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Renzi, no all’aumento dell’Iva
Italia Viva dice no
30 settembre 201910:23
– “Abbiamo fatto un Governo per mandare a casa Salvini e per non aumentare l’Iva. Adesso non possiamo aumentare l’Iva, punto. Noi non abbiamo fatto polemica sui ministeri, sui sottosegretari, sulle scelte del passato. Ma aumentare l’Iva sarebbe uno schiaffo ai consumatori, specie ai più poveri. E porterebbe alla recessione. Ecco perché Italia Viva dice No all’aumento dell’Iva”. Lo ribadisce stamattina Matteo Renzi con un post su fb.
Rivalta iscrive rifugiato all’anagrafeComune del torinese, governo rimedi a situazione discriminatoria
ORINO30 settembre 201910:32
– Rivalta, Comune di 20 mila abitanti dell’area metropolitana di Torino, ha iscritto all’anagrafe comunale un rifugiato nonostante il divieto del Decreto Sicurezza. “Mi auguro che questo mio gesto non sia isolato e che altri primi cittadini, in Italia, accolgano le istanze di iscrizione all’anagrafe di migranti e richiedenti asilo, in modo che si possa portare il problema all’attenzione del nuovo governo, perché l’esecutivo ponga rimedio a una situazione potenzialmente lesiva e discriminatoria”, afferma il sindaco Nicola de Ruggiero.
Per tutelare gli uffici e i dipendenti comunali, il sindaco de Ruggiero ha proceduto personalmente alla registrazione di Ousseynou Fall, senegalese domiciliato al Centro di Accoglienza Straordinaria di strada del Dojrone in possesso del permesso di soggiorno provvisorio da quando ha formalizzato l’istanza di riconoscimento della protezione internazionale.
De Ruggiero ha inviato l’atto al prefetto di Torino, perché assuma i provvedimenti opportuni.
Def: Gelmini, governo imbrogliaForza Italia si opporrò a qualsiasi ritocco
30 settembre 201910:32
– “È grave che nella riunione notturna di ieri di maggioranza, durata quattro ore, il Governo non sia ancora riuscito a trovare l’accordo sulle coperture per bloccare gli aumenti iva da 23 miliardi di euro previsti per il prossimo anno. Parlano di ‘ritocchi’ dell’Iva, senza aumenti: una presa in giro perché è evidente che non sarà così. L’Iva non può assolutamente aumentare: sarebbe un colpo ferale per l’economia.
Forza Italia si opporrà fermamente a qualsiasi ‘ritocco’: l’Iva non può aumentare e questo vale a prescindere dal mezzo di pagamento”. Così Mariastella Gelmini, presidente dei deputati di Forza Italia.
Zingaretti, puntiamo su crescitaGiusto non aumentare Iva ma non facendo cassa su povera gente
30 settembre 201911:29
– “Non ripetiamo gli errori del passato che hanno creato povertà, paura e rabbia. Dobbiamo puntare alla crescita. Sviluppo e giustizia sociale devono camminare insieme.
Tagliare le tasse a chi guadagna poco è importante per i consumi che sono fermi e perché in troppi non ce la fanno ad arrivare a fine mese. È giusto non aumentare l’Iva, non è corretto scaricarne i costi con tagli ai Comuni lasciando di nuovo soli i Sindaci o facendo cassa ignorando la condizione della povera gente che ha bisogno di stipendi più alti”. Così Zingaretti su fb.
Manovra, ok alla nota di aggiornamento del Def. Stop all’aumento dell’Iva – Tutti i numeriDeficit al 2,2% nel 2019 e nel 2020. Poi cala nei due anni successivi
30 settembre 201923:43
Stop all’aumento dell’Iva e avvio del taglio delle tasse sul lavoro, grazie a 14 miliardi di flessibilità e 7 miliardi di proventi dalla lotta alla evasione. A meno di un mese dalla sua nascita, il governo Conte approva la nota di aggiornamento al Def, il documento che disegna la cornice di una manovra da circa 29 miliardi. Il deficit viene fissato al 2,2% del Pil, come auspicato dal ministro Roberto Gualtieri che assicura il rispetto delle regole Ue. Il debito però non è nei parametri di Bruxelles, dal momento che il calo è ridotto (dal 135,7% al 135,1% del Pil). La sterilizzazione dell’Iva, oggetto di trattativa serrata all’interno della stessa maggioranza nelle ultime ore, è però solo il primo passo nel cammino del governo giallo rosso: lo spiega il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che dice di non “accontentarsi” e di essere pronto a realizzare i “29 punti del programma su cui ha chiesto la fiducia” meno di un mese fa.Non tutto potrà essere fatto nel primo anno, spiega il presidente del Consiglio, ma l’obiettivo è arrivare ad una “riduzione delle aliquote Iva”, tagliare il cuneo in modo crescente ma anche puntare i riflettori sulle famiglie: “Vogliamo perseguire – assicura – un family Act che metta ordine a tutta la selva di agevolazioni e tax expenditures” e vogliamo anche “dare un segnale anche alle persone con disabilità” grazie all’adozione di un codice ad hoc. L’Italia poi si imporrà con una vera e propria “svolta verde” è la promessa del governo: “progettiamo la modernizzazione del Paese, la digitalizzazione, la semplificazione burocratica, per orientare tutto il sistema verso l’economia circolare e proteggere da subito il nostro ambiente”.Ed è proprio puntando in questa direzione che il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri lancia i green bond, vale a dire “titoli di debito italiani esplicitamente destinati a sostenere gli investimenti nella sostenibilità ambientale”. Il quadro delineato dal Def in vista della manovra “costituisce una base solida – spiega sempre il titolare di via XX Settembre – per un programma ambizioso che deve fare i conti con un’eredità impegnativa, sia per per il quadro internazionale, che per le ripercussioni sulla finanza pubblica che hanno avuto stagioni più tumultuose del quadro politico e dei rapporti con l’Europa”.
Tra i pilastri chiave dell’azione dell’Esecutivo, oltre alla flessibilità chiesta a Bruxelles, c’è poi la lotta all’evasione: un quarto di tutte le risorse arriva da lì e il capitolo è chiaramente ancora tutto da scrivere. Se ne occuperà la manovra, che entrerà nel dettaglio delle misure ma intanto Conte scommette sulla diffusione dei pagamenti elettronici. Il Paese, è la convinzione anche del titolare dell’Economia deve “voltare pagina” anche nel contrasto ai furbetti del fisco. Ora comunque, è il monito di Gualtieri, è importante “evitare contraccolpi”: il minor costo del debito pubblico per il calo dello spread vale “6 miliardi” che contribuiscono, evidenzia infatti, al successo della sfida a sterilizzare le clausole di salvaguardia.
TUTTI I NUMERI DEL DEF – Sono previsti interventi, tra nuove entrate e riduzioni di spesa, per circa 14,4 miliardi. La flessibilità sul deficit è di circa 14,4 miliardi, lo 0,8% del Pil.
“La manovra di finanza pubblica per il 2020 comprende la completa disattivazione dell’aumento dell’Iva”, è scritto in una bozza della nota di aggiornamento al Def.
Quanto al rapporto deficit e Pil è del 2,2% sia nel 2019 che nel 2020. Poi cala nei due anni successivi: all’1,8% nel 2021 e all’1,4% nel 2022.
“Negli ultimi 12 mesi le previsioni di crescita del Pil hanno subito continue revisioni al ribasso – si legge nella bozza di relazione al Parlamento che accompagna la nota di aggiornamento al Def -, portandosi allo 0,1 per cento nel 2019 e allo 0,6 per cento nel 2020, a fronte rispettivamente dell’1,5 per cento e dell’1,6 per cento stimati nella Nadef 2018”. “Per quanto riguarda la proiezione del rapporto debito/pil, partendo dal livello previsto per fine 2019 (135,7%) – si legge nella bozza di nota di aggiornamento al Def – e ipotizzando proventi da dismissioni e altri introiti in conto capitale destinati al fondo di ammortamento del debito pubblico per 0,2 punti percentuali di Pil all’anno, il rapporto scenderebbe al 135,1 per cento nel 2020 e quindi al 133,6 per cento nel 2021 e al 131,4 per cento nel 2022”.
“L’impegno aggiuntivo necessario alla riduzione del cuneo fiscale nel 2020 è valutato in 0,15 punti percentuali di PIL, che saliranno a 0,3 punti nel 2021”, si legge ancora nella bozza di nota di aggiornamento al Def. Si tratta di circa 2,7 miliardi nel 2020 e di circa 5,4 miliardi nel 2021.
“Le risorse per il finanziamento degli interventi previsti dalla manovra per il 2020 sono pari a quasi 0,8 per cento del Pil (circa 14,4 miliardi)” così suddivisi: 7,2 miliardi (0,4% del Pil) dalla lotta all’evasione, compresa la “diffusione di strumenti di pagamento tracciabili”, 1,8 miliardi dalla spending review (0,1% del Pil), 1,7 miliardi (circa lo 0,1% del Pil). Il resto verrà da tagli ai sussidi e da altre misure fiscali.
In tema di privatizzazioni, nella bozza della nota di aggiornamento al Def si fissa un obiettivo di 3,6 miliardi nel 2020 e di 7,2 miliardi nel biennio 2021-2022. Non ne sono previste nel 2019. “Il Mef rivede a 0,0 punti percentuali di Pil l’obiettivo di proventi per il 2019, a 0,2% punti percentuali l’obiettivo per il 2020. Si introduce, inoltre, un obiettivo di introiti di 0,2% del Pil all’anno per il biennio 2021-2022”. Tali obiettivi, si legge, comprendono dividendi straordinari e altri proventi finanziari destinati al Fondo di ammortamento del debito pubblico.
“Il nuovo governo è stato formato con rapidità e si è trovato a dover aggiornare il Def e impostare l’imminente sessione di bilancio in tempi strettissimi”, scrive Roberto Gualtieri nella premessa che apre la Nadef, a quanto si legge in una bozza. “Siamo convinti di poter imprimere un cambio di passo alla politica economica già con la prossima legge di Bilancio e che si sia aperta un’opportunità di disegnare riforme incisive e preparare un vero rilancio dell’economia italiana”, aggiunge.
Su Twitter il ministro Dario Franceschini: “Avviso ai naviganti: la smania quotidiana di visibilità logora i governi. Già visto tutto. Si inventano litigi sull’Iva, quando nessuno vuole aumentarla, solo per avere qualche riflettore acceso. Il Pd sceglie la serietà e si impegna sul cuneo fiscale per aumentare gli stipendi”.
Va all’attacco il leader della Lega, Matteo Salvini: “Manovra economica truffa, con miliardi di nuove tasse. Hanno già tradito tutte le promesse fatte ad agosto”.
POLITICA TUTTE LE NOTIZIE
Conte, trovate risorse, no a Iva
Ci manca qualcosa ma siamo ambiziosi
30 settembre 201913:01
– “La prima bella notizia è che sterilizziamo l’incremento dell’iva, 23 miliardi sono stati trovati, c’è qualche cosa che ci manca ma siamo ambizioni”. Così il premier Giuseppe Conte.
Conte, taglio cuneo è in programmaTaglio cuneo è nel programma
30 settembre 201913:04
– “Il mio obiettivo è più soldi in busta paga ai lavoratori dipendenti, lo abbiamo scritto nel programma”. Così il premier Giuseppe Conte rispondendo ad una domanda dei giornalisti, fuori da Palazzo Chigi, sul taglio del cuneo fiscale.
Autonomia, Piemonte consegna richiesteMinistro,si farà senza diseguaglianze.Governatore,partire subito
TORINO30 settembre 201913:48
– Il governatore piemontese Alberto Cirio ha consegnato oggi al ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia il nuovo dossier contenente le richieste della Regione Piemonte in materia di autonomia differenziata.
“Il testo – afferma Cirio – riprende e integra la proposta della precedente amministrazione, ampliando la richiesta a tutte le 23 materie previste dalla Costituzione. Ho chiesto al ministro la possibilità di incardinare formalmente il nostro percorso entro l’anno, per consentire al Piemonte di recuperare il ritardo avuto fino a oggi. “Questo Governo – rimarca Boccia – l’autonomia differenziata la farà. Ma vogliamo che il processo avvenga senza diseguaglianze e in una cornice nazionale che funzioni da Torino a Reggio Calabria. Siamo già al lavoro, entro fine anno avremo un quadro preciso di come andare avanti. Il nostro auspicio è che entro la legislatura tutte le Regioni abbiano aderito al percorso di autonomia differenziata, ovviamente ciascuna con tempi diversi”.
Prescrizione, 5 giorni sciopero penalisti”Cittadini in balia tribunali per tempo indefinito, è aberrante”
30 settembre 201915:53
L’Unione delle Camere penali ha proclamato cinque giorni di sciopero, dal 21 al 25 ottobre prossimi, contro lo stop della prescrizione dopo il primo grado di giudizio, che entrerà in vigore il primo gennaio dell’anno prossimo. “Il Ministro della Giustizia ha pubblicamente dichiarato che nessun intervento è previsto su quella norma, mentre il Partito Democratico, ha formulato, sul punto, riserve assai blande”, protestano i penalisti, che parlano di principio “aberrante” e avvertono che così “il cittadino resterà in balia della giustizia penale per un tempo indefinito”.I penalisti giudicano “manifestamente inverosimile il proposito, pure sorprendentemente avanzato dal Ministro, di un intervento di riforma dei tempi del processo penale prima della entrata in vigore della riforma della prescrizione, cioè entro il 31 dicembre 2019”. Per questo ritengono che il cittadino resterà in balia della giustizia penale “fino a quando lo Stato non sarà in grado di celebrare definitivamente il processo che lo riguarda”, come denunciato dall’ “intera comunità dei giuristi italiani”. Ed “è chiaro a tutti gli addetti ai lavori, anche alla magistratura, che l’entrata a regime di un simile, aberrante principio determinerebbe un disastroso allungamento dei tempi dei processi, giacché verrebbe a mancare la sola ragione che oggi ne sollecita la celebrazione”. I penalisti protesteranno di fatto per una intera settimana, non solo disertando le udienze, ma anche astenendosi “da ogni attività giudiziaria”.
Def: Fornaro(Leu), su Iva lavorare unitiIn legge bilancio segnale chiaro: più soldi in busta paga
30 settembre 201914:46
– “I 23 miliardi di euro di clausole di salvaguardia, con conseguenti aumenti IVA, sono un’eredità dei governi precedenti e non un prodotto di questo Esecutivo.
L’obiettivo di evitare l’aumento dell’Iva è di tutto il Governo e non solo di alcuni partiti. Si lavori uniti, quindi, coscienti che il reperimento delle risorse per disinnescare le clausole di salvaguardia è compito di tutti, nessuno escluso”. Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.
“Nella legge di bilancio, poi – aggiunge – deve essere dato un segnale chiaro e inequivocabile: più soldi in busta paga a chi ha sofferto di più gli effetti di questa crisi, insieme a una lotta all’evasione fiscale, che faccia finalmente pagare a chi in questi anni si è arricchito alle spalle dei contribuenti onesti”.
Fioramenti, buona idea ius culturaeGiusto riconoscere chi di fatto è italiano
30 settembre 201915:09
– “E’ una buona idea: sono convinto che bisogna essere intelligenti con l’inclusione e l’integrazione, è l’unico sistema che funziona. Mi sembra giusto darla a chi di fatto è italiano”. Lo ha detto il titolare del Miur Lorenzo Fioramonti a Un giorno da Pecora. “Col governo giallo verde non credo fosse possibile ora se è una priorità o meno non sta a me deciderlo, ma è una questione importante ed è intelligente porla”.
Rifiuti, ok schema accordo Marche-LazioMassimo 5.500 tonnellate al mese ad Ascoli Piceno per 6 mesi
ANCONA30 settembre 201915:45
– La Giunta regionale Marche ha approvato lo schema d’Accordo tra le Regioni Lazio e Marche per il trattamento preliminare allo smaltimento di rifiuti urbani provenienti dal Lazio. Lo comunica l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti che spiega: “L’accordo, fondato sul principio di reciproca solidarietà istituzionale con la Regione confinante, prevede il conferimento di un quantitativo di rifiuti urbani indifferenziati per un massimo di 5.500 tonnellate al mese da sottoporre a trattamento meccanico biologico nell’impianto di Ascoli Piceno, in località Relluce, gestito da Piceno Ambiente Spa per un periodo di sei mesi”. Dopo il trattamento, il rifiuto verrà smaltito negli impianti del Lazio. “La Regione Marche – aggiunge – non può permettere la saturazione delle proprie discariche, per questo il trattamento potrà essere effettuato da Piceno Ambiente con l’impegno, da parte della Regione Lazio, che i rifiuti trattati nell’impianto vengano poi immediatamente riportati fuori dalle Marche per l’abbancamento”.
Il reddito di cittadinanza all’ex brigatista Saraceni, è polemica La notizia, riportata da La Verità, fa discutere. Ministero del Lavoro: ‘La vicenda è oggetto di verifica’
30 settembre 201919:31
La ex terrorista, Federica saraceni, condannata a 21 anni e mezzo di carcere per l’omicidio di Massimo D’Antona e attualmente ai domiciliari, starebbe ricevendo in questi mesi il reddito di cittadinanza. La notizia viene riportata da La Verità. “Ho provato un grande senso di ingiustizia. Non sempre quello che è legale è giusto”, dice a Radio Capital Olga D’Antona sul reddito di cittadinanza alla Saraceni, la quale ha precisato: “L’ingiustizia non la subisco io, ma la subiscono tutti i cittadini. La norma va rivista”.La vicenda “è oggetto di verifica da parte dei competenti uffici del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero della Giustizia e l’Inps, al fine di accertare l’eventuale presenza di anomalie”, fanno sapere fonti del Ministero del Lavoro. “Il caso della brigatista Saraceni che attualmente può percepire il reddito di cittadinanza, rende chiaro che la norma è sbagliata e su questo punto bisogna intervenire. Ho presentato una interrogazione sul caso”, dice la deputata dem, Marianna Madia, sul suo profilo twitter.”Il reddito di cittadinanza all’ex brigatista Federica Saraceni, condannata per l’omicidio di Massimo D’Antona, è un insulto intollerabile per i parenti della vittima e per tutte le persone perbene. La Lega non parteciperà a nessun lavoro d’aula e di commissione finché il governo non spiegherà questo scandalo e quest’ingiustizia sarà sanata”, affermano i capigruppo della Lega Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari. All’attacco anche il leader del Carroccio, Matteo Salvini: “O la chiariscono o la ritirano. O fermiamo i lavori del Parlamento”.”Stiamo verificando. I requisiti reddituali, patrimoniali e occupazionali, requisiti che competono all’Inps, ci sono”: così il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, ha risposto alla domanda sul Reddito di cittadinanza alla Saraceni. “La norma prevede che se la persona ha ricevuto una condanna nei dieci anni precedenti c’è il blocco” per il Reddito, “lei l’ha ricevuta 12 anni fa. Basta leggere la legge”, ha detto a margine dell’evento Fulbright in Italia.
Conte, d’accordo a fare votare sedicenniSarebbe utile se iniziasse una riflessione in sede parlamentare
30 settembre 201916:04
– “Abbassare la soglia per votare a 16 anni per me va benissimo. Ci sta. In altri ordinamenti già lo fanno”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenendo in diretta a Skuola.net., augurandosi che la riforma possa essere di iniziativa parlamentare: “Non è iniziata ancora una riflessione di governo ma potremmo farla: anzi forse sarebbe più utile che la si facesse in sede parlamentare”.
Fassino si dimette da consigliere TorinoPer i maggiori impegni parlamentari. Appendino lo ringrazia
TORINO30 settembre 201916:57
– Piero Fassino lascia la Sala Rossa.
L’ex sindaco di Torino ha annunciato le sue dimissioni da consigliere comunale del Pd in apertura della seduta dell’assemblea cittadina. “Oggi – ha spiegato – i maggiori impegni parlamentari dovuti allo scenario politico confliggono con la possibilità di assicurare una partecipazione costante al Consiglio che richiede una presenza adeguata”.
Fassino ha annunciato che lascerà anche gli incarichi a Strasburgo, nel congresso dei Poteri locali del Consiglio d’Europa. “Termina il mio mandato amministrativo ma non viene e non verrà mai meno il mio impegno per Torino che proseguirò in Parlamento a sostegno della mia città”, ha aggiunto, visibilmente commosso.
“Un grazie a nome della città per il lavoro svolto, per l’impegno, la dedizione e la serietà dimostrate ancora oggi con questa scelta – ha affermato la sindaca di Torino Chiara Appendino -. “Il suo è un ulteriore gesto di responsabilità”.
Conte ad Assisi per festa S. FrancescoIl premier parlerà dalla Loggia del Sacro Convento
ASSISI (PERUGIA)30 settembre 201917:04
– Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sarà ad Assisi il 4 ottobre in occasione della festa di San Francesco patrono d’Italia. Lo hanno annunciato i frati del Sacro Convento.
Sarà una celebrazione che vedrà coinvolte – spiega la comunità religiosa – tutte le scuole di ogni ordine e grado alla luce della legge che ha dichiarato il 4 ottobre “Giornata di dialogo e di fraternità tra fedi e culture diverse”.
Ad offrire l’olio che alimenta la lampada che arde sulla tomba di San Francesco sarà la Toscana, a nome dell’Italia intera. A presiedere la celebrazione ci sarà l’arcivescovo metropolita di Firenze, Mons. Giuseppe Betori.
Dopo la messa e l’accensione della lampada votiva al Santo, il presidente Conte parlerà alla Nazione dalla loggia del Sacro Convento. La giornata si concluderà con la benedizione, all’Italia e al mondo, con la Chartula di San Francesco.
Salvini al cantiere Basilica NorciaIl segretario della Lega si informa sugli interventi
NORCIA (PERUGIA)30 settembre 201917:46
– Matteo Salvini si è recato in piazza San Benedetto a Norcia per vedere da vicino il cantiere della Basilica. Il leader della Lega ha voluto conoscere lo stato degli interventi che interessano la “casa” del patrono d’Europa.
Durante la visita nel centro storico della città terremotata si è soffermato in varie norcinerie assaggiando il prosciutto di Norcia e altre specialità tipiche. Ha anche ascoltato le istanze di qualche allevatore che ha lamentato delle problematiche legate alle stalle temporanee.
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