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App monitora la sclerosi multipla
E’ Floodlight Open, sostiene ricerca e misura capacità esercizi

19 giugno 2019 05:38

La tecnologia aiuta i malati di sclerosi multipla, per il monitoraggio della patologia e per raccogliere dati a sostegno della ricerca scientifica. Questo è l’obiettivo di Floodlight Open, una nuova piattaforma (con una app e un portale) che vuole così dare il proprio contributo alla lotta a questa malattia cronico-infiammatoria che porta gradualmente alla disabilità. L’iniziativa fa parte della campagna#NuovaLuceSullaSm promossa da Roche e presentata allo Spazio Edit di Milano che ha preso il via ieri sera con un evento esperienziale tra luce e suono. La app misurerà la capacità di eseguire piccoli esercizi sullo smartphone. I dati raccolti in tempo reale saranno anonimi e codificati e potranno poi essere messi a disposizione della comunità scientifica con l’obiettivo che questo un giorno possa contribuire ad avere un quadro migliore della patologia.”La sclerosi multipla ha, nella maggior parte dei casi, un esordio tra i 20 e i 40 anni ed oggi, queste generazioni, sono perfettamente a proprio agio con smartphone e strumenti digitali – spiega Luigi Lavorgna, neurologo dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e coordinatore del gruppo di studio Digital technology, web e social media della Società italiana di neurologia – Il progetto Floodlight, davvero innovativo, ha l’ambizione di monitorare la performance nell’esecuzione di test elaborati per delineare le funzionalità cognitive e motorie nelle persone con Sclerosi Multipla. Un giorno, nemmeno troppo lontano, potrebbe permettere a noi medici di avere a disposizione uno strumento valido e contemporaneo nella gestione del paziente” (Sin).

Youtube, si provano trucchi dei tutorialRealtà aumentata consente di indossare i rossetti per comprarli

19 giugno 201915:23

I video tutorial per il trucco che spopolano su YouTube stanno per farsi molto più utili e interattivi. Grazie all’intelligenza artificiale e alla realtà aumentata, chi li guarda potrà indossare virtualmente i cosmetici. La novità si chiama “AR Beauty Try-On” ed è uno strumento pensato per incentivare la vendita diretta di prodotti. Il primo colosso del make-up ad aderire è Mac, che consentirà a chi guarda i tutorial di provare diverse tonalità di rossetto.Il funzionamento è semplice. Lo schermo dello smartphone si divide in due, con il tutorial nella parte alta e sotto il volto dell’utente, ripreso dalla fotocamera frontale del dispositivo.Chi è inquadrato può selezionare e provare una palette di rossetti, che colorano le labbra in modo simile ai filtri e alle maschere che si indossano su Snapchap o Instagram.Nella parte bassa del display ci sono le informazioni sul nome del prodotto, il brand e il costo, e un tasto per acquistarlo. La nuova funzione – spiega YouTube in un post – è stata già sperimentata con alcuni marchi di bellezza. Il 30% di chi ha visto i tutorial interessati ha attivato la funzione su iPhone, e ha provato i rossetti in media per 80 secondi.

Google dona terreni per emergenza case Silicon ValleySi impegna anche a stanziare 250 milioni di dollari di incentivi

NEW YORK19 giugno 201915:24

Google si impegna a contribuire per alleviare l’emergenza abitativa e la congestione del traffico della Silicon Valley. Mountain View promette di donare terreni vicino alla sua sede per un valore di 750 milioni di dollari per lo sviluppo di progetti abitativi, e di stanziare 250 milioni in incentivi per la costruzione di case popolari. Complessivamente le iniziative annunciate da Google dovrebbero tradursi in 20.000 nuove abitazioni nei prossimi 10 anni.
Apple, forse sposterà dalla Cina il 15-30% della produzioneNikkei, richiesta a fornitori per la guerra commerciale Usa-Cina

PECHINO19 giugno 201917:18

Apple ha chiesto ai suoi fornitori primari di valutare l’implicazione dei costi sul trasferimento del 15-30% della loro capacità produttiva dalla Cina al Sudest asiatico, nel mezzo dei piani di riassetto della supply chain. Lo riporta il quotidiano finanziario Nikkei, secondo cui la mossa è stata innescata dalla prolungata guerra commerciale tra Washington e Pechino.Tuttavia, secondo diverse fonti consultate dalla testata nipponica, anche se il contenzioso dovesse trovare una soluzione, non ci sarebbe alcun ritorno al passato.Apple, infatti, ha deciso che i rischi legati al fare affidamento solo sulla manifattura in Cina, come ha fatto per decenni, sono troppo grandi e stanno addirittura aumentando. “Un più basso tasso di natalità, un più alto costo del lavoro e i rischi della centralizzazione della produzione in un solo Paese: questi fattori avversi non vanno da nessuna parte”, ha commentato un top executive vicino al dossier. “Con o senza il round da 300 miliardi di dollari di dazi, Apple sta seguendo il grande trend sulla diversificazione della produzione”.
Google mostrerà la fonte dei testi musicaliL’azienda ribadisce, non rubiamo, abbiamo fornitori esterni

19 giugno 201917:19

Dopo l’accusa, mossa dal sito Genius, di rubare i testi delle canzoni che mostra nel suo motore di ricerca, Google interviene sull’argomento con un breve post in cui ribadisce che non saccheggia il web in cerca dei testi, ma che si appoggia ad aziende partner che glieli forniscono. E, per essere più trasparente, annuncia che a breve pubblicherà anche la fonte da cui provengono.In esame ci sono le parole delle canzoni che compaiono nel box in alto tra i risultati delle ricerche quando si digita il titolo di un brano in Google. La compagnia di Mountain View spiega di pagare gli editori musicali per mostrare questi testi, dal momento che sono loro a gestirne i diritti per conto degli autori. Quando gli editori non dispongono di una copia digitale dei testi, Google li prende il licenza da aziende esterne.L’accusa mossa da Genius.com e riportata nei giorni scorsi dal Wall Street Journal “suggerisce che uno dei nostri fornitori di testi di canzoni sia ha in corso una discussione con un sito di testi in merito alla provenienza di queste parole”, scrive Google, che ha chiesto al partner di fare chiarezza. “Per rendere più chiaro da dove viene un testo, presto indicheremo l’azienda esterna che lo fornisce”, conclude Google.

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Samsung Galaxy Note 10 sarà svelato il 7 agosto
Smartphone è atteso con schermi da 6,3 e 6,75 pollici, anche 5G
19 giugno 201917:21

Samsung svelerà il suo prossimo smartphone top di gamma il 7 agosto. Lo scrive il sito Cnet, che cita alcune fonti secondo cui il Galaxy Note 10 sarà presentato a New York, in un evento che si terrà nello stesso luogo in cui l’anno scorso è stato annunciato il Note 9, e cioè il Barclays Center a Brooklyn.Il nuovo smartphone della linea Note, lanciata da Samsung nel 2011, secondo indiscrezioni sarà declinato in due modelli: uno con schermo da 6,3 pollici e uno più grande, da 6,75. Non mancherà una versione compatibile con le nuove reti cellulari 5G. Sempre in base alle voci, i dispositivi avranno una tripla fotocamera posteriore, disposta in verticale e non in orizzontale come nel caso del Galaxy S10.Al momento non è noto quando – se prima o dopo l’evento del 7 agosto – Samsung porterà sul mercato il Galaxy Fold, lo smartphone pieghevole che sarebbe dovuto arrivare sugli scaffali a fine aprile, ma il cui lancio è stato posticipato in data da destinarsi per l’emergere di alcuni problemi allo schermo durante le prove di alcuni giornalisti.
Pizzetti, Gdpr fondamentale per economia digitaleScambio beni e servizi nell’età del digitale
PISA19 giugno 201917:20

“La protezione dei dati personali e il Gdpr sono un pilastro fondamentale di un sistema regolatorio complesso, essenziale per lo sviluppo dell’economia digitale nell’Ue e al centro c’è la necessità di trovare equilibrio fra tutela delle libertà e dei diritti delle persone e la libera circolazione dei dati in tutta l’Unione”. Lo ha detto al Privacy day forum, in corso di svolgimento a Pisa, il giurista ed ex garante Francesco Pizzetti.”Il Gdpr – ha aggiunto – è fondamentale per completare il Digital single market e consentire all’Ue di competere da posizione forte con gli altri attori globali, come Cina e Usa, nella corsa allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dell’Internet of things, degli scambi e della produzione di beni e servizi nella età del digitale”.Mentre i colossi del web continuano ad aumentare i loro profitti grazie alla pubblicità online basata sulla profilazione dei gusti e delle preferenze degli utenti, (nel 2018 il duopolio Google-Facebook ha rappresentato il 58% del totale della spesa pubblicitaria digitale in Usa), ha spiegato Alessandro Acquisti docente di information technology e public policy all’Heinz college della Carnegie Mellon University, “le nostre imprese corrono invece il concreto rischio di sprofondare sempre di più in una progressiva perdita di competitività per non saper cogliere le opportunità del mercato digitale, anche se non è tutto oro quello che luccica”.
Post su Facebook utili nelle diagnosi di malattie ‘come i sintomi’Lavoro pubblicato su Plos One da esperti delle Penn Medicine e Stony Brook University

19 giugno 201918:52

– I post su Facebook potrebbero essere usati come i sintomi fisici per fare diagnosi di malattie tra le più disparate, dal diabete, all’ansia e alla depressione.
Lo suggerisce un lavoro pubblicato su Plos One da esperti delle Penn Medicine e Stony Brook University.
Gli esperti hanno considerato quasi 1000 individui e analizzato (con il loro consenso) il linguaggio di tutti i loro post su facebook. Hanno cercato indizi circa 21 diverse malattie in tre modi: studiando il linguaggio dei post, analizzando parametri demografici del campione (come età, sesso, etc) e facendo un mix delle due classi di dati.
Ebbene è emerso che tutte le 21 patologie possono essere diagnosticate anche solo in base all’analisi linguistica dei post su facebook e che 10 delle 21 patologie, di fatto, si diagnosticano meglio con Facebook che attraverso l’analisi dei parametri demografici. Intuitivamente parole ricorrenti come drink o bottiglia possono

suggerire la presenza di un problema di abuso di alcolici; ma in modo assolutamente non intuitivo gli esperti hanno collegato altri temi (ad esempio Dio o la religione) con un rischio enormemente più elevato di malattie come il diabete.
“Il nostro linguaggio digitale cattura aspetti delle nostre vite del tutto differenti da quelli desunti attraverso i dati clinici tradizionali” – spiega il coordinatore del lavoro Andrew Schwartz. “Molti studi hanno evidenziato il legame tra un certo tipo di linguaggio digitale e specifiche malattie, ad esempio uno stile linguistico predittivo di depressione”. Un giorno tenendo traccia dell’attività individuale sui social, ciascuno potrebbe anche ricevere indicazioni mediche personalizzate, al fine di migliorare un dato percorso di cura, ad esempio un piano di dimagrimento o la gestione del diabete.

Accordo Generali-Google sul cloud, parte da ItaliaTra le priorità i servizi di mobilità

19 giugno 201919:26

Generali Italia ha siglato con Google un accordo strategico basato sul cloud per trasformare, innovare e personalizzare prodotti e servizi rivolti a clienti retail di Generali in Italia e corporate a livello globale. La partnership parte dalla Penisola, per poi estendersi a livello globale a beneficio di tutto il gruppo.Un nuovo laboratorio Generali-Google, con sede all’Innovation Park del Leone, unirà le competenze e la tecnologia delle due aziende, attraverso l’incontro di esperti e un programma di formazione sulle nuove tecnologie e competenze del futuro.Tra le priorità dell’accordo la gestione dei servizi di mobilità connessi a supporto della piattaforma paneuropea della mobilità del gruppo assicurativo.

Smartphone a prova di ladro, diventa scivolosoBrevetto Ericsson, si basa su attrito e biometria

19 giugno 201917:22

Uno smartphone a prova di ladro. E’ il brevetto messo a punto da Ericsson che si basa su una tecnologia che tiene conto della presa e dell’attrito del telefono. Secondo il sito specializzato Phone Arena il sistema, che si chiama Adaptive friction, attraverso sensori presenti comunemente sugli smartphone (fotocamere, microfoni, accelerometro, giroscopio), permette ad un software di capire in quale contesto viene afferrato il telefono (una tasca, una borsa o un tavolo) e di conseguenza ne modifica il coefficiente d’attrito facendolo diventare più scivoloso o difficile da afferrare.A scoraggiare il probabile ladro anche il confronto tra i parametri biometrici come le impronte o il battito cardiaco del legittimo proprietario e quelli di chi afferra il telefono. Se il telefono stabilisce che viene colpito da una persona sconosciuta, inizierà a vibrare a frequenze ultrasoniche, il che dovrebbe – in teoria – renderlo super scivoloso e difficile da tirare fuori da una tasca. Da qui il nome Adaptive Friction.Trattandosi di un brevetto non è detto che questa tecnologia arrivi sul mercato, ma è il segnale che i big dell’hitech lavorano a sistemi di sicurezza che vanno oltre una password sicura o lo sblocco attraverso le impronte e il volto.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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