MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Trump, non incontro iraniani all’Onu
Ma nulla può essere mai escluso
NEW YORK22 settembre 2019 14:47
– “Nulla può essere mai escluso ma non ho intenzione di incontrare l’Iran” a margine del vertice dell’Onu. Lo afferma il presidente americano Donald Trump.
80 anni Batman, mondo lo festeggiaDa Ny a Tokyo e Berlino.
A Roma il logo illumina Stazione Termini
22 settembre 201915:39
– Da New York a Londra, da Melbourne a Tokyo, e pure a Roma: il ‘bat-segnale’, che nei fumetti e nei film è proiettato da un faro sui muri delle città per chiedere l’intervento di Batman, ha celebrato in tutto il mondo gli ottanta anni del personaggio della DC Comics.
Tredici le capitali mondiali che hanno ospitato l’iniziativa.
A Roma l’iconico logo del Cavaliere oscuro ha illuminato la facciata della Stazione Termini. Coinvolte anche Berlino, Barcellona, Johannesburg, Londra, Los Angeles, Melbourne, Mexico City, Montreal, New York City, Parigi, San Paolo, Tokyo.
Batman “è stato un simbolo di determinazione, coraggio e giustizia per generazioni di fan – ha dichiarato la DC Comics in una nota -. Da quando è apparso nelle pagine di Detective Comics numero 27 il 30 marzo 1939, continua a lasciare il segno in ogni forma di intrattenimento immaginabile”.
Di Maio: ‘Il clima è un’emergenza’Ministro in partenza per l’Assemblea Generale Onu a New York
22 settembre 201918:42
Il clima è “una vera e propria emergenza, italiana e mondiale” sulla quale “dobbiamo cambiare e dobbiamo farlo in fretta”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in partenza per New York, per partecipare alla 74esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
“L’espressione ‘cambiamento del clima’ – argomenta Di Maio – in realtà ci deve ricordare che la responsabilità è nostra. Non è il clima ad essere “impazzito”, ma siamo noi che abbiamo costruito un modello di sviluppo economico che è diventato il carnefice del nostro pianeta, della terra che ci ospita. Lo sviluppo economico non può più mietere vittime, ma deve essere ripensato. Ci conviene non solo dal punto di vista ambientale, ma anche economico” con il ricorso alla cosiddetta “economia circolare”.
“Questo – ha concluso – è un concetto che, insieme con il Presidente Conte e il Ministro dell’ambiente Sergio Costa, ribadiremo con forza lunedì al “Climate Action Summit”.
Egitto: seconda notte proteste anti-SisiScontri a Suez. 200 manifestanti affrontano polizia
22 settembre 201915:42
– Scontri, tensione e arresti per una seconda notte consecutiva in Egitto. Lo riporta la Bbc.
La protesta per chiedere le dimissioni del presidente Abdul Fattah al Sisi, accusato da un uomo d’affari di corruzione, si è fatta viva nella città settentrionale di Suez, dove circa 200 manifestanti hanno ingaggiato scontri con la polizia, che ne ha arrestate decine e usato lacrimogeni, proiettili di gomma e anche, secondo un testimone, proiettili veri.
La protesta – si tratta della prima ondata della presidenza Sisi dopo la repressione dei fratelli musulmani sei anni fa – ha tenuto la scena venerdì e anche ieri in piazza Tahrir, simbolo della Primavera Araba che nel 2011 fece cadere l’allora uomo forte Hosni Mubarak.
“C’erano circa 200 persone – racconta, citato da Bbc, un manifestante. Loro (le forze di sicurezza) hanno sparato i lacrimogeni, proiettili di gomma e anche proiettili veri”. In un video si sentono i manifestanti chiamare Sisi “nemico di Dio”.
Austria il 29/9 vota, Kurz in vantaggioIl giovane leader dei popolari sbanca nei sondaggi
BOLZANO22 settembre 201915:48
– Altkanzler, cancelliere senior oppure semplicemente ex cancelliere, è una definizione che di certo non piace a Sebastian Kurz. Ad appena 33 anni il leader dei popolari austriaci Oevp non vuole essere ‘rottamato’ e al più presto intende tornare alla guida del governo, dopo lo ‘scandalo Ibiza’ che la scorsa primavera aveva travolto il suo partner di coalizione Fpoe e poi portato alla sfiducia dell’intero esecutivo in parlamento. Kaiser Sebastian può dormire sogni tranquilli in vista delle elezioni politiche di domenica prossima, dal momento che i sondaggi lo danno in netto vantaggio.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Russia: discarica in foresta, protesta
In decine di città del nord-ovest, tre fermati a Arkhangelsk
22 settembre 201916:35
– MOSCA
– Riprende in Russia la protesta nel nord-ovest contro l’annunciato progetto di costruire una gigantesca discarica di rifiuti in un’area di foresta incontaminata. Almeno un migliaio di persone – almeno 2.000 secondo i promotori – sono scese in piazza nella città portuale di Arkhangelsk, sul Mare Artico, capoluogo della provincia, dove almeno tre attivisti sono stati fermati. Il movimento di protesta a difesa della foresta ha ottenuto una forte risonanza in Russia, tanto da indurre il presidente Vladimir Putin, preoccupato di perdere voti in una regione dove nelle elezioni di marzo – ricorda il Guardian – ha raccolto il 70%, a rivolgersi ai governanti locali, invitandoli alla prudenza e al confronto con la gente ma il progetto non è stato accantonato, e la protesta è ricominciata. Ma dimostrazioni si registrano in decine di altre città e cittadine della regione. La protesta degli abitanti della remota regione artica di Arkhangelsk è iniziata poco più di un anno fa
Harry e Meghan con Archie in SudafricaViaggeranno con un volo commerciale dopo le polemiche
22 settembre 201916:43
– Sarà il primo tour come famiglia che Harry e Meghan faranno insieme al loro bimbo di cinque mesi Archie e, per i curiosi delle vicende dei reali britannici, probabilmente sarà anche l’occasione per vedere per la prima volta in pubblico il piccolo erede, finora tenuto ben al riparo dalle telecamere dal duca e dalla duchessa del Sussex. Lunedì il terzetto partirà per il Sud Africa, prima tappa di un viaggio di 10 giorni in quattro Paesi. Dopo il Sudafrica, Harry continuerà da solo in Malawi, Botswana e Angola. Qua ci sarà uno dei momenti clou e probabilmente più toccanti del viaggio, quando il duca visiterà l’ex campo minato di Huambo, dove andò sua madre la principessa Diana pochi mesi prima della sua morte nel 1997.
Dove allora c’erano ancora le mine, oggi Harry passeggerà tra le strade di una città.
In Svizzera funerale al ghiacciaioCirca 100 attivisti vegliano per Pizol, in occasione Forum clima
22 settembre 201916:52
– Dopo l’Islanda, la Svizzera: un centinaio di persone oggi celebrano sulle Alpi elvetiche il “funerale” di un ghiacciaio “defunto”, vittima, come migliaia di ghiacciai nel mondo, del riscaldamento globale, del cambiamento climatico. Una manifestazione fatta coincidere con il Forum sul clima a New York con Greta Thunberg. La formazione in questione sorgeva a 2.700 metri su un ripido ghiaione sul Pizol, un gruppo che incorona il laghetto d’alta quota di Wildsee, nel cantone di San Gallo, vicino al confine con l’Austria e il Lichtenstein.
Il Pizol “ha perso così tanto ghiaccio che, da un punto di vista scientifico, non è più un ghiacciaio”, ha spiegato a France 24 Alessandra Digiacomi, attivista dell’Associazione svizzera per la tutela del clima, che ha organizzato la marcia e la ‘veglia’ in concomitanza del forum sul Clima all’Onu.
Il primo ‘funerale’ fu fatto in agosto in Islanda, al capezzale del ghiacciaio Okjokulll, che avvolgeva come uno scialle l’omonimo vulcano.
Rivlin, governo abbia 2 partiti maggiori’Deve prevenire una terza elezione in un anno’, dice presidente
TEL AVIV22 settembre 201918:20
– TEL AVIV
– Il prossimo governo israeliano dovrà essere “stabile” in modo da prevenire una terza elezione e per questo dovrebbe includere i due maggiori partiti, Blu-Bianco e Likud. Questo, scrivono i media, l’augurio che il presidente Reuven Rivlin ha fatto nel primo giro di consultazione dei partiti.
“Tutti capiamo – ha spiegato – che un governo stabile, che possa prevenire una terza elezione in un anno, è quello che avrebbe bisogno di includere entrambi i maggiori partiti”.
Israele: lista araba, ‘incarico a Gantz’Rivlin, ‘momento storico’. Mai arabi avevano espresso preferenze
TEL AVIV22 settembre 201918:31
La Lista araba unita – terzo partito in ordine di grandezza alla Knesset – ritiene che il leader del partito centrista Blu Bianco, Benny Gantz, sia il più indicato a formare un nuovo governo in Israele. Lo ha formalmente annunciato al capo dello Stato, Reuven Rivlin, il leader della Lista Ayman Odeh, rilevando che in passato i partiti arabi non avevano espresso alcuna preferenza e precisando che questo “è un momento storico” per Israele.”Per noi – ha proseguito Odeh – l’essenziale è impedire a Benyamin Netanyahu di restare al potere. Negli anni cui è stato primo ministro siamo siamo stati trasformati in un gruppo illegittimo. Adesso noi siamo determinati a riprenderci la legittimità”. Odeh ha detto comunque di essere stato incoraggiato dall’esito del voto in cui “la maggior parte degli israelaini hanno detto ‘No’ a Netanyahu”.All’incontro con Rivlin si sono presentati solo i rappresentanti di tre delle quattro liste che compongono la Lista araba unita (13 seggi sui 120 alla Knesset). La quarta lista, Balad, si è opposta al sostegno a Gantz, e ha preferito non presentarsi al colloquio.Intanto, il presidente Rivlin afferma che il prossimo governo dovrà essere “stabile”, in modo da prevenire una terza elezione e per questo dovrebbe includere i due maggiori partiti, il Blu-Bianco e il Likud. “Tutti capiamo – ha spiegato – che un governo stabile, che possa prevenire una terza elezione in un anno, è quello che avrebbe bisogno di includere entrambi i maggiori partiti”.
Arte per il pianeta, Olafur Eliasson ambasciatore OnuI “respiri” di Jeppe Hein dal Palazzo di Vetro a Central Park
NEW YORK22 settembre 201920:49
– Arte per il pianeta. Era il 2003 quando alla Tate Modern apparve il sorprendente “Weather Project” di Olafur Eliasson: un sole artificiale che trasformò la Turbine Hall e cambiò il modo di fare e percepire l’arte.
Spaziando tra scultura, pittura, fotografia, film e installazioni, il lavoro dell’artista danese-islandese fece da apripista per sensibilizzare alla tangibile fragilità’ del nostro pianeta. Eliasson, una cui nuova mostra alla Tate Modern chiudera’ a gennaio, da oggi si mette al servizio dell’Onu come Goodwill Ambassador per il clima e gli obiettivi di sviluppo sostenibile di Undp. “La vita sulla terra e’ coesistenza tra esseri, umani e non umani, tra ecosistemi e l’ambiente”, spiega: “Dobbiamo prendere sul serio l’emergenza clima, fidandoci della scienza e mettendo insieme le nostre conoscenze, la creativita’ e la nostra energia”. Durante la sua carriera Eliasson ha abbracciato l’impegno sociale con progetti come “Little Suns”, l’organizzazione creata nel 2012 con Frederik Ottesen per aiutare un miliardo di persone ad avere accesso all’elettricità, o con le installazioni “Ice Watch”: blocchi di ghiaccio della Groenlandia posizionati nei centri di Copenhagen nel 2014, Parigi nel 2015 in coincidenza conta Cop 21, e da ultimo nel 2018 fuori dalla Tate Modern. A suo avviso “la migliore roadmap e’ quella tracciata dai 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile.
Credo che la cultura sia in grado di far capire le sfide che abbiamo davanti”. Eliasson non e’ il solo artista sceso in campo all’Onu ai margini dell’Assemblea Generale per difendere il pianeta in pericolo: un altro danese, Jeppe Hein, ha creato nell’atrio del Palazzo di Vetro una installazione “in progress” che visualizza l’attenzione che dovrebbe essere posta sull’aria che respiriamo.
“La vita comincia con una inalazione e finisce con una espirazione. Viviamo vite diverse, e tuttavia ogni respiro ci tiene insieme, connessi, perche’ l’aria e’ la stessa”, spiega l’artista che divide il suo tempo tra Berlino e Copenhagen. Nel suo “Breath with Me” ogni respiro individuale diventa una linea di pittura blu su tela bianca: un respiro collettivo per il clima che tutti condividiamo. Mercoledì l’installazione si spostera’ in versione extralarge a Central Park per uno dei piu’ vasti programmi di arte pubblica mai montati nel celebre polmone verde di New York. Contemporaneamente decine di testimonial sono stati filmati mentre dipingono il loro respiro: tra i tanti Michael Stipe di Rem, il direttore del Metropolitan Max Hollein, Ralph Rugoff, direttore della 58esima Biennale di Venezia, l’attore di Trono di Spade Nikolaj Coster-Waldau e la collezionista italiana Patrizia Sandretto Re Rebaudengo.
Grossman, “Non perdete le vostre tante identità”Lo scrittore a Pordenonelegge con “La vita gioca con me”
PORDENONE22 settembre 201921:01
– Invita a non restare intrappolati in un unica dimensione, a immedesimarsi negli altri, anche nel nemico, David Grossman, che guarda ora al fronte politico del suo Paese con una nuova speranza che lo porta a dire “adesso abbiamo la possibilità di pensare che dopo Netanyahu ci può essere una realtà diversa. C’è il sentimento di un grande cambiamento”. “Se Binyamin Gantz, leader del partito che viene definito di centro-sinistra, in realtà è più centro, effettivamente diventerà premier, questo significherà che saremo salvi. Che ci saremmo salvati a due passi dal precipizio” spiega lo scrittore, protagonista oggi del più atteso incontro del giorno di chiusura di Pordenonelegge, del quale è atteso a fine ottobre il nuovo romanzo, la saga familiare ‘La vita gioca con me’ (Mondadori) con la storia di tre donne indimenticabili.
Grossman parla con passione della “dolce ricompensa della scrittura”, ma non si sottrae alle domande sul futuro del suo Paese.
“Scrivere – dice – è come fare un massaggio. Mi sento una sorta di massaggiatore di quelle identità fisse che ci porterebbero a diventare il poster di noi stessi. Ci limitiamo e ci restringiamo ad un genere sessuale, a un senso dell’umorismo a una biografia. Non accettiamo di abbandonarci alla ricerca delle altre realtà che ci possono essere”, spiega l’autore di ‘Vedi alla voce amore’ e ‘A un cerbiatto somiglia il mio amore”.
“Ognuno di noi ha in sé tante opzioni esistenziali, tanti possibili modi di essere al mondo. Guardo la faccia di un uomo e penso a quella della donna che poteva essere e mi capita di osservare un bambino e immaginarlo da anziano e viceversa. Ma purtroppo nella nostra vita tendiamo a restringerci a una cosa sola”, ribadisce Grossman per il quale scrivere, spiega, è anche “una liberazione da questi meccanismi di difesa”.
Generoso di aneddoti e racconti, rivela che mentre scriveva ‘A un cerbiatto somiglia il mio amore’ ha sentito il “piacere di disarmare se stesso”. E che quando finisce un libro gli manca sempre quella dimensione in cui si trova mentre scrive. “Ho terminato mesi fa ‘La vita gioca con me’ e non vedo l’ora di ricominciare a scrivere, di ritrovare quella carica, quella tensione emozionale che in questo momento non provo”.
Allarga gli orizzonti anche al rapporto con la memoria e alla visione del nemico. “Abbiamo una versione stereotipata del nemico e per nemico non intendo solo il nemico in relazione al conflitto tra Israele e Palestina, ma il nemico personale. Nel Talmud c’è una frase illuminante che dice che non c’è gioia più grande di quella di essere in grado di liberarsi da un dubbio.
Userei la stessa espressione per riferirmi agli stereotipi: non c’è gioia più grande che riuscire a liberarsi dello stereotipo.
Se sei in grado, dopo anni di odio e di sospetto di vedere il tuo nemico come un essere umano, con i suoi errori e sofferenze, con il suo pianto, con la sua storia e le sue illusioni, se riesci a fare questo improvvisamente scopri qualcosa nel mondo.
Ed è altrettanto importante essere visti dal nemico con occhi nuovi e per quello che noi siamo”. Poi ci riporta a quando, “credo fosse il ’69”, il presidente egiziano Sadat andò in Israele: “Arrivava il nemico per eccellenza, il mostro. E poi ci trovammo di fronte a un uomo con un grande senso dell’umorismo e calore umano e ci ha sciolto qualcosa dentro. Questo ha fatto sì che vedessimo gli egiziani in modo diverso. E c’è stato anche un grande piacere nell’essere noi visti in un modo differente”, sottolinea lo scrittore.
“Ho scritto tanto sul conflitto arabo-palestinese, palestinese-israeliano – aggiunge- e ogni volta ho cercato di vedere le cose attraverso gli occhi dei palestinesi. Trovo che questo ti consenta di toccare meglio la realtà e di andare oltre la paura, l’odio”. Sul futuro del suo paese dice: “Abbiamo bisogno di un esercito forte perché il Medioriente è imprevedibile e non ha mai interiorizzato Israele. Ma dobbiamo avere anche la pace. Solo se mettiamo queste due cose insieme avremo un futuro”. Grossman si dichiara d’accordo anche “con quanto detto da Abraham Yehoshua sulla memoria: le persone, le società, i paesi molto spesso sono ferme nella memoria, ricordano troppo e questo significa perdere il contatto con la realtà vera ed essere invece in rapporto con la proiezione delle nostre paure, dei nostri stereotipi e pregiudizi. Dobbiamo affrontare la memoria e i ricordi con sospetto e cautela”. Forse, afferma lo scrittore, “possiamo andare oltre, possiamo dire che siamo cresciuti e lasciarcele indietro queste storie”. “Scrivere è un modo per ricordare meglio, anche ciò che non mi permettevo di ricordare e andare in posti dove non sono mai stato. Questa è la dolce ricompensa della scrittura”. Anche se “scrivere un libro non è un atto democratico, ma forse siamo molto vicini alla democrazia”, conclude Grossman con la sua delicatezza.
Al via il Climate Action Summit dell’OnuDa martedì Assemblea generale
22 settembre 201919:28
Lotta al cambiamento climatico e sostenibilità. E’ questo il tema centrale della 74/ma Assemblea generale delle Nazioni Unite. I lavori a New York si aprono ufficialmente martedì, come di consueto con il discorso del segretario generale Antonio Guterres, seguito dal presidente del Brasile Jair Messias Bolsonaro e da quello americano Donald Trump. Ma già da giorni il clima e’ al centro delle discussioni con il Youth Climate Summit a cui hanno partecipato giovani da tutto il mondo, inaugurato dall’attivista svedese Greta Thunberg e da Guterres, che del nuovo movimento di mobilitazione globale ha fatto una bandiera.Lunedì, invece, e’ in programma il Climate Action Summit, dove interverrà il premier Giuseppe Conte. Nel corso del vertice verranno presentate proposte e azioni concrete in nove coalizioni: l’Italia ha partecipato a quattro di queste, ma in particolare e’ stata in prima linea sin dall’inizio su quella riguardante la transizione energetica. Conte illustrerà l’agenda del governo, gli obiettivi nel medio e breve termine con cui l’Italia e’ in prima linea tra i paesi dell’Unione Europea sull’accordo di Parigi. E presenterà l’iniziativa su digitalizzazione ed efficienza energetica. Sempre lunedì, in concomitanza con il vertice sul clima, Trump ospiterà un evento al Palazzo di Vetro sulla libertà religiosa, e come fa sapere la Casa Bianca “inviterà la comunità internazionale a prendere misure concrete per prevenire gli attacchi contro le persone sulla base della loro religione o del loro credo”.Grande attesa naturalmente per quello che dirà il presidente americano nella sala dell’Assemblea Generale martedì, e nel corso degli incontri a margine. Previsto per martedì pomeriggio anche l’intervento del premier Conte, che ha un’agenda fitta di appuntamenti, a partire da quello con il segretario generale Guterres. Mercoledì, invece, sarà il turno dal palco dell’Assemblea del presidente iraniano Hassan Rohani. La situazione nel Golfo sarà inevitabilmente al centro degli incontri tra i leader mondiali, cosi’ come il dossier libico. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio co-presiederà con il collega francese Jean-Yves Le Drian una riunione sulla Libia a cui parteciperà anche Guterres.
Israele, Lieberman: ‘Non indichiamo nè Netanyahu nè Gantz’Leader Israel Beitenu prima di consultazioni partito da Rivlin
22 settembre 201917:56
“Non indicheremo al presidente Rivlin nè Gantz nè Netanyahu per l’incarico di formare il nuovo governo”. Lo ha detto Avigdor Lieberman, leader di Israel Beitenu e kingmaker delle possibili alleanze per il prossimo governo israeliano. “Netanyahu – ha spiegato – ha fatto un accordo con i religiosi, mentre Gantz ha contatti con i partiti ortodossi, che sono nostri rivali, e con la Lista Araba Unita che è nostra nemica e che starebbe meglio a Ramallah. Per questo non sceglieremo nè l’uno nè l’altro”. Il partito di Lieberman è l’ultima delegazione che Rivlin incontrerà.In un incontro con la stampa Lieberman ha esordito con un appello personale al premier uscente Benyamin Netanyahu, che funge anche da ministro della difesa da quando mesi fa lo stesso Lieberman rassegnò le dimissioni. “Netanyahu – ha detto Lieberman – dovrebbe nominare già oggi un ministro della difesa a pieno tempo”. Nei giorni scorsi Lieberman aveva avvertito che a suo giudizio Israele si trova in uno stato di emergenza. “Se Netanyahu avesse avuto una vittoria netta a queste elezioni ci sarebbe stato un aggravamento di tutto ciò che è negativo della sua politica, dell’aspetto nazionalista, razzista, della corruzione di un regime corrotto. Un grave pericolo per la democrazia”, ha detto David Grossman, protagonista a Pordenonelegge di un atteso incontro nell’ultimo giorno della festa del Libro con gli autori.”E’ come sei partiti di destra fossero arrivati a tastare il limite fino al quale possono spingersi. Ci hanno provato, hanno provato a legiferare con norme razziste però sono stati bloccati dalla corte suprema perché in Israele il sistema giuridico è assolutamente saldo. Ma se fossero andati avanti per altri quattro anni – ha sottolineato lo scrittore – non ci sarebbero state più paure, non avrebbero più avuto vincoli interni e Israele si sarebbe trovata davanti a una storia tremenda, dura, di corruzione e un futuro che neppure voglio immaginare”.Ora, ha spiegato Grossman, “siamo tutti sconcertati, confusi, perché nessuno sa cosa accadrà. Però lo devo dire con grande cautela, forse c’è una sensazione, un sentimento che possa esserci adesso, finalmente, un grande cambiamento”. “Come ha detto un bravo giornalista, è come una persona – ha raccontato – che è stata tenuta in ostaggio per dodici anni e poi viene lasciata andare. E sta lì sulla soglia della prigione, con il sole negli occhi, vede la luce e sbatte gli occhi e ancora non riesce a credere di essere libera. Questa è la situazione in cui si trova la metà degli israeliani, quella metà che non ha votato per Netanyahu, ma stiamo attenti perché Netanyahu è un genio politico, è un uomo estremamente creativo, quindi sarebbe pericoloso fare previsioni azzardate. Ma forse, ripeto forse, adesso abbiamo la chance di percorrere una via nuova” ha detto lo scrittore del quale è atteso a fine ottobre il nuovo romanzo.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…