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Investiti 2 anziani coniugi:morto marito
Incidente a Oliena,nel Nuorese. Travolti da furgone per consegne
NUORO26 agosto 2019 15:05
– Tragedia a Oliena, in provincia di Nuoro, nella tarda mattinata di oggi. Due anziani coniugi del posto, Basilio Secchi, di 88 anni, e Maria Antonia Calzedda, di 84, sono stati investiti in via Campidano dal furgoncino di un corriere che stava consegnando dei pacchi: l’uomo non ce l’ha fatta a superare i gravi traumi riportati nell’impatto ed è morto intorno alle 14 all’ospedale San Francesco di Nuoro, dove la coppia era stata trasportata dal 118. La moglie del pensionato è ricoverata in codice rosso con un politrauma: le sue condizioni sono gravi.
L’incidente è avvenuto intorno alle 11 e l’autista del furgoncino avrebbe travolto i due anziani coniugi mentre era impegnato in una retromarcia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Nuoro, che hanno eseguito i rilievi per accertare le responsabilità e l’esatta dinamica del fatto.
Ferito dopo scontro con cinghiale,mortoVittima è 47enne. L’incidente a fine luglio nel Catanzarese
CATANZARO26 agosto 201916:03
– Alla guida della propria moto si era scontrato con un cinghiale che aveva invaso improvvisamente la strada provinciale sulla quale stava transitando a Simeri Crichi. Antonio Rocca, di 47 anni, è morto nell’ospedale di Catanzaro dove era ricoverato dalla fine di luglio.
Dopo l’impatto l’uomo era rimasto ferito in modo grave e gli operatori del 118 accorsi sul luogo dello scontro avevano richiesto l’intervento dell’elisoccorso per trasportarlo con urgenza nel nosocomio del capoluogo di regione dove era stato per diversi giorni in stato di coma farmacologico.
Non si tratta del primo caso di incidenti stradali provocati dalla presenza ormai fuori controllo di ungulati, molto spesso presenti in branco. Alcuni episodi del genere, anche se non di tale gravità, si sono verificati nella zona della Presila Catanzarese.
Da tempo organizzazioni agricole ma anche amministratori comunali e privati cittadini hanno segnalato alle autorità la pericolosità del fenomeno.
‘Ndrangheta: Antonio Strangio in ItaliaEra stato arrestato il 2 maggio scorso a Moers, in Germania
REGGIO CALABRIA26 agosto 201916:33
– Scortato da personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, è giunto stamane nell’aeroporto di Fiumicino, proveniente da Düsseldorf, Antonio Strangio, di 40 anni, consegnato alle autorità italiane dopo essere stato arrestato a Moers il 2 maggio scorso dal Bka in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dal Gip di Reggio Calabria.
Il provvedimento a carico di Strangio rientra nell’operazione “European ‘ndrangheta connection” eseguita, per la Polizia di Stato, dal Servizio centrale operativo e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria.
L’operazione in cui era stato coinvolto Antonio Strangio, alias “Tt” e “il meccanico”, condotta in Italia e nel nord Europa, aveva riguardato, complessivamente, oltre 90 persone, consentendo di stroncare gli interessi delle cosche del mandamento jonico reggino nei traffici intercontinentali di droga e nel reimpiego dei proventi illeciti in settori commerciali come la ristorazione.
Aggredisce vicina e picchia i genitoriFinisce in carcere a Bologna, bloccato dalla Polizia
BOLOGNA26 agosto 201916:41
– Pugni e calci ai genitori e percosse anche a un’anziana vicina di casa. Sono i comportamenti che hanno fatto finire in carcere un 22enne, cittadino italiano di origine marocchina, arrestato per maltrattamenti in famiglia dalla Polizia che è intervenuta sabato notte in un condominio della periferia, a Bologna. Si tratta, secondo quanto è stato ricostruito, di un ragazzo problematico che fa uso di alcol e droga e che da circa un anno è violento nei confronti dei familiari. Per il 22enne, difeso dall’avvocato Matteo Sanzani, stamani è stata disposta la custodia cautelare in carcere in attesa del processo. La difesa ha avviato contatti con una struttura di recupero dalla tossicodipendenza.
Parapendio nel vuoto, salvato pilotaNel bellunese, bloccato a 2.500 metri di quota
VENEZIA26 agosto 201916:42
– E’ rimasto sospeso nel vuoto a 2.500 metri di quota con il suo parapendio fino a quando non è stato recuperato dal Soccorso alpino. L’incidente è accaduto oggi nei pressi di Croda Marcora a San Vito di Cadore (Belluno).
Alcuni turisti hanno notato il pilota, un polacco di 34 anni, che a causa di problemi nella fase di decollo era finito contro la parete 30 metri sotto la cima, rimanendo appeso per la vela.
Grazie al materiale alpinistico che portava con sé, l’uomo si era subito assicurato alla roccia. L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore arrivato sul posto, ha sbarcato il tecnico di elisoccorso che ha raggiunto il pilota. L’uomo ha riportato un probabile trauma alla caviglia ed è stato ricoverato all’ospedale di Belluno.
Giovane disperso,trovato morto nell’AddaEra scomparso da casa da tre giorni senza documenti e cellulare
BERGAMO26 agosto 201916:51
– E’ stato ritrovato attorno alle 13 nelle acque del fiume Adda, tra Capriate San Gervasio (Bergamo) e Trezzo sull’Adda (Milano), il cadavere di Tiziano Napolitano, il papà di 26 anni che mancava da casa da venerdì 23 agosto.
Le ricerche di vigili del fuoco e carabinieri si erano concentrate nella zona di Capriate, dove il giovane era stato visto l’ultima volta uscire di casa, senza documenti e senza cellulare. Controllate in particolare le sponde dell’Adda, dove purtroppo è stato trovato.
Si dovranno ora aspettare gli esami sul cadavere per stabilire con esattezza le cause della morte.
Sequestrati ombrelloni legati a ginepriBlitz Guardia costiera di Golfo Aranci su spiaggia Baia de Bahas
GOLFO ARANCI26 agosto 201916:57
– Ombrelloni e lettini accatastati nottetempo in uno degli angoli più suggestivi della costa di Golfo Aranci, legati con catena e lucchetti a un ginepro. È la scoperta fatta dalla Guardia costiera sulla spiaggia di Baia de Bahas. Gli uomini coordinati dal comandante Angelo Filosa hanno individuato anche un altro albero di pregio a cui venivano legate le attrezzature balneari da utilizzare magari l’indomani.
Alcuni bagnanti hanno riferito che molte attrezzature erano li da alcuni giorni e mai utilizzate, probabilmente abbandonate e dimenticate da qualche turista ormai partito. In ossequio all’ordinanza del sindaco di Golfo Aranci, la Guardia costiera ha rimosso tutto il materiale che occupava la spiaggia e ha reciso i lucchetti che tenevano incatenate lettini e ombrelloni ai ginepri.
Si cercano uomo e ragazza scomparsiCarabinieri, vigili del fuoco e protezione civile in campo
PIACENZA26 agosto 201916:58
– Sono in corso a Carpaneto, in provincia di Piacenza, le ricerche di due persone misteriosamente scomparse: un uomo di 47 anni e una ragazza di 28. Entrambi residenti nel paese piacentino, di loro non si hanno più notizie dal pomeriggio di ieri. Nella notte i vigili del fuoco e i carabinieri erano già intervenuti nell’abitazione dell’uomo, dopo che un parente aveva chiamato il 112 segnalandone la scomparsa e alcune circostanze anomale. Il 47enne ha infatti lasciato a casa il cellulare e l’automobile.
Nel frattempo anche i parenti della giovane ne hanno segnalato la scomparsa. Pare che i due fossero molto amici e si frequentassero da tempo. Per le ricerche sono impiegate anche unità cinofile, da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile. Intanto proseguono anche le indagini dei carabinieri e ogni ipotesi è al vaglio.
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Incidenti lavoro:cade da 12metri e muore
L’infortunio a San Giuliano, l’uomo è precipitato da un tetto
MILANO26 agosto 201917:04
– Incidente sul lavoro a San Giuliano Milanese dove un uomo di 40 anni è morto mentre stava lavorando sul tetto di un capannone della zona industriale dal quale è precipitato.
L’uomo è caduto facendo un volo di quasi 12 metri. Sul posto sono intervenuti il 118, con una eliambulanza, e la polizia locale di San Giuliano, ma ogni tentativo di rianimare il 40enne è stato vano.
Sparano e feriscono 31enne, arrestatiSono accusati di tentato omicidio. Vittima non in pericolo vita
GROTTERIA (REGGIO CALABRIA)26 agosto 201917:26
– Avrebbero sparato due colpi di fucile caricato a pallini, a Grotteria, contro un trentunenne ferendolo ad una gamba. Due incensurati, Matteo Correa, di 27 anni, e Salvatore Femia, di 36, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica con l’accusa di tentato omicidio e detenzione illegale di arma da fuoco.
I due, secondo quanto accertato dai militari, dopo avere fatto fuoco, si sono allontanati a bordo di un’auto facendo perdere le loro tracce. A risalire all’identità dei presunti sparatori, i carabinieri sono giunti grazie all’analisi dei filmati della videosorveglianza presenti in zona che ha consentito di individuare il modello di auto utilizzata da chi ha fatto fuoco.
Il trentunenne ferito, che non è in pericolo di vita, si trova ricoverato nell’ospedale di Locri. I militari della Compagnia di Roccella Jonica stanno svolgendo approfondimenti per risalire al movente del tentato omicidio. Correa e Femia sono stati condotti in carcere.
20mila cicche raccolte a La PelosaElevate anche un centinaio di multe per violazioni in spiaggia
STINTINO (SASSARI)26 agosto 201917:38
– Alla Pelosa i divieti e le prescrizioni funzionano. Un esempio arriva dalla raccolta effettuata nell’ultimo weekend nelle aree fumo, istituite lo scorso anno. Si tratta di punti nei quali, a ridosso delle dune o all’inizio delle passerelle che conducono in spiaggia, i bagnanti possono fumare in tranquillità la propria sigaretta, per poi gettarla nell’apposito contenitore. Nel fine settimana appena trascorso, gli operai del Comune hanno svuotato i cestini: sono stati raccolti oltre 20mila mozziconi di sigarette.
“I sistemi che abbiamo adottato per far rispettare la spiaggia funzionano – afferma il sindaco Antonio Diana – e la risposta dei turisti mi sembra eloquente. La presenza degli steward e dei barracelli (guardie addette alla sorveglianza di luoghi) inoltre, aiuta a sensibilizzare al rispetto delle altre regole, come usare le stuoie e risciacquare i piedi quando si lascia la spiaggia”.
Il 5 settembre inizia scuola a BolzanoPoi il Piemonte lunedì 9. Ultimi a tornare sui banchi in Puglia
26 agosto 201921:26
Il primo giorno dell’anno scolastico 2019/2020 si avvicina: si comincia con i ragazzi della provincia di Bolzano. Pochi giorni dopo toccherà a quelli del Piemonte, lunedì 9 settembre. A seguire l’11 sarà la volta di Basilicata, Campania, Umbria e Veneto. In Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia, provincia di Trento e Valle d’Aosta, invece, si torna giovedì 12 settembre.
Lunedì 16 settembre si aprono i cancelli in Abruzzo, Lazio, Emilia-Romagna, Marche, Molise, Toscana, Liguria, Calabria, Sardegna. Ma c’è chi potrà rilassarsi ancora un paio di giorni prima di avere a che fare nuovamente con lezioni, compiti e interrogazioni. Sono i ragazzi della Puglia, gli ultimi: per loro è tutto rimandato a mercoledì 18 settembre 2019. Anche se, in base all’autonomia, ogni consiglio di istituto può modificare la data dell’inizio delle lezioni, magari anticipando di qualche giorno il ritorno in classe in modo da poter usufruire durante l’anno di qualche “ponte” in più.
Maltratta cane, mendicante denunciatoAnimale restituito a Como al legittimo proprietario
VENEZIA26 agosto 201918:05
– E’ stato percosso e maltrattato per diversi giorni da un uomo che lo teneva accanto a sé per mendicare e impietosire i passanti nella zona di Castello, ma questa volta la storia di un cane meticcio, finito chissà come a Venezia, ha avuto un lieto fine. Grazie alle segnalazioni dei cittadini e all’intervento del Nucleo Pronto impiego della Polizia locale l’animale è stato restituito questa mattina al legittimo proprietario, residente a Como, mentre il mendicante, un bulgaro di 38 anni, è stato denunciato per maltrattamenti.
Amazzonia, in un anno forte aumento degli incendi. Bolsonaro attacca MacronGara di solidarietà: 20 milioni da G7, 10 dal gruppo del lusso Lvmh e 5 dalla fondazione di DiCaprio
26 agosto 201919:04
Tra gennaio e agosto 2019 il numero di incendi in Amazzonia è aumentato del 145% rispetto allo stesso periodo del 2018. Quest’anno il 75% dei focolai si è verificato in aree che nel 2017 erano coperte dalle foreste e che successivamente sono state deforestate o degradate per lasciare spazio a pascoli o aree agricole. Lo dice in una nota Greenpeace. Una squadra brasiliana dell’associazione ha sorvolato gli stati di Rondônia e Pará, documentando gli incendi con nuove immagini. Negli stati di Rondônia e Pará, sottolinea Greenpeace, gli incendi mostrano chiaramente l’avanzata dell’agricoltura industriale nella foresta, spesso per far spazio a pascoli per il bestiame e colture, soia in particolare, destinate alla mangimistica. Dei 6.295 focolai registrati tra 16 e il 22 agosto, il 19% si è verificato in aree naturali protette, il 6% delle quali appartengono a diversi Popoli Indigeni.
”Le fiamme che stanno consumando l’Amazzonia non sono un problema solo per il Brasile, ma per l’intero Pianeta. Con l’aumentare degli incendi, infatti, aumentano anche le emissioni di gas serra, favorendo ulteriormente l’innalzamento della temperatura globale e, conseguentemente, il verificarsi di eventi meteorologici estremi che rappresentano un grave pericolo per la fauna selvatica e la vita di migliaia di persone. Agire per porre fine alla deforestazione dell’Amazzonia deve essere un obiettivo globale e un obbligo per chi guida il Paese” conclude Marcio Astrini, di Greenpeace Brasile. Intanto il presidente brasiliano Jair Bolsonaro è tornato oggi ad attaccare il suo collega francese, Emmanuel Macron, segnalando che il suo Paese “non può accettare” che si lancino “attacchi gratuiti e fuori luogo” contro il modo in cui gestisce l’Amazzonia, né che “travesta le sue intenzioni dietro all’idea di una ‘alleanza’ dei Paesi del G7 per ‘salvare’ l’Amazzonia, come se fossimo una colonia o una terra di nessuno”. Bolsonaro ha lanciato il suo nuovo affondo contro Macron su Twitter, dopo aver detto di aver parlato con il presidente colombiano, Ivan Duque, con il quale “abbiamo discusso della necessità di stabilire un piano comune, fra la maggior parte dei paesi che fanno parte dell’Amazzonia” che permetta di gestire la foresta pluviale “con garanzie per la nostra sovranità e le nostre ricchezze naturali”. “Altri capi di Stato si sono solidarizzati con il Brasile”, ha aggiunto il presidente brasiliano, sottolineando che “in fin dei conti il rispetto della sovranità di qualsiasi paese è il minimo che ci si può aspettare in un mondo civile”. Durante lo scorso week end, Bolsonaro ha detto che ha parlato con i capi di Stato e di governo di Ecuador, Cile, Argentina e Spagna, “che hanno espresso la loro solidarietà con il Brasile” a causa della “campagna di notizie false che stiamo affrontando”, sottolineando che “si sono messi a disposizione per aiutarci nella lotta contro gli incendi in Amazzonia”.Ed è partita la gara di soliderietà per la regione che brucia: I Paesi del G7 hanno deciso di sbloccare un aiuto urgente di 20 milioni di dollari per sostenere i Paesi dell’Amazzonia nelle attività di contrasto agli incendi. A questo finanziamento se ne aggiunge un altro “a medio termine per il piano di rimboschimento”. Anche Leonardo DiCaprio scende in campo: la fondazione ambientalista Earth Alliance, che l’attore americano ha contribuito a creare, ha già sviluppato un fondo di emergenza con 5 milioni di dollari.I fondi sono destinati alle comunità indigene e ad altri partner locali che lavorano per proteggere la biodiversità dell’ Amazzonia contro la diffusione dei roghi.Maxi donazione di 10 milioni di euro da Lvmh, il gruppo francese del lusso guidato da Bernard Arnault.
Maltempo,scoperchiato tetto di palasportA Montelupo Fiorentino pioggia e vento forti. Nessun ferito
FIRENZE26 agosto 201918:57
– Intervento dei vigili del fuoco a Montelupo Fiorentino (Firenze) dove un violento temporale ha provocato ingenti danni alla copertura del palazzetto dello sport, che si sarebbe sollevata su un lato. E’ successo nel pomeriggio durante una tempesta, con tanta pioggia e un vento forte. Al momento non risultano feriti. La copertura è stata danneggiata poco prima dell’arrivo di ragazze che avevano l’allenamento di pallavolo. Alcuni passanti hanno visto in diretta lo scoperchiamento del palazzetto e hanno chiamato il 115. Secondo i dati del Centro Funzionale Regionale su Montelupo sono caduti circa 30 millimetri di pioggia in pochi minuti.
Abusata donna parco Empoli,un denunciatoVittima faceva jogging ed è riuscita a scattare foto a uomo
FIRENZE26 agosto 201919:00
– Un 30enne residente a San Miniato (Pisa) è stato denunciato dalla polizia perché accusato di violenza sessuale ai danni di una donna di 45. Il fatto è avvenuto questa mattina al Parco di Ponzano a Empoli (Firenze).
La donna, poco dopo le 7, ha chiamato il 113 raccontando agli agenti che poco prima, mentre stava facendo jogging, un uomo l’ha afferrata alle spalle e l’avrebbe abusata.
Lei è riuscita comunque a divincolarsi e a fuggire nel vialetto della sua casa, scattando una foto all’aggressore con il suo telefono mentre lui stava andando in sella a una bicicletta. Nel corso della mattinata la polizia, perlustrando la città, è riuscita a individuare l’uomo, fermarlo e identificarlo. Riconosciuto dall’abbigliamento, l’uomo di origine filippina ha a suo carico numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona.
Fiamme in deposito gomme in CalabriaNon si esclude dolo, in passato struttura era stata sequestrata
DINAMI (REGGIO CALABRIA)26 agosto 201919:40
– Momenti di panico a Dinami a causa dell’incendio, sulle cui cause sono in corso di accertamento, di un deposito di gomme sottoposto alcuni anni addietro sequestro da parte della Forestale. Il fatto è accaduto nella notte in località “Gerardo” nella frazione Monsoreto.
Le fiamme, che hanno lambito le case ubicate nelle vicinanze, hanno creato panico e apprensione tra i residenti. Solo l’intervento dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia, che hanno lavorato per diverse ore, ha evitato il propagarsi del rogo.
Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno che hanno avviato le indagini per stabilire la natura del rogo che potrebbe anche essere dolosa.
Tenta gettarsi da finestra,salvato da PsA Fermo agenti pronti ad afferrare persona e metterla al sicuro
FERMO26 agosto 201920:10
– Durante una lite in famiglia per banali screzi, una persona ha tentato di gettarsi dalla finestra di un’abitazione al quarto piano ma è stata afferrata e salvata da due agenti. E’ accaduto nel Fermano dopo una chiamata al 113 in cui era stata segnalata un’accesa discussione in famiglia.
Arrivati sul posto per appianare la situazione, gli agenti delle Volanti della Questura di Fermo hanno avuto la prontezza necessaria per evitare il peggio. Con la scusa di prendere un pacchetto di sigarette una delle persone che stavano litigando è salita su un tavolo vicino alla finestra, tentando di gettarsi nel vuoto. Il gesto non è passato inosservato ai due poliziotti che si sono subito lanciati nel salvataggio. Uno dei due ha afferrato la persona alle spalle sporgendosi dalla finestra, l’altro ha aiutato il collega a riportarla dentro casa al sicuro. La persona, in forte stato di agitazione, è stata poi trasportata all’Ospedale Civile di Fermo per le cure del caso.
Difesa prete indagato, perizia a 19enneIncidente probatorio per stabilire capacità intendere e volere
FIRENZE26 agosto 201920:13
– La difesa di don Emanuele Dondoli, il pievano indagato per presunta violenza sessuale a una 19enne e sospeso dalla diocesi di Firenze dalle sue funzioni, chiederà un incidente probatorio sulla capacità di intendere e di volere della giovane denunciate. “Chiederemo al gip l’incidente probatorio, affinché sia effettuata una perizia sulla denunciante, per verificare nel contraddittorio delle parti quanto fondate siano le accuse contro don Dondoli”, spiega l’avvocato Francesco Stefani, difensore del sacerdote. Secondo quanto emerso, dalla perizia eseguita dai consulenti del pm Christine Von Borries emergerebbe la parziale incapacità di intendere e di volere della 19enne. Ma da un’altra perizia, in corso di effettuazione da parte dei tecnici della difesa sulla base degli atti raccolti nel fascicolo delle indagini, risulterebbe già adesso, invece, la piena capacità di intendere e volere della giovane. Da qui la decisione del difensore di chiedere al giudice l’incidente probatorio.
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Impiccata in casa, indagini per omicidio
Accertamenti polizia scientifica e magistrato di turno sul posto
AREZZO26 agosto 201921:02
– Una donna dall’apparente età di 60 anni, di origine sudamericana, è stata trovata impiccata nella propria abitazione ad Arezzo, per gli investigatori potrebbe trattarsi di omicidio. Il ritrovamento è avvenuto nel tardo pomeriggio in via della Robbia. I sanitari del 118 hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco per accedere all’abitazione.
Qui hanno trovato la donna impiccata. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica che sta eseguendo gli accertamenti del caso e tentando di ricostruire la scena del delitto. Secondo prime valutazioni investigative potrebbe trattarsi della simulazione di un gesto volontario. Il sostituto procuratore Chiara Pistolesi è andata sul posto per un sopralluogo.
Principio annegamento,grave bimbo 2 anniEpisodio a Volterra, figlio di turisti portato a Meyer Firenze
FIRENZE26 agosto 201921:04
– Un bimbo di 2 anni si trova ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dopo esser stato vittima, per cause in corso di accertamento, di un principio di annegamento mentre si trovava nella piscina di un residence nel Volterrano. IL 118 lo ha trasportato con l’elisoccorso a Firenze. Secondo quanto appreso da fonti sanitarie, la prognosi è riservata e sul piccolo stanno proseguendo gli accertamenti e le cure dei medici. Il piccolo, straniero, era arrivato in Italia nei giorni scorsi con la famiglia per trascorrere le vacanze estive.
‘Nell’hotspot di Lampedusa situazione insostenibile’Senatore De Falco: ‘Condizioni degradanti, intervenga il premier’
26 agosto 201922:03
“Su invito del Forum Lampedusa Solidale questa mattina con l’avv. Alessandra Ballerini ho visitato l’hotspot di Lampedusa. L’ispezione è stata sollecitata dai cittadini lampedusani, preoccupati dalla tensione causata dall’inspiegabile protrarsi della permanenza di decine di giovani tunisini all’interno del centro di Contrada Imbriacola, così come più volte denunciato dal sindaco Salvatore Martello.
La situazione dentro e fuori il centro è assolutamente insostenibile”. Lo dice il senatore Gregorio De Falco (gruppo Misto). “All’interno – informa De Falco – 182 persone (tra cui 7 donne e 21 minori) sono costrette da giorni e giorni a vivere in condizioni degradanti, in spazi destinati ad un massimo di 96 persone. Alcune di loro sono giunte sull’isola il 10 agosto scorso. L’ente gestore non è in grado di far fronte ai bisogni primari di questi individui: non ci sono i kit completi per l’igiene per tutti i presenti, i telefoni pubblici non funzionano. I pasti vengono consumati all’aperto perché mancano zone destinate alla mensa e alla socialità, mentre cani randagi e malati si aggirano all’interno del centro. I tunisini vivono una situazione di forte ansia perché perfettamente consapevoli del rischio di essere rimpatriati e ciò provoca nervosismo e tensione che aumentano col prolungarsi della loro permanenza sull’isola”. “Non si può chiedere a quest’isola che vive di turismo – spiega il senatore – di farsi carico proprio in questo periodo di errori e responsabilità che sono esclusivamente da addebitarsi al nostro governo che ha letteralmente abbandonato Lampedusa e cancellato i suoi bisogni dall’agenda politica.
Chiedo al presidente del Consiglio e al ministro dell’Interno di provvedere immediatamente con qualsiasi mezzo al trasferimento di tutti i migranti ristretti all’interno dell’hotspot in una situazione degradante”.
Tangenti, Caianiello ammette in parteParla di soldi ricevuti ma non di mazzette, ‘non ce la faccio’
MILANO26 agosto 201918:06
– Parziali ammissioni di soldi incassati, senza mai confermare, comunque, che si trattasse di tangenti, e un nuovo interrogatorio davanti ai pm che si terrà nei prossimi giorni. Così è mutata la linea difensiva di Nino Caianiello, ex responsabile di Forza Italia a Varese e presunto “burattinaio” nell’inchiesta della Dda milanese su un giro di mazzette, nomine e appalti pilotati e finanziamenti illeciti che il 7 maggio ha portato a 43 misure cautelari, tra cui quelle per gli esponenti di FI Pietro Tatarella e Fabio Altitonante.
In particolare, in un interrogatorio del 6 agosto Caianiello ha spiegato di aver ricevuto soldi dall’ex segretario di FI a Gallarate (Varese) Alberto Bilardo, che ha già collaborato con i pm in centinaia di pagine di verbali, nell’ambito di una presunta vicenda corruttiva a Gallarate. Alle domande degli inquirenti che si aspettavano ammissioni complete già in quell’interrogatorio, però, Caianiello avrebbe risposto: “Non ce la faccio”.
Ong tedesca soccorre 100 migranti, ora cerca un porto sicuro Mediterranea: ‘Ci nascondono Sos, Ue connivente in respingimenti’
26 agosto 201922:04
Centouno migranti che si trovavano a bordo di un gommone sono stati soccorsi dalla nave battente bandiera olandese Eleonore, della Ong tedesca Lifeline, che ora dirige verso nord in cerca di un “porto sicuro”. Un’altra nave, la Mare Jonio di Mediterranea, è in navigazione da tre giorni e denuncia un’operazione di sabotaggio elettronico delle sue apparecchiature di bordo. Tutto questo mentre la Commissione Europea è al lavoro per ripartire tra diversi Paesi i naufraghi della Open Arms fatti sbarcare dalla magistratura in Sicilia. “Il nostro capitano Claus-Peter Reisch e il suo equipaggio sono riusciti a salvare circa 100 persone che si trovavano in emergenza al largo della costa libica”: ad annunciarlo, sul suo sito e via social, è la stessa ong Lifeline, che spiega che il gommone stava affondando, le camere d’aria era rotte, e che i migranti sono stati dunque presi a bordo delle Eleonore. In questa fase, riferisce sempre Lifeline, “una nave militare della cosiddetta Guardia costiera libica si è avvicinata a 50 metri, ignorando l’ordine di mantenere una distanza di sicurezza di 500 metri, così da disturbare il salvataggio. Le persone avevano molta paura di dover tornare in Libia”. Ma “grazie alla determinazione del capitano Reisch, le milizie libiche hanno finalmente rinunciato. Siamo contenti”.La nave – che già l’anno scorso è stata al centro di un duro braccio di ferro con l’Italia, dopo aver soccorso 234 persone, alla fine sbarcate a Malta – ha quindi fatto rotta vero nord in attesa dell’indicazione di un “porto sicuro”. Ancora nessun intervento invece per la nave Mare Jonio, della ong Mediterranea, che è in navigazione da tre giorni e che oggi ha rivelato di essere vittima di una “intensa (e non meglio identificata) attività militare di ‘jamming’, cioè di deliberata interferenza sui segnali Gnss e Gps”, in seguito alla quale le apparecchiature di bordo non ricevono alcun messaggio”, compresi gli Sos, “e gli strumenti di navigazione sono mandati in tilt”. Mediterranea denuncia anche come la zona Sar a Est di Tripoli, sia teatro di “ripetute catture di profughi di guerra da parte della cosiddetta guardia costiera libica, coadiuvata negli interventi di intercettazione da assetti aerei militari di Paesi dell’Unione europea”.”In un clima di silenzio e di connivenza da parte degli Stati dell’Ue – continua l’ong – sembra sia diventata prassi ordinaria un crimine gravissimo: respingere centinaia di persone verso un porto non sicuro in un Paese dove rischiano la vita e trattamenti inumani e degradanti”. Intanto è in rada davanti al porto di Pozzallo la nave militare spagnola Audaz, che dovrà prelevare una parte degli immigrati sbarcati qualche giorno fa, su provvedimento della procura di Agrigento, dalla Open Arms. “La Commissione Europea – fanno sapere fonti del Viminale – è al lavoro per pianificare la redistribuzione fra i paesi europei che avevano espresso la propria disponibilità (l’ipotesi è che la Francia ne prenda 40, la Germania 40, la Spagna 15, il Portogallo 10, il Lussemburgo 2). Le proposte dei singoli Stati sono al vaglio della Commissione, che comunicherà nelle prossime ore modalità e tempi per il trasferimento degli immigrati, attualmente ospitati nei centri di prima accoglienza della Sicilia”.
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