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ALLE 14:04 DI SABATO 28 SETTEMBRE 2019

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Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,50%)
Cambi: yen stabile su dollaro ed euro

TOKYO27 settembre 201902:13

– La Borsa di Tokyo avvia l’ultima seduta della settimana col segno meno, appesantita dalla contrazione degli indici azionari statunitensi e in attesa di segnali incoraggianti su una ripresa delle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Usa. Il Nikkei segna un calo dello 0,50% a quota 21.937,41, con una perdita di 110 punti. Sui mercati dei cambi lo yen si mantiene stabile sul dollaro a 107,70 e sull’euro a 117,70.

Borsa: Hong Kong negativa, apre a -0,75%Poco mosse Shanghai e Shenzhen

PECHINO27 settembre 201904:05

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in territorio negativo: l’Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,75%, a 25.845,94.
Stabili Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite segnano cali minimi, rispettivamente, di 0,40 punti (a 2.929,49) e 0,22 punti, a quota 1.597,50.

Petrolio: prezzo in calo a 56,11 dollariBrent scende a 62,12 dollari

27 settembre 201908:19

– Quotazioni del petrolio ancora in calo sulle aspettative del riavvio, prima del previsto, degli impianti danneggiati in Arabia Saudita. I contratti sul greggio Wti con scadenza a novembre cedono 30 centesimi a 56,11 dollari al barile; il Brent è a quota 62,12 dollari, in calo di 56 centesimi.

Oro: poco mosso sui 1.505 dollari onciaMercati in attesa guardano a politica Usa e guerra dazi

27 settembre 201908:22

– Quotazioni dell’oro poco mosse sui mercati asiatici con gli investitori che restano in attesa degli sviluppi della politica interna Usa e degli sviluppi della guerra dei dazi. Il lingotto con consegna immediata passa così di mano a 1.505 dollari l’oncia.

Cambi: euro poco mosso a 1,0914 dollariYen a 117,62

27 settembre 201908:37

– Quotazioni dell’euro poco mosse in avvio di giornata. La moneta unica europea passa di mano a 1,0914 dollari (1,0920 ieri sera a New York). In Asia lo yen è è a quota 11,62.

Spread Btp Bund apre invariato a 141Rendimento del decennale allo 0,83%

27 settembre 201908:43

– Partenza invariata per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Il differenziale segna 141 punti, sullo stesso livello della chiusura di giovedì. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari allo 0,83%.

Borsa: Asia in calo con indagine TrumpIn Giappone inflazione rallenta, Tokyo -0,7%, Shanghai +0,3

27 settembre 201908:43

– Sono in calo la maggioranza delle principali Borse asiatiche e alcuni analisti vedono tra le cause il possibile impatto dell’indagine per impeachment sul presidente Usa, Donald Trump. Hanno chiuso in negativo Tokyo (-0,77), dove l’inflazione ha rallentato a settembre a meno della metà rispetto a cinque mesi fa. I prezzi al consumi sono aumentati dello 0,5% rispetto a 16 mesi fa, meno delle stime. A pesare risultano essere stati soprattutto un forte calo dei prezzi della benzina e un minore aumento dei costi dell’elettricità domestica. Chiudono in rosso anche Seul (-1,1%) e Taiwan (-0,39%), mentre è positiva Sidney (+0,5%). A mercati ancora aperti calano Hong Kong (-0,1%), Mumbai (-0,3%). Su invece Shangai (+0,3%).
Per i dati macroeconomici, sono previsti per la mattina quelli europei sulla fiducia, sui consumi in Francia, su fiducia delle imprese e dei consumatori e indice dei prezzi alla produzione in Italia. Dagli Usa quelli sulla fiducia dei consumatori, sull’inflazione, sui redditi e sui consumi.

Borsa: Milano apre in rialzo (+0,33%)L’indice Ftse Mib a 22.020 punti

27 settembre 201909:06

– La Borsa di Milano ha aperto in rialzo (+0,33%). L’indice Ftse Mib è a quota 22.020 punti.

Borsa: Europa apre positivaIn rialzo Francoforte (+0,3%) e Parigi (+0,15%)

settembre 201909:16NEW

– Le principali Borse europee hanno aperto in positivo. In rialzo Francoforte (+0,3%) a 12.327 punti, seguita da Parigi (+0,15%) a 5.628 punti, mentre Londra è invariata, a 7.351 punti.

Borsa: Milano piatta (-0,01%)In calo energia e utility, Juve in rosso, su Pirelli e Fca

27 settembre 201909:42

Piazza Affari ha perso smalto nella prima mezz’ora di contrattazioni, girando in leggero rosso (-0,01%), dopo una partenza in positivo. Tengono alcune banche, con Intesa e Unicredit (+0,4%), mentre sono deboli Banco Bpm e Bper (-0,2%) dopo una partenza invariata per lo spread fra Btp e Bund tedesco a 141 punti. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari allo 0,82%. Sono attesi in mattinata i dati macroeconomici su fiducia delle imprese e dei consumatori a settembre, insieme all’indice dei prezzi alla produzione di agosto. Tra i titoli che guadagnano ci sono Pirelli (+0,8%), Fca (+0,6%) e Eni (+0,4%), col petrolio in calo (wti -0,6%).
Positiva anche Tim (+0,3%), il giorno dopo le dimissioni del presidente Fulvio Conti.
A tirare verso il basso il listino ci sono Juve (-1,6%) e il settore energia con le utility, dove sono in perdita Snam (-1,2%), Hera (-1%, Italgas (-0,9%), Terna (-0,6%).

Borsa: Europa positiva con auto e bancheAttesi dati europei e Usa su fiducia dei consumatori

27 settembre 201910:07

Avvio di seduta positivo per i principali mercati europei. In testa Londra (+0,7%) dove l’indice della fiducia dei consumatori a settembre è calato meno del previsto, seguita da Francoforte (+0,4%) dove gli indici dei prezzi delle importazioni ad agosto sono scesi più del previsto, e da Parigi (+0,2%) dove gli indici dei prezzi al consumo sono calati più del previsto su base mensile.
Bene materiali, industria, energia e le auto, con Daimler e Fca(+0,8%), Volkswagen (+0,7%), mentre in Giappone Toyota (-0,7%) sta aumentando, riporta il Nikkei, la partecipazione in Subaru (-0,7%) almeno al 20%. Su le banche, come Banco Santander (+1,3%), Kbc (+1,2%), Bank of Ireland (+2,3%), Cybc (+2,5%), Abn Amro (+0,6%) dopo le perdite del giorno precedente per un’indagine per riciclaggio. Poco mosso l’euro, a 1,0919 dollari (1,0920 ieri sera a New York).
Sono attesi i dati europei sulla fiducia, previsti stabili e dagli Usa quelli sulla fiducia dei consumatori, sull’inflazione, sui redditi e sui consumi di agosto.

Borsa: Milano risale (+0,3%)Guadagnano le banche e i petroliferi, bene Fca, non le utility

27 settembre 201910:57

– Riprende quota la Borsa di Milano (+0,3%), diffusi in mattinata i dati Istat in crescita a settembre sulla fiducia dei consumatori, mentre diminuisce quella delle imprese.
Salgono le banche, con Unicredit (+1,7%) che ha ceduto a Illimity sofferenze ipotecarie, Bper e Ubi (+1,1%), Intesa e Banco Bpm (+0,9%), mentre lo spread Btp-Bund retsa poco sopra 140 punti. Guadagna Tim 8+0,7%), il giorno dopo le dimissioni del presidente Fulvio Conti.
Proseguono in positivo Pirelli (+1,6%), Tenaris (+1,3%), Eni e Saipem (+0,8%), con il petrolio in aumento (wti +0,16%). Vanno bene anche Buzzi (+1,4%), Fca (+1%), Exor (+0,6%), mentre soffre la Juve (-0,7%). Non brillano le utility, tra cui Italgas (-0,9%), Snam (-0,8%), A2a (-0,7%), Terna (-0,6%) e Enel (-0,5%).

Tassi giù in asta Btp, 10 anni a minimoDecennale a 0,88%.Nuovo Btp a 5 anni a 0,26%.Venduti anche Ccteu

27 settembre 201911:59

– Ulteriore discesa dei tassi nell’ asta del Tesoro del nuovo Btp a 5 anni e del Btp a 10 anni per un importo complessivo di 6,75 miliardi . Il rendimento del decennale è sceso al nuovo minimo storico dello 0,88% (da 0,96% dell’asta di agosto) e quello del 5 anni è calato allo 0,26% da 0,32% precedente. Venduti anche Ccteu con scadenza gennaio 2025 per 750 milioni con un tasso in discesa a 0,52% da 0,77%.

Borsa: Europa sale, Milano +0,1%Londra (+1,1%) la migliore, guadagnano le auto e le banche

27 settembre 201912:45

– Continuano in positivo le principali Borse europee, mentre nella zona euro come nella Ue-28 si è registrato a settembre un calo marcato del sentimento economico. Paolo Gentiloni, commissario designato agli Affari economici, invoca intanto equilibrio tra sostenibilità dei conti e crescita. La maglia rosa va a Londra (+1,1%) dove la fiducia dei consumatori a settembre è calata meno del previsto, davanti a Francoforte (+0,8%) con i prezzi delle importazioni ad agosto scesi oltre le attese, e a Parigi (+0,3%) dove gli indici dei prezzi al consumo sono calati più del previsto su base mensile.
Nelle retrovie Milano (+0,1%), con lo spread Btp-Bund a 141 punti, dove i dati Istat segnano una ripresa a settembre della fiducia per i consumatori e un calo per le imprese.
L’indice d’area, Stoxx 600, sale dello 0,6 %, grazie a materiali, energia, auto, con Daimler (+1,3%), Peugeot (+1,1%), Fca e Volkswagen (+0,9%), e banche, con Aib Group (+5,2%) e Bank of Ireland (+4,3%) entrambe a Dublino, Banco Santander (+2%).

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Saturdays for future, spesa consapevole
Asvis, domani la mobilitazione nazionale

27 settembre 201912:46

– Non solo manifestazioni globali il venerdì: da domani arrivano in tutta Italia, anche i Saturdays for Future, la mobilitazione nazionale lanciata dall’Asvis per sostenere un consumo responsabile e sostenibile.
L’obiettivo èquello di migliorare le abitudini di spesa, trasformando il sabato nel giorno di sensibilizzazione e impegno per la produzione e il consumo responsabili a favore dello sviluppo sostenibile per dare concretezza al Goal 12 dell’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi dell’Onu, incluso il nostro. L’idea dei Saturdays for Future, per rendere il sabato il giorno della responsabilità per ciò che si acquista e si produce, è stata lanciata il 5 giugno dal portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini e dal presidente del comitato scientifico di NeXt Leonardo Becchetti. Prendendo spunto dalla mobilitazione globale sul clima ‘Fridays for Future’, l’iniziativa invita tutte e tutti a cambiare le abitudini di spesa, rendendo concreto l’impegno per la sostenibilità dello sviluppo.

Borsa: Milano debole (+0,13%)Fanalino di coda in Europa, future Usa positivi

27 settembre 201913:46

– Lieve miglioramento Piazza Affari (+0,13%), che resta fanalino di coda in Europa, mentre anche i mercati Usa sembrano ottimisti, coi future positivi, nonostante l’indagine per impeachment sul presidente Donald Trump. L’Italia aspetta invece per la prossima settimana, lunedì, la nota di aggiornamento al Def.
A Milano, mentre si registra un’ulteriore discesa dei tassi nell’asta del Tesoro del nuovo Btp a 5 anni e del Btp a 10 anni per un importo complessivo di 6,75 miliardi, col rendimento del decennale è sceso al nuovo minimo storico dello 0,88%, a svettare resta Pirelli (+2,6%) il giorno dopo che Camfin ha acquistato una nuova call per salire nel capitale. Bene Buzzi Unicem (+1,9%) e i petroliferi, con Tenaris (+1,4%) e Eni (+0,6%). col greggio in calo (wti -0,9%). Guadagnano Tim (+1%), dopo le dimissioni del presidente, e Fca (+0,9), come tutto il settore auto in Europa.
In rialzo anche le banche, con Ubi (+0,9%), Unicredit (+0,7%) e Intesa (+0,4%), mentre lo spread è in salita sopra 141.

Nissan, a sfida ambiente con elettricoDalla 1.000 Miglia Green, treno inarrestabile da cogliere

27 settembre 201914:37

“La tecnologia elettrica e’ l’unica attualmente disponibile per combattere le sfide ambientali e di qualita’ dell’aria. Non ne esiste altra che possa rispondere alle stringenti regole comunitarie e alle multe che a partire dal 1 gennaio 2020 saranno applicate a tutti i costruttori di auto”. Bruno Mattucci, presidente e amministratore Delegato di Nissan Italia, interviene così al Green Talk di inaugurazione della 1.000 Miglia Green, la prima gara di regolarità per vetture elettriche e ibride. L’iniziativa rientra nella roadmap strategica Nissan Intelligent Mobility che si propone di definire il modo in cui le auto sono guidate, alimentate e integrate con la societá. “Parliamo di limiti di emissioni ristrettissimi a cui corrisponderanno milioni di euro di esborsi per le Case che non li rispetteranno. Ma questo è solo uno degli aspetti per cui sostenere la mobilità elettrica. Il treno e’ partito ed è inarrestabile al livello globale, sta a noi in Italia saper coglierlo” aggiunge.

Autostrade, nuovo sciopero 13-14 ottobreIndetto dai sindacati dopo rottura trattativa per rinnovo del contratto nazionale

27 settembre 201918:43

“Sciopero nazionale il 13 e il 14 ottobre, anticipato da una riunione nazionale dei delegati il 10 ottobre a Torino”. Lo annunciano ufficialmente in una nota unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl per il settore delle autostrade dopo “l’ennesima grave rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale scaduto ormai da 9 mesi”.

I sindacati spiegano che il confronto, che era ripreso tra mercoledì e giovedì, si è interrotto a seguito “dell’atteggiamento gravemente irresponsabile” delle aziende sul nodo della clausola sociale di salvaguardia dell’occupazione in caso di nuova concessione.

Petrolio: in calo a NyQuotazione arretra del 2,16%

NEW YORK27 settembre 201915:04

Petrolio in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 2,16% a 55,19 dollari al barile.

Borsa: Europa tiene, Milano piattaBene ordini Usa, in arrivo fiducia consumatori Michigan

27 settembre 201915:20

– Tengono botta le principali borse europee, con Milano piatta in coda ((Ftse Mib +0,01%) dietro a Londra (+0,84%), Francoforte (+0,82%), Madrid (+0,57%) e Parigi (+0,15%). In rialzo i futures Usa dopo l’inatteso rialzo degli ordini di beni durevoli in agosto (+0,5% contro una stima di -1,1%). In arrivo anche gli indici dell’Università del Michigan che misurano la fiducia dei consumatori. In rialzo gli automobilistici Valeo (+3%), Pirelli (+2,4%) Ferrari (+1,23%), Bmw (+0,94%), a differenza di Renault (-0,5%). Malgrado il calo del greggio a 55,21 dollari al barile (Wti -2%) resistono i petroliferi Eni (+0,63%) e Shell (+0,47%), mentre cedono Total 8-0,58%) e, soprattutto, Saipem (-1%) e John Wood (-1,35%). In calo i farmaceutici Koninklijke (-4,08%) e Gestinge (-3,84%) per la revisione dell’Ema sui farmaci per il trattamento di una malattia della pelle.

Oxfam, giovani, una generazione bloccataItalia, ai poveri servono 5 generazioni per avere reddito medio

27 settembre 201915:31

– L’ascensore sociale in Italia è bloccato e “i figli delle persone collocate nel 10% più povero della popolazione italiana, sotto il profilo retributivo, ad oggi avrebbero bisogno di 5 generazioni per arrivare a percepire il reddito medio nazionale”. E’ quanto emerge dal nuovo rapporto Oxfam “Non rubateci il futuro” in cui si mette in evidenza che “ai due estremi della distribuzione della ricchezza, 1/3 dei figli di genitori più poveri, è destinato a rimanere fermo al piano più basso dell’edificio sociale, mentre il 58% di quelli i cui genitori appartengono al 40% più ricco, manterrebbe una posizione apicale”. Da qui il lancio della campagna “People Have the Power” per richiamare l’attenzione su “un’istruzione sotto-finanziata anche nel 2020” e un mercato del lavoro dove il 13% degli under 29 è “working poor” per l’aumento della precarietà lavorativa e la vulnerabilità dei lavori più stabili.

Borsa: Wall Street apre positivaS&P 500 sale dello 0,28%

NEW YORK27 settembre 201915:36

– Wall Street apre in territorio positivo. Il Dow Jones sale dello 0,26% a 26.956,92 punti, il Nasdaq avanza dello 0,17% a 8.0434,42 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,28% a 2.985,65 punti.

Borsa: Milano piatta, giù Hera e CampariCalo greggio frena Saipem, tiene Eni, sprint Buzzi e Pirelli

27 settembre 201915:51

– Il lieve rialzo segnato dagli indici Usa in avvio di seduta non favorisce Piazza Affari che, invariata 21.945 punti, si conferma ultima in Europa. Frenano in particolare Hera (-1,79%), Campari (-1,78%), Italgas (-1,157% e Snam (-1,15%). Il calo del greggio colpisce Saipem (-0,94%) ma non Eni (+0,6%) e favorisce addirittura Pirelli (+2,29%), in luce con altri titoli del settore automobilistico in Europa. In luce anche Buzzi (+2,63%), miglior blue chip milanese insieme a Renaris (+2,54%). Lo spread stabile a quota 142 punti sostiene Fineco (+1,33%), Unicredit (+0,86%), che ha ceduto sofferenze per 730 milioni a Illimity (+0,58%), e Banco Bpm (+0,8%). Più lenta invece Intesa (+0,54%). Segno meno per i farmaceutici Diasorin (-0,47%) e Recordati (-0,76%), per effetto delle indagini dell’Ema su tutti i farmaci per verificare l’assenza di nitrosammine. Tra i titoli a media capitalizzazione corrono Saras (+3,43%) e Geox (+2,72%), scivolano As Roma (-6,53%), Grandi Viaggi (-5,54%) e Pininfarina (-3,98%).

Dl imprese: Catalfo,emendamento su riderAllo studio piattaforma Inps-Inail contro caporalato digitale

BOLOGNA27 settembre 201916:17

– Un “emendamento da presentare a breve” che tenga conto “delle richieste avanzate dai rider durante i tavoli di confronto svolti al Ministero o negli accordi collettivi, in primis nella Carta di Bologna e nelle leggi regionali” per superare “l’attuale impostazione del decreto e le sue criticità” e offrire al lavoratori del ‘food delivering’ “regole e tutele per maggiori diritti e dignità”. Lo ha detto il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo in un videomessaggio a un convegno a Bologna.
Parlando del decreto ‘Salva-imprese’, Catalfo ha annunciato che è allo studio una “modifica per assicurare le tutele della subordinazione a chi svolge stabilmente l’attività di ciclofattorino in modo continuativo e per garantire a tutti gli altri un nucleo minimo inderogabile di tutele, tra cui una retribuzione dignitosa collegata ai contratti collettivi”. E poi “la creazione di una piattaforma Inps-Inail per tracciare le attività dei ciclofattorini, contrastare l’intermediazione illecita e il caporalato digitale”.

Borsa: Europa resiste, Milano invariataRialzo fiducia consumatori non scongiura timori su dazi

27 settembre 201917:00

– Resistono in territorio positivo le principali borse europee nonostante l’andamento contrastato dei listini Usa (Dow Jones +0,1% e Nasdaq -0,4%). Londra (+0,75%) si conferma in testa davanti a Francoforte (+0,58%), Madrid (+0,4%), Parigi (+0,1%) e Milano (+0,02%). Il rialzo della fiducia dei consumatori misurato dall’Università del Michigan in settembre non compensa i timori sulla guerra dei dazi tra Usa e Cina, con la possibile destituzione del presidente Usa Dondald Trump sullo sfondo. In particolare lo scivolone di Micron Technology (-9,25%) dopo la semestrale deludente frena i rivali europei a martire da Ams (-3,3%), che ha rilanciato la propria offerta su Osram (+5,53%) fino a 4 miliardi di dollari (+6,5%) per battere la nuova cordata rivale composta da Bain e Advent.
In controtendenza Stm (+0,37%) in Piazza Affari, dove salgono i bancari Unicredit (+0,9%) e Ubi (+1,15%), con lo spread in calo a 140 punti.

Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,32%)Indice Ftse Mib a quota 22.017 punti

27 settembre 201917:37

– Chiusura in rialzo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,32% a 22.017 punti.

Borsa: Europa chiude bene, Londra +1%Bene anche Francoforte (+0,75%), più cauta Parigi (+0,36%)

27 settembre 201917:45

– Chiusura in rialzo per le principali Borse europee, Londra ha guadagnato l’1,02% a 7.426 punti e Francoforte lo 0,75% a 12.381 punti. Più cauta Parigi (+0,36% a 5.640 punti).

Studio Oxfam, ci vogliono 5 generazioni per avere reddito medio

27 settembre 201918:06

– L’ascensore sociale in Italia è bloccato. E il nostro è un Paese ‘immobile’ dove le disuguaglianze stanno bruciando il presente e il futuro di intere generazioni al punto che “i figli delle persone collocate nel 10% più povero della popolazione italiana, sotto il profilo retributivo, ad oggi avrebbero bisogno di 5 generazioni per arrivare a percepire il reddito medio nazionale”. E’ quanto emerge dal nuovo dossier di Oxfam “Non rubateci il futuro” in cui si dà voce a una generazione che non vuole restare in ‘panchina’, ma reclama di essere riconosciuta a pieno titolo come una risorsa per il Paese. E così, mentre giovani e studenti si mobilitano contro i cambiamenti climatici per difendere l’ambiente e quindi il loro futuro, prende vita da 12 città italiane un’altra battaglia con la campagna “People Have the Power”, per chiedere a Governo e Presidente della Repubblica un immediato cambio di rotta.
Il dossier di Oxfam rivela che “1/3 dei figli di genitori più poveri è destinato a rimanere al piano più basso dell’edificio sociale, mentre il 58% di quelli i cui genitori appartengono al 40% più ricco, manterrebbe una posizione apicale”. Al centro della campagna, la denuncia di “un’istruzione sotto-finanziata anche nel 2020” e un mercato del lavoro dove il 13% degli under 29 è “working poor”, vittima dell’aumento della precarietà lavorativa e della vulnerabilità dei lavori più stabili.
“Viviamo in un paese in cui ricchi sono soprattutto i figli dei ricchi e poveri i figli dei poveri, con rischi per la tenuta sociale e rottura del patto generazionale” commenta Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia. E se l’istruzione offre minori garanzie di emancipazione sociale, le origini familiari hanno impatti non trascurabili sulle retribuzioni lorde dei giovani: il figlio di un dirigente ha oggi un reddito netto annuo superiore del 17% rispetto a quello percepito dal figlio di un impiegato, che abbia concluso un ciclo di studi di uguale durata. Nell’ultimo Def, sottolinea il rapporto, l’investimento nell’istruzione per il 2020 scende al 3,5% del Pil dal 3,7% del 2017 con “accentuati squilibri nella qualità dell’offerta formativa, nonché una forte incidenza degli abbandoni precoci”. E la disuguaglianza innesca contraccolpi nel mercato del lavoro: nel 2018 circa il 13% degli occupati tra i 16 e i 29 anni era working poor, ossia parte di una famiglia con reddito inferiore al 60% del reddito medio nazionale. Un fenomeno che vede i giovani “penalizzati da quasi 40 anni nei livelli delle retribuzioni annue medie, rispetto agli occupati più anziani e che va di pari passo con la proliferazione di contratti di breve durata e il boom degli occupati in part-time involontario che ha visto un incremento di 1.500.000 di unità nel decennio 2008-2018”.

Borsa: Milano chiude a +0,3%, su TenarisSpread sotto 140 punti spinge Unicredit

27 settembre 201918:14

– Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta piuttosto interlocutoria (Ftse Mib +0,32% a 22.017 punti), riportandosi sopra quota ’22mila’, tra scambi non particolarmente vivaci, per 1,78 miliardi di euro di controvalore. In calo sotto i 140punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi. L’andamento contrastato di Wall Street non ha aiutato il listino milanese, che si è mantenuto per l’intera seduta in coda alle rivali europee, per chiudere poi quasi come Parigi.
Sugli scudi Tenaris (+3,6%), sulla scia della corsa del prezzo dell’acciaio. Acquisti anche su Buzzi (+3,13%) e Pirelli (+2,48%) con il calo del prezzo del greggio (Wti -0,6%) gli acquisti sul comparto dell’auto, a partire da Ferrari (+1,41%), seguita da Fca (+0,47%). Effetto spread su Unicredit (+1,41%), che ha ceduto a Illimity (-0,35%) sofferenze per 730 milioni.

Spread Btp-Bund chiude a 140Rendimento del decennale allo 0,82%

27 settembre 201918:57

– Chiusura in lieve calo per lo spread Btp-Bund. Il differenziale segna 140 punti base, da 141 di ieri.
Il rendimento del titolo decennale italiano è allo 0,82%.

Engie: Jacquier, 3 mld per rinnovabiliCeo Italia apre Forum Green Friday a Milano

27 settembre 201919:31

– Il gruppo Engie investirà circa 3 miliardi di euro in nuove capacità di produzione di energie rinnovabili nei prossimi tre anni. Lo ha spiegato il ceo di Engie Italia, Olivier Jacquier, aprendo a Milano il Forum Engie Green Friday.
“Investiremo circa 5 miliardi nelle soluzioni per i nostri clienti” ha detto Jacquier, spiegando che le soluzioni che Engie metterà in campo “hanno come punto in comune un migliore efficienza degli asset e nei processi e quindi a una riduzione dei consumi e della emissioni”. “Abbiamo inoltre messo a punto soluzioni di misurazione e proposizioni di road map di decarbonizzazione per tutti i target, dai cittadini, alle aziende e ai Comuni” ha aggiunto. Il gruppo Engie ha anche “più che dimezzato le proprie emissioni rispetto a 6 anni, ed è un percorso per il quale continuiamo a lavorare”, ha concluso.

Casa: affitto rende più di BtpIndagine Solo Affitti, Cagliari e Trieste le città al top

28 settembre 201910:37

– Un bilocale arredato di 55 mq nel centro città rende quasi 3 volte di più rispetto ai tassi medi di interesse dei BTP decennali nel 2018 (2,5%). E’ quanto emerge dalle rilevazioni di Solo Affitti, secondo cui in Italia affittare un bilocale ha reso lo scorso anno mediamente il 6,1%, un punto in più rispetto al 2014. Cagliari (8,2%), Trieste (8,1%) e Palermo (7,5%) sono i capoluoghi con i rendimenti lordi degli affitti più alti. Tra i capoluoghi che consentono ai proprietari di immobili di ottenere buoni guadagni ci sono anche Napoli e Torino (6,4%), di poco superiori a quelli rilevati a Milano (6,3%). Chi affitta casa in centro a Bologna (6,1%) ottiene un rendimento lordo in linea con la media nazionale. Gli introiti, seppur più alti dei titoli di Stato, sono inferiori alla media italiana a Genova, Ancona e Bari (5,7%).
A Roma i rendimenti dei bilocali affittati in centro città si sono attestati attorno al 5,6%, poco più che a Firenze (5,5%) e Perugia (5,1%).

Visco, la politica approfondisca i temiIn economia viviamo tempi difficili. Prezzi potrebbero scendere

LANCIANO (CHIETI)28 settembre 201913:51

– “La politica non può fare a meno dell’approfondimento, non si può parlare senza sapere di cosa si parla”: è quanto afferma il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, alle ‘Giornate dell’economia Marcello de Cecco’ ricordando la figura del banchiere ed economista Raffaele Mattioli e del suo impegno anche nella promozione e diffusione della cultura umanistica. Visco ha ricordato un carteggio fra Mattioli e Togliatti dove il primo sottolineava il valore, per la classe politica, di conoscere i classici per comprendere il presente. Quanto all’economia, dice il governatore, “è problematica, noi viviamo tempi difficili dove i prezzi potrebbero scendere e se scendono troppo potremmo andare in deflazione con effetti sui debiti pubblici” elevati.

Pernigotti: futuro torna incerto, salta firma con SpeTurchi recedono da preliminare. Problemi anche con Emendatori

TORINO27 settembre 201923:09

Si fa di nuovo incerto il futuro della Pernigotti. A tre giorni dalla scadenza prevista per la firma dei contratti che avrebbero dovuto rilanciare la produzione dello stabilimento di Novi Ligure (Alessandria), questa sera la proprietà turca della storica azienda dolciaria italiana ha comunicato alla cooperativa torinese Spes il recesso dal contratto preliminare per la cessione del comparto cioccolato-torrone. Una “doccia fredda”, come la definisce la stessa cooperativa, a poche ore dalla rottura delle trattative tra il Gruppo Toksos e Giordano Emendatori per la cessione a quest’ultimo del comparto gelati. Scricchiolano dunque i due pilastri su cui si basava il piano di salvataggio della fabbrica, annunciato a inizio agosto dall’allora ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. “Avevamo capito, pur non ricevendo nessuna informazione ufficiale, che l’accordo tra Emendatori e Pernigotti fosse gravemente compromesso – afferma il presidente di Spes, Antonio Di Donna – ma speravamo che si trovasse una soluzione e che comunque l’accordo tra Pernigotti e Spes, non avendo evidenziato criticità, si potesse chiudere nel rispetto degli impegni sottoscritti”. Questa sera, invece, dopo che per settimane gli advisor e i legali di entrambe le società hanno lavorato per arrivare alla stesura definitiva del contratto, è arrivata la comunicazione del recesso, che rimette in forse il futuro dello stabilimento di Novi Ligure e dei suoi lavoratori, circa 150.”Sono profondamente deluso e dispiaciuto, il progetto di Spes avrebbe potuto rilanciare il sito produttivo – afferma ancora Di Donna -. L’assunzione di tutto il personale e la valorizzazione del territorio novese erano alla base di quanto ho avuto modo di rappresentare ai lavoratori la scorsa settimana. Ora ho il rammarico che tutto resti solo un’illusione per le persone che ho incontrato”. La cooperativa sarà comunque presente alla riunione del Mise, il 2 ottobre a Roma, “per rispetto dei lavoratori e delle istituzioni”. “In tale occasione ci aspettiamo di capire le reali ragioni che hanno portato Pernigotti a chiudere la trattativa anche con noi”, dice Di Donna, che resta convinto della validità di un progetto “il cui valore sociale – fa notare – mette al centro l’interesse di una comunità più che dei singoli e che rappresenta una vera opportunità per il rilancio del sito Pernigotti di Novi Ligure. L’impresa sociale Spes non si è tirata indietro e se ci saranno i presupposti è disponibile a riaprire la trattativa – conclude – purché si definisca un percorso seriamente volto alla reindustrializzazione con impegni e tempi certi a tutela di tutti i soggetti coinvolti”.

Redditi imprenditori 2 volte dipendentiElaborazione dati Mef, infondata tesi su dichiarazioni inferiori

VENEZIA28 settembre 201910:37

– “E’ del tutto infondata” la tesi secondo cui gli imprenditori dichiarino redditi inferiori ai dipendenti, allo scopo di eludere il fisco. Lo afferma l’Ufficio studia della Cgia di Mestre, esaminando gli ultimi dati presentati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per il 2018.
Le persone fisiche (artigiani, commercianti, liberi professionisti) hanno dichiarato in media 25.290 euro, mentre le società di persone 34.260 euro. Coloro che sono occupati nelle prime attività percepiscono mediamente 9.910 euro, mentre i lavoratori alle dipendenze dei secondi ne guadagnano 13.850.
Dall’analisi delle dichiarazioni dei redditi 2018 emerge in particolare come i piccoli imprenditori e i lavoratori autonomi dichiarino mediamente 37.470 euro in Trentino Alto Adige, 36.070 in Lombardia, 31.700 in Friuli Venezia Giulia, 31.070 euro in Veneto, 31.020 in Emilia Romagna, 28.640 euro in Piemonte e 28.630 euro in Liguria.

Api: lotta contante senza ricatto banche’Attenti a costi. Cuneo non serve ai consumi, vada alle imprese’

28 settembre 201910:38

– “Agevolare i sistemi elettronici di pagamento può andare bene, ma bisogna stare attenti ai costi: servono agevolazioni per chi incassa e anche per chi paga, ma soprattutto non bisogna innescare il rischio di un ricatto finanziario, altrimenti agevoliamo ancora le banche”. Lo afferma Paolo Galassi, presidente dell’Associazione delle Piccole e medie industrie (Api).
“La prossima manovra è cruciale per il nostro sistema economico – aggiunge Galassi – e il cuneo fiscale non credo serva se si traduce solo in pochi euro in tasca ai lavoratori: in questo clima di incertezza non stimolerebbe mai la ripartenza dei consumi. Piuttosto venga destinato alle imprese, con una vera riduzione dei costi che pagano per i dipendenti: solo così queste risorse tornerebbero nel circuito economico in modo produttivo”, conclude il presidente dell’Api, che riunisce duemila aziende con oltre 40mila addetti nei distretti di Monza-Brianza, Milano, Lodi, Pavia e Bergamo.

Pernigotti: salta trattativa con SpesTurchi recedono da preliminare a tre giorni da firma contratti

28 settembre 201911:04

– Si fa di nuovo incerto il futuro della Pernigotti. A tre giorni dalla scadenza prevista per la firma dei contratti che avrebbero dovuto rilanciare la produzione dello stabilimento di Novi Ligure (Alessandria), la proprietà turca della storica azienda dolciaria italiana ha comunicato alla cooperativa torinese Spes il recesso dal contratto preliminare per la cessione del comparto cioccolato-torrone. Una “doccia fredda”, come la definisce la stessa cooperativa, a poche ore dalla rottura delle trattative tra il Gruppo Toksos e Giordano Emendatori per la cessione a quest’ultimo del comparto gelati.
Scricchiolano dunque i due pilastri su cui si basava il piano di salvataggio della fabbrica, annunciato a inizio agosto dall’allora ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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