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Oggi è il World Emoji Day
Sondaggio Wiko, per 42% meglio non utilizzare faccine nel lavoro
17 luglio 2019 08:37
C’è una giornata per tutto anche per le emoji, cioè le faccine che sono entrate da tempo in chat, messaggi e social. Il 17 luglio si festeggia il World Emoji Day, la faccina che ride a crepapelle è stata eletta parola dell’anno 2015 dai dizionari Oxford.Secondo un’indagine di Wiko, le emoji più diffuse sono quelle legate a emozioni positive. Al primo posto c’è la faccina che piange di gioia (usata dal 53% del campione italiano), seguita dal classico smile che sorride (18%) e dalla faccina con gli occhi a forma di cuore (16%). Inoltre, se il 100% del campione le usa abitualmente per velocizzare e sintetizzare messaggi, per il 42% degli intervistati è meglio non utilizzarle all’interno delle comunicazioni in ambito professionale, mentre il 25% dice che sarebbe meglio evitarne l’utilizzo, oltre che con il proprio responsabile anche con i colleghi di lavoro.C’è una emoji per tutti i gusti, interraziali, no gender, per l’insalata vegana e anche per la doppia elica del Dna. E a cadenza regolare ne sono disponibili sempre di più e delle più disparate a testimonianza di quanto sia diventato un’abitudine consolidata comunicare con le faccine. Il termine emoji deriva dal giapponese e vuol dire pittrogramma, cioè un disegno o un simbolo in uno o più colori immediatamente riconoscibile.La prima faccina è stata creata tra il 1998 e il 1999 da Shigetaka Kurita, che lavorava per dispositivi mobili della società di telecomunicazioni NTT DoCoMo. Poi sono arrivate in Occidente e sono state inserite nel sistema di codifica Unicode. Ad oggi ne sono disponibili migliaia e non c’è tastiera o computer o sistema operativo, da iOS di Apple ad Android di Google, che non abbia le proprie faccine.
L’Ue apre un’indagine antitrust su AmazonNel mirino l’utilizzo dei dati dei venditori indipendenti
17 luglio 201917:49
La Commissione Ue ha deciso di aprire un’indagine per verificare se l’utilizzo, da parte di Amazon, dai dati dei dettaglianti indipendenti che vendono i loro prodotti attraverso la piattaforma del gigante dell’e-commerce viola le regole sulla concorrenza. “Dobbiamo assicurare che le piattaforme online – ha detto la commissaria Ue alla concorrenza Margarethe Vestager – non elimino i benefici che il commercio elettronico offre ai consumatori attraverso comportamenti anti-competitivi”.Amazon sta “offrendo la massima collaborazione alla Commissione europea e continueremo a lavorare intensamente per sostenere le aziende di tutte le dimensioni e per aiutarle a crescere”. E’ quanto precisa l’azienda segnalando inoltre che l’Antitrust tedesco ha chiuso l’inchiesta relativa al suo Marketplace senza sanzioni anche grazie alla decisione di adottare alcuni interventi che cambieranno diritti e responsabilità dei suoi partner commerciali.”Il commercio elettronico – ha osservato ancora Vestager – ha stimolato la concorrenza nelle vendite al dettaglio, ha ampliato le possibilità di scelta e ha fatto scendere i prezzi”. Per garantire che i consumatori possano usufruire correttamente di questi vantaggi “ho deciso – ha aggiunto la commissaria – di esaminare molto attentamente le pratiche commerciali seguite da Amazon, e il suo doppio ruolo nelle vendite all’ingrosso e al dettaglio, al fine di verificare se la società stia rispettando le regole Ue sulla concorrenza”.Secondo i primi accertamenti condotti in una fase preliminare, osserva la Commissione in una nota, Amazon utilizzerebbe informazioni ‘sensibili’ dal punto di vista della concorrenza, in particolare sui venditori all’ingrosso, i loro prodotti e le transazioni effettuate. E questo, secondo Bruxelles, potrebbe portare a comportamenti non corretti visto che Amazon opera attraverso il suo sito web come dettagliante ma allo stesso tempo mette anche a disposizione la sua piattaforma per operatori indipendenti in modo tale che anch’essi possano vendere direttamente i loro prodotti ai clienti.”Si faccia subito chiarezza e si accertino eventuali abusi”. Lo afferma il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), Massimiliano Dona, commentando la decisione della commissione Ue di aprire un’indagine per verificare se l’utilizzo, da parte di Amazon, dai dati dei dettaglianti indipendenti che vendono i loro prodotti attraverso la piattaforma viola le regole sulla concorrenza. “Siamo pronti ad intentare cause risarcitorie contro l’azienda sia per conto dei consumatori che hanno acquistato sul portale online, sia dei venditori eventualmente danneggiati da pratiche scorrette”, dice Carlo Rienzi del Codacons.
Congresso Usa all’attacco su Libra, Facebook pericolosa Coro bipartisan di critiche a criptovaluta, è una follia
17 luglio 201915:32
Un fuoco di fila durato due ore e mezzo. Facebook tenta di difendersi dalle critiche del Congresso americano su Libra. Ma lo scetticismo e in alcuni casi l’ostilità bipartisan dei senatori americani lascia poco spazio di replica a David Marcus, il manager del social network a cui fa capo il progetto della critovaluta. Il nodo principale sollevato durante l’audizione è quello della fiducia su Facebook, che – attaccano democratici e repubblicani – non ha dimostrato con gli scandali della privacy di meritarla.”La fiducia è qualcosa che si guadagna, e Facebook di sicuro non l’ha guadagnata” dice senza mezzi termini il senatore Robert Menendez. Per la società di Mark Zuckerberg si è capito subito che la strada alla commissione bancaria del senato sarebbe stata in salita. Aprendo i lavoro il democratico Sherrod Brownde finisce Facebook “pericolosa” e la paragona con Libra a una bambino che gioca con il fuoco: il rischio, dice, è quello che possa dar fuoco alla casa.”Sarebbe una pazzia consentire” a Facebook di effettuare “esperimenti con i conti correnti della gente” dice. Poi rincara ancora la dose: è “delirante” per Facebook pensare che i consumatori le daranno fiducia sui loro dati finanziari dopo il ruolo giocato dalla società nelle elezioni del 2016 e gli altri scandali. Scettici anche i senatori repubblicani. Mike Crapo, il presidente della commissione bancaria, si dice preoccupato dalla già vasta influenza di Facebook e dalla quantità di informazioni che la società controlla. Le ambizioni di Facebook – aggiunge Crapo – mostrano la necessità per il Congresso di dare ai consumatori un “vero controllo” sui loro dati per prevenirne un cattivo uso. Marcus tenta di difendere l’iniziativa di Facebook, assicurando che è solo nella fase iniziale. Il processo che porterà al lancio sarà “aperto” e lungo, rassicura spiegando che i dati personali saranno mantenuti separati da Libra.Ma le sue parole cadono nel vuoto. A nulla valgono anche i tentativi di rassicurare sul fatto che la priorità di Facebook con Libra non è guadagnare. Un’affermazione che scatena l’ira del senatore repubblicano della Louisiana John Neely Kennedy che, incredulo davanti alle parole di Marcus, chiede: “Non avete azionisti?”. Un invito alla cautela su Libra e sulle criptovalute arriva anche dal Fmi: le autorità – dice David Lipton, il direttore generale pro tempore – devono accelerare gli sforzi per contenere i rischi che arrivano dalle criptovalute simili a Libra di Facebook: è necessario “creare un contesto per raccogliere i benefici di questa nuova tecnologia minimizzando i rischi”. L’audizione di Facebook ha come effetto immediato quello di far scivolare il Bitcoin sotto i 10.000 dollari, in una flessione che riflette le difficoltà in vista per Libra, ritenuta dal mondo delle criptovalute la chiave di accesso al grande pubblico.
Huawei amplia l’app StorySign, per bimbi non udentiCon Intelligenza Artificiale traduzione in lingua dei segni per più libri
7 luglio 201914:49
Huawei rafforza l’impegno a sostegno dei bambini non udenti, l’app Storysign che aiuta ad aprire il mondo dei libri ai 32 milioni di bambini non udenti nel mondo, si amplia con due nuovi classici della narrativa. L’app, presentata a dicembre e disponibile in 11 Lingue dei Segni differenti, utilizza la potenza dell’Intelligenza Artificiale dell’azienda “per creare un’esperienza di lettura semplificata, traducendo in tempo reale i più famosi libri per bambini in Lingua dei Segni Italiana”, spiega una nota.I nuovi classici, che si aggiungono a Tre Piccoli Coniglietti di Beatrix Potter sono Questo (non) è un leone di Ed Vere e Il Tuo amico Spotty di Eric Hill. Tutte le storie dei libri su StorySign sono raccontate da Star, l’avatar animato sviluppato in partnership con Aardman Animation e con il supporto degli esperti della comunità sorda europea. Per utilizzare StorySign basta inquadrare con il dispositivo il libro desiderato perché Star cominci, in tempo reale, a tradurre le pagine nella Lingua dei Segni.L’impegno di Huawei per la comunità dei non udenti si attua anche “attraverso una donazione di 500.000 dollari all’Unione Europea Sordi, per finanziare numerosi progetti che vedranno vita nel 2019 in tutta Europa”. “Huawei sta utilizzando la potenza dell’Intelligenza Artificiale per migliorare la vita dei bambini sordi, offrendo un contributo concreto alle famiglie di tutta Europa attraverso l’applicazione StorySign. Grazie anche alla donazione, saremo in grado di dare vita a numerosi progetti per la comunità sorda, anche in Italia”, dice Mark Wheatley, Executive Director dell’Unione Europea Sordi. “Siamo sempre alla ricerca di nuovi utilizzi della nostra tecnologia per rendere il mondo un posto migliore. Ci impegneremo per fare in modo che ogni bambino abbia la possibilità di godersi il momento della storia della buonanotte”, sottolinea Isabella Lazzini, Marketing & Retail Director Huawei CBG Italia.
Da Apple 59 nuove emoji in autunnoMolte di queste celebrano la diversità
17 luglio 201915:05
In occasione del World Emoji Day, Apple presenta in anteprima 59 nuove emoji che saranno disponibili in autunno. Coppie multirazziali, ma anche il cane guida, un orecchio con apparecchio acustico, sedie a rotelle, un braccio protesico e una gamba protesica. “Celebrare la diversità in tutte le sue molteplici forme è parte integrante dei valori di Apple e queste nuove opzioni aiutano a colmare una significativa lacuna nella tastiera emoji”, spiega la società.Oltre alle faccine ‘politically correct’, molte altre categorie di emoji avranno aggiornamenti. Come una nuova faccina che sbadiglia, un costume da bagno intero, nuovi alimenti tra cui waffle, falafel, burro e aglio, e nuovi animali come il bradipo, il fenicottero, l’orangotango e la puzzola. In tutto saranno cinquantanove le nuove emoji disponibili in autunno con un aggiornamento software gratuito per iPhone, iPad, Mac e Apple Watch. Le nuove emoji sono create sulla base dei personaggi approvati in Unicode 12.0.
Instagram nasconde i ‘Like’, al via test in Italia”Porre attenzione su foto e video, non su mi piace ricevuti”
17 luglio 201917:50
Dopo l’esperimento in Canada, Instagram nasconde il numero dei ‘like’ anche in Italia. Il test inizia da oggi, non è una decisione definitiva ma una prova per sondare il parere degli utenti. Se in futuro la decisione venisse applicata definitivamente, sarebbe una rivoluzione per il mondo del marketing digitale e dei cosiddetti ‘influencer’.”Vogliamo aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi e non su quanti Like ricevono”, dice Tara Hopkins, Head of Public Policy EMEA di Instagram. “Vogliamo che Instagram sia un luogo dove tutti possano sentirsi liberi di esprimersi. Stiamo avviando diversi test in più paesi per apprendere dalla nostra comunità globale come questa iniziativa possa migliorare l’esperienza su Instagram”, aggiunge Tara Hopkins.La novità era stata anticipata da Mark Zuckerberg alla Conferenza per gli sviluppatori di Facebook di fine aprile a San Josè, in California. Poi il test è partito in Canada. In pratica, il tasto ‘Like’ non verrà rimosso, bensì non sarà più visibile il numero dei ‘Mi piace’; solo l’utente che ha condiviso il post su Instagram potrà avere accesso a tale informazione. E agli utenti coinvolti nel test comparirà un avviso. Instagram ha oltre 1 miliardo di utenti nel mondo, 500 milioni usano Le Storie.”Questo cambiamento potrà avere un effetto positivo su influencer e aziende. Gli influencer, soprattutto i più piccoli, potrebbero beneficiarne perché il proprio pubblico non sarebbe più influenzato dal numero di like”: è il commento di Vincenzo Cosenza, Responsabile marketing di Buzzoole, azienda di influencer marketing, sul test avviato da Instagram in Italia di nascondere il numero dei ‘Like’. “Le aziende che vogliono fare attività di Influencer Marketing – aggiunge – potrebbero essere spinte a valutare elementi più significativi rispetto al semplice numero di like, come la qualità dei contenuti, la reach, cioè il numero effettivo di persone raggiunte da un contenuto o le visualizzazioni. Per ottenere questi dati, che non sono immediatamente visibili, bisogna rivolgersi ad aziende specializzate”
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Il cervello è la nuova sfida di Elon Musk
Presenta dispositivo microscopico per impiantare piccoli elettrodi e sviluppare computer
NEW YORK17 luglio 201915:30
Elon Musk lancia la sua nuova sfida. Dopo i pannelli solari, le auto elettriche, i razzi spaziali e Hyperloop, il miliardario visionario dietro a Tesla e SpaceX annuncia che Neuralink è pronta a iniziare le attese operazioni al cervello. Lo fa presentando un dispositivo microscopico alla quale la sua società lavora dal 2017 e che per ora è stato sperimentato solo su cavie da laboratorio. Il sogno di Musk è quello di avviare i test sugli esseri umani entro la fine del prossimo anno.Neuralink si propone di impiantare piccoli elettrodi nel cervello che potrebbero un giorno caricare e scaricare pensieri. L’obiettivo è quello di sviluppare computer per il cervello prima per curare malattie e poi per evitare che l’umanità sia messa in difficoltà dalle macchine intelligenti.”Vogliamo consentire agli esseri umani di centrare una sorta di simbiosi con l’intelligenza artificiale”, spiega Musk.Inizialmente i dispositivi di Neuralink potrebbero essere usati su pazienti con gravi disturbi mentali. L’ambizione di Neuralik è però quella di elettrodi microscopici e wireless che i singoli individui possono decidere di impiantare nel loro cervello e poi controllare tramite un’app sul loro iPhone.
Huawei, escludere cinesi costerebbe 15 miliardi Italia In tutto il mercato europeo 55 miliardi di euro
17 luglio 201917:48
Un’emarginazione dei vendor cinesi sul mercato europeo delle telecomunicazioni avrebbe un costo di circa 55 miliardi di cui per l’Italia circa 15 miliardi di euro. Sono i dati presentati dal presidente di Huawei Italia, Luigi De Vecchis, in un’audizione alla commissione Trasporti della Camera nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle nuove tecnologie delle telecomunicazioni, con particolare riguardo alla transizione verso il 5G ed alla gestione dei big data. “Il quadro normativo sul golden power che va delineandosi rischia di mettere Huawei in una posizione di difficoltà tale da discriminarla dalla competizione”, aggiunge De Vecchis. “Abbiamo tentato in questi giorni – conclude – di avere dei colloqui con i decision maker della politica, ma non siamo riusciti”.La società cinese ha deciso di destinare 3,1 miliardi di dollari di investimenti in Italia, dei quali 1,9 miliardi andranno in acquisto di forniture, 1,2 miliardi in marketing e operations e 52 milioni in ricerca e sviluppo.
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