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De Magistris, gioia per presenza Papa
Sindaco scrive a Francesco, domani alla Facoltà di Teologia
NAPOLI20 giugno 2019 07:06
– ”Carissimo Santo Padre, carissimo Francesco, è con gioia immensa che la città di Napoli sarà nuovamente onorata della Sua presenza nel nostro territorio”.
Così si apre la lettera che il sindaco, Luigi de Magistris, ha inviato nei giorni scorsi a Papa Francesco in vista della sua venuta in città domani per un incontro presso la Pontificia Facoltà di Teologia. ”Personalmente – prosegue – ho avuto il privilegio e il piacere di incontrarla in più occasioni, ma non posso non citare, in particolare, la Sua stupenda visita ufficiale a Napoli nel 2015 ed a Betlemme, nel 2014, dove ero l’unico occidentale presente, in considerazione della mia cittadinanza onoraria palestinese e degli ottimi rapporti con il popolo della Terra Santa”. Il sindaco sottolinea che la presenza di Papa Francesco è ”preziosa e lungimirante. La profondità dei temi da tempo trattati nella sede napoletana – aggiunge – sono da me condivisi”.
Mattarella, accoglienza principio CartaItalia in prima linea in adempimento doveri solidarietà
20 giugno 201910:09
– “L’Italia, in prima linea nell’adempiere con costanza e determinazione ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, vede l’alto impegno morale e giuridico di protezione verso coloro che fuggono dalle persecuzioni, sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, tra i principi fondamentali della nostra Costituzione”. Cosi’, in una dichiarazione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nella Giornata del rifugiato.
“L’Italia, in prima linea nell’adempiere con costanza e determinazione ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, vede l’alto impegno morale e giuridico di protezione verso coloro che fuggono dalle persecuzioni, sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, tra i principi fondamentali della nostra Costituzione”. Cosi’, in una dichiarazione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella nella Giornata del rifugiato. “I rifugiati – scrive il Capo dello Stato – ci ricordano ogni giorno, con forza, vicende di sofferenza, di discriminazione, di separazione da famiglie, terre e radici. Ciascun popolo, nella sua storia, è stato vittima dl tragedie di questa natura. Le gravi difficoltà che affliggono popoli di regioni a noi anche molto vicine meritano un’attenta riflessione sulle cause di questi drammi e sulle risposte che richiedono”.
“L’Italia – sostiene Mattarella – in prima linea nell’adempiere con costanza e determinazione ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, vede l’alto impegno morale e giuridico di protezione verso coloro che fuggono dalle persecuzioni, sancito dalla Convenzione di Ginevra del 1951, tra i principi fondamentali della nostra Costituzione. Le donne e gli uomini dello Stato rappresentano, per chi fugge da quelle condizioni, il primo volto amico, la mano tesa per un contatto umano e solidale. Merita di essere ricordata la meritoria esperienza dei trasferimenti umanitari di rifugiati particolarmente vulnerabili che, grazie ai vari canali di collaborazione delle autorità con la società civile – cui va tutta la mia riconoscenza – consentono di trarre in salvo e condurre in Italia centinaia di beneficiari”.
Conte: ‘Deficit a 2,1% e non a 2,5% come prevede l’Europa’L’Ue esamina la lettera dell’Italia. Altolà di Moscovici
BRUXELLES20 giugno 201923:12
Il premier Giuseppe Conte è a Bruxelles per il Consiglio Europeo. Ieri l’invio della lettera sui conti pubblici italiani all’Europa. “La Commissione Ue ha ricevuto la lettera del premier Conte, e la sta ora analizzando”, fa sapere un portavoce della Commissione Ue.”Prenderemo anche in considerazione la risposta di Conte ieri – ha detto agli Affari economici Pierre Moscovici rispondendo ai giornalisti entrando al summit del Pse – ma in questo momento una procedura per debito è giustificata, quindi andiamo a lavorare, in maniera costruttiva, per evitarla. Ma non lo si fa attraverso scambi, commenti sulle regole: lo si fa sul rispetto delle regole che sono intelligenti e favoriscono la crescita”.”La lettera – ha detto il premier prima del Consiglio conmmentando le parole di Moscovici – contiene un messaggio politico chiaro. Non vuole dire che non rispettiamo le regole, finché non cambiano le regole sono queste”. “Il nostro candidato ideale alla presidenza della Commissione Ue è quello che si predispone a cambiare le regole” europee, ha detto replicando a un’altra domanda.”Se siamo in un sistema integrato – ha evidenziato – dobbiamo competere con le sfide globali ma all’interno dell’Ue le regole devono essere uguali per tutti. Io voglio competere, ma a parità di armi”. “Mercoledì in Cdm – ha fatto sapere Conte – faremo definitivamente l’assestamento di bilancio per certificare che i conti vanno meglio del previsto”. Mercoledì in Cdm, “noi potremo certificare che siamo attorno al 2,1% del deficit e non al 2,5 come prevede la commissione Ue”, ha detto ancora sottolineando come, nella trattativa con l’Ue c’è “un binario tecnico” e un “binario politico”. Su quest’ultimo punto Conte ribadisce che l’Ue ha “un patto di stabilità e crescita che è molta stabilità e poca crescita, dobbiamo invertire un attimo queste regole”.”Qualche giornalista – è andato all’attacco Conte – scrive che sarei venuto a Bruxelles con le mani vuote: io rappresento un Paese del G7, il terzo Paese dell’Eurozona, la seconda Azienda manifatturiera d’Europa: come si può pensare che io venga a mani vuote? Io rappresento tutte le migliaia di realtà imprenditoriali italiani che esportano in tutto il mondo con punte di assoluta eccellenza”.Prima del Consiglio il premier italiano ha avuto un colloquio con la Cancelliera Angela Merkel.
Un “tesoretto” stimato all’incirca sui 5 miliardi, composti da maggiori entrate rispetto alle previsioni, risparmi da reddito di cittadinanza e quota 100 e i due miliardi congelati nella legge di bilancio. E’ questa la cifra a cui, spiegano fonti governative, l’esecutivo giallo-verde è al lavoro in queste ore di trattativa con l’Ue e in vista del Consiglio dei ministri di mercoledì chiamato a varare l’assestamento di bilancio. Non c’è alcuna manovra correttiva, l’assestamento certifica come procedono i conti, spiegano le stesse fonti.
Di Battista: ‘Riprendiamoci Autostrade ma la Lega tace”Recuperare il controllo delle autostrade farà entrare nelle casse dello Stato miliardi di euro da investire nella diminuzione del carico fiscale o nell’abbassamento dei pedaggi. Si può fare, purché si abbia il coraggio’
20 giugno 201921:26
“Questo è il momento di riprendere il controllo delle autostrade, la battaglia non è semplice. Ovviamente se la Lega decidesse di combatterla sarebbe tutto più facile ma la Lega tace”. Così Alessandro Di Battista in un post su Fb dove rilancia la questione della revoca della concessione ai Benetton. “Recuperare il controllo delle autostrade farà entrare nelle casse dello Stato miliardi di euro da investire nella diminuzione del carico fiscale o nell’abbassamento dei pedaggi. Si può fare, purché si abbia il coraggio” dice.”Il 14 agosto arriverà presto e i morti non si possono piangere e basta. I minuti di raccoglimento lasciano il tempo che trovano, così come il ricordo se non è affiancato da scelte drastiche. Ho sempre ritenuto sacrosanto che fosse lo Stato a gestire le autostrade, lo penso ancor di più da quel maledetto 14 agosto scorso quando un ponte veniva giù uccidendo 43 persone. Le autostrade sono state costruite con i soldi dei cittadini, con le tasse dei nostri padri, dei nostri nonni, non si capisce perché a guadagnarci sopra debbano essere i Benetton, i proprietari del gruppo Atlantia del quale fa parte Autostrade per l’Italia SPA”, premette Di Battista che ricorda come il gruppo abbia “incassato denari a palate grazie ai regali della politica. Parliamo di quasi 10 miliardi di utili, più o meno il costo della flat tax”.
Ue: Tajani, 2 mld non bastanoServono strategia e riforme
20 giugno 201910:43
– “Io credo che due miliardi non siano sufficienti per evitare una procedura di infrazione. Credo ne servano di più. Ma è importante che ci sia una strategia, che ci siano delle riforme nel nostro paese”. Così Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, a Radio anch’io (Rai Radio1).
Rifugiati: Mattarella, politica comune UeNessun paese può da solo rispondere a sfida
20 giugno 201911:02
– “Nessun Paese è in grado da solo di rispondere” all’emergenza rifugiati. Per questo “il superamento della logica emergenziale e la definizione di risposte lungimiranti e sostenibili fondate sui principi di responsabilità e solidarietà, vanno concertati e condivisi dalla comunità internazionale e, anzitutto, a livello europeo, come sancito dai trattati”. Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il quale l’Ue “deve essere protagonista per sviluppare una politica comune”.
Conte a Ue, rispettiamo i vincoliNon intendiamo reclamare concessioni
20 giugno 201911:16
– Non intendiamo sottrarci ai vincoli” europei, “né intendiamo reclamare deroghe o concessioni rispetto a prescrizioni che, finché non saranno modificate secondo le ordinarie procedure previste dai Trattati, sono in vigore ed è giusto che siano tenute in conto dai governi di tutti gli Stati membri”. Lo scrive il premier Giuseppe Conte in un passaggio della lettera all’Ue.
Fico, bene scelta Bce su misure stimoloEconomia europea non può dipendere solo dalle esportazioni
20 giugno 201912:04
-“Credo sia preziosa e condivisibile la scelta della BCE, preannunciata dal presidente Draghi, di adottare nuove misure di stimolo monetario a fronte della debolezza persistente dell’economia europea. L’economia europea non può dipendere soltanto dalle esportazioni; c’è la necessità di promuovere la domanda, a livello europeo e nazionale, ed in particolare gli investimenti ad alto valore aggiunto, orientati ad una transizione verso un modello di sviluppo sostenibile”. Lo afferma il presidente della Camera Roberto Fico nel suo intervento alla presentazione del rapporto annuale dell’Istat.
Giorgetti, commissario? Non decido ioE scherza, c’è il “commissario mercato” ma non decido io
20 giugno 201915:34
– “E’ l’epoca del commissario mercato, come c’è il calcio mercato”. Così scherza Giancarlo Giorgetti, a Palazzo Chigi, a chi gli chiede se il suo nome sia in campo per la Commissione europea. “Non so, non decido io”, risponde. “Ne parlano tutti, io non ne parlo. La vicenda non mi sembra però di stretta attualità: tra qualche settimana c’è la procedura di infrazione da evitare. L’obiettivo ora è quello lì”.
Conte, deficit a 2,1% e non a 2,5%Su piano politico chiedo Ue invertire ordine stabilità-crescita
BRUXELLES20 giugno 201916:08
– Mercoledì in Cdm, “noi potremo certificare che siamo attorno al 2,1% del deficit e non al 2,5 come prevede la commissione Ue”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte parlando con i cronisti prima del Consiglio Ue e sottolineando come, nella trattativa con l’Ue c’è “un binario tecnico” e un “binario politico”. Su quest’ultimo punto Conte ribadisce che l’Ue ha “un patto di stabilità e crescita che è molta stabilità e poca crescita, dobbiamo invertire un attimo queste regole”.
Governo pone la fiducia sul dl crescita. Stralciata norma su fondi sviluppoSull’emendamento c’era lo stop della Ragioneria
20 giugno 201916:11
Il ministro ai Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ha posto, a nome del governo, la questione di fiducia sul decreto legge crescita in Aula alla Camera. Si voterà domani pomeriggio.Dopo il voto di fiducia sul decreto legge crescita, l’Aula della Camera sarà impegnata con l’esame degli ordini del giorno e successivamente con il voto finale. Il timing per l’ok di Montecitorio non è però ancora stato fissato. Una volta approvato dall’Aula della Camera, il provvedimento passerà all’esame del Senato. Il testo deve essere convertito in legge entro la fine del mese, pena la sua decadenza.Il testo è tornato in Aula dopo l’approvazione di una decina di modifiche in commissione. Stralciata, dopo le polemiche, la norma che trasferiva la titolarità dei Fondi sviluppo e coesione alle Regioni.Nei documenti di lavoro preparatori delle sedute della commissioni sul decreto Crescita c’era uno stop della Ragioneria alla riformulazione dell’emendamento che trasferiva alle Regioni la titolarità dei fondi per il Sud Fsc. Nelle sue osservazioni alla griglia degli emendamenti la Ragioneria notava in primis che il ciclo di programmazione 2021-27 non è né “avviato né tantomeno finanziato con risorse statali” e quindi anche le modalità della sua gestione potevano essere “più utilmente e organicamente definite” in avvio della nuova programmazione. In più la norma era “genericamente formulata”, e, si legge nel documento di lavoro, “non si comprende cosa si intenda” con l’espressione “titolarità e gestione delle risorse”. Non si specificavano nemmeno “tempi e modalità” di trasferimento di questi fondi, con il rischio di determinare “elevati oneri di cassa per il Bilancio dello Stato” oltre a rendere difficoltosa la riprogrammazione con trasferimenti slegati dall’esecuzione delle opere. Per tutti questi motivi la Ragioneria esprimeva “parere contrario” all’emendamento.
Di Maio, carcere per grandi evasori”Un governo del cambiamento non può far finta di niente”
20 giugno 201916:23
– Per la questione dei grandi evasori “non ci sono altre soluzioni: il carcere! Questa è la strada da intraprendere e questa è la strada che prenderemo!”. Così Luigi Di Maio in un post su Fb. “In Italia c’è un problema serio che molti fanno finta di non vedere: i grandi evasori! Un governo che si definisce del cambiamento non può far finta di non vedere queste cose e deve intervenire per tutelare gli italiani onesti”, afferma il vicepremier.
Toti, primarie Fi forse a ottobreCon Carfagna “la sfida è cambiare il partito entro l’anno”
20 giugno 201918:59
– “Quando fare le primarie? Credo che ottobre e novembre siano ragionevolmente i mesi in cui poterle fare”. Lo dice su Rai Radio1, Giovanni Toti, governatore della Liguria e neo coordinatore di Forza Italia insieme alla vicepresidente della Camera Mara Carfagna. “La sfida comune è cambiare il partito entro l’anno, dare risposta a quel ceto medio moderato che non si sente più rappresentato ed è dimenticato da questo esecutivo” dicono poi i neo-coordinatori di Forza Italia che si presentano assieme per la prima volta, fianco a fianco, a Piazza Montecitorio.
Autonomia: Di Maio, insieme a Piano SudVa fatta, ma non aumentare divario Mezzogiorno-Nord
20 giugno 201918:59
– “Sento tanto parlare di Autonomia, e va bene, l’hanno chiesta i cittadini di Veneto, Lombardia, la Regione Emilia-Romagna ed è nel contratto di governo. Quello che tutti dobbiamo ricordare, però, è che all’Italia tutto serve tranne un ulteriore divario tra Nord e Sud. Il punto qui è politico e lo evidenzio senza mezzi termini: a questo Paese serve un grande piano per il Sud. E l’unico modo coerente e corretto per affrontare l’Autonomia è elaborare soluzioni per il Sud”. Lo scrive su Facebook Luigi Di Maio.
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Dl crescita, fiducia governo,domani voto
Dichiarazioni inizieranno tra le ore 14 e le 15
20 giugno 201919:00
– Il ministro ai Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro ha posto, a nome del governo, la questione di fiducia sul decreto legge crescita in Aula alla Camera. Si voterà domani pomeriggio, con le dichiarazioni di voto fissate tra le 14 e le 15, secondo quanto emerso dalla riunione dei capigruppo di Montecitorio.
Fico a Conte, troppi decreti leggeIl presidente della Camera chiede il coordinamento sui tempi
20 giugno 201919:08
– Il ricorso ai decreti legge “assume rilevanti dimensioni” ed è “suscettibile di produrre un’alterazione del fisiologico assetto costituzionale dei rapporti fra Governo e Parlamento nell’esercizio della funzione legislativa, alimentando tensioni nella dialettica fra la maggioranza e le opposizioni”. Così il presidente della Camera Roberto Fico nella lettera inviata al premier Giuseppe Conte e consegnata ai capigruppo di Montecitorio. Obiettivo della missiva, chiedere un migliore coordinamento dei tempi sui decreti, dopo l’ingolfamento che hanno avuto le Camere soprattutto con l’esame degli ultimi due decreti legge.
Assemblee legislative parlano di EuropaMedaglia presidente Repubblica per due giorni Calre a Ventotene
PERUGIA20 giugno 201919:09
– Si è aperta a Ventotene la due giorni di Calre, la Conferenza delle Assemblee legislativa d’Europa, che ha come tema “Per un’Europa dei diritti e delle Responsabilità”. Un confronto sulle tematiche europee tra i presidenti delle Assemblee legislative d’Europa, docenti universitari, giornalisti e intellettuali.
Appuntamento al quale è stata concessa la medaglia del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Giunto anche il saluto del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, che ha sottolineato la necessità di una “Europa forte e unita, che sappia ripartire dalla politica e dall’economia reale, superando un’immagine fatta di burocrazia e di soluzioni tecnocratiche”.
“La medaglia del Quirinale è un gesto che riconosce l’importanza e la bontà della nostra iniziativa – ha spiegato Donatella Porzi presidente dell’Assemblea legislativa umbra e di Calre – per cui ringraziamo il Presidente della Repubblica, sempre in prima linea per difendere lo ‘spirito delle radici’ dell’Europa”.
Yemen: Pd, stop Italia a vendita armiMozione in Aula alla Camera sarà discussa la prossima settimana
20 giugno 201919:12
– “Il Regno Unito ha sospeso la vendita di armi all’Arabia Saudita, unendosi così alla lista di otto Paesi tra cui Germania, Austria, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Belgio, Svizzera e Olanda. L’Italia invece tace. Il governo non può più restare indifferente, soprattutto dopo la pubblicazione di ieri del rapporto Onu sulla morte di Kashoggi, rispetto alla natura del governo saudita e riguardo alla situazione dello Yemen. Il Pd ha depositato una mozione in Aula” alla Camera, in discussione la prossima settimana “per chiedere la sospensione della vendita delle armi e ci auguriamo che il governo prenda una posizione. Speriamo che almeno il M5s, che nella passata legislatura si dichiarava a favore dello stop alla vendita di armi, ascolti la propria coscienza invece di tutelare la Lega”.
Lo afferma Lia Quartapelle, capogruppo Pd in commissione Esteri della Camera.
Cassazione: feto durante il travaglio è una persona Errori dei sanitari, scatta la condanna per omicidio colposo
20 giugno 201919:38
Nel contesto attuale “di totale ampliamento della tutela dei diritti della persona e della nozione di soggetto meritevole di tutela, che dal nascituro e al concepito si è poi estesa fino all’embrione”, il feto, “benchè ancora nell’utero”, deve essere considerato un “uomo” durante il travaglio della gestante, nel momento cioè della “transizione dalla vita uterina a quella extrauterina”. Lo sottolinea la Cassazione: dunque l’ostetrica negligente che provoca la morte del feto risponde di omicidio colposo e non di aborto colposo.Sulla base di queste considerazioni che tengono conto dell’evoluzione “normativa e giurisprudenziale italiana e internazionale”, nel campo dei diritti della persona, la Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo a un anno e nove mesi di reclusione, pena sospesa, nei confronti di una ostetrica che non aveva adeguatamente monitorato il battito cardiaco di un feto mentre la madre era in travaglio e le era stata somministrata l’ossitocina per aumentare le contrazioni. L’ostetrica – che voleva una condanna più mite, per aborto colposo – continuava a rassicurare il ginecologo che tutto procedeva regolarmente. Invece il bimbo venne alla luce già morto, per asfissia e i periti stabilirono che la congestione degli organi e lo stato di sofferenza fetale “non si era determinata in pochi minuti” ma in almeno mezz’ora. Se il monitoraggio fosse stato adeguato il bambino poteva essere salvato ricorrendo al cesareo. Per la Cassazione “la tutela della vita non può soffrire lacune” e deve essere ‘protetto’ dalla legge anche il ‘viaggio’ dei nascituri nel canale uterino.
Governo lavora a tesoretto 5 miliardiCifre ancora prudenziali in vista dell’assestamento bilancio
BRUXELLES20 giugno 201919:46
– Un “tesoretto” stimato all’incirca sui 5 miliardi, composti da maggiori entrate rispetto alle previsioni, risparmi da reddito di cittadinanza e quota 100 e i due miliardi congelati nella legge di bilancio. E’ questa la cifra a cui, spiegano fonti governative, l’esecutivo giallo-verde è al lavoro in queste ore di trattativa con lUe e in vista del Consiglio dei ministri di mercoledì chiamato a varare l’assestamento di bilancio. Non c’è alcuna manovra correttiva, l’assestamento certifica come procedono i conti, spiegano le stesse fonti. Sulla cifra finale, si spiega, manca la certificazione del Mef ma, stando alle previsioni circolate in queste ore a Palazzo Chigi oltre ai due miliardi resi effettivi ieri in Cdm sarebbero tre i miliardi che il governo, tra una quota di maggiori entrate – tributarie e non tributarie – e i risparmi di reddito e quota 100, potrebbe computare in assestamento di bilancio.
Landini, crisi sta peggiorandoServe piano sud, diventi polo logistico del mediterraneo
20 giugno 201912:09
– “Non stiamo uscendo dalla crisi economica, la situazione sta peggiorando”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini
spiegando che negli ultimi 10 anni si è perso il 30-35% della “capacità produttiva”. “Non si può raccontare un mondo che non c’è – ha detto. “Il Governo non sta agendo bene – ha aggiunto rispondendo a una domanda sui tavoli di crisi industriale aperti al Mise – si arriva dopo, quando i processi sono in atto. Siamo preoccupati per quello che sta avvenendo”.
Serve un piano straordinario per il Sud perché mancano le infrastrutture mentre l’Italia potrebbe diventare il polo logistico nel Mediterraneo. Ci vuole “un’idea di sviluppo”.
Useremo la manifestazione di Reggio Calabria – dice – per dire che siamo contro l’idea di un’autonomia differenziata. Il Paese è fin troppo diviso, noi lo vogliamo unire. “Non possiamo permetterci di perdere nemmeno un altro posto di lavoro”, ha detto riferendosi ai vari tavoli di crisi occupazionale e industriale.
Divergenze Italia-Ue sui conti pubbliciConte vede i leader ma il negoziato con la Commissione in salita
BRUXELLES20 giugno 201923:31
– Al termine della prima giornata del Consiglio europeo restano le divergenze tra Italia e la Commissione Ue sulle stime sui conti pubblici. La trattativa del premier Giuseppe Conte, che nel corso della giornata ha avuto diversi colloqui informali con i leader Ue, resta in salita e a tarda sera resta nel governo italiano la preoccupazione per la riuscita del negoziato. Con la convinzione che le stime della Commissione sui conti e sul deficit italiano siano lontane da quelle reali sui cui si basa la posizione italiana.
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