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Germania: fiducia Zew sale a -22,5
A settembre supera attese con netto rialzo dai minimi da 2011
17 settembre 2019 11:13
– In netto recupero la fiducia degli investitori in Germania. L’indice Zew che monitora le aspettative è risalito a -22,5 a settembre da -44,1 di agosto, che rappresentava il livello più basso dal 2011. Il dato è migliore delle attese degli analisti che puntavano su un rialzo più contenuto a -38.
Borsa: Milano fiacca, Europa snobba ZewDebole Prysmian, qualche vendita sulle banche, tiene Atlantia
17 settembre 201912:00
– Avvicinandosi a metà giornata Piazza Affari peggiora di qualche frazione (Ftse Mib -0,4%) e come le altre Borse europee resta insensibile al miglioramento dell’indice di fiducia tedesco Zew. L’attesa degli operatori resta concentrata sul prezzo del petrolio sostanzialmente stabile, in attesa del dato della produzione industriale statunitense del primo pomeriggio e soprattutto delle decisioni di domani della Fed in materia di tassi. In questo quadro Madrid cede mezzo punto percentuale, Francoforte lo 0,2%, Parigi si muove sulla parità e Londra sale dello 0,2%.
A Piazza Affari nel paniere principale la peggiore resta Prysmian che cede il 4% anche sul taglio delle stime sui ricavi della statunitense Corning attiva nella fibra ottica, seguita da Saipem (-2,8%) e Leonardo (-2,4%). Una leggera tensione sui titoli di Stato italiani penalizza qualche banca (Banco Bpm e Ubi cedono oltre due punti), debole Mediaset (-1,8%), positive Nexi (+2,7%) e sempre in leggero recupero Atlantia (+1,5%) nel giorno del Cda.
Contratti: i sindacati si pesanoGiovedì firma convenzione rappresentanza. Dopo scatta soglia 5%
17 settembre 201915:15
Al via la misurazione e la certificazione della rappresentanza sindacale. All’Inps il compito di raccogliere i dati su iscritti (dato associativo) e, insieme all’Ispettorato nazionale del lavoro, su voti (dato elettorale), un mix su cui si misurerà la rappresentatività delle sigle, anche nel privato. A metterlo nero su bianco è la convenzione, in dieci articoli,
che giovedì 19 sarà firmata da Inps, Inl, Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. Arriva, quindi, dopo un lungo percorso, con l’obiettivo di dare certezza agli accordi, arginare i contratti pirata ed il dumping contrattuale. Per ora riguarda la platea dei contratti nazionali di categoria che rientrano nel sistema Confindustria, ma si punta ad estendere le nuove regole alle altre associazioni datoriali e a misurare anche la rappresentanza delle imprese (come indicato nel più recente ‘Patto della fabbrica’). I dati serviranno anche per il monitoraggio dei contratti al Cnel. I dati non sono nominativi ma verranno raccolti in forma anonima. La convenzione ha durata triennale. Si tratta di un passaggio considerato cruciale, che consente di mettere in pratica quanto già concordato da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria nei precedenti accordi, a partire dal 2011 e 2013 (allora definito “storico”). Due punti su tutti: possono sedere al tavolo della contrattazione nazionale i sindacati che raggiungono il 5% nel mix tra iscritti e voti. Sono validi i contratti sottoscritti dalle organizzazioni sindacali che rappresentano almeno il 50% più uno, cioè la maggioranza semplice. La stessa maggioranza semplice richiesta per la consultazione certificata dei lavoratori, cioè il voto a cui sottoporre gli stessi accordi.
Atlantia: ipotesi comitato esecutivoIn attesa nuovo Ad. Nessun impatto su società operative
17 settembre 201913:12
– La costituzione di un comitato esecutivo, così come previsto dallo Statuto, è l’ipotesi sul tavolo del Cda di Atlantia convocato su richiesta dell’attuale Ad Giovanni Castellucci nel corso del quale potrebbe rimettere il proprio mandato. Il comitato, che secondo quanto risulta sembra prendere piede, sarebbe giudicato possibile per una holding finanziaria, dato che le società operative controllate sono tutte presidiate da amministratori nella pienezza dei poteri, e consentirebbe di prendere tempo -sotto la guida del presidente Fabio Cerchiai -per cercare un nuovo Ad.Tiene Atlantia alla partenza in Piazza Affari dopo lo scivolone dei giorni scorsi: il titolo della holding controllante di Autostrade, comunque sempre nervoso, sale dello 0,5% a 20,55 euro. La perdita complessiva delle sedute di venerdì e lunedì in Borsa a Milano è stata di oltre il 15%
Octo Group: Veratelli è il nuovo CeoIl presidente board Peace, giunto momento per nuovi mercati
17 settembre 201914:21
– Nicola Veratelli è il nuovo chief executive officer di Octo Group, azienda che opera nel settore dei servizi telematici e soluzioni avanzate di analisi dei dati per il settore assicurativo e nei servizi per il Fleet Management.
Con l’arrivo di Veratelli, che è stato senior vice president of operations & supply chain in Hertz a Londra “Octo – si legge in una nota -punta a consolidare la posizione di leadership nella fornitura di soluzioni di analisi di dati avanzate dedicate al settore assicurativo, continuare la crescita nel settore della mobilità Intelligente e sviluppare soluzioni innovative per nuovi mercati, in Italia e soprattutto in Europa ed in America”. “Negli anni Octo ha continuato a registrare successi lusinghieri nel mercato che ha in gran parte contribuito a creare e che rappresenta il proprio core business.
È giunto il momento di crescere e aprire nuovi mercati” ha detto Sir John Peace, presidente del Board di Octo.
Banche, Abi: tassi ancora giù, ai nuovi minimi storiciCosto mutui casa agosto all’1,68%, tassi a imprese all’1,25%
17 settembre 201919:11
Costo del denaro mai così basso. Secondo il rapporto mensile dell’Abi, i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento sono scesi ad agosto a nuovi minimi storici. In particolare il tasso medio sui mutui casa è sceso all’1,68% dall’1,69% di luglio (5,72% a fine 2007, prima della crisi), mentre quello sui finanziamenti alle imprese è calato all’1,25% dall’1,37% di luglio (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è sceso ad agosto al 2,52% dal 2,54% del mese precedente (6,1% a fine 2007).I prestiti bancari sono ancora in aumento, grazie soprattutto al buon andamento dei mutui e dei finanziamenti alle famiglie. Ad agosto, secondo quanto emerge dal rapporto dell’Abi, i prestiti a famiglie e imprese ammontano, nello stesso mese, a 1.283 miliardi di euro, con un aumento dello 0,9% su base annua, registrando un incremento analogo a quello di agosto. Secondo gli ultimi disponibili di luglio, in particolare, si conferma la crescita del mercato dei mutui (+2,4% su base annua) e dei prestiti alle famiglie in generale (+2,5%), mentre i prestiti alle imprese segnano il passo (-0,4%). Quanto alla raccolta, l’Abi precisa che ad agosto 2019 quella da clientela del totale delle banche in Italia, rappresentata dai depositi a clientela residente e dalle obbligazioni è salita del 5,2% rispetto ad un anno prima a 1.802,5 miliardi di euro (+4,2% il mese precedente a 1.560 miliardi). In particolare una decisa crescita si registra per i depositi (+6,6%) mentre le obbligazioni continuano a diminuire (-3,3% a circa 242 miliardi di euro).I prestiti bancari sono ancora in aumento, grazie soprattutto al buon andamento dei mutui e dei finanziamenti alle famiglie. Ad agosto i prestiti a famiglie e imprese ammontano, nello stesso mese, a 1.283 miliardi di euro, con un aumento dello 0,9% su base annua, registrando un incremento analogo a quello di agosto. Secondo gli ultimi disponibili di luglio, in particolare, si conferma la crescita del mercato dei mutui (+2,4% su base annua) e dei prestiti alle famiglie in generale (+2,5%), mentre i prestiti alle imprese segnano il passo (-0,4%). Quanto alla raccolta, l’Abi precisa che ad agosto 2019 quella da clientela del totale delle banche in Italia, rappresentata dai depositi a clientela residente e dalle obbligazioni è salita del 5,2% rispetto ad un anno prima a 1.802,5 miliardi di euro (+4,2% il mese precedente a 1.560 miliardi). In particolare una decisa crescita si registra per i depositi (+6,6%) mentre le obbligazioni continuano a diminuire (-3,3% a circa 242 miliardi di euro).Le sofferenze bancarie, al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dagli istituti di credito con proprie risorse, a luglio 2019 sono risultate pari a 32,1 miliardi di euro, in lieve aumento rispetto ai 31,8 miliardi di giugno, ma in calo rispetto ai 40,1 miliardi di luglio 2018 (-8 miliardi pari a -20,1%) e ai 66,5 miliardi di luglio 2017 (-34,4 miliardi pari a -51,8%). Lo rileva il rapporto mensile dell’Abi. La riduzione, precisa l’associazione bancaria, è di quasi 57 miliardi (pari a -63,9%) se si considera il livello massimo delle sofferenze nette raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi). Il rapporto sofferenze nette e impieghi totali si è invece attestato all’1,84% (2,32% a luglio 2018, 3,86% a luglio 2017 e 4,89% a novembre 2015).
Nestlè: Travaglia nuovo ad ItaliaWencel resta nel board italiano
17 settembre 201915:25
– Marco Travaglia sarà il nuovo presidente e amministratore delegato Italia e Malta per il Gruppo Nestlé dal 1° ottobre. Travaglia, attualmente business executive officer Nestlé Purina PetCare Southern Region, è entrato nel Gruppo Nestlé nel 1990. Classe 1964, laureato in Giurisprudenza, Marco è sposato e padre di due figlie. Ama la musica (suona bene la chitarra), il golf e gli animali. Leo Wencel, presidente e amministratore delegato Italia e Malta dal 2009 resterà nel board aziendale di Nestlé Italiana.
Borsa: Europa resta debole,Milano -0,75%Con spread a 138 banche in calo, Atlantia prosegue in rialzo
17 settembre 201916:20
– Le Borse del Vecchio Continente restano deboli con l’apertura in calo di Wall Street mentre il prezzo del petrolio resta sostanzialmente stabile. I listini guardano alla Fed domani e alla decisioni in materia di tassi.
L’indice d’area Stoxx 600 cede un quarto di punto. A ridosso della parità tanto Parigi (+0,03%), quanto Londra (-0,03%). Più marcati i cali di Francoforte (-0,43%) e Milano (-0,75%). Lo spread tra btp e bund a 138 punti base deprime i bancari con Fineco che lascia sul terreno il 3,26%, Bper il 3,15%, Banco Bpm il 3,29%, Unicredit 2,79%. Male anche Mps (-2,59%) che è tornata sul mercato con un nuovo bond. Prysmian in netto ribasso (-4,19%) dopo il taglio delle stime di Corning sui cavi in fibra ottica. Tra i petroliferi proseguono le vendite su Saipem (-4,8%) che finisce anche in asta. Resta positiva Atlantia (+0,93%) in attesa dell’esito del consiglio straordinario.
Mediaset (-2,09% a 2,73 euro) è sotto il prezzo per il diritto di recesso dall’operazione Mfe.
Borsa: Milano chiude in calo (-0,76%)Indice Ftse Mib a 21.801 punti
17 settembre 201917:42
– La Borsa di Milano ha chiuso in calo. L’indice Ftse Mib ha perso lo 0,76% a 21.801 punti.
Atlantia: Benetton, siamo sotto chocCi aspettiamo cambiamenti da cda oggi
17 settembre 201917:54
– “È una settimana che siamo sotto choc per quello che appare dai comunicati della giustizia.ß Speriamo che si chiarisca. Sicuramente ci sarà qualche cambiamento. Questo lo aspettiamoßdal cda di oggi”. Cosìß Luciano Benetton risponde alla domanda se senta la responsabilità morale per i 43 morti del ponte Morandi.
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Borsa: Europa termina poco mossa
Piatte Londra e Francoforte
17 settembre 201918:06
– Le Borse europee chiudono nel complesso poco mosse. Positiva Parigi (+0,24%), segno meno invece per Londra (-0,01%) e Francoforte (-0,06%).
Spread Btp chiude in rialzo a 139 puntiTasso allo 0,91%
17 settembre 201918:28
– Chiusura in rialzo per lo spread tra il Btp e il Bund. Il differenziale archivia la seduta a 139 punti base dai 132 punti di ieri. Il tasso sul decennale del Tesoro si attesta allo 0,91%.
Borsa Milano peggio d’Europa con SaipemRialza la testa Atlantia. Si guarda alla Fed
17 settembre 201918:49
– Piazza Affari termina in calo dello 0,76% e fa peggio delle altre Borse europee alla vigilia della riunione della Fed dalla quale è atteso un taglio dei tassi di un quarto di punto. La ripresa delle quotazioni del greggio, all’indomani delle tensioni legate al taglio della produzione dell’Arabia Saudita dopo gli attacchi agli impianti del Paese, non aiuta Saipem (-4,59% a 4,46 euro), maglia nera sul listino a seguito del taglio della raccomandazione a ‘neutral’ da ‘outperform’ da parte di Exane che ha abbassato il target price a 4,9 euro. Segno meno anche per Eni (-1,13%). Vendite più pesanti sui finanziari Fineco (-4,14%), Bpm (-3,94%) e Unicredit (-3,34%) con lo spread Btp-Bund risalito a 139 punti base.
Sul fronte opposto si riprende Atlantia (+1,57%) in attesa dell’esito del Cda che ha sul tavolo il passo indietro dell’ad Giovanni Castellucci. Fuori dal listino principale da segnalare la discesa di Mediaset (-1,58% a 2,73 euro) mentre si avvicina il termine per l’esercizio del recesso.
Mediobanca: Delfin ha quota del 6,94%Del Vecchio, siamo un azionista di lungo periodo
17 settembre 201919:56
– Delfin ha una partecipazione azionaria in Mediobanca del 6,94%. “L’investimento rappresenta per Delfin un’ottima opportunità per la qualità, la storia e le potenzialità di crescita di Mediobanca in Italia e all’estero – commenta Leonardo Del Vecchio, presidente di Delfin – Siamo un azionista di lungo periodo e daremo il nostro sostegno per accelerare la creazione di valore a vantaggio di tutti gli stakeholder”.
Atlantia: Castellucci si è dimessoCda accoglie dimissioni
17 settembre 201920:25
– Giovanni Castellucci, dopo aver riferito al consiglio delle iniziative intraprese dopo il cda di venerdì 13 settembre ha comunicato la sua intenzione di dimettersi da amministratore delegato e direttore generale di Atlantia. Lo si legge nella nota diffusa al termine del cda, che ha accolto le sue dimissioni definendo con lui un risoluzione consensuale.
Borsa: Tokyo, apertura poco variataCambi: yen stabile su dollaro, si svaluta su euro
TOKYO18 settembre 201902:14
– La Borsa di Tokyo apre gli scambi all’insegna della cautela, con gli investitori che attendono la decisione della Fed sui tassi di interesse e mentre rientrano i timori di un’interruzione della fornitura di petrolio più lunga del previsto dopo l’attacco agli impianti in Arabia Saudita. Il Nikkei mostra una variazione appena positiva dello 0,06%, a quota 22.014,65. Sui mercati valutari lo yen è stabile sul dollaro a 108,10, mentre perde terreno sull’euro a 119,70.
Borsa: Hong Kong positiva, apre a +0,18%In rialzo anche Shanghai (+0,20%) e Shenzhen (+0,19%)
PECHINO18 settembre 201904:48
– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio positivo: l’indice Hang Seng sale dello 0,18%, a 26.838,43 punti.
In rialzo anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite segnano, rispettivamente, progressi dello 0,20% (a 2.984,08 punti) e dello 0,19%, a quota 1.654,56.
Borse Asia contrastate, bene le cinesiDebole Tokyo
18 settembre 201908:32
– Borse asiatiche contrastate in attesa delle decisioni della Fed sui tassi mentre il greggio si è assestato, visto che l’Arabia Saudita sembra possa far ripartire le forniture in tempi più brevi rispetto a quanto temuto dopo gli attacchi agli impianti lo scorso weekend. Tokyo perde lo 0,18%, Hong Kong lo 0,07% mentre sono positivi i listini cinesi con Shanghai in rialzo dello 0,44% e Shenzhen dello 0,45 per cento.
Petrolio: prezzi scendono a 59 dollariBrent perde lo 0,26% a 64,3 dollari al barile
18 settembre 201908:40
– Si raffreddano ancora i prezzi del petrolio dopo le rassicurazioni arrivate dall’Arabia Saudita sulla possibilità di riprendere prima del previsto la produzione degli impianti danneggiati dagli attacchi del fine settimana. Il Wti, il greggio americano, ha perso lo 0,5% portandosi a 59,06 dollari al barile. Il Brent, il petrolio di riferimento europeo quotato sulla piazza di Londra, è invece arretrato dello 0,26% portandosi a 64,38 dollari.
Cambi: euro in calo a 1,1064 dollariLa moneta unica è in lieve aumento rispetto allo yen a 119,73
18 settembre 201908:43
– Euro in lieve calo questa mattina nei confronti del dollaro. La moneta unica viene scambiata a 1,1064 dollari, dopo essere salita ieri a 1,1073 dopo la chiusura di Wall Street. Lieve aumento invece nei confronti dello yen a 119,73. L’attesa è per le decisioni della Fed sui tassi di interesse Usa.
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Oro: prezzo sale a 1.500 dollari
Mercato guarda a decisioni Fed su tassi di interesse
18 settembre 201908:51
– L’oro è stabile questa mattina sui mercati asiatici. In attesa delle decisioni della Fed sui tassi di interesse, il prezzo del metallo prezioso con consegna immediata ondeggia sui 1.500 dollari l’oncia.
Spread Btp-Bund apre a 139 punti baseTasso di rendimento del decennale italiano allo 0,90%
18 settembre 201908:56
– E’ stabile questa mattina lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale segna 139,4 punti base (139 la chiusura di ieri sera), con un tasso di interesse sul decennale italiano pari a 0,90%.
Borsa Milano apre in live calo (-0,07%)Indice Ftse Mib a 21.786 punti
MILANO18 settembre 201909:12
– Avvio in leggero calo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib cede lo 0,07% a 21.786 punti.
Borsa: Europa parte cauta, Parigi -0,1%Francoforte -0,09%
18 settembre 201909:14
– I mercati azionari del Vecchio Continente hanno iniziato la giornata all’insegna della cautela.
Londra alle prime battute cede lo 0,03%, Francoforte ha aperto in calo dello 0,09% e Parigi dello 0,1 per cento.
Effetto Arabia, prezzo benzina saleEni e Tamoil rivedono di 2 centesimi, Q8 aumenta di 3 cents
18 settembre 201909:38
– Arrivano sulla rete dei carburanti italiani gli effetti della crisi saudita. Secondo quanto riporta Quotidiano Energia, Eni ha rivisto al rialzo oggi i prezzi raccomandati di benzina e diesel di 2 centesimi, così come Tamoil, mentre Q8 ha segnato aumenti sui due prodotti di 3 cent.
Anche i prezzi praticati cominciano a mostrare i primi segnali in salita. In base ai dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, riporta il quotidiano specializzato, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,580 euro al litro, con i diversi marchi che vanno da 1,576 a 1,598 euro al litro (no-logo a 1,557). Il prezzo medio praticato del diesel è a 1,468 euro al litro, con le compagnie che passano da 1,465 a 1,488 euro al litro (no-logo a 1,447).
Nel servito, il prezzo medio della veder è di 1,714 euro al litro, mentre per il diesel la media è a 1,606 euro al litro. Il Gpl, infine, va da 0,597 a 0,620 euro/litro (no-logo a 0,589).
Borsa Milano sale (+0,45%), in luce StmAllunga Mediobanca
18 settembre 201909:59
– Piazza Affari ha imboccato la via del rialzo (indice Ftse Mib +0,45%) in un clima di generale attesa per un taglio dei tassi da parte della Fed. A guidare il listino è il tecnologico Stm (+3%) seguito dalle banche, grazie anche alle assicurazioni del capo della vigilanza Ue Andrea Enria sul fatto che non ci saranno ulteriori aumenti nei requisiti di capitale. Il leggero aumento dello spread a 140 punti base non impedisce a Banco Bpm di guadagnare l’1,08%, Bper l’1,26%, Ubi lo 0,61%. Ha allungato intanto il passo Mediobanca (+0,95%) per il blitz di Leonardo Del Vecchio che si è posizionato come terzo azionista del capitale dell’istituto a sua volta socio di riferimento di Generali (+0,87%). Le dimissioni dell’ad Giovanni Castellucci sono accolte senza reazioni sul titolo Atlantia (+0,48%) e la frenata delle vendite di auto in Europa ad agosto non impensieriscono Fca (+0,15%).
Segno meno invece per Leonardo (-1,31%) e Tenaris (-0,53%).
Mef, rinegoziazione mutui enti localiComuni e Province risparmieranno su rate e libereranno risorse
18 settembre 201909:59
– Al via il nuovo piano di rinegoziazione dei mutui che Comuni, Province e Città metropolitane hanno sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti e che sono stati poi trasferiti al Ministero dell’Economia. In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto ministeriale del 30 agosto scorso, attuativo della legge di bilancio, che rende note le modalità operative per procedere alla rinegoziazione ed elenca tutti i mutui oggetto dell’operazione, stabilendone le modalità.
Il perfezionamento delle rinegoziazioni, spiega un nota congiunta di Mef e Cassa, avverrà tramite il portale dedicato di Cdp e comporterà la firma di un apposito contratto e l’individuazione di un nuovo piano di ammortamento. L’operazione consentirà agli enti di ottenere risparmi sulle rate dei mutui, che libereranno risorse per interventi sul territorio.
Ferrero, 2 mila euro premio a dipendentiRiguarda circa 6mila lavoratori, a ottobre l’erogazione
TORINO18 settembre 201912:14
– Ferrero ha firmato l’accordo con i sindacati relativo al premio per l’esercizio 2018-2019, oltre 2.000 euro, destinato ai circa 6mila dipendenti italiani e previsto dal contratto integrativo aziendale. Per l’anno in corso, l’importo massimo raggiungibile è di 2.220 euro lordi, determinati dal risultato economico – unico per tutta l’azienda – e da quello gestionale, legato all’andamento specifico di ogni stabilimento o area.
Per questo motivo i premi risultano differenti e in particolare: 2.097,67 euro lordi per i dipendenti di Alba (Cuneo); 2.016,04 euro lordi per i dipendenti di aree e depositi; 2.111,15 euro lordi per i dipendenti di Balvano (Potenza); 2.080,05 euro lordi per i dipendenti di Pozzuolo (Milano); 2.168,17 lordi per i dipendenti di Sant’Angelo (Avellino) e 2.093,38 euro lordi per i dipendenti in staff. Le somme verranno erogate con le competenze del mese di ottobre.
Il premio si inserisce nel più ampio sistema di welfare aziendale.
Alis, focus su sostenibilità e sviluppoIl 12 novembre a Roma l’assemblea generale aziende logistica
18 settembre 201914:59
– Sostenibilità nel settore trasporti e crescita della competitività nel mercato globale. Sono queste le due chiavi di volta per lo sviluppo del settore al centro della prossima assemblea dell’Alis, l’associazione che riunisce le aziende della logistica, che si svolgerà a Roma il 12 novembre prossimo. presso l’Auditorium Parco della Musica.
Tra gli interventi da effettuare, come ha spiegato Guido Grimaldi, presidente dell’associazione, “una decisiva riduzione della pressione fiscale ma anche concreti investimenti pubblici e privati nella ricerca, nelle infrastrutture, nella formazione, nella digitalizzazione” ed una maggiore uniformità delle politiche dei trasporti a livello europeo. Tutte proposte che – ha annunciato ancora Grimaldi- “saranno rappresentate ai massimi vertici istituzionali italiani ed europei, auspicando in particolare un dialogo costruttivo con il neo-ministro Paola De Micheli per una maggiore sinergia tra pubblico e privato”.
Cresce l’occupazione, +134.000 contratti stabiliNel secondo trimestre, giù contratti termine
18 settembre 201913:21
Cresce l’occupazione nel secondo trimestre del 2019 nonostante il ristagno dell’attività economica confermata da una variazione congiunturale nulla del Pil. Nel periodo – si legge nella Nota congiunta Istat, Inps, Ministero Lavoro, Anpal e Inail – gli occupati sono cresciuti di 130.000 unità sul trimestre precedente e di 78.000 sullo stesso trimestre del 2018 ma le posizioni lavorative dipendenti a tempo indeterminato sono aumentate sulla base delle comunicazioni obbligatorie del Ministero di 134.000 su base congiunturale di 471.000 su base tendenziale (dati grezzi).
Borsa Milano guida Europa, giù MonclerAncora debole Prysmian, allungano il passo Mediobanca e Atlantia
18 settembre 201913:29
– Piazza Affari (+0,61%) guida i rialzi dei listini europei che guardano all’atteso taglio dei tassi da parte della Federal Reserve. Parigi e Francoforte salgono nell’ordine dello 0,15% mentre Londra è poco mossa (+0,08%). In una buona giornata per i bancari, con lo spread Btp-Bund che a metà seduta segna 139 punti, c’è interesse per Mediobanca (+1,5%) dopo l’ingresso a sorpresa della Delfin di Leonardo Del Vecchio, e meno sulla partecipata Generali (+0,72%) e su Unicredit (+0,85%). Ben intonata Atlantia (+0,87%) all’indomani delle dimissioni dell’ad Castellucci che dovrebbero favorire il dialogo con il governo sulla revisione delle concessioni autostradali. Si conferma poi in deciso progresso Stm (+1,94%). Male invece Prysmian (-2,55%), penalizzata già alla vigilia dal taglio della guidance della concorrente americana Corning sulla divisione Optical Communication. Tonfo poi di Moncler (-5,8%) vista la prudenza sulle vendite espressa dal numero uno Ruffini a causa delle proteste a Hong Kong.
Spazio Intesa per cultura assicurativaA Torino un luogo per acquisire consapevolezza divertendosi
TORINO18 settembre 201914:00
– Nasce a Torino Area X, spazio dedicato alla cultura assicurativa e della protezione. Lo apre al pubblico Intesa Sanpaolo Assicura, compagnia di assicurazioni di Intesa Sanpaolo. Grazie ad apparecchiature all’avanguardia si può sperimentare un’esperienza di realtà virtuale e scegliere divertendosi i comportamenti corretti.
La Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo chiude il primo semestre 2019 con un utile di 335 milioni, contribuendo al risultato corrente lordo del Gruppo circa il 10%.
“L’Area X è un’ulteriore prova dell’importanza della centralità dì Torino per lo sviluppo del business della Protezione”, sottolinea Lauretta Filangieri, responsabile Focal Point Innovazione e Change Management di Intesa Sanpaolo Vita.
“Il bisogno di protezione fa parte della vita quotidiana – spiega Nicola Maria Fioravanti, responsabile della Divisione Insurance di Intesa Sanpaolo – per questo il Gruppo ha orientato da tempo la propria azione verso le necessità assicurative di famiglie e imprese”.
Trasporti: Alis, dialogo con governo, focus su sostenibilitàIl 12 novembre a Roma l’assemblea generale aziende logistica
18 settembre 201915:00
– Sostenibilità nel settore trasporti e crescita della competitività nel mercato globale. Sono queste le due chiavi di volta per lo sviluppo del settore al centro della prossima assemblea dell’Alis, l’associazione che riunisce le aziende della logistica, che si svolgerà a Roma il 12 novembre prossimo. presso l’Auditorium Parco della Musica.
Tra gli interventi da effettuare, come ha spiegato Guido Grimaldi, presidente dell’associazione, “una decisiva riduzione della pressione fiscale ma anche concreti investimenti pubblici e privati nella ricerca, nelle infrastrutture, nella formazione, nella digitalizzazione” ed una maggiore uniformità delle politiche dei trasporti a livello europeo. Tutte proposte che – ha annunciato ancora Grimaldi- “saranno rappresentate ai massimi vertici istituzionali italiani ed europei, auspicando in particolare un dialogo costruttivo con il neo-ministro Paola De Micheli per una maggiore sinergia tra pubblico e privato”.
Ferriera: sindacati, da Arvedi 150 mln’Preoccupati’. Fedriga, ok riconversione e tutela occupazione
TRIESTE18 settembre 201915:02
– “La proprietà ha confermato di volere procedere con la chiusura dell’area a caldo della Ferriera di Servola e di volere lavorare a un piano industriale di rilancio di quella che è l’area a freddo” annunciando “un investimento di circa 150 milioni” e ribadendo il “parziale riassorbimento delle maestranze eccedenti”. Lo rendono noto Marco Relli, Umberto Salvaneschi e Antonio Rodà della Fiom, Fim-Cisl e Uilm di Trieste, al termine dell’incontro che si è tenuto oggi a Roma al ministero dello Sviluppo economico con il titolare del dicastero, Stefano Patuanelli, sul futuro del polo siderurgico triestino. La proprietà, spiegano, “non ha ancora pronto un piano industriale definito” e “questo ci preoccupa molto”. Il percorso di riconversione dell’area a caldo, “di cui la Regione è stata promotrice, è fondamentale tanto quanto la salvaguardia dei livelli occupazionali”, ha ribadito il presidente Fvg, Massimiliano Fedriga, al termine dell’incontro.
Il tavolo è stato riconvocato per metà ottobre al Mise.
Petrolio: in calo a NY a 58,19 dollariIn flessione dell’1,94%
NEW YORK18 settembre 201915:15
– Prezzo del petrolio ancora in calo a New York, con il greggio scambiato a 58,19 dollari al barile (-1,94%).
Borsa:Ny in calo in attesa Fed,Dj -0,26%Nasdaq -0,19%, S&P500 perde lo 0,27%
NEW YORK18 settembre 201915:34
– Apertura in calo per Wall Street in attesa delle decisioni della Fed. Il Dow Jones perde lo 0,26%, il Nasdaq lo 0,19% e l’indice S&P500 lo 0,27%.
Borsa:Europa poco mossa dopo Wall StreetA Piazza Affari in rialzo Mediobanca e Atlantia, giù Moncler
18 settembre 201915:55
– Le Borse europee proseguono poco mosse dopo l’avvio in terreno negativo di Wall Street. I mercati restano in attesa delle mosse della Fed che sarebbe pronta a tagliare i tassi per la seconda volta in dieci anni. Sullo sfondo restano le tensioni in Medio Oriente e la situazione a Hong Kong. Prosegue in calo l’euro sul dollaro a 1,1054 a Londra.
Milano (+0,8%) guida i listini del Vecchio continente. In positivo Madrid (+0,3%) e Francoforte (+0,1%), piatta Parigi mentre è in rosso Londra (-0,1%). In ordine sparso il comparto dell’auto con Peugeot (+1,2%) in rialzo mentre sono in calo Renault (-1%) e Volkswagen (-0,1%). In positivo le utility (+0,7%).
A Piazza Affari prosegue in forte calo Moncler (-6%), dopo le dichiarazioni del numero uno Ruffini sulla situazione a Hong Kong. Andamento positivo per Mediobanca (+1,3%), dopo che Delfin ha annunciato di avere una quota poco inferiore del 7%, Generali (+1,2%) e Unicredit (+0,6%). In rialzo Atlantia (+1,7%), dopo le dimissioni di Castellucci.
Industria, in calo fatturato e ordinativi a luglioCommercio estero: export -2,3% mese, +6,2 su anno
18 settembre 201911:41
A luglio prosegue il calo del fatturato dell’industria italiana che segna -0,5% rispetto al mese precedente e -0,6% rispetto al giugno 2018 (il dato corretto per gli effetti di calendario; il grezzo segna +2,7%). Lo rileva l’Istat, spiegando che la dinamica congiunturale è sintesi di una flessione sia del mercato interno (-0,6%) sia di quello estero (-0,4%). Su base trimestrale mobile l’indice complessivo cresce dello 0,3% rispetto alla media dei tre mesi precedenti.
Gli ordinativi dell’industria italiana registrano a luglio un calo congiunturale del 2,9% mentre nella media degli ultimi 3 mesi si rileva un modesto aumento dello 0,1%. Su base annua, il dato grezzo evidenzia un calo dell’1% rispetto a luglio 2018. Lo rileva l’Istat, precisando che la flessione tendenziale è sintesi di un leggero aumento sul mercato interno (+0,3%) e di un marcato calo su quello estero (-2,9%). La diminuzione congiunturale deriva invece da una marcata contrazione delle commesse interne (-4,2%) e da una più modesta di quelle estere (-0,8%).
Commercio estero: export luglio -2,3% mese, +6,2 su anno – A luglio 2019 la crescita dell’export su base annua è ampiamente positiva e pari a +6,2%, trainata dall’incremento delle vendite registrato sia per l’area extra Ue (+8%) sia, in misura minore, per quella Ue (+4,7%). Lo rileva l’Istat segnalando che anche le importazioni sono in aumento (+1,8%) sia dai mercati extra Ue (+2,8%) sia dall’area Ue (+1%). Su base mensile, invece, a luglio 2019 entrambi i flussi commerciali con l’estero registrano una flessione congiunturale, più intensa per le esportazioni (-2,3%) che per le importazioni (-0,5%). La diminuzione congiunturale dell’export – rileva l’Istat – è da ascrivere al calo delle vendite sia verso i mercati extra Ue (-3,9%) sia verso i paesi Ue (-1,1%). Nel trimestre maggio-luglio 2019 rispetto al precedente si rileva un aumento per le esportazioni (+1,5%) mentre le importazioni risultano stazionarie. Nei primi sette mesi del 2019, l’aumento su base annua dell’export (+3,2%) è determinato principalmente dalle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici (+27,9%) e dai prodotti tessili e dell’abbigliamento, pelli e accessori (+7,9%).
Whirlpool, ramo di azienda Napoli sarà ceduto alla società Prs’Decisione dell’azienda grave e unilaterale’
17 settembre 201919:15
Al tavolo del Mise Whirlpool Emea ha comunicato a sindacati e istituzioni che trasferirerà il ramo d’azienda di Napoli alla società Passive Refrigeration Solutions S.A. (PRS). Lo comunica la stessa azienda. “A seguito di attente valutazioni, condivise nel corso del confronto con le parti, il trasferimento del ramo d’azienda rappresenta l’unico modo per tutelare la massima occupazione a Napoli e offrire un futuro sostenibile di lungo termine allo stabilimento che, in alternativa, avrebbe cessato ogni attività produttiva”, si legge in una nota.La decisione di Whirlpool sul sito di Napoli “è una grave scorrettezza da parte della multinazionale nei confronti sia del Governo che dei lavoratori”. Così la sottosegretaria al Mise, Alessandra Todde (M5S). “Ferma contrarietà” anche del vicecapo di Gabinetto, Giorgio Sorial:”il Governo non può accettare il comportamento dei vertici della Whirlpool, che hanno sempre trovato il supporto e la collaborazione di tutte le istituzioni per individuare una soluzione condivisa finalizzata a garantire la continuità produttiva e la salvaguardia dei lavoratori del sito di Napoli”.
Whirlpool pronta a cessione ramo domaniCgil, per noi è un’offensiva. Azienda rispetti i lavoratori
17 settembre 201916:26
– Al tavolo sulla vertenza Whirlpool che si sta tenendo al Mise l’ad Luigi La Morgia ha annunciato che domani l’azienda avvierà la cessione del ramo d’azienda per la sede di Napoli. Lo si apprende da fonti presenti al tavolo. L’unica soluzione per lo stabilimento è l’individuazione di un nuovo partner – ha continuato La Morgia – che è stato individuato in Passive refrigeration solutions (Prs). L’ avvio della procedura di cessione è giudicata “un’offensiva” da Barbara Tibaldi, della segreteria della Fiom Cgil, che si è rivolta ai vertici aziendali presenti al ministero ricordando loro che c’è ancora un accordo da rispettare, quello firmato dalle parti lo scorso 25 ottobre. “Vi invito ad avere rispetto per i lavoratori”, ha detto.
Attacco al petrolio saudita, Riad si unisce alla coalizione UsaLa replica dell’Iran: “Qualsiasi eventuale azione ostile troverà un’immediata risposta”
18 settembre 201915:11
L’Arabia Saudita afferma che si sta unendo alla coalizione guidata dagli Stati Uniti per proteggere le vie di navigazione del Medio Oriente, dopo gli attacchi alle sue strutture petrolifere. L’agenzia di stampa statale saudita ha rilasciato una dichiarazione stamattina citando un funzionario anonimo che afferma come il regno si sia unito all’International Maritime Security Construct. Della missione fanno già parte anche Australia, Bahrein e Regno Unito. La coalizione è stata formata dagli Usa dopo attacchi a petroliere e sequestri di cui i funzionari americani accusano l’Iran.”Ho appena ordinato al segretario del Tesoro di aumentare in modo sostanziale le sanzioni contro l’Iran”: lo ha twittato Donald Trump. La prima risposta agli attacchi contro gli impianti petroliferi sauditi, che gli Usa sospettano siano partiti dall’Iran, è quindi di natura diplomatica.
L’Iran ha inviato agli Stati Uniti una nota formale attraverso la diplomazia svizzera per avvertire che qualsiasi eventuale azione ostile troverà “un’immediata risposta” da parte di Teheran. Lo riferisce l’agenzia statale Irna. La nota, inviata lunedì, ribadisce l’estraneità della Repubblica islamica agli attacchi contro gli impianti petroliferi di Saudi Aramco di sabato scorso e “nega e condanna” le accuse di Washington al riguardo. L’ambasciata svizzera cura gli interessi Usa in Iran dalla rottura delle relazioni diplomatiche bilaterali a seguito della crisi degli ostaggi americani iniziata nel 1979.
Cnn: attacchi a raffinerie saudite partiti da IranGli Stati Uniti non hanno ancora emesso i visti per permettere al presidente iraniano Hassan Rohani, al ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif e al resto della delegazione della Repubblica islamica di partecipare nei prossimi giorni all’Assemblea generale dell’Onu a New York. Lo riferisce l’Irna, secondo cui il governo di Teheran sarebbe pronto ad annullare la sua presenza al vertice se i visti non arriveranno nelle prossime ore. Un eventuale annullamento della partecipazione di Rohani al summit delle Nazioni Unite risulterebbe clamoroso, anche tenendo conto delle aperture più volte manifestate dal presidente americano Donald Trump a un possibile faccia a faccia con il suo omologo iraniano proprio in quella sede. Nei giorni scorsi, il ministero degli Esteri di Teheran aveva ipotizzato ostacoli solo alla presenza di Zarif, colpito questa estate dalle sanzioni Usa. Durante la sua ultima visita a New York a luglio per il forum Economico e Sociale (Ecosoc), gli spostamenti del capo della diplomazia iraniana erano già stati limitati dalle autorità Usa alle sedi Onu e alle residenze diplomatiche del suo Paese.
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