SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA
Brera 210 a Ferragosto, ingresso libero
Coincide con nascita Napoleone, che la trasformò in museo
MILANO12 agosto 2019 05:40
– A Ferragosto la pinacoteca di Brera compie 210 anni e per festeggiarli organizza una giornata a ingresso gratuito, il 15 agosto stesso, dalle 8.30 alle 22.15.
Dalle 18, oltre ad ammirare l’intera collezione, sarà possibile anche ascoltare gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado.
L’anniversario della Pinacoteca – fanno notare da Brera – coincide anche con il giorno della nascita di Napoleone Bonaparte, figura fondamentale per la nascita e la storia del museo. La Pinacoteca di Brera venne ufficialmente istituita nel 1809, sebbene una prima eterogenea raccolta di opere fosse già presente a partire dal 1776 – e ampliata negli anni successivi- con finalità didattiche, a fianco dell’Accademia di Belle Arti voluta da Maria Teresa d’Austria. Quando Milano divenne capitale del Regno Italico la raccolta, per volontà di Napoleone, si trasformò in un museo.
A Pompei spunta il tesoro della fattucchieraAmbre e pietre preziose ma anche amuleti di ogni tipo
12 agosto 201916:07
Morbide ambre, lucidi cristalli, ametiste. Ma anche bottoni in osso, delicate fayence, scarabei dell’oriente. A Pompei, negli scavi ancora in corso nella Regio V, la Casa col Giardino restituisce un nuovo strabiliante tesoro, di nome e di fatto: i resti di uno scrigno in legno e metallo pieno di oggetti femminili, specchi, collane. Ma soprattutto tantissimi amuleti, dalle bamboline alle campanelle, una spiga di grano, un piccolo teschio, falli, pugni chiusi. Decine di portafortuna accanto ad altri oggetti ai quali si attribuiva il potere di scacciare la malasorte, sottolinea
Massimo Osanna l’archeologo direttore del Parco. Meraviglie che certo potrebbero essere appartenute alla padrona di casa. Ma non è detto. Perché quella cassetta di legno, la cui impronta è rimasta impressa nella cenere indurita di duemila anni fa, si trovava in un ambiente di servizio, lontano dalla stanza da letto della matrona e anche dall’atrio della domus dove gli archeologi hanno ritrovato gli scheletri di dieci persone, praticamente l’intera famiglia, sterminata dalla violenza dell’eruzione mentre tentava di mettersi in salvo.Non solo: in questo tesoro non ci sono gli ori, che a Pompei tutte le donne amavano esibire e che certamente non potevano mancare nel portagioie di una giovane signora benestante, tanto che sulla parete di una delle stanze di rappresentanza della casa è sopravvissuto il delicato ritratto di una giovane donna, quasi certamente la proprietaria, che sfoggia ai lobi un paio di brillanti e raffinati orecchini.
Le collane contenute nel piccolo forziere, certo bellissime ma non di grandissimo valore economico, sembrano quindi raccontare un’altra storia, ancora più intrigante: Si potrebbe trattare, spiega Osanna, “di monili da indossare per occasioni rituali, più che per mostrarsi elegante”.Oggetti preziosi, ma in un senso diverso dai gioielli. Una raccolta di piccole cose in qualche modo legate alla magia che potrebbero essere state l’armamentario di una persona, forse anche una schiava, dotata di particolari capacità taumaturgiche, di un rapporto privilegiato con gli aspetti più magici del vivere quotidiano.Si potrebbe spiegare così la presenza di tanti strani oggetti, tutti per un verso o o per l’altro legati mondo romano con la fertilità, la seduzione, il buon esito di un parto o di un matrimonio, dai falli alle pigne, dalla spiga alle ambre. Anche gli specchi, del resto, potevano avere una funzione nei rituali.Osanna allarga le braccia. Gli studi sulla Casa del Giardino – la stessa nella quale è stata ritrovata l’iscrizione che ha cambiato la data dell’eruzione del Vesuvio posticipandola dal 24 agosto al 24 ottobre del 79 d.C- sono di fatto ancora agli inizi. Gli oggetti dello scrigno sono appena stati ripuliti e restaurati, soltanto ora si potrà cominciare ad esaminarli e studiarli uno ad uno.La squadra di esperti del Grande Progetto Pompei sta lavorando anche per fare luce sulla composizione della famiglia, il primo passo per cercare di ricostruirne la storia. “Gli esami sui resti delle dieci persone ritrovate nell’atrio – racconta il direttore – hanno dimostrato che si tratta di un gruppo interamente composto da donne e fanciulli”. Gli uomini erano andati in avanscoperta, due sono morti a pochi metri dalla porta di casa. “Stiamo cercando di ricostruire il dna di tutti e i rapporti di parentela. Pensiamo si trattasse di un’intera familia nel senso romano del termine , comprensiva quindi degli schiavi al servizio”.Tant’è. Tra loro forse c’era una donna alla quale la famiglia, se non addirittura la comunità, riconosceva poteri in qualche modo magici, il talento di aiutare gli altri , in particolare le fanciulle e le signore, ma non è detto soltanto loro, nelle piccole cose della quotidianità come nei momenti più delicati dell’esistenza. Una capacità di attirare il bene e di tenere lontana la malasorte che purtroppo nulla ha potuto davanti al nemico più grande.
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Applausi e fischi per Semiramide al Rof
Ovazioni per direttore Mariotti e cantanti, ‘buu’ a regia Vick
PESARO12 agosto 201912:32
– E’ stata accolta da 9 minuti di applausi la prima della Semiramide che ha inaugurato a Pesaro la 40/a edizione del Rossini Opera Festival, con ovazioni anche durante l’esecuzione, soprattutto per il direttore d’orchestra Michele Mariotti e per i cantanti, tra cui Salome Jicia (Semiramide), Vardhui Abrahamyan (Arsace), Nahuel di Pierro, Antonino Siragusa e Martiana Antonie. Ma all’arrivo sul palco del regista Graham Vick la platea si è scatenata in una serie di fischi e ‘buu’, nonostante parte del pubblico della Vitrifrigo Arena, soprattutto giovanile, abbia continuato ad applaudire, seppure timidamente anche dopo la chiusura del sipario. A non convincere i tradizionalisti è stata soprattutto la sovrabbondanza di simboli nell’allestimento che, nelle intenzioni di Vick, doveva liberare l’opera dalle pomposità orientaleggianti della sua origine per ridurla a un intimo colloquio tra i protagonisti, giustificato dal continuo susseguirsi di duetti che animano la partitura, eseguita in versione integrale.
Il figlio di Delon, ”Papà sta meglio”Su instagram la foto dell’attore seduto e sorridente
PARIGI12 agosto 201913:18
– Nuovo messaggio rassicurante sullo stato di salute di Alain Delon. Questa volta, a postare una foto del grande attore francese dopo l’ictus di cui è stato vittima qualche settimana fa, è stato il figlio Alain-Fabien Delon.
“Grazie per i vostri numerosi messaggi che mi vanno dritti al cuore. Come potete vedere, sta sempre meglio e vi abbraccia”, ha scritto ieri sera Alain Fabien, in un post pubblicato sul suo profilo Instagram, allegando una foto del papà, in polo rossa, seduto e sorridente. Venerdì scorso, la figlia Anouchka Delon aveva scritto sempre su Instagram che il padre “pensa già ai suoi futuri progetti”.”Ciò che conta – ha aggiunto- non è la caduta, ciò che conta è rialzarsi, a proprio ritmo, ma rialzarsi”.
Restauro scalinata San Miniato al MonteOtto mesi lavori, via piante infestanti e nebulizzazioni d’acqua
FIRENZE12 agosto 201913:19
– Concluso a Firenze il restauro della parte sud-ovest della scalinata in travertino che porta alla Basilica di San Miniato al Monte, i colle sopra la città.
La scalinata è stata ristrutturata, ripulita e sistemata grazie ad un intervento progettato e seguito dalle Belle Arti e dalla Fabbrica di Palazzo Vecchio e costato quasi 80mila euro. I lavori sono durati otto mesi e stamani il sindaco di Firenze Dario Nardella e gli assessori Tommaso Sacchi e Alessia Bettini hanno fatto un sopralluogo insieme a padre Bernardo, abate della Basilica. Le superfici di travertino sono state prima pulite con tecniche restaurative che hanno previsto anche l’uso di resine a scambio ionico e risciacqui con acqua demineralizzata nebulizzata a bassa pressione e poi liberate dalle piante infestanti. “Un intervento molto importante per la manutenzione e la conservazione del patrimonio artistico-culturale della nostra città – dice Nardella – e si inserisce nel progetto di recupero che ha interessato anche le rampe del Poggi”.
“Siamo molto orgogliosi di questo intervento che ha riguardato la grande scala binata in travertino, realizzata nel periodo di costruzione del viale dei colli e consegnata dal Poggi all’Ufficio d’Arte Municipale in data 28 luglio 1876 – ha detto l’assessore Sacchi -. Il nostro impegno per questo monumento proseguirà con tanto di nuovi investimenti per andare avanti nei restauri di parti così antiche, così preziose e così belle di Firenze. Lanciamo per questo un appello per trovare nuovi investitori e aiutarci a completare il restauro”.
“Si tratta di un recupero prezioso, che ha riguardato anche la pavimentazione a mosaico, e con ciottoli di fiume – ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Alessia Bettini -.
Voglio ringraziare gli uffici delle Belle Arti del Comune e la Fabbrica di Palazzo Vecchio, parte integrante dei servizi tecnici del Comune, per portare avanti con tanta maestria e bravura interventi così importanti”.
Mibac, ok progetto Citterio di BradburneDirettore ha proposto sua idea restyling per Brera Modern
12 agosto 201913:28
– Il progetto proposto dal direttore di Brera James Bradburne per Palazzo Citterio – che dovrà ospitare Brera Modern – dovrebbe essere approvato dal Mibac. Lo si apprende da fonti qualificate. La previsione è che i nuovi lavori si concludano entro la primavera del 2021: al termine dell’installazione degli impianti seguirà una fase di test, superata la quale, la nuova sede Museale potrà essere aperta.
Per Bradburne il restauro del palazzo gestito dalla Soprintendenza non ha tenuto conto della funzione museale e il direttore ha quindi proposto la sua idea di restyling.
Giovanna Marini, Taranta va custoditaA prima documentario ‘A sud della musica-La voce libera’
LECCE12 agosto 201913:39
– “Il Salento è un luogo benedetto per la musica. Questa cultura è viva e la cosa che mi consola è vedere che qui non si dimenticano le radici”. Lo dice Giovanna Marini, musicista e ricercatrice etnomusicale, che ieri sera a Zollino (Lecce), alla nona tappa itinerante de ‘La Notte della Taranta’, ha presentato in anteprima il documentario ‘A sud della musica-La voce libera’, del regista Giandomenico Curi e prodotto da Meditfilm. “Nel Salento nessuno ha dimenticato niente – dice – è rimasto tutto vivo e vissuto. In questi canti quello che si privilegia è il modo di raccontare senza parole le emozioni. Gli scontri di queste note, queste voci che si incontrano, si superano, progrediscono pian pian facendo una serie di passaggi rivoluzionari tutti fuori dalla portata del pentagramma. Tutto questo trasmette emozioni”. “Penso cose molto positive della Taranta – aggiunge – ho cantato qui con De Gregori anni fa. ‘La Notte della Taranta’ è un cesto di buone intenzioni, bisogna custodirlo, è importante”.
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Trionfo Bosso Arena, nel 2020 Beethoven
Ieri orchestra da 320 elementi per Carmina Burana
VERONA12 agosto 201915:21
– Ben 320 esecutori hanno fatto risuonare i Carmina Burana di Carl Orff all’Arena di Verona, per la direzione di Ezio Bosso, che ha annunciato il ritorno nell’anfiteatro per dirigere la nona Sinfonia di Beethoven il 23 agosto 2020. Il debutto areniano di Bosso ha visto un pubblico di 14 mila persone, e alla fine il maestro ha svelato il suo ritorno nel Festival areniano 2020, per i 250 anni dalla nascita del compositore tedesco, che da sempre egli chiama “padre”.
“Sono fiera e felice – commenta Cecilia Gasdia, sovrintendente e direttore artistico – del grande successo, del clima speciale che si è venuto a creare in un’Arena gremita di pubblico entusiasta, attento e caloroso, e ovviamente dell’annunciato ritorno del Maestro Bosso in occasione dell’unico evento sinfonico del Festival 2020, dedicato al titanico Ludwig van Beethoven”.
“Cinemadamare”, premiato regista indianoOttantasette registi da 13 Paesi diversi hanno girato 23 film
POTENZA12 agosto 201915:44
– Il corto “Protagonista”, del regista indiano Mukund Subramanian, si è aggiudicato il premio per la regia e per la sceneggiatura tra quelli girati a Nova Siri (Matera) nella settimana di Cinemadamare, la rassegna itinerante dedicata a giovani filmaker di tutto il mondo, con 23 film girati da 87 registi di 13 Paesi diversi. Ad indicare il corto vincitore sono stati gli stessi cineasti che hanno partecipato alla manifestazione: miglior attore Cristian Moriconi con il film “Alone/Solo” (Italia); miglior fotografia Travers Jacobs, con il film “Dolce far niente” (Usa); miglior montaggio Luca Debenedetti, con il film “Dolce far niente” (Italia); migliore produzione Giorgio Paoletti in “Dolce far niente” (Italia); miglior colonna sonora Javice Baires in “Alone” di Rogeiro Correira (Brasile).
I libri di Salinger in versione ebookPer decenni gli eredi non hanno voluto
NEW YORK12 agosto 201920:01
Dopo decenni di resistenza da parte degli eredi, i libri di J.D. Salinger saranno pubblicati come e-book. ‘Il giovane Holden’, ‘Nove Racconti’, ‘Franny e Zooey’, ‘Alzate l’architrave, carpentieri’ e ‘Seymour. Introduzione’ usciranno domani in formato digitale, mentre tanti scritti inediti di uno degli autori americani più elusivi e restii alla pubblicità vedranno la luce nei prossimi sette-otto anni. Il ‘New York Times’ spiega che e’ stato il figlio dello scrittore, Matt Salinger, a cambiare idea e dare luce verde alle iniziative editoriali. “E’ l’ultimo tassello a cadere in termini di opere di autori classici” ha detto Terry Adams, vice presidente di Little, Brown and Company per il settore paperback ed e-book. Tra gli irriducibili, avevano ceduto quattro anni fa gli eredi di Raymond Carver. “Salinger era rimasto solo. Matt finora era stato molto prudente”, ha detto Adams. La pubblicazione fa parte di una serie di iniziative legate al centenario dalla nascita dello scrittore (1 gennaio 1919) e all’imminente decennale dalla morte a 91 anni il 27 gennaio 2010. Salinger aveva pubblicato la sua ultima opera – “Hapworth 16, 1924” – nel 1965 e dal 1980, dopo aver dato la sua ultima intervista, si era chiuso in auto-esilio a Cornish, tra i boschi del New Hampshire. E’ da poco che suo figlio ha cominciato a pensare di produrre edizioni digitali dei libri. Tanti i fattori che lo hanno convinto a cambiare idea: l’aver ricevuto, ad esempio, cinque anni fa, la lettera di una donna che gli spiegava come le sue disabilità di apprendimento le impedivano di leggere in formati non digitali, ma anche la constatazione che le nuove generazioni di lettori in paesi come la Cina leggono quasi esclusivamente su smartphone e tablet. La decisione, e Matt Salinger ne è consapevole, fa a pugni con i desideri di J.D.: “Mio padre odiava internet e era orripilante per lui l’idea della condivisione on line”, ha spiegato il figlio al New York Times. Ma se è rivoluzionario pensare che romanzi congelati per decenni perfino nella copertina possano sbarcare nel mondo di Internet, per i fan l’altra grande notizia è che gli scritti inediti, sulla cui esistenza si sono da tempo arrovellati i critici, stanno per vedere la luce con l’imprimatur della famiglia. Gli archivi Salinger, un “Santo Graal” per la letteratura americana del Novecento, sono stati finora un segreto ben custodito, sotto chiave nella casa di Matt in Connecticut e quella in New Hampshire della vedova dello scrittore, Colleen. “Avrebbe voluto tornare a pubblicare, ma non voleva dover far fronte a una tempesta mediatica”, ha spiegato il figlio. Matt, che conosce i contenuti di questi scritti, non ha voluto dare dettagli se non confermare che J.D. continuo’ a scrivere della famiglia Glass protagonista di ‘Franny and Zooey’ e ‘Seymour’.
Summer Jamboree, 400mila in 12 giorniNumeri da record per l’America anni ’40-’50 a Senigallia
SENIGALLIA (ANCONA)12 agosto 201916:41
– Numeri da record per il Summer Jamboree. In 12 giorni il Festival Internazionale di musica e cultura dell’America degli anni ’40 e ’50 ha riscosso un enorme successo confermando le 400 mila presenze, oltre 30 mila al giorno. Senigallia si è trasformata per metà agosto in una piccola capitale del Rock’n’Roll, del rockabilly, dello swing, del jazz e del doo wop. In tanti hanno ballato grazie ai 40 concerti – tra cui quello di Jimmy Gallagher e di Jimmy Clanton – e altrettanti dj set sparsi tra il foro annonario, i giardini della Rocca roveresca, piazza Garibaldi, la Rotonda a mare, il teatro La Fenice e i vari locali che hanno ospitato una parte di questa grande festa. Tantissimi i sold out registrati, a partire dal Burlesque Show. Migliaia anche le presenze in spiaggia per l’Hawaiian Party che ha visto suonare in esclusiva europea i Los Lobos, i padri de “La Bamba”. Ancora aperta fino al 29 settembre la mostra realizzata per il ventennale, “Rock and Roll is a State of the Soul”.
Fast & Furious subito in vettaSecondo ‘Bring the soul: the movie’, slitta al quarto Spider man
12 agosto 201913:47
– ‘Fast & Furious – Hobbs & shaw’, il primo spin off della saga, diretto da David Leitch, saldo in vetta al box office americano conquista anche il primo posto dei film più visti nel weekend italiano con 1.991.292 euro di incasso. Debutta al secondo posto ‘Bring the soul: the movie’ di Jun-Soo Park, il film concerto dedicato al tour europeo di una band coreana diventata icona tra i giovanissimi di tutto il mondo, con 231.760 euro. Slittano dal primo al quarto posto ‘Men in Black International’, spin off della saga diretto da F. Gary Gray, con Chris Hemsworth e Tessa Thompson che rastrella 199.337 euro nel week end per un totale di 2.246.673 euro e dal secondo al terzo posto ‘Spider man: far from home’ con 200.745 euro nel fine settimana, toccando quota 11.149.932 euro. Nuovo ingresso al quinto posto dove si piazza ‘The Quake -Il terremoto del secolo’ di John Andreas Andersen con un esperto in terremoti che scopre che Oslo rischia di sprofondare a causa di un movimento sismico senza precedenti, con 85.862 euro.
Richard Gere in centro buddista a PomaiaAttore è in vacanza in Toscana
POMAIA (PISA)12 agosto 201916:43
– Richard Gere, col figlio 19/enne Homer, è stato ieri in visita all’istituto buddista Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa) al quale è legato da anni e dove era già stato in passato. La notizia è stata pubblicata al quotidiano Il Tirreno. Gere ha trascorso alcune ore insieme ai vertici e subito dopo pranzo è tornato in Maremma dove soggiornerà per alcuni giorni di vacanza.
L’attore, spiega una nota diffusa dall’istituto, “di fede buddhista e grande sostenitore del Dalai Lama, ha supportato diverse campagne a favore dell’indipendenza del Tibet: prima di visitare il Centro e portare i suoi saluti a chi stava partecipando alle attività, ha pranzato con Ghesce Tenzin Tenphel, maestro residente dell’Istituto, il figlio Homer, con Paola Maugeri, giornalista, cantante e conduttrice televisiva che si trova in istituto per un ritiro, e con il direttore Michele Cernuto”. Gere ha anche parlato “della sua ultima esperienza con l’ong Open Arms, quando nei giorni scorsi è salito a bordo della nave Ocean Viking”.
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Diamantino, campione che ricorda Ronaldo
Calcio, fama, populismi in film Abrantes-Schmidt con C. Cotta
12 agosto 201920:01
Lo chiamavano ”il Michelangelo del calcio”. Talento assoluto del pallone. Fino a quel rigore fallito ai Mondiali di Russia 2018. A una settimana dall’inizio del campionato italiano, arriva al cinema il 15 agosto ”Diamantino – Il calciatore più forte del mondo”, il film scritto e diretto da Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt che ha conquistato la Settimana della Critica al Festival di Cannes arrivando fino alla candidatura agli European Film Awards.Una favola surreale e pop, coproduzione franco-brasiliano-portoghese distribuita da I Wonder Pictures, costruita intorno alla figura di Diamantino Matamouros, campione di calcio di fama mondiale interpretato da Carloto Cotta (31, Tabu) che potrebbe ricordare, almeno nelle intenzioni iniziali, il campione portoghese Cristiano Ronaldo. Come lui Diamantino è un piede d’oro, un inarrestabile genio del pallone. Che (chissà se capita anche al CR7 juventino) quando entra in campo non vede più altri giocatori avversari, ma si immagina correre tra giganteschi cuccioli di cane rosa.”Chi è Diamantino? Un divoratore di Nutella – sorride rispondendo Carloto Cotta – Di certo, è stato molto divertente vestire i suoi panni, anzi, indossare i suoi scarpini: molte scene le abbiamo girate sul campo della mia squadra di calcio. Ho dovuto segnare anche un goal a porta vuota. Una piccola rivincita personale”. In realtà, tra effetti speciali, visioni mistiche, due terribili sorelle (Anabela e Margarida Moreira), problemi con il fisco e pedinamenti di superagenti (Aicha Brito e Filipa Vargas) le bizzarre vicende di Diamantino si allontanano presto dalle glorie strettamente calcistiche per giocare con i conflitti della contemporaneità, dal culto delle celebrità alla perdita della fama, la clonazione, i migranti, l’ascesa dei pensieri antieuropeisti e dei populismi xenofobi, l’evocazione dei muri. ”È un film politico non tanto negli intenti, quanto forse in quello che percepisce il pubblico – prosegue Cotta – È importante riflettere su cosa stia accadendo nel mondo.A volte anche una commedia, ridere, può indurre a porsi domande. Nel film – prosegue – si parla di un Portogallo immaginario. Nella realtà non abbiamo movimenti politici così estremi come magari vedo crescere in altri paesi europei. Ma in assoluto non credo che questi siano problemi che appartengono a una sola nazionale piuttosto che a un’altra. Va rivisto tutto in una prospettiva più universale, non locale. Non sono nessuno per dirlo o per affrontare questi temi, sono solo un attore. Ma forse le radici del problema sono proprio nella volontà di dividere, separare”. Ma alla fine, tra corse in Lamborghini, desideri di avere figli, grandi successi e sonore sconfitte, Diamantino assomiglia davvero al mitico Ronaldo? ”Chissà – ride l’attore – A me sembra assomigli a Carloto Cotta”.
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