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Incapace quando uccise madre, assolto
A Senigallia nel 2017. Imputato rimarrà tre anni in comunità
ANCONA10 giugno 2019 17:41
– Era totalmente incapace di intendere e di volere al momento del fatto a causa di una grave forma depressiva distruttiva con delirio di rovina verso gli altri e verso se stesso. Per questo motivo il gup di Ancona Francesca De Palma ha assolto Gianluca Barucca, 46 anni, che uccise a Senigallia la madre Graziella Pasquinelli, 73 anni, il 16 novembre 2017, strangolandola con il guinzaglio del cane. La vittima, commerciante molto conosciuta in città, gestiva un negozio di scarpe. La sentenza è arrivata al termine dell’udienza preliminare in cui si è celebrato il processo con rito abbreviato. A Barucca, difeso dall’avv. Marta Mereu, è stata applicata solo la misura di sicurezza, per tre anni, del ricovero in una comunità di recupero dove dovrà curarsi. La struttura verrà individuata dal dipartimento di Salute Mentale.
Trascorso il periodo indicato, verrà rianalizzato lo stato psichico di Barucca, prima di poter tornare eventualmente libero. Dopo l’omicidio il 46enne era stato arrestato per omicidio volontario.
Salvati i vigneti ‘storici’ ed ‘eroici’Autoctoni con produzione prima del 1960 o con +30% di pendenza
10 giugno 201917:59
– Intesa nella Conferenza Stato-Regioni sul decreto per la salvaguardia dei vigneti ‘eroici’ e ‘storici’. Un “tassello importante per tutelare zone meravigliose e per valorizzare imprese che operano con tecniche tradizionali, spesso in condizioni impervie”, ha detto Leonardo Di Gioia, coordinatore Commissione Politiche agricole della Conferenza delle Regioni. “Seguiremo con attenzione anche le fasi successive”, come un marchio nazionale per la ‘viticoltura eroica o storica’. I vigneti eroici sono quelli su terreni con una pendenza superiore al 30%, in aree dove le condizioni creano impedimenti alla meccanizzazione, in territori con un’altitudine superiore ai 500 metri, con impianti su terrazze o gradoni o situati in piccole isole. Quelli storici debbono avere una produzione anteriore al 1960, con forme di cura tradizionale, con sistemazioni storiche o di particolare pregio paesaggistico, appartenenti ad aree iscritte al Registro Nazionale Paesaggi Rurali o riconosciute dall’Unesco o leggi regionali.
Camion si ribalta, muoiono 30 vitelliSalva la minoranza degli animali, ipotesi colpo di sonno
GROSSETO10 giugno 201918:00
– E’ di 30 vitelli morti il bilancio di un incidente stradale avvenuto all’alba allo svincolo di Giuncarico (Grosseto). Gli animali, in tutto 56, erano su un mezzo pesante a due piani finito fuoristrada, ribaltandosi. Alla guida c’era un uomo di 45 anni di Cavour (Torino) che, a seguito dell’impatto, è stato trasportato con un grave trauma cranico all’ospedale di Siena. Secondo autista la moglie 36enne, originaria di Pinerolo (Torino), anche lei ferita benché meno gravemente e ricoverata all’ospedale di Grosseto. La polizia stradale sta ricostruendo la dinamica. L’incidente è avvenuto dove la strada fa una leggera curva a sinistra. La scatola nera del mezzo è rimasta gravemente danneggiata. Il camion bipiano era partito da Alessandria, dove gli animali erano stati caricati, e doveva raggiungere a Campagnatico. Tra le cause gli investigatori stanno valutando l’ipotesi del colpo di sonno perché il camion si è ribaltato sulla destra mentre affrontava una curva a sinistra.
Giudice, ‘arresto Marco Carta illegale’Ordinanza non convalida la misura, ‘sospetti sono inconsistenti’
MILANO10 giugno 201918:11
– Gli “elementi di sospetto sono del tutto eterei, inconsistenti”, la “versione degli imputati non è allo stato scalfita da alcun elemento probatorio contrario”. Lo scrive il giudice di Milano Stefano Caramellino nell’ordinanza con cui lo scorso 1 giugno non ha convalidato l’arresto per furto del cantante. Il giudice parla di “carenza di gravità indiziaria” per Carta, difeso dal legale Simone Ciro Giordano, e di un arresto che “non può ritenersi legittimo”.
Più di 70mila euro da famiglia per cocaArrestato dalla polizia, dopo minacce in particolare alla madre
PERUGIA10 giugno 201918:14
– E’ accusato di essersi fatto consegnare in pochi mesi dai familiari – secondo gli investigatori – più di 70 mila euro per acquistare cocaina, un perugino di 25 anni arrestato dalla polizia. Tra gli episodi contestati quello di avere minacciato la madre di buttarla dalla finestra.
A carico del giovane la squadra mobile ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.
A rivolgersi alla Questura sono stati gli stessi familiari.
In mancanza del denaro necessario ad acquistare la cocaina il giovane – è emerso dagli accertamenti – diventava estremamente aggressivo e violento. Secondo la polizia dalla fine del 2018 aveva quindi iniziato a sottrarre denaro dai conti correnti dei genitori e a pretendere soldi, quasi quotidianamente, dal padre, dalla sorella e soprattutto dalla madre (puntandole anche un coltello alla gola).
Non usa l’e-registro, maestro sospesoCaso a Cagliari, dubbi su privacy. Diffida Cobas a istituto
CAGLIARI10 giugno 201918:40
– A volte, soprattutto nei primi tempi, il registro elettronico è stato oggetto di contestazione da parte degli insegnanti. Con critiche aperte, mosse soprattutto durante il collegio dei docenti. Andrea Scano, maestro della Colombo di Cagliari e consigliere comunale durante il primo mandato della Giunta Zedda, è andato fino in fondo: si è rifiutato di utilizzarlo. O meglio: inizialmente lo ha usato, ma poi ha smesso. Risultato? Sospeso dall’insegnamento per tre giorni. Il provvedimento è stato già scontato dal 20 al 22 maggio. Però Scano farà ricorso, e i Cobas scuola hanno già diffidato l’istituto. Rifiuto della tecnologia? No, tutela della privacy, secondo il docente.
Il maestro è convinto che anche il Garante, su questo punto, abbia qualche dubbio. Dietro ci sarebbero anche questioni più pratiche: soprattutto alle elementari per il maestro sarebbe più semplice usare la carta rispetto alla tastiera.
C’è mediazione salva-Roma e Salva ComuniParte debito Capitale a Stato. Raggi, “2,5 mld debiti in meno”
ROMA10 giugno 201918:51
– Arriva la mediazione sul debito di Roma.
I relatori al decreto Crescita hanno presentato in commissione un nuovo pacchetto di 16 emendamenti che contiene anche una proposta per passare allo Stato parte del debito storico della Capitale (1,4 miliardi, come previsto in origine) e per venire incontro agli Comuni in dissesto e pre-dissesto. Si prevede l’istituzione di un fondo ad hoc dove far confluire gli eventuali minori esborsi per rinegoziazione dei mutui da parte dell’attuale Commissario al debito di Roma, che serviranno per i debiti delle città metropolitane. “Tanto rumore per nulla.
Diversi mesi fa lo avevamo chiesto; poi sono arrivate le europee e si è persa la ragione. Abbiamo finalmente tagliato gli interessi alle banche. L’importante è che ora Roma e l’Italia avranno 2 miliardi e mezzo di debito in meno”. E’ il commento della sindaca di Roma Virginia Raggi, secondo quanto si apprende da fonti del Campidoglio, all’emendamento arrivato oggi in commissione parlamentare.
Maltrattamenti bimbi, maestra a processoNel Piacentino, la donna di 61 anni adesso è in pensione
PIACENZA10 giugno 201919:25
– Una maestra 61enne della scuola materna di Castelsangiovanni (Piacenza) è stata rinviata a giudizio dal tribunale di Piacenza per maltrattamenti su minori.
Stando alle indagini svolte dai carabinieri di Piacenza, con intercettazioni e telecamere nascoste, nel corso dell’anno scolastico 2016-17, in alcune occasioni avrebbe alzato eccessivamente la voce, con anche insulti, nei confronti di alcuni bambini di 4 e 5 anni della sua classe, arrivando a colpirne qualcuno in modo eccessivo. Nel fascicolo di indagine si parla di urla continue, insulti, strattonamenti, schiaffi sul sedere e sulla testa. I genitori si erano rivolti ai carabinieri, e uno dei bambini avrebbe detto che “la maestra picchia i bambini cattivi”. L’insegnante è in pensione dalla fine del 2017. Quattro le famiglie che si sono costituite parte civile nel dibattimento fissato per il prossimo ottobre.
Migranti in albergo abusivo, sequestratoFatti tra 2016 e 2017, Procura Reggio C. ha diretto le indagini
SAMELITO PORTO SALVO (REGGIO CAL10 giugno 201919:49
– MELITO PORTO SALVO (REGGIO CALABRIA)
– I carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della Procura della Repubblica, della struttura alberghiera “Stella Marina”.
L’albergo, per un anno, tra ottobre 2016 e ottobre 2017, era stato utilizzato per il servizio di accoglienza di migranti richiedenti protezione internazionale pur essendo carente, riferiscono gli investigatori, dei titoli edilizi di agibilità, abitabilità e sicurezza in quanto composto da opere abusive.
I militari hanno anche sequestrato le quote sociali ed il conto corrente della Leone srl, la società che ha in gestione l’immobile oggetto di sequestro. Sequestrati anche i rapporti bancari, finanziari e assicurativi ed un quinto dei trattamenti retributivi, pensionistici ed assistenziali degli amministratori della Leone srl, sino al raggiungimento del profitto illecito, quantificato in 550 mila euro.
Giovedì Amanda Knox torna in ItaliaA Milano e poi Festival giustizia Modena, non prevista Perugia
PERUGIA10 giugno 201920:17
– Amanda Knox giovedì tornerà in Italia per la prima volta dopo essere stata scarcerata, e poi definitivamente assolta, dall’accusa di avere partecipato, a Perugia, all’omicidio di Meredith Kercher.
Secondo quanto appreso sarà infatti a Milano da dove raggiungerà poi Modena dove sabato parteciperà a uno degli incontri del festival della Giustizia penale. Sarà accompagnata dalla madre, Edda Mellas, e dal fidanzato Cristhoper. Al momento non è previsto un suo ritorno a Perugia.
Il Festival è organizzato dalla Camera penale di Modena e da ‘Italy Innocence Project’ sul tema dell’errore giudiziario. “Il processo penale mediatico” il titolo dell’incontro cui interverrà Amanda Knox. Che negli Usa è già stata protagonista di diverse iniziative promosse da Innocent project sul tema dell’errore giudiziario.
La giovane è stata al centro di una delle vicende giudiziarie più controverse degli ultimi anni, quella dell’omicidio Kercher compiuto a Perugia la notte del primo novembre del 2007.
Il capitalismo? Un macelloJeanne, di e con Mariano Aprea, analizza le crisi del mondo
10 giugno 201921:44
A che punto siamo col capitalismo, 90 anni dopo la grande crisi del ’29 e oltre dieci dopo quella che più l’ha ricordata, il disastro dei subprime e la sua onda lunga in Europa? Un film, che come molti illustri precedenti prova ad essere anche un film sul film, recupera un’opera tra le meno battute di Bertolt Brecht per azzardare non una risposta ma casomai la formulazione corretta della domanda.Jeanne, così si chiama il film, realizzato e interpretato da Mariano Aprea è liberamente tratto da ‘Santa Giovanna dei Macelli’. Un’opera sul corto circuito tra quello che scriveva Brecht riguardo la crisi del ’29 e la crisi attuale che, secondo Aprea, è il sintomo di una malattia più profonda: la mancata risoluzione del rapporto tra capitalismo, distribuzione della ricchezza e la condizione umana.Che qui è vista dalla particolare prospettiva di chi vive (o sopravvive) di arte e tenta di fare un film sull’impossibilità di metterla in scena. Pertanto, spiega Aprea, il film si concentra fondamentalmente sulla difficoltà del fare artistico e nello stesso tempo rappresenta alcune scene riprese in prova e altre propriamente cinematografiche. Il girato si avvale così di contributi colti dagli incontri del regista con gli attori tesi a trovare soluzioni per le difficoltà concrete che si devono affrontare, di prove sul testo, e di scene di finzione propriamente dette. In questo senso, il testo brechtiano è agito come interprete della nostra attualità.
’L’interesse per l’opera di Brecht – spiega Aprea, che è anche autore del soggetto, della sceneggiatura, della musica e che ha prodotto il film insieme ad Alessandro Giordani – riguarda due aspetti: da una parte, un’ispirazione che ne deriva riguardo il dissennato operare del capitalismo e dall’altra, la sua attualità rispetto la crisi economica che ci avvolge ormai da dieci anni. Inizialmente, desideravo mettere in scena l’opera, ma la mancanza di risorse economiche adeguate mi fermò. Al contempo, avvalendomi dei nuovi strumenti digitali, ebbi l’idea di farne un film. Non, però, un film della “Santa Giovanna dei macelli”, ma un film sul corto circuito tra quello che scriveva Brecht riguardo la crisi del ’29 e la nostra crisi attuale”. Il film si potrà vedere martedì 11 a Roma, al cinema Farnese, in attesa di una distribuzione che gli permetta di uscire nelle sale. [print-me title=”STAMPA”]
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