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Omicidio durante lite a festa di paese
Il delitto nel Comasco, nella notte interrogato un sospettato
COMO17 giugno 2019 10:33
– Un giovane è stato accoltellato domenica sera durante una lite a una festa di paese nel Comasco ed è morto poco dopo in ospedale. La vittima, 25 anni, si chiamava Hans Junior Krupe, nato a Como da genitori olandesi, e viveva a Veniano, nel paese di 3mila abitanti in provincia di Como dove è avvenuta l’aggressione.
Secondo i primi accertamenti, il giovane sarebbe stato accoltellato a un fianco durante una lite scoppiata con un gruppo di giovani in una zona appartata del parco comunale dove si teneva la festa del Giugno Venianese. Il 25enne è stato trovato a terra, cosciente ma incapace di chiedere aiuto.
Soccorso dal 118, è stato trasportato all’ospedale Sant’Anna dove i medici del pronto soccorso non hanno potuto far altro che constatarne la morte.
Nel corso della notte i carabinieri hanno a lungo interrogato in caserma un giovane sospettato, ma al momento non sono stati presi provvedimenti restrittivi.
A Napoli ‘stesa’ con 50 colpi pistolaIn rione San Gaetano danni a facciata palazzo e ad auto
NAPOLI17 giugno 201910:55
– Cinquanta colpi di pistola esplosi in aria e la deflagrazione di una bomba carta. E’ quanto si è verificato stamattina nel rione San Gaetano, a Napoli.
L’ordigno, verso le 4.00, è esploso davanti all’ingresso di una palazzina di Via Teano, isolato 8: ha danneggiato alcuni scalini e la facciata del palazzo e sei auto parcheggiate. Poi, ignoti a bordo di uno scooter hanno esploso in aria circa 50 colpi di pistola nella vicina via Vittorio Veneto. Indagano i Carabinieri di Secondigliano.
Gdf, fatture gonfiate trasporti sanitariGdf Pesaro, irregolarità in cooperative.Orari servizi modificati
PESARO17 giugno 201910:37
– Orari modificati nei brogliacci di trasporto anziani e infermi per predisporre i fogli di viaggio e gonfiare le fatture. E’ la condotta contestata dalla Guardia di Finanza di Pesaro a sette persone, tra presidenti, contabili, amministratori e preposti di cooperative di Pesaro e Fano, addette al trasporto sanitario. Nell’indagine “Inflated Rescue”, avviata nel 2007, sono scattate sette denunce per presunte irregolarità e condotte fraudolente rilevate in tre aziende di Fano e Pesaro vincitrici nel 2005 in Ati di un appalto del Servizio sanitario nazionale svolto nel 2013 per il trasporto di persone anziane e affette da gravi patologie dalle abitazioni ai luoghi di cura e ritorno. Secondo gli investigatori avrebbero aumentato illecitamente i costi del servizio rettificando gli orari nei brogliacci di trasporto compilati a fine turno, approfittando il più delle volte della buona fede degli autisti; e avrebbero modificato i documenti ufficiali delle cooperative alla base dell’emissione delle fatture.
Villa confiscata mafia,appello a SalviniImmobile nel Torinese non ancora riutilizzato dopo attentato
TORINO17 giugno 201910:50
– “Il Ministero dell’Interno deve intervenire sulla villa confiscata al narcotrafficante Nicola Assisi e ancora non riutilizzata”. Lo sostiene Davide Mattiello, ex parlamentare e consulente della Commissione Antimafia intervenuto l’altro giorno a San Giusto Canavese, dove Libera ha organizzato un presidio davanti alla villa che, un anno fa, ignoti tentarono di far saltare in aria dopo la confisca.
“L’atto intimidatorio c’è stato e ha reso inagibile l’accesso allo Stato – ha detto Mattiello – un atto intimidatorio che da allora sta continuando a produrre i suoi effetti. E’ grave che il Ministero dell’Interno non faccia almeno rimuovere i danni di quell’attentato. Deve dare un segnale chiaro e non permettere che questo clima minaccioso duri un giorno di più”.
Solo riparati i danni di quell’attentato, infatti, il bene potrà essere restituito alla collettività per un suo riutilizzo a favore delle associazioni del territorio.
Gdf confisca beni per 18 mln a coscaEseguita sentenza Corte d’appello dopo conferma della Cassazione
CATANZARO17 giugno 201911:35
– Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Catanzaro ha eseguito la sentenza della Corte d’appello del capoluogo riguardante la confisca dei beni per un valore di 18 milioni di euro a carico di un gruppo di persone accusate di fare parte della cosca di ‘ndrangheta Procopio-Sia-Tripodi, egemone nell’area del soveratese.
I beni oggetto della confisca era stati sequestrati nel 2011 in occasione dell’operazione “Showdown”, scaturita da un’inchiesta della Dda di Catanzaro condotta con il coordinamento dall’attuale Procuratore della Repubblica aggiunto, Vincenzo Capomolla.
I beni confiscati consistono in svariate quote societarie, beni mobili ed immobili in provincia di Catanzaro e varie attività economiche costituite da ditte individuali, nonché da alcune società a responsabilità limitata insieme alla quota parte di un villaggio turistico in fase di realizzazione denominato “San Sostene Resort”.
Sinodo: laici sposati siano pretiPubblicato documento lavoro su Amazzonia, “ma in zone remote”
CITTA’ DEL VATICANO17 giugno 201911:38
– Anche i laici sposati potranno diventare sacerdoti, ma solo in particolari condizioni.
E’ quanto suggerito dal documento di lavoro in vista del Sinodo dell’Amazzonia, in programma in Vaticano dal 6 al 27 ottobre.
“Affermando che il celibato è un dono per la Chiesa – si legge nel documento -, si chiede che, per le zone più remote della regione, si studi la possibilità di ordinazione sacerdotale di anziani, preferibilmente indigeni, rispettati e accettati dalla loro comunità, sebbene possano avere già una famiglia costituita e stabile”. La possibilità di essere ordinati sacerdoti sarebbe dunque riservata ai cosiddetti “viri probati”, uomini sposati dalla fede sicura, che potranno sopperire alla mancanza di sacerdoti in alcune regioni dell’Amazzonia. Nelle 58 pagine del documento si sottolinea come “le comunità hanno difficoltà a celebrare frequentemente l’Eucaristia per la mancanza di sacerdoti”.
Non trova portafogli, 6km contromanoSull’autostrada A21, ritirata patente ad automobilista bulgaro
ALESSANDRIA17 giugno 201912:12
– Sei chilometri di autostrada contromano, sulla A21, per tornare all’area di servizio dove pensava di avere dimenticato il portafogli. Poteva causare una strage la manovra spericolata di un automobilista bulgaro di 46 anni. La polizia stradale della sottosezione di Alessandria Ovest, che lo ha intercettato e fermato, gli ha ritirato la patente e ha fermato per tre mesi l’auto.
L’uomo viaggiava su una Renault Scenic, con a bordo le figlie di 20 e 25 anni. All’altezza di Voghera (Pavia), ha fatto dietrofront, incurante dei gravi rischi che l’inversione poteva far correre a lui e alle sue figlie e agli altri automobilisti.
La segnalazione del centro operativo della Polstrada è stata immediata, così come l’attivazione di una safety car.
Lampeggianti e sirene spiegate una pattuglia, che si trovava nei pressi dell’area di servizio di Tortona, ha bloccato l’auto prima che il gesto si tramutasse in tragedia. Il portafogli che l’automobilista pensava di avere dimenticato era nell’abitacolo dell’auto.
Assalto a blindato, bottino 100mila euroIn azione almeno sei rapinatori con due suv nel Barese
BARI17 giugno 201912:36
– Un furgone portavalori è stato assaltato stamattina sulla corsia sud della A14, tra i caselli di Bari Sud ed Acquaviva delle Fonti, all’altezza di Sannicandro di Bari. Sei rapinatori a bordo di due suv hanno bloccato il blindato con due guardie giurate a bordo, hanno minacciato e sequestrato i vigilanti, ai quali hanno smontato le pistole d’ordinanza, e si sono impossessati di circa 100mila euro in monete. Subito dopo sono fuggiti attraverso un varco creato tagliando il guard-rail. Indagini sono in corso da parte della Polstrada.
Due turiste aggredite a Rimini, un fermoUna delle vittime portata in ospedale per alcune lesioni
SARIMINI17 giugno 201912:46
– Aggressione a sfondo sessuale la scorsa notte sulla spiaggia di Rimini. Vittime due turiste straniere che stavano facendo una passeggiata. Una delle due ragazze sarebbe stata portata da un’ambulanza del 118 in ospedale per alcune lesioni. Un uomo sarebbe stato fermato in seguito all’intervento dei carabinieri del comando provinciale di Rimini.
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SeaWatch:’tornare in Libia?Meglio morire
Uomo salvato a ministro tedesco, ‘non è umano lasciarci in mare’
17 giugno 201912:49
– “Piuttosto che tornare in Libia, preferirei morire. Preferirei dare la mia vita ai pesci piuttosto che essere nuovamente torturato”. Questa la testimonianza di Hermann, uno degli stranieri salvati a bordo di Sea Watch, che si trova nelle acque a sud di Lampedusa a sei giorno dal soccorso senza avere l’autorizzazione a sbarcare.
“Vorrei chiedere a tutti – dice l’uomo in un ideo postato su twitter dalla ong tedesca – una cosa semplice: chi non vorrebbe essere libero nella sua vita? Chi vorrebbe soffrire per tutta la sua vita?. Se oggi ci troviamo in questa situazione non è perche’ noi vogliamo esserci, ma perchè ci siamo ritrovati” “Vorrei- prosegue Hermann – inviare un messaggio al ministro dell’Interno tedesco: per favore, pensi alle vite che stiamo conducendo. Non è umano lasciare le persone morire in mare.
Coloro che ci aiutano, coloro che ci salvano, non sono criminali: salvano le nostre vite. Ci pensi, siamo tutti figli dello steso Dio, dovremmo vivere insieme come amici, come fratelli”.
Si finge bimba su WhatsApp e ne abusa 3Arrestato 48enne incensurato, vittime tra gli 11 e i 13 anni
MILANO17 giugno 201912:56
– Un uomo di 48 anni che utilizzava in modo massiccio WhatsApp e che grazie a un profilo falso da ‘bambina’ ha abusato per tre anni di tre bambine tra gli 11 e i 13 anni, è stato arrestato grazie a una maestra che, attraverso il rapporto di fiducia con un’alunna, ha ottenuto le sue confidenze. L’uomo, residente in provincia di Lodi, è incensurato e soffre da tempo di problemi psicologici: secondo l’accusa, le attirava in casa dove erano costrette a riti e atti sessuali anche tra di loro mentre lui realizzava filmati. Ora si trova in carcere a Milano.
Escort:processo a Cav, no a foto e videoIl giudice ha accolto il rifiuto dei difensori dell’ex premier
BARI17 giugno 201913:00
– La difesa di Silvio Berlusconi, gli avvocati Niccolò Ghedini e Francesco Paolo Sisto, non ha dato il consenso alle riprese audio-video e foto durante le udienze del processo in cui l’ex premier, ora europarlamentare, è imputato per induzione a mentire all’autorità giudiziaria.
In particolare Berlusconi, che non è presente in aula, è accusato di aver pagato l’imprenditore Gianpaolo Tarantini perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort portate tra il 2008 e il 2009 nelle sue residenze. Il processo è iniziato oggi nell’ex sezione distaccata di Modugno del Tribunale di Bari dinanzi al giudice Monocratico Flora Cistulli, che ha quindi negato il permesso di fare videoriprese e a scattare foto. Alle udienze i giornalisti potranno quindi assistere, trattandosi di un processo pubblico, ma non potranno fare foto e video. L’istanza era stata presentata da diverse testate, tra le quali Radio Radicale. Nel processo è costituita parte civile la presidenza del Consiglio dei Ministri.
Omicidio nel comasco, fermato confessaRitrovato coltello sporco di sangue, Hans colpito più volte
MILANO17 giugno 201913:08
– Ha confessato Gabriele Luraschi, l’uomo di 47 anni arrestato per l’omicidio di Hans Junior Krupe, 25 anni, avvenuto ieri sera durante una lite a una festa di paese in provincia di Como.
La lite, secondo i Carabinieri che hanno anche trovato un coltello a serramanico ancora sporco di sangue, è avvenuta per ragioni futili. Hans avrebbe importunato Luraschi, anche tirandogli addosso dell’acqua vicino a una fontanella. La lite è poi degenerata fino all’accoltellamento con il coltello, utilizzato più volte contro la vittima.
Bucci, primo pezzo ponte 24-30 giugnoSindaco, stiamo lavorando a massima velocità
GENOVA17 giugno 201913:20
– “La prossima settimana tra il 24 e il 30 giugno arriverà qui il primo pezzo del ponte” nuovo “direttamente da Castellamare di Stabia”. “E’ una cosa importantissima”. Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione di ponte Morandi Marco Bucci, a margine della presentazione della Genoa Shipping Week. “Ieri ho incontrati i cittadini di Certosa che mi hanno detto ‘forza’, ‘avanti’ – ha raccontato Bucci -. La stragrande maggioranza dei genovesi è convinta che perché Genova possa ripartire ciascuno si deve assumere i propri rischi. Ogni giorno di ritardo è un giorno in meno per l’economia di Genova tutti quanti desiderano che quel ponte vada giù” il prima possibile. “Siamo lavorando tutti con la massima velocità – ha aggiunto Bucci -. Abbiamo tutti lo stesso obiettivo”. “Il ponte va demolito e ricostruito nel più breve tempo possibile”.
Esplosione in un coiffeur,grave operaioA Paravati, frazione di Mileto. Ferito portato in Centro ustioni
SAMILETO (VIBO VALENTIA)17 giugno 201913:31
– Un operaio, S.C., di 47 anni, é rimasto gravemente ferito in un’esplosione verificatasi a Paravati, frazione di Mileto, nel vibonese, in un negozio di coiffeur in cui stava effettuando alcuni lavori.
Il ferito é stato portato in elicottero dal personale del 118 in un centro per grandi ustionati. La prognosi per lui é riservata.
Secondo quanto é emerso dai primi accertamenti dei vigili del fuoco giunti sul posto, ad esplodere, all’interno del locale, sarebbe stata una bomboletta di schiuma ad espansione utilizzata per effettuare i lavori.
Le indagini per ricostruire quanto é accaduto ed accertare eventuali responsabilità vengono condotte dai carabinieri.
Uccise suocero abusava figlia,a processoGip Milano, giudizio immediato con complice. Omicidio a Rozzano
MILANO17 giugno 201913:42
– E’ stato mandato a processo con rito immediato, davanti alla Corte d’Assise di Milano, il 35enne che nel febbraio scorso a Rozzano, nel Milanese, ha sparato e ucciso il suocero che era indagato per aver abusato della nipotina.
Lo ha deciso il gip Teresa De Pascale che, accogliendo la richiesta del pm Monia Di Marco e dell’aggiunto Letizia Mannella, ha rinviato a giudizio anche il complice dell’omicida.
I due sono finiti in cella per omicidio premeditato aggravato.
Il genero dell’anziano aveva detto: “Ho avuto un black out”.
Turista in bici investito e uccisoIncidente a Grottammare, 69enne umbro travolto da furgone
SAGROTTAMMARE (ASCOLI PICENO)17 giugno 201914:09
– Un turista umbro di 69 anni è morto in un incidente stradale avvenuto a Grottammare (Ascoli Piceno). La vittima era in vacanza nel Piceno: in sella a una bicicletta stava attraversando la strada sul lungomare quando è stato investito da un furgone. Le sue condizioni sono apparse immediatamente gravissime; sul posto è giunta un’eliambulanza per ricoverarlo agli Ospedali Riuniti di Ancona ma non è stato possibile trasferirlo con l’eliambulanza per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute che non hanno consentito ai soccorritori del 118 di stabilizzarlo. Trasferito all’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto il 69enne è deceduto poco dopo. Sulla dinamica dell’incidente mortale indagano i carabinieri.
Cade mentre pulisce vetri, muore 69enneIncidente in casa a Mamoida
NUORO17 giugno 201914:11
– Tragico incidente domestico questa mattina a Mamoiada. Una pensionata del paese, Maria Dessoli, di 69 anni, è morta dopo essere precipitata dal balcone mentre puliva i vetri nella sua casa di via Galilei. Inutili i tentativi di soccorso dei medici del 118 che hanno provato a rianimarla: la donna non ce l’ha fatta, troppo gravi le ferite riportate in seguito a due traumi, cranico e toracico. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Mamoiada: secondo un prima ricostruzione la pensionata sarebbe caduta da una scala su cui era salita per fare le pulizie, tenendo la finestra aperta.
Incidente durante lite: ragazzo a Gip’Ho perso controllo vettura perché strattonato da fidanzata’
TREVISO17 giugno 201914:27
– Christian Barzan non voleva suicidarsi, non intendeva uccidere nessuno e le frasi pesanti via sms alla sua ex ragazza, che lo accusa anche di violenza sessuale, sarebbero legate a un momento particolare di crisi personale e sentimentale. Così si è difeso il giovane nell’interrogatorio di garanzia davanti al Gip. Barzan è agli arresti in ospedale a Treviso, accusato dell’omicidio di una donna, Giuseppina Lo Brutto, morta in un incidente stradale che ha coinvolto a Povegliano l’auto del giovane, che si trovava alla guida e che in quel momento stava litigando con la fidanzata. A parlarne è l’avvocato del ragazzo, Fabio Crea, che ha presentato oggi al giudice anche una memoria scritta. Barzan ha raccontato la sua versione di quanto accaduto nella notte del 7 giugno. Secondo l’avvocato “i due si sono incontrati in un luogo appartato; hanno avuto un rapporto sessuale consenziente poi quando è stato il momento di avviarsi verso casa sono riesplosi i risentimenti tra i due”.
Valanga travolge 4 italiani in PakistanCon loro anche tre pachistani, i soccorsi previsti solo domani
AOSTA17 giugno 201914:54
– Una valanga ha travolto sette alpinisti – quattro italiani e tre pachistani – impegnati in una spedizione in Pakistan. Lo riferiscono soccorritori pakistani.
L’incidente è avvenuto nelle prime ore del mattino, a quota 5.300 metri nella valle di Ishkoman, nel distretto di Ghizer.
L’esercito pachistano sta organizzando una missione di soccorso che però non partirà prima di domani a causa delle condizioni meteo e della lontananza della base dal luogo dell’incidente.
Perde carico in galleria,colto da maloreAgricoltore ricoverato in gravi condizioni a Bressanone
BOLZANO17 giugno 201914:55
– E’ ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Bressanone un agricoltore è stato colto da malore, dopo aver perso in una galleria il carico del suo rimorchio. L’uomo, questa mattina, stava percorrendo con il suo mezzo la galleria della circonvallazione che da Bressanone porta verso Varna, quando dal rimorchio sono cadute alcune casse di frutta. L’agricoltore si è fermato per raccoglierle, quando ha subito un infarto. Sul posto sono intervenuti la Croce bianca e i vigili urbani di Bressanone.
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