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Giorgetti: i minibot sono una delle soluzioni. Giovani di Confindustria: “Come i soldi del Monopoli”
‘Ma la strada maestra è quella della crescita’
MIRANDOLA (MODENA)07 giugno 2019 16:12
“Tutte le soluzioni nuove sono contestate, non dico che siano la Bibbia, ma sono una proposta per accelerare i pagamenti, una delle possibilità, una delle soluzioni: ma la strada maestra è quella della crescita”. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, a proposito della proposta di istituire i minibot. “Sui minibot siamo in linea con Draghi, perché significa debito pubblico”. Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell’assemblea della Federazione Gomma Plastica. “Il problema – ha aggiunto – è che noi non possiamo più realizzare debito pubblico, salvo che lo facciamo per investimenti nella logica degli eurobond, da concordare con gli altri Paesi”.”Pensare che il problema del debito pubblico sia risolvibile con i minibot è come provarci con i soldi del Monopoli”. Lo afferma il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, nelle tesi al 49mo convegno a Rapallo.
“Spero che le agenzie di rating ci permettano di dare da mangiare agli italiani”. Lo ha detto Matteo Salvini, negando che i mini-bot sarebbero una moneta alternativa.
“Le monete alternative le usiamo al Monopoli”, ha risposto ai cronisti spiegando che non sono moneta. “Però – ha detto ancora – qua c’è emergenza di pagare i debiti della pubblica amministrazione nei confronti di famiglie e imprenditori. Sono decine di miliardi di euro che già sono debito dello Stato, quindi in che forma restituirli è tutto da valutare e ci stiamo ragionando”.
Al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia non piace lo strumento dei mini-bot? “A me piace quello che piace agli italiani”. Così ha risposto secco il ministro dell’Interno e vicepremier Salvini, a margine di un comizio a Paderno Dugnano (Milano).
I sessanta anni della legge Merlin Le case chiuse erano 560 e ospitavano circa 2.700 donne
07 giugno 201917:25
Sono passati più di 60 anni da quando l’Italia ha chiuso le case di tolleranza: la “legge Merlin”, su cui oggi è arrivata la motivazione della Corte Costituzionale, è infatti, entrata in vigore il 20 settembre 1958. Un decennio prima, il 16 agosto 1948, la senatrice socialista Angelina Merlin aveva presentato il primo disegno di legge. Quel primo progetto viene approvato dal Senato nel 1952, ma la fine della legislatura non gli permetterà di diventare legge. Viene così ripresentato l’anno dopo, ma subirà un lunghissimo iter parlamentare.
Per tutto il dibattito gli oppositori al ddl fanno leva in primo luogo sui pericoli igienici-sanitari. L’Italia, però, aspira ad entrare nell’Onu e per farlo deve abolire la prostituzione di Stato come l’organizzazione ha stabilito per i suoi Paesi membri. Il progetto diventa legge dello Stato il 20 febbraio 1958, con il parere contrario dei missini e dei monarchici. E anche in Italia, come nel resto d’Europa, lo Stato non ha più il controllo della prostituzione. In quel momento le “case chiuse” sono 560 e ospitano circa 2.700 prostitute. La legge abroga le disposizioni emanate dal governo Crispi nel dicembre 1883 e punisce il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Non configura, però, la prostituzione come reato e di conseguenza chi la esercita non può essere schedato, facendo venir meno così anche la schedatura sanitaria. Nel corso degli ultimi anni più volte sono state avanzate proposte per risolvere il problema della prostituzione, con numerose pdl in chiave anti legge Merlin o per l’apertura degli “eros center”. Non sono mancate anche recenti iniziative bipartisan con proposte di istituzione nelle città di zone dedicate alla prostituzione, individuate dai Comuni, con relativo pagamento delle tasse da parte delle prostitute.
‘Comi parlò società per transito soldi”Con Caianiello e Gorrasi, per finanziamenti e rientro denaro’
07 giugno 201918:28
– Nel corso di un pranzo, durante il congresso del Ppe di fine settembre 2018, Nino Caianiello, presunto ‘burattinaio’ di un sistema di tangenti e appalti truccati, Lara Comi, eurodeputata uscente di Fi, e Carmine Gorrasi, ex responsabile di Fi a Varese, avrebbero discusso della necessità di costituire società per far transitare soldi al fine sia di realizzare finanziamenti elettorali che di far rientrare parte dei soldi a Caianiello. Lo ha messo a verbale Laura Bordonaro, una degli arrestati nell’inchiesta della Dda.
Bordonaro, ormai ex presidente del cda di Accam, società partecipata di gestione dei rifiuti dell’Alto Milanese con sede a Busto Arsizio (Varese) e finita ai domiciliari nella maxi inchiesta coordinata dai pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri, che il 7 maggio ha portato a 43 misure cautelari, è stata ascoltata dagli inquirenti nei giorni scorsi e il suo verbale è stato depositato agli atti del Riesame.
Giorgetti, minibot una delle soluzioniMa la strada maestra è quella della crescita
MIRANDOLA (MODENA)07 giugno 201920:00
– “Tutte le soluzioni nuove sono contestate, non dico che siano la Bibbia, ma sono una proposta per accelerare i pagamenti, una delle possibilità, una delle soluzioni: ma la strada maestra è quella della crescita”.
Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, a proposito della proposta di istituire i minibot.
Salvini, ok rivedere contratto e squadraNon chiedo nulla ma se serve sono disponibile
07 giugno 201920:02
– “Non chiedo nulla, userò questi voti per cambiare le regole dell’Ue, non per chiedere posti in più a Roma” ma “se ci fosse necessità di una squadra più compatta e di una revisione del contratto io sono disponibile”. Lo ha detto Matteo Salvini a Pomeriggio Cinque, rispondendo a una domanda su eventuali cambiamenti nel governo.
Camera: Fico, tagliate spese telefoniaGrazie a nuova convenzione si passa da 140 mila a 60 mila euro
MA07 giugno 201920:03
– “Il lavoro su risparmi e trasparenza della Camera dei deputati prosegue in maniera costante. Le ultime novità riguardano i tagli per le spese di telefonia: con un nuova convenzione sottoscritta in questi giorni, Montecitorio risparmierà infatti 80 mila euro all’anno, passando da una spesa di 140 mila euro a una di 60 mila. Grazie al lavoro dei questori – che ringrazio per il loro quotidiano impegno – la Camera spenderà quindi il 60% in meno. Questo segue il taglio già avviato per la telefonia mobile, la cui spesa scenderà del 20% per un risparmio di altri 30 mila euro”. Lo scrive su Facebook il presidente della Camera Roberto Fico.
“Due piccoli tasselli che si sommano agli altri risparmi che in questi mesi sono stati considerevoli – prosegue il post – basti pensare ai 45 milioni all’anno per il superamento dei vitalizi, ai 20 milioni per la riduzione delle pensioni più alte e ai 10 milioni di minore spesa grazie agli altri interventi”.
Pd: Zingaretti, siamo in rimontaDati su occupazione e crescita sono drammatici
REGGIO EMILIA07 giugno 201920:31
– “Io credo che ci sia una grande rimonta rispetto anche a solo un anno fa. Perché c’è stato e c’è chi è bravo a raccontare i problemi, soprattutto la Lega, ma è totalmente incapace a risolvere i problemi che racconta”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, a Reggio Emilia per chiudere la campagna elettorale del candidato Pd Luca Vecchi. “I dati che stanno arrivando dall’Italia – ha detto – sono drammatici: quelli dell’occupazione, dell’aumento della cassa integrazione, della crescita, del debito. Rispetto a questa condizione delle persone drammatica in realtà non hanno soluzioni”.
Ue: M5S, ora investimenti “green”Europa non può voltare spalle al futuro in nome regole sbagliate
07 giugno 201920:32
– “Vogliamo dialogare con Bruxelles mettendo al centro della discussione ciò che serve a rilanciare l’economia e quindi ad abbassare il debito, ossia meno tasse sul lavoro e più investimenti. Finora si è seguita una strada fallimentare, quella dell’austerità”. Lo dichiarano in una nota congiunta i membri della commissioni Bilancio della Camera del Movimento 5 Stelle. “Bruxelles prenda atto che è necessaria una decisa inversione di rotta nelle politiche economiche. Abbiamo di fronte grandi sfide, come il tema ambientale e quello della riconversione ecologica industriale. Per farlo bisogna realizzare investimenti adeguati. L’Europa non può voltare le spalle al futuro in nome di regole sbagliate”, aggiungono.
Marin (FI), da Lega-M5S è gioco partiSbagliato chiedere a Salvini di mollare Di Maio, è inutile
07 giugno 201920:34
– “Come d’incanto, appena finita la campagna elettorale per le elezioni europee, è tornata la pace tra M5S e Lega. Per la verità secondo me non era mai scoppiata la guerra: tra leghisti e grillini infatti è sempre stato un gioco delle parti. Sono due facce della stessa medaglia e cercano di occupare tutti gli spazi politici. Provano cioè a rappresentare sia la maggioranza che l’opposizione. Una situazione Kafkiana. Non mi sono mai iscritto tra coloro che chiedevano a Salvini di mollare Di Maio. Non credo serva a nulla”. Così, in una nota, il deputato di FI Marco Marin.
“Non hanno fatto la pace perché non avevano fatto la guerra.
Con le loro scelte hanno purtroppo fatto invece danni gravissimi agli Italiani”, conclude Marin.
Salvini, mini bot piacciono a italianiIl vicepremier risponde alle critiche di Confindustria
PADERNO DUGNANO (MILANO)07 giugno 201920:41
– Al presidente di Confindustria Vincenzo Boccia non piace lo strumento dei mini-bot? “A me piace quello che piace agli italiani”. Così ha risposto secco il ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini, a margine di un comizio a Paderno Dugnano (Milano).
Carfagna, mood Paese in capo al governoTogliere dignità al lavoro e alla famiglia fa cadere fiducia
07 giugno 201921:01
– “Gli italiani hanno il morale a pezzi quando pensano al loro futuro. Ce lo dice l’Istat, diffondendo i dati di uno studio che ha misurato il sentiment da Twitter.
Chissà se il messaggio è arrivato anche a chi si serve dei social per fare da mesi promesse irrealizzabili e sventolare bandiere di campagne elettorali infinite. Chi governa si senta responsabile di un mood che ormai appartiene alla gran parte del Paese e che è figlio di aspettative tradite. Tra una diretta Facebook e un Tweet, Salvini e Di Maio raccolgano questo dato e cerchino di invertirlo. Togliere dignità al lavoro, alla famiglia, alle imprese, equivale a privare la collettività della fiducia necessaria a sviluppare sé stessa”. Lo dichiara Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia, in una nota.
Palamara si difende, non sono corrotto né eterodiretto’Centofanti amico vertici magistratura’
07 giugno 201922:30
“Voglio dimostrare che non sono e non sarò mai un corrotto e che non sono mai stato eterodiretto da nessuno nelle mie scelte”. Lo afferma in una nota il pm Luca Palamara indagato dalla Procura di Perugia per corruzione.
“Chiederò – aggiunge il pm – però che il mio nome non venga strumentalizzato per qualsiasi vicenda. Non sono mai stato collaterale a nessun partito politico e mai ho svolto incarichi fuori ruolo di diretta dipendenza politica”. Palamara aggiunge di non avere “mai messo in discussione il mio rispetto per la carica istituzionale del vice presidente del Csm e più in generale delle prerogative dei singoli consiglieri”.
“Non ho mai piegato la mia funzione a fantomatici interessi del gruppo Amara, della cui attività sono totalmente all’oscuro avendo avuto rapporti di amicizia e frequentazione esclusivamente con Fabrizio Centofanti, amicizia che per altro ha anche con importanti figure di vertice della magistratura ordinaria e amministrativa”.
“Intendo prima dimostrare che non sono un corrotto. Per questo ho allegato alla memoria tutti i dettagli sulle spese da me sostenute dal 2011 a oggi: estratti conto, prelevamenti e ogni movimento bancario. In una seconda fase chiarirò i miei rapporti con Cosimo Ferri, Luca Lotti e altre persone con le quali, viste le cariche che ho ricoperto dal 2008 in poi, ho avuto frequentazioni”, ha affermato Palamara. [print-me title=”STAMPA”]
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