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Mattarella, Mike un simbolo in storia tv
“Aveva modi semplici,sua’allegria’ sarà in storia comunicazioni”
08 settembre 2019 09:27
– “Dieci anni sono trascorsi dalla scomparsa di Mike Bongiorno. Ai familiari e a quanti gli erano legati da stima e amicizia, desidero anzitutto esprimere la mia vicinanza e la condivisione del ricordo”. Così un messaggio del capo dello Stato, Sergio Mattarella, in occasione del 10mo anniversario della morte del conduttore. “Il nome e la personalità di Mike Bongiorno hanno segnato gli esordi della televisione italiana e ne hanno accompagnato lo sviluppo per oltre mezzo secolo. Della tv Mike Bongiorno è stato dapprima un pioniere e quindi un vero e proprio simbolo, una popolarissima icona che con modi semplici e ironia ha saputo parlare agli italiani di diverse età. Ha tenuto a battesimo le trasmissioni della Rai e poi la stagione del pluralismo delle emittenti televisive. Non si è mai fermato nelle sue sfide professionali: progettava ancora nuovi programmi su nuove piattaforme quando le forze gli sono venute meno. I suoi motti, i suoi quiz, la sua “allegria” resteranno nella storia delle comunicazioni”.
Autonomia: Zaia, no se proposta è EmiliaGovernatore, ha buon lavoro fatto da Stefani, spero lo rispetti
VENEZIA08 settembre 201918:10
– “È emiliana, non veneta. Quindi no. Ricordo perché si chiama autonomia ‘differenziata’, perché ogni regione è a sé”. Il governatore del Veneto Luca Zaia risponde così, in un’intervista, al neo ministro degli Affari regionali Francesco Boccia, nell’ipotesi che la bozza emiliana potesse essere la base per far ripartire l’autonomia. “Noi – spiega Zaia, parlando del Veneto – abbiamo 90 mila bimbi che non vanno in scuole per l’infanzia statali, motivo per cui il punto è fra le materie richieste. In Emilia il problema non c’è e quindi il punto manca. Lo stesso vale per il peso che ha il turismo qui rispetto ad altrove. O per le sovrintendenze”. Fra i tre governatori della partita (Veneto, Friuli V.G. Emilia Romagna), nelle sue prime uscite Boccia si è rivolto proprio a Zaia, annunciando di volerlo incontrare. “Boccia – dice Zaia – lo conosco solo di vista. Penso sia un ministro molto fortunato: Erika Stefani ha fatto un lavoro strepitoso di cui, spero, il nuovo ministro avrà rispetto”.
Pd, Zingaretti: ‘A Conte chiediamo lealtà e saremo leali’L’intervento del segretario Dem alla Festa dell’Unità
08 settembre 201919:34
“A Conte chiediamo lealtà e saremo leali, tutti dobbiamo essere convinti che tra nemici non si governa per il bene dell’Italia e quindi dobbiamo cambiare passo”. Lo ha detto Nicola Zingaretti, dal palco della festa dell’Unità di Ravenna.”E’ tornato il tempo di rialzarsi in piedi – ha detto – in queste settimane è stata l’azione della politica che dopo mesi di litigi, odio, che ci fa dire: adesso in Italia si cambia tutto”.
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L’INTERVENTO
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Governo: può contare su maggioranza assoluta a Camera-Senato
340 sicuri a Montecitorio,163 a P.Madama, probabili altri sì
08 settembre 201918:59
Sono 340 alla Camera e 163 al Senato, i voti blindati su cui potrà contare il governo Conte bis lunedì e martedì al momento della fiducia nei due rami del Parlamento.Sono le cifre che si ottengono sommando i seggi dei tre gruppi parlamentari (M5s, Pd e Leu) che sostengono il nuovo esecutivo, sottraendo i parlamentari dissenzienti e gli assenti giustificati. A questi potrebbero comunque aggiungersi altri voti favorevoli, compresi quelli dei senatori a vita.Il Conte Bis supera sulla carta la maggioranza assoluta di Camera (316) e Senato (161), anche se per la fiducia basterà la maggioranza semplice dei presenti. Alla Camera la maggioranza può contare sui 216 eletti di M5s, 111 del Pd e 14 di Leu: in tutto 341.Mancherà tuttavia la neo mamma Francesca Businarolo (il 22 agosto è nato il secondogenito Nicola). Altri 4 voti dovrebbero giungere da Civica Popolare di Beatrice Lorenzin mentre i tre di +Europa (Bruno Tabacci, Riccardo Magi e Fusacchia) e i tre del Maie scioglieranno la riserva lunedì.In Senato i tre gruppi che sostengono il governo contano in teoria su 162 seggi (107 M5s, 51 il Pd e 4 Leu); tuttavia il pentastelalto Gianluigi Paragone ha annunciato che negherà la fiducia a Conte (o si astiene o vota contro), mentre Mario Giarrusso e il Dem Matteo Richetti sono indecisi.Ai 159 sì sicuri se ne aggiungono due del gruppo delle Autonomie (Pierferdinando Casini e Gianclaudio Bressa), nonché quelli del socialista Riccardo Nencini, e della ex M5s Paola Nugnes. Altri tre M5s potrebbero aggiungersi ai favorevoli (Gregorio De Falco, Maurizio Buccarella, Saverio De Bonis) nonché Ricardo Merlo e Adriano Cario, esponenti del Maie eletti nella circoscrizione Estera del Sud America.
25 anni Bassetti vescovo, “affetto” Papa”Braccia più deboli ma stessi palpiti cuore” dice presidente Cei
PERUGIA08 settembre 201920:30
– Una lettera nella quale gli esprime “affetto” è stata inviata dal Papa al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia e Città della Pieve, in occasione della celebrazione nella cattedrale del capoluogo umbro per i suoi 25 anni di episcopato. Chiesa gremita di fedeli e di sacerdoti provenienti da Umbria e Toscana.
“Mi congratulo con te, venerabile fratello, che, ‘fondato nella carità’, unisci all’amore di Dio la cura del prossimo, e al desiderio di giustizia la virtù della misericordia” ha scritto Papa Francesco, nella lettera resa nota dalla diocesi perugina. “E queste qualità, che ritengo fondamento di ogni vera sollecitudine sacerdotale e della mia stessa sollecitudine pastorale – ha aggiunto -, riconosco con gioia particolare a te.
Con questa Lettera ti esprimo i sensi del mio affetto”.
“Le mie braccia sono oggi più deboli e le forze diminuite, ma i palpiti del cuore, per voi e tutta la nostra gente, sono gli stessi” ha quindi detto Bassetti nella sua omelia.
Ue: Mattarella, Italia abbia ruolo primo pianoMessaggio del presidente della Repubblica al Forum Ambrosetti
08 settembre 201913:51
“L’Italia è chiamata a svolgere” un “ruolo di primo piano, partecipando con convinzione e responsabilità a un progetto europeo lungimirante, sostenibile ed equilibrato dal punto di vista ambientale, sociale e territoriale”: lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al Forum Ambrosetti, invitando il “sistema economico-finanziario” a “cogliere l’occasione di fornire il suo contributo a questa fase di rinnovamento del progetto europeo”.
E’ “necessario” un “riesame” del patto di stabilità: lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio al Forum Ambrosetti, letto dall’ex premier Enrico Letta. “Coesione e crescita – ha spiegato – sono gli obiettivi ai quali guardare e il necessario riesame delle regole del patto di stabilità può contribuire a una nuova fase, rilanciando gli investimenti in infrastrutture, reti, innovazione, educazione e ricerca”.
A Cernobbio sono iniziati i lavori della seconda giornata del Workshop Ambrosetti che si propone di fissare ‘l’agenda per cambiare l’Europa’. “Mai prima d’ora nella storia europea, il coraggio politico è stato così essenziale. Perché c’è bisogno di coraggio per cambiare i paesi in tempi di instabilità economica e sociale” è il tweet che l’account ufficiale del Forum rilancia (lasciandolo anonimo) mentre è in corso la discussione al tavolo con Romano Prodi, Mario Monti, Alexis Tsipras, Bruno Le Maire e Geert Wilders. “Alle prossime elezioni europee ci saranno 2 attacchi concentrici sulla domanda di sovranità: uno da parte di chi chiede un ritorno di più sovranità nazionale; l’altro da parte di chi chiederà invece più sovranità europea” è l’altro avvertimento mentre si discute di ‘Più o meno Europa nel nostro futuro? Lezioni apprese e priorità della nuova Commissione Europea’. Monti “espone una sorta di piattaforma del sovranismo europeo ma bacchetta il commissario Oettinger per le dichiarazioni avventate sul cambio di governo in Italia (“la Ue ricompenserà”)” riferiscono dall’interno della sala.
Le Maire, opportunità per rilancio rapporti – “Abbiano un nuovo governo e penso che questa sia un’opportunità unica per dare nuovo slancio alle relazioni italo francesi nell’ambito economico e finanziario”. Lo ha detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, al Forum di Cernobbio, parlando del nuovo esecutivo italiano.
Cottarelli, Gualtieri all’economia? Lui é bravo – “Gualtieri è bravo e ha fatto bene. Certo noi economisti non contiamo più niente perché mettiamo gli storici a fare i ministri”. Cosí Carlo Cottarelli a giornalisti che gli chiedevano un commento sul nuovo ministro dell’economia. Alla domanda sul ministero degli Esteri a Luigi Di Maio, Cottarelli ha detto: ” Di Maio ha fatto tante cose nella sua vita, può fare anche questo”.
Le Drian scrive a Di Maio, relazioni più costruttive’Gilet gialli? Adesso c’è volontà di agire insieme in seno a Ue’
08 settembre 201918:30
“In Italia c’è un nuovo governo che appare più determinato ad avere con la Francia rapporti più positivi. Ho scritto al mio nuovo collega Di Maio. Dopo quello che è successo, speriamo di avere relazioni più costruttive”. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian alla radio francese Europe1.Alla domanda se fosse ormai superata la crisi diplomatica nata dall’incontro di Di Maio con i gilet gialli a inizio anno, Le Drian ha risposto: “Ora c’è la volontà di agire insieme in seno all’Unione europea”, e ha auspicato un incontro a breve.Il nuovo governo italiano “appare oggi più aperto nella sua dimensione europea, più determinato ad avere con la Francia rapporti positivi, più aperto all’attuazione di meccanismi migratori condivisi. Siamo pronti a parlarne”, ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian alla radio Europe1, spiegando di aver scritto a Luigi Di Maio “per esprimergli la mia disponibilità al riguardo”.Luigi Di Maio ha espresso la volontà di incontrare al più presto il suo omologo francese per discutere in modo positivo e costruttivo delle comuni sfide a livello europeo ed internazionale. Lo si apprende da fonti della Farnesina in merito alla lettera del Ministro degli Affari Esteri francese Jean-Yves Le Drian al responsabile degli Esteri.
Governo: Boccia, prima cosa non chiedere più deficitParla al Forum Ambrosetti: ‘Occorre linea chiara del Paese, comune a tutti’
08 settembre 201916:38
“La prima cosa da non fare è quella di chiedere più deficit per finanziare la politica corrente”. E’ necessario invece partire dai progetti, “come le infrastrutture finanziabili con Eurobond” o come progetti per il lavoro che guardino ai giovani. E’ l’invito del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, secondo il quale “occorre cambiare metodo e paradigma sia a livello europeo sia italiano: non partire dai tetti ai saldi di bilancio per poi decidere cosa fare, ma partire dai fini che si vuole raggiungere per poi fissare i saldi.”Sono sempre ottimista – ha detto parlando del governo al Forum Ambrosetti – nelle aspettative dopo di che valutiamo nei fatti. Giudizi anticipati non è il caso di darli”.”Occorre – ha aggiunto – una linea di direzione chiara del Paese. Se c’è una linea comune aiuta tutti. La dimensione di relativa tranquillità della politica abbassa lo spread che è una tassa indiretta”. “Speriamo che i ministri e i due partiti che compongono la coalizione di governo anziché dibattere a mezzo stampa dibattono all’interno del Consiglio dei ministri, evitando un governo che faccia maggioranza e opposizione insieme”.”Il presidente Mattarella, come sempre, segnala una visione determinante della linea di direzione del Paese e dell’Europa. Intanto noi abbiamo bisogno di più Europa e non meno Europa nell’interesse dell’Italia”, dice il presidente di Confindustria, Vicenzo Boccia. “Per noi l’Europa è un grande mercato, siamo molto integrati alla manifattura tedesca e francese. Siamo – ricorda – la seconda manifattura d’Europa è proprio perché ci sono venti di rallentamento abbiamo bisogno di una Europa forte”. “Per avere una Europa forte occorre una Europa più integrata dal punto di vista politico ed economico ed è evidente che la questione bilancio e risorse diventa determinante. Occorre chiarire però – sottolinea – quali sono gli obiettivi e i fini di questa Europa riformista che dobbiamo realizzare. Per noi sono chiari, dovrebbe essere una Europa che comincia a parlare ai cittadini immaginando un luogo ideale per i giovani, imprese e infrastrutture e per l’occupazione. Per far questo occorre darsi grandi obiettivi”.
Salvini in piazza con Fdi, no FI. Divisi su centrodestraBerlusconi, spazio liberale o non si vince. In settimana vede leader Lega
GIOVINAZZO (BARI)08 settembre 201919:42
Il centrodestra cerca di prendere le misure, al momento con una netta contrapposizione tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, in vista della manifestazione di Fratelli d’Italia in piazza Montecitorio in occasione del voto di fiducia al governo Conte.Il leader della Lega ha confermato che sarà in piazza a Montecitorio a fianco di Giorgia Meloni. E ci sarà anche Giovanni Toti, che ha fondato ‘Cambiamo’ uscendo da Fi che invece dice no a una opposizione di piazza e rilancia un progetto unitario del centrodestra con una dialettica “repubblicana” nelle aule parlamentari, senza impennate sovraniste. Situazioni distanti e distinte, al momento, che potrebbero però trovare un momento di confronto in un faccia a faccia in settimana tra l’ex ministro dell’Interno e il leader azzurro. Se per Toti andare in piazza con Meloni e Salvini è “un buon segnale di unità delle opposizioni”, all’unità del centrodestra in chiave progettuale si richiamano invece i big di Forza Italia in questi giorni al campus giovani ‘Everest’ di Giovinazzo (Bari): dove si sono visti, tra gli altri, Antonio Tajani, le capigruppo di Camera e Senato, Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini, il promotore Maurizio Gasparri. “Tutte le volte che il centrodestra ha corso unito – ha spiegato Bernini – ha vinto e questo Berlusconi lo ricorda come fondatore del centrodestra. Giustamente ricorda anche che il centrodestra per esistere deve essere generoso, inclusivo, forte e ampio, e tutti i componenti del centrodestra devono avere la stessa capacità di inclusività, generosità e capacità di articolare politiche comuni”. Al campus Silvio Berlusconi ha inviato un articolato messaggio politico, rivendicando che sta a Forza Italia ora – con l’avvento del governo forse “più a sinistra della storia della Repubblica”- “costruire un’alternativa, di centrodestra, che non è la destra sovranista”.
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