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Banksy da record, 11,1 milioni per ‘Devolved Parliament’
Venduto all’asta da Sotheby’s di Londra

03 ottobre 2019 20:39

Un dipinto di Banksy, è stato venduto all’asta da Sotheby’s di Londra a 11,1 milioni di euro, una cifra record per l’artista britannico noto soprattutto per i suoi provocatori murales da strada. Si tratta di “Devolved Parliament”, che raffigura, in stile accademico, la Camera dei comuni di Westminster in cui i deputati sono tutti scimpanzé. Il precedente record per un’opera di Banksy apparteneva a “Keep it Spotless”, che nel 2008 andò all’incanto per Sotheby’s a New York per 1,8 milioni di dollari.La base d’asta per il quadro, che, quando è apparso, ha fatto impennare l’interesse in sala e anche online dopo una seduta senza patemi, era stata fissata a 1,5-2 milioni di sterline al massimo. “Oggi abbiamo fatto la storia”, ha commentato il battitore quando la vendita per Banksy si è chiusa alla cifra record. Il dipinto, largo quasi quattro metri e mezzo e alto due e mezzo, raffigura un parlamento di scimmie, con un titolo che è un gioco di parole: “Devolved Parliament” cioè ‘devoluto’, ma con un’allusione a un regresso evolutivo rappresentato dalle scimmie. Fu dipinto nel 2009 ed esposto a Bristol, città natale di Banksy.Un anno fa esattamente, un’altra opera di Banksy, “Girl with Balloon” (Ragazza con palloncino) fece clamorosamente notizia quando, durante l’asta del solito Sotheby’s, davanti ai presenti esterrefatti, l’opera fu distrutta da un tritacarta nascosto nella cornice.

Paolo Jannacci, le mie canzoni tra inediti, Tenco e papà’Canterò’, album di debutto da cantautore in uscita venerdi 4/10

04 ottobre 201909:41

S’intitola ‘Canterò’ il debutto da cantautore di Paolo Jannacci in uscita domani. Non più solo musica suonata per il pianista, compositore e figlio di Enzo, con una consolidata carriera nel mondo del jazz, ma anche canzoni da cantare, tra brani inediti, collaborazioni e qualche cover. “Era il momento giusto per un lavoro del genere – ha detto Jannacci – e nell’album ho cercato di rappresentare le generazioni a cui sento di appartenere”. La scaletta di ‘Canterò’ contiene dieci brani, per un esordio che traccia anche un percorso, tra nuovi inediti nati dalla penna di Paolo Jannacci, testi nati dalla collaborazione con colleghi e amici incontrati nel corso degli anni e riarrangiamenti significativi e sentiti che il musicista ha voluto dedicare a ‘Com’è difficile’ di Luigi Tenco, così come a ‘E allora… concerto’ e ‘Fotoricordo… il mare’ del padre Enzo. “E’ successo tutto per gradi – ha raccontato Jannacci – cominciando ad usare la voce in qualche occasione. E’ il mezzo comunicativo più importante e ho capito che poteva essere interessante propormi anche in questa veste, magari cantando anche dei brani di papà che non volevo cadessero nell’oblio. In seguito ho cominciato a pensare a brani miei, coinvolgendo anche personaggi che ho avuto modo di conoscere negli ultimi anni. Il disco era già pronto un anno fa ma chi mi vuole bene mi ha consigliato su come migliorarlo”. Tra le persone coinvolte nella realizzazione di ‘Canterò’, ci sono J-Ax che ha messo lo zampino su ‘Troppo vintage’, il giornalista e scrittore Michele Serra, ma anche Claudio Bisio, co-protagonista alla voce per ‘Mi piace’ e i Two Fingerz che hanno messo il loro marchio nell’arrangiamento e nel rap di ‘L’unica cosa che so fare’. Tutte queste idee, energie e suoni sono stato elaborati all’interno di un prodotto discografico con il quale Paolo Jannacci ha cercato l’uniformità del prodotto, ma non solamente quella. “Dovevo raccontare quello che ho imparato da papà – ha spiegato – e l’energia di certa musica degli anni ’70 ma anche i suoni degli anni Duemila e il jazz. Insomma, tutto quello a cui in qualche modo sento di appartenere per motivi differenti”. Dal vivo, Jannacci e i suoi musicisti torneranno ad esibirsi a partire dal 4 novembre, in occasione di un concerto della rassegna JazzMi a Milano, per poi spostarsi a Torino, Roma e in provincia di Udine.

Il genio di Leonardo raccontato al cinemaIn sala con Lucky Red e a gennaio su Sky. Protagonista Argentero

04 ottobre 201910:04

Arriva il genio di Leonardo da Vinci in un film d’arte, ‘Io, Leonardo’, realizzato in occasione dei 500 anni dalla sua morte e che sarà in sala da mercoledì 2 ottobre con Lucky Red, ma questa volta non come evento (ovvero oltre i soliti tre giorni deputati in questi casi) per poi approdare a gennaio su Sky. Un segnale chiaro, quest’ultimo, che questo tipo di film d’arte, prodotto originale Sky con Progetto Immagine, cresca sempre di piu’ in appetibilità al box office come sulla piattaforma Sky.
Dedicato al genio toscano, il film firmato da Jesus Garces Lambert, già regista di ‘Caravaggio – l’anima e il sangue’, si mette sulle tracce dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore.
Ad interpretare Leonardo è Luca Argentero, impegnato per la prima volta in un film d’arte biografico, mentre la voce narrante e’ quella di Francesco Pannofino. Nel cast presenti anche: Angela Fontana, nei panni Cecilia Gallerani, e Massimo De Lorenzo che interpreta Ludovico il Moro.
Il film ha ricevuto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e del Comitato Scientifico del Palinsesto Milano Leonardo 500 e anche il Riconoscimento dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. “Leonardo è uno dei personaggi più complessi di cui parlare – spiega oggi a Roma il regista messicano -, è stato per me come un viaggio iniziatico. L’intento era soprattutto quello di scoprire che uomo fosse davvero questo genio e tutto fatto poi con dialoghi originali, o meglio tratti dalle sue opere”.
Spiega invece Pannofino: “La mia più che una voce narrante è la voce della coscienza di Leonardo. Comunque – aggiunge l’attore – questo film mi ha conquistato perche’ resta un’operazione molto originale e mostra poi un Leonardo come non l’avevamo mai visto”. “Ho accettato questo ruolo solo perché non ho avuto abbastanza tempo per pensarci” dice con modestia Luca Argentero.
Per l’attore la lavorazione di questo film ha comportato “settimane sia di letture che di improvvisazione. L’intento era comunque quello di alzare l’asticella dal punto di vista umano”.
Leonardo oggi? “Certo che ci potrebbe essere. Potrebbe essere, ad esempio – una persona come Steve Jobs o Mark Zuckerberg”.

Casati Modignani, tornano le quattro amicheIn ‘Segreti e ipocrisie’ e annuncia: ognuna avrà un romanzo

04 ottobre 201916:21

Maria Sole che dopo aver scoperto l’omosessualità del marito e vissuto la fine del suo matrimonio forse ritrova l’amore vero. Andreina che è incinta di un uomo sposato e non sa se gli parlerà della gravidanza. Gloria che non sa più se ama il suo compagno dopo aver incontrato il medico che cura suo padre e Carlotta che deve decidere cosa fare quando il suo amante lascia la moglie e all’improvviso è sospettosamente tutto per lei. Tornano le quattro “amiche del giovedì” di Sveva Casati Modignani in ‘Segreti e ipocrisie’ – il seguito del fortunato ‘Festa di famiglia’ – pubblicato da Sperling & Kupfer e subito primo nella classifica di narrativa italiana. Nel nuovo romanzo, che si concentra maggiormente sulla figura di Maria Sole, siamo sempre vicini al Natale, l’anno sta per finire e tutte e quattro le amiche hanno nuove sfide da affrontare, ma una cosa resta immutata, la grande solidarietà fra loro. “Nelle loro vite qualcosa sta cambiando, ma tra loro è tutto come prima. Sono solidali l’una con l’altra, sono come quattro sorelle, una famiglia. Quando le donne riescono a fare squadra tra loro è bellissimo. Gli uomini sono bravissimi a farlo, noi dobbiamo superare ancora tanti preconcetti culturali”, dice Sveva Casati Modignani che sa conquistare i lettori raccontando temi eterni come l’amore, il tradimento e la vita che “è una battaglia”. “Quando racconto le mie storie mi diverto e il mio divertimento si trasmette sulla pagina scritta e diventa contagioso”, spiega la scrittrice che con i suoi romanzi, tradotti in venti Paesi, ha venduto oltre 12 milioni di copie. Nella sua tappa a Roma con il nuovo romanzo è andata a visitare il set della serie ‘Il paradiso delle signore’ di cui è una grande fan. “Ritrovo la Milano anni ’50. Mi sentivo Alice nel paese dei balocchi’, racconta sorridendo.
E della genesi delle “amiche del giovedì” – come le chiama la proprietaria del ristorante dove si incontrano una volta a settimana Maria Sole, Gloria, Carlotta e Andreina – spiega: “‘Festa di famiglia’ doveva essere la storia di quattro donne, ma scrivendolo mi ha preso la mano. Ho approfondito la figura di Andreina e alla fine ho sentito che il finale era aperto.
‘Segreti e ipocrisie’ parla maggiormente di Maria Sole”. Alla fine, annuncia la Casati Modignani “ci sarà un romanzo per ogni amica. Il terzo potrebbe essere dedicato a Gloria e il quarto a Carlotta o viceversa”. E’, sottolinea la scrittrice bestseller “tutto un caso. Le cose succedono per caso ma devi lavorare altrimenti non accade nulla”. Giovani, tra i 30 e i 40 anni, anche se Carlotta ne ha 44 ma è sempre una di loro, le protagoniste di ‘Segreti e ipocrisie’ ci mostrano come le donne oggi siano “molto più indipendenti e consapevoli delle loro scelte e molto meno portate al matrimonio” racconta la Sveva. “Mentre quando ero ragazza io una donna che non si sposava lo faceva per due ragioni, un difetto fisico o perché aveva ‘peccato’ e un uomo non la voleva più. E parliamo di 50 anni fa soltanto. Adesso siamo libere da quei preconcetti. L’aspetto economico gioca una parte importante: oggi nove donne su dieci lavorano. Hanno figli e spesso non hanno marito. Una donna riesce ad essere di più se stessa” sottolinea la scrittrice. Ma “per contrappeso, il maschio teme la consapevolezza e maturità delle donne e non sapendo come gestirle e manovrarle a suo piacimento le ammazza” afferma la Casati Modignani. Non bisogna però dimenticare che “la violenza sulle donne è sempre esistita ma non si ammazzava una donna e mezza al giorno come dicono le attuali statistiche” sottolinea e aggiunge: “il sistema maschilista troverà sempre nuove strategie per fare la guerra alle donne. Il ’68 un segno per fortuna lo ha lasciato ma bisogna sempre combattere, la vita è una lotta e i diritti non sono mai acquisiti per sempre. Le ragazze non conoscono la fatica fatta dalle loro mamme e nonne”. E di Greta afferma: “è un fenomeno molto importante. La voce tenera e acerba di una bambina ha smosso le coscienze. E’ stata attaccata perché ha parlato la voce dell’innocenza che ti accusa e perché è una ragazza”. E, mentre ci invita a combattere come le sorelle del suo ‘Segreti e ipocrisie’ la Casati Modignani ha “in mente una storia molto lunga per un nuovo romanzo”, ma non si sa quando arriverà.

‘I Sotteranei del Colosseo’ di OlivieriL’esordio come autore Newton Compton dopo selfpublishing

04 ottobre 201910:07

– Con un romanzo di fantascienza e avventura ‘I Sotterranei del Colosseo’ Massimo Olivieri esordisce come autore Newton Compton. Dopo il successo nell’edizione autopubblicata il thriller è stato acquisito dalla casa editrice romana in una versione arricchita da un sequel e modificata in alcune parti, confermando il ruolo di fucina di nuovi talenti della Newton Compton, da sempre attenta al mercato del selfpublishing. Ambientata tra Roma e il vicino Abruzzo, la storia si spinge dal centro storico della città eterna fino alle montagne. Il Colosseo diventa scenario di un’avventura paranormale in cui storia antica e futuro si incontrano. Gaspare, il metronotte in servizio notturno presso il monumento, scopre nei sotterranei un laboratorio segreto dove gli alieni operano giorno dopo giorno, rapendo persone di tutte le nazionalità che vengono sequestrate per qualche minuto. Nei loro corpi viene installato un microchip impossibile da individuare. L’obiettivo è il controllo a distanza, quando torneranno nei loro Paesi sparsi nel mondo. E l’imminente visita a Roma del presidente degli Stati Uniti, non fa che complicare ulteriormente le cose. In un’impresa disperata, Gaspare proverà a salvare il mondo trovando un insperato aiuto negli alleati più improbabili: un generale dell’aeronautica in pensione, l’amico Alfonso, la sua vicina Anna e persino l’amministratore del condominio in cui abita. Una bizzarra ma efficace squadra in azione, che proverà a sventare il sinistro piano di controllo alieno, in un intrigo che lega a doppio filo extraterrestri e società civile.

Mostre: retrospettiva Bohmer a ParmaDal 5/10 ‘L’illustrazione del libro come avventura interiore’

PARMA04 ottobre 201911:10

– La Biblioteca Palatina di Parma ospita, dal 5 ottobre al 15 novembre, una retrospettiva dedicata a Gunter Bohmer (1911-1986), artista della Mitteleuropa, noto per aver illustrato, tra gli altri, libri di Hermann Hesse, Thomas Mann, Franz Kafka, Luigi Pirandello, Stendhal, Gustave Flaubert e Guy de Maupassant, perseguendo una totale unità tra testo e immagini.
L’esposizione, che porta il visitatore “Nell’officina di Gunter Bohmer. L’illustrazione del libro come avventura interiore”, presenta alcuni degli esiti più significativi della ricca attività di illustratore di testi, soprattutto letterari, svolta da Böhmer: alcuni libri d’artista a tiratura limitata con litografie e incisioni originali; 150 volumi che recano la riproduzione di suoi disegni e di tecniche miste su carta; oltre mille copertine disegnate.
Numerosi sono gli autori cui Bohmer ha rivolto la propria attenzione, illustrandone alcune opere, a partire dal 1933, quando Hesse gli commissionò l’illustrazione del suo ‘Hermann Lauscher’.

Mostre: Da Kandinskij a Chagall, tra sacro e bellezzaA Vicenza 19 icone antiche a confronto con opere di ‘800 e ‘900

VICENZA04 ottobre 201911:49

Il mondo di astrazioni con cui Kandinskij sperimentava l’invisibile; il figurativismo essenziale di Gončarova, per rivelare la profonda ricchezza dei popoli russi; e poi le suggestioni mistiche di Chagall e gli spazi del ‘niente’, privi di ogni figurativismo, di Malevič: è il continuo riferimento alla secolare tradizione delle icone e alle tematiche del sacro che ispirarono molti grandi artisti dell’Avanguardia russa dalla fine dell’800 in poi il filo conduttore della mostra “Kandinskij, Gončarova, Chagall. Sacro e bellezza nell’arte russa”, allestita dal 5 ottobre presso Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. In programma fino al 26 gennaio e curata da Silvia Burini, Giuseppe Barbieri e Alessia Cavallaro, l’esposizione presenta al pubblico l’affascinante confronto tra una selezione di 19 icone russe, tutte appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo, e una sceltissima sequenza di 45 opere, molte delle quali mai viste in Italia, realizzate tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo, provenienti per la maggior parte dal più importante museo di arte russa di Mosca, la Galleria Tret’jakov, e inoltre dai musei di Yaroslav, Astrakhan, dal MMOMA e dal Museo dello Spettacolo Bakhrushin di Mosca, nonché dal Musée National Marc Chagall di Nizza e dal Museum of Modern Art Costakis Collection di Salonicco. Partendo dall’interesse di alcuni protagonisti dell’Art Nouveau di fine ‘800 – come Ivanov, Vrubel’, Vasnecov, Nesterov – che fecero ricorso a soggetti sacri, cristiani e pagani, la mostra indaga soprattutto quanto la spiritualità delle icone antiche e i loro modelli formali – la bidimensionalità e l’antinaturalismo, le figure ieratiche e rigide – siano stati in grado di influenzare gli artisti avanguardisti del secondo decennio del XX secolo, come appunto Kandinskij, Chagall, Gončarova o Malevič, desiderosi di superare nei dipinti l’idea di una pittura intesa come illusoria rappresentazione del visibile. L’esposizione celebra i vent’anni di attività della sede museale vicentina proprio attraverso la valorizzazione della raccolta di icone russe, una delle principali in Occidente, in essa custodita: un appuntamento importante che, come afferma Giovanni Bazoli, Presidente emerito di Intesa Sanpaolo, “grazie a prestiti eccezionali dalla Galleria Tret’jakov di Mosca e da altri musei internazionali, documenta come l’arte moderna russa abbia attinto linfa vitale dalla spiritualità degli antichi modelli iconografici. Le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Vicenza, in occasione del ventesimo compleanno, riaffermano la loro vocazione ad essere un luogo di incontro fra Oriente e Occidente europeo, che porti anche a riconoscere la fecondità delle comuni radici cristiane”.
A corredo dell’esposizione anche numerose iniziative rivolte ad appassionati d’arte, scuole e famiglie: un corso di storia dell’arte russa, una rassegna cinematografica, incontri, appuntamenti di musica e danza.

Tempio I secolo a.C. in domus a LuniDirettrice scavi, ha forma simile a tempio di Diana

GENOVA04 ottobre 201912:59

– Un tempio del primo secolo dopo Cristo, ricavato all’interno di una domus del I a.C. nell’area di porta Marina, nei pressi di quello che era un antico porto romano, è stato scoperto durante la campagna di scavo condotta dall’università di Pisa nel sito archeologico di Luni (La Spezia). Si tratta della quinta campagna di scavo e sta interessando due domus, una settentrionale più modesta e una meridionale più ricca, che si trovano lungo il cardo massimo dell’antica città. “Questo luogo di culto ha una forma simile al tempio di Diana presente nel sito – ha spiegato la direttrice dello scavo Simonetta Menchelli dell’Università di Pisa -. Nel costruirlo, tutto intorno sono rimasti i ricchi pavimenti preesistenti della domus”, ma anche affreschi, decorazioni con conchiglie, resti di anfore e altri reperti che saranno studiati e che testimoniano la ricchezza della vita a Luni. I dettagli dello scavo in corso sino a metà ottobre e che coinvolge studenti dell’università e liceali saranno illustrati in un open day sabato 12 ottobre dalle 15.30 alle 18.

Diventa audiolibro ‘Ritorno all’Amarina’Lanciata idea di creare ‘banca delle voci degli autori italiani’

04 ottobre 201914:36

– E’ anche in versione audiolibro il romanzo di Giuseppe Lazzaro Danzuso, ‘Ritorno all’Amarina’,, pubblicato da Fausto Lupetti e da poco ristampato in versione cartacea. Il libro sarò donato a ciechi e ipovedenti italiani che potranno così ascoltarlo attraverso il servizio on line curato dal Centro nazionale Libro parlato ‘Francesco Fratta’.
Alla presentazione del libro in versione audio è stata lanciata dal giornalista Alberto Sinigaglia l’idea di creare una “banca delle voci degli autori italiani” accolta con grande entusiasmo dal presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti- Uici, Mario Barbuto.
“Invito tutti gli autori italiani a donare la propria voce per i loro libri, registrandoli, magari con la collaborazione dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti” ha detto in collegamento da Torino Sinigaglia, ‘papà’ di ‘Tuttolibri’ della Stampa. L’iniziativa potrebbe portare a far nascere “una banca delle voci degli autori italiani” ha spiegato Sinigaglia. E il presidente Barbuto ha subito sottolineato: “gli audiolibri rappresentano una nuova frontiera della lettura e della diffusione del sapere: non solo il formato audio favorisce un allargamento della platea dei fruitori a non vedenti, ipovedenti, anziani, viaggiatori, ma trasmette emozioni nuove, derivanti direttamente dall’ascolto della voce stessa dell’autore con i suoi sentimenti, con le sue inflessioni dialettali, le sue sottolineature dei passaggi più significativi del testo”. È il caso dell’audiolibro di ‘Ritorno all’Amarina’ definito dal presidente delle Biblioteche di Roma Paolo Fallai “il pagamento gioioso e commosso di un debito emotivo gigantesco”. Un brano, dedicato agli aquiloni è stato letto da dall’autore che ha descritto “l’esperienza emotiva di leggere davanti a un microfono una vicenda che è la propria stessa storia, simile a quella di migliaia di ragazzi e bambini della generazione di Carosello, passati dalla preistoria alla fantascienza”. Pietro Piscitelli, presidente della Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita, ha messo a disposizione la propria struttura per stampare ‘Ritorno all’Amarina’ sia in Braille sia in large print per ipovedenti.

A Roma gli Impressionisti segretiApre a Roma Palazzo Bonaparte con 55 tele mai esposte in Italia

ROMA04 ottobre 201920:22

La vita vera che scorre davanti agli occhi e si ferma sulla tela, l’ossessione per l’en plein air, la luce brillante, il pennello che procede vibrando per frammenti e piccoli tocchi: sono ben 55 i capolavori esposti nella mostra “Impressionisti segreti”, che celebra a Roma l’apertura al pubblico di Palazzo Bonaparte, spazio Generali Valore Cultura.
In programma dal 6 ottobre all’8 marzo, la mostra, a cura di Marianne Mathieu e Claire Durand-Ruel, ripercorre la storia di uno dei movimenti artistici più noti e amati di sempre attraverso quadri davvero “segreti”, perché tutti appartenenti a collezioni private e mai esposti in Italia. Da Monet a Renoir, da Pissarro a Manet, e poi Sisley, Gauguin, Sisley, Cézanne: nel percorso le tele di questi maestri – luminose, sfumate, suggestive, tutte istantanee pittoriche del mondo di fine ‘800 – dialogano con gli stucchi, i pavimenti e le decorazioni barocche del meraviglioso Palazzo che fu residenza fino al 1836 di Maria Letizia Ramolino, madre di Napoleone.

Tom Walker, edizione speciale 1/o albumCantautore tornerà live in Italia il 15 ottobre a Torino

04 ottobre 201916:08

– L’8 novembre esce “What a time to be alive (Deluxe Edition)” (Relentless/Sony Music), edizione speciale dell’album d’esordio di Tom Walker, cantautore da 1 miliardo e mezzo di stream e oltre 1 milione di dischi venduti. Il disco contiene 4 brani inediti, il primo dei quali Better Half of me già disponibile, e le versioni rivisitate delle hit “Leave a Light On” (doppio platino in Italia) e “Just You and I” (platino in Italia). Tom Walker tornerà live in Italia il 15 ottobre all’OGR di Torino e successivamente partirà per un nuovo tour già completamente soldout nel Regno Unito il 24 ottobre dall’O2 Academy Brixton di Londra.

Morto Alberto Testa, ‘prof’ della danzaCoreografo e critico, aveva 97 anni. Grande amico Zeffirelli

TORINO04 ottobre 201920:21

E’ morto nella sua casa di Torino il maestro Alberto Testa, icona della danza internazionale. Il 23 dicembre avrebbe compiuto 97 anni. Attivo soprattutto come coreografo, ha curato i balletti per numerosi allestimenti operistici ma anche per il teatro di prosa. Fondatore del Premio Positano per l’Arte della Danza, tra i più importanti d’Italia, è stato autore di numerose pubblicazioni. Il ‘prof’, come lo chiamavano, ha iniziato a stare male lo scorso giugno, in seguito alla morte dell’amico Franco Zeffirelli.
Sin dalla fondazione, è stato presidente onorario del Giornale della Danza, che ricorda con un lungo articolo il “grande maestro”. Dopo la laurea in Lettere, studiò danza classica a Torino con Grazioso Cecchetti, figlio di Enrico Cecchetti, perfezionandosi con Susanna Egri e, in seguito, si esibì in alcuni dei principali teatri italiani e stranieri sotto la guida di grandi maestri.
Docente universitario, è stato critico di balletto di Repubblica.
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Note couture in collezione H&M by ValliIl 7 novembre il lancio degli abiti fotografati a Roma

04 ottobre 201918:12

– Profumo di couture nella nuova collezione di H&M disegnata da Giambattista Valli. Lo stilista romano che tutti ricordano per il vezzo di portare sempre un filo di perle al collo, era apparso al gala dell’amFAR al Festival di Cannes, con le sue muse, Kendall Jenner, Chris Lee, Chiara Ferragni e Ross Lynch, vestite coi capi della pre-collezione disegnata per H&M. Quei capi vennero messi in vendita in edizione limitata in store selezionati e online: due giorni dopo registravano il tutto esaurito. L’intera collezione verrà ufficialmente lanciata il prossimo 7 novembre, ma dalle prime immagini scattate a Roma, amata città Natale dello stilista, da Kyle Weeks, è evidente il tocco glamour sartoriale di Valli. Felpe col cappuccio impreziosite con motivi floreali di seta e cristalli, collane di tralci ricamate sul colletto delle felpe, abiti in organza plissè rosso fuoco, doppia lunghezza, corti davanti e con coda, bomber in pelle con colletto eco-shearling, cappotti tigrato in eco fur, abitini corti in merletto.

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Al via Portici di carta, 150 editori e librai in strada a Torino
Da Scurati a Manzini alla manifestazione dedicata a Camilleri

TORINO04 ottobre 201920:46

Una libreria lunga due chilometri, oltre 150 tra librai, editori piemontesi e bouquinistes, 120 bancarelle, 20 tratti tematici: ecco alcuni dei numeri della XIII edizione di Portici di Carta, manifestazione di promozione del libro e della lettura, a Torino sabato 5 e domenica 6 ottobre.
Un programma ricco e articolato che inizia già oggi, con l’anteprima al Circolo dei lettori, dove Antonio Scurati dialogherà con Cesare Martinetti ripercorrendo le tappe che hanno portato alla nascita di ‘M. Il figlio del secolo’ (Bompiani), fino alla vittoria del Premio Strega (ore 21). Il weekend di Portici di Carta si aprirà ufficialmente domani con l’inaugurazione all’Oratorio San Filippo Neri con Francesca Paola Leon, Stefano Benedetto e Antonio Damasco, occasione ideale per festeggiare il servizio bibliotecario pubblico torinese a 150 anni dalla fondazione della Biblioteca civica Centrale. Antonio Manzini e Antonio D’Orrico ricorderanno Andrea Camilleri, speciale “angelo custode” della manifestazione.
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Munizioni parte e ricorda Daphne CaruanaIl 16 ottobre i primi 2 titoli della collana diretta da Saviano

04 ottobre 201920:17

Saranno in libreria il 16 ottobre, giorno dell’anniversario dell’uccisione, nel 2017, della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, i primi due titoli della nuova collana ‘Munizioni’, diretta da Roberto Saviano e pubblicata da Bompiani. E sono proprio alcuni dei più importanti reportage di Daphne raccolti nel libro ‘Di’ la verità anche se la tua voce trema’, scelti dai figli della giornalista Andrew, Matthew e Paul, che firmano la prefazione, insieme a Saviano, autore della postfazione, ad inaugurare la collana. Il libro sarà presentato il 15 ottobre al Teatro Ambra Jovinelli di Roma da Saviano con i figli di Daphne, moderati da Massimiliano Coccia, con letture di Valeria Solarino.
Dagli esordi sulla carta stampata,, il libro arriva fino all’ultimo post su Running Commentary in cui la giornalista e blogger scriveva – il 16 ottobre 2017, poco prima che la Peugeot bianca su cui viaggiava saltasse in aria – “Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione è disperata”. ‘Di’ la verità anche se la tua voce trema’ esce nella traduzione italiana di Mattia Faes Belgrado e Daniele Didero ed è una denuncia dei lati più scuri di Malta, dal narcotraffico al riciclaggio di denaro sporco, dall’influenza del regime azero sulla politica locale al ruolo di Malta nello scandalo dei Panama Papers, al sistema della vendita della cittadinanza maltese che vale il 2,5% del Pil dell’isola. ‘L’altro volume è ‘Fariña’ di Nacho Carrettero, giornalista investigativo per El País, messo al bando dall’autorità giudiziaria spagnola per aver raccontato la storia del narcotraffico in Galizia che poi è stato riabilitato e ha scalato le classifiche di vendita.

Hit parade al top Gemitaiz & MadmanSul podio Mattoni e Abbey Road dei Beatles, che compie 50 anni

04 ottobre 201920:14

Per la seconda settimana è Scatola nera, nuovo disco del duo rap italiano Gemitaiz & Madman, a stare in testa al primo posto della classifica dei dischi più venduti della settimana secondo i dati Fimi/Gkk Italia. Inoltre, tutti i brani dell’album sono ancora presenti nella hit dei singoli. L’album, arrivato a cinque anni dall’ultimo disco insieme, è il terzo lavoro in studio del duo che segue l’uscita di Detto Fatto (2012) e Kepler (2014). Inoltre, conta già oltre 65 milioni di stream e ha raggiunto il primo posto su Apple Music, iTunes e Amazon nel primo weekend. Infine, tutte le tracce del disco hanno debuttato nella top 15 della classifica di Spotify. Rimane saldo al secondo posto Mattoni, quarto album da studio del producer Night Skinny, con sedici tracce che fotografano la scena rap di oggi. Terza posizione per The Beatles con l’album Abbey Road il più venduto della band inglese, uscito 50 anni fa, il 26 settembre 1969, in un nuovo mix. In vetta ai singoli Una volta ancora di Fred De Palma con Ana Mena.

Rumori fuori scena apre stagione StabileIl 7 ottobre debutta in prima nazionale

TORINO04 ottobre 201919:31

– Rumori fuori scena dell’inglese Michael Frayn, traduzione di Filippo Ottoni per la regia di Valerio Binasco apre lunedì 7 ottobre al Teatro Carignano la stagione di Prosa del Teatro Stabile di Torino. Lo spettacolo, in prima nazionale, è interpretato da Francesca Agostini, Valerio Binasco, Fabrizio Contri, Andrea Di Casa, Giordana Faggiano, Elena Gigliotti, Milvia Marigliano, Nicola Pannelli, Ivan Zerbinati. Le scene sono di Margherita Palli, i costumi di Sandra Cardini e le luci di Pasquale Mari. Prodotto dal Teatro Stabile Torino-Teatro Nazionale con il sostegno di Fondazione Crt, sarà replicato fino al 27 ottobre e poi sarà in tournée in Italia.
Binasco, dal 2018 direttore artistico del Teatro Stabile di Torino, affronta un cult del teatro contemporaneo: Rumori fuori scena, celebrazione delle goffe imprese di una compagnia di scalcagnati teatranti. In tre atti, allestimento, debutto e tournée di una farsa erotica: gli spettatori assistono alla prova generale della pièce, con divertenti equivoci.
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Addio a Diahann Carroll, star di Julia e DynastySfondo’ barriera razza con ruolo afroamericana middle class

NEW YORK04 ottobre 201920:14

Diahann Carroll, l’attrice nera che fece da apripista per altre star di colore con le serie tv Julia e Dynasty e che per Claudine era stata candidata agli Oscar e’ morta nella sua casa di Los Angeles a 84 anni. La Carroll era gia’ famosa nei night di Las Vegas e per ruoli in musical di Broadway e Hollywood come Carmen Jones e Porgy and Bess quando alla fine degli ani Sessanta fu avvicinata dalla Nbc per la parte della protagonista di Julia. Inizialmente aveva rifiutato. “Non pensavo che sarebbe andata da nessuna parte”, aveva detto anni dopo. Diahann, aveva cambiato idea dopo aver appreso che lo sceneggiatore della serie, Hal Kanter, pensava che fosse troppo bella per il ruolo. Aveva modificato il taglio di capelli, memorizzato il copione e lo aveva convinto a affidarle il ruolo. Come avrebbe fatto anni dopo il comico Bill Cosby sfidando le convenzioni della razza in tv, Diahann Carroll, divenne cosi’ la prima afro-americana in una parte da protagonista non tradizionale in una serie di prime time. La sua Julia Baker, rimasta vedova con un bimbo piccolo quando il marito era morto in Vietnam, era una donna colta e emancipata, lavorava per un medico in una societa’ di aerospazio e usciva con altri uomini di successo. Attrici nere avevano recitato prima di lei in serie tv, ma sempre nella parte della cameriera.
“Io sono stata la prima nera della middle class emergente di colore, non una poveraccia confinata a soffrire nel ghetto”, aveva spiegato l’attrice che per la serie uscita nel 1968 aveva vinto un Golden Globe. A “Julia” era seguita “Dinasty” nel ruolo della sensuale fashionista Dominique Deveraux – ancora una volta la prima nera in una parte importante in una soap opera – e poi nello spin-off “The Colbys”, sempre ai ferri corti con la rivale Alexis interpretata da Joan Collins. Sul grande schermo il suo successo maggiore era stato in “Claudine” del 1974 (una madre di sei figli a Harlem che vive di assistenza pubblica e si innamora dello spazzino James Earl Jones). La parte doveva andare all’amica Diana Sands che pero’ si era ammalata di cancro e aveva suggerito che Carroll, prendesse il suo posto

Parigi svela i tulipani di KoonsOpera creata da artista Usa in omaggio a vittime attentati

PARIGI04 ottobre 201920:45

Dopo quasi tre anni di veleni e polemiche a ripetizione il vaso di tulipani giganti di Jeff Koons è stato svelato oggi a Parigi, in presenza dell’artista americano e della sindaca Anne Hidalgo. L’opera offerta dagli Usa alla città di Parigi in omaggio alle vittime degli attentati jihadisti che tra il 2015 e il 2016 colpirono la capitale doveva sorgere inizialmente nei pressi del Trocadéro, tra il Museo d’arte moderna e il Palais de Tokyo, una zona particolarmente frequentata dai turisti in visita. Ma dopo le polemiche per quell’ubicazione è stato scelto un luogo piu’ discreto, sul retro del Petit Palais, non lontano dall’avenue des Champs-Elysées. La monumentale scultura di 12 metri di altezza raffigura una mano che porge un vaso di tulipani. Presentando l’opera, Koons ha spiegato che ci sono “solo undici fiori. Il dodicesimo rappresenta la perdita nata dagli attentati”. Tra l’altro, l’artista ha detto che quella mano è stata pensata nello spirito di Bartholdi, lo scultore che concepì la statua della Libertà all’epoca offerta dalla Francia agli Stati Uniti. “Un regalo si accetta”, ha dichiarato la sindaca, Anne Hidalgo , aggiungendo che “tutto è grande a Parigi: le emozioni, come anche le polemiche…”. Sin dall’inizio il progetto da 3,5 milioni di euro finanziato interamente da donatori privati è stato oggetto di critiche e proteste. Non solo legate al luogo scelto inizialmente per sistemare l’opera, ma anche per la personalità dell’artista Usa genio del kitsch, spesso accusato di eccessivo senso del ‘marketing’ e del business. Tra i presenti all’inaugurazione, anche il tycoon francese e patron di Iliad Xavier Niel, il giornalista Nikos Aliagas e alcune famiglie delle vittime degli attentati del 13 novembre 2015, con cui Koons si è lungamente intrattenuto. Tra l’altro, l’artista si è impegnato a versare l’80% dei ricavi percepiti dai suoi diritti d’autore alle associazioni delle vittime degli attentati parigini. Il restante 20% andrà invece al comune di Parigi per la manutenzione dell’opera

Da Kandinskij a Chagall sacro e bellezzaA Vicenza 19 icone antiche a confronto con opere di ‘800 e ‘900

VICENZA04 ottobre 201920:13

E’ il continuo riferimento alla tradizione delle icone e alle tematiche del sacro che ispirarono molti artisti dell’Avanguardia russa dalla fine dell’800 in poi il filo conduttore della mostra “Kandinskij, Goncarova, Chagall.
Sacro e bellezza nell’arte russa”, allestita dal 5 ottobre presso Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. In programma fino al 26 gennaio e curata da Silvia Burini, Giuseppe Barbieri e Alessia Cavallaro, l’esposizione presenta al pubblico il confronto tra 19 icone russe, tutte appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo, e 45 opere, molte mai viste in Italia, realizzate tra la fine del XIX e i primi decenni del XX secolo, provenienti per la maggior parte dal più importante museo di arte russa di Mosca, la Galleria Tret’jakov, e inoltre dai musei di Yaroslav, Astrakhan, dal MMOMA e dal Museo dello Spettacolo Bakhrushin di Mosca, nonché dal Musée National Marc Chagall di Nizza e dal Museum of Modern Art Costakis Collection di Salonicco.

In villa medicea opere su donne malateAlla Pietraia di Firenze ‘Le Scapate. Donne oltre le ferite’

FIRENZE04 ottobre 201920:38

– La Villa medicea della Petraia a Firenze, per la prima volta, si apre ai linguaggi dell’arte contemporanea con una mostra che parte da una riflessione sul corpo della donna in tutte le sue forme: sarà questo da domani ‘Le Scapate. Donne oltre le ferite’, progetto artistico di Eleonora Santanni e Serena Gallorini, curato da Elisabetta Rizzuto in collaborazione con Marco Mozzo. Le opere in mostra – installazioni, sculture in materiale plastico, quadri materici e foto – nascono da un’esperienza autobiografica di Eleonora Santanni legata alla malattia e alla perdita di una parte del proprio corpo, il seno, in seguito a un tumore alla mammella. Il progetto ‘Le Scapate’ racconta in particolare il corpo della donna segnato da eventi traumatici e dalla malattia, con la consapevolezza che oggi c’è un vuoto, un’incapacità connaturata nell’immaginario contemporaneo di restituire un’immagine a questi corpi che sono stati malati e che sono rinati.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Chailly, Karajan cercava colore suono
Convegno scaligero per i 30 anni dalla morte del direttore

04 ottobre 201920:38

– Herbert Von Karajan faceva “un gran lavoro sul colore del suono dell’orchestra”, voleva “un tipo di suono di una morbidezza e di una bellezza straordinarie”. Così Riccardo Chailly, direttore musicale del Teatro alla Scala, durante un convegno scaligero per i trent’anni dalla morte del grande direttore, nel quale è stato presentato il libro ‘L’Arte di Karajan, un percorso nella storia dell’interpretazione’.
Von Karajan era continuamente interessato ai giovani direttori e Chailly ha avuto la fortuna di essere uno di quelli che lui seguiva e con cui ha avuto molti contatti fra il 1980 e il 1989, l’anno della morte. “La sua tecnica nel dirigere, che poteva sembrare personale, anche nella gestualità, era frutto – ha raccontato Chailly – di anni e anni di esperienza. Non si è mai stancato di perfezionare se stesso”.

Libro racconta cent’anni penne AuroraStoria imprenditoriale e familiare in volume edito da Giunti

TORINO04 ottobre 201921:06

– Un libro a metà fra la storia imprenditoriale e familiare, fra la narrativa e il racconto storico, un romanzo nel romanzo, un viaggio nella storia di un’azienda ma anche dell’Italia. È tutto questo ‘Questione di stilo – Il romanzo delle penne Aurora’, il libro di Cesare Verona e Adriano Moraglio, edito da Giunti e presentato al Circolo dei Lettori di Torino, città che 100 anni fa ha dato i natali alla più famosa manifattura italiana di strumenti per la scrittura. “Questo libro è un po’ testimonianza e un po’ romanzo. Vuole dare ai giovani la voglia di intraprendere – spiega Cesare Verona, presidente e ad di Aurora -. Da un lato c’è un ragazzo, il mio bisnonno Cesare, che ha portato dall’America in Italia la macchina da scrivere Remington, dall’altro un imprenditore, un tycoon, Isaia Levi, il fondatore di Aurora”.
Dal loro incontro nasce la storia di questi 100 anni, racchiusa nel libro che Verona dedica “a chi crede nel segno dei sogni”.

Città d’arte protagoniste dell’autunnoConfturismo-Piepoli, indice fiducia a 69

05 ottobre 201910:40

– Le città d’arte italiane saranno le protagoniste dell’autunno turistico: quasi un intervistato su due ha intenzione di visitarne una. E i visitatori pensano sia necessario trascorrere oltre 3 notti per visitarne una. Emerge dall’Osservatorio di Confturismo Confcommercio realizzato con l’Istituto Piepoli. L’indice mensile di fiducia del viaggiatore italiano a settembre registra un valore di 69 punti. Oltre tre italiani su dieci fanno la vacanza principale nei mesi di settembre, ottobre e novembre: motivo principale, perché tutto è più tranquillo e si può viaggiare con un budget più limitato.
Musei e gallerie d’arte sono la motivazione di viaggio.
Rimangono importanti l’enogastronomia e la possibilità di visitare borghi e castelli vicini, a riprova del fatto che le grandi mete culturali rilanciano l’intero territorio, se ben collegato e fruibile.
Le prime tre mete citate sono Firenze, Roma e Venezia. Fra le destinazioni estere gli italiani prediligono Spagna, Regno Unito, Austria, Germania e Francia.

Laraba, in mostra “dietro” la mascheraFino al 12/10, 30 lavori artista algerina a Biblioteca Angelica

05 ottobre 201911:36

– La carta. I volti. L’essere o l’apparire. La natura. È la riflessione lunga 30 opere tra tele, sculture e installazioni dell’artista algerina Karima Laraba nella personale La maschera e il vortice, curata da Giuseppe Ussani d’Escobar, fino al 12/10 alla Galleria della Biblioteca Angelica a Roma.
Classe 1973, dopo aver esposto in patria e in Francia, ”Karima Laraba – racconta il curatore – si è innamorata dell’Italia, di Napoli e di Venezia in particolare, dove oggi vive. Non a caso, due città affacciate sull’acqua, dove la luce riflette in modo diverso e potente fino a invadere le opere.
Laraba – prosegue – lavora sull’arte occidentale attraverso la maschera tradizionale del carnevale veneziano ma anche sulla maschera africana che incarna gli spiriti della natura e che tanto influenzò l’arte occidentale del ‘900”. Nasce così, ad esempio, la scultura bifronte dedicata al Mistero dei fiori di Giano ma anche l’installazione con il grande manichino in maschera sull’Ossessione della bellezza

I 130 anni del Moulin RougeParigi festeggia uno dei monumenti della Belle Epoque

05 ottobre 201911:59

– Parigi non sarebbe Parigi senza il Moulin rouge, ancora oggi tra i più celebri locali al mondo.
Seconda casa di artisti come Toulouse-Lautrec e monumento alla Belle Epoque, oggi il Moulin Rouge continua a offrire due spettacoli a sera per 365 giorni l’anno. L’ultima rivista andata in scena ‘Feerie’ ha richiamato 12 milioni di spettatori. Sul palco salgono ogni giorno 60 artisti di 14 nazionalità diverse e la platea accoglie 900 persone nella mitica sala, con decorazioni Belle-Epoque, concepita da Henri Mahé nel 1951. Ma il Moulin Rouge nasce a Parigi ben prima, il 6 ottobre 1889. Per festeggiare i 130 anni di questo leggendario locale il 6 ottobre uno spettacolo di suoni e luci sarà proiettato sulla sua storica facciata per ricordare quel lontano 1889 quando, per la prima volta, si aprirono le porte di quello che sarebbe diventato il più importante monumento di Pigalle e della Belle epoque. Per festeggiare l’anniversario 60 ballerine tra la folla si produrranno in uno scatenato can can

Portici di carta è la libreria più lunga del mondoInaugurata la manifestazione quest’anno dedicata a Camilleri

TORINO05 ottobre 201912:12

Due chilometri di stand con oltre 150 espositori tra librai, editori piemontesi e bouquinistes, 120 bancarelle, 20 tratti tematici. Ha aperto i battenti questa mattina, 5 ottobre a Tornio la tredicesima edizione di Portici di Carta, manifestazione di promozione del libro e della letteratura che trasforma il centro di Torino nella libreria più lunga del mondo.
Un’edizione, quella del 2019, resa speciale dalla dedica ad Andrea Camilleri, a pochi mesi dalla scomparsa dell’inventore di Montalbano.
Il programma della manifestazione, che prosegue anche domenica 6 ottobre, è ricco e articolato. Dopo l’anteprima di ieri, con il dialogo tra Antonio Scurati e Cesare Martinetti, questa mattina l’inaugurazione all’Oratorio San Filippo Neri con Francesca Leon, Stefano Benedetto e Antonio Damasco per festeggiare il servizio bibliotecario pubblico torinese a 150 anni dalla fondazione della Biblioteca civica Centrale. Tanti gli appuntamenti, tra cui un evento speciale questa sera per i 90 anni di Bompiani.

8 autrici per Ovidio, ‘Le nuove Eroidi’Ero e Leandro oggi sono migranti morti in mare per Bernardini

05 ottobre 201912:34

– I. BERNARDINI, AA.VV. LE NUOVE EROIDI (HARPERCOLLINS 17,00 EURO, PP 208) “Quando ho letto la storia di Ero e Leandro, un uomo che ogni notte attraversa a nuoto un tratto del Mediterraneo per incontrare la sua amata sull’isola opposta, mi è subito venuta in mente l’immagine del Mediterraneo ora: un mare attraversato da migranti che perdono la vita”. Così Ilaria Bernardini racconta come è nato ‘Ero’, uno degli otto racconti di ‘Le nuove Eroidi’, una raccolta di brevi storie dove 8 scrittrici – Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Chiara Valerio – partono dall’attualità del classico di Ovidio per mettere al centro la prospettiva femminile.
Poco più di duemila anni fa Ovidio scrisse una raccolta di epistole in versi in cui le eroine del mito si rivolgevano ai loro (generalmente non irreprensibili) mariti e compagni, rovesciando il tradizionale punto di vista maschile sulle storie raccontate. Oggi otto scrittrici nate negli anni Settanta reinterpretano il classico di Ovidio: Antonella Lattanzi porta il lettore al processo in cui è coinvolta Fedra; Teresa Ciabatti immagina una nuova Medea in Maremma; Veronica Raimo mostra Laodamia impegnata in una chat erotica con il fantasma di Protesilao; per Caterina Bonvicini Penelope si è imbarcata per mare e salva rifugiati mentre Ulisse la attende a Itaca; Chiara Valerio reinventa il dramma di Deianira, fornendo una spiegazione nuova agli eventi che provocarono la follia di Ercole. Valeria Parrella, invece, sposa il punto di vista di Didone, in una lunga invettiva contro il pavido Enea, colpevole contro le leggi dell’amore. Michela Murgia dà voce a Elena, perché “quando bellezza e guerra diventano sinonimi, non c’è più differenza tra ammirare e prendere di mira”.
Ilaria Bernardini ha scelto di reinterpretare la storia di Ero, giovane sacerdotessa di Afrodite costretta a vedere di nascosto l’innamorato Leandro, che ogni notte attraversa lo stretto che li separa per incontrarla, fino a una notte di tempesta, in cui viene sopraffatto dalle onde. Al mattino Ero vede tra gli scogli il corpo del suo amato e, sconvolta, si getta dalla torre per raggiungerlo. Oggi Ero e Leandro sono due giovani innamorati, in fuga dal loro paese su un barcone nel Mediterraneo: “Grazie a Oxfam – racconta l’autrice – ho potuto leggere alcune testimonianze, e questo mio racconto – di due innamorati che partono insieme da casa ma attraversano il mare su due gommoni diversi – è costruito con le parole vere di Ada Moussa, Amadou, Idrissa Diallo, Jamal, Kaba. Ai loro ricordi di quel mare e a tutti quelli prima di quel mare. È anche costruito nell’assordante silenzio – nell’assenza di ricordi di quel mare e di tutti i ricordi prima di quel mare – dei quindicimila migranti morti dal 2014 al 2019”.

Nuto Revelli, eroe dell’Italia civileConfronto su figura scrittore partigiano in centenario nascita

CUNEO05 ottobre 201912:39

– “Era un eroe dell’Italia civile: guardare a esempi e vite come quella di Nuto Revelli serve a ricostruire il Paese, è un atto politico e di civiltà”. Così il fiorentino Valdo Spini, ex ministro, aprendo a Cuneo il convegno internazionale ‘Nuto Revelli protagonista e testimone dell’Italia contemporanea’, organizzato per i 100 dalla nascita dello scrittore partigiano cuneese.
Al cinema Massimo 5 e 6 ottobre si alternano 28 relatori provenienti da università italiane ma anche da Usa, Francia, Germania. Per Ezio Mauro, ex direttore di la Repubblica e La Stampa, Revelli era “un politico nel senso più alto e libero del termine, fu coscienza critica dell’epoca e di questa terra, dando voce a classi così subalterne che non sapevano neppure di essere classe, quindi potevano essere ignorati dal potere”.
Presiede i lavori Gastone Cottino, professore emerito dell’Accademia delle Scienze e presidente del Comitato nazionale del centenario, le cui celebrazioni in Italia e all’estero proseguono fino al 2021.

Flash mob in difesa Uomo VitruvianoItalia Nostra, perizie a nostro favore, pronti a ricorso Tar

VENEZIA05 ottobre 201914:14

– Hanno ‘occupato’ per qualche minuto lo spazio davanti alle Gallerie dell’Accademia a Venezia per dire ‘no’ al prestito al Louvre di Parigi dell’Uomo Vitruviano di Leonardo conservato nella pinacoteca lagunare. Protagoniste alcune decine di persone appartenenti a vari gruppi culturali, compresa Italia Nostra, che da qualche giorno hanno diffuso sui social l’hashtag “mi no vado via” riferito proprio al disegno leonardesco. Italia Nostra ha reso noto che sta per avviare un ricorso al Tar, dopo aver ricevuto la documentazione sullo stato di conservazione dell’opera. A favore del mantenimento in laguna ci sarebbero tre perizie che, secondo Italia Nostra, confermano “il grave stato di salute del disegno” e i rischi legati alla sua esposizione prolungata alla luce. L’Uomo Vitruviano è uscito dal suo spazio dedicato (buio e con controllo di umidità costante) poco tempo fa ed ora “necessita – dice Italia Nostra – del giusto tempo di riposo”.

Huppert è Maria Stuarda alla Pergola di FirenzeEsclusiva per Italia: monologo diretto R.Wilson, musiche Einaudi

FIRENZE05 ottobre 201915:54

Isabelle Huppert è Maria Stuarda in ‘Mary Said What She Said’, monologo diretto da Robert Wilson e con musiche originali di Ludovico Einaudi, in scena dall’11 al 13 ottobre al Teatro della Pergola di Firenze. Lo spettacolo, in francese con sovratitoli in italiano, è una coproduzione tra Pergola e Theatre de la Ville di Parigi, ed è un’esclusiva per l’Italia.
La vita e i tormenti, tra gloria, prigione e omicidi, della regina che ha combattuto le forze della storia per controllare il suo destino, rappresentano il terzo incontro artistico tra Huppert e Wilson dopo Orlando di V.Woolf, replicato dall’89 al 2009, e Quartett di Heiner Müller. Huppert ha già incontrato a teatro Maria Stuarda: nel dramma di Schiller al Royal National Theatre di Londra nel 1996. In ‘Mary Said What She Said’ è sola in scena, guidata da Wilson in un vortice di immagini che restituiscono una regina che ha combattuto per controllare il suo destino e che il giorno prima della sua esecuzione lotta ancora, cercando la giustizia divina.
L’opera è ambientata nel 1587; l’azione si svolge nel castello di Fotheringhay, nel nord dell’Inghilterra, alla vigilia dell’esecuzione. Il testo ripercorre la sua storia burrascosa: il disastroso matrimonio con Henry Stuart, lord Darnley, il padre di suo figlio, che era soltanto un bambino quando fu proclamato re al posto di Maria stessa. L’omicidio di Darnley e il successivo matrimonio di Maria con il suo amante, James, conte di Bothwell, il principale cospiratore della morte violenta di Darnley, costarono alla regina il suo trono. Ma anche mentre Maria si prepara a morire martire, dopo diciannove anni in cattività, non si incamminerà dolcemente verso la morte.
Ha in quel momento una visione di suo figlio, re Giacomo; dicono che le sue labbra erano ancora in movimento quando il boia teneva la testa mozzata in alto.
‘Mary Said What She Said’ fa parte di un’articolata partnership tra Pergola e il Théâtre de la Ville di Parigi, che sarà anche al centro di un incontro in programma l’11 ottobre a Palazzo Vecchio.

Da Brignano a Biaggi per piccoli malatiA Roma in scena per Ridiamoci su e Associazione Andrea Tudisco

05 ottobre 201914:59

– Enrico Brignano e le sue esilaranti riflessioni sul passare del tempo, e la compagna l’attrice Flora Canto, quest’anno anche in veste di concorrente a Tale e quale show. E poi i diversi modi di essere romani: quello scanzonato e musicale di Max Giusti e quello più graffiante e pungente di Antonio Giuliani. E ancora l’attrice Camilla Filippi, Andrea Perroni, Pablo e Pedro, Giobbe Covatta, Andrea Delogu. Più Max Biaggi, il campione in arrivo appositamente da Montecarlo, un po’ ”pesce fuor d’acqua tra tanti artisti”, sorride, ma pronto a fare la sua parte al fianco di Claudia Gerini. Sono alcuni degli amici attesi il 7/10 per Ridiamoci su, spettacolo di solidarietà organizzato dall’Associazione Andrea Tudisco, al Teatro Olimpico di Roma, per un gioioso e allegro evento di sensibilizzazione sul diritto alla salute dei bambini e di raccolta fondi a favore delle attività di accoglienza e clown terapia

Zappia (Sky), Netflix sarà su Sky QTanti contenuti, aggregatore fondamentale per spettatori

CAPRI (NAPOLI)05 ottobre 201915:53

“Annunciamo l’inserimento di Netflix nell’offerta di Sky Q, perché l’aggregazione è fondamentale: dato che il consumatore ha di fronte un’offerta gigantesca di contenuti, un aggregatore di contenuti che aiuti lo spettatore è fondamentale perché facilita la vita”. Lo ha detto a Capri, intervenendo all’EY Digital Summit, il responsabile di Sky Europe Andrea Zappia.

A Palermo Festival letterature migranti’Ultimanza’ e ‘1492/1942’ i temi della quinta edizione

PALERMO05 ottobre 201915:29

– Torna dal 9 al 13 ottobre, a Palermo, il Festival delle Letterature migranti, diretto da Davide Camarrone. Due i temi: “Ultimanza” e “1492/1942”, cinque le sezioni: letteratura, arti visive, cinema, teatro e musica.
Oltre 100 le personalità protagoniste di questa quinta edizione, 30 gli autori e mille gli studenti ai quali saranno dedicati incontri, laboratori e seminari. L’incontro inaugurale si terrà il 9 ottobre a Villa Trabia, dove entrerà in funzione la Casa delle letterature.
“Ultimanza” prova a definire un’epoca che rischia di bruciare le risorse vitali del pianeta e di interrompere i processi di trasmissione culturale. “1492/1942” sono date cruciali. Nel 1492, Ferdinando e Isabella, sovrani di Spagna e di Sicilia, emanano l’editto di espulsione degli ebrei dal Regno. Nel 1942 un gruppo di gerarchi nazisti mette a punto la “Soluzione finale” del problema ebraico.
Tra i presenti, Edith Hall, Anthony Cartwright, Ece Temelkuran, Leila Karami, Annalisa Camilli, Shahram Khosravi, Alia Malek.

Winter Journey opera poetica sul dramma dei migrantiApplausi a Palermo a prima opera Einaudi e Toibin, regia di Andò

PALERMO05 ottobre 201920:06

L’Europa ha smarrito la pietà, gli italiani non ricordano più di essere figli di Enea? Ma quando si vive al cospetto della morte, immersi nella tempesta, quel che resta è l’essenza dell’uomo, la sua fragilità, e viene fuori con dolente chiarezza da “Winter Journey”, in ‘prima’ mondiale al Teatro Massimo di Palermo, che coproduce lo spettacolo con il San Carlo di Napoli. Quando il sipario si alza sulla melodia che si ripete, mentre gli archi fanno da basso continuo, le onde alte, minacciose, investono il pubblico, dallo schermo gigante si viene travolti dall’angoscia, dagli ultimi istanti di vita di chi è caduto in mare. E quando ci si appende a un pezzo di legno per restare in vita ecco che la musica incalza, diventa ripetitiva, come i pensieri sott’acqua. Ma “Winter Journey” non cronaca, ma una preghiera ossessiva che nasce dalle cellule armoniche che si inseguono, frutto della commozione di Ludovico Einaudi, e del testo di Colm Toibin che conosce bene il rischio della morte, la miseria e la pietà.

Luisa Ranieri vince Fano Film FestivalMiglior attrice per corto ‘L’affitto’

FANO (PESARO URBINO)05 ottobre 201917:12

– Luisa Ranieri e Lino Guanciale sono i vincitori rispettivamente come migliore attrice e migliore attore della 31a edizione di Fano International Film Festival, rassegna di corti che si svolge nella città marchigiana dal 15 al 19 ottobre. L’attrice napoletana, moglie di Luca Zingaretti, è la protagonista del cortometraggio “L’affitto” (durata 7′, 2018) del regista Antonio Miorin, storia drammatica di una coppia nel bene e nel male, mentre Lino Guanciale è l’interprete di “Pepita’s” (durata 8′, 2018) per la regia dell’attore Alessandro Sampaoli. La cerimonia di premiazione dei corti italiani e stranieri vincitori del Fano Internationale Film Festival è in programma a Fano al cinema Politeama sabato 19 ottobre alle 20:45.

Barumini, 2019 anno dei record138mila visitatori nei primi 9 mesi, svetta Su Nuraxi (86mila)

CAGLIARI05 ottobre 201917:13

– Boom di visitatori nei primi nove mesi dell’anno per Barumini con 138.800 ingressi nei tre più importanti siti dell’area archeologica: Su Nuraxi, Polo museale Casa Zapata e Centro culturale Giovanni Lilliu. Con un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2018, il 2019 si presenta come l’anno dei record.
Meta più ambita è il sito di Su Nuraxi con oltre 86 mila ingressi registrati nel periodo gennaio-settembre, in aumento di oltre 7 mila visitatori rispetto all’anno precedente. A fine 2019 si dovrebbero raggiungere i 100 mila visitatori solo al nuraghe (alla fine dell’anno scorso al sito i visitatori furono 89.500). Numeri da primato anche per l’antica residenza dei baroni Zapata con il Polo museale che passa da 32 mila a oltre 36 mila visitatori. In attesa dell’Expo del turismo in Sardegna, edizione 2019, anche il Centro culturale Giovanni Lilliu si conferma meta apprezzata dai turisti, attestandosi anche quest’anno sui 17 mila visitatori.
“Il record di visite registrato fin ora conferma Barumini, con le sue bellezze storiche e archeologiche, punto di riferimento in Sardegna per il turismo culturale – commenta il sindaco e presidente della Fondazione Barumini, Emanuele Lilliu – un obiettivo raggiunto grazie al grande lavoro della Fondazione, dell’amministrazione comunale e di tutta la comunità di Barumini. I turisti che arrivano da tutto il mondo possono godere delle bellezze del territorio attraverso un’offerta integrata di cultura, ricettività ed enogastronomia”.

SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

Francesco Carofiglio, io e Gianrico
“Non siamo in conflitto”. Esce romanzo L’estate dell’incanto

05 ottobre 201919:11

Francesco Carofiglio, di cui è uscito il nuovo romanzo “L’estate dell’incanto”, pubblicato da Piemme, racconta il rapporto con il fratello Gianrico, con cui ha scritto anche due libri: una graphic novel,’Cacciatori nelle tenebre’ e nel 2014 ‘La casa nel bosco’. “Diciamo sempre che per fortuna abbiamo scritture differenti. Ogni volta che facciamo qualcosa insieme giuriamo di non ripeterlo mai più. Arriviamo quasi allo scontro fisico, ma abbiamo un buon rapporto di fratelli, non siamo in conflitto”, racconta in un’intervista. La protagonista dell’Estate dell’incanto è Miranda, una donna che ricorda, a 90 anni, la sua infanzia. E’ dedicato alla madre Enza Buono, scomparsa nel 2014. Francesco ricorda il gioco che da bambino faceva con la madre, con il fratello Gianrico e a volte con il padre. “Lei ci diceva dei versi a memoria della Commedia di Dante, di Leopardi. Ci rappresentava la letteratura italiana in alcuni indovinelli. Così ho cominciato a conoscere Dante prima di averlo letto. Non c’è mai stato imposto di leggere però avevamo una casa piena di libri. E di questo credo che Miranda abbia qualche tratto” racconta. Miranda si vede bambina, a 10 anni, sulle colline pistoiesi con la mamma, in un’estate nella casa del nonno tra boschi magici e animali parlanti. E’ il 1939 e il mondo è sull’orlo dell’abisso, Hitler sta per invadere la Polonia, ma per lei è ‘L’estate dell’incanto’ e tornare a quei giorni è un antidoto. Francesco Carofiglio nel nuovo romanzo è riuscito a far confluire tutti i suoi talenti, quello di attore, di illustratore e di architetto, oltre che di narratore che invita a un passo lento tra storia privata e pubblica. “La grande storia arriva come una eco, presente ma lontana” dice lo scrittore. “Più di tutti gli altri che lo hanno preceduto, questo romanzo” spiega “è dedicato a mia madre”. A lei si ispira in parte l’affascinante donna protagonista della storia. “Quando ho iniziato a scrivere sapevo che mi sarei imbattuto più volte nel ricordo di mia madre. Era una intellettuale come Miranda, una donna per molti aspetti anticonvenzionale, con una memoria lunghissima e una straordinaria capacità affabulatoria, per me anche una grande scrittrice. Ci sono dei possibili incroci e collegamenti ma Miranda non è mia madre. Così come c’è qualche tratto in comune con l’immagine che ho di lei bambina attraverso i suoi ricordi, i suoi racconti. Forse è stato un modo per salutarsi nuovamente. Per fare un percorso insieme” spiega Carofiglio. Ci sono anche alcuni elementi autobiografici dello scrittore, nato a Bari nel 1964, laureato in architettura, attore, illustratore e regista, nella scelta dell’ambientazione in Toscana. “Ho vissuto a Firenze, mi sono laureato lì in architettura. Mia zia aveva un casale sulle colline pistoiesi molto misterioso e bello che adesso non c’è più. Tutta la storia è un’invenzione fantastica ma ci sono alcuni dati che arrivano dall’esperienza vissuta” spiega Carofiglio che è andato in quel casale quando era ragazzino e ricorda “un grande armadio nero con intagliate figure diaboliche. Ero convinto che quella fosse la casa del diavolo”. Quell’armadio torna in tanti suoi romanzi, ma non in questo dove però c’è quell’atmosfera. “La linea che univa Firenze a quel casale di campagna è una linea dell’anima” racconta. E aggiunge: “questa non è la storia di una bambina e di una anziana signora, ma di personaggi calati in un mondo che in quegli anni ha molto vissuto, combattuto, perduto e vinto, forse più che in altre regioni italiane. E il presente emblematico di questa donna novantenne è quello di una grande ascoltatrice, contemplatrice dei luoghi e delle persone”. Il nonno paterno di Miranda dipinge animali bellissimi. La ragazzina nel bosco incontra una lince magica. Con il suo primo compagno di giochi, Lapo, vive avventure spericolate e scopre il primo innocente bacio. C’e’ un’atmosfera magica e indimenticabile nel romanzo e l’input “è arrivato proprio dal racconto di una bambina, figlia di una mia amica, che mi ha parlato di una vacanza in Toscana con la mamma durante la quale ogni giorno attraversava il bosco ed era convinta che ci fossero animali feroci ad osservarla” spiega Francesco che, vista la sua abilità nel disegno, scrive naturalmente per immagini e vedrebbe bene un film da questo libro. Autore anche di un romanzo per ragazzi ‘Jonas e il Mondo Nero’ (Battello a Vapore) ora sta scrivendo il seguito “che mi è stato chiesto a gran voce dai ragazzi. Sono felice quando scrivo e disegno. Non faccio parte della schiera dei sofferenti nella scrittura e nell’arte”

Morto il tenore Marcello GiordaniColpito da infarto nella sua casa di Augusta

SIRACUSA05 ottobre 201918:13

– E’ morto il tenore Marcello Giordani, 56 anni. Un infarto fulminante lo ha colpito mentre si trovava nella sua casa ad Augusta, nel Siracusano. Giordani lascia una moglie e due figli. Immediati i soccorsi che hanno tentato di rianimarlo ma inutilmente.   Giordani solo un mese fa aveva indossato i panni di Calaf, nella “Turandot” di Giacomo Puccini per la regia di Enrico Stinchelli al teatro antico di Taormina e al teatro greco di Siracusa. Solo l’ultimo di una serie di successi che hanno coronato la sua lunga carriera. Giordani si è esibito nei teatri di tutto il mondo: Londra, Parigi, Berlino, Vienna, San Francisco solo alcuni dei palcoscenici che lo hanno visto protagonista come Cavaradossi in Tosca o Turiddu in Cavalleria rusticana o Don José in Carmen.

Teatro Maggio, Cortez apre stagioneOpera simbolo impero Napoleone in versione originale del 1809

FIRENZE05 ottobre 201918:48

– È con un titolo mai eseguito in Italia nella sua versione originale del 1809 e mai eseguito a Firenze prima d’ora, che il Teatro del Maggio apre il sipario sulla stagione lirica e balletto 2019/2020. E’ Fernand Cortez, tragedia lirica in tre atti di Gaspare Spontini su libretto di Victor-Joseph-Étienne de Jouy e Joseph-Alphonse d’Esmenard, che arriva al Teatro del Maggio il 12 ottobre 2019 alle 19 (4 ore e 20 minuti, in diretta su Rai Radio3), con la regia di Cecilia Ligorio, il maestro Jean-Luc Tingaud sul podio a dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio Musicale Fiorentino e il corpo di ballo della Compagnia Nuovo balletto di Toscana.
Spontini, musicista prediletto di Napoleone Bonaparte, fu chiamato dall’imperatore di Francia a comporre una nuova opera per il maggiore teatro di Parigi, l’Opèra. La scelta cadde sul soggetto di Fernand Cortez, storico condottiero spagnolo del XVI secolo alla prese con la conquista del Messico, che divenne l’opera simbolo dell’impero di Napoleone.

Verdone: “spero che le sale non muoiano mai””Cinema ha ancora più anima delle serie tv’

PISTOIA05 ottobre 201919:14

“Mi sembra un miracolo e un privilegio aver trascorso 42 anni di carriera nel mondo del cinema. Soprattutto oggi che si consuma tutto con grande rapidità. Oggi, per un attore, è difficile entrare nel cuore delle persone, il pubblico degli anni ’80 e ’90 non c’è più. I giovani usufruiscono dei film in modo diverso, con gli smartphone, ma io spero che la sala non muoia mai, con la sua aggregazione”. Così Carlo Verdone, attore e regista, a Pistoia al film festival ‘Presente Italiano’ che gli ha dedicato una retrospettiva e una mostra fotografica dei suoi film.”Ognuno se lo guarda come vuole – ha aggiunto rispondendo alle domande del pubblico -, ma il cinema, con il suo racconto, ha ancora più anima delle serie tv. Nelle serie girano 15 minuti al giorno e c’è molta post-produzione. Molte serie sono scritte benissimo, ma il cinema d’autore è un’altra cosa”. Verdone, spiega una nota, ha poi raccontato la sua carriera: “Ho cominciato con Sergio Leone e mi hanno insegnato cosa vuol dire sceneggiare un film”. E a chi gli ha chiesto cosa cambierebbe della sua carriera, il regista e attore ha risposto: “Io non cambierei niente della mia carriera, anche se il giudice supremo è sempre il pubblico. Ogni film mi è servito per affrontare quello dopo con maggiore concentrazione e coraggio. Serve prendere un gradino male, serve per prendere salita nella maniera migliore. Io non mi ritengo grande autore, scrivo commedie, ma ho sempre lavorato con serietà”. E poi sulla comicità nei cinema ha aggiunto: “Sorrentino? Mi ha chiesto di fare quel ruolo lì ne La Grande Bellezza e mi chiese di mettere un po’ della mia anima. Quindi ben venga una proposta non comica, magari un film drammatico ma deve essere consistente e venire incontro alle mie corde. I miei film comici hanno tanta malinconia”.

Festa Roma, non solo The Irishman, da ‘Pavarotti’ a ‘Judy’14/ma edizione. In selezione per Italia Guido Lombardi

ROMA04 ottobre 201914:38

The Irishman, il capolavoro di Martin Scorsese ma non solo. Alla Festa di Roma, 17-27 ottobre la 14/ma edizione ci sono tra i tanti titoli della selezione ufficiale gli attesi Hustlers, Downtown Abbey, Judy con Renee Zellweger, Pavarotti di Ron Howard e tra gli italiani Il ladro di giorni di Guido Lombardi, il doc Santa Subito di Alessandro Piva oltre al film di chiusura Tornare di Cristina Comencini. Nel festival con la direzione artistica di Antonio Monda e la presidenza di Laura Delli Colli, fondazione Cinema per Roma, gli Incontri Ravvicinati di questa edizione presentata oggi all’Auditorium Parco della musica saranno tra i tanti con Fanny Ardant,ß Olivier Assayas, Ethan Coen, Benicio Del Toro, Bertrand Tavernier, John Travolta.

Molestie, due donne accusano James Franco”sfruttamento sessuale” attraverso la scuola per attori Studio 4

NEW YORK04 ottobre 201920:19

L’attore americano James Franco e’ stato denunciato per “sfruttamento sessuale” da due ex studentesse della sua scuola di recitazione Studio 4. Nelle accuse presentate presso la Los Angeles Superior Court le donne affermano che Franco, candidato agli Oscar per “127 Hours”, aveva usato un programma del curriculum della sua scuola intitolato “Sex Scenes” per fare sesso con le studentesse. L’avvocato della star Michael Plonsker ha negato le accuse: “Non e’ la prima volta che vengono fatte e sono state sempre finora smontate. James non solo si difenderà, ma chiederà di essere risarcito per esser stato trascinato in questa azione giudiziaria volgare”. Le donne, Sarah Tither-Kaplan che nel 2014 fu una delle prime allieve di Studio 4 e Toni Gaal, sostengono che Studio 4 fu creato per dar vita a “un costante flusso di giovani donne da oggettivizzare e sfruttare”. L’azione legale prosegue che la scuola nacque anche per circonvenire le leggi della California che impediscono agli attori di pagare le audizioni

Allerta Fbi per la premiere di JokerVaghe minacce circolano da maggio. Nel 2012 la strage di Aurora

NEW YORK04 ottobre 201920:16

L’Fbi ha mandato in giro un bollettino in cui mette in guardia da possibili minacce di una strage di massa al debutto di “Joker” nelle sale cinematografiche. Vaghe minacce circolano online da maggio, riporta la rete tv Abc, anche se nessuna informazione specifica e’ stata mai messa in rete se non in relazione con gruppi che si definiscono “InCels”, una cultura online di uomini che affermano di essere “celibi involontari” e a un sottogruppo di questa cultura, i “Clowncels”. Molti recenti colpevoli di stragi di massa si sono autoidentificati come “InCels”, ma l’Fbi – secondo la Abc – non ritiene che il gruppo in se stesso sia violento. “Joker” con Joaquin Phoenix ha debuttato la notte del 3 ottobre in alcune sale, con 13.3 milioni di dollari e il 4 nel resto degli Stati Uniti. L’allarme è da collegarsi a quello che accadde nel 2012 con la strage di Aurora in Colorado alla prima del Cavaliere Oscuro in cui morirono 12 persone

Jennifer Lopez, la popstar latina punta all’OscarCon commedia ‘femminista’ Hustlers a Festa Roma e sala dal 7/11

05 ottobre 201919:08

E’ una storia di empowerment, affermazione al femminile, che sembra calzare a pennello a Jennifer Lopez, talmente su misura che potrebbe portarla dritta alla notte degli Oscar oltre che da più di un mese su tutti i media internazionali. Hustlers – Le ragazze di Wall Street, dalla premiere a Toronto non si è fermato, macinando incassi (835 milioni di dollari nelle sale Usa, a ieri) e facendo parlare molto grazie al coinvolgimento di JLo, 50 anni pop star di origine portoricana, attrice, ballerina, imprenditrice, showgirl, produttrice discografica e cinematografica statunitense. L’uscita a sorpresa alla fashion week milanese con lo stesso Jungle Dress di Versace che ai Grammy del 2000 aveva impallato internet e fatto nascere Google immagini tanto era cercata la foto, l’ha portata ulteriormente alla ribalta, fiera della sua bellezza. Dividerà con Rihanna l’intervallo del Super Bowl, da sempre il momento top di ascolto tv in America ed è già su un nuovo set, Marry Me di Owen Wilson dove avrà partner d’eccezione il rapper Maluma.
Pazzesco, alieno (sono due dei commenti usuali sui social rispetto al corpo statuario della cinquantenne) il fisico di JLo ha molto a che fare con Hustlers. Il film – con Cardi B, Constance Wu, Lizzo e Lili Reinhart – racconta di un gruppo di spregiudicate spogliarelliste di New York che, guidate da Ramona ossia Jennifer Lopez, uniscono le forze per attuare un piano criminale in grande stile: derubare i loro clienti, per la maggior parte ricchi broker di Wall Street. Il film, basato su un’incredibile storia vera raccontata sul New York Magazine e diventata subito virale, è un avvincente mix di umorismo, spettacolo e crime. Si vedrà alla Festa di Roma (17-27 ottobre), senza la protagonista però, impegnata a NY per le riprese del nuovo film, e poi in sala dal 7 novembre con Lucky Red e Universal.
La pop star si è allenata duramente per diventare esperta ballerina di pole dance. Scritto e diretto da scritto da Lorene Scafaria, il film tocca anche temi profondi. “Riguarda le persone, ma anche qualcosa di più grande”, ha detto la Lopez a Toronto. “È una storia universale sulla vita, l’avidità, la disperazione e quello che fanno le persone”. Qualcuno l’ha etichettata come commedia ‘femminista’, lei preferisce ‘sull’affermazione delle donne’. L’Oscar? “Lavori così duramente per tanti anni che è bello che se ne parli”, ha detto la Lopez a Toronto “Sono così orgogliosa di ciò che Lorene ha fatto”. Non è ancora chiaro se potrebbe essere candidata come protagonista o non protagonista. Ma incredibilmente, nessuna latina ha mai vinto l’Oscar per la migliore attrice (e solo quattro sono state le nomination nella storia degli Academy Awards: Fernanda Montenegro, Salma Hayek, Catalina Sandino Moreno e Yalitza Aparicio per “Roma” di Cuaron).

X Factor 2019, le scelte di Samuel e Sfera al BootcampPrima puntata dedicata alle categorie Gruppi e Under Donna

04 ottobre 201912:52

Prima puntata di Bootcamp per X Factor 2019. Ieri sera è stato il turno di Samuel e Sfera Ebbasta, che hanno riascoltato gli aspiranti concorrenti di questa edizione nelle rispettive categorie – Gruppi e Under Donna – sottoponendoli alla temutissima Sfida delle sedie, che al momento degli switch (i cambi per far posto agli altri candidati passati, una volta riempite le 5 sedie) ha infiammato gli animi del pubblico del Mediolanum Forum di Assago.

I cinque Gruppi che accedono agli Home Visit, scelti da Samuel, sono: Kyber, K_Mono, Sierra, Booda e Seawards. Le cinque Under Donna che Sfera Ebbasta porterà con sé nella fase successiva sono: Silvia Cesana (Sissi), Mariam Rouass, Beatrice Giliberti, Sofia Tornambene (Kimono) e Giordana Petralia. I Bootcamp degli Under Uomini, guidati da Malika Ayane, e degli Over, con Mara Maionchi, andranno in onda giovedì prossimo, 10 ottobre, alle 21.15 su Sky Uno

Tale e quale show, ex aequo Facciolini-PennaInterpretavano Loredana Bertè e Lucio Dalla

05 ottobre 201912:42

Con lo stesso punteggio nella classifica finaleSara Facciolini nei panni di Loredana Bertè e Agostino Penna, che imitava Lucio Dalla, hanno vinto la scorsa puntata di ‘Tale e quale show’. Giudici unanimi sulla somiglianza e standing ovation del pubblico.

8 autrici per Ovidio, ‘Le nuove Eroidi’Ero e Leandro oggi sono migranti morti in mare per Bernardini

05 ottobre 201912:36

I. BERNARDINI, AA.VV. LE NUOVE EROIDI (HARPERCOLLINS 17,00 EURO, PP 208) “Quando ho letto la storia di Ero e Leandro, un uomo che ogni notte attraversa a nuoto un tratto del Mediterraneo per incontrare la sua amata sull’isola opposta, mi è subito venuta in mente l’immagine del Mediterraneo ora: un mare attraversato da migranti che perdono la vita”. Così Ilaria Bernardini racconta come è nato ‘Ero’, uno degli otto racconti di ‘Le nuove Eroidi’, una raccolta di brevi storie dove 8 scrittrici – Caterina Bonvicini, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Michela Murgia, Valeria Parrella, Veronica Raimo, Chiara Valerio – partono dall’attualità del classico di Ovidio per mettere al centro la prospettiva femminile.
Poco più di duemila anni fa Ovidio scrisse una raccolta di epistole in versi in cui le eroine del mito si rivolgevano ai loro (generalmente non irreprensibili) mariti e compagni, rovesciando il tradizionale punto di vista maschile sulle storie raccontate. Oggi otto scrittrici nate negli anni Settanta reinterpretano il classico di Ovidio: Antonella Lattanzi porta il lettore al processo in cui è coinvolta Fedra; Teresa Ciabatti immagina una nuova Medea in Maremma; Veronica Raimo mostra Laodamia impegnata in una chat erotica con il fantasma di Protesilao; per Caterina Bonvicini Penelope si è imbarcata per mare e salva rifugiati mentre Ulisse la attende a Itaca; Chiara Valerio reinventa il dramma di Deianira, fornendo una spiegazione nuova agli eventi che provocarono la follia di Ercole. Valeria Parrella, invece, sposa il punto di vista di Didone, in una lunga invettiva contro il pavido Enea, colpevole contro le leggi dell’amore. Michela Murgia dà voce a Elena, perché “quando bellezza e guerra diventano sinonimi, non c’è più differenza tra ammirare e prendere di mira”.
Ilaria Bernardini ha scelto di reinterpretare la storia di Ero, giovane sacerdotessa di Afrodite costretta a vedere di nascosto l’innamorato Leandro, che ogni notte attraversa lo stretto che li separa per incontrarla, fino a una notte di tempesta, in cui viene sopraffatto dalle onde. Al mattino Ero vede tra gli scogli il corpo del suo amato e, sconvolta, si getta dalla torre per raggiungerlo. Oggi Ero e Leandro sono due giovani innamorati, in fuga dal loro paese su un barcone nel Mediterraneo: “Grazie a Oxfam – racconta l’autrice – ho potuto leggere alcune testimonianze, e questo mio racconto – di due innamorati che partono insieme da casa ma attraversano il mare su due gommoni diversi – è costruito con le parole vere di Ada Moussa, Amadou, Idrissa Diallo, Jamal, Kaba. Ai loro ricordi di quel mare e a tutti quelli prima di quel mare. È anche costruito nell’assordante silenzio – nell’assenza di ricordi di quel mare e di tutti i ricordi prima di quel mare – dei quindicimila migranti morti dal 2014 al 2019”.

Tuttapposto, commedia su mala universitàIn sala film con Roberto Lipari e Luca Zingaretti

05 ottobre 201911:01

Scollatura in bella vista per certi professori, pagamento per altri, raccomandazione, se possibile, e merito solo come optional.
Cosi’ si fanno gli esami in un’immaginaria universita’ siciliana raccontata da ‘Tuttapposto’ di Gianni Costantino, in sala dal 3 ottobre con Medusa in piu’ di 250 copie, e con protagonisti Roberto Lipari e Luca Zingaretti.
Prodotto da Attilio De Razza e con Ficarra e Picone come angeli custodi (presenti oggi in conferenza stampa), il film e’ nello spirito una sorta di spin off de ‘L’ora legale’, ovvero una satira che racconta con la giusta crudelta’ un pezzo di malcostume italiano.
Questa volta obiettivo dello scandalo e’ appunto l’universita’, dove i docenti hanno tutti lo stesso cognome e sono tutti imparentati, e dove si fa carriera lavando l’auto del proprio professore.
‘Tuttapposto’ e’ stato girato a Catania, ma non nella sua universita’ risultata poco disponibile anche per lo scandalo dei concorsi truccati (“solo una coincidenza spiega il regista”).
La commedia racconta la storia di Roberto Lipari (stesso nome e cognome dell’attore palermitano che si divide tra web e tv), studente universitario in un ateneo particolarmente corrotto e dedito alla raccomandazione.
Per Roberto la vita e’ facile, anche perche’ e’ figlio del magnifico Rettore (Zingaretti), ma a un certo punto il ragazzo, andando contro la sua famiglia, decide coi suoi amici di combattere il baronato. Realizza cosi’ un’app per smartphone denominata Tuttapposto che da’ la possibilita’ agli studenti di valutare l’operato dei professori.
Tutto cio’ portera’ a una chiara inversione di ruoli: gli studenti acquisiranno infatti un potere inaspettato e i professori saranno costretti a comportarsi onestamente pur di ottenere un buon voto.
Spiega Zingaretti che interpreta un macchiettistico rettore appassionato di bonsai e che parla in dialetto siciliano: “Sono davvero felice di aver fatto parte del film di Roberto che, come comico, mi ha sempre divertito. E io – aggiunge – non sono di gusti facili, ma lui e’ intelligente e mai volgare”.
Dice invece Lipari: “Sono cresciuto a pane e commedia.
Tirar su un film cosi’ non e’ stato facile. Quando abbiamo iniziato le riprese non sapevamo nulla di quello che era successo a Catania. Ma va detto che non volevamo fare certo una denuncia del baronato solo in Sicilia, questa e’ una realta’ presente in tutta Italia, come dimostra sempre la cronaca”.

Festa Roma: evento The Irishman in un’edizione monstreDal 17 al 27 ottobre la 14/ma edizione tra donne e musica

05 ottobre 201916:06

Basterebbe il solo THE IRISHMAN di Martin Scorsese per giustificare questa 14/ma edizione della Festa del Cinema Roma presentata stamani all’Auditorium Parco della Musica dal direttore artistico, Antonio Monda, e da Laura Delli Colli, presidente Fondazione Cinema per Roma. Sala Petrassi gremita per raccontare un evento che, grazie anche alla formula film non necessariamente in anteprima mondiale, continua ad essere un’efficace rassegna del meglio del cinema mondiale declinato quest’anno al mondo femminile (19 le registe donne), alla musica – dai Negramaro a Pavarotti – alla letteratura e con temi vicini all’emigrazione e l’ambiente.
Una festa con una doppia anima sintetizzata stamani con efficacia da Laura Delli Colli: “da una parte c’è una festa iconica e glamour, come è nel manifesto con Greta Garbo, e dall’altra, c’è uno spirito da adolescente, da quattordicenne, proprio come gli anni che compie quest’anno la festa”.
Da Monda toni trionfalistici a inizio presentazione: “Negli ultimi tre anni sono venuti, proprio dalla festa di Roma, ben due premi Oscar come è stato per GREEN BOOK e MOONLIGHT. Abbiamo poi avuto – aggiunge – un aumento del sei per cento del pubblico ma – ribadisce con orgoglio ancora Monda al suo quinto mandato – questa resta comunque una festa, un evento anche nazional-popolare e chi vorrà vedere invece un festival in quello che facciamo resterà deluso”.
Una manifestazione, comunque, in continua espansione “basti pensare – dice sempre Monda – che a Roma ci sono 18 luoghi deputati alla festa contro i sette dell’anno scorso a cui si aggiungono poi altre dodici ‘risonanze'”. E ancora restando ai soli numeri: sono 25 i paesi partecipanti, 37 le anteprime mondiali, tre le internazionali, 12 le europee e 18 le italiane.
Sul fronte dei film, a parte THE IRISHMAN che Monda definisce “il film più bello dell’anno, una sorta di epica saga della criminalità con tanto di contro storia americana sullo sfondo, come l’omicidio Kennedy e lo scandalo Watergate” ci sono in concorso film come DOWNTOWN ABBEY di Michael Engler, spin-off della famosa serie tv che segue le appassionanti vicende dell’aristocratica famiglia Crawley, il docu di Werner Herzog NOMAD. IN THE FOOTSTEPS OF BRUCE CHATWIN, sullo scrittore e viaggiatore.
E sempre da Monda la raccomandazione di non perdere assolutamente un film come WAVES di Trey Edward Shults con la storia di Tyler, giovane afroamericano, promettente campione nella squadra di wrestiling, a cui capita qualcosa di davvero inaspettato.
E, sempre tra gli imperdibili, WHERE’S MY ROY COHN?, ovvero la storia di questo personaggio, avvocato campione delle arti oscure della politica americana.
Per l’Italia invece tre film in selezione ufficiale: IL LADRO DI GIORNI di Guido Lombardi con Riccardo Scamarcio che, uscito di prigione, compare improvvisamente a un figlio di 11 anni che non ha mai conosciuto; SANTA SUBITO di Alessandro Piva ci porta a Bari a fine anni Ottanta con la storia appunto di Santa, venti anni, divisa tra fede cristiana e fame di vita e, infine, TORNARE di Cristina Comencini, film di chiusura, con protagonista Alice, quaranta anni, che rientra dall’America dopo una lunga assenza e trova nella sua casa una strana presenza.
Tanta musica poi in questa 14/ma edizione: si va da Pavarotti (PAVAROTTI di Ron Howard) ai Negramaro (NEGRAMARO. L’ANIMA VISTA DA QUI di Gianluca Grandinetti) incentrato sugli ultimi tre anni della band salentina, poi doc su Bruce Springsteen e Kurt Cobain per non parlare del biopic JUDY con Renee Zellweger nel ruolo di Judy Garland. Tra gli eventi speciali la storia dei CECCHI GORI di Simone Isola e Marco Spagnoli e INTERDEPENDENCE, un film progetto che affronta il tema dei cambiamenti climatici dando voce a 11 storie originali diretti da registi indipendenti dei 5 continenti.

Da Scorsese a Travolta, festa di incontri e ‘sfide’Arrivano Murray, Ardant, Ron Howard. Scrittori raccontano film

05 ottobre 201916:03

Al Pacino, Joe Pesci o Robert De Niro? Antonio Monda assicura che con Martin Scorsese ad accompagnare The Irishman, evento alla Festa di Roma (17-27/10) il 21 ottobre ci sarà uno dei tre protagonisti del film capolavoro, summa del cinema del grande regista italo americano. L’identità dell’edizione, tra il glamour evocato dal poster ufficiale di Greta Garbo e un cartellone “curioso da adolescente” come suggerito, sottolinea la presidente della Fondazione Cinema per Roma Laura Delli Colli, dai 14 anni della rassegna, si sedimenta anno dopo anno con gli Incontri Ravvicinati che all’Auditorium Parco della Musica fanno conoscere agli spettatori registi e attori in una esperienza immersiva tra racconti personali e citazioni cinematografiche. Alla formula si aggiungono due nuovi format sparsi per la città: Duel in cui due personalità del mondo della cultura si sfidano davanti al pubblico su due titoli o autori (Godard o Truffaut?, Fellini o Visconti? Il cacciatore o Apocalypse Now? e così via) e Fedeltà/Tradimenti in cui noti scrittori commentano la trasposizione cinematografica di celebri romanzi (Mazzucco racconta L’ultimo dei Mohicani, Fabrizio Gifuni Quer Pasticciaccio Brutto de Via Merulana, Francesco Piccolo Non Lasciarmi e così via).
Al di là delle star da tappeto rosso (“almeno una grande a sera”, anticipa Monda) l’irritualità degli incontri, la contaminazione delle forme d’arte sembrano la direzione di una rassegna che ribadisce di essere festa e non festival ma che in definitiva punta a ‘raccontare’ il cinema oltre che mostrarlo.
Quanto ai talenti è sicuro che non ci sarà Jennifer Lopez (Hustlers, il film che la vede protagonista è nella selezione ufficiale) ed è incerta anche la presenza di Renee Zellweger per Judy, biopic della Garland.
Agli Incontri Ravvicinati previsti i due premi alla carriera Bill Murray (il 19) e Viola Davis (il 26) e ancora Fanny Ardant (nel cartellone La Belle Epoque di Nicolas Bedos), Olivier Assayas (“da critico oltre che da regista celebrerà uno dei registi cui è più legato, Ludwig di Visconti”, dice Monda), Ethan Coen, Benicio Del Toro, lo scrittore californiano Bret Easton Ellis (“racconterà il suo amore per il cinema degli anni Settanta”), Ron Howard (alla Festa con la premiere del documentario Pavarotti), John Travolta (il 22 e presenterà The Fanatic di Fred Durst), il giapponese Kore-eda Hirozaku (cui è dedicatala retrospettiva curata da Mario Sesti), Edward Norton (per il film di apertura Motherless Brooklyn, I segreti diuna città), Bertrand Tavernier, la coppia cinese Jia Zhangke e Zhao Tao regista e attrice-ballerina. Sul tappeto rosso si vedranno tra i tanti John Turturro (The Jesus Rolls in preapertura il 16 ottobre), Riccardo Scamarcio (protagonista del Ladro di giorni di Guido Lombardi, nella selezione ufficiale), Kristin Scott Thomas (per Military Wives di Peter Cattaneo), Giovanna Mezzogiorno (protagonista del film di chiusura Tornare di Cristina Comencini).

Ilaria Cucchi e Anselmo, la battaglia per StefanoNe ‘Il Coraggio e l’Amore’ in libreria il 22 ottobre

04 ottobre 201916:29

– Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo raccontano ‘Il Coraggio e l’Amore’ che ci sono voluti per arrivare alla verità sulla morte di Stefano Cucchi, avvenuta il 22 ottobre 2009 mentre era in stato di arresto per detenzione di stupefacenti, in un libro in presa diretta che uscirà il 22 ottobre per Rizzoli. Una battaglia giudiziaria, durata dieci anni, che viene ripercorsa a voci alternate dalla sorella di Stefano e dal legale di famiglia, oggi compagni di vita, in ogni singolo momento del durissimo percorso in cui si sono dovuti districare, tra trappole e ingiurie. “Dopo dieci anni di menzogne e depistaggi in quest’aula è entrata la verità raccontata dalla viva voce di chi era presente quel giorno. Sentivo il carabiniere Tedesco descrivere come è stato ucciso mio fratello e il mio sguardo cercava quello dei miei genitori che ascoltavano raccontare come è stato ucciso il loro figlio. È stato devastante, ma a questo punto quanto accaduto a Stefano non si potrà mai più negare” afferma Ilaria Cucchi.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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