualcosa che non fosse mai stato fatto prima e la settimana scorsa ci siamo riusciti” ha commentato Claudio Semini, che ha guidato il gruppo dell’IIT. Il prototipo, che misura 90 centimetri di altezza 1,33 metri di lunghezza e pesa 130 chilogrammi, è stato infatti testato sul campo grazie al supporto dell’Aeroporto di Genova, dove ha dimostrato tutta la sua potenza trainando un aereo passeggeri.Il robot è l’ultima versione della serie HyQ, che comprende i robot quadrupedi azionati idraulicamente e sviluppati dall’Iit dal 2007, ispirati a cavalli e capre e studiati per muoversi su ogni tipo di terreno. L’obiettivo a lungo termine del progetto è infatti costruire robot quadrupedi capaci di accedere a zone impervie e di spostarsi su terreni accidentati, in modo da intervenire per essere di supporto ai soccorsi in caso di catastrofi naturali, nello smantellamento di edifici, nelle ispezioni di strutture pericolanti e a supporto di attività gravose in agricoltura.A tal fine il robot è rivestito di una ‘pelle’ resistente in fibra di vetro e plastica ed è protetto da una gabbia in alluminio. Anche le sue zampe resistono all’acqua e alla polvere e sono dotate di una gomma speciale che permette un’elevata trazione sul terreno. Rispetto alle versioni precedenti, HyQReal sviluppa la propria potenza in totale autonomia attraverso l’idraulica di bordo, le batterie e la comunicazione wireless. Questo grazie a una batteria da 48 Volt che alimenta quattro motori elettrici collegati a quattro pompe idrauliche e a due computer, uno dedicato alla visione e l’altro al controllo del robot. La sua tecnologia gli permette di eseguire in autonomia alcune azioni, come evitare ostacoli e buche, in modo da completare i comandi impartiti dall’operatore che lo pilota da remoto.
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Poste, accordo con Microsoft per l’innovazione digitale
Insieme anche progetti ‘innovazione Paese’ per Pmi, P.a e cybersecurity
23 maggio 201918:28
Poste ha siglato con Microsoft un accordo per accelerare la trasformazione digitale del gruppo Poste Italiane, rinnovando rete e servizi grazie al cloud computing di Microsoft.L’intesa prevede anche iniziative congiunte per “la competitività del Paese”, come indica una nota. Progetti rivolti a “pmi, pubblica amministrazione, e cybersecurity nell’ambito del progetto Ambizione Italia” di Microsoft, “facendo leva sul know how tecnologico di Microsoft e sul radicamento capillare di Poste Italiane” “Fattore strategico in questo percorso”, per Poste, è anche “la valorizzazione dei talenti che in modo trasversale arriverà coinvolgere i 134mila dipendenti, dal management, agli impiegati, ai commerciali, ai postini: non solo potranno utilizzare nuovi strumenti informatici e canali di comunicazione digitale, ma anche beneficiare di iniziative di formazione ad hoc” con “un approccio personalizzato su misura”. Un esempio, indica la società, “è il progetto ‘postino intelligente'” per migliorare l’organizzazione del lavoro.”La partnership con Microsoft”, commenta l’A.d. di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ” è coerente con la nostra missione ed è in linea con il nostro piano strategico Deliver 2022 centrato su un percorso di profondo cambiamento che punta sulla digitalizzazione dei servizi a sostegno dello sviluppo della pubblica amministrazione e del tessuto imprenditoriale del Paese, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini alle nuove tecnologie in modo sempre più facile e sicuro”. Poste, dice Del Fante, rivolge così “un’attenzione particolare alle fasce di popolazione che hanno una minore familiarità con il digitale attraverso lo sviluppo di programmi ad hoc che favoriscano l’inclusione. Stiamo inoltre avviando – aggiunge – un ampio piano di formazione per tutti i nostri dipendenti per accompagnarli verso nuovi modelli di lavoro collaborativo e relazione. Sul fronte della Cybersecurity, con Microsoft, puntiamo a favorire lo sviluppo di una cultura della sicurezza e della privacy. La nuova partnership segna dunque una tappa importante nel processo di sviluppo industriale e testimonia il rinnovato impegno dell’azienda nella digitalizzazione del sistema Paese.” “Siamo orgogliosi di collaborare con Poste Italiane alla trasformazione digitale di un Gruppo che incarna il volto storico del Paese e che grazie alle nuove tecnologie potrà rinnovare la propria rete di oltre 12.800 uffici postali e il modo di lavorare di tutti i componenti dell’organizzazione. Un’innovazione a 360 gradi abilitata dal Cloud Computing, ove l’obiettivo non è solo l’efficienza, ma una maggior collaborazione tra le persone, accesso alle informazioni mirate e rilevanti per ogni individuo, con importanti benefici in termini di qualità del servizio offerto ad aziende, cittadini e pubblica amministrazione”, sottolinea Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.
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Snapchat, alcuni dipendenti hanno avuto accesso a dati utenti
Inchiesta Motherboard, con strumento pensato per forze ordine
24 maggio 201915:06
Alcuni dipendenti di Snapchat, l’app popolare tra i ragazzini soprattutto in Usa e famosa per i messaggi che scompaiono dopo un po’ di tempo, hanno ottenuto accesso in modo improprio alle informazioni degli utenti usando uno strumento interno originariamente pensato per soddisfare le richieste delle forze dell’ordine. La notizia è del sito di inchieste Motherboard, lo stesso che qualche settimana fa ha dato la notizia del licenziamento di un dipendente Facebook reo di aver violato la privacy di una ex sulla piattaforma.Motherboard ha raccolto le testimonianze di quattro ex dipendenti di Snapchat che hanno parlato dello strumento SnapLion che può rivelare la localizzazione, ma anche il numero di telefono e l’email di un utente. I dipendenti della società hanno riferito di episodi verificatisi “diversi anni fa” e “poche volte”. Non è noto se ciò avvenga ancora oggi, perché Snapchat non ha commentato. Un paradosso tecnologico è che l’uso di SnapLion non prevedeva procedure di accesso e ‘log in’ che di fatto avrebbero potuto permettere di risalire a chi lo ha sfruttato in modo improprio. Quello che colpisce è la facilità con cui alcuni dipendenti delle piattaforme social possano compiere abusi.Facebook ha licenziato un ingegnere della sicurezza per aver violato i dati personali di una donna. Mentre l’uso in Uber di uno strumento chiamato God View, che rivelava la posizione del pilota, ha fatto sì che venisse aperta una indagine del Procuratore generale dello Stato di New York. Entrambe le aziende hanno risposto promettendo controlli più severi sulla privacy: nel caso di Facebook, il dipendente in questione è stato licenziato.
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Facebook punta a criptovaluta, contatti con i nemici Winklevoss
Potrebbe arrivare già nel 2020, riavvicinamento con ‘nemici’ Zuckerberg
24 maggio 201919:49
Facebook scalda i motori per il lancio della sua criptovaluta, che potrebbe arrivare già nei primi tre mesi del 2020. Il social network accelera dietro le quinte sul suo ambizioso progetto, quello di una valuta digitale non solo da usare sulle sue piattaforme ma su internet e nella vita reale. Un progetto, secondo indiscrezioni, che potrebbe segnare anche il riavvicinamento fra Mark Zuckerberg e i suoi ‘nemici’ di una vita, Cameron e Tyler Winklevoss.I gemelli ex compagni a Harvard di Zuckerberg sono infatti i fondatori di Gemini, una delle piattaforme più note per le criptovalute. Un’iniziativa che hanno lanciato grazie ai 65 milioni di dollari ottenuti dallo stesso Zuckeberg nell’ambito della disputa con la quale hanno accusato il fondatore di Facebook di aver rubato loro l’idea di creare un social network.Per le criptovalute l’ingresso di Facebook potrebbe essere la spinta finora mancata per diventare un fenomeno di massa. Il social ha infatti 2,4 miliardi di amici e questo gli concede una potente leva da giocare. Ma i critici guardano all’iniziativa come una modalità per distrarre l’attenzione dalle innumerevoli grane della società, nel mirino delle autorità mondiali per la privacy. [print-me title=”STAMPA”]
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