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Fi, Berlusconi nomina Carfagna-Toti coordinatori. Governatore: ‘Rivoluzione non si fa con un board’
“Ho incontrato governatore Liguria. Comitato nazionale il 13/7”
19 giugno 2019 20:04
Un board di 5 persone alla guida di Forza Italia per scrivere le regole per il congresso. Silvio Berlusconi conferma i rumors della vigilia e nomina Giovanni Toti e Mara Carfagna coordinatori. Una scelta che, però, attira le critiche di uno dei due diretti interessati, Giovanni Toti: ‘La rivoluzione non si fa con un board’. “Delego – dice il Cav ai gruppi parlamentari – alla onorevole Mara Carfagna e a Giovanni Toti la responsabilità di coordinare l’organizzazione del partito. Il Comitato nazionale non si terrà il 25 giugno ma 13 Luglio. Ho incontrato Toti. Vogliamo offrire reale contributo del paese”. “Ho ritenuto opportuno dopo aver sentito molti di Voi, delegare alla Vice Presidente della Camera Onorevole Mara Carfagna e al Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, la responsabilità di coordinare l’organizzazione del Partito, sulla base delle mie indicazioni, e di curare anche il Coordinamento di un gruppo al quale verrà affidato l’incarico di redigere una proposta di modifica statutaria da presentare al Congresso Nazionale che si terrà entro la fine di quest’anno”. E’ quanto si legge in una nota del Presidente di Forza Italia, diffusa durante la riunione congiunta dei gruppi parlamentari azzurri. “Tale proposta – aggiunge Berlusconi – sarà elaborata unitamente al Vice Presidente Onorevole Antonio Tajani, alle Capogruppo Senatrice Anna Maria Bernini e all’Onorevole Mariastella Gelmini. Queste deleghe, ovviamente – prosegue l’ex premier – sono temporalmente limitate fino alla data del Congresso Nazionale”.”Non credo che si possa fare una rivoluzione partendo da un board, si fa una rivoluzione partendo da dei contenuti e dandosi dei tempi precisi: entro la fine dell’anno un congresso o delle primarie aperte dove tutti gli amici usciti da Forza Italia possano partecipare”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Tg2 Post su Rai2 commenta la decisione di Silvio Berlusconi di indicarlo con Mara Carfagna come coordinatore del partito.
Dl crescita: fonti M5s, stralcio emendamento su fondiTesto sulle Autonomie in Cdm la prossima settimana
19 giugno 201923:55
Tensione in Cdm sul decreto crescita che viene rinviato in commissione ma, assicurano fonti della Lega, solo per un passaggio formale.Accordo positivo sul decreto crescita, che torna in commissione per alcune modifiche meramente tecniche. Lo comunicano fonti della Lega. L’emendamento sul trasferimento dal ministero del Sud dei Fondi di Sviluppo e Coesione al dl crescita, al centro dello scontro odierno tra M5S e Lega, verrà stralciato. Lo si apprende da fonti del M5S.”Il rinvio del decreto crescita è l’ennesima prova del caos del Governo. C’è bisogno di lavoro e investimenti ma producono parole, spartizioni, litigi. Dobbiamo difendere l’Italia da questo Governo”. Così su Twitter il segretario del Pd Nicola Zingaretti.”La prossima settimana” il testo sulle Autonomie approda in Consiglio dei ministri. Lo annunciano fonti di governo della Lega sottolineando “l’impegno a tutelare i 15000 lavoratori dell’Ilva”.Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie Erika Stefani ha informato il Consiglio dei ministri sullo stato avanzato dell’iter di attuazione dell’art. 116 comma terzo della Costituzione, con riferimento alle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Ha inoltre informato il Consiglio dei ministri delle richieste pervenute dalle regioni Piemonte, Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Campania, il cui iter è ancora in fase iniziale. Lo rende noto il comunicato finale del Consiglio dei ministri.
Bonafede: verso ok riforma processo-Csm”Azioni disciplinari su pm che non rispettano tempi processo”
20 giugno 201901:49
– “Entro dicembre approveremo una riforma del processo penale e civile che riduca i tempi della giustizia. Una riforma che deve riguardare anche il Csm e le carriere dei magistrati, che vanno determinate sulla base della meritocrazia”. Lo afferma il guardasigilli Alfonso Bonafede dopo il vertice sulla Giustizia a Palazzo Chigi.
Il tempo dei processi “deve essere rispettato e ci sono delle conseguenze se il magistrato che è stato messo in condizione di rispettare i tempi non lo ha fatto. Conseguenze che potrebbero esser di carattere disciplinare”, aggiunge il ministro della Giustizia.
Bonafede ha confermato poi di volere andare avanti sul tetto di 240mila euro per gli stipendi ai magistrati.
Conte accelera e invia lettera a Ue: ‘Serve equilibrio tra stabilità e crescita’Nel testo si chiede di ‘aprire una fase costituente per ridisegnare regole comuni’. Tensione sul dl crescita, rinviato in commissione. Ma fonti Lega assicurano: ‘Solo per passaggio tecnico’
20 giugno 201900:09
E’ stata inviata, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la lettera del premier Giuseppe Conte indirizzata agli altri 27 Paesi membri Ue, al presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker e al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk. E’ da poco terminata a Palazzo Chigi la riunione che ha esaminato la lettera per Bruxelles e i nuovi numeri per l’assestamento di bilancio.”L’Italia in quanto Paese fondatore della casa comune” europea, “avverte la piena responsabilità di coltivare un dialogo aperto e costruttivo con la commissione Ue”. E’ quanto si legge in un passaggio della lettera inviata dal premier Giuseppe Conte all’Ue. “Lo ha dimostrato anche nel dicembre 2018, allorché un intenso negoziato ha consentito di chiarire i dettagli della nostra manovra”, si legge.”Ritengo nostro dovere – si legge in un altro passaggio – aprire adesso, senza ulteriore indugio, una fase costituente per ridisegnare le regole di governo delle nostre società e delle nostre economie riconsiderando modelli di sviluppo e crescita che si sono rivelati inadeguati di fronte alle sfide poste da società impoverite, attraversate da sfiducia, rancore e delusione”.”Prima che l’Ue si trovi a dover affrontare nuove crisi finanziarie sistemiche e globali – recita ancora lettera – occorre una riflessione approfondita su come assicurare un effettivo equilibrio tra stabilità e crescita, tra riduzione e condivisione dei rischi. Come l’esperienza ha dimostrato se per assicurare la piena realizzazione dell’uno si sacrifica l’altro si rischia di pagare un prezzo molto alto per la coesione sociale ed economica dei Paesi membri e per la credibilità stessa del progetto europeo”.Al termine del Consiglio dei ministri, è iniziato a Palazzo Chigi il vertice sulla riforma del processo. Alla riunione partecipano il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il Guardasigilli Alfonso Bonafede e il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.Discussione anche sul fronte del dl crescita rinviato in commissione ma, assicurano fonti della Lega, solo per aggiustamenti tecnici.LA GIORNATA – Giuseppe Conte, in asse con Giovanni Tria, imprime – dunque – un’accelerazione, alla vigilia del Consiglio europeo in cui avvierà i suoi colloqui. E in Consiglio dei ministri porta una bozza della legge di assestamento di bilancio che sarà varata il 26 giugno. La sola volontà di rispettare i parametri Ue a Bruxelles non basta: perciò il premier fa deliberare al Cdm – a testimoniare l’impegno di tutto il governo – il taglio dei 2 miliardi già “congelati” in manovra, cui potrebbero aggiungersi altri accantonamenti. La giornata trascorre tra riunioni, contatti, vertici. Ma non scioglie le tensioni e non accorcia le distanze nel governo. Ma non scioglie le tensioni e non accorcia le distanze nel governo. Di primo mattino Conte e Tria si chiudono per meno di un’ora in una stanza con Luigi Di Maio e Matteo Salvini (fuori dalla porta ci sono tecnici del Mef e viceministri) e gli prospettano il rischio imminente e concreto della procedura. Ne esce una “road map” di massima per la trattativa.Il leader della Lega non sembra però disposto a dismettere i panni del duro. Tanto che a mezzogiorno, prima di salire al Quirinale per il consueto pranzo con il presidente della Repubblica Mattarella che precede i Consigli europei, si mostra in diretta Facebook. E pronuncia frasi di fuoco. “Governi complici, ignoranti o fessi non ce ne sono più: lavoriamo a uno shock fiscale, con taglio di tasse e burocrazia e più investimenti”. Non solo. Salvini attacca senza remore due interlocutori cruciali per Conte, Angela Merkel e Emmanuel Macron: “Alcuni vincoli europei sono stati studiati per aiutare qualcuno a Berlino e Parigi e fregare tutti gli altri”. Ben altri i toni del presidente del Consiglio nel riferire al Parlamento sulla interlocuzione con l’Ue. Tanto che Conte chiede di correggere la risoluzione di maggioranza che conteneva un passaggio troppo duro sulla necessità di “abolire” il vincolo del saldo strutturale di bilancio: “Meglio scrivere ‘rivedere’, suggerisce il premier”. M5s e Lega mettono nero su bianco la richiesta di abbassare le tasse e fare una manovra “non recessiva”. Il premier difende le scelte fatte finora dal governo e si prepara a inviare ai partner Ue una lettera, tutta politica, per chiedere di cambiare le regole di bilancio.
M5s, Di Battista: ‘Se governo cade deroga a regola 2 mandati’Frontman M5S in campo, ‘in caso crisi mi ricandido al 100%’
19 giugno 201921:48
Assicura che non c’è guerra con Luigi Di Maio né con il Movimento 5 stelle perché “ce l’ho tatuato addosso”. Al punto che è pronto a ricandidarsi in Parlamento se l’alleanza con la Lega non dovesse reggere più. Alessandro Di Battista è sceso ormai in trincea e, a Otto e mezzo, mostra le sue carte nella prima tappa dell’offensiva Tv messa in campo dopo l’uscita del suo libro.”Sì, al 100%”, è la risposta secca che dà alla giornalista quando lo incalza sul suo futuro politico, in particolare per sapere se intende fare il bis parlamentare, in caso di voto anticipato. Poi, fa un passo in più suggerendo un’eccezione: “Se il governo dovesse cadere, da qui diciamo al 15 luglio, chiederei di non considerare questa legislatura”. Insomma, Dibba vorrebbe una deroga nel computo del limite dei due mandati che è sancito nelle regole del Movimento. Ed è un’opinione che, con lo spettro della crisi mai così concreto, non può che fare breccia tra i parlamentari del Movimento.
Via libera dal Consiglio dei ministri alla riforma MibacPrevista soppressione dell’autonomia per tre musei nazionali. Si tratta del Museo nazionale etrusco di villa Giulia a Roma del parco archeologico dell’ Appia antica e delle Gallerie dell’Accademia a Firenze
20 giugno 201900:04
Ha avuto l’ok del consiglio dei ministri
anche la riforma del ministero dei beni culturali. Il testo della nuova organizzazione prevede, tra l’altro la soppressione dell’autonomia per tre musei nazionali. Si tratta del Museo nazionale etrusco di villa Giulia a Roma del parco archeologico dell’ Appia antica e delle Gallerie dell’Accademia a Firenze. Salvo il museo del Castello di Miramare a Trieste.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
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VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…