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Trump riceve l’emiro del Qatar
Doha potrebbe essere un ponte con l’Iran
WASHINGTON09 luglio 2019 18:10
– Donald Trump ha ricevuto alla Casa Bianca l’emiro del Qatar, Tamin bin Hamad al-Thani, dopo una cena in suo onore ieri sera offerta dal ministro del tesoro Steve Mnuchin. Secondo alcuni media Usa, l’emiro potrebbe fare da ‘ponte’ verso con l’Iran, con cui ha buoni rapporti, sullo sfondo delle tensioni tra Washington e Teheran per il nucleare. Per i suoi rapporti con la Repubblica islamica, Doha era stata emarginata nella regione del Golfo da parte delle monarchie sunnite, che nell’estate 2017 avevano rotto le relazioni diplomatiche e imposto un blocco terrestre e aereo. Inizialmente Trump si era schierato con Arabia Saudita, Emirati arabi uniti, Bahrein ed Egitto contro il Qatar, ma poi ha rivisto la sua posizione cercando di ricomporre le divisioni tra gli alleati nel Golfo. Oltre alla visita alla Casa Bianca, al-Thani ha in agenda incontri al Pentagono, con il segretario di Stato Mike Pompeo e le Commissioni Forze Armate e Affari Esteri di Camera e Senato.
Turchia invia rinforzi militari a IdlibNel nord-ovest della Siria raid aerei russi e governativi
09 luglio 201919:11
– BEIRUT
– La Turchia ha inviato nel nord-ovest della Siria rinforzi militari diretti alle postazioni turche nella regione di Idlib. Lo riferiscono fonti giornalistiche siriane nella zona dove operano i soldati turchi a fianco di miliziani siriani anti-regime. L’area è sottoposta da più di due mesi a intensi raid aerei russi e governativi e da tentativi da parte delle forze di Damasco di sfondare la linea del fronte difesa dai gruppi armati anti-governativi. Entro la fine del mese rappresentanti politici e militari di Turchia, Russia e Iran prevedono di incontrarsi, come avviene periodicamente dal gennaio del 2017, per fare il punto sulla situazione nella regione di Idlib, l’ultima sacca di resistenza anti-regime nella Siria nord-occidentale.
Yemen, aumentano i casi di coleraOnu, nel 2019 oltre 700 morti probabilmente contagiati
BEIRUT09 luglio 201919:14
– Un preoccupante aumento di sospetti casi di colera ha colpito lo Yemen, da anni martoriato dalla guerra che ha seminato decine di migliaia di morti. Lo riferisce l’Onu, citando un rapporto secondo cui nel 2019 si sono finora registrati più di 460mila casi sospetti di colera, mentre l’anno scorso se ne erano registrati 380mila. Il vice portavoce dell’Onu, Farhan Haq, citato dai media panarabi, ha detto che questo aumento ha portato, da gennaio a oggi, alla morte di 705 persone probabilmente colpite da colera.
L’anno scorso nello stesso periodo si erano contati 75 decessi.
Libia: liberati 350 migranti di TajouraDal centro di detenzione colpito dal raid di Haftar
IL CAIRO09 luglio 201920:36
– Il governo del premier Fayez al-Sarraj ha dato parziale seguito a quanto prospettato da un suo ministro e ha liberato 350 migranti che erano rinchiusi nel centro di detenzione di Tajoura, quello colpito la settimana scorsa da un raid dell’aviazione del generale Khalifa Haftar causando 53 morti. La liberazione dei sopravvissuti viene segnalata da un tweet della sezione libica dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).
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La Libia libera i 350 migranti del centro colpito dai raid di Haftar
Trenta, stabilizzazione è nostra priorità strategica
09 luglio 201920:43
Il governo del premier Fayez al-Sarraj ha dato parziale seguito a quanto prospettato da un suo ministro e ha liberato 350 migranti che erano rinchiusi nel centro di detenzione di Tajoura, quello colpito la settimana scorsa da un raid dell’aviazione del generale Khalifa Haftar causando 53 morti. La liberazione dei sopravvissuti viene segnalata da un tweet della sezione libica dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).
“Ringraziamo il ministero dell’Interno libico per il rilascio odierno dei rifugiati e migranti dal centro di detenzione di Tajoura”, si afferma nel tweet dell’Unhcr. “350 persone erano ancora a rischio a Tajoura e ora sono libere. L’Unhcr fornirà assistenza”, viene aggiunto.
Continua missione Miasit. Ministro al Senato su missioni 2019 – “Il Mediterraneo rappresenta lo spazio nevralgico della nostra azione e la nostra priorità strategica continua a essere la pacificazione e stabilizzazione della Libia. Continuiamo perciò a sostenere a livello bilaterale le istituzioni e la società civile libica con la missione bilaterale di assistenza e supporto Miasit”. L’ha detto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta intervenendo in Aula, al Senato, al termine della discussione sulle risoluzioni sulle missioni internazionali. “Nello stesso quadrante – ha aggiunto il ministro – la missione dell’Ue Euromed-Sophia ha visto il prolungamento della sua operatività per 6 mesi a partire dal marzo scorso, con il temporaneo congelamento degli impieghi degli assetti navali. Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha prorogato di ulteriori 12 mesi l’embargo di armi nell’alto mare al largo delle coste della Libia. Ciò richiama l’opportunità che l’operazione non solo debba proseguire ma debba avere tutte le capacità per poter intervenire, incluso il ripristino della componente navale”. Trenta ha poi citato i casi delle altre situazioni di crisi in cui sono in corso missioni militari italiane, ricordando che gli impegni per il 2019 “sono stati definiti attraverso un’attenta analisi del quadro geo-politico e geo-strategico in cui i nostri militari devono operare, caratterizzato da continue evoluzioni che non esito a definire ‘convulse’. Pensiamo solo al recente degrado delle generali condizioni di sicurezza in Libia, che ci richiede un costante monitoraggio anche dei possibili riflessi sul contingente nazionale”.
Arch Enemy: ‘surf’ sulla folla con la sedia a rotelle VIDEORagazzo disabile sollevato dagli spettatori durante concerto degli Arch Enemy, gruppo metal svedese, a Viveiro in Spagna
09 luglio 201923:23
Un ragazzo disabile viene sollevato dagli spettatori durante il concerto degli Arch Enemy, gruppo metal svedese, a Viveiro in Spagna. IL VIDEO
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Dazi:Usa allentano restrizioni su Huawei
Licenze per società che vogliono lavorare con colosso cinese
WASHINGTON09 luglio 201923:25
– Dopo averla messa nella loro blacklist, gli Usa allentano la pressione su Huawei, come aveva promesso Trump al G20 per riavviare con la Cina i negoziati commerciali. Il ministro al commercio Wilbur Ross ha annunciato che il governo rilascerà licenze alle società Usa che vogliono fare business con il colosso cinese “quando non c’è alcuna minaccia alla sicurezza nazionale”. E un altro alto dirigente ha suggerito che la mossa consentirà ai produttori di chip di continuare a vendere certa tecnologia a Huawei.
Crollano vendite Boeing, Airbus pronto a sorpasso Wsj: dopo gli incidenti mortali del 737 Max
WASHINGTON09 luglio 201923:39
– Per la prima volta in sette anni Airbus si prepara a diventare il maggior produttore di aerei al mondo sorpassando Boeing, le cui vendite sono crollate dopo che il 737 Max è stato lasciato a terra in seguito ai due incidenti mortali in Indonesia e in Etiopia. Lo scrive il Wsj.
Le consegne di jet da parte della società Usa sono calate di oltre un terzo nella prima metà del 2019 (239 contro 378 nello stesso periodo del 2018), con più di 150 737 Max fermi in magazzino. Un modello che non riceve ordini da tre mesi.
Usa a Turchia, effetti nefasti su S-400Se Ankara compra i sistemi missilistici anti-aerei russi
WASHINGTON10 luglio 201901:57
“La Turchia si esporrà a conseguenze reali e nefaste se accetta gli S-400”, i sistemi missilistici anti-aerei russi: è il monito del portavoce del dipartimento di Stato Usa, Morgan Ortagus, che mette in dubbio la partecipazione di Ankara al programma per gli F35.
Washington aveva già lanciato un ultimatum alla Turchia, concedendole sino al 31 luglio per scegliere tra il sistema difensivo di Mosca e i caccia americani, di cui Ankara vorrebbe comprare cento esemplari.
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VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…