MONDO TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE SEMPRE AGGIORNATE
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Hong Kong, nuovi scontri e lacrimogeni
Nel 17/o weekend di proteste anti-governative
PECHINO29 settembre 2019 05:52
– Nuova domenica di scontri a Hong Kong tra attivisti pro-democrazia e polizia nel quartiere dello shopping della città: gli agenti hanno usato i lacrimogeni a Harcourt Road, all’Admiralty, nel 17/o weekend di proteste anti-governative e a pochi giorni dai 70 anni dalla fondazione della Repubblica popolare cinese. Nuove attriti sono in corso alla stazione della metropolitana di Wan Chai, dove centinaia di manifestanti vestiti di nero, con maschere e caschi, stanno costruendo barriere con cestini dell’immondizia e canne di bambù per “resistere” agli assalti della polizia.
Hong Kong:Lam a Pechino per 70 anni CinaGovernatrice guiderà domani una delegazione di oltre 240 persone
PECHINO29 settembre 201910:27
– La governatrice Carrie Lam guiderà domani una delegazione di Hong Kong in missione a Pechino per la partecipazione alle attività celebrative del primo ottobre, in vista dei 70 anni della fondazione della Repubblica popolare.
Lam “sarà a capo di un gruppo di oltre 240 persone provenenti da diversi settori”, si legge in una nota del governo di Hong Kong: il suo “ritorno a Hong Kong è atteso nella serata del primo ottobre via Shenzhen”. La mossa creerà tensioni e critiche nel mezzo delle proteste pro-democrazia contro governo locale e di Pechino.
Uccisa guardia del corpo di re SalmanIn circostanze non chiare.’Disputa privata’, secondo le autorità
DUBAI29 settembre 201910:45
– Una guardia del corpo del re Salman dell’Arabia Saudita è stata uccisa a colpi di arma da fuoco in circostanze non del tutto chiare, in quella che le autorità hanno descritto come una “disputa personale”, secondo quanto riferito dalla TV di Stato saudita. Che aggiunge solo pochi dettagli su un fatto di sangue che ha scioccato il regno.
Il generale Abdulaziz al-Fagham era un personaggio popolare, ritratto in molte immagini a fianco del sovrano e del suo predecessore, tanto da meritare l’appellativo di ‘custode dei re’. A sparare, secondo i media sauditi, sarebbe stato un amico di al-Fagham, che avrebbe anche ferito un altro saudita e un lavoratore filippino. Le forze di sicurezza avrebbero risposto al fuoco, uccidendo l’aggressore. Cinque agenti sono rimasti feriti. Gli omicidi e le sparatorie sono rare in Arabia Saudita, dove la legge islamica prevede la pena di morte per assassini e trafficanti di droga.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
In Austria seggi aperti, elezioni politiche dopo lo scandalo post Ibiza-Gate
Al voto 6,4 milioni di austriaci, uno su sei per posta. In Tirolo un seggio chiude dopo 90 min
VIENNA29 settembre 201912:32
Dalle 7 gli austriaci sono chiamati alle urne per rinnovare il parlamento. Il voto anticipato si era reso necessario la scorsa primavera dopo la sfiducia al governo Kurz per lo scandalo Ibiza-Gate che aveva travolto il partner di coalizione Fpoe. Il paese nel frattempo è stato guidato dal governo tecnico della ex presidente della Corte Costituzionale Brigitte Bierlein. Chiaro favorito di questa tornata elettorale è il giovane leader dei popolari ed ex cancelliere Sebastian Kurz che però dovrà trovarsi una maggioranza longeva nel Nationalrat. Alle urne sono chiamati 6,4 milioni di austriaci, uno su sei vota per corrispondenza. Le operazioni di voto terminano alle ore 17, in alcune zone rurali anche molto prima. Il record assoluto di ‘voto veloce’ spetta a Hinterhornbach: nel paesino tra le montagne del Tirolo, con i suoi 70 elettori, le urne restano aperte per appena 90 minuti. Alle politiche del 2017 la Oevp di Kurz conquistò a Hinterhornbach l’83,33% dei consensi.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Israele, 3 arresti per omicidio Shnerb17enne uccisa in attentato lo scorso agosto, sotto accusa Fplp
29 settembre 201910:52
– TEL AVIV
– Lo Shin Bet (sicurezza interna) e l’esercito israeliano hanno annunciato che sono stati arrestati tre palestinesi sospettati di aver organizzato l’attentato terroristico in cui lo scorso 23 agosto alla fonte di Dolev in Cisgiordania fu uccisa la ragazza israeliana (17 anni) Rina Shnerb e feriti il padre e il fratello. I tre – tutti del Fronte popolare per la liberazione della Palestina (Fplp) – sono stati catturati, dopo una lunga caccia, in una vasta operazione nel distretto di Ramallah in Cisgiordania. Lo Shin Bet ha fatto sapere che la cellula di cui facevano parte i tre stava progettando altri attacchi. Il suo presunto capo – è stato aggiunto dai media – è stato portato in ospedale in condizioni critiche dopo un interrogatorio dello Shin Bet. Altri membri del Fplp sono stati stati arrestati in altre operazioni analoghe nelle scorse ore in tutta la Cisgiordania da parte dell’esercito.
Egitto, timori per attivista FattahFamiglia, ‘riarrestato o rapito, in mano a servizi di sicurezza’
IL CAIRO29 settembre 201913:44
– Uno dei principali attivisti della Primavera araba, Alaa Abdel Fattah, sottoposto all’obbligo di passare le notti in una stazione di polizia dopo aver scontato in carcere una condanna a 5 anni, non ha fatto ritorno a casa questa mattina. Lo hanno fatto sapere familiari e difensori dei diritti umani, manifestando preoccupazione in un contesto di crescente tensione per le proteste antigovernative e gli arresti che ne sono seguiti. Fattah, attivista e blogger, era stato arrestato la prima volta nel 2013 per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata. Condannato a 5 anni di carcere, ne era uscito nel 2017, restando sottoposto a controllo giudiziario. Secondo la sorella, che aveva inizialmente riferito di un nuovo arresto, potrebbe essere stato invece ‘rapito’ e trovarsi in mano ai servizi di sicurezza prima ancora che siano formulate nuove accuse nei suoi confronti. E i suoi avvocati non sono stati finora in grado di accertare dove si trovi.
Hong Kong: 17a domenica proteste,scontriGiornata globale contro totalitarismi. Polizia spara in aria
PECHINO29 settembre 201915:09
Nuova domenica di scontri a Hong Kong: nel 17/mo weekend di proteste del movimento pro democrazia, nonostante il divieto, e a pochi giorni dalla festa per i 70 della repubblica popolare cinese, la polizia ha schierato anche i corpi speciali, i cosiddetti ‘raptor’, ha usato i lacrimogeni e cannoni ad acqua e coloranti blu, sparato colpi di avvertimento in aria e arrestato molte persone. Gli attriti si sono concentrai a Harcourt Road, all’Admiralty, a Causeway Bay, il distretto dello shopping, e alla stazione della metropolitana di Wan Chai, dove centinaia di manifestanti vestiti di nero, con maschere e caschi hanno costruito barriere con cestini dell’immondizia e canne di bambù per “resistere” agli assalti della polizia.
La marcia puntava ad aderire alla Giornata globale contro il totalitarismo, celebrata da simili proteste andate in scena in diversi luoghi del mondo in uno sforzo congiunto di proteste contro il Partito comunista cinese.
Brexit: sondaggio, Tory +12% su LabourLaburisti intanto guadagnano consensi fra elettorato ‘Leave’
29 settembre 201917:22
Boris Johnson affronta all’offensiva la platea della Conferenza annuale Tory: in un’intervista alla Bbc, nel giorno dell’apertura dell’assise congressuale a Manchester, il premier ribadisce la sua linea favorevole a una Brexit senza rinvii il 31 ottobre, promette soldi per sanità, scuola e polizia e respinge le accuse rivoltegli dalle opposizioni di usare un linguaggio incendiario, in un Paese già diviso, in vista delle elezioni anticipate. Incalzato dall’anchorman Andrew Marr, BoJo non fa una piega e si definisce “un modello di moderazione”, insistendo sulla legittimità di definire “legge della resa” la legge anti-no deal approvata in Parlamento per tentare d’imporgli la richiesta di una proroga della Brexit in assenza di accordo con l’Ue. Mentre si limita a scusarsi come di “un malinteso” per aver replicato “cavolate” (humbug) a una deputata laburista che giorni fa gli rinfacciava alla Camera dei Comuni il rischio d’istigare nuove violenze nel Paese dopo l’assassinio di Jo Cox nel 2016. Le opposizioni intanto, che hanno negato la tradizionale pausa dei lavori parlamentari nei 3 giorni clou del congresso Tory (fino a mercoledì, quando parlerà Johnson), potrebbero tentare proprio ora la carta del voto di sfiducia. Magari per lasciare spazio a un governo di transizione anche minoritario guidato dal leader dell’opposizione laburista, Jeremy Corbyn: incaricato esclusivamente di ottenere un rinvio della Brexit da Bruxelles e di portare subito dopo il Regno al voto.Il partito Conservatore britannico apre il suo congresso annuale a Manchester ‘ricco’ di un discreto vantaggio nei consensi sul partito Laburista, pari al 12%. Lo rivela un sondaggio Opinium, condotto per l’Observer. Il Labour registra comunque un aumento di consensi di tre punti percentuali dopo il suo congresso annuale della scorsa settimana a Brighton, e si assesta al 24%. Ma i Tory sono al 36%: in calo di un punto percentuale ma registrando una tenuta che potrebbe sorprendere considerato il complicato periodo per il primo ministro Boris Johnson, il quale nei giorni scorsi ha anche subito un duro colpo in seguito alla decisione della corte suprema che ha dichiarato illegale la sospensione del parlamento per cinque settimane voluta appunto dal premier.
Guadagnano terreno anche i Liberal Democratici che si assestano al 20% (+3%) e che per la prima volta registrano il sostegno maggiore fra gli elettori ‘Remain’. Il Labour guadagna il 5% di consensi fra i sostenitori della Brexit.
MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Egitto: ong, 2231 arresti in 8 giorni
Interrogate 1198 persone, non si hanno notizie di altri 1024
IL CAIRO29 settembre 201917:20
Uno dei principali attivisti della Primavera araba, Alaa Abdel Fattah, in libertà vigilata dopo aver scontato in carcere una condanna a 5 anni, è stato nuovamente arrestato questa mattina, secondo quanto riferito dalla sua famiglia. Il regime giudiziario a cui era finora sottoposto Fattah – precisano parenti e amici sui social network – lo obbligava a trascorrere la notte, dalle 18 alle 6 del mattino, in una stazione di polizia, quella di Doki, a Giza, poi era libero di andare a casa. Ma oggi non lo avrebbero lasciato uscire. Fattah, attivista e blogger, era stato arrestato la prima volta nel 2013 per protesta illegale ad una manifestazione contro una legge che limita il diritto di manifestare. Condannato a 5 anni di carcere, ne era uscito nel 2017, restando sottoposto a controllo giudiziario.Timori per la sorte dell’attivista Fattah sono stati espressi sui social dai familiari e da varie organizzazioni per i diritti umani. In particolare dalla sorella Mona Seif che poco fa ha twittato: “@alaa è stato rapito dalla stazione di polizia di Dokki. Ci è stato detto che è nelle mani dei servizi di sicurezza. Non sappiamo dove si trovi, non conosciamo le accuse, non sappiamo se sta bene o se sta subendo maltrattamenti. Non sappiamo nulla se non che siamo di nuovo a dire #freeAlaa”Secondo il Centro egiziano per i diritti economici e sociali, una ong locale, nel Paese tra venerdì 20 settembre a sabato 28 sono state arrestate 2.231 persone. Altre 1.198 persone sono state interrogate, mentre non vi sono informazioni ufficiali su altri 1.024.
In un aggiornamento ormai giornaliero sulla stretta operata dal governo egiziano a seguito di proteste di piazza, l’organizzazione precisa su facebook che solo per 181 degli arrestati sono state formulate delle accuse.
Trump indaga su email inviate a HillaryWp, nel mirino quelle di almeno 130 funzionari di Foggy Bottom
WASHINGTON29 settembre 201916:22
– L’amministrazione Trump sta indagando sulle email di decine di attuali o ex funzionari del Dipartimento di Stato che inviarono messaggi all’indirizzo privato di posta elettronica di Hillary Clinton quando era segretario di Stato. Lo rivela il Washington Post, parlando di almeno 130 funzionari contattati di recente dagli investigatori del Dipartimento una volta guidato dalla ex first lady. A loro sarebbe stato comunicato che le email in questione sono state retroattivamente secretate perché potrebbero costituire una violazione della sicurezza nazionale.
Chirac: in migliaia agli InvalidesIn coda dal mattino sotto la pioggia. Domani la messa solenne
PARIGI29 settembre 201917:29
Migliaia di francesi, nonostante la pioggia, si sono messi in coda oggi agli Invalides, nel cuore di Parigi, per rendere l’estremo omaggio al presidente che, secondo un sondaggio, hanno amato di più insieme con Charles de Gaulle.
In attesa della cerimonia solenne alla presenza, domani nella chiesa di Saint-Sulpice, anche di personalità straniere – fra le quali il presidente Sergio Mattarella e Vladimir Putin – sono state migliaia le persone che si sono messe in coda dal mattino per sfilare davanti alla bara con la salma dell’ex presidente, esposta all’ingresso della cattedrale di Saint-Louis des Invalides.
Sulla cassa, ricoperta da una bandiera tricolore, c’è un grande ritratto di Chirac, al centro di due colonne con i colori dell’Europa e della Francia.
India: 70 morti a causa del monsoneLe piogge su Uttar Pradesh e Bihar previste fino a ottobre
NEW DELHI29 settembre 201916:24
– Piogge monsoniche di particolare intensità continuano a colpire gli Stati del centro e del nord dell’India: secondo fonti ufficiali nel solo Uttar Pradesh, nelle ultime 24 ore, si sono contati 40 morti; altre 24 persone hanno perso la vita in Bihar. Dall’inizio delle stagione dei monsoni, lo scorso giugno, almeno 350 persone sono morte: normalmente le piogge cessano alla fine di settembre, ma gli esperti prevedono che quest’anno, per via dell’inizio tardivo del monsone, ci possa essere una coda nella prima settimana di ottobre.
Gb: ‘Flirt tra Boris e imprenditrice’Times evoca nuovi sospetti. Johnson, ‘nessun favoritismo’
LONDRA29 settembre 201916:29
– Ci sarebbe stata “una relazione” sentimentale fra Boris Johnson e Jennifer Arcuri, l’ex modella americana divenuta imprenditrice nel settore tecnologico al centro d’una vicenda di presunti favoritismi risalente al tempo in cui l’attuale premier Tory era sindaco di Londra: vicenda che minaccia d’imbarazzare il successore di Theresa May. Lo riporta oggi il Sunday Times, che una settimana fa aveva lanciato il caso, citando testimonianze di quattro anonimi “amici” della donna a dar credito alle quali la Arcuri si sarebbe vantata all’epoca d’un flirt con il sindaco della capitale britannica.
Intervistato dalla Bbc, Johnson ha ignorato il tema, ma è tornato a negare qualunque illecito o “conflitto d’interessi”, definendo “pienamente appropriata” la partecipazione di Arcuri, come di altri imprenditori, a missioni commerciali promosse dal Comune e negando d’aver mai aiutato la donna ad avere le commesse o gli incentivi pubblici ottenuti per il suo business nel Regno prima del ritorno negli Usa alcuni mesi fa.
Governo Israele, 2/10 incontro decisivoVertice Netanyahu-Gantz dopo fallimento della trattativa di oggi
29 settembre 201916:32
– TEL AVIV
– Il premier incaricato Benyamin Netanyahu e il leader di Blu-Bianco Benny Gantz si incontreranno mercoledì prossimo, dopo le festività del Capodanno ebraico, in un ultimo tentativo di formare un governo di unità prima che lo stesso Netanyahu rimetta l’incarico ricevuto dal presidente Reuven Rivlin. A chiamare Gantz, che si trova a Londra, è stato lo stesso Netanyahu, visto l’esito infruttuoso da parte dei team del Likud e di Blu-Bianco di trovare un’intesa nella riunione svoltasi questa mattina. L’appuntamento di mercoledì avviene in concomitanza con l’avvio dell’audizione di garanzia di Netanyahu per le accuse di corruzione e frode di cui è sospettato nelle quattro inchieste giudiziarie che lo riguardano. A questo proposito l’Avvocato dello Stato Avichai Mandelblit ha concesso a Netanyahu che sia il suo gruppo di avvocati a rispondere e anche che la stessa audizione si svolga in 4 giorni invece che in 2.
Houthi, ‘attacco ai sauditi’. Riad negaI ribelli yemeniti, ‘catturati in migliaia’ e mostrano dei video
SANAA29 settembre 201916:48
– I ribelli Houthi dello Yemen hanno annunciato di aver lanciato un violento attacco al confine con l’Arabia Saudita con morti, feriti e prigionieri, ma il Regno ha smentito.
Un portavoce dei ribelli, Yahia Sarie, ha rivendicato l’attacco in una conferenza stampa, affermando di aver fatto prigionieri oltre duemila soldati sauditi, ma senza mostrare prove. Hanno però pubblicato online una serie di video in cui compaiono persone, mezzi e armi con apparenti insegne saudite, che dicono di aver sequestrato. Hanno anche mostrato diverse persone, alcune apparentemente morte, con uniformi militari saudite. La coalizione guidata dai sauditi ha combattuto gli Houthi per conto di un governo riconosciuto a livello internazionale dal 2015 in una guerra che ha ucciso decine di migliaia di persone.
Kurz trionfa in Austria, ultradestra giùSecondo i socialdemocratici. I Verdi tornano in Parlamento
VIENNA29 settembre 201917:10
– I popolari di Sebastian Kurz stravincono le elezioni politiche in Austria. La Oevp vola infatti al 37,1%. Crolla l’ultradestra, calano i socialdemocratici. Le prime proiezioni dopo la chiusura dei seggi alle 17 danno la Spoe in seconda posizione al 22,5%, davanti ai populisti dell’Fpoe con il 16,7%, che risentono dello scandalo Ibiza-gate. Dopo la debacle del 2017 tornano in parlamento i Verdi (13,1%), mentre i liberali Neos sono al 7,8%.
I popolari di Sebastian Kurz stravincono le elezioni politiche in Austria. La Oevp vola infatti al 37,1%. Crolla l’ultradestra, calano i socialdemocratici. Le prime proiezioni dopo la chiusura dei seggi alle 17 danno la Spoe in seconda posizione al 22,5%, davanti ai populisti dell’Fpoe con il 16,7%, che risentono dello scandalo Ibiza-gate. Dopo la debacle del 2017 tornano in parlamento i Verdi (13,1%), mentre i liberali Neos sono al 7,8%.Rispetto alle politiche del 2017, l’ultradestra della Fpoe è in caduta libera e perde 10 punti (secondo gli ultimi dati arretra ancora al 16%). I popolari di Kurz guadagnano invece 5,7 punti (al 37,2%). I socialdemocratici Spoe, pur arrivando secondi, scendono al 22% (meno 4,9 punti rispetto al 2017). Tra i vincitori di questa tornata elettorale ci sono invece i Verdi, che dopo una legislatura fuori dal Parlamento tornano nel Nationalrat con il 14,3%, riconquistando oltre 10 punti. Anche i liberali Neos salgono di 2,1 punti (al 7,4%).Dopo la debacle elettorale, l’ultradestra austriaca dell’Fpoe è già con un piede all’opposizione. “Il nostro partito necessita di una ripartenza. Di certo non posso suggerire di continuare sulla strada del governo, non alla luce di questo risultato”, ha annunciato a caldo il potente segretario generale del partito Harald Vilimsky.
Austria: ultradestra verso l’opposizioneSegretario generale Vilimsky: ‘Al partito serve una ripartenza’
VIENNA29 settembre 201917:59
– Dopo la debacle elettorale, l’ultradestra austriaca dell’Fpoe è già con un piede all’opposizione. “Il nostro partito necessita di una ripartenza.
Di certo non posso suggerire di continuare sulla strada del governo, non alla luce di questo risultato”, ha annunciato a caldo il potente segretario generale del partito Harald Vilimsky.
Usa,i democratici: ‘impeachment entro novembre’. Trump : ‘Scandaloso’Obiettivo è votare sul presidente prima del giorno del Ringraziamento, il 28 novembre
NEW YORK29 settembre 201917:16
I democratici si augurano di poter votare alla Camera l’impeachment del presidente americano Donald Trump per la per la fine di novembre. Secondo indiscrezioni riportate dalla Cnn, l’augurio è di riuscire ad avere il voto prima del giorno del ringraziamento, che cade il 28 novembre.
Trema intanto il capo dello staff della Casa Bianca. Trump sarebbe frustrato da Mick Mulvaney e dalla sua mancanza di strategia dopo la pubblicazione del sommario della conversazione telefonica fra il presidente americano e il leader ucraino Volodymyr Zelensky.”E’ scandaloso quello che i democratici stanno facendo”, ovvero la “truffa dell’impeachment”. Lo twitta il presidente americano Donald Trump, accusando i dem di non far nulla sul fronte delle armi e delle infrastrutture. “Gli unicii a cui non piace la mia conversazione con il nuovo presidente ucraino sono coloro che ascoltano Adam Schiff”, il democratico presidente della commissione di Intelligence della Camera.
Il candidato democratico alle elezioni Usa del 2020, Julian Castro, chiede che la Casa Bianca consegni al Congresso il server in cui vengono conservate le trascrizioni della telefonata del presidente Donald Trump con il leader ucraino Volodymyur Zelesnky. Il server, secondo indiscrezioni, conterrebbe anche le trascrizioni delle conversazioni telefoniche con altri leader, quali il presidente russo Vladimir Putin e il principe ereditario saudita Muhammad bin Salman. Castro è convinto che la telefonata con Zelensky sia “solo la punta dell’icerberg” degli affari di Trump con leader stranieri.MONDO TUTTE LE NOTIZIE
Papa: con i migranti torni l’umanità, basta indifferenza
“Dobbiamo avere un’attenzione particolare verso i forestieri e tutti gli scartati dei nostri giorni”: così il Papa nella messa per la Giornata del Migrante
29 settembre 201918:17
“Dobbiamo avere un’attenzione particolare verso i forestieri, come pure per le vedove, gli orfani e tutti gli scartati dei nostri giorni”: così il Papa nella messa per la Giornata del Migrante. Ricordandone il tema, ha detto che “non si tratta solo di forestieri”, ma “di tutti gli abitanti delle periferie esistenziali che assieme ai migranti e ai rifugiati sono vittime della cultura dello scarto. Il Signore ci chiede di mettere in pratica la carità nei loro confronti” e “restaurare la loro umanità, assieme alla nostra, senza escludere nessuno, senza lasciare fuori nessuno”. “Ma, contemporaneamente all’esercizio della carità, il Signore ci chiede di riflettere sulle ingiustizie che generano esclusione, in particolare sui privilegi di pochi che, per essere conservati, vanno a scapito di molti”, ha affermato Francesco. “‘Il mondo odierno è ogni giorno più elitista e crudele con gli esclusi’. E’ una verità che fa dolore: questo mondo è ogni giorno più elitista, più crudele con gli esclusi – ha aggiunto citando il suo Messaggio per questa 105/a Giornata Mondiale del Migrante e Rifugiato -. ‘I Paesi in via di sviluppo continuano ad essere depauperati delle loro migliori risorse naturali e umane a beneficio di pochi mercati privilegiati. Le guerre interessano solo alcune regioni del mondo, ma le armi per farle vengono prodotte e vendute in altre regioni, le quali poi non vogliono farsi carico dei rifugiati prodotti da tali conflitti. Chi ne fa le spese sono sempre i piccoli, i poveri, i più vulnerabili, ai quali si impedisce di sedersi a tavola e si lasciano le “briciole” del banchetto”.”Come cristiani non possiamo essere indifferenti di fronte al dramma delle vecchie e nuove povertà, delle solitudini più buie, del disprezzo e della discriminazione di chi non appartiene al ‘nostro’ gruppo. Non possiamo rimanere insensibili, con il cuore anestetizzato, di fronte alla miseria di tanti innocenti. Non possiamo non piangere. Non possiamo non reagire”. “Chiediamo al Signore la grazia di piangere, la grazia che converte il cuore davanti a questi peccati”.In linea con le parole del Pontefice anche quelle delcardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. “Il Signore, con la sua Parola e il suo esempio di amore, ci invita ad essere solidali, a non assecondare le ingiustizie e l’empietà. I poveri che bussano alla nostra porta, i migranti e altri che cercano una vita migliore sono il nostro prossimo nel bisogno” ha detto nel suo indirizzo di saluto a papa Francesco al termine della messa in Piazza San Pietro. “La Chiesa che è in Italia si sente interpellata dal mondo delle migrazioni – ha detto il porporato -. Milioni di uomini e donne, bambini, giovani e anziani ogni anno lasciano la propria terra in cerca di una vita migliore, di un luogo di pace o di progresso dove poter trovare rifugio e dignità. Si tratta di un vasto movimento di popoli tormentati dalla violenza, dalla fame, dalla disperazione, che cerca aiuto presso i paesi più ricchi e capaci”. “Essi stendono la mano come il povero Lazzaro, chiedendo almeno le briciole del pane per sfamarsi – ha continuato il presidente della Cei -. Ma il ricco epulone della parabola non vuole vedere né sentire, la sua ricchezza lo ha reso povero di sentimento e gli ha inaridito il cuore. Egli non vuol condividere con altri le sue ricchezze e la prosperità la considera cosa privata”. Al termine della messa Francesco è salito sulla ‘papamobile’ scoperta per fare il giro tra la folla dei fedeli in piazza, composta in gran numero anche da migranti di tutte le nazionalità. Giunto nei pressi del Colonnato berniniano sulla parte sinistra della piazza, il Papa è sceso dalla ‘jeep’ e – affiancato tra gli altri dai sottosegretari alla Sezione Migranti e Rifugiati, il neo-cardinale Michael Czerny e padre Fabio Baggio, dal prefetto del Dicastero per lo Sviluppo umano integrale, card. Peter Turkson, dal presidente del Governatorato, card. Giuseppe Bertello – ha assistito allo scoprimento, da parte di alcuni immigrati, del gruppo scultoreo in bronzo che raffigura un barcone con numerosi migranti di varie provenienze e periodi storici. Il Pontefice, prima di risalire sulla ‘papamobile’, si è intrattenuto per alcuni istanti con l’autore dell’opera, lo scultore canadese Timothy Schmalz, che ha tra l’altro realizzato anche lo ‘Homeless Jesus’ che si trova in Vaticano, presso l’Elemosineria apostolica.
Facebook si lancia nella moda con l’AILavora a Fashion++, stylist virtuale che da’ consigli
29 settembre 201912:49
Dopo Amazon, anche Facebook si lancia nel campo della moda. Sta per lanciare Fashion++, una sorta di stylist virtuale che da’ consigli di abbigliamento agli utenti.
Il sistema propone modifiche grazie ad un sistema di intelligenza artificiale che riconosce i vestiti e da’ suggerimenti su cosa cambiare o aggiungere. “Può anche raccomandare modi per aggiustare un capo di abbigliamento, come infilare una camicia o rimboccarsi le maniche”, ha spiegato Facebook sul suo sito dedicato alla ricerca. Sarebbe dunque un sistema un po’ più avanzato rispetto alle attuali soluzioni che si limitano a suggerire un abito.
La ricerca, ancora in fase di sviluppo, dovrebbe essere presentata dalla piattaforma all’International Conference on Computer Vision che si terrà a Seoul dal 27 ottobre.
Anche Amazon punta sull’abbigliamento. A giugno ha svelato StyleSnap, una sorta di ‘Shazam dei vestiti’, in grado di consigliare cosa comprare partendo dalla foto di outfit. Anche questo sistema si basa sull’intelligenza artificiale.
Egitto: arrestato l’attivista Fattah. La sorella: “Rapito da una stazione di polizia”Ong egiziana, 2231 arresti in 8 giorni
IL CAIRO29 settembre 201913:09
Uno dei principali attivisti della Primavera araba, Alaa Abdel Fattah, in libertà vigilata dopo aver scontato in carcere una condanna a 5 anni, è stato nuovamente arrestato questa mattina, secondo quanto riferito dalla sua famiglia. Il regime giudiziario a cui era finora sottoposto Fattah – precisano parenti e amici sui social network – lo obbligava a trascorrere la notte, dalle 18 alle 6 del mattino, in una stazione di polizia, quella di Doki, a Giza, poi era libero di andare a casa. Ma oggi non lo avrebbero lasciato uscire. Fattah, attivista e blogger, era stato arrestato la prima volta nel 2013 per protesta illegale ad una manifestazione contro una legge che limita il diritto di manifestare. Condannato a 5 anni di carcere, ne era uscito nel 2017, restando sottoposto a controllo giudiziario.Timori per la sorte dell’attivista sono stati espressi sui social dai familiari e da varie organizzazioni per i diritti umani. In particolare la sorella Mona Seif ha twittato: “@alaa è stato rapito dalla stazione di polizia di Dokki. Ci è stato detto che è nelle mani dei servizi di sicurezza. Non sappiamo dove si trovi, non conosciamo le accuse, non sappiamo se sta bene o se sta subendo maltrattamenti. Non sappiamo nulla se non che siamo di nuovo a dire #freeAlaa”. Secondo il Centro egiziano per i diritti economici e sociali, una ong locale, nel Paese tra venerdì 20 settembre a sabato 28 sono state arrestate 2231 persone. Altre 1198 persone sono state interrogate, mentre non vi sono informazioni ufficiali su altri 1024.
In un aggiornamento ormai giornaliero sulla stretta operata dal governo egiziano a seguito di proteste di piazza, l’organizzazione precisa su facebook che solo per 181 degli arrestati sono state formulate delle accuse.
All’asta 25 auto figlio leader africanoFerrari, Rolls-Royce e Lamborghini tra vetture sequestrate
GINEVRA29 settembre 201913:05
– Una casa d’aste in Svizzera si appresta ad aprire oggi la vendita di 25 auto di lusso, tra cui Ferrari, Rolls Royce e Lamborghini, che sono state sequestrate dalle autorità di Ginevra al figlio del presidente della Guinea Equatoriale in un processo per riciclaggio di denaro. La casa d’aste Bonhams spera di raccogliere circa 18,5 milioni di franchi svizzeri (oltre 17 milioni di euro). La somma verrà devoluta in beneficenza a favore della gente del paese africano.
L’asta segue l’annuncio a febbraio scorso da parte dell’ufficio del procuratore di Ginevra della chiusura del caso contro Teodoro Nguema Obiang Mangue, figlio di Teodoro Obiang, presidente della Guinea Equatoriale da circa 40 anni. Oltre alle automobili, le autorità svizzere avevano ordinato il sequestro di uno yacht nel 2016. All’imbarcazione però sono stati tolti i sigilli dopo l’accordo di febbraio in cui la Guinea Equatoriale ha acconsentito al pagamento di 1,3 milioni di dollari alle autorità di Ginevra.
Egitto, timori per attivista FattahFamiglia, ‘riarrestato o rapito, in mano a servizi di sicurezza’
IL CAIRO29 settembre 201915:12
Uno dei principali attivisti della Primavera araba, Alaa Abdel Fattah, sottoposto all’obbligo di passare le notti in una stazione di polizia dopo aver scontato in carcere una condanna a 5 anni, non ha fatto ritorno a casa questa mattina. Lo hanno fatto sapere familiari e difensori dei diritti umani, manifestando preoccupazione in un contesto di crescente tensione per le proteste antigovernative e gli arresti che ne sono seguiti. Fattah, attivista e blogger, era stato arrestato la prima volta nel 2013 per aver partecipato ad una manifestazione non autorizzata. Condannato a 5 anni di carcere, ne era uscito nel 2017, restando sottoposto a controllo giudiziario. Secondo la sorella, che aveva inizialmente riferito di un nuovo arresto, potrebbe essere stato invece ‘rapito’ e trovarsi in mano ai servizi di sicurezza prima ancora che siano formulate nuove accuse nei suoi confronti. E i suoi avvocati non sono stati finora in grado di accertare dove si trovi.
Guardacoste Libia soccorrono 70 migrantiRiportati indietro. Unhcr, ‘quello non è un porto sicuro’
IL CAIRO29 settembre 201915:10
La guardia costiera libica ha soccorso in alto mare un barcone “in grande difficoltà da giorni”, con a bordo 70 migranti diretti in Europa, riportandoli poi in Libia. Lo rende noto l’Unhcr, l’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati. “Circa 70 migranti sono stati fatti sbarcare in Libia dalla Guardia costiera, dopo essere rimasti per giorni in pericolo in mare aperto. Due di loro versano in condizioni critiche”, fa sapere l’Unhcr su twitter, ribadendo che “la Libia non è un porto sicuro per lo sbarco”. Personale dell’Unhcr Libia, Iom e International Medical Corps sta fornendo ai migranti assistenza umanitaria e medica.
Ieri un barcone con almeno 56 migranti si è ribaltato in mare a largo di Misurata e si temono molti morti.
Hong Kong, marce di solidarietà a Taiwan, in Giappone e AustraliaMarce di solidarietà per giornata globale contro totalitarismo
PECHINO29 settembre 201915:09
– Decine di migliaia di persone hanno manifestato oggi a Taiwan esprimendo solidarietà alle proteste pro-democrazia in corso da oltre tre mesi a Hong Kong.
Ma marce al fianco della protesta di Hong Kong, in occasione della Giornata mondiale contro il totalitarismo, si sono svolte anche in Giappone e Australia.
Per le strade di Taipei si sono tenuti cortei e iniziative varie con molteplici slogan conto la Cina malgrado la pesante pioggia, con parte dei partecipanti vestiti con abiti scuri e maschere antigas, due simboli degli attivisti di Hong Kong.
Almeno mille in piazza a Sydney, con cortei anche a Melbourne e Brisbane, dove si è cantato l’inno “Glory to Hong Kong”. In Giappone centinaia di persone – almeno 400 secondo l’emittente Nhk – sono scese in piazza a Tokyo, con lo slogan “Lotta per la libertà di Hong Kong” ripetuta su cartelli e striscioni.
Proteste a Beirut contro crisi economicaCritiche a corruzioni e politici. Centinaia in piazza Martiri
BEIRUT29 settembre 201915:14
Diverse centinaia di persone sono scese in piazza a Beirut per protestare contro la crisi dell’economia libanese, nettamente peggiorata nelle ultime due settimane, e la svalutazione della sua moneta per la prima volta in 22 anni. I manifestanti hanno gridato slogan contro i leader politici libanesi, accusato di essere i responsabili di questa situazione oltre che della diffusa corruzione. e contro il governo e la diffusa corruzione.
La lira libanese, finora stabile a 1.500 contro il dollaro dal 1997, nei giorni scorsi ha ceduto fino a 1.650 per dollaro.
Il debito pubblico del Libano ha raggiunto il 150% del Pil.
I manifestanti si sono raccolti in Piazza dei Martiri a Beirut, dov’è schierato un ingente contingente di poliziotti in tenuta anti-sommossa.
I popolari di Kurz trionfano in Austria, crolla l’ultradestra Secondi i socialdemocratici. I Verdi tornano in Parlamento
VIENNA29 settembre 201919:40
I popolari di Sebastian Kurz stravincono le elezioni politiche in Austria. La Oevp vola infatti al 37,1%. Crolla l’ultradestra, calano i socialdemocratici. Le prime proiezioni dopo la chiusura dei seggi alle 17 danno la Spoe in seconda posizione al 22,5%, davanti ai populisti dell’Fpoe con il 16,7%, che risentono dello scandalo Ibiza-gate. Dopo la debacle del 2017 tornano in parlamento i Verdi (13,1%), mentre i liberali Neos sono al 7,8%. Cala l’affluenza ma resta comunque notevole, con il 76,6%. Alle politiche del 2017 l’80% degli aventi diritto si recarono alle urne.”Eravamo convinti che avremmo incassato un bel risultato, ma un successo di questa portata non se lo aspettava nessuno”, ha detto il leader dei popolari austriaci Sebastian Kurz salutando dal palco a Vienna i suoi sostenitori. “Sono stati quattro mesi difficili, ma gli austriaci ci hanno riportati qui”, ha aggiunto. “Di solito non mi mancano le parole, ma oggi ne sono vicino”, ha scherzato. “Si tratta di un grande voto di fiducia che noi rispetteremo. Faremo del nostro meglio per questo bellissimo paese”, ha concluso Kurz.Rispetto alle politiche del 2017, l’ultradestra della Fpoe è in caduta libera e perde 10 punti (secondo gli ultimi dati arretra ancora al 16%). I popolari di Kurz guadagnano invece 5,7 punti (al 37,2%). I socialdemocratici Spoe, pur arrivando secondi, scendono al 22% (meno 4,9 punti rispetto al 2017). Tra i vincitori di questa tornata elettorale ci sono invece i Verdi, che dopo una legislatura fuori dal Parlamento tornano nel Nationalrat con il 14,3%, riconquistando oltre 10 punti. Anche i liberali Neos salgono di 2,1 punti (al 7,4%).Alle urne sono stati chiamati 6,4 milioni di austriaci, uno su sei ha votato per corrispondenza.Il record assoluto di ‘voto veloce’ spetta a Hinterhornbach: nel paesino tra le montagne del Tirolo, con i suoi 70 elettori, le urne restano aperte per appena 90 minuti. Alle politiche del 2017 la Oevp di Kurz conquistò a Hinterhornbach l’83,33% dei consensi.
Houthi, ‘attacco ai sauditi’. Riad negaI ribelli yemeniti, ‘catturati in migliaia’ e mostrano dei video
SANAA29 settembre 201917:31
I ribelli Houthi dello Yemen hanno annunciato di aver lanciato un violento attacco al confine con l’Arabia Saudita con morti, feriti e prigionieri, ma il Regno ha smentito.
Un portavoce dei ribelli, Yahia Sarie, ha rivendicato l’attacco in una conferenza stampa, affermando di aver fatto prigionieri oltre duemila soldati sauditi, ma senza mostrare prove. Hanno però pubblicato online una serie di video in cui compaiono persone, mezzi e armi con apparenti insegne saudite, che dicono di aver sequestrato. Hanno anche mostrato diverse persone, alcune apparentemente morte, con uniformi militari saudite. La coalizione guidata dai sauditi ha combattuto gli Houthi per conto di un governo riconosciuto a livello internazionale dal 2015 in una guerra che ha ucciso decine di migliaia di persone.
Salini, regina inaugura metro CopenaghenSarà la prima capitale al mondo a emissioni zero entro il 2025
BRUXELLES29 settembre 201918:13
– Un anello di 15,5 chilometri a 30 metri di profondità, che consentirà di trasportare fino a 75 milioni di passeggeri l’anno: è il biglietto da visita della nuova linea della metro di Copenaghen costruita da Salini Impregilo, inaugurata dalla regina Margherita II di Danimarca.
Presenti alla cerimonia anche alcuni rappresentanti della famiglia reale, il primo ministro Mette Frederiksen, il ministro dei Trasporti Benny Engelbrecht, il sindaco Frank Jensen e Pietro Salini, ad di Salini Impregilo.
Realizzata in otto anni, un record per progetti analoghi in Europa, Cityringen interpreta una nuova concezione di mobilità, con la linea che gira intorno al centro cittadino, intersecando i percorsi delle altre linee metro e dei bus. Con i treni ogni 80-100 secondi, la metro sarà in grado di trasportare ogni anno 72 milioni di passeggeri, dando così il proprio contributo all’obiettivo più ambizioso di Copenhagen: diventare entro il 2025 la prima capitale carbon neutral, cioè ad emissioni zero, al mondo.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…