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Sul caso Russia-Lega al Senato riferirà Conte il 24 luglio
Salvini: ‘In Aula? non riferisco sulla fantasia’
17 luglio 2019 11:19
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dato la disponibilità a riferire in Aula al Senato il 24 luglio sul caso Russia-Lega. Lo riferisce il capogruppo Pd Andrea Marcucci al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. “È stata accolta la richiesta Pd”, dice. Intanto alla Camera è scontro in commissione tra il Pd e la Lega: i Dem tentano di bloccare i lavori sul dl Sicurezza bis, affinché Salvini riferisca sul caso Russia. Il segretario Pd Zingaretti torna a smentire “per l’ennesima volta” l’ipotesi di un governo con i 5Stelle: “In caso di crisi per noi la via maestra è nuove elezioni”.Salvini: in Aula? non riferisco sulla fantasia – “Non riferisco sulla fantasia”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini ha risposto a margine di un’iniziativa a Roma sulla richiesta di parlare in Parlamento della vicenda sui fondi della Lega. “C’è un’inchiesta aperta da mesi, bene, la chiudano – ha aggiunto Salvini – Siamo assolutamente tranquilli, aspettiamo con ansia la chiusura di queste indagini. Quando vado all’estero, oggi vado in Finlandia, non è per affari ma per difendere l’interesse del mio Paese come quando vado a Washington, Mosca, Pechino, Tel Aviv. Se in Finlandia mi facessero una domanda sulla questione Russia non sarei imbarazzato, possono farti la domanda anche sui Fantastici 4 e risponderei con assoluta tranquillità”.Pm valutano posizioni Meranda e Vannucci – La Procura di Milano sta facendo accertamenti e valutando le posizioni di Gianluca Meranda e Francesco Vannucci, le due persone che si sono fatte avanti dicendo di aver partecipato all’incontro all’hotel Metropol di Mosca dove era presente anche Gianluca Savoini. Dopo una fase di identificazione certa per riscontrare la loro effettiva presenza i due potrebbero esser presto iscritti nel Registro degli indagati e convocati dai pm, come accaduto con Savoini.”Grazie, buongiorno, ma ora preferisco non fare dichiarazioni”: così Francesco Vannucci, l’uomo che ha rivelato di essere stato alla cena del Metropole di Mosca con Savoini e Meranda, rispondendo ai cronisti mentre rincasava nella sua villetta di Suvereto (Livorno), dove vive con la madre. L’uomo, appena tornato a causa in auto che ha poi parcheggiato nel giardino della proprietà, ha anche messo in evidenza la sua necessità di stare vicino alla madre per motivi di salute.Uomini della guardia di finanza sono appena entrati a casa di Francesco Vannucci a Suvereto, in provincia di Livorno. Quattro investigatori delle fiamme gialle sono arrivati poco prima delle 16.00 e hanno suonato il campanello all’abitazione chiedendo di parlare con l’ex bancario.
Conte in Senato il 24 sul caso RussiaMarcucci (Pd), accolta la nostra richiesta
17 luglio 201911:45
– Il premier Giuseppe Conte mercoledì prossimo sarà in Aula al Senato alle 16.30 per riferire sui presunti fondi russi alla Lega. E’ quanto prevede il calendario approvato dalla conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Le modalità di svolgimento ancora non sono state specificate. “È stata accolta la richiesta Pd”, commenta il presidente dei senatori Pd, Andrea Marcucci, al termine della conferenza dei capigruppo.
Scontro Dem e Lega in commissione CameraIl Pd blocca i lavori, ‘Salvini venga in Aula sul caso Russia’
17 luglio 201911:46
– È scontro in commissione alla Camera tra Pd e maggioranza. I Dem stanno ancora tentando di bloccare i lavori sul Sicurezza bis, affinché Salvini riferisca sul caso Russia. Quando la maggioranza ha provato a proseguire le votazioni superando l’ostruzionismo Dem, i deputati Pd sono andati verso i banchi della presidenza. I leghisti hanno urlato “fuori” e, a quanto raccontano i Dem, la deputata Barbara Saltamartini “si è scagliata contro Enza Bruno Bossio, sbattendole giù il microfono”. Il 5S Sergio Battelli è intervenuto come paciere. L’ostruzionismo Pd prosegue.
Zingaretti, nessun accordo fra Pd e M5sIn caso di crisi per noi la via maestra è nuove elezioni
17 luglio 201911:47
– “Smentisco per l’ennesima volta l’ipotesi di un governo tra il Pd e il Movimento Cinque Stelle: nel caso in cui si arrivasse a una crisi per noi la via maestra è nuove elezioni. Ogni ipotesi diversa è destituita di ogni fondamento”. Lo ha ribadito il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parlando con i cronisti fuori Montecitorio.
La radicale Rita Bernardini in caserma dopo sequestro cannabisÈ stata denunciata. Il suo disappunto: ‘Meritavo l’arresto. Si usano due pesi e due misure’
17 luglio 201913:50
“Rita Bernardini è stata portata in caserma dai carabinieri, dopo che i militari hanno controllato la sua abitazione e ne sono usciti con delle buste di cannabis che lei coltiva a scopo terapeutico, come ha più volte affermato senza farne mistero”. Lo afferma l’avvocato della esponente radicale, Giuseppe Rossodivita, che si sta recando nella caserma. La radicale aveva postato su facebook uno stato: “Forse è la volta buona. Telefonata dei carabinieri: lei è in casa? No, veramente sono sul treno per andare a Parma (laboratorio Spes contra Spem nel carcere), sto fuori 2 giorni. Deve venire qui! Ho fatto appena in tempo a scendere dal treno e ora sono su un taxi verso casa. #cannabis regolamentata! Accesso alle cure!!!”. Allegate al post le foto delle piante di cannabis che coltiva nel suo terrazzo a scopo terapeutico.’Disappunto per denuncia, meritavo l’arresto’ – “Sono stata denunciata a piede libero per la coltivazione di sostanze stupefacenti, 32 piante tra un metro e un metro e venti. A verbale del sequestro ho fatto allegare una dichiarazione: esprimo tutto il mio disappunto per la decisione della Procura di Roma di non procedere al mio arresto, come accade a tutti i cittadini che vengono sorpresi a coltivare marijuana. Cosi si usano due pesi e due misure e la legge finisce per non essere ugual per tutti”. Così la radicale Rita Bernardini uscendo dalla caserma dei carabinieri.
Salvini, governo Pd-M5s non mi preoccupaNon sono mai preoccupato da niente
17 luglio 201914:07
– “Un governo M5s-Pd se cade questo? Lo chiedano agli italiani. Non sono mai preoccupato da niente. Anzi mi sono alzato molto bene perché le operazioni contro la mafia, la camorra e la ‘ndrangheta mi dicono che abbiamo delle forze dell’ordine top a livello mondiale”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine di un’iniziativa a Roma.
Ue: Salvini, voto Ue senza conseguenzeVicepremier, nessun confronto né con Conte né con Di Maio
17 luglio 201915:20
– La scelta del M5s in Ue avrà conseguenze sul governo? “No, dal mio punto di vista no, a meno che non siano quotidiani i no, gli insulti e gli attacchi che da qualche giorno sono ripresi. Io lavoro, spero smettano con gli attacchi e i no quotidiani”. Così Matteo Salvini, che ha aggiunto di non essersi confrontato sulla scelta in Ue comunque né con Conte ne con Di Maio. Sulla scelta in Ue, dice ancora, “chiedete a loro, non rispondo dei cambi del M5s”.
Di Maio, Pd con Cav il peggio del PaeseCosa merita un partito che attacca le donne in questo modo?
17 luglio 201915:24
– “Cosa merita un partito che attacca le donne in questo modo e che difende i suoi sindaci coinvolti in inchieste drammatiche, come quella degli affidamenti dei bambini di Bibbiano? Questo Pd rappresenta il peggio del nostro Paese, insieme a Berlusconi”. Lo scrive su Facebook il capo politico dei Cinque Stelle, Luigi Di Maio, intervenendo sullo scontro tra la deputata 5s Businarolo e l’esponente dem Romano.
Romano,mai parlato di gravidanza collegaRicostruzioni basate su falsità ma vero che è stata scorretta
17 luglio 201916:21
– “La ricostruzione dell’On. Brescia è del tutto arbitraria e fondata su totale falsità, non avendo io mai affermato (né tantomeno pensato) che la sua gravidanza fosse di ostacolo alle sue funzioni di presidente”. Lo scrive il deputato dem, Andrea Romano, in una lettera rivolta a Francesca Businarolo. “Quello che ho affermato (e che penso con convinzione) – aggiunge Romano – è che Lei, Onorevole Businarolo, questa mattina non abbia svolto con correttezza le sue funzioni di presidente in quanto non ha concesso ai deputati di opposizione che lo chiedevano di svolgere i propri interventi per la durata di cinque minuti per gruppo e per emendamento che erano stati decisi ieri nell’ufficio di presidenza della commissione, pur contro la nostra opinione. In nessun caso e mai – ribadisce Romano – mi sarei permesso di riferirmi alla sua condizione di gravidanza come ad un ostacolo”.
Montanari, senza me Torino è inchiodataEx vicesindaco attacca, sono decine i progetti fermi
TORINO17 luglio 201916:45
– “Se secondo la sindaca la Città viaggiava con il freno a mano tirato, ora si può dire che sia davvero inchiodata”. Guido Montanari si sfoga così, su Facebook, dopo che Chiara Appendino lo ha sollevato dal ruolo di vicesindaco di Torino.
“Con la revoca delle mie deleghe all’Urbanistica e all’Edilizia – sostiene – sono decine i progetti fermi e molti quelli che non hanno più la spinta politica che li sottendeva. È un peccato per Torino ed è la cosa che più mi preoccupa in questo momento. Ringrazio i tanti che mi hanno inviato messaggi di solidarietà spesso riconoscendo, anche a partire da visioni diverse, il mio impegno per il lavoro e per uno sviluppo sostenibile”.
Rischia di slittare, intanto, la discussione in Consiglio comunale della delibera sul Motovelodromo che la sindaca Appendino aveva indicato come primo banco di prova dell’unità di intenti della maggioranza pentastellata. In commissione sono arrivate critiche al documento da maggioranza e opposizione.
Annunciati centinaia di emendamenti.
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M5S Torino perde pezzi, lascia Pollicino
In salita la strada di Appendino per ricompattare maggioranza
TORINO17 luglio 201917:27
– Perde i pezzi la maggioranza pentastellata che amministra il Comune di Torino. La consigliera Marina Pollicino annuncia, in un post su Facebook, il suo passaggio al gruppo misto. “Ho ascoltato sbigottita la sindaca”, sostiene la consigliera, che definisce “inaccettabile” il vincolo di mandato chiesto dalla Appendino. Si fa quindi in salita la strada della prima cittadina per ricompattare la maggioranza, che incontrerà domani sera in una riunione voluta dalla capogruppo Valentina Sganga.
Violenza sulle donne, il Codice rosso adesso è leggeVia libera del Senato, previsto il carcere per il reato di ‘revenge porn’
17 luglio 201920:15
Via libera definitivo del Senato al ddl sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, il cosiddetto Codice rosso. Il provvedimento, che ha incassato l’ok definitivo del Parlamento e che con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale sarà quindi legge, ha ottenuto 197 sì e 47 astenuti. Tra gli astenuti Leu e Pd.Bongiorno, è svolta ma ora l’impegno continua – “La legge Codice Rosso rappresenta il massimo che si può attualmente fare sul piano legislativo per combattere la violenza sulle donne”. Lo afferma in una nota il ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno. Si tratta, dice, “di un’importantissima novità con la quale vogliamo scongiurare che le donne stiano mesi o anni senza ricevere aiuto”. Ma, aggiunge, “dopo questa svolta, sono consapevole che l’impegno per combattere la violenza sulle donne non può finire qui: per esempio, sarà essenziale operare sul piano della riduzione dei tempi dei processi penali”. Ecco che, sottolinea, “fare il massimo sul piano legislativo è fondamentale, ma non basta. Come ho sempre sostenuto, la violenza sulle donne è molto spesso una conseguenza delle discriminazioni; dunque, gli interventi legislativi devono essere accompagnati da azioni concrete sul piano culturale”. Comunque “oggi abbiamo aggiunto un mattone determinante nella costruzione di un’efficace lotta alla violenza”.Salvini, più sicurezza e protezione per donne – “Più sicurezza e protezione per le donne vittime di violenza: grazie al #CodiceRosso, i magistrati dovranno ascoltarle entro tre giorni dalla denuncia! Altra promessa mantenuta dalla Lega. P.S. La sinistra non ha votato a favore, parlano parlano ma quando serve se ne fregano”. Lo scrive su twitter il ministro dell’Interno, Matteo Salvini.Bonafede,ora Stato dice “donne non si toccano” – “Oggi con l’approvazione del Codice rosso lo Stato dà una risposta molto forte: dice ad alta voce che le donne in Italia non si toccano”. Lo dice in sala stampa in Senato il ministro per la Giustizia Alfonso Bonafede subito dopo l’approvazione del ddl. “Ogni 72 ore – ricorda Bonafede – in Italia muore una donna per femminicidio, è una vera e propria emergenza sociale”.
Businarolo, attaccata perché incintaPregiudizi sessisti duri a morire se sono anche in Parlamento
17 luglio 201920:18
– “I pregiudizi sessisti sono duri a morire se sono anche nelle Aule parlamentari. Oggi la vittima sono stata io…Come presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio sono stata attaccata in mattinata durante la discussione in Commissione del DL Sicurezza-bis da parte del deputato del Pd Andrea Romano che mi ha verbalmente aggredita dicendo che non sono in grado di presiedere riferendosi al mio stato di gravidanza..”. Così in un post su Facebook, la deputata del MoVimento 5 Stelle Francesca Businarolo, Presidente della Commissione Giustizia di Montecitorio.
“La vicenda non mi rattrista personalmente ma – conclude Businarolo – fa riflettere sugli atteggiamenti di uomini che guardano l’altra metà del mondo, il mondo femminile, con superiorità e arroganza. Dispiace che Romano non abbia voluto scusarsi”.
Codice rosso: ok dal Senato, è legge47 gli astenuti tra cui Pd e LeU
17 luglio 201920:23
– Via libera definitivo del Senato al ddl sulla tutela delle vittime di violenza domestica e di genere, il cosiddetto Codice rosso. Il provvedimento, che ha incassato l’ok definitivo del Parlamento e che con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale sarà quindi legge, ha ottenuto 197 sì e 47 astenuti. Tra gli astenuti Leu e Pd.
Codice rosso: Conte, passo importanteLegge che mi rende orgoglioso. Grazie a Bongiorno e Bonafede
17 luglio 201920:23
– “Non è la soluzione definitiva, e ne siamo consapevoli. Ma è un primo importante passo, che mi rende orgoglioso, nella direzione della rivoluzione culturale di cui il nostro Paese ha fortemente bisogno”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte, commentando su facebook l’approvazione definitiva della legge sul Codice rosso. Il provvedimento – aggiunge il premier – a cui hanno lavorato i ministri Giulia Bongiorno e Alfonso Bonafede, che ringrazio, è un modo per non far sentire le donne sole e indifese”.
Conte, Parlamento è sacro, io riferiscoPer trasparenza quando i gruppi chiamano, il governo risponde
17 luglio 201920:23
– “È stato chiesto anche a me di riferire e io riferisco, perché quando le forze parlamentari chiamano, il governo risponde. Per la trasparenza nei confronti dei cittadini e dei rappresentanti dei cittadini ho una concezione sacrale del Parlamento e delle istituzioni”. Così il premier Giuseppe Conte ha risposto a una domanda sulla sua informativa sul caso Russia, annunciata il 24 luglio al Senato, a margine di un’iniziativa di Confagricoltura a Roma.
E ha aggiunto: “Io sono il presidente del Consiglio, sono la massima autorità di governo”. Poi incalzato dai giornalisti che gli hanno chiesto se oltre alla sua informativa, ci sarà quella di Matteo Salvini, il premier si è limitato a rispondere: “Io il 24 sarò il Aula”.
Pd, Salvini parli. Spunta idea sfiduciaAssemblea gruppo alla Camera. Delrio, valutiamo ogni iniziativa
17 luglio 201920:24
– Se Salvini non risponderà “a breve” alla richiesta del Pd di riferire in Aula, il silenzio sarà da considerare un No e a quel punto “insieme ai colleghi del Senato e al partito si deciderà come andare avanti”. Lo ha detto il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio, a quanto si apprende, nel corso di un’assemblea del gruppo alla Camera. Delrio ha spiegato che si valuterà ogni iniziativa, considerata la “mortificazione” del Parlamento. E tra le idee emerse nel dibattito c’è anche quella di una mozione di sfiducia individuale.
Ue:Conte,chissà se commissario a rischioIl no è scelta legittima che rispetto. Sulla trattativa vedremo
17 luglio 201920:24
– “La Lega ha fatto legittimamente le sue valutazioni” sul voto per la presidenza della Commissione europea “e ha deciso di formulare quella valutazione” di voto contrario. “Io la rispetto. Se questo dovesse compromettere le trattative in corso per il commissario non lo so dire ma lo vedremo”. L’ha detto il premier Giuseppe Conte, parlando con i cronisti a margine dell’assegnazione dei premi di Confagricoltura.
Codice rosso: Di Maio,vittime al sicuroCon legge Stato ha fatto scelta, donne e bambini non si toccano
17 luglio 201920:47
– “Oggi lo Stato ha compiuto una scelta, quella di urlare a pieni polmoni: ‘Le donne e i bambini non si toccano!’. Il CodiceRosso è legge e le donne italiane e i loro figli, da oggi, possono sentirsi un po’ più al sicuro. Sono orgoglioso del lavoro che stanno svolgendo tutti i miei colleghi. A partire dal nostro ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, sempre in prima linea fin dall’inizio. Questa legge è dedicata a tutte le donne uccise, sfregiate o stalkerizzate e ovviamente ai loro figli, che ingiustamente hanno sofferto insieme a loro”. Lo scrive il vicepremier Luigi Di Maio su Facebook.
Garavaglia assolto dall’accusa di turbativa d’astaSalvini: è fondamentale per la manovra
MILANO17 luglio 201921:02
Da un processo durato quasi tre anni, con altri 11 imputati, tra cui l’ex vicepresidente della Lombardia Mario Mantovani che venne anche arrestato nell’ottobre del 2015, il viceministro all’Economia, il leghista Massimo Garavaglia, ne esce con un’assoluzione con formula piena “per non aver commesso il fatto”. Così un’accusa di turbativa d’asta su una gara per il servizio di trasporto di dializzati del 2014, quando era assessore lombardo all’Economia, e che in caso di condanna poteva avere effetti sul suo ruolo nel Governo, è stata cancellata dopo il dibattimento di primo grado.
Il vicepremier e leader del Carroccio Matteo Salvini si è subito detto “felice” per lui. “È una persona fondamentale per la prossima manovra economica che dovrà attuare il taglio delle tasse – ha aggiunto -. Spiace che lui, come tanti, troppi italiani abbiano dovuto aspettare quasi cinque anni (l’inchiesta scattò nel 2015, ndr) per sentirsi dire che non ha fatto nulla”.
Pochi minuti dopo la sentenza della quarta sezione penale di Milano (presidente del collegio Giulia Turri) è arrivato anche il commento dello stesso viceministro: “La verità rende liberi.
Sono contento che alla fine tutto sia andato per il meglio. Non è stato un periodo semplice però va bene anche così”. In una nota la Lega, poi, ha polemizzato col M5s: “Tra tanti attestati di solidarietà a Massimo Garavaglia, spiace che gli unici quasi silenti siano proprio molti alleati al governo. Non vorremmo che avessero sperato in una condanna”.
A stretto giro la replica del Movimento 5 Stelle. “Siamo felici per il sottosegretario Garavaglia e ci auguriamo che ora possa convincere Salvini a riferire in aula sui fondi russi, così come farà il presidente Conte. Se non c’è il rispetto del Parlamento, non c’è il rispetto dei cittadini”.
Il sottosegretario del Carroccio, che rispondeva solo di uno dei 13 capi di imputazione al centro del processo, è stato uno dei tre assolti nel procedimento, mentre gli altri nove sono stati condannati, tra cui appunto Mantovani a 5 anni e 6 mesi, dopo essere finito anche in carcere quasi quattro anni fa per corruzione, concussione e turbativa d’asta nell’inchiesta del pm Giovanni Polizzi. La Procura aveva chiesto due anni anche per il politico leghista. Secondo l’accusa, il viceministro Garavaglia, nel giugno di cinque anni fa quando era assessore, avrebbe dato, assieme a Mantovani, “specifiche disposizioni” e “l’input iniziale” per “vanificare gli esiti del bando” di una gara da 11 milioni di euro indetta “in forma aggregata” da tre Asl per il servizio trasporto dializzati. In particolare, secondo l’accusa, l’input del “comportamento illecito di Giorgio Scivoletto”, ex dg della Asl Milano 1, che si attivò per “boicottare” la gara a cui non aveva potuto partecipare la Croce Azzurra Ticina Onlus, “risale alla telefonata tra i due assessori (Mantovani lo era alla Sanità, ndr)” del 1 marzo 2014. Una tesi quella dell’accusa che, però, non ha retto nei confronti di Garavaglia (gli altri ‘protagonisti’ della presunta turbativa, invece, sono stati condannati), che si era già difeso con un interrogatorio in fase di indagini, assistito dal legale Jacopo Pensa, e con un esame in aula. E’ stato un “processo inutile” che “poteva non essere fatto”, ha spiegato l’avvocato Pensa. “I giudici – ha proseguito – hanno capito che una telefonata per la segnalazione di un problema non è reato”.
Nel frattempo, Roberto Lassini, legale di Mantovani, ha annunciato che “siamo pronti a ricorrere in appello per riaffermare, nel processo di secondo grado, una per una le nostre ragioni”.
Lega-Russia: Meranda indagato, perquisita la casa di VannucciL’inchiesta sui presunti fondi si allarga. Calenda: chiesta una commissione d’inchiesta Ue
17 luglio 201922:26
Fa un passo avanti e si estende ad altri protagonisti del meeting dello scorso ottobre all’Hotel Metropol di Mosca, l’inchiesta della Procura di Milano con al centro la trattativa italo-russa sulla presunta compravendita di tre milioni di tonnellate di petrolio che avrebbe dovuto, questa è l’ipotesi, fare arrivare alla Lega 65 milioni di dollari.
Trattativa poi sfumata ma che è stata registrata in diretta da uno sconosciuto. L’audio è ora il principale atto delle indagini che persino Matteo Salvini qualche giorno fa si è augurato “facciano il loro corso in fretta” perché nelle casse del movimento di cui è il segretario non è mai entrato nemmeno “un rublo”.
Oggi infatti la Guardia di finanza, su delega dei pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta e del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale, ha perquisito gli altri due italiani che oltre a Gian Luca Savoini, il presidente dell’associazione Lombardia-Russia che risponde di corruzione internazionale, erano presenti al meeting nell’albergo di lusso moscovita. Le Fiamme Gialle che nei giorni scorsi si sono recati recati per una perquisizione da Savoini, questa mattina si sono presentate a casa e in un deposito dove Gianluca Meranda, legale espulso nel 2015 dalla loggia massonica, ha trasferito i suoi documenti in quanto da qualche mese ha dovuto lasciare pure lo studio romano dove lavorava in quanto non pagava l’affitto. Nel corso del blitz, avvenuto alla presenza del pm Ruta e di un esponente del’Ordine degli avvocati capitolino (quindi con tutte le garanzie richieste dal caso) gli è stata notificata una informazione di garanzia.
Nel pomeriggio, inoltre, i finanzieri di Milano hanno fatto visita a Francesco Vannucci nella sua villetta a Suvereto (Livorno), un paese dell’alta Maremma, dove l’ex banchiere 62enne vive con l’anziana madre. E’ stato lui, ieri, dicendo di essere il terzo uomo italiano presente all’incontro al Metropol “in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l’avvocato Gianluca Meranda”. Incontro che, a suo dire, avrebbe avuto uno scopo “prettamente professionale” e che “si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale. Non ci sono state situazioni diverse rispetto a quelle previste dalle normative che disciplinano i rapporti di affari”.
La perquisizione nella sua abitazione è cominciata a metà pomeriggio. Dopo circa un’ora di attività all’interno della casa, i militari sono usciti all’esterno ispezionando anche il giardino, le cantine, le auto e un casotto in legno degli attrezzi posto ai margini della proprietà. Vannucci – al momento le voci sul fatto che sia stato indagato non hanno trovato conferma – ha accompagnato i militari in tutti i momenti del sopralluogo interloquendo con le loro richieste di chiarimento.
Per alcuni istanti è uscita all’esterno anche l’anziana madre che ha accompagnato una investigatrice delle Fiamme Gialle, per un sopralluogo in una rimessa della casa accessibile dall’esterno. Visionati anche i bidoni della raccolta differenziata posti sul patio della casa. Poi dopo circa una ventina di minuti, i finanzieri sono tornati dentro l’abitazione.
Mentre quindi l’indagine va avanti, approfondimenti sulla vicenda sono stati chiesti oggi dal Copasir al direttore dell’Aise, l’Agenzia per la sicurezza esterna, Luciano Carta, convocato per una audizione programmata sulla situazione libica.
Ma dopo la pubblicazione da parte di BuzzFeed dell’audio della riunione all’hotel Metropol di Mosca del 18 ottobre, ha spinto i commissari a chiedere chiarimenti sulla vicenda. A quanto si è appreso al momento non sarebbero stati ravvisati rischi per la sicurezza nazionale.”La Lega secondo me ha gravissime difficoltà dopo la vicenda russa a far passare chiunque (In Ue, ndr). Questa vicenda della Russia è stata durissima per come è stata percepita qui al Parlamento Europeo. Siccome non è l’unico caso, abbiamo chiesto al gruppo S&D, che la proporrà, l’istituzione di una commissione speciale per analizzare le influenze russe e di altre potenze straniere sulle elezioni europee. E’ una notizia che vi do perchè ne abbiamo appena discusso nel gruppo socialdemocratico”: lo ha affermato l’eurodeputato Carlo Calenda alla trasmissione Zapping su Radio UnO Rai.
Conte, ok proposta workshop di Di MaioParteciperanno tutti i ministri. Raccolgono volentieri l’invito
17 luglio 201920:47
– “Credo che sia cosa buona e giusta, ovviamente farlo a Palazzo Chigi, aperto tutte le parti sociali, quindi verrà pubblicato un calendario di incontri. Tutti i ministri parteciperanno ed entreremo poi nel vivo della preparazione della manovra”. Così il premier Giuseppe Conte ha risposto ai cronisti che gli chiedevano se concorda con la proposta del vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio di organizzare un workshop sulla manovra economica con le parti sociali.
A margine di un’iniziativa di Confagricoltura a Roma, Conte ha spiegato di aver letto dell’idea, pubblicata dal Sole 24 Ore e che gli è stato anticipata anche a voce da Di Maio. “Raccolgo volentieri l’invito”, ha aggiunto.
Camilleri, saluto al Cimitero AcattolicoIl 18 luglio dalle 15 in poi, l’annuncio della famiglia
17 luglio 201917:10
– L’ultimo saluto ad Andrea Camilleri, lo scrittore morto all’età di 93 anni, sarà il 18 luglio a Roma, dalle 15 in poi, al Cimitero Acattolico per gli stranieri nel quartiere Testaccio (via Caio Cestio 6). Lo rende noto un comunicato della famiglia.
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