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Oim, migrante ucciso dopo sbarco a Tripoli
Uomini armati hanno aperto fuoco su migranti che tentavano fuga
20 settembre 2019 01:36
Un migrante di origine sudanese è stato ucciso da un colpo di arma da fuoco ieri a Tripoli: lo denuncia l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) che era presente con il proprio staff sul luogo della tragedia. Nel centro di Abusitta, riferisce l’Oim, erano appena sbarcati 103 migranti che hanno opposto resistenza al trasferimento nei centri di detenzione. Un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco dopo un tentativo di fuga. Il migrante sudanese, colpito allo stomaco, è deceduto nonostante l’intervento immediato dei medici Oim.L’uomo faceva parte di un gruppo di migranti appena riportati a terra dalla Guardia Costiera libica, che negli ultimi cinque giorni ha soccorso e portato a terra quasi 500 persone.”L’uso di armi da fuoco contro civili inermi è inaccettabile in ogni circostanza”, ha detto il portavoce dell’Oim, Leonard Doyle.L’organizzazione considera la morte del migrante sudanese un “severo promemoria delle gravi condizioni in cui si trovano i migranti raccolti dalla Guardia costiera libica dopo aver pagato trafficanti per essere portati in Europa, solo per poi ritrovarsi nei centri di detenzione”, dove ci sono condizioni “disumane”, come denunciato dall’Onu. L’Oim stima siano 5.000 i migranti, inclusi donne e bambini, detenuti in Libia, oltre 3.000 nelle aree di conflitto tra le forze governative e quelle del maresciallo Khalifa Haftar.
Prodi avverte: ‘I partiti personali funzionano una sola volta’Per il professore ‘l’uscita di Renzi era prevedibile’, ma non influirà sulla tenuta del governo
20 settembre 201912:55
“I partiti personali funzionano la prima volta, ripeterli crea problemi. La scelta di Renzi di staccarsi dal Pd era prevedibile ma è ‘ugualmente inspiegabile nei tempi’, ma non influirà sul governo, perché un eventuale distacco ‘sarebbe palese e quindi lo pagherebbe più di prima”. Intervistato da “La Repubblica”, Romano Prodi parla così della situazione politica italiana e dell’ Europa.’Il Pd ha un futuro – dice – se ritrova la sua anima di sinistra ma soprattutto riformista, l’esecutivo può durare se affronta i problemi, primo tra tutti l’evasione fiscale’
Cucchi: Pm, fu un ‘pestaggio degno di teppisti da stadio’Tre carabinieri sono accusati di omicidio preterintenzionale
21 settembre 201911:43
“Non fu uno schiaffo, ma un pestaggio degno di teppisti da stadio contro una persona fragile e sottopeso. Di questo stiamo parlando, non di altro”. Lo ha detto il pm Giovanni Musarò, nella sua requisitoria al processo sulla morte di Stefano Cucchi, che vede tre carabinieri indagati per omicidio preterintenzionale. “Ci furono due battibecchi con D’Alessandro. Dopo un calcio e uno spintone Cucchi cade e sbatte a terra il sedere e la nuca, prende un calcio violentissimo in faccia o alla nuca che gli provoca una frattura alla base del cranio”, ha aggiunto Musarò descrivendo il presunto pestaggio.”Le lesioni più gravi sono state prodotte dalla caduta di Cucchi, dopo un violentissimo pestaggio”, ha sottolineato il Procuratore. “Quella caduta – spiega Musarò – è costata la vita a Stefano Cucchi, si è fratturato due vertebre. Lui stesso, a chi gli chiese cosa fosse successo, disse: ‘Sono caduto'””È già stato celebrato un processo nell’ambito del quale sono state pronunciate sentenze definitive che hanno poi visto imputati diversi, come gli agenti della polizia penitenziaria, poi i medici e i paramedici. È stato un processo kafkiano per l’individuazione dei responsabili del pestaggio: non è nella fisiologia di un processo che gli imputati siedano sul banco dei testimoni ed i testimoni al posto degli imputati”, ha osservato il Pm. “Non possiamo fare finta che non sia successo niente, di non sapere e di non capire che quel processo kafkiano è stato frutto di un depistaggio”, ha aggiunto.”Si sono divertiti a picchiarlo”, ha incalzato Musatò ricordando le parole del detenuto Luigi Lainà. Lainà la notte tra il 16 e il 17 ottobre del 2009 aveva incontrato Cucchi nel centro clinico di Regina Coeli. E nel corso del processo aveva riferito che Cucchi gli aveva detto di “essere stato picchiato da due carabinieri”, ma ha affermato il Pm “Lainà aggiunse che Cucchi gli aveva detto di riferire che le ferite erano “causa di una caduta””.
Umbria:Di Maio,candidiamo sindaca AssisiAmministratrice molto attiva, ci aspettiamo una risposta
20 settembre 201911:19
– Il nome che abbiamo proposto come candidata presidente è l’attuale sindaco di Assisi, Stefania Proietti, una amministratrice locale molto attiva e una docente universitaria molto apprezzata. E ci aspettiamo una risposta, perché non c’è più tempo”: lo scrive Luigi Di Maio in un post sul blog delle Stelle. Dove oggi si svolge la votazione per decidere sul patto civico per l’Umbria.
Renzi, non stacchiamo spina al governoNon voglio condizionare l’esecutivo ma il futuro
20 settembre 201911:19
– Molti commentatori che parlano di Italia Viva insistono su un concetto stravagante: staccare la spina al Governo. Dimenticano che la spina noi l’abbiamo attaccata, un mese fa, contro Salvini e contro chi voleva andare a elezioni spingendo l’Italia in recessione e ai margini dell’Europa. Eppure il pregiudizio è il solito: vogliono condizionare il Governo. Noi abbiamo un’ambizione molto più grande: Vogliamo condizionare il futuro. E per questo alla Leopolda proveremo a immaginare l’Italia dei prossimi 10 anni, non dei prossimi 10 giorni”. Lo scrive Matteo Renzi su facebook.
Regionali: Pd e M5s trattano ancora su ‘patto’ Umbria Si lavora su programma e presidente, Di Maolo favorita
PERUGIA21 settembre 201910:31
Ancora contatti tra esponenti del Partito democratico e del Movimento 5 stelle per definire il patto civico per le prossime elezioni regionali in Umbria. Il nome che è ancora il più accreditato come candidato presidente è quello di Francesca Di Maolo, avvocato vicina al mondo cattolico e presidente dell’istituto Serafico di Assisi. Il confronto va avanti in particolare sul programma per formare la coalizione. Al centro dell’attenzione anche il nome da proporre come presidente. Nessuna dichiarazione ufficiale comunque finora sullo stato della trattativa e sulla possibilità che Pd e M5s convergano sul nome Di Maolo. Il “patto civico” per l’Umbria ha ricevuto il via libera sulla piattaforma Rousseau, ieri, dove è stato approvato dal 60,9% dei votanti, iscritti al Movimento 5 stelle.
Il 60,9% dei votanti sulla piattaforma Rousseau ha dato il via libera al “patto civico” per l’Umbria annunciato da Luigi Di Maio. I votanti sono stati 35.036: i sì sono stati 21.320, i no 13.716, pari al 39,1%. La votazione era aperta a tutti gli iscritti M5S sul territorio nazionale.
“Molto bene il risultato su Rousseau. Ora chiudiamo sul nome del candidato presidente e liberiamo l’Umbria dalla sola politica. I partiti facciano un passo indietro e gli umbri facciano un passo in avanti” sottolineano fonti pentastellate.
“Sull’Umbria sono fiducioso” ha commentato il segretario Pd Nicola Zingaretti. “Ci sono le condizioni con lo sforzo di tutti – ha aggiunto – per arrivare a una forte candidatura, unitaria e competitiva per il bene di quella bellissima terra orgoglio di tutta l’Italia”.
Avvocato di Assisi, 49 anni, Francesca Di Maolo, indicata come possibile candidata presidente della Regione Umbria sulla quale il patto civico tra Pd e M5s starebbero cercando la convergenza è esperta del diritto del lavoro. Da sempre vicina al mondo cattolico è presidente dell’istituto Serafico per sordomuti e ciechi della città di San Francesco. Si tratta di un ente ecclesiastico senza scopo di lucro che – si legge sul suo sito – promuove e svolge attività riabilitativa, psicoeducativa e assistenza socio-sanitaria per bambini e giovani adulti con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Dal 1871 l’istituto Serafico “si adegua continuamente ai cambiamenti socio-culturali e alle diverse forme di disabilità, e costruisce una rete di servizi per le esigenze dei ragazzi e per il nucleo familiare”. La struttura che sorge alle porte del centro umbro è stata negli anni tappa praticamente di ogni Papa che ha visitato Assisi. Francesca Di Maolo è stata tra i fondatori di uno dei centri assisani di volontariato sociale per l’accoglienza di persone in difficoltà. E’ ora presidente della Scuola socio-politica “Giuseppe Toniolo” della diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino. Il Serafico guidato dall’avvocato Di Maolo fa parte del comitato che si sta occupando dell’organizzazione del grande appuntamento “The Economy of Francesco” che per iniziativa del Pontefice nel marzo del 2020 riunirà ad Assisi giovani economisti e imprenditori dei cinque continenti.
Di Maio,Pd? Fiducia si dimostra con votiE poi legge bilancio, fiducia si dimostra con i voti in Aula
20 settembre 201911:52
– “Qualcuno dice: “non vi fidate del Pd”, “attenti”. Io dico a tutti: la fiducia si dimostra! E in questo caso alla prova dei voti in Parlamento. E la prima prova di questo Governo è il taglio dei parlamentari. Va fatto nelle prime due settimane di ottobre. E poi la vera prova del nove per noi e per questo Governo sarà la legge di bilancio di dicembre. Il minimo sindacale è evitare l’aumento dell’iva.
dobbiamo dare ai lavoratori un salario minimo e abbassare le tasse. Altrimenti che cavolo ci stiamo a fare al Governo?”. Così sul blog Luigi Di Maio.
Berlusconi, a Renzi auguro successoPotrebbe essere un’evoluzione favorevole per l’Italia
VERGIATE (VARESE)20 settembre 201912:05
– “Io gli ho augurato successo, speriamo che funzioni: non è un estremista non ha un rapporto esasperato con la storia del passato quindi potrebbe anche essere un’evoluzione favorevole e positiva per l’Italia da parte della sinistra intera”. Lo afferma Silvio Berlusconi rispondendo ai giornalisti sulla nuova formazione di Matteo Renzi a margine della consegna del millesimo elicottero Aw139 di Leonardo.
Berlusconi, una quota proporzionale è indispensabileIl leader di FI: ‘Non siamo favorevoli ad una legga elettorale tutta in maggioritario’
VERGIATE (VARESE)21 settembre 201912:24
“Noi come orientamento non siamo estremamente favorevoli a trasformare la legge elettorale tutta in maggioritario perché il partito principale di ciascuna coalizione avrebbe in mano le sorti di tutta la coalizione, quindi io credo che una quota di proporzionale sia assolutamente indispensabile”. Così Silvio Berlusconi rispondendo ai giornalisti sull’ipotesi di referendum lanciata da Matteo Salvini per l’abrogazione della quota proporzionale nella legge elettorale.”Quella del referendum è un’idea recente: a noi è stato consegnato un testo solo lunedì scorso, quindi dobbiamo riunire i nostri organi che conosceranno gli approfondimenti fatti dai nostri esperti e poi Forza Italia prenderà una decisione”, conclude Berlusconi a margine della consegna del millesimo elicottero Aw139 di Leonardo negli stabilimenti di Vergiate (Varese).Quindi, parlando di Renzi e della sua nuova forza politica “Italia Viva”, aggiunge: “Io gli ho augurato successo, speriamo che funzioni: non è un estremista non ha un rapporto esasperato con la storia del passato quindi potrebbe anche essere un’evoluzione favorevole e positiva per l’Italia da parte della sinistra intera”. E a chi gli domanda se Renzi ha ‘rubato’ il nome a Forza Italia o si tratti di un’Opa ostile, il Cavaliere risponde: “No, non credo. Poi c’è una conoscenza che abbiamo degli elettori: una parte degli elettori di Renzi guarda con antipatia a Forza Italia e viceversa. Quindi l’unione dei due partiti farebbe allontanare una parte percentuale non minima dell’uno e dell’altro e la somma dei due partiti sarebbe molto inferiore ai due partiti divisi”.”Non avevamo problemi, adesso c’è stata questa ulteriore offerta, ci è sembrato di rafforzare l’immagine dell’operazione e quindi è stata accettata. Però avevamo già la possibilità di essere noi capaci di sostenere l’eventuale richiesta da parte dei soci di ridare le azioni”, afferma ancora Berlusconi a proposito dell’accordo di Mediaset con il fondo Peninsula che potrebbe investire oltre un miliardo per ‘coprire’ l’eventuale recesso da parte di Vivendi nell’operazione MediaforEurope (Mfe)
Umbria:Verini,sorprendono parole Di MaioDa tempo attendiamo risposte su una candidatura civica
settembre 201912:51
– “Sorprendono le parole di Luigi Di Maio di questa mattina. Da giorni, in accordo con il partito nazionale, attendiamo una risposta seria su una candidatura civico-sociale da tempo in campo, a prescindere dal Pd: quella di Andrea Fora. Il quale, davanti ad eventuali intese su profili di alto spessore, aveva dato e darebbe piena disponibilità ad aiutare queste soluzioni. Noi lavoriamo per unire e non per dividere un campo largo che può essere vincente”. Lo scrive in una nota il commissario Pd dell’Umbria Walter Verini.
Verità su Bibbiano, scritta a circolo PdLa replica dei militanti, “vigliacchi non ci intimorite”
20 settembre 201913:12
– “Verità per Bibbiano” e “Chiuso per corruzione”. Questi i manifesti affissi la scorsa notte davanti l’entrata di tre circoli Pd nella zona nord di Roma, Ponte Milvio, Balduina e Monte Mario. “Vigliacchi schifosi, se pensate di intimorirci sappiate che ci date più forza”: questa la replica vai Facebook del circolo di Ponte Milvio. “Condanniamo fermamente questo gesto rivendicato dal gruppo Magnitudo Italia e invitiamo le autorità competenti a prendere provvedimenti contro questo vile e ingiusto attacco – dichiarano in una nota il consigliere comunale Pd Marco Palumbo e il capogruppo Pd in municipio XV Daniele Torquati- Per quanto ci riguarda, non ci lasceremo intimorire da un gruppetto di provocatori e speriamo che anche le altre forze politiche vogliano prendere le distanze da questo gesto”.
Sindaci metropolitani riuniti a BariFocus su fondi Ue, Pon Metro, piano periferie e sostenibilità
BARI20 settembre 201913:35
– “Dall’esperienza dei nostri territori vogliamo portare al governo le nostre proposte e contemporaneamente chiediamo il rifinanziamento degli strumenti che hanno funzionato come il Pon Metro e il piano delle periferie (che ci era stato scippato e poi abbiamo recuperato) e che hanno permesso in tante città di fare una ricucitura che non è solo solo urbanistica ma anche sociale”. Lo ha detto il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, parlando con i giornalisti in apertura della riunione del coordinamento dei sindaci delle città Metropolitane a Bari. Alla riunione, che è presieduta dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, partecipano i sindaci di Roma, Virginia Raggi, Torino, Chiara Appendino, Palermo, Leoluca Orlando, Venezia, Luigi Brugnaro, Bologna, Virginio Merola, Cagliari, Paolo Truzzu, Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, la vicesindaca metropolitana di Milano, Arianna Censi e il vicesindaco metropolitano di Genova, Carlo Bagnasco. E’ previsto l’arrivo del ministro Francesco Boccia.
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‘Donne in vetrina per più turismo’, bufera leghista Toscana
Proposta-choc agita Consiglio regionale, svelata da Monni (Pd)
FIRENZE20 settembre 201915:31
– “Donne in vetrina per favorire il turismo”. E’ la proposta che il consigliere regionale della Lega in Toscana, Roberto Salvini, ha avanzato parlando di prostituzione nella commissione regionale sviluppo economico. A riferire la notizia, pubblicata da ‘Repubblica’ e ‘Il Tirreno’, è stato il consigliere del Pd in Regione Monia Monni, che era presente alla riunione.
“Se mezza Europa ci investe in quell’indirizzo… – ha detto Salvini – Non ce lo vogliamo togliere il prosciutto dagli occhi? Io sono stato 20 anni fa alle fiere in Germania, in Olanda è uguale, in Austria è uguale, in Francia è uguale: troviamo le donne in vetrina. E’ un turismo anche quello”. Monia Monni ha pubblicato su Facebook il video con le affermazioni di Roberto Salvini, per le quali si è detta indignata e disgustata.
Meloni: ‘Opposizione responsabile Fi? No se aiuta il governo’. Salvini: almeno sulle Regioni l’alleanza c’èAl via Atreju con Salvini e Toti – LA DIRETTA
21 settembre 201911:27
Al via ‘Atreju’, la manifestazione dei giovani di Fratelli d’Italia. A inaugurarla la leader di FdI Giorgia Meloni. Sul palco attesi Matteo Salvini e Giovanni Toti. “Presto, alle regionali, voterà la metà degli italiani: almeno su quello l’alleanza di centrodestra c’è”, afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla festa di Atreju, accompagnato da Giorgia Meloni.
LA DIRETTA DA ATREJU 2019“L’importante è che i cittadini abbiano una legge elettorale in cui chi prende un voto in più vince e va al governo, in modo da evitare inciuci e manovre di Palazzo, schifezze e mercati a cui gli italiani stanno assistendo ora”, così il leader della Lega commenta l’ipotesi di Berlusconi di presentare una proposta unitaria, come centrodestra, in Parlamento, per una nuova legge elettorale. “Se se ne occupa il Parlamento bene, se se ne occupano i cittadini meglio”, conclude.
“Il potere è un collante ma se avessi un euro non scommetterei un euro che possano arrivare in fondo”: così Salvini, risponde alla domanda del direttore del Corriere se alla fine questa maggioranza sarà in grado di eleggere il prossimo Capo dello Stato.
“La prossima volta che saremo al governo, perchè ci torneremo, – ha aggiunto ancora Salvini – penso che metteremo un bel pezzo della Rai sul mercato”.
“Non so cosa significa essere responsabili. Lo vedremo nei fatti: qualora fosse un modo per aiutare il governo, mi farebbe irritare”, ha rispoto la Meloni, a chi le chiedeva un giudizio all’opposizione “responsabile” annunciata da Forza Italia.
“Noi siamo stati responsabili all’opposizione – aggiunge inaugurando Atreju 2019 – quando abbiamo votato il taglio dei parlamentari, perchè in modo coerente, lo riteniamo giusto. Quello che non ha fatto nè Forza Italia, nè Pd”.
“Noi di Fratelli d’Italia – ha aggiunto – siamo gli unici a restare nel centrodestra: io sono per rilanciare la coalizione, ma stavolta con regole valide per tutti”.
“Da questa festa rilanciamo un modello di partito, una comunità politica che punta a una vera alternativa che – aggiunge Meloni – si prende i suoi impegni con coerenza”.
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Salvini, su Regioni centrodestra c’è
Serve una legge elettorale che eviti inciuci e manovre palazzo
20 settembre 201917:20
– “Presto, alle regionali, voterà la metà degli italiani: almeno su quello l’alleanza di centrodestra c’è”. Lo afferma il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla festa di Atreju, a Roma, accompagnato da Giorgia Meloni.
“L’importante – ha poi aggiunto commentando l’ipotesi di presentare una nuova legge elettorale nazionale – è che i cittadini abbiano una legge elettorale in cui chi prende un voto in più vince e va al governo, in modo da evitare inciuci e manovre di Palazzo, schifezze e mercati a cui gli italiani stanno assistendo ora”.
Meloni, Fdi importante in politica PaeseLeader partito inaugura festa, da qua spallata al governo
20 settembre 201917:24
– “Con grande sacrificio, ma anche grande orgoglio, posso dire che questo partito s’è ritagliato uno spazio importante nella politica e nella società italiana”.
Lo ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, inaugurando la festa di Atreju 2019, all’Isola Tiberina, a Roma.
“In questi tre giorni – ha aggiunto – ci saranno due premier stranieri, tanti big della politica italiana e diversi direttori di giornali. Anche da qui riparte una proposta per far voltare pagina all’Italia e dare una spallata a questo governo”.
Zingaretti, partito è plurale e apertoSegretario Pd ha consegnato la tessera all’ex ministro Lorenzin
20 settembre 201917:27
– L’adesione di Beatrice Lorenzin al Pd “testimonia la volontà del nostro partito di essere plurale, ricco, a vocazione maggioritaria, aperto a culture diverse”. Lo ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti consegnando la tessera del Pd a Lorenzin nella sede nazionale del partito.
“L’atto individuale di Beatrice – ha proseguito Zingaretti – si inserisce in un più ampio movimento che sta accadendo in tutta Italia: centinaia di ragazzi, di donne e di uomini stanno cercando le sedi dei nostri circoli per iscriversi. Per questo dal 23 ottobre lanceremo il tesseramento on line e dal 3 al 6 ottobre apriremo un momento di tesseramento nelle strade. Per noi è importante spiegare il significato lirico della nostra presenza al governo, per cambiare l’Italia è riaccendere l’economia ormai ferma”. Ricevendo la tessera del Pd, Beatrice Lorenzin ha spiegato che “il Pd offre una casa a persone come me che cercano dei valori e vogliono trovare un luogo per impegnarsi”.
Berlusconi ‘pignora’ propri conti, basta soldi a LarioContinua la battaglia tra i due, in ballo 14 mln di euro
20 settembre 201918:47
Silvio Berlusconi pignora se stesso, ovvero i suoi 19 conti correnti, gli stessi pignorati e quindi congelati poco più di due anni fa da Veronica Lario. E lo fa per evitare che la ex moglie possa riscuotere, al netto dei conteggi, circa 14 milioni di euro, pretesi come conguaglio dell’appannaggio mensile disposto dai giudici nella causa di separazione, nonostante la sentenza, da poco confermata dalla Cassazione, con cui la Corte d’Appello di Milano le ha revocato l’assegno di divorzio invitandola a ridare indietro all’ex marito 46.345.600 euro.
Virginia Raggi fa le orecchiette a BariPasseggiata nella città vecchia, Decaro apre carovana risciò
BARI20 settembre 201918:55
– Virginia Raggi, sindaco metropolitano di Roma, si è cimentata con le orecchiette durante la passeggiata nella città vecchia di Bari organizzata al termine della riunione del coordinamento dei sindaci metropolitani d’Italia che si è tenuta oggi nel capoluogo pugliese. A fare da guida turistica è stato eccezionalmente il sindaco di Bari, Antonio Decaro, che ha aperto la carovana dei risciò con a bordo i primi cittadini metropolitani d’Italia, Leoluca Orlando (Palermo), Luigi Brugnaro (Venezia), Virginio Merola (Bologna), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), la vicesindaca metropolitana di Milano, Arianna Censi e il vicesindaco metropolitano di Genova, Carlo Bagnasco. Dopo piazza del Ferrarese, piazza Mercantile e la muraglia a bordo dei risciò, i sindaci hanno visitato la Basilica di San Nicola e la Cattedrale e infine hanno passeggiato nelle stradine di Basi Vecchia dove Virginia Raggi ha fatto a mano la tipica pasta fresca barese.
Giovani talenti per l’Europa, a Roma il 24/ il premio IaiMessaggio Mattarella, indispensabile alimentare dibattito su Ue
20 settembre 201919:20
“Desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per l’iniziativa dell’Istituto Affari Internazionali di dedicare un premio ai giovani e all’Europa”.
Comincia con queste parole il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella scritto in occasione della seconda edizione del Premio Iai, il 24 settembre a Roma. Anche quest’anno l’Istituto Affari Internazionali sceglie di dedicare ai giovani under 26 il suo premio annuale intitolato “Giovani talenti per l’Italia, l’Europa e il mondo”, per ascoltare le loro idee, le loro paure ed i loro sogni sull’Europa e sul mondo.
“E’indispensabile alimentare il dibattito intorno alla nostra Unione”, scrive nel messaggio allo Iai Mattarella, “nell’intento di migliorarne l’azione, di renderla più vicina alle esigenze dei propri cittadini, di farla più “nostra” in tutte le sue molteplici dimensioni”. Il Presidente guarda ai giovani “che rappresentano un elemento indispensabile, per il contributo originale e innovativo che possono dare al dibattito, per l’energia che possono imprimere alle istituzioni comuni, e soprattutto, per assicurare all’Unione il brillante futuro che merita”.
Centinaia di ragazze e ragazzi hanno partecipato al concorso dello Iai, realizzato con il sostegno del ministero degli Esteri e della Compagnia di San Paolo, raccontando con le loro proposte punti di vista sull’Europa, sulle fake news e sulla democrazia.
I vincitori della seconda edizione saranno invitati a discutere l’impatto del digitale e dei social media sulla democrazia oggi, durante un dibattito pubblico alla presenza di personalità di rilievo del mondo politico-istituzionale, economico, culturale, dello spettacolo e dello sport.
Dopo l’introduzione dell’ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci, Presidente dello Iai, e di Nathalie Tocci, direttore dell’Istituo, sono previsti gli interventi del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, della vice ministro degli Esteri Marina Sereni e video messaggi del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue Federica Mogherini e del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.
Delrio, Pd non deve superare esamiSua affidabilità è dimostrata dal calo dello spread
20 settembre 201920:13
– “Il Pd non deve superare nessun esame di affidabilità, come dimostra il calo dello spread da quando siamo al governo. Noi siamo sempre fattore di stabilità. Sul taglio dei parlamentari abbiamo preso un impegno e lo rispetteremo. La fiducia è una merce preziosa”. Così il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio ha commentato le parole di Luigi di Maio sulla fiducia che il Pd dovrebbe conquistare mantenendo l’impegno sulla legge con il taglio dei parlamentari.
M5S, da vertici Whirlpool scelta empiaLa cessione del ramo d’azienda è in sfregio agli accordi
20 settembre 201920:33
– “E’ davvero vergognosa ed empia la scelta dei vertici di Whirlpool di ufficializzare la cessione del ramo d’azienda in sfregio agli accordi presi nell’ottobre scorso al ministero dello Sviluppo Economico”. Lo dichiarano in una nota i senatori M5s della commissione Industria e Commercio.
“Dopo il lauto pacchetto di sostegni sui quali ci si era accordati – spiegano – l’azienda ha deciso di voler giocare con le vite dei lavoratori. E’ sacrosanta la scelta del ministro Patuanelli di voler interrompere un tavolo che la stessa Whirlpool ha deciso di ribaltare con uno scellerato diktat. I lavoratori del sito napoletano dopo centinaia di notti insonni non meritano di vedere il loro futuro appeso a dei freddi grafici numerici. Come M5s lotteremo fino all’ultimo per far sì che Whirlpool possa tornare sui suoi passi”.
Selfie di Nicola e Luca Zingaretti, rara immagine insieme Aperitivo insieme a parlare di figlie, famiglia, vita
Selfie di Nicola e Luca Zingaretti, rara immagine insieme Aperitivo insieme a parlare di figlie, famiglia, vita
20 settembre 201920:49
“Aperitivo con il fratellone. A parlare di figlie, famiglia, di vita e del domani. Bella serata!”. E’ la piccola didascalia che accompagna il post su Facebook del segretario del Pd Nicola Zingaretti, che pubblica un selfie con il fratello Luca. Una delle rare immagini del segretario Dem con il “Commissario Montalbano”.
Rousseau approva patto civico per UmbriaFrancesca Di Maolo possibile candidato presidente
20 settembre 201921:54
– Il 60,9% dei votanti sulla piattaforma Rousseau ha dato il via libera al “patto civico” per l’Umbria annunciato da Luigi Di Maio. I votanti sono stati 35.036: i sì sono stati 21.320, i no 13.716, pari al 39,1%. La votazione era aperta a tutti gli iscritti M5S sul territorio nazionale.
“Molto bene il risultato su Rousseau. Ora chiudiamo sul nome del candidato presidente e liberiamo l’Umbria dalla sola politica. I partiti facciano un passo indietro e gli umbri facciano un passo in avanti” sottolineano fonti pentastellate.
“Sull’Umbria sono fiducioso” ha commentato il segretario Pd Nicola Zingaretti. “Ci sono le condizioni con lo sforzo di tutti – ha aggiunto – per arrivare a una forte candidatura, unitaria e competitiva per il bene di quella bellissima terra orgoglio di tutta l’Italia”.
Secondo fonti della maggioranza il candidato sul quale Pd e M5S starebbero cercando una convergenza è la presidente del centro di riabilitazione per disabili “Serafico” di Assisi, Francesca Di Maolo.
Pd-M5s trattano ancora su ‘patto’ UmbriaSi lavora su programma e presidente, Di Maolo favorita
PERUGIA21 settembre 201910:11
– Ancora contatti tra esponenti del Partito democratico e del Movimento 5 stelle per definire il patto civico per le prossime elezioni regionali in Umbria. Il nome che è ancora il più accreditato come candidato presidente è quello di Francesca Di Maolo, avvocato vicina al mondo cattolico e presidente dell’istituto Serafico di Assisi.
Il confronto va avanti in particolare sul programma per formare la coalizione. Al centro dell’attenzione anche il nome da proporre come presidente.
Nessuna dichiarazione ufficiale comunque finora sullo stato della trattativa e sulla possibilità che Pd e M5s convergano sul nome Di Maolo.
Il “patto civico” per l’Umbria ha ricevuto il via libera sulla piattaforma Rousseau, ieri, dove è stato approvato dal 60,9% dei votanti, iscritti al Movimento 5 stelle.
Il premier Giuseppe Conte ad Atreju: ‘Ok a tasse su merendine e voli. Patto con imprese per Green Deal progressivo’LA DIRETTA – Ieri l’intervento del leader della Lega Matteo Salvini
21 settembre 201913:21
Il premier Giuseppe Conte interviene alla festa dei giovani di Fratelli d’Italia e parla anche di manovra appoggiando in sostanza la tassa proposta dal ministro dell’Istruzione Fioramonti. “Mi pare praticabile”, dice rispondendo a Bruno Vespa che gli chiede sulla proposta del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti: trovare risorse tassando merendine, bibite gassate e aumentando i biglietti aerei di un euro per i voli nazionali e di 1,5 euro quelli internazionali. Sull’ambiente “chiederò un patto con tutto il mondo industriale e produttivo: io devo poter orientare il nostro sistema ma non posso mettere meccanismi incentivanti o disincentivanti senza nessun discernimento. Elaboriamo un piano industriale con un patto con tutto il mondo produttivo per cui progressivamente, attraverso meccanismi soprattutto incentivanti, riusciamo a orientare tutto il sistema verso la transizione energetica, verso un Green New Deal”.
L’INTERVISTA“Nel tete à tete con Macron – ha detto ancora – il tema dei migranti economici è stato al centro della nostra discussione. Non darò tregua a Macron. La Germania ha addirittura dato grandi aperture. Inutile annunciare: dobbiamo avere un meccanismo automatico che si applichi subito”. “Devono partecipare tutti e 28”,
“Questo pomeriggio viene Orban: chiedete a lui perchè non ha seguito Salvini. La Lega s’è trovata isolata, con altre forze più a destra di Visegrad. L’Italia dai Paesi di Visegrad raramente è stata sopportata, a partire dai migranti”, ha detto intervistato da Bruno Vespa ad Atreju 2019.
Matteo Renzi un “demolition man” per il governo? “Non ho motivo di crederlo”, ha aggiunto rispondendo a una domanda sulla definizione data dall’Economist al leader di Italia Viva. Per quanto riguarda il suo futuro Conte sottolinea: “Il presente è già tanto sfidante, mettermi qui a ragionare del futuro è un salto nel buio. Io lo dico sinceramente, ho avuto anche la disponibilità di continuare a fare il premier…Posso sposare un progetto politico se serve al Paese”.
“Non ho mai ritenuto di dover chiarire dei frammenti di un’ampia conversazione che si è svolta tra me e la Merkel. Era una chiacchiera un po’ rilassata. Vedo che Salvini su questo ci sta ricamando tantissimo. Non mi sarei mai permesso di denigrare una forza politica che sosteneva quel governo. Eravamo nella prospettiva di una competizione europea e io dicevo che la Lega, dal suo punto di vista, si stava predisponendo ad una campagna molto ‘anti’ e il rischio dell’isolamento, dal mio punto di vista, era evidente”. “La Lega si è ritrovata completamente isolata perché con Afd e altre forze sono ancora più a destra di forze di Paesi di Visegrad. E l’Italia da Visegrad raramente è stata supportata. Se io oggi trovo grande apertura nei meccanismi di redistribuzione non è dai Paesi di Visegrad”, sottolinea Conte.
“Il M5S – ha aggiunto in un altro passaggio – è stata una forza anti-sistema che ha avuto un ruolo di rottura, di pungolo rigenerante per il sistema”.
“E’ chiaro – ha detto il premier parlando della manovra – che il vero ostacolo, e quindi il vero risultato, sarà evitare l’incremento dell’Iva. Nella manovra potremo solo dare dei primi significativi assaggi del progetto politico. Ho preteso, ad esempio, asili nido gratuiti per famiglie con redditi medi e bassi”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte dal palco di Atreju soffermandosi sulla manovra. Sull’Iva Conte ribadisce: “Un suo aumento potrebbe comprimere ulteriormente la domanda interna”.
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Conte, eviteremo aumento Iva
Daremo solo primi assaggi progetto, come asili nido gratuiti
21 settembre 201912:55
– “E’ chiaro che il vero ostacolo, e quindi il vero risultato, sarà evitare l’incremento dell’Iva.
Nella manovra potremo solo dare dei primi significativi assaggi del progetto politico. Ho preteso, ad esempio, asili nido gratuiti per famiglie con redditi medi e bassi”. Lo afferma il premier Giuseppe Conte dal palco di Atreju soffermandosi sulla manovra. Sull’Iva Conte ribadisce: “Un suo aumento potrebbe comprimere ulteriormente la domanda interna”.
“Verità per Bibbiano”, vandalizzati tre circoli Pd a RomaConsiglieri Dem, ‘non ci fermeranno’. Attacco rivendicato da “Magnitudo Italia”
20 settembre 201915:15
– “Verità per Bibbiano” e “Chiuso per corruzione”. Questi i manifesti affissi la scorsa notte davanti l’entrata di tre circoli Pd nella zona nord di Roma, Ponte Milvio, Balduina e Monte Mario. “Vigliacchi schifosi, se pensate di intimorirci sappiate che ci date più forza”: questa la replica vai Facebook del circolo di Ponte Milvio. “Condanniamo fermamente questo gesto rivendicato dal gruppo Magnitudo Italia e invitiamo le autorità competenti a prendere provvedimenti contro questo vile e ingiusto attacco – dichiarano in una nota il consigliere comunale Pd Marco Palumbo e il capogruppo Pd in municipio XV Daniele Torquati- Per quanto ci riguarda, non ci lasceremo intimorire da un gruppetto di provocatori e speriamo che anche le altre forze politiche vogliano prendere le distanze da questo gesto”.”Siamo vicini ai circoli PD di Ponte Milvio, Balduina e Monte Mario che questa notte hanno subito attacchi squadristi – con danneggiamenti e affissione di striscioni denigratori – rivendicati da Magnitudo Italia, una sigla finora sconosciuta nella galassia delle formazioni di ispirazione neofascista della capitale. Gli stessi striscioni offensivi che questa mattina sono stati trovati affissi fuori della sede del Municipio I di Circonvallazione Trionfale. Il Partito Democratico in una fase molto delicata per il paese, ha avuto il coraggio di metterci la faccia per cercare di porre rimedio a un anno di malgoverno, il che evidentemente dà fastidio a chi su quel malgoverno vuole lucrarci politicamente. Questi attacchi non solo non ci fermeranno ma ci faranno raddoppiare gli sforzi in difesa dei diritti e della democrazia”. Così in una nota stampa la Presidente del Municipio Roma I Centro, Sabrina Alfonsi, la Consigliera regionale Marta Leonori e il Consigliere capitolino Marco Palumbo commentano gli atti vandalici alle sedi del Pd di Roma Nord
Whirlpool, scontro al Mise tra Patuanelli e l’aziendaLa Morgia, incontro costruttivo. Ma il ministro interrompe bruscamente il tavolo
20 settembre 201919:49
Il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha bruscamente interrotto il tavolo, che si svolgeva al suo ufficio al Mise, con l’ad di Whirlpool Luigi La Morgia. Lo si apprende da fonti Mise secondo le quali il ministro ha chiesto all’azienda di ritirare la procedura di cessione, chiedendo scusa ai lavoratori e alle istituzioni della Repubblica, precondizione per iniziare la discussione nel merito.
La Morgia, uscendo dal Dicastero, ha riferito di “un incontro di circa un’ora costruttivo in cui abbiamo ripercorso tutta la storia del sito di Napoli. Ci ha chiesto quale fosse la nostra posizione e noi abbiamo ribadito che oggi l’unica soluzione per salvaguardare i posti di lavoro sul Napoli e procedere con la riconversione del sito”. Ma le parole del manager sono smentite dallo stesso ministero, che precisa come l’incontro non sia stato costruttivo.
“Abbiamo fatto un’analisi di dettaglio del loro piano e degli investimenti, siamo convinti che sia una soluzione solida”. Così l’ad di Whirlpool Italia, Luigi La Morgia, parla delle effettive capacità economiche di Prs per acquistare lo stabilimento di Napoli dove lavorano 410 persone. La decisione di cedere il sito “è stata presa a difesa di lavoratori”, ha aggiunto. Le reazioni di sindacati e lavoratori “sono normali, anche perché nessuno ha avuto finora la possibilità di sentire Prs a viva voce e vedere il loro piano. Auspichiamo che possa accadere quanto prima”.”Oggi ho incontrato la dirigenza italiana di Whirlpool al Ministero dello Sviluppo Economico. Ho chiesto loro due cose molto semplici: le scuse per i lavoratori e le Istituzioni, e il ritiro della procedura di cessione”, spiega in serata il ministro Patuanelli in un post su Facebook. “Due cose per poter riavviare il dialogo interrotto in via unilaterale dall’azienda”, ha continuato Patuanelli aggiungendo di averlo fatto senza alzare la voce, ma con la determinazione di un accordo firmato dalla stessa azienda a ottobre 2018.
Lorenzin riceve da Zingaretti la tessera del Pd: “Serve grande mobilitazione di idee””I sovranisti sanno solo cavalcare i problemi suscitando la paura”
20 settembre 201920:48
“I grandi cambiamenti, come il clima o la globalizzazione, si sono abbattuti sulla nostra generazione. Ma per affrontare una sfida più grande di noi, occorre una grande mobilitazione di idee. I sovranisti sanno solo cavalcare i problemi suscitando la paura e noi dobbiamo interrompere questa stagione”. Lo ha detto Beatrice Lorenzin ricevendo la tessera del Pd dal segretario del Nicola Zingaretti. “Il Pd – ha aggiunto- offre una casa a persone come me che cercano dei valori e vogliono trovare un luogo per impegnarsi”.
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