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Siria: raid su Idlib, 11 uccisi
Tra le vittime donne e bambini, colpito campo di sfollati
13 luglio 2019 14:34
– BEIRUT
– E’ di almeno 11 civili, tra cui donne e bambini, il bilancio di raid aerei russi e governativi nella Siria nord-occidentale, controllata da milizie anti-regime, tra cui gruppi qaidisti, e dove sono presenti truppe turche. Lo riferisce l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria che da anni si avvale di una fitta rete di fonti sul terreno. L’Osservatorio precisa che due famiglie sono state uccise dai bombardamenti che hanno preso di mira un campo di sfollati vicino a Khan Shaykhun, a sud-est di Idlib. Altre vittime si sono registrate a sud e a ovest di Idlib, capoluogo dell’omonima regione ribelle.
Migranti: Maas, serve una coalizioneDi volenterosi, per concordare un meccanismo di distribuzione
BERLINO13 luglio 201914:34
– “Serve una coalizione di volenterosi per concordare un meccanismo di distribuzione vincolante” dei migranti che arrivano in Europa attraverso il Mediterraneo. Lo dice il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas.
“Dobbiamo procedere con gli Stati membri che sono disposti a ricevere rifugiati, tutti gli altri sono ancora invitati a partecipare”, aggiunge auspicando un meccanismo a livello Ue.
“L’accordo sui salvataggi nel Mediterraneo non può continuare a fallire per lo scontro sulla distribuzione delle persone soccorse, bisogna porre fine a questo blocco”, conclude Maas.
“La soluzione non può prevedere che, ogni volta che una barca fa salire a bordo i migranti, inizi una indegna trattativa sulla vita umana”.
Filippine, sisma di magnitudo 5.8,feritiLa scossa nel sud del Paese, danneggiate case e chiese
MANILA13 luglio 201914:36
– Almeno 25 persone sono rimaste ferite questa mattina nelle Filippine a causa di un terremoto di magnitudo 5.8 che ha colpito il sud del Paese prima dell’alba.
Il sisma, riporta l’Istituto geofisico americano (Usgs), ha avuto luogo a 5 km a sudest di Cantilan, nella provincia di Surigao del Sur, ad una profondità di 11,8 km.
Secondo il Consiglio per la gestione dei disastri, numerose case, due chiese, un mercato ed una stazione dei vigili del fuoco sono state danneggiate nella provincia.
Hong Kong: nuove manifestazioniStavolta si protesta contro i commercianti transfrontalieri
HONG KONG13 luglio 201915:21
– Migliaia di persone hanno manifestato anche oggi ad Hong Kong, questa volta prendendo di mira i commercianti cinesi transfrontalieri, accusati di danneggiare gli abitanti del territorio semi-autonomo. Il corteo si è svolto a Sheung Shui, al confine con la Cina.
Ed è stato per lo più pacifico, anche se la polizia ha utilizzato spray al peperoncino e manganelli per disperdere alcuni manifestanti, accusati di aver iniziato a litigare con i residenti. Cariche senza preavviso e senza motivo, è stata la replica. Sheung Shui vanta decine di farmacie e negozi di cosmetici molto popolari tra i commerciati cinesi, che attraversano il confine per fare incetta di prodotti, esentasse, e poi rivenderli sulla terraferma. E questo commercio parallelo porta tensione a Hong Kong. A questo si aggiunge il fatto che dal ’97, anno del passaggio da Londra a Pechino, circa un milione di cinesi si è trasferito oltre confine, creando un problema di sovraffollamento.
Barry verso la Louisiana, ora uragano di categoria 1Tempesta tropicale si avvicina alla costa
NEW ORLEANS13 luglio 201917:32
La tempesta tropicale Barry, sul Golfo del Messico, si è trasformata in uragano di categoria 1. Lo rendono noto le autorità Usa. E’ previsto che l’uragano, che viaggia con venti oltre i 140 chilometri orari, tocchi terra sulle coste della Louisiana nelle prossime ore. Oltre 45.800 persone in Louisiana sono da questa mattina senza corrente mentre la tempesta tropicale Barry si avvicina alla costa centro-meridionale dello Stato. Barry si trova adesso a circa 90 km a sudovest di Morgan City (circa 135 km a ovest di New Orleans) e dovrebbe toccare terra in mattinata (nel pomeriggio in Italia) come uragano. Ieri il presidente americano Donald Trump ha dichiarato lo stato di emergenza nello Stato già messo in ginocchio nel 2005 dall’uragano Katrina.Paura a New Orleans per l’arrivo di Barry, la tempesta tropicale che dovrebbe toccare terra in Louisiana come uragano di categoria 1. Le acque del fiume Mississippi – spiegano gli esperti – dovrebbero alzarsi di oltre 6 metri, il livello più elevato dal 1950. Le inondazioni alimentate dalle forti piogge potrebbero quindi raggiungere un’altezza superiore ai normali livelli fino a due metri di marea nelle aree più a rischio. Una situazione che metterà a dura prova il sistema di difese realizzato dopo l’uragano Katrina del 2005.
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Usa: protesta per i raid sugli immigrati
Pronti a scattare in 10 città, ore di angoscia per le famiglie
WASHINGTON13 luglio 201917:34
– Ore di attesa e di angoscia per migliaia di famiglie di immigrati senza documenti negli Stati Uniti, con i raid degli agenti federali dell’Ice pronti a scattare in almeno dieci citta’: da New York a Chicago, da Atlanta a Miami, da Los Angeles a San Francisco. Persino a New Orleans dove e’ in arrivo l’uragano Barry.
Migliaia di persone sono scese in strada in tutto il Paese per protestare contro la linea dura dell’amministrazione Trump che potrebbe colpire almeno duemila immigrati dal Centro America, destinati ad essere arrestati e immediatamente rimpatriati nei Paesi di origine. I vertici dell’Ice sottolineano come ad essere colpiti saranno coloro che hanno commesso reati, ma gli attivisti per la difesa dei diritti degli immigrati parlano di retate indiscriminate. Dalla loro parte molti sindaci delle cosiddette “citta’ santuario” che hanno deciso di non cooperare con il governo federale.
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Presidente Slovenia, nessun muro tra noi
Incontro privato prima di commemorazione Narodni Dom
TRIESTE13 luglio 201915:41
– “Ho incontrato il Governatore Massimiliano Fedriga al quale ho detto che due paesi vicini, due paesi europei che sono entrambi aderenti a Schengen non debbono adottare ulteriori misure per rafforzare il pattugliamento dei confini”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica di Slovenia, Borut Pahor, rispondendo alla domanda sulla necessità di muri o barriere al confine tra Italia e Slovenia o alla sospensione di Schengen, a margine delle commemorazioni del 99/o anniversario dell’incendio del Narodni Dom, dai fascisti.
Il Fvg ritiene essenziale potenziare le relazioni con la vicina Repubblica di Slovenia al fine di sviluppare strategie sempre più efficaci sui numerosi fronti comuni che interessano le due realtà, a iniziare dalla lotta all’immigrazione illegale.
Questo è quanto emerso stamane dall’incontro, “breve ma estremamente cordiale”, tra il governatore Fedriga e il Presidente sloveno Borut Pahor, come riporta una nota della Regione Fvg.
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