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Conte, no al primato della finanza in Ue
E’ il messaggio contenuto nella lettera all’Ue
PARIGI17 giugno 2019 17:27
– “No al primato della finanza” in Europa: è questo, in sintesi, il messaggio contenuto nella lettera dell’Italia alla commissione europea. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a margine del salone aeronautico di Le Bourget.
Cremlino, Teheran rispetta accordo’L’Iran è il Paese più controllato dall’Ajea sul nucleare’
MOSCA17 giugno 201917:33
– Il Cremlino ritiene che l’Iran sia il Paese più controllato dall’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea) e che stia rispettando gli obblighi assunti con il Piano d’azione congiunto globale (Jcpoa) sul programma nucleare iraniano: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov.
“La più recente ispezione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica e il relativo rapporto – ha affermato Peskov – hanno riconosciuto che l’Iran rispetta pienamente i suoi obblighi. Noi – ha precisato il portavoce del Cremlino – agiamo sulla base di questo”.
Macron svela il futuro caccia europeoA Le Bourget progetto franco-tedesco cui si è aggiunta la Spagna
LE BOURGET (FRANCIA)17 giugno 201918:12
– Svelata al Salone aeronautico di Le Bourget, alle porte di Parigi, la riproduzione in grandezza reale del futuro caccia da guerra franco-tedesco e dei relativi droni d’appoggio sviluppato da Francia, Germania e a cui ora si è aggiunta anche la Spagna.
Alla cerimonia di firma e presentazione del ‘Next generation fighter’, in apertura dell’Air Show alle porte di Parigi – la rassegna aeronautica più importante al mondo a cui è atteso anche il premier Giuseppe Conte – hanno partecipato il presidente francese Emmanuel Macron, la ministra francese della Difesa, Florence Parly, nonché l’omologa tedesca, Ursula Van Der Leyen. Presente anche la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, visto che Madrid si è recentemente aggiunta al programma chiamato a rafforzare la sovranità strategica Ue.
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Hong Kong: 5 accusati di rivolta
Ridimensionati gli scontri di mercoledì, fermati finora in 32
PECHINO17 giugno 201918:13
– Il capo della polizia di Hong Kong Stephen Lo ha ridimensionato l’accusa di “rivolta” contestata in un primo momento a quanti hanno manifestato mercoledì intorno al parlamento contro la legge sulle estradizioni in Cina, dicendo che la fattispecie di reato è da considerarsi valida solo verso i più facinorosi, quelli che hanno mostrato “comportanti violenti” nelle proteste. In una conferenza stampa, secondo i media locali, Lo ha detto che della grave accusa dovranno rispondere solo 5 delle 32 persone arrestate finora.
Juncker, bene salario minimo in UeIl presidente della commissione:ma non può essere uguale ovunque
BERLINO17 giugno 201918:14
– “Sono favorevole ad avere un salario minimo dappertutto in Europa, anche se non può essere ovunque della stessa entità”. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean Claude Juncker parlando al Parlamento statale della Turingia a Erfurt di fronte a studenti, studenti e politici locali.
Egitto: morto l’ex presidente MorsiInfarto in aula per il leader islamista deposto dai militari
17 giugno 201923:07
Mohamed Morsi, l’ex presidente ed esponente della Fratellanza musulmana messa al bando in Egitto, è morto a 67 anni stroncato da un infarto durante un’udienza di uno dei vari processi in cui era imputato. Scompare così un ingombrante lascito della rivoluzione popolar-militare, da molti considerata un golpe, con cui l’attuale presidente Abdel Fattah al-Sisi pose fine all’anno di governo della Fratellanza e allo sfortunato tentativo di imporre l’islam politico nel popoloso paese arabo tra il giugno 2012 e il luglio 2013, nel pieno delle Primavere arabe. Almeno secondo la ricostruzione fornita da media ufficiali egiziani, in parte confermati dalla Procura generale, Morsi è deceduto per una crisi cardiaca nel tribunale allestito nel carcere di Tora al Cairo dopo aver ottenuto il permesso di parlare in un processo per spionaggio in favore di Hamas, movimento estremista palestinese emanazione della Fratellanza, in cui era imputato.Il corpo, già senza vita, è stato trasferito in un ospedale non precisato alle 16.50 ora italiana e subito in Egitto è stato dichiarato lo stato d’emergenza per timore di manifestazioni di Fratelli musulmani che dalla sanguinosa repressione dell’estate 2013, quella che spense la reazione al defenestramento di Morsi e del suo governo, sono stati spinti nell’ombra da arresti anche eccellenti (in carcere fra gli altri è la Guida suprema Mohamed Badie) e da una draconiana legge anti-cortei. Incarcerato ad Alessandria, Morsi era già un sepolto vivo a causa di 85 anni di carcere inflitti in almeno tre processi passati in giudicato tra cui uno per aver incitato a sparare sui manifestanti. Gli era stata anche inflitta una condanna a morte, rivista in appello, e un ergastolo, anch’esso impugnato. Morsi era stato il primo presidente eletto dopo la caduta, nel 2011, dell’ultratrentennale autocrate Hosni Mubarak.
– L’ex presidente egiziano Mohammed Morsi è morto dopo aver avuto un malore in tribunale.
Lo riferisce la tv statale egiziana. Morsi è deceduto “in aula dopo la conclusione di un’udienza del processo per spionaggio” in cui era imputato, precisa il sito Egypt Today.
Egitto: Erdogan, Morsi è un martireLeader turco fa le condoglianze ai familiari dell’ex presidente
ISTANBUL17 giugno 201919:01
– L’ex presidente egiziano Mohammed Morsi, morto dopo un malore in tribunale, è un “martire”. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, da sempre suo sostenitore, chiamandolo “nostro fratello Morsi” e facendo le condoglianze alla famiglia dell’ex leader del Cairo e al popolo egiziano.
Yemen: Onu, rischi di sospensione aiutiCapo Wfp al Consiglio di Sicurezza,i ribelli attuino gli accordi
NEW YORK17 giugno 201919:17
– Entro questa settimana potrebbe iniziare una sospensione graduale dell’assistenza alimentare in Yemen a causa della deviazione degli aiuti e della mancanza di indipendenza nelle zone controllate dai ribelli Houthi.
L’avvertimento è stato lanciato dal capo del World Food Programme, David Beasley, durante una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu. Beasley ha invitato gli Houthi ad attuare gli accordi per consentire all’agenzia delle Nazioni Unite di operare in modo indipendente.
“Se non riceviamo queste assicurazioni, inizieremo una sospensione graduale dell’assistenza alimentare, molto probabilmente verso la fine di questa settimana – ha spiegato – Se e quando accadrà, continueremo il programma per i bambini malnutriti, le donne incinte e le neomamme”.
Brasile: marito Greenwald, minacciatoDopo rivelazioni del giornalista Usa su inchiesta corruzione
SAN PAOLO17 giugno 201919:21
– Il deputato brasiliano David Miranda, sposato con Glenn Greenwald – il giornalista americano editore del sito news The Intercept, che sta pubblicando messaggi confidenziali scambiati fra il giudice Sergio Moro e i pm dell’inchiesta anticorruzione Lava Jato – ha denunciato di essere vittima di minacce di morte e di violenza, estese anche alla sua famiglia, da quando è iniziata la diffusione delle intercettazioni. Folha de Sao Paulo ha pubblicato vari messaggi violenti e omofobi ricevuti da Miranda, contro il marito e anche contro i figli. Miranda, eletto nelle liste del Partito Socialismo e Libertà, e Greenwald – autore, fra le altre cose, anche dello scoop sulle rivelazioni dell’ex agente dell’Nsa Edward Snowden – sono sposati da oltre un decennio e vivono a Rio insieme a due figli adottivi. Le minacce che ha denunciato, e che sono iniziate dopo che The Interpect ha cominciato a pubblicare i messaggi intercettati fra Moro e i pm della Lava Jato, sarebbero state anche dirette contro sua madre.
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Cina: torna di moda l’abbigliamento Hanfu
Capi tradizionali etnici anche per tutti i giorni
17 giugno 201918:48
– PECHINO
– Negli ultimi tempi è aumentato sempre di più in Cina il numero di persone che indossano gli hanfu, un genere di abbigliamento tradizionale del gruppo etnico Han, maggioritario nel Paese asiatico. Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano China Daily, nonostante non vi siano statistiche ufficiali a dimostrare questo recente incremento, è ormai piuttosto comune vedere persone indossare quotidianamente questo genere di abbigliamento tradizionale per le strade delle città cinesi. I club dedicati agli estimatori degli hanfu spuntano poi come funghi nelle università di tutto il Paese.
La prevalenza di questo genere di abbigliamento nel Paese è ormai riconosciuta come conseguenza del “movimento degli hanfu”, avviato circa 16 anni fa. I partecipanti perseguono la rinascita dell’abbigliamento tradizionale cinese, in particolare quello indossato dal gruppo etnico Han.
Dopo essere caduti in disuso per circa 400 anni, gli adattamenti moderni di questo genere di abiti antichi hanno suscitato diverse critiche, tra cui alcuni dubbi circa la loro autenticità. Alcuni hanno addirittura ricollegato questo movimento dedito alla moda a gruppi nazionalisti.
Lungi da qualsiasi intenzione o motivazione politica, i giovani cinesi che scelgono di indossare ogni giorno gli hanfu giustificano questa scelta come una dimostrazione di apprezzamento verso il proprio retaggio culturale e sostengono di sentirsi così in contatto con le proprie radici.
Molti giovani intendono inoltre promuovere questo genere di abbigliamento in Cina, portandolo a diventare una tendenza dominante nella moda del Paese asiatico.
Huawei investirà 100 mld dlr per reti più efficienti
17 giugno 201918:39
– SHENZHEN
– Il gigante tecnologico cinese Huawei investirà 100 miliardi di dollari statunitensi nei prossimi cinque anni per rendere l’infrastruttura di rete più efficiente e affidabile. Lo ha annunciato oggi il fondatore e amministratore delegato, Ren Zhengfei.
Nonostante i contraccolpi finanziari subiti dalla compagnia, Ren ha fatto sapere che non esiste un piano di riduzione delle spese per la ricerca. Al contrario, il fondatore di Huawei ha promesso di contribuire maggiormente alla scienza teorica in futuro.
Le dichiarazioni di Ren sono giunte durante una sessione di dialogo tenuta presso la sede di Huawei a Shenzhen con il futurologo statunitense George Gilder e con Nicholas Negroponte, co-fondatore del Media Lab del Massachusetts Institute of Technology.
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Iran: nuove foto Pentagono su petroliere
Secondo gli Usa sono un’ulteriore prova che dietro c’è l’Iran
NEW YORK17 giugno 201923:55
– Il Pentagono pubblica nuove foto dell’attacco alle petroliere nel Golfo dell’Oman. Le nuove foto sono una prova che l’Iran è dietro l’attacco, dice il Pentagono.
Intanto un alto funzionario iraniano, parlando con la Cnn, ha affermato Iran e Usa si stanno avviando verso uno scontro. “Ci si sta avviando verso uno scontro e questa è una cosa seria per tutta la regione. Mi auguro che a Washington si proceda con cautela e non si sottovaluti la determinazione dell’Iran”, ha detto l’ambasciatore iraniano in Gran Bretagna, Hamid Baeidinejad, negando che ci sia l’Iran dietro all’attacco delle petroliere nel Golfo dell’Oman.
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