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Di Maio, obiettivo taglio parlamentari
Non lo dico per dare messaggio a qualcuno,lo vogliono italiani
23 agosto 201913:08
– “Tutti gli italiani che hanno dato il voto un anno e mezzo fa devono poter dire “non è stata una legislatura lunghissima, non è stata fortunata, ma almeno abbiamo tagliato i parlamentari”. Io questo non lo dico in un messaggio a qualcuno però se già stamattina vedono che partono le guerre interne alle forze politiche, gli audio da una parte, i tweet da una parte, i post da un’altra…gli italiani vogliono il taglio dei parlamentari, è un obiettivo di questa legislatura”. Lo afferma Luigi Di Maio intercettato dalle tv nei pressi di Montecitorio.
Salvini,vie Signore e Lega sono infinteC’è un minimo di dignità da preservare
23 agosto 201913:26
-“L’ipotesi di un governo Pd m5s sta facendo rabbrividire cittadini e imprenditori: qualcuno sta pensando di riportare al governo chi gli italiani hanno cacciato dalla porta. Le vie del Signore e della Lega sono infinite: rivedere al governo le Boschi e i Renzi no, c’è un minimo di dignità da preservare”. Così Matteo Salvini su Fb.
Centinaio, recuperabile rapporto con M5sOltre a Di Maio ci sono M5s con cui è stato fatto buon lavoro
23 agosto 201913:26
– “Secondo me c’è ancora possibilità di recuperare il rapporto coi 5 Stelle perché, oltre a Di Maio, ci sono una serie di esponenti del Movimento che si ricordano bene del lavoro positivo che è stato fatto. È difficile perché la via è molto stretta, però se ci sono i tempi e c’è la volontà di sedersi attorno a un tavolo non ci sono problemi”. Lo afferma Gian Marco Centinaio della Lega.
Governo:Delrio, stiamo facendo tentativoDialogo anche con altre forze in Parlamento
RIMINI23 agosto 201914:00
– “Noi stiamo cercando di fare adesso un tentativo”, cerchiamo di verificare “se ci sono le condizioni per un’agenda” di governo imperniata soprattutto sui temi del lavoro. Lo afferma il capogruppo alla Camera del Pd Graziano Delrio intervenendo in streaming al Meeting di Rimini.
“Stiamo facendo un dialogo anche con altre forze che ci sono in Parlamento, senza presunzioni” sull’esito di formazione del Governo “ma sapendo che c’è un’emergenza da affrontare”, aggiunge Delrio.
Di Maio, taglio degli eletti si faLitigi Pd? Li conoscevamo
23 agosto 201914:11
– “Sul taglio dei parlamentari non si litiga, è un punto che si fa e basta”. Lo afferma il leader M5s Luigi Di Maio uscendo alla Camera. A chi gli chiede delle discussione interne al Pd, Di Maio replica: “Li conoscevamo, gli italiani vogliono il taglio dei parlamentari e non discussioni a mezzo stampa”.
Di Battista, ora tutti cercano M5sM5s ha potere contrattuale immenso, tutti ci cercano
23 agosto 201914:58
– “Il Movimento 5 Stelle ha oggi un potere contrattuale immenso. Tutti ci cercano. Ho visto nuove aperture della Lega al Movimento e mi sembra una buona cosa.
Soprattutto perché non mi dispiacerebbe un Presidente del Consiglio del Movimento 5 Stelle. Ho visto inoltre porte spalancate da parte del PD”. Lo scrive su Fb Alessandro Di Battista.
Governo: al via tavolo confronto Pd-M5sL’incontro si tiene nella sala Siani di Montecitorio
23 agosto 201915:34
– È iniziato il tavolo di confronto sul governo tra le delegazioni Pd e M5s a Montecitorio. Gli esponenti Dem e quelli del Movimento Cinque Stelle si stanno incontrando nella sala Siani.
Giorgetti, vado fiero all’opposizione’Non è possibile che qualcuno voti domani il contrario di ieri’
RIMINI23 agosto 201915:35
– “Vado all’opposizione con grande fierezza, coerente con le cose che penso”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo uscente, Giancarlo Giorgetti (Lega), intervenendo al Meeting di Cl.
“In Italia si pensa che se si fa una scelta per coerenza perdendo il potere uno sia un fesso: questa è una patologia. Non è possibile che chi ha votato fino a ieri una cosa possa votare domani l’esatto contrario”, aggiunge Giorgetti.
Zingaretti, nessuna manovra di GentiloniLavoriamo tutti insieme per governo di svolta, basta interviste
23 agosto 201915:53
– “Non è mai esistita ovviamente nessuna manovra del Presidente Gentiloni per far fallire l’ipotesi di un nuovo Governo e sostenerlo è ridicolo e offensivo”. Lo puntualizza in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Stiamo nel pieno di consultazioni delicatissime e stiamo lavorando tutti insieme per raggiungere un obiettivo difficile: quello di dare vita a un Governo di svolta per cambiare l’Italia; e questo passa per uno spirito unitario, per difendere contenuti storia e valori del Partito Democratico”. “Torno per l’ennesima volta a fare un appello alla responsabilità: fondamentale per raggiungere questo obiettivo casomai è fermare questo continuo proliferare di comunicati, battute, interviste che, questi si, mettono tutto a rischio e logorano la nostra credibilità”, conclude.
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M5s a Pd, chiesto garanzie taglio eletti
E’ punto fondamentale. Clima costruttivo in incontro
23 agosto 201916:14
– “C’è stato un clima costruttivo. Il M5S ha posto sul tavolo il taglio dei 345 parlamentari, per noi è un punto fondamentale e propedeutico. Servono garanzie su questo aspetto”. Lo affermano fonti del M5S al termine dell’incontro con la delegazione del Pd.
Governo. Marcucci, con 5s clima positivoSms dopo riunione, nessun problema insormontabile
23 agosto 201916:18
– “La riunione si è svolta in un clima positivo e costruttivo, che ci fa ben sperare sulle prospettive”. Lo afferma il capogruppo Pd Andrea Marcucci al termine dell’incontro con la delegazione M5S.
Pd a M5s, parlate solo con noiM5S ci ha detto che riferirà nostra esigenza a vertici Movimento
23 agosto 201916:19
– “Abbiamo chiesto al M5S che questa interlocuzione sia l’unica come condizione per affrontare gli ulteriori punti, che affrontati, a livello preliminare non presentano ostacoli insormontabili. Loro riconoscono questa esigenza di chiarezza e ci hanno riferito che la riporteranno” ai vertici politici del M5S. Lo afferma il vicesegretario del Pd Andrea Orlando al termine dell’incontro con la delegazione M5S.
Governo: Zingaretti vede Di Maio, ma è scontro sul nome di Conte Dem: ‘ok al taglio dei parlamentari, ma con regole’
24 agosto 201908:42
Avanti tutta sul nome di Giuseppe Conte per la guida del nuovo esecutivo giallo-rosso. Il Movimento Cinque stelle imprime un’accelerazione rischiosissima alla trattativa iniziata solo poche ore fa con l’incontro tra i capigruppo a Montecitorio. E lo fa attraverso il primo faccia a faccia tra i leader, Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti. Con il segretario Dem che non intende rompere ma gli replica seccamente che serve “un governo di Svolta, non per una questione personale, ma per rimarcare una necessaria discontinuità” con l’esecutivo giallo-verde. Che non sia rottura però lo si capisce dalla nota della segreteria di Zingaretti che conferma come Di Maio abbia posto una condizione sul nome di Giuseppe Conte ma definisce il colloquio “cordiale” rimandando ad un altro incontro “nelle prossime ore”. Secondo alcune fonti il leader M5s avrebbe chiesto una risposta veloce sul nome di Conte, al massimo 24 ore.Secondo altre ci sarebbero spazi di mediazione ancora da approfondire. Serata ad altissima tensione, quindi. Che vedrà impegnati i Dem in una complessa discussione che alla velocità della luce è passata dal programma ai nomi. Naturalmente motore di questa accelerazione è stato Beppe Grillo che oggi si è manifestato ruvidamente proprio all’avvio di questa complicata trattativa. “Giuseppe Conte non si lancia in strambe affermazioni, mostra e dimostra un profondo senso di rispetto per le istituzioni, insieme ad una chiara pacatezza ricca di emozioni normali, senza disturbi della personalità. La politica è mediazione o mediocrizzazione?”, ha scritto Grillo sul suo blog. Un endorsement pesante che non poteva essere ignorato dal Movimento. Ma la trattativa è appena avviata e forse il nodo Conte potrebbe essere superato nelle prossime ore in un altro passaggio di questa stranissima crisi.Incontro Pd-5s era partito bene – A dispetto delle previsioni pessimistiche dei detrattori e degli ostacoli che si frappongono al dialogo tra M5s e Pd, sembra partire senza intoppi la trattativa tra le due forze politiche per arrivare ad un’intesa che porti alla formazione di un nuovo governo. Al tavolo di confronto tra le delegazioni dei due partiti, guidate dai capigruppo parlamentari dei due schieramenti e, per il Pd, anche dal vicesegretario Andrea Orlando, è stata testata una prima volontà di intesa: sulle condizioni poste dai due interlocutori “non ci sono problemi insormontabili” tranquillizzano i due schieramenti. Il Pd ha posto la sua prima condizione: “Abbiamo chiesto al M5S che questa interlocuzione sia l’unica come condizione per affrontare gli ulteriori punti” mette in chiaro Orlando ricevendo le prime indirette rassicurazioni che fino a ieri non erano state esplicitate in modo diretto dal Movimento. “Non abbiamo tavoli con altre forze politiche. Questo è il tavolo principale” chiarisce il capogruppo M5s alla Camera, Francesco D’Uva e il senatore Andrea Marcucci, anche lui al tavolo come capogruppo dem, commenta soddisfatto: “E’ molto positivo che il M5s tenga aperto un solo forno”. Ora però i dem chiedono che la decisione venga formalizzata “in modo chiaro al capo dello Stato”. Da parte dei 5 Stelle le condizioni erano già state messe sul piatto: si discute a partire dal nodo del taglio dei parlamentari. “Abbiamo chiesto garanzie su questo” mettono in chiaro i pentastellati. E “noi siamo disponibili a un calendario rapido” su questa legge ha rassicurato il capogruppo dem alla, Graziano Delrio, subito dopo la riunione dei vertici che si è tenuta al Nazareno dove la delegazione Pd ha riferito a Nicola Zingaretti e al presidente Paolo Gentiloni l’esito del tavolo. Per il momento fonti 5 Stelle escludono contatti tra i leader dei due partiti nel week end ma il Pd ha già convocato i suoi domenica pomeriggio per lavorare ai tavoli tematici per scrivere “il programma del Governo di svolta”.Il dialogo insomma è avviato nonostante diversi paletti arrivati a disturbare l’inizio del dialogo. La giornata si è infatti aperta con dure parole di Matteo Renzi contro l’ex Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, accusato di aver provato a far saltare l’intesa tra i due partiti facendo filtrare alla stampa la questione delle tre condizioni poste dal Nazareno al Movimento per una trattativa. Soffiando sul fuoco alzato dai 5 Stelle che contrastano l’accordo con i dem. Polemica smorzata da Zingaretti che ha subito smentito le ipotetiche mosse di Gentiloni. Ma anche nella squadra dei 5 Stelle i veleni continuano: torna in campo Alessandro Di Battista chiedendo di alzare il tiro della trattativa: non solo il taglio dei parlamentari ma anche il taglio delle concessioni autostradali ai Benetton. Parole apprezzate dal sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano: “Di Battista dice di alzare la posta? L’ho detto anche io. È chiaro che in questa fase siamo noi che dettiamo l’agenda necessariamente: i numeri in parlamento parlano chiaro”. Anche Luigi Di Maio sembra essere d’accordo: “Con Alessandro ci sentiamo sempre. È chiaro che il concetto espresso da lui non solo è legittimo ma sano in una democrazia”.
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