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Sant’Anna di Stazzema, Mattarella: ‘Chi dimentica è più debole’
Il capo dello Stato invia un messaggio in occasione dei 75 anni della strage nazista
12 agosto 201912:35
“Il 75/o anniversario dell’atroce eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) è giorno solenne di raccoglimento e di memoria. In quel terribile 12 agosto 1944 furono massacrate 560 persone inermi, tra queste 130 bambini: non dovrà mai essere dimenticato quanto è accaduto perché chi dimentica è più debole, più esposto ai pericoli che intolleranza, ostilità, violenza ripropongono”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio per il 75/mo della strage. “Sono esemplari la tenacia e la forza morale con cui la comunità di Sant’Anna ha saputo tenere vivo il ricordo, trasmetterlo ai più giovani, trasformare quella ferita profonda in un impegno di ricostruzione, di convivenza, di sviluppo democratico. E’ questo lo spirito che ha animato l’Italia della Liberazione, della Costituzione, dell’affermazione dei diritti inviolabili. E’ lo spirito dei fondatori dell’unità europea”, “di quei valori abbiamo sempre bisogno, oggi come allora” ha scritto sempre Mattarella.Moavero, la pace passa attraverso la memoria – “La condanna morale è importante ma nel concetto di giustizia non basta ed è triste vedere che la giustizia non ha potuto avere il suo corso con la punizione meritata dei colpevoli. Noi dobbiamo mantenere la memoria”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi nella sua orazione solenne per le celebrazioni del 75mo anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) in cui morirono 560 persone. “Ci sono sempre meno persone che potranno dare testimonianza diretta di questi fatti – ha aggiunto Moavero Milanesi – ma ciascuno di noi deve tramandare e trasmettere il ricordo non per coltivare il rancore ma per la lezione che avvenimenti terribili come questi rappresentano per ciascuno di noi. La costruzione della pace passa attraverso la conoscenza tramandata di ciò che rappresenta la guerra”.
Governo, scontro sui tempi della crisi. Salvini verso prova di forzaLa capigruppo ha approvato a maggioranza la decisione che il premier parli il 20 agosto
12 agosto 201922:48
Scontro sui tempi della crisi al Senato. La capigruppo – con il voto di M5s, Pd e Misto – ha fissato per martedì 20 agosto le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il conseguente voto sulla mozione di sfiducia della Lega. Ma sul calendario dovrà votare domani alle 18 l’Aula per una decisione della presidente Casellati fortemente criticata da Cinque Stelle e Dem. Il centrodestra, tornato unito intorno alla Lega, aveva infatti chiesto il dibattito dal 14 agosto.
Tornato a Roma dalla Sicilia, Salvini riunisce i parlamentari della Lega: ‘Pronto a ritirare la delegazione dal governo? Pronto a tutto’. “Non siamo attaccati alle poltrone, lo vedrete presto…”, dice il leader leghista. “Mi affido alla saggezza del Presidente della Repubblica: è evidente che non c’è un’altra maggioranza”, sottolinea Salvini.La capigruppo del Senato ha fissato per martedì 20 agosto le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla crisi di governo e il conseguente voto sulla mozione di sfiducia presentata dalla Lega. Ma sul calendario – che è stato approvato a maggioranza da M5s, Pd e gruppo Misto – dovrà votare domani alle 18 l’Aula, secondo la norma del regolamento fatta valere dalla presidente Elisabetta Casellati. Il centrodestra di nuovo unito – con Lega, Fi e Fratelli d’Italia – aveva proposto infatti la riunione di Palazzo Madama mercoledì 14 agosto, dopo la commemorazione della tragedia del ponte di Genova, per ascoltare Conte e anticipare il voto sul governo il più possibile. ‘Uno spettacolo indegno, una forzatura gravissima, un ennesimo oltraggio al Parlamento’, definisce la decisione di far votare domani l’aula sul calendario il capogruppo del Pd Andrea Marcucci. ‘Nella capigruppo c’era l’accordo della maggioranza su Conte che avrebbe riferito il 20 in Aula, la Casellati non doveva prestarsi’. Anche Leu, con Loredana De Petris, denuncia la scelta di ‘piegare il regolamento a chi ha deciso dalla spiaggia, attentando alla possibilità dei senatori di svolgere il proprio mandato’. Secondo la presidente dei senatori di Fi Anna Maria Bernini, invece, ‘le comunicazioni fanno parte di un traccheggiamento di M5s e Pd per creare una rampa di lancio per un Conte bis o un nuovo governo. Il Pd dica subito se vuole votare a favore della mozione di sfiducia a Conte o creare un nuovo governo. Noi non vogliamo creare accordicchi di palazzo. Casellati ha seguito il percorso giusto’.
La conferenza dei capigruppo del Senato, prende atto il capogruppo del M5s Stefano Patuanelli, ha mostrato ‘il centrodestra unito che vota allo stesso modo’. Movimento Cinque Stelle, Pd e gruppo Misto hanno annunciato intanto che 159 senatori – contro i 136 di cui possono disporre Lega, Fi e FdI – sono pronti a votare domani il calendario che prevede l’informativa di Conte il 20. In aula, sarebbero 102 senatori M5s su 107, 45 Pd su 51 e 12 del Misto. Dopo la riunione dei capigruppo, la Lega ha spostato al Grand Hotel Palatino l’assemblea dei gruppi parlamentari con Matteo Salvini: ‘Abbiamo chiesto di votare al più presto la mozione di sfiducia a Conte: siamo disponibili a votare anche il giorno di ferragosto per parlamentarizzare la crisi e poi andare a votare. Loro vogliono solo a prendere tempo per mantenere le poltrone’, dice il capogruppo del Carroccio al Senato Massimiliano Romeo.Buffagni (M5s): “Alleanza con Pd non e’ il tema”
Nasce una nuova maggioranza M5s-Pd-Leu? ‘Quando si vedranno i voti sulla sfiducia capiremo. Fi e Fdi sono sempre stati coerenti. E’ giusto che domani l’Aula voti sul calendario, anche se sembriamo non avere numeri’. ‘Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi. Sento parlare di aperture o di chiusure ma il M5s vuole solo una cosa: che si apra al taglio dei parlamentari. Ci aspettiamo che la Camera possa votare la legge’, è la posizione che Luigi Di Maio ha presentato invece in una diratta su Fb, nella quale ha accusato Salvini di ‘mettere a rischio l’Italia, portando il Paese all’esercizio provvisorio’.
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Di Maio: nessuno vuol trattare con Renzi
‘M5S vuole il taglio dei parlamentari, Camera voti questa legge’
12 agosto 201917:42
– “Nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi. Sento parlare di aperture o di chiusure ma il M5s vuole solo una cosa: che si apra al taglio dei parlamentari. Ci aspettiamo che la Camera possa votare la legge”. Lo ha detto il vicepremier e capo politico M5s Luigi Di Maio in una diretta Fb.
Di Maio: rischio esercizio provvisorio”Salvini ci mette in pericolo. Faccia dimettere ministri Lega”
12 agosto 201918:02
– “”Salvini ha deciso di mettere a rischio il Paese: un governo che nasce dopo il voto a ottobre non avrà il tempo di fare le cose. Se tutto va bene un nuovo governo ci sarà a dicembre e non avrà il tempo per fare tante cose come il taglio dell’Iva o di confermare il reddito e la pensione di cittadinanza. Andremo in esercizio provvisorio: un rischio assurdo”. Lo ha detto il vicepremier e capo politico M5s Luigi Di Maio in una diretta Fb. “La Lega si è presa “la responsabilità di far cadere un governo che aveva più del 51% di gradimento del Paese – ha affermato ancora -. Lo hanno buttato giù e ora siamo nell’assurda situazione in cui la Lega presenta una mozione di sfiducia ad un governo che ha dentro i suoi ministri. Per questo credo sia giusto che si dimettano i ministri della Lega”.
Il 20 Conte al Senato, ma serve ok AulaDecisione capigruppo a maggioranza. C.destra,voto sfiducia il 14
12 agosto 201918:29
– La conferenza dei capigruppo del Senato ha fissato per il 20 agosto le comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Sul calendario, approvato a maggioranza, voterà però domani l’Aula di Palazzo Madama, alle ore 18. Lo ha riferito al termine della riunione la presidente del Gruppo Misto Loredana De Petris. La stessa senatrice di Leu ha detto che la Lega insieme con Forza Italia e Fratelli d’Italia “ha chiesto di votare la sfiducia a Conte mercoledì dopo Genova”, la commemorazione a un anno dal crollo del Ponte Morandi.
Strage S.Anna:Mattarella,mai dimenticarePer 75/o anniversario eccidio orazione del ministro Moavero
SANT’ANNA DI STAZZEMA (LUCCA)12 agosto 201920:08
– “Il 75/o anniversario dell’atroce eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca) è giorno solenne di raccoglimento e di memoria. In quel terribile 12 agosto 1944 furono massacrate 560 persone inermi, tra queste 130 bambini: non dovrà mai essere dimenticato quanto è accaduto perché chi dimentica è più debole, più esposto ai pericoli che intolleranza, ostilità, violenza ripropongono”.
Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio per il 75/mo della strage.
L’orazione solenne a S.Anna è stata tenuta dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi secondo il quale “la condanna morale è importante ma nel concetto di giustizia non basta ed è triste vedere che la giustizia non ha potuto avere il suo corso con la punizione meritata dei colpevoli. Noi dobbiamo mantenere la memoria”. Presente a S.Anna, oltre al sindaco di Stazzema Maurizio Verona, il governatore toscano Enrico Rossi secondo il quale l’eccidio “non fu guerra. Né una rappresaglia. Fu puro terrorismo”.
Stazzema: 10 ergastoli, nessuno eseguitoI condannati sono nel frattempo tutti morti, l’ultimo nel 2017
12 agosto 201920:16
– Per la strage di Sant’Anna di Stazzema nessuno ha pagato: la magistratura militare italiana ha condannato 10 ex militari nazisti all’ergastolo, ma le pene non sono mai state eseguite. I mandati di cattura europei sono stati ignorati, né hanno avuto successo le istanze volte a far scontare le condanne in Germania. Nel frattempo i 10 ergastolani, che non hanno mai fatto un giorno di galera o di arresti domiciliari, sono tutti morti nei loro letti. L’ultimo, Gerard Sommer, classe ’21, che nel 2015 fu archiviato dai giudici di Amburgo perché incapace di intendere e di volere: è deceduto nel 2017. In tutto sono 60 gli ex criminali di guerra nazisti condannati all’ergastolo in Italia rimasti impuniti. Di questi, solo tre oggi sarebbero ancora vivi. Ma se la strada dell’esecuzione delle pene è ormai preclusa, è ancora possibile in sede civile arrivare a un risarcimento, come hanno evidenziato in più occasioni il procuratore militare di Roma Antonio Sabino e il pg presso la Corte d’Appello Marco De Paolis.
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