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Andreazzoli “da Inter poco fair play”
Handanovic determinante, credevo in salvezza Empoli

26 maggio 2019 23:38

– Aurelio Andreazzoli accusa l’Inter di scarso fair play: “Mi dicono che Gagliardini alla fine abbia buttato un pallone in campo per perdere tempo, dispiace molto, è anche un Nazionale. Anche i racchettapalle erano più veloci a restituire i palloni quando l’Inter doveva segnare. Ne prendo atto, va bene così e lo accetto. Mi complimento con la classe arbitrale, tranne che per l’episodio che ha portato al calcio di rigore che per fortuna non ha influito nel match”. Andreazzoli è amareggiato per la retrocessione: “Vedere i giocatori piangere negli spogliatoi non è bello, abbiamo giocato con il terrore nel primo tempo ma poi ho chiesto solo di divertirsi e sono andati oltre le mie aspettative. Nainggolan ha ricevuto un pallone perfetto sul piede dopo il palo di Vecino, noi abbiamo avuto occasioni importanti che hanno visto grandi parate di Handanovic. Entrambi i portieri sono stati bravi ma Handanovic è stato determinante. Credevo davvero in questa salvezza”.

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A ct Roberto Mancini il Premio Bearzot
‘Felice per riconoscimento, sbagliai con lui, oggi lo ringrazio’

27 maggio 201912:46

Il commissario tecnico della Nazionale italiana Roberto Mancini, ha ricevuto al Salone d’onore del Coni, il prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, riconoscimento giunto alla IX edizione e organizzato dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc. Mancini succede a Eusebio Di Francesco, vincitore dell’edizione 2018. “Sono molto felice di questo premio perché proprio Bearzot mi ha fatto esordire in Nazionale maggiore nel 1988 – ha spiegato il ct della nazionale – Mi lasciò fuori perché mi comportai male in Nazionale e lo ringrazio anche per questo. Non gli chiesi mai scusa per timidezza, ma devo dirgli solo grazie per quello che ha fatto per me, anche se siamo stati poco insieme”.
Pescara e Pillon si separanoTecnico veneto ha salutato città e tifosi. In vista Zauri

PESCARA27 maggio 201913:37

Si separano le strade del Pescara e di Giuseppe Pillon che ieri sera, nella gara persa con il Verona, nel ritorno delle semifinali playoff di serie B, si è seduto per l’ultima volta sulla panchina degli abruzzesi. Al 91′ il saluto del tecnico di Preganzio (Treviso) alla città: “Ringrazio i giocatori che hanno dato tutto. Ringrazio la società che mi ha voluto qui, soprattutto Repetto che mi è stato vicino. In particolare mi dispiace e ringrazio la tifoseria che mi ha sempre fatto sentire la sua vicinanza. Questa è una conferenza di addio, credo che la società debba ricominciare con un nuovo allenatore perché è giusto così. Mi dispiace molto per non essere riusciti a coronare un sogno”. Per la prossima stagione di B il Pescara affiderà la panchina quasi certamente a Luciano Zauri, che nell’ultimo anno ha vinto il torneo di Primavera 2 con i baby biancazzurri. Zauri, ex calciatore di Atalanta, Fiorentina, Chievo , Sampdoria e Lazio, dovrebbe essere ufficializzato nei prossimi giorni.

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Klopp “Spero 3/a volta sia quella buona”
Tecnico Liverpool in finale Champions dopo i ko del 2013 e 2018

27 maggio 201912:59

“In Germania abbiamo un detto che dice ‘La cose migliori arrivano la terza volta’. A Mainz, ho perso la promozione due volte e l’abbiamo centrata alla terza. Speriamo che si ripeti anche in Champions League”, dice, aggrappandosi alla cabala, il tecnico del Liverpool, Jurgen Klopp a pochi giorni dalla finale contro il Tottenham a Madrid. Lui che di finali Champions ne ha già perse due, dopo quella sulla panchina del Dortmund nel 2013 e l’ultima, la più recente, un anno fa con i Reds contro il Real. Non sarà facile sfatare il tabù contro gli Spurs, che Klopp conosce benissimo avendoci giocato più volte in Premier, ma – aggiunge il tecnico tedesco in un’intervista al sito dell’Uefa – “se siamo al massimo, siamo una squadra difficile da affrontare, ma anche il Tottenham lo è”. Arrivato a Liverpool nel 2015, Klopp potrebbe regalare ai Reds la sesta Champions dopo aver sfiorato la vittoria in Premier e il lavoro in questi anni ha finora pagato: “I giocatori conoscevano le mie idee già dopo cinque giorni”.
A Daniel Ciofani il Premio Cesarini 2019Talk show il 28 maggio a Montemarano, poi cerimonia a Senigallia

27 maggio 201913:01

– E’ tutto pronto per la 4^ edizione del Premio intitolato a ‘Renato Cesarini’. La cerimonia, che andrà in scena martedì 28 maggio, vedrà come ogni anno la presenza di numerosi big del mondo del calcio. Al Teatro Alfieri di Montemarciano (An) è in programma una tavola Rotonda sul tema “Dove va a finire il nostro calcio?”. Parteciperanno fra gli altri il presidente della Lazio Claudio Lotito, il ds dell’Inter Piero Ausilio, il dg della Fiorentina Pantaleo Corvino, vari ex calciatori fra i quali Marco Tardelli, il tecnico del Perugia Serse Cosmi, e poi il segretario dell’ordine dei giornalisti Guido D’Ubaldo e giornalisti di varie testate. Nella serata, che proseguirà in un locale di Senigallia, riceverà il ‘Premio Renato Cesarini’ l’attaccante del Frosinone Daniel Ciofani autore della rete più in extremis della Serie A 2018-2019.
Pochettino, prima finale poi il futuro”Pensare a questioni personali imbarazzante, sono indiscrezioni”

LONDRA27 maggio 201915:03

– Il futuro può attendere, Mauricio Pochettino pensa solo alla finale che il suo Tottenham giocherà tra meno di una settimana a Madrid contro il Liverpool. Nella conferenza stampa di presentazione dell’ultimo atto della Champions League, davanti a oltre 200 giornalisti, il tecnico degli Spurs ha dribblato ogni domanda su dove allenerà il prossimo anno. Senza però neppure escludere un suo clamoroso addio dal club londinese.
“Pensare a questioni personali in questo momento è imbarazzante, una vergogna – le parole del tecnico argentino -.
Io non sono così importante, ci sono cose più grandi davanti a noi. Le indiscrezioni di mercato sono appunto indiscrezioni. La nostra concentrazione è al 200% sulla finale, e dopo la finale ci sarà tempo per parlare”. Il nome di Pochettino è stato più volte accostato nelle ultime settimane alla panchina della Juventus dopo l’addio di Massimiliano Allegri.

Bologna: Saputo, pronto ad investire’Mai più rischio B, voglio squadra sempre nella parte sinistra’

BOLOGNA27 maggio 201915:44

– “La parola d’ordine per il futuro è: mai più”. Il concetto riguarda quella prima parte di stagione chiusa a 14 punti e al terzultimo posto, con annesso rischio di retrocessione. Parla Joey Saputo, patron del Bologna, per annunciare le linee programmatiche del futuro. Nella conferenza stampa tenuta allo stadio Dall’Ara, poco prima del volo per rientrare a Montreal, Saputo annuncia investimenti: “Sono competitivo. In questi quattro anni ci siamo assestati in serie A, ma nella prima parte di stagione abbiamo sofferto troppo e non dovrà succedere mai più. Ho toccato con mano che con qualche investimento e l’arrivo di un nuovo allenatore la squadra è cresciuta e viaggiato a ritmo Champions collezionando 30 punti in 17 punti. E’ su questa linea che voglio continuare. Investirò per un Bologna che sia sempre da colonna sinistra della parte classifica: così, azzeccando la stagione lotteremo per l’Europa e quando andrà male non rischieremo mai la serie B”.
Roma: Pallotta ringrazia RanieriN.1 giallorosso “Amore per De Rossi qualcosa di incredibile”

27 maggio 201915:46

– Un ringraziamento a Claudio Ranieri, un abbraccio a Daniele De Rossi. Lo fa il presidente della Roma, James Pallotta, con un tweet postato all’indomani della serata di addio del n.16 giallorosso. “Quando abbiamo avuto bisogno di qualcuno che venisse in una situazione molto complicata, Claudio ha subito detto sì. Non è soltanto un grande allenatore, ma anche un vero gentiluomo e un vero romanista. Da parte di tutto il club, voglio ringraziarlo”, scrive Pallotta che poi torna sull’atmosfera magica dell’Olimpico, ieri sera: “Vorrei anche ringraziare i tifosi presenti allo stadio per il saluto che hanno fatto Daniele. Dopo aver rappresentato i tifosi in campo per 18 anni, l’amore che ha ricevuto è stato davvero incredibile”.
Lotito: “Milinkovic via solo con offerta super””Solo in quel caso ci metteremmo a tavolino”

27 maggio 201917:39

“Milinkovic-Savic non è in vendita, come ho detto lo scorso anno e poi i fatti mi hanno dato ragione. È altrettanto vero che, se dovesse arrivare un’offerta importante non solo per la società ma anche per il calciatore, ci metteremmo attorno a un tavolo per parlarne”. Lo ha dichiarato il presidente della Lazio Claudio Lotito a margine dei premi Ussi Roma al Circolo Canottieri Aniene. “Che offerta dovrebbe arrivare per Milinkovic? Io non parlo di soldi – ha concluso Lotito – perché parlate solo di denaro? Io come presidente non percepisco un euro e non ho rimborso spese, quindi secondo questa mentalità io non dovrei valere niente?”.

Inter ringrazia, pubblico da ChampionsMedia spettatori al top, nerazzurri superano anche Real Madrid

MILANO27 maggio 201917:08

– L’Inter festeggia il quarto posto ringraziando anche i tifosi nerazzurri, un pubblico ”da Champions”. Nella stagione sono stati presenti a San Siro infatti oltre 1,3 milioni di spettatori tra Serie A, Coppa Italia, Champions ed Europa League, numeri che hanno permesso al club di Suning di entrare nella top 10 tra gli spettatori in Europa. Quest’anno in particolare grazie ai 61.444 spettatori di media l’Inter si è confermata come la squadra più seguita in Italia e nella top 5 a livello europeo, scavalcando il Real Madrid. ”Sono solo numeri, invece sono donne, uomini, famiglie che ogni partita lottano con i nostri ragazzi – scrive la società in un messaggio sul sito -. Che durante ogni partita sono lì per spingere, per sperare, per urlare. Ed è per questo che un popolo così appassionato merita l’Europa dei grandi. Perché noi interisti sappiamo stare vicino alla squadra. Più di tutti.
Perché noi siamo un pubblico da Champions!”, conclude l’Inter.
Bologna: Saputo, ottimista su Mihajlovic’Sabatini? Una leggenda, ma non mi posso sbilanciare’

BOLOGNA27 maggio 201917:32

Trattenere Sinisa Mihajlovic, il diesse Bigon e innestare all’interno del club la figura di Walter Sabatini. Sono queste, a livello tecnico e dirigenziale, le mosse che ha in mente il presidente del Bologna, Joey Saputo, per alzare l’asticella del Bologna in campo e fuori: “Sulla permanenza di Sinisa sono ottimista. Abbiamo parlato, abbiamo condiviso le linee programmatiche. L’allenatore ha capito la nostra voglia di crescere. Ci darà una risposta definitiva entro dieci giorni, due settimane al massimo. Ma sono ottimista sulle possibilità di proseguire insieme il cammino iniziato”. Il patron del Bologna non si sbilancia neppure su Sabatini, contattato per la figura di supervisore tecnico sull’asse Bologna-Montreal di rossoblù e Impact, la franchigia Mls di Saputo: “Lo conosco da anni, ci parlavo anche quando era alla Roma e l’ho incontrato di recente. E’ una leggenda del calcio italiano, e parlare con lui è molto utile e interessante. Per ora, però, ribadisco, non mi posso sbilanciare”.
“Inzaghi? No attrito, forse è appetito “Lotito “Erba del vicino sempre più verde, ma Lazio punto arrivo”

27 maggio 201917:35

– “Inzaghi? Qui non c’è nessun tipo di attrito, forse ci sarà l’aspirazione o l’appetito di qualcun altro perché l’erba del vicino è sempre più verde”. Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, risponde a una domanda sul futuro del tecnico biancoceleste durante la consegna dei premi Ussi Roma al Circolo Aniene. “C’è un contratto, la Lazio dovrebbe essere un punto di partenza invece diventa un punto di arrivo perché oggi questa società non invidia niente a nessuno.
Inzaghi è un patrimonio della Lazio e parlare di trattativa è improprio: Inzaghi ha un contratto, fa parte dell’organico”.
“Oggi i problemi più importanti riguardano l’organizzazione, la pianificazione, le prospettive del club e poi vengono gli interessi singoli. Gli altri parlano sempre di soldi, noi invece parliamo di programmazione, perché i risultati sono merito o demerito di tutti, perché si vince e si perde tutti insieme”.

Samp, incontro tra Ferrero e GiampaoloVertice in un hotel nel centro di Genova

GENOVA27 maggio 201911:25

– E’ iniziato in un hotel nel centro di Genova l’incontro tra il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero e il tecnico Marco Giampaolo. Un vertice importante per capire se l’allenatore sotto contratto fino al 2020, resterà sulla panchina blucerchiata. Ferrero proporrà un ulteriore allungamento fino al 2022 ma Giampaolo vorrà soprattutto garanzie sul progetto tecnico.
Inter, Zhang “farò il meglio che posso”Festa per presidente e società dopo qualificazione Champions

MILANO27 maggio 201911:27

– ”Se la vita è un viaggio magico allora una parte del mio è nerazzurro. Farò il meglio che posso per questi colori”. Così il presidente dell’Inter Steven Zhang esulta su Instagram per la qualificazione in Champions League, postando una foto della festa negli spogliatoi insieme alla squadra e ai dirigenti. Dopo il successo con l’Empoli, Zhang ha festeggiato in centro insieme agli stessi dirigenti (tra i quali i due AD Marotta e Antonello), ai dipendenti della società e ad alcuni calciatori come il capitano Handanovic e De Vrij.
Inter, Icardi contento e Zhang pensa al futuroEx capitano Inter festeggia qualificazione in Champions su Social
MILANO27 maggio 201912:45

“La vita non deve essere perfetta per essere meravigliosa”. Anche Mauro Icardi si fa sentire sui social, festeggiando la qualificazione dell’Inter in Champions League con la foto della celebrazioni della squadra nello spogliatoio dopo la vittoria con l’Empoli. Un’altra serata difficile per l’ex capitano nerazzurro, protagonista in negativo con un rigore sbagliato, a cui sono seguiti copiosi fischi e insulti dai tifosi al momento della sostituzione in quella che potrebbe essere stata la sua ultima partita da interista.”Se la vita è un viaggio magico allora una parte del mio è nerazzurro. Farò il meglio che posso per questi colori”. Così il presidente dell’Inter Steven Zhang esulta su Instagram per la qualificazione in Champions League, postando una foto della festa negli spogliatoi insieme alla squadra e ai dirigenti. Dopo il successo con l’Empoli, Zhang ha festeggiato in centro insieme agli stessi dirigenti (tra i quali
i due AD Marotta e Antonello), ai dipendenti della società e ad alcuni calciatori come il capitano Handanovic e De Vrij.
Gagliardini replica alle accuse di AndreazzoliIl tecnico dell’Empoli lo aveva criticato per scarso fair play

MILANO27 maggio 201912:59

”Mi dispiace aver sentito e letto le parole di mister Andreazzoli, al quale faccio i complimenti ed un grosso in bocca al lupo per il futuro, ma l’accusa che mi è stata rivolta è falsa”. Il centrocampista dell’Inter Roberto Gagliardini risponde così su Instagram alle accuse del tecnico dell’Empoli, che ieri ha accusato il giocatore nerazzurro di scarso fair play per aver buttato un pallone in campo per perdere tempo. ”Non mi sarei mai permesso né come calciatore né come uomo. Nel rispetto dell’Inter, dell’Empoli e di una partita di calcio”, ha concluso Gagliardini.

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Nicchi: “Con la sala Var gli arbitri parleranno”
“Ci sarà grande visibilità per i direttori di gara e per il nostro sport”

27 maggio 201912:46

“Se parleranno gli arbitri dopo le partite? Quando avremo la sala Var…”. Lo ha anticipato il presidente dell’Associazione italiana arbitri Marcello Nicchi intervenendo alla cerimonia di consegna del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, organizzato dall’Us Acli, in corso al Salone d’Onore del Coni. Tra i premiati anche l’arbitro Fabrizio Pasqua che ha ricevuto il riconoscimento in ricordo di Stefano Farina: “Se dovremo parlare parleremo”, ha confermato il giovane fischietto. “La sala Var sarà qualcosa di unico al mondo – ha aggiunto Nicchi – ci sarà una grande visibilità per gli arbitri ma di tutto il calcio italiano. Corriamo per arrivare primi, non secondi”.
Juve ricorda Umberto AgnelliOmaggio a 15 anni dalla morte: “Sempre nei nostri cuori”

TORINO27 maggio 201913:37

– Quindici anni fa moriva Umberto Agnelli, presidente della Juventus dal ’56 al ’62 e poi tornato a occuparsi della società in prima persona negli anni ’90 (5 scudetti, una Champions e una Coppa Intercontinentale tra i trofei della sua gestione), e il club bianconero lo ricorda oggi. “Il Dottore se ne andava il 27 maggio del 2004, dopo una vita legata a doppio filo con la Juventus. Fin da quando, nella seconda metà degli anni ’50, divenne presidente del club. Una guida, la sua, che fino al 1962, portò alla Juventus tre scudetti (fra cui quello della prima Stella nel 1958) e due Coppe Italia. Quello del Dottore fu un legame lungo una vita intera e oggi, all’indomani della conclusione della stagione che ha portato in bacheca l’ottavo scudetto consecutivo, lo ricordiamo, perché Umberto Agnelli è sempre nei nostri cuori”.

‘Atalanta è un modello straordinario’Gravina, ‘Dispiace per Empoli ma saprà tornare in A’

27 maggio 201913:53

– “L’Atalanta ha fatto un bellissimo risultato, il calcio ha bisogno di qualcosa che non sia sempre prevedibile o determinato solo da grandi dimensioni economiche, ma anche di programmazione. L’Atalanta è davvero un modello straordinario per il calcio italiano”. Lo dice il presidente della Figc, Gabriele Gravina, all’indomani dell’ultima giornata di campionato che ha sancito la storica qualificazione della squadra di Gasperini alla prossima Champions League. “È stato un bellissimo campionato segnato dall’incertezza e mi ha appassionato fino all’ultimo istante. Dispiace per l’Empoli che ieri ha accarezzato più volte la possibilità di salvarsi – aggiunge Gravina a margine della cerimonia di consegna del premio Bearzot al Coni- ma è una società che sa programmare e avrà la capacità di tornare in serie A”.
Playoff B, 1 giornata a Branca e PanicoGiocatori Cittadella squalificati dal giudice sportivo

27 maggio 201913:55

– Il giudice sportivo di Serie B ha squalificato tre calciatori dopo la disputa delle semifinali playoff. Si tratta di Branca e Panico del Cittadella, che dunque salteranno la finale d’andata contro il Verona, e Scognamiglio del Pescara.
Balotelli: “Fuori nazionale non solo per colpa mia””Col Brescia in A? Un giorno mi piacerebbe”

27 maggio 201917:42

“Se non sono più in Nazionale è perché ho colpe anch’io. Forse per colpa del mio carattere un po’ forte, o perché è più comodo non chiamarmi, o per il razzismo. Di sicuro non è colpa solo mia se non sono in Nazionale. All’inizio si, dopo no”. A raccontare le sue traversie con la maglia azzurra è Mario Balotelli che ha rilasciato un’intervista a Canal+. Tra gli argomenti trattati anche il suo futuro (“Restare al Marsiglia? Perché no, sono stato bene”) e il razzismo: “E’ giusto che chi come me può farsi ascoltare prenda posizione contro ogni forma di discriminazione.
Uscire dal campo si può, ma non mi alleno tutta una settimana per poi uscire dal campo per un idiota. È più facile individuare lo scemo e mandare via lui”, chiosa il ‘bresciano’ Balotelli che non chiude le porte, un domani, alle ‘rondinelle’, di nuovo in Serie A. “Un giorno, si, mi piacerebbe giocare a casa, ma non credo il prossimo anno”.
“Atalanta in Champions storia bellissimaMalagò “Strameritata. Dea, Juve e Lazio le vere protagoniste”

27 maggio 201914:40

– L’Atalanta in Champions League è “una storia bellissima”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò sulla storica qualificazione dei bergamaschi. “A settembre dissi che aveva una rosa e un allenatore che potevano fare bene. Se l’è strameritata: Juve, Atalanta e Lazio sono le protagoniste della stagione”, ha aggiunto Malagò a margine della consegna del Premio Bearzot al Coni.

Ferrero incontra Giampaolo,fumata grigiaVertice durato alcune ore, il tecnico chiede alzare asticella

GENOVA27 maggio 201914:43

– “Ci siamo presi un bel caffè e ci rivedremo per capire meglio tra una settimana. Le percentuali io non le faccio, io faccio il presidente di una squadra di calcio.
Tra una settimana saprete cosa sarà di noi”. Così il n.1 della Sampdoria Massimo Ferrero all’uscita dall’incontro avuto poco prima delle 13 con il tecnico Marco Giampaolo in un hotel cittadino. All’incontro erano presenti anche il vicepresidente Antonio Romei e il ds Osti. Sul tavolo la decisione da parte del tecnico di proseguire l’avventura con il club. Nelle scorse settimane infatti Giampaolo aveva chiesto precise garanzie tecniche e un progetto ambizioso per restare. Ferrero avrebbe spiegato il suo programma e adesso tocca al mister decidere: “Ci rivedremo fra una settimana – ha detto Giampaolo -. Speranze per i tifosi? Il tifoso della Samp è unico”. Dunque, si capirà meglio tra qualche giorno ma da quello che filtra pare che l’incontro si sia concluso con una sorta di ‘fumata grigia’. La partita sul futuro di Giampaolo resta ancora aperta.
“DDR ha preferito amore tifosi a trofei”Malagò “Nel calcio moderno difficilmente esisterà ancora questo”

27 maggio 201914:46

– “De Rossi, come Totti, ha avuto la forza, e anche la debolezza se vogliamo, di stare sempre nella stessa città. Nel calcio moderno difficilmente esisterà ancora tutto questo. Hanno preferito l’amore della gente a qualche trofeo in più”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, all’indomani della partita di addio di Daniele De Rossi alla Roma. “Ieri è stata una giornata di sport – ha sottolineato il capo dello sport italiano a margine della cerimonia di consegna del Premio Bearzot organizzato dall’Us Acli – un evento in cui il calcio c’era ma era soprattutto una storia umana. Mi ricorda anche l’addio di Maldini, Zanetti, Del Piero e Totti. Ho molto apprezzato che sia venuto apposta Gigi Buffon a rendere omaggio.
De Rossi era il più giovane ai mondiali del 2006, in Italia lui e Buffon probabilmente non giocheranno più, parliamo di una generazione di atleti che hanno reso grande l’Italia”.

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Genoa: tifosi delusi contro Preziosi
Esonero di Ballardini e vendita di Piatek gli ultimi errori

GENOVA27 maggio 201916:35

– Il Genoa si è salvato dalla retrocessione all’ultimo minuto, grazie all’Inter che ha battuto l’Empoli ma i tifosi non festeggiano. Prevalgono la delusione per una stagione fallimentare, la tensione per una salvezza arrivata in extremis e senza meriti e la rabbia verso il presidente, ritenuto primo colpevole di tutti i mali rossoblù.
Sui social ci sono solo giudizi negativi per Enrico Preziosi che viene invitato ad andarsene con toni che spesso trascendono.
Ieri sera, a caldo dopo la salvezza, Preziosi ha detto che una stagione così non si ripeterà più ma sui social non viene preso sul serio: “Lo ha detto tutti gli anni ed è andata sempre peggio” ribattono i tifosi, “non gli crede più nessuno”. A Preziosi i tifosi contestano la cacciata dell’allenatore Ballardini dopo poche giornate, con il Genoa in buona posizione di classifica, il ritorno fallimentare di Juric e la vendita a gennaio del capocannoniere Piatek senza una valida alternativa.
Fiorentina: CdA convocato per il 31/5Tra i temi con ogni probabilità la possibile vendita del club

FIRENZE27 maggio 201916:37

– E’ stato convocato per venerdì 31 maggio il Consiglio di amministrazione della Fiorentina. Lo ha reso noto la stessa società viola attraverso i propri canali ufficiali. Ancora da decidere luogo e orario. Quanto all’argomento che verrà discusso, al di là dell’analisi della deludente stagione appena conclusa, riguarderà con ogni probabilità la possibile vendita del club alla luce della trattativa che sarebbe stata avviata dai Della Valle con il magnate italo-americano Rocco Commisso.
Lesione muscolare per DonnarummaPortiere Milan si infortuna contro Spal: salta la nazionale

MILANO27 maggio 201916:50

– La stagione di Gianluigi Donnarumma si è conclusa con un infortunio che lo costringerà con ogni probabilità a saltare i prossimi due impegni con la Nazionale, le sfide di qualificazione all’Europeo dell’8 giugno contro la Grecia e dell’11 contro la Bosnia Erzegovina. Il portiere del Milan, che ieri si è fatto male dopo circa venti minuti dell’ultima partita di campionato contro la Spal, oggi si è sottoposto a degli esami strumentali che hanno rilevato una lesione del muscolo bicipite femorale della coscia destra, come rende noto il club rossonero. Un infortunio che in genere ha diagnosi di 3-4 settimane.

Serie B: Lotito, contano le sentenzePatron Salernitana,anno scorso 63 ricorsi e altrettante vittorie

27 maggio 201916:58

– “Non esprimo giudizi e non mi occupo di serie B. In ogni caso sono abituato a ragionare sulle sentenze e non sui pareri che, con tutto il rispetto per chi li redige, lasciano il tempo che trovano”. Lo dice Claudio Lotito, patron della Salernitana e presidente della Lazio, in merito al parere del Collegio di Garanzia sui playout in serie B richiesto dalla Figc sulla disputa dei playout nel campionato cadetto. “Contano solo le sentenze e mi sembra che lo scorso anno ci sono stati 63 ricorsi e altrettante vittorie da parte della serie B, ora vedremo quello che porteranno quest’anno. Ma io non sono addetto ai lavori, anche se vedo che c’è questa dietrologia secondo cui qualsiasi cosa succeda nel calcio c’entra Lotito. Mi pare fuori luogo”.
Atalanta da favola, Champions con il dilemma GasperiniFesta da ‘Dea’ per i nerazzurri di Bergamo, resta nodo allenatore

ERGAMO27 maggio 201917:20

All’Atalanta da record, che ha chiuso al terzo posto qualificandosi alla Champions League per la prima volta, ne manca all’appello solo uno. I punti totali: nella prima delle tre stagioni di Gian Piero Gasperini erano stati 72, per una quarta posizione che valeva l’Europa League. Ieri sera col 3-1 al Sassuolo i nerazzurri hanno finito a 69, a pari merito con l’Inter ma con gli scontri diretti a favore. Coi 41 conquistati nel girone di ritorno (lo stesso numero dei gol in trasferta), però, hanno fatto il vuoto, vincendo lo scudetto virtuale dal giro di boa alla trentottesima.L’ennesimo dei primati (vedi 10 vittorie lontano da Bergamo) di un’annata irripetibile. Basti citare il miglior attacco a 77 reti, 103 complessive in 49 partite disputate sui tre fronti (16 in 6 match nelle qualificazioni di Europa League, 10 in 5 di Coppa Italia), con Duvan Zapata, l’investimento più cospicuo di sempre (26 milioni in tutto, saldo a giugno 2020 da versare alla Sampdoria), re dei bomber di casa con 23 in A (solo Pippo Inzaghi fece meglio, 24, ’96/’97), 2 in Europa League e 3 in Coppa Italia, con il trofeo perso nella finale a Roma tra le polemiche con la Lazio a metà mese. Non aver regalato alla bacheca la coppa gemella di quella vinta nel 1963 è un rimpianto relativo.
Proprio Gasperini, piuttosto, è il primo dei punti interrogativi di una squadra e di una società che hanno ormai assunto la dimensione di big aggiunta: se il presidente Antonio Percassi domenica sera al Mapei Stadium ha assicurato di volersi tenere stretto il tecnico, l’interessato ha invece rimarcato di doversi ancora sedere al tavolo di confronto con la dirigenza. Ribadendo un concetto già noto: si continua solo se c’è piena condivisione di idee. Nell’ultima conferenza stampa del dopogara di una lunghissima cavalcata, il tecnico, alludendo seppur velatamente alle cifre che circolano sul suo conto riguardo al vociferato pre-contratto con la Roma, non ne ha fatto una questione di soldi ma di coerenza: “La scorsa estate avevo parlato di ‘mercato triste’ sentendomi rispondere che avevo in mano la rosa più forte della storia dell’Atalanta”, le sue parole nella pancia dello stadio reggiano. La proprietà vuole assecondarlo senza vendere e anzi comprando gli innesti necessari.

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Serie A: da Pastore a Icardi, la rosa dei flop
Tra le delusioni anche Milinkovic-Savic, Simeone, Olsen e Schick

27 maggio 201917:36

Il rendimento incerto di Olsen, quello inferiore alle attese di Milikovic-Savic, l’inconsistenza di Pastore, la metamorfosi e il misterioso declino di Icardi.
Sono queste quattro delle maggiori delusioni della stagione che formano l’ossatura del ‘flop 11′ della stagione che potrebbe schierarsi cosi’: Olsen, D’Ambrosio, Vitor Hugo, Wallace, Biraghi, Milinkovic-Savic, Pastore, Calhanoglu, Simeone, Icardi, Scick.
-OLSEN: impossibile non far rimpiangere Alisson, ma il nazionale svedese delude dopo le buone prove a Torino e Napoli. Poi la debolezza della difesa gli leva certezza e, dopo l’1-4 col Napoli, Ranieri gli preferisce Mirante che fa un figurone.
-D’AMBROSIO: favorito dal mediocre inserimento di Vrsaljko gioca tanto, ma spesso il suo rendimento è deludente e sfigura nel confronto con Asamoah. Spalletti a volte gli preferisce Cedric.
-VITOR HUGO: brutta stagione per il brasiliano della Fiorentina.
Procura un rigore all’Inter, si fa espellere col Parma.
-WALLACE: alterna buone prove (Juve, un gol a Marsiglia) ad altre disastrose. Male con viola e Samp, poi va in tilt con l’Atalanta: ha responsabilità nei tre gol che allontano la zona Champions.
-BIRAGHI: un inizio positivo (Samp, Atalanta e Frosinone e un gol importante alla Polonia in azzurro), poi un progressivo declino, specie quando trova esterni veloci e ficcanti.
-MILINKOVIC-SAVIC: Il campione talentuoso spiana la vittoria in Coppa Italia ma, a parte rari lampi (punizione gioiello col Bologna), fallisce la stagione. A lungo fuori forma, poi infortunato, e’ l’ombra del centrocampista valutato oltre 100 mln. Ma ha classe e mezzi per tornare quello delle ultime annate.
-CALHANOGLU: due gol importanti, a Bergamo e a Firenze, ma una stagione in chiaroscuro, con molte insufficienze, specie nelle gare con le big. Probabile un suo ritorno in Germania.
-PASTORE: arrugginito da anni di panchina nel Psg, col fardello di cinque lunghi infortuni, è il peggior flop romanista.
Promettente avvio (gol di tacco con Atalanta e Frosinone) poi buio assoluto. Tanta classe ma senza nerbo e a velocità ridotta.
-SIMEONE: doveva essere l’anno della consacrazione, ma a parte alcune prove (Chievo, Empoli, Spal e Roma) non è all’altezza di Chiesa e, con l’arrivo di Muriel, perde il posto di titolare.
-ICARDI: Esce tra i fischi dopo il rigore sbagliato con l’Empoli concludendo forse la sua storia con l’Inter. Un anno strano: andata importante con doppiette alla Spal e alla Lazio, buone gare in Champions. Poi tensione con Spalletti, un misterioso infortunio dopo aver perso la fascia di capitano. Separato in casa, abulico e distratto, paga anche la presenza ingombrante della moglie.
-SCHICK: Ancora in anno in negativo. Tanta panchina con Di Francesco, discreto spazio con Ranieri nelle prime gare. Gol col contagocce, qualche prestazione generosa ma tante inconcludenti.
Inferiori alle attese anche le prove di molti altri giocatori: fra i portieri Lafont, fra i difensori Albiol, Cionek, Goldaniga, Rossettini, fra i centrocampisti Svanberg, Rigoni, Vecino, Fernandes, tra gli attaccanti Immobile e Zaza.
Koulibaly, Quagliarella, Chiellini: top 11 Serie AIn evidenza anche Gomez e Piatek, tra i giovani Chiesa e Barella

27 maggio 201917:36

Veterani come Chiellini e Quagliarella, campioni navigati come Koulibaly e Allan, giovani ormai consacrati come Barella e Chiesa. La top 11 della serie A è un mosaico composito che ha come protagonisti anche due difensori del Toro di Mazzarri. Questa la formazioni dei migliori del campionato: Sirigu, Izzo, Chiellini, Koulibaly, Chiesa, Allan, Barella, Matuidi, Gomez, Piatek, Quagliarella.
-SIRIGU: miglior portiere dell’anno, 599′ di imbattibilità, confeziona perle con Inter, Fiorentina, Genoa, para un rigore all’Udinese, blinda la difesa del Toro con prove senza sbavature.
-IZZO: tornato dal suo maestro Mazzarri, il ragazzo di Scampia, passato indenne da un’infanzia difficile, ha convinto tutti con prestazioni vigorose ed esemplari meritando la maglia azzurra.
-CHIELLINI: una stagione sontuosa, da capitano e leader, di nuovo in coppia con Bonucci per portare a casa a 35 anni l’ottavo scudetto di fila. La sua assenza ha pesato molto con l’Ajax.
-KOULIBALY: Passa da Sarri ad Ancelotti ma continua ad essere sempre il migliore in campo, perno di una difesa solida e di una squadra che si e’ arresa solo allo strapotere della Juve.
-CHIESA: la Viola vola basso rischiando la B, ma lui continua la sua maturazione con prestazioni scintillanti cui manca pero’ la continuità col gol. Tripletta show con la Roma in Coppa. E’ pronto per il salto in una squadra da Champions.
-ALLAN: orfano di Jorginho, ha trovato in Ruiz un partner completo, ma lui non sbaglia più un colpo. Prova memorabile col Psg. Oggetto del desiderio di molti top club europei.
-BARELLA: l’anno della consacrazione per il centrocampista italiano più completo, pronto per il passaggio in una squadra più ambiziosa: visione di gioco, impeto, continuità, corsa e perle come la punizione del successo esterno a Bergamo.
-MATUIDI: qualità e quantità con grande continuità. Pupillo di Allegri, il francese campione del mondo gioca una grande stagione, intoccabile in una rosa di campioni.
-GOMEZ: Gasperini lo inventa trequartista e lui è l’emblema della super Atalanta. A velocità, dribbling, tecnica e tiro da lontano aggiunge assist e senso del gioco nella sua stagione migliore. Ora vuole debuttare in Champions a 32 anni.
-PIATEK: lo sparviero d’area polacco è la sorpresa della stagione in cui è passato dal Cracovia al Genoa e poi al Milan.
Ha cominciato con 4 gol in 37′ in Coppa Italia e 13 in serie A, poi altri 8 prendendo il posto di Higuain nel Milan. Un po’ Gerd Mueller, un po’ Montella, ha ampi margini di crescita.
-QUAGLIARELLA: Capocannoniere a 36 anni con 26 gol, 5 più di Ronaldo in una squadra di centroclassifica. In acrobazia, di testa, da lontano e da vicino. Ha eguagliato il record di Batistuta con gol in 11 giornate di fila. Tra le sue perle, il tacco al Napoli e la sforbiciata alla Spal.
Tra gli altri protagonisti, i portieri Cragno e Sorrentino, i difensori Mancini e Nkoulou, gli esterni difensivi Ansaldi e Castagne, i centrocampisti De Roon, Rincon, Ruiz e Kurtic, gli esterni offensivi Ilicic , El Shaarawy e Lazzari, gli attaccanti Ronaldo, Zapata, Belotti e Pavoletti.          [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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