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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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DALLE 10:58 DI MERCOLEDì 05 GIUGNO 2019

ALLE 13:12 DI GIOVEDì 06 GIUGNO 2019

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The Voice, vince la 16enne Carmen
Vittoria al televoto per la giovane, 10% share finale su Rai2

05 giugno 2019 10:58

– E’ stata una finale a quattro e con una lunga lista di ospiti, quella di The Voice Of Italy, che ieri sera ha visto trionfare la giovanissima Carmen Pierri, puntata terminata alle circa 1.30 e seguita da una media di 1.710.000 telespettatori pari al 10.8% di share su Rai2.
La sedicenne della provincia di Avellino e della squadra del coach Gigi D’Alessio, si è imposta in una finale iniziata per tre quarti al femminile. La sedicenne, per regolamento, dopo la mezzanotte non avrebbe più potuto salire sul palco e quindi per l’ultima esibizione si è dovuto optare per una registrazione effettuata in precedenza. A ritirare materialmente il premio ci ha invece pensato il suo coach, un felice Gigi D’Alessio.
A contendersi il titolo di talento musicale dell’anno, si erano presentati Diablo, Miriam Ayaba, Brenda Carolina Lawrence e Carmen Pierri, rispettivamente per i team di Morgan, Elettra Lamborghini, Gué Pequeno e Gigi D’Alessio.
Giacomo di Thiene nuovo presidente ADSITra le priorità, “nuovo ruolo per dimore storiche”

05 giugno 201911:29

– Giacomo di Thiene, 49 anni, architetto, specializzato nella tutela e recupero del patrimonio storico-artistico, è il nuovo Presidente Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane – A.D.S.I. per il triennio 2019-2022. Già vicepresidente dal 2013 al 2016 e poi presidente, dal 2016, dell’A.D.S.I. Veneto, collaboratore della Collezione Guggenheim e con alcuni Padiglioni Nazionali alla Biennale di Venezia, curatore di progetti per la valorizzazione di complessi monumentali e la ristrutturazione di teatri in Italia e all’estero e co-curatore dell’Archivio di famiglia al Castello di Thiene (Vicenza), il nuovo presidente succede a Gaddo della Gherardesca, sulle orme anche di suo nonno, Gian Giacomo di Thiene, tra i fondatori nonché primo presidente nazionale dell’A.D.S.I. dal 1977 al 1986.
Tra le priorità del suo programma, dice, ”trovare un nuovo ruolo per gli immobili storici di proprietà privata” e ”sensibilizzare la società civile al loro valore di realtà culturali, sociali ed economiche”.
Globe Theatre, al via XVI edizioneProietti, in scena con Edmund Kean, siamo realtà solida

05 giugno 201911:47

– I titoli del canone shakespeariano, da Molto rumore per nulla a Riccardo III e Giulio Cesare, dalla Bisbetica domata a Sogno di una notte di mezza estate, accanto a nuove riflessioni e invenzioni per dialogare attorno al Bardo, e poi gli appuntamenti pomeridiani e quelli della domenica mattina per bambini e famiglie. Infine il regalo al pubblico di un grande mattatore, Gigi Proietti, che torna sul palco per indossare la maschera di Edmund Kean. Il Silvano Toti Globe Theatre riapre le sue porte con una nuova stagione, la sedicesima, che andrà in scena dal 21 giugno al 15 ottobre, tra storie immortali, drammi e commedie. Il teatro elisabettiano di Villa Borghese propone al pubblico un itinerario composito, su Shakespeare e attorno al grande drammaturgo, con una stagione che mescola toni e registri diversi, recuperando un repertorio ancora capace di parlare all’attualità. “La nostra è una realtà seria, non un teatrino estivo”, dice Proietti, direttore artistico del Globe.
I finalisti del premio BrancatiIl 21 settembre decretati i vincitori a Zafferana Etnea
05 giugno 201912:09

– Sono stati resi noti i finalisti delle tre categorie del Premio Brancati, giunto alla sua 50/a edizione e dedicato dal Comune di Zafferana Etnea a Vitaliano Brancati, lo scrittore siciliano che scrisse alcune sue opere proprio in questo paese della provincia di Catania.
Per la Narrativa sono state selezionate tre scrittrici: Sandra Petrignani con “La Corsara – Ritratto di Natalia Ginzburg” (Neri Pozza), Rosella Postorino con “Le Assaggiatrici” (Feltrinelli) e Benedetta Cibrario con “Il rumore del mondo” (Mondadori).
Per la categoria Poesia sono state selezionate “Historiae” (Einaudi) di Antonella Anedda, “Se ero più alto facevo il poeta” (La Nave di Teseo) di Ennio Cavalli, “Un prato in pendio” (Rizzoli) di Pierluigi Cappello.
Per la categoria Giovani, Rocco Civitarese con “Giaguari invisibili” (Feltrinelli), Marzia Sicignano con “Io te il mare” (Mondadori) e Leonardo Malaguti con “Dopo il diluvio” (Exorma).
Il 21 settembre a Zafferana Etnea verranno decretati i vincitori di ogni categoria.
Il mostro di Modena, in tv uno dei più brutali cold case La storia del presunto serial killer che seminò terrore negli anni ’80

05 giugno 201913:26

Modena, anni ’80. Nelle campagne circostanti, poco alla volta, vengono trovati i corpi straziati di giovani italiane: sono state uccise e abbandonate in fossi o nei ruderi di vecchi casolari. Le vittime sono quasi tutte tossicodipendenti, diventate prostitute per necessità. L’ultima vittima è del 1995. Alla fine si tratterà di una decina di casi, tutti irrisolti. Ora la loro storia e la caccia all’assassino vengono raccontati dal documentario Il Mostro di Modena, in onda martedì 11 e mercoledì 12 giugno alle 22 su Crime+Investigation (in esclusiva su Sky al canale 119 di Sky).Negli anni ’80 il giornalista della Gazzetta di Modena, Pier Luigi Salinaro, si interessa del destino di queste ragazze e ipotizza l’esistenza di un serial killer. Sui giornali si inizia a parlare del “Mostro di Modena”. Ma le indagini non portano a nulla. Anche perché all’epoca non si disponeva dei mezzi tecnici per analizzare le possibili prove. Ora, però, i tempi sono cambiati. Le nuove tecnologie forensi potrebbero portare alla luce nuovi indizi utili alla individuazione del colpevole. Attraverso un accesso esclusivo ai documenti giudiziari, fino ad oggi rimasti riservati, e una lunga ricerca giornalistica negli archivi nonché intervistando i testimoni dell’epoca, il documentario punta i riflettori su una delle più drammatiche storie di cronaca nera italiana, uno dei cold case più feroci del nostro Paese. Il Mostro di Modena è scritto e diretto da Gabriele Veronesi. Prodotto da Taiga/Bue Snc, è stato sostenuto dalla Regione Emilia Romagna e dall’Emilia Romagna Film Commission, con il patrocinio del Comune di Modena.

Ezio Bosso, “la musica non basta mai”Serata evento su Rai3 il 9 giugno con tanti ospiti

5 giugno 201914:33

– “La musica non basta mai. Questo programma è in assoluto la follia più grande della mia carriera, è un gesto d’amore verso la musica”. Così Ezio Bosso, conquistato dalle note da bambino grazie alla Sonata al “Chiaro di luna” di Ludwig van Beethoven, anche se al pubblico di Rai3 offrirà la Sinfonia n. 5 e la n. 7 nel lungo appuntamento evento ‘Che storia è la musica’ di domenica 9 giugno che coprirà la prima e seconda serata. Che storia è la musica è il risultato di questo sogno ed è un atto d’amore verso il grande repertorio classico e verso tutti coloro che lo sentono inaccessibile, trasposto in tv da Ezio Bosso insieme ad Angelo Bozzolini. “Parlare di musica si può con dolcezza e divertimento”, dice nel corso della presentazione a Viale Mazzini il pianista, compositore e direttore d’orchestra, su cui il direttore della terza rete Rai Stefano Coletta ha scommesso. Tra gli ospiti Enrico Mentana, Nicoletta Mantovani, Luca Bizzarri, Andrea Lo Cicero, Roby Facchinetti, Gino Strada, Alfonso Signorini.
Per il direttore di Rai3 Coletta, “non si tratta di un concerto, è un programma tv strutturato attraverso questa figura straordinaria del maestro Bosso che si è messo in gioco nella sua identità di musicista e di grande affabulatore. Bosso con la sua Orchestra, il pubblico in sala e a casa, i tanti ospiti famosi, provenienti da diverse realtà, creano un legame ancora più profondo tra la musica d’eccellenza e la prima serata televisiva”.

Biennale Genova ‘occupa’ anche bottegheDall’8 al 22 giugno 300 artisti da 25 nazioni in 54 location

GENOVA05 giugno 201914:34

– Torna la Biennale di Genova, esposizione di arte contemporanea, e per la terza edizione si allarga anche alle botteghe storiche della città. Da sabato 8 al 22 giugno le opere di 300 artisti provenienti da 25 nazioni, fra cui Corea, Germania, Spagna, Iran e Cile, saranno in mostra in 54 diverse location cittadine, un sistema espositivo diffuso, da palazzo Stella a palazzo Tobia Pallavicino, dal Galata museo del mare alla capitaneria di porto, da palazzo Doria De Ferrari Galliera appunto al circuito delle 38 botteghe storiche. I numeri sono cresciuti in modo esponenziale, basti pensare che le location nel 2017 erano soltanto 10. “Ci piace l’idea di ‘occupare’, coinvolgere, i palazzi istituzionali e i musei e anche luoghi come il circuito delle botteghe storiche per ospitare opere d’arte – spiega alla presentazione nella sala dorata della Camera di commercio Flavia Motolese, del centro Satura, curatore della Biennale insieme a Mario Napoli -.
L’inaugurazione itinerante partirà sabato da Villa del Principe.
“Le botteghe storiche, oltre ad essere un patrimonio commerciale della città, sono anche un eccezionale patrimonio culturale che con questa mostra viene valorizzato” commenta Alessandro Cavo, vicepresidente vicario di Ascom Confcommercio. “Questo è un modo per dare loro visibilità e lustro come realtà economiche che hanno tanto sapore di arte e storia” aggiunge l’assessore al Turismo e Cultura del Comune di Genova Paola Bordilli.

A Pistoia blues Harper e Noel GallagherSi parte con ‘La notte del blues’: 100 artisti in sei piazze

FIRENZE05 giugno 201916:05

– Un cartellone di concerti con artisti del calibro di Ben Harper e Noel Gallagher, ma anche una serata speciale, ‘la notte del blues’ con oltre 100 musicisti e tanti eventi collaterali: è quanto propone il Pistoia blues per festeggiare il traguardo della sua 40/a edizione, in programma nel centro storico della città toscana dal 5 al 10 luglio.
Ad aprire la rassegna appunto ‘La notte del blues’ (5 luglio), a ingresso gratuito, che si svolgerà in piazza Duomo e in altre 5 piazza cittadine collegate tra loro da un mercatino.
Sul palco principale saliranno i Black Stone Cherry, Ana Popovic, il rock dei Lambstone e il nuovo progetto di Filippo Margheri. Poi il festival entrerà nel vivo con i concerti dei Thirty Seconds To Mars (6/7), Robben Ford e Eric Gales (7/7), Noel Gallagher che l’8 luglio sarà sul palco con i suoi High Flying Birds e Ben Harper che con la storica band Innocent Criminals chiuderà il festival il 10. Tra gli eventi collaterali una mostra fotografica che racconta i 40 anni del festival.

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Milly Carlucci torna con talent Il sogno del podio
Su Rai5 dal 6 giugno, per giovani direttori d’orchestra europei

6 giugno 201909:28

Neanche il tempo  di festeggiare il grandissimo successo di ascolti, la migliore edizione degli ultimi sei anni, di Ballando con le Stelle che Milly Carlucci scende nuovamente in pista, per condurre un altro talent dedicato all’arte e alla musica. Da giovedì 6 giugno in prima serata, infatti, sarà al timone del nuovo programma di Rai 5 Il Sogno del Podio, dedicato ai giovani Direttori d’Orchestra: “Sono molto orgogliosa di questo programma perchè vede 20 giovani bacchette europee, tra questi 4 donne, concorrenti arrivati da tutta Europa, misurarsi con una disciplina artistica di altissimo livello”, dice la bionda conduttrice in una conversazione – in lotta per conquistare il podio della leggendaria London Symphony Orchestra”. E’ un talent show in quattro puntate di Milly Carlucci, Maddalena De Panfilis, Anna Carlucci (la sorella ndr) e Andrea Quartarone, dedicato all’edizione 2018 della “Donatella Flick LSO Conducting Competition” e condotto da Milly, che Rai Cultura trasmette in prima tv dal 6 al 27 giugno ogni giovedì alle 21.15 su Rai5. – Ma chi partecipa? “Protagonisti del contest – spiega la conduttrice che si è da poco tolta la pesante scarpa nera che le abbiamo visto calzare durante la quattrdicesima edizione di ballando, finale compresa,  sotto vestiti elegantissimi per proteggere e sorregre il piede fratturato (“purtroppo dice dovrò fare almeno 25 giorni di fisioterapia”) i venti giovani direttori d’orchestra esordienti under 30, selezionati fra centinaia di musicisti provenienti da ogni parte d’Europa, che lo scorso novembre hanno partecipato alle fasi finali del concorso biennale creato da Donatella Flick nel 1990 e patrocinato dal principe Carlo d’Inghilterra che si svolge alla Guildhall School of Music & Drama e al Barbican Centre di Londra. “Tante storie diverse, accomunate tutte dalla determinazione, dal talento e dalla passione, raccontate dalla viva voce dei protagonisti, in tanti video clip con estratti del backstage e scorci delle loro esibizioni. A valutarli, durante lo svolgimento delle puntate, una giuria internazionale composta da importanti direttori, fra cui Sir Antonio Pappano, Tadaaki Otaka, Sian Edwards e Lennox Mackenzie. In palio per il vincitore l’opportunità di lavorare per un anno come Assistente Direttore nella prestigiosa London Symphony Orchestra al fianco di bacchette quali Sir Simon Rattle, François-Xavier Roth e Gianandrea Noseda”. Per Carlucci La cosa interessante “E’ anche vedere quante donne hanno studiato per diventare direttrice d’ochestra, cosa solo fino a qualche tempo fa impensabile, ecco è un bellissimo tragiardo questo.”
“Nei primi due appuntamenti, giovedì 6 e 13 giugno, i venti concorrenti – dieci per ogni puntata – affrontano il round iniziale della selezione sul podio della Guildhall School Symphony Orchestra. Ad ogni turno ciascun candidato è chiamato a provare e a dirigere tre ‘movimenti’ estratti a sorte dalla giuria, quindi loro sono assolutamente ignari di quello che li aspetta, e facenti parte di un ampio repertorio studiato.
Saranno approfondite le loro storie, sanno raccolte le loro emozioni fra un round e l’altro e le impressioni di accompagnatori e giurati fino al verdetto che dimezzerà il numero dei concorrenti. Giovedì 20 giugno, spazio invece alla semifinale in cui i dieci candidati rimasti, fra speranze e paure, eseguono nuove pagine del repertorio assegnato. Ai tre vincitori del secondo turno l’onore di dirigere in finale la London Symphony Orchestra”. Chiude, giovedì 27 giugno, la sfida fra i tre finalisti che entrerà nel vivo al mitico Barbican Centre. Le interviste ai parenti e ai sostenitori dei candidati si avvicenderanno alle esibizioni dei tre concorrenti fino alla proclamazione del vincitore, premiato da Sua Altezza Reale il Duca di Kent. “La cosa bella è che questo programma consente a chi è profano e non conosce il mondo degli orchestrali, della musica classica, quanto duro lavoro si nasconde dietro a tutto questo, la preparazione, la bellezza, la detrminazione. Giovani che hanno fatto sacrifici ma con gioa, e obiettivi, poi sono davvero belli. In un un mondo dove magari si pensa che apparire, farsi conoscere e scattarsi un selfie del lato b, qui invece ci sono generazioni che hanno studiato con passione per arrivare a livelli di eccellenza”. Ma Sul Podio andrà in onda solo su Rai5? “Sarebbe bello vederlo anche altrove – risponde la conduttrice – ho in programma un incontro con il direttore di Rai3 Coletta, è un uomo sensibile e colto, spero, che in futuro riescano a riproporlo anche sulla terza rete”. Dopo il successo di ascolti e di critica di questa ultima edizione di Ballando con le stelle l’edizione più vista degli ultimi sei anni lei Milly ha per la prossima stagione già altri progetti? “Riprenderemo dopo l’estate i Casting di Vallando on the Road, poi vedremo, c’è un tempo per tutto
Venezia,restauro scala Scuola S.GiovanniFinanziato da Venetian Heritaqe in collaborazione Gritti Palace

motori Euro6 D-temp. Questo è MAZDA CX-…MAZDARead more FOTO- RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIRERedazione VENEZIA05 giugno 201916:25

– Concluse le indagini per valutare la situazione statica della struttura, realizzata da Mauro Codussi nel 1498, completate le opere di messa in sicurezza e definito il progetto esecutivo, partono dal prossimo settembre i lavori di restauro dello Scalone Monumentale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista, a Venezia.
L’intervento di restauro, in contatto con la Sovrintendenza, potrebbe concludersi entro un anno ed è finanziato da Venetian Heritage, organizzazione non profit che opera a favore della salvaguardia e conoscenza del patrimonio di arte veneta in Italia e nei territori anticamente parte della Repubblica di Venezia, con il sostegno di The Gritti Palace, in un quadro triennale con una prima donazione di 60 mila euro e una relativa al secondo lotto, di 70 mila. I lavori strutturali sullo scalone a due rampe hanno un costo stimato complessivo di circa un milione di euro, che saranno in gran parte coperti grazie ai fondi raccolti nel corso di un Gala a Palazzo Labia, sede della Rai del Veneto, da Venetian Heritage, pari circa 1,5 milioni.
Nel corso della presentazione del restauro – da parte di Toto Bergamo Rossi (Venetian Heritage) e Paolo Lorenzoni (Gritti) – i responsabili della Scuola Grande San Giovanni Evangelista hanno evidenziato il valore dei contributi privati a favore della salvaguardia di Venezia ed evidenziato che altre parti della Scuola – dal tetto all’organo nella adiacente chiesa – avrebbero bisogno di opere di restauro, ma al momento non ci sono fondi disponibili.

In tv Italia ‘slow’ dei cammini misticiDal 10 giugno su Sky Arte torna Sei in un paese meraviglioso

giugno 201917:17

– Partenza alla scoperta della Via degli Dei, l’antica strada tra Emilia e Toscana, e sulla via Francigena, l’itinerario-simbolo dei pellegrini. E poi via con il Medioevo sacro e i paesaggi sacrali della Lombardia o la Nuova Gerusalemme da scoprire in Piemonte fino alle foreste di San Francesco nel Lazio e la via dei Sette ponti in Toscana.
Nuova coppia al volante, con Dario Vergassola affiancato quest’anno da Michelle Carpente, e un nuovo focus tutto su itinerari mistici e religiosi: riparte così il viaggio di ‘Sei in un paese meraviglioso’, quinta edizione del programma voluto da Autostrade per l’Italia, in onda dal 10 giugno alle 21.15 su Sky Arte con 15 nuove puntate realizzata da Ballandi Arts. “È un po’ il nostro Game of Thrones – sorride il direttore di Sky Arte Roberto Pisoni – Quest’anno l’idea di mescolare la velocità alla lentezza si sposa perfettamente con il percorso del canale di racconta. In ogni puntata, anche un ospite legato al territorio: nella prima, Neri Parenti e Davide Riondino.
The Handmaid’s Tale, la terza stagioneSu Timvision da 6 giugno, serie da Il racconto dell’ancella

05 giugno 201917:41

– Ci saranno avversità, riunioni e tradimenti e tutti i protagonisti saranno chiamati a prendere posizione guidati da una preghiera provocatoria: “Benedetta sia la lotta”. “The Handmaid’s Tale”, l’acclamata serie tv con Elisabeth Moss, torna in esclusiva su Timvision dal 6 giugno con la terza stagione che si aggiunge alle precedenti interamente disponibili sulla stessa piattaforma. La serie, ispirata al romanzo di Margaret Atwood, tradotto in Italia come ‘Il racconto dell’ancella’, racconta un futuro distopico in cui gli Stati Uniti d’America sono caduti in favore della società di Gilead, uno Stato totalitario, militarizzato e misogino guidato da estremisti religiosi in cui le ancelle, uniche fertili fra tutte le donne rimaste sul pianeta vivono in una sorta di schiavitù. Nella terza stagione ritroviamo June (Elisabeth Moss), che dopo aver scelto di non fuggire in Canada con il suo bambino alla fine della seconda stagione, è impegnata in una lotta per contrattaccare e sconfiggere il regime di Gilead.
Forbes, Rihanna artista donna più riccaCon 600 milioni dollari supera Madonna, Celine Dion e Beyonce’

NEW YORK05 giugno 201918:50

– Rihanna e’ l’artista donna piu’ ricca al mondo. Lo rivela la rivista Forbes, secondo cui il suo patrimonio ha un valore di 600 milioni di dollari, che le consente di superare altre star come Madonna (che ha una fortuna di 30 milioni inferiore), Celine Dion (con 150 milioni in meno), e Beyonce (200 milioni in meno).
Rihanna, il cui vero nome e’ Robyn Rihanna Fenty, e’ conosciuta soprattutto per i successi musicali, ma le canzoni non sono la sua unica fonte di ricchezza. In realtà, secondo Forbes, la maggior parte delle sue entrate proviene dalla partnership con Lvmh, la società francese di beni di lusso che possiede marchi come Christian Dior, Givenchy e Louis Vuitton.
Il mese scorso, la 31enne star delle Barbados ha lanciato il suo marchio di moda, Fenty, in una boutique pop-up a Parigi, diventando la prima donna di colore a creare un marchio originale con Lvmh. E ancora c’e’ la sua linea di lingerie, Savage X Fenty, lanciata lo scorso anno, e quella di cosmetici, Fenty Beauty, nel 2017.
Ezio Bosso, la musica alta è di tutti la porto in tvSerata evento su Rai3 – 9 giugno, tanti ospiti da Mentana a Nicoletta Mantovani

6 giugno 201909:26N

“La musica non basta mai. Questo programma è in assoluto la follia più grande della mia carriera, è un gesto d’amore verso la musica”. Così Ezio Bosso, conquistato dalle note da bambino grazie alla Sonata al “Chiaro di luna” di Ludwig van Beethoven, anche se al pubblico di Rai3 offrirà la Sinfonia n. 5 e la n. 7 nel lungo appuntamento evento ‘Che storia è la musica’ di domenica 9 giugno che coprirà la prima e seconda serata. Che storia è la musica è il risultato di questo sogno ed è un atto d’amore verso il grande repertorio classico e verso tutti coloro che lo sentono inaccessibile,  da lui trasposto in tv  insieme ad Angelo Bozzolini. “Parlare di musica si può con dolcezza e divertimento”, dice nel corso della presentazione a Viale Mazzini il pianista, compositore e direttore d’orchestra, su cui il direttore della terza rete Rai Stefano Coletta ha scommesso.   “I musicisti studiano ogni giorno, e ogni volta scoprono quanto un suono eseguito centinaia di volte è cambiato. Questa è la grande magia della musica”, aggiunge il maestro. Tre ore e mezza di spettacolo nel Teatro Verdi di Busseto, in provincia di Parma, che dimostreranno l’accessibilità di un’arte considerata per pochi. Ad accompagnare il pubblico e l’orchestra si alterneranno sul palco numerosi ospiti: dal comico Luca Bizzarri al giornalista Enrico Mentana (“ai giornalisti sarebbe vietato emozionarsi”), da Gino Strada (“Tu non curi le ferite solo del corpo ma della vita” gli dice Bosso “questo è il più bel regalo che mi è stato fatto”, la replica del fondatore di Emergency) a Nicoletta Mantovani (vedova di Luciano Pavarotti) e ancora Roby e Alessandra Facchinetti, Alfonso Signorini, il rugbista Andrea Lo Cicero (“non ti preoccupare sono qui a farti da guardia del corpo”), Anna Tifu violiniste tra le più talentuose e amate della sua generazione,  Andrea Zanotti e il Coro della Sosat. “È in assoluto la follia più grande che io abbia mai fatto – ha spiegato Bosso nel corso della presentazione a Viale Mazzini – ma è una follia d’amore che faccio per la musica. Ogni nota è una storia da raccontare”.
“Io sono sono senza filtri, se mi agito, si vede, se sto bene si vede”. Per il direttore della terza rete Stefano Coletta “non si tratta di un concerto, è un programma tv strutturato attraverso questa figura straordinaria del maestro Bosso che si è messo in gioco nella sua identità di musicista e di grande affabulatore.
Bosso con la sua Orchestra, il pubblico in sala e a casa, i tanti ospiti famosi, provenienti da diverse realtà, creano un legame ancora più profondo tra la musica d’eccellenza e la prima serata televisiva”.
Il programma vuole essere l’occasione raccontando la musica, le sue storie e anche i suoi ‘operai’ che restano quasi sempre anonimi, come appunto i professori d’orchestra dell’Europa Filarmonica. Infine Bosso stesso, da sempre lontano dai palchi televisivi, che si mette in gioco senza rete, avendo come unico canovaccio la scrittura musicale beethoveniana e gli stimoli che essa gli trasmette, incontrando per la prima volta sul palco ospiti per lui inusuali ma che con entusiasmo hanno risposto al quesito su che storia fosse la musica per loro. Per l’occasione il Teatro Verdi verrà rivoluzionato.
L’orchestra e il direttore saranno al centro della platea per creare un’atmosfera intima e familiare. Come regalo per il pubblico il maestro Bosso eseguirà in anteprima una sua composizione: In Her Name, The Sea Rain, interpretata dal violino di Anna Tifu. “Il primo incontro con la musica per il maestro Bosso? La musica è presente nella mia vita da quando ne ho memoria, è difficile rispondere. Ho più di 50 anni e quindi dico che è lei che ha incontrato me. Evidentemente quel bambino che ero aveva più bisogno di altri della musica. La cosa bellissima è che ogni giorno la incontro nuovamente”.

Pets 2, arriva l’uragano ‘bambino’In sala dal 6 giugno il film animato di Chris Renaud

2 – RIPRODUZIONE RISERVATA+CLICCA PER INGRANDIREDi Francesca PierleoniROMA06 giugno 201909:34

– A tre anni dal primo capitolo, 875 milioni di dollari nel mondo, torna il piccolo terrier più ansioso dell’universo animato, Max, insieme ai suoi scatenati amici animali domestici (e non) in Pets 2 – Vita da animali di Chris Renaud, 10/o titolo prodotto dalla ‘casa’ di Cattivissimo me e I Minions, la Illumination. Il film, in arrivo in sala dal 6 giugno con Universal (rientra nel programma delle pellicole promosse da Moviement, per allungare la stagione cinematografica), ruota intorno a una delle sfide più comuni vissute da molti ‘pets’, abituati a stare da soli con i padroni: confrontarsi con l’arrivo in famiglia di un ‘cucciolo’ umano, con cui dividere le coccole e ‘il territorio’. “Abbiamo pensato che sarebbe stato interessante esplorare la relazione tra un bambino e il suo animale – spiega Renaud -.
Vederla nascere, crescere e trasformarsi in vero amore. Per gran parte della storia abbiamo attinto direttamente alle nostre esperienze personali”. In un mix di humour a misura di bambino, action e citazioni che gli adulti si possono divertire a cogliere, Max (doppiato in italiano da Alessandro Cattelan) deve imparare ad abituarsi a Liam, primo figlio della sua padrona Katie e del fresco marito Chuck. Dopo un iniziale periodo di adattamento nel quale il piccolo sembra non distinguere il terrier e l’altro cane di casa, l’imponente Duke (doppiato da Lillo), dai suoi giocattoli, Liam stringe con i due animali un legame forte d’affetto reciproco. Max prevedibilmente reagisce diventando iperprotettivo, anche per i tanti potenziali pericoli che presenta New York al bambino. Katie allora decide di portare tutta la famiglia in campagna da uno zio, luogo di un altro incontro complicato: quella con il cane della fattoria, Rooster (doppiato in originale da Harrison Ford, al debutto nel cinema d’animazione) che in realtà aiuterà il terrier a superare molte paure, comprese quelle verso Liam. Intanto anche gli amici di Max hanno i loro problemi: dalla volpina Gidget (doppiata da Laura Chiatti) che deve recuperare dalla casa sovraffollata di felini di una buffa ‘signora dei gatti’ il giocattolo preferito del terrier, Busy See, all’avventura nella quale si lancia il nevrotico coniglio Nevosetto (la voce è di Francesco Mandelli) in preda a un delirio d’onnipotenza, anche per l’essere puntualmente abbigliato da supereroe dalla sua padroncina: insieme all’elegante un intrepida Shih Tzu, Daisy decide di liberare una tigre bianca da un padrone di circo senza scrupoli.
Rispetto al primo film, le diverse trame si armonizzano meno, ma resta la capacità dei realizzatori, nelle parti più emotive della storia, di coinvolgere e far immedesimare lo spettatore. Il produttore Chris Meledandri ha attinto al suo vissuto per raccontare le scelte di Max: “Anch’io ho faticato molto per trovare il giusto equilibrio tra l’essere un genitore attento e il riuscire a concedere ai miei figli lo spazio sufficiente a conquistarsi l’indipendenza”. E’ un percorso “che tutti i genitori, o chiunque abbia avuto un genitore, hanno dovuto intraprendere ad un certo momento della propria vita”.
Gerda Taro in un fumetto di Sara VivanPer Contrasto graphic novel su prima reporter caduta sul campo

06 giugno 201909:37

PP 93, EURO 15). La vitalità, il coraggio e il fascino di Gerda Taro, la prima giornalista di guerra a cadere sul campo nel 1937, ci vengono restituite dall’illustratrice Sara Vivan nel suo primo graphic novel. In uscita il 6 giugno per Contrasto, ‘Gerda Taro’ è un viaggio a fumetti nella vita della fotografa amata da Robert Capa, uno dei più famosi reporter di guerra e co-fondatore di Magnum Photos. Morta a 26 anni durante la Guerra civile spagnola, la Taro, rimasta a lungo nell’ombra, è stata riportata recentemente all’attenzione dalla Premio Strega 2018 Helena Janeczek nel suo romanzo ‘La ragazza con la Leica’ (Guanda).
“Sono partita dalla fotografia, dai ritratti. Ho compiuto un percorso visivo all’interno della storia della Taro. Ho sviluppato la narrazione guardando le foto scattate da lei e da Capa. Non avevo un carteggio, dei diari, come quello che esiste su Tina Modotti. Ho interpretato il suo messaggio personale attraverso le foto. A ripercorre i suoi anni mi ha aiutato molto il libro di Helena Janeczek e anche la prima biografia sulla Taro, quella di Irme Schaber” dice la Vivan che utilizza la tecnica del disegno a china giapponese. “A volte uso anche i colori ma il bianco e nero è simile alla stampa delle foto di quell’epoca. E’ perfetto con le atmosfere del racconto” sottolinea l’autrice. Il graphic novel ripercorre i suoi incontri, la sua tragica fine ma racconta più di tutto la storia di una donna libera. “La sua grande ispirazione, che traspare dalle sue foto e dalle testimonianze di chi ha conosciuto Gerda, era di cogliere gli individui, la dignità delle persone che lottano per la loro libertà, che hanno dato la loro vita per un grande ideale” racconta la Vivan che ha lavorato per alcuni anni nella moda prima di dedicarsi all’illustrazione e ai libri per ragazzi come ‘In Svizzera la cioccolata è più buona’ (Einaudi Ragazzi). E aggiunge: “Gerda diceva di essere sconvolta dalla visione delle masse di cadaveri. Nei suoi scatti c’è sempre attenzione alla persona e una visione di speranza. Poi, nel ’37, le foto si fanno più drammatiche”. Gerda Taro, nata Gerta Pohorylle il 1 agosto 1910 a Stoccarda e Robert Capa, pseudonimo di Endre Friedmann, nato nel 1913 a Budapest, “erano due ragazzi pieni di coraggio, che si buttavano nel pericolo. Coraggiosi al limite della spericolatezza e incoscienza. Erano ebrei, esuli e questa guerra significava tanto per loro” afferma la Vivan che non è la prima volta che si occupa di storie di migranti legate alla seconda guerra mondiale e all’antisemitismo.
“Il fumetto sta acquisendo sempre maggiore visibilità come l’editoria per ragazzi. L’immagine stampata ha una nuova vita, non è in contrasto con i social. Credo che questo libro, il cui focus è sulla persona, possa servire ad avvicinare un pubblico sempre più vasto a Gerda Taro, anche se il romanzo della Janeczek ha fatto tantissimo. La fotografa è rimasta nell’ombra almeno fino al ritrovamento, nel 2007, della celebre ‘valigia messicana’ messa in salvo dall’assistente personale di Capa, Csiki Weiss. E’ una vicenda romanzesca” dice la Vivan di questa donna “irriducibilmente libera” come la definisce nel suo dossier la Carnevale.
“La Taro è rimasta oscurata da Capa, anche se lui non avrebbe voluto, però adesso sta tornando fuori con grande potenza” sottolinea la Vivan e la sua fotografia sta conoscendo una nuova luce.

Sulic, magia 4 Stagioni con violoncelloA Trieste prima mondiale, “una sfida, come quelle con i 2Cellos”

TRIESTE06 giugno 201911:44

– “Mi piacciono le sfide, anche quando torno alle mie origini, quelle della musica classica”.
Luka Sulic, metà dei travolgenti 2Cellos (fondati e portati avanti con l’amico e collega Stjepan Hauser), dopo due anni di meticoloso lavoro ha debuttato ieri sera a Trieste, accompagnato dall’Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi, con la prima mondiale de Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, trascritte per violoncello solista e orchestra d’archi. Un progetto che nessuno prima di lui aveva mai tentato. “Tecnicamente è stata una sfida ambiziosa, perché non è stato semplice adattare la parte del violino, che è uno strumento più raccolto con una corda più alta, al violoncello – racconta Sulic -. Muoversi lungo tutto lo strumento è stato come essere un po’ Spiderman”.
Non è un caso che abbia scelto Vivaldi: l’amore per il compositore italiano nasce in lui fin da ragazzo. “E’ perfetto per far innamorare qualcuno della musica classica. E’ intenso, a suo modo rock”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

NTFI, Napoli e Campania alzano sipario
Fino al 14 luglio, 150 eventi il 12 sezioni, 60 prime

APOLI06 giugno 201911:45

– Napoli e la Campania alzano il sipario: dall’8 giugno per 37 giorni, con oltre 150 eventi (60 le prime con 18 debutti internazionali) e 800 artisti in scena, lo spettacolo sarà ovunque, e per tutti. Teatro, danza, letteratura, cinema, video-performance, musica, mostre e laboratori: il Napoli Teatro Festival Italia apre la sua 12esima edizione, la terza diretta da Ruggero Cappuccio con omaggi al regista lituano Eimuntas Nekrošius recentemente scomparso e a Pina Bausch. Sede principale Palazzo Reale, 12 sezioni (Italiana, Internazionale, Osservatorio, Danza, SportOpera, Musica, Letteratura, Cinema, Mostre, Laboratori, Progetti Speciali, Teatro Ragazzi) il NTFI sarà ospitato in 40 luoghi, dai teatri napoletani a siti ‘non convenzionali’, anche in altre città della Campania (Salerno, Benevento, Caserta, Carditello, Baia, Amalfi, Pietrelcina e Mercogliano). Il Festival organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, guidata da Alessandro Barbano, è realizzato con il sostegno della Regione Campania.
Medimex, da domani 3 giorni di concertiAl via con la salentina Julielle, poi Gallagher e Patti Smith
TARANTO06 giugno 201912:30

– Al Medimex-International Festival e Music Conference, promosso da Puglia Sounds a Taranto, al via domani i concerti del lungo weekend. Due i set in contemporanea, a Villa Peripato e alla Rotonda del Lungomare. In quest’ultimo, main stage, si parte alle 20, con una tappa del tour Aliens and Flowers della salentina Julielle, al secolo Giulia Migliore; alle 21 il dream pop degli americani Cigarettes After Sex, band texana di stanza a New York diventata protagonista della scena indie; alle 22.30 gli Editors, neo post-punk band. Qui sabato 8 giugno si esibirà Liam Gallagher, ex frontman degli Oasis, e domenica 9 l’icona del rock Patti Smith.
Ingresso libero a Villa Peripato, dove domani alle 20 suonano i britannici Clock Dva, epigoni della scuola dei Kraftwerk. Alle 21 il Kadima Live dei Giunto di Cardano, alternative band foggiana. Alle 22 il sassofonista James Senese presenta “Aspettanno ‘o tiempo” con il gruppo Napoli Centrale. Alle 23 ultimo set con i rapper Ensi e Johnny Marsiglia, puro freestyle.
Umbria Jazz 19 alla Galleria NazionaleCiclo di raffinati concerti per l’edizione 2019 della rassegna

PERUGIA06 giugno 201912:31

– La Galleria Nazionale dell’Umbria ospita anche in occasione di Umbria Jazz 19 un ciclo di raffinati concerti. Quest’anno il programma raddoppia. Oltre all’ormai consolidato concerto di mezzogiorno, ce ne sarà uno alle 15,30. Il pubblico potrà anche vedere una mostra di fotografie di Jimmy Katz, uno dei più grandi ritrattisti del jazz, organizzata dal Museo in collaborazione con il festival.
Il palco della Sala Podiani vedrà alternarsi grandi nomi del jazz internazionale e italiano, da Joachim Kuhn a Fred Hersch, passando per Kenny Barron, Benny Green e John Patitucci, e per gli italiani Danilo Rea e Roberto Gatto, con lo stesso Patitucci, Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia, Fabrizio Bosso, Mauro Ottolini, Giovanni Guidi, Enrico Zanisi, Daniele Di Bonaventura con Jacques Morelenbaum, Dino Rubino e Gabriele Mirabassi.
Giacomo Ferrara al Giffoni Film FestivalL’attore riceverà il Giffoni Explosive Award

le Aquile da 20€ al giorno

– Il giovanissimo attore abruzzese Giacomo Ferrara giovedì 25 luglio sarà ospite della 49/a edizione del Giffoni Film Festival (in programma a Giffoni Valle Piana – Salerno dal 19 al 27 luglio). Ad attenderlo saranno i masterclassers Cult a cui racconterà cosa si provi, a soli 28 anni, ad essere sugli schermi di 192 paesi – quelli dove Netflix distribuisce la serie cult Suburra – di cui nel 2019 è uscita la seconda stagione. E’ conosciuto dal grande pubblico, infatti, per essere uno dei protagonisti della fiction italiana Suburra – La Serie, in cui interpreta Alberto Anacleti, detto Spadino, e durante la giornata Ferrara riceverà il Giffoni Explosive Award: il riconoscimento che il festival dedica ai talenti emergenti.
Ferrara con Suburra ha a che fare dal 2015, quando, sotto la regia di Stefano Sollima, interpreta Spadino per la prima volta.
Basato sull’omonimo libro di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini, il film racconta il crimine organizzato nella capitale.
Midway, kolossal di Emmerich a novembre4-6 giugno ’42 la leggendaria battaglia, diffuso poster del film

_46049616 – RIPRODUZI

– Tra il 4 e il 6 giugno sull’atollo del Pacifico si combatté nel 1942 una leggendaria battaglia cielo mare, la battaglia delle Midway che determinò una svolta decisiva per il conflitto bloccando nel Pacifico l’avanzata nipponica e cambiando il corso della guerra. Nel 1976 con la regia di Jack Smight un kolossal con Henry Fonda, Toshiro Mifune, Charlton Heston ricostruì quello scontro che portò gli americani al controllo strategico delle isole Midway. Un nuovo kolossal è in uscita a novembre, con la regia di Roland Emmerich: Midway di cui è stato diffuso a livello internazionale il primo poster proprio in occasione dell’anniversario storico.
Il film sarà una spettacolare rievocazione della spaventosa battaglia con cui la Marina degli Stati Uniti sconfisse la Marina imperiale giapponese. Tra i protagonisti Ed Skrein, Patrick Wilson, Luke Evans, Aaron Eckhart, Nick Jonas, Dennis Quaid e Woody Harrelson. Midway è esclusiva per l’Italia di Lucisano Media Group e Eagle Pictures.
Ischia Film Festival ricorda BertolucciIn mostra 23 gigantografie dei suoi set più suggestivi

NAPOLI05 giugno 201917:05

– L’Ischia Film Festival 2019, che si terrà nel Castello Aragonese dal 29 giugno al 6 luglio, renderà quest’anno omaggio a Bernardo Bertolucci, scomparso lo scorso 26 novembre. La manifestazione diretta da Michelangelo Messina, in collaborazione con il critico e giornalista Boris Sollazzo, dedicherà al regista premio Oscar per ‘L’ultimo Imperatore’ la mostra che sarà inaugurata venerdì 28 giugno presso nelle sale del Carcere Borbonico del Castello Aragonese e sarà aperta al pubblico fino al 6 luglio. Realizzata da Antonio Maraldi del Centro Cinema Città di Cesena, prevede ventitré gigantografie dei più suggestivi set cinematografici di Bernardo Bertolucci. Inoltre è in programma una proiezione speciale di ‘Ultimo tango a Parigi’, presentata dal professor Augusto Sainati, docente di Storia del cinema all’Università Suor Orsola Benincasa. La proiezione si inserisce nel quadro di un progetto di formazione per i docenti dei licei che vede la collaborazione di diversi atenei.
Federica Angeli, il male e la sofferenzaIn sala ‘A mano disarmata’ sulla giornalista sotto scorta

A 06 giugno 201909:

– “Il ministro Salvini dovrebbe vedere questo film. È una cosa vergognosa voler togliere la scorta a Saviano, io non mi sento protetta da un ministro come lui”. Così Federica Angeli, la giornalista sotto scorta per le sue inchieste sulla mafia del litorale romano, alla cui vita è ispirato il film di Claudio Bonivento ‘A mano disarmata’, in sala dal 6 giugno in 220 copie distribuite da Eagle. A interpretare la giornalista di Repubblica in lotta con il clan della famiglia Spada di Ostia, Claudia Gerini, mentre Rodolfo Laganà è il vecchio capo clan; Mirko Frezza, lo Spada ch diede una testata al giornalista di Nemo, Daniele Piervincenzi; Francesco Venditti, il marito della Angeli; Francesco Pannofino, capo servizio del giornale e lo stesso Bonivento nei panni del direttore di Repubblica.Nel film, tratto dal libro omonimo di Federica Angeli e che ieri ha ricevuto il Nastro d’argento della legalità, la vera storia di questa donna condannata a un certo punto a una scorta non voluta, ma resa necessaria dal suo coraggio che ha involontariamente messo in pericolo la vita del marito e dei suoi tre figli adolescenti. “Questo film non è la solita serie di Gomorra, qui il male è visto attraverso la sofferenza – spiega Federica Angeli in conferenza stampa -. Per me è stato normale comportarmi in questo modo contro la criminalità di Ostia. Il messaggio di A mano armata è che ce la possono fare davvero tutti”. “Il libro di Federica mi ha subito rapita – dice invece la Gerini -, ti spinge ad essere una persona migliore. Ho ammirato molto questa donna che mi è stata subito anche simpatica. Mi piace la sua ironia, il modo in cui prende la vita”. Dice infine il regista: “Non sono qui per mandare messaggi. L’importante era raccontare la vita di Federica Angeli e spero solo di esserne stato all’altezza. Lei ha fatto qualcosa di straordinario”.Difficoltà nel girare ad Ostia? “Anche se ne avessimo avute non ve le diremmo per ovvi motivi. Avevamo comunque le spalle coperte anche dalla crociata fatta da Federica”. Infine, sul fatto che nel film il cognome Spada non compaia mai sostituito da un anonimo Costa, dice Bonivento: “è stata una cosa voluta, abbassava il livello della storia mettere dei riferimenti reali, era più importante raccontare il coraggio di questa donna”.

Youtube, via negazionisti e suprematistiNuove regole, meno visibilità a cure miracolose e terrapiattisti

06 giugno 201912:20

– YouTube continua a stringere le maglie per evitare la diffusione di video che propugnano odio, suprematismo ed estremismo violento. In un ennesimo aggiornamento delle regole – che sono state riviste più di trenta volte solo nel corso del 2018 – la piattaforma che fa capo a Google mette al bando chi “glorifica l’ideologia nazista, intrinsecamente discriminatoria”, e chi nega eventi ben documentati come l’Olocausto. Accanto a questo, si impegna a ridurre la visibilità di filmati che promettono cure miracolose e non scientifiche, o che sostengono teorie strampalate come il terrapiattismo.
In un post, YouTube spiega che le nuove norme contro il linguaggio d’odio “proibiscono in modo specifico i video che sostengono la superiorità di un gruppo per giustificare discriminazioni, segregazioni o esclusioni basate su età, sesso, razza, casta, religione, orientamento sessuale”, come ad esempio l’ideologia del nazismo. Via anche i filmati negazionisti di eventi certi e violenti come la Shoah. La piattaforma sta tuttavia studiando il modo di rendere questi filmati disponibili a ricercatori e Ong per ragioni di studio.
Ulteriore impegno di YouTube è di allargare a più Paesi, entro la fine dell’anno, un aggiornamento ai sistemi introdotto a gennaio in Usa e volto a limitare la “disinformazione dannosa”, come quella dei filmati che promettono cure prodigiose per malattie serie o che sostengono che la Terra è piatta. Se a questi contenuti verrà ridotta la visibilità, acquisteranno invece più raccomandazioni i contenuti provenienti da fonti autorevoli, come i canali di news.          [print-me title=”STAMPA”]

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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