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Borsa: Tokyo, apertura in lieve rialzo
Cambi: yen stabile su dollaro ed euro
TOKYO07 ottobre 201902:36
– La Borsa di Tokyo inizia la prima seduta della settimana all’insegna della cautela, in attesa di sviluppi delle negoziazioni sul commercio internazionale tra Cina a Stati Uniti previste questa settimana. L’indice Nikkei segna una variazione appena positiva dello 0,19%, a quota 21.451,63, con un guadagno di 41 punti. Sui mercati dei cambi lo yen è poco variato sul dollaro a un livello di 106,70 e sull’euro a 117,20.
Cambi: euro poco mosso a 1,0978 dollariLa moneta unica è scambiata a 117,33 yen
07 ottobre 201908:36
– Euro poco mosso a 1,0978 dollari nei primi scambi della mattinata. La moneta unica vale anche 117,33 yen.
Manovra: un bonus per i lavoratori incapienti Il viceministro all’Economia, Misiani: ‘La priorità è iniziare ad aiutare i dipendenti a basso reddito’
07 ottobre 201911:14
Cambiare l’intervento sui lavoratori: rinviare l’intervento sul cuneo vero e proprio e mettere invece in campo un bonus per i lavoratori precari, i cosiddetti incapienti che guadagnano meno di 8mila l’anno e che rientrano quindi nella no tax aerea. A lanciare la proposta è il viceministro dell’Economia e esponente Pd Antonio Misiani, che spiega che a essere coinvolte sarebbero quasi quattro milioni di persone che potrebbero avere già da gennaio almeno 40 euro al mese sotto forma di assegno: il loro reddito, secondo alcuni calcoli, potrebbe migliorare di circa l’11%, quasi uno stipendio in più. “La riduzione progressiva del cuneo fiscale a partire dal 2020 è la misura più apprezzata dagli italiani. Dobbiamo iniziare – spiega Misiani in un post su Facebook – a farlo il prima possibile. La priorità, a mio parere, è iniziare ad aiutare i dipendenti a basso reddito: 3 milioni e 700 mila lavoratori “incapienti” che sono rimasti esclusi dal bonus 80 euro di Renzi e che solo in alcuni casi beneficiano del reddito di cittadinanza”.
Ad ora è ancora solo una proposta, viene però sottolineato, che dovrà essere portata ai tavoli di governo sulla manovra e discussa con la maggioranza. Nei fatti si tratterebbe di modificare la direzione di marcia finora intrapresa e utilizzare per il prossimo anno i 2,7 miliardi di risorse a disposizione in gran parte per questo intervento, rinviando il vero e proprio taglio del cuneo agli anni successivi. Per contro, si potrebbe partire fin da subito. L’obiettivo sarebbe quello di coinvolgere i lavoratori più poveri, cioè coloro che, pur avendo un’occupazione, si trovano a rischio di povertà e di esclusione sociale a causa del livello troppo basso del loro reddito, dell’incertezza sul lavoro, della scarsa crescita reale del livello retributivo, dell’incapacità di risparmio. Il cantiere della legge di bilancio è aperto ma entrerà nel vivo proprio questa settimana: entro il 15 ottobre infatti il governo deve inviare a Bruxelles il draft budgetary plan e sulla carta deve presentare le misure al Parlamento entro il 20.Le risorse a disposizione sono poche e ancora si stanno limando le misure per definire i 7 miliardi che stando alla nota di aggiornamento al Def devono arrivare dalla caccia all’evasione. La scarsezza di fondi deve però confrontarsi con le richieste dei vari ministeri: dall’abolizione del superticket, che oggi è tornato a chiedere il ministro della Salute Roberto Speranza e che ha trovato il sostegno del segretario Dem Nicola Zingaretti, al family act che prevede il restyling degli interventi in favore delle famiglie con figli. Tra le novità alle quali il governo sta lavorando anche l’arrivo di un’Agenzia per lotta alla fuga dei cervelli: ne ha parlato il premier Giuseppe Conte e il ministro per le Politiche giovanili Vincenzo Spadafora ha spiegato di star lavorando al dossier. “L’unico export che siamo disposti a frenare, anzi che vogliamo fermare, è quello dei giovani”, ha detto il presidente del Consiglio in un’intervista all’edizione di Puglia e Matera del Corriere del Mezzogiorno”.
Istat, prosegue fase debolezza economicaLa nota mensile, l’indice anticipatore risulta ancora negativo
07 ottobre 201910:40
– L’indicatore che anticipa l’andamento dell’economia per i prossimi mesi “ha mantenuto un profilo negativo, suggerendo il proseguimento della fase di debolezza dei livelli produttivi”. Così l’Istat nell’ultima nota mensile.
“La revisione dei conti economici ha lievemente modificato il profilo del Pil che ora evidenzia un marginale incremento congiunturale sia nel primo sia nel secondo trimestre (+0,1%).
Tuttavia, a luglio, l’indice della produzione industriale ha registrato la seconda flessione congiunturale consecutiva”, afferma l’Istat.
Inoltre, fuori dall’Italia, “i dazi imposti dagli Usa e le misure compensative attivate dai paesi coinvolti, i fattori geopolitici destabilizzanti e il rallentamento dell’economia cinese, continuano – rimarca l’Istituto di statistica – a influenzare negativamente il commercio mondiale.
Confindustria: Italia in bilico, rischia recessioneNota mensile dell’Istat: la debolezza economica proseguirà
07 ottobre 201911:08
L’Italia “è ancora sulla soglia della crescita zero” e “rischia di cadere in recessione in caso di nuovi shock”. E’ il nuovo allarme lanciato dal Centro studi di Confindustria. Se fosse confermato il rialzo di Iva e accise, gli economisti stimano che il Pil rimarrà fermo sia quest’anno sia nel 2020, ma in caso contrario “crescerebbe dello 0,4%”. Per Confindustria, nonostante l’economia sia ferma da oltre un anno, i conti pubblici sono migliori “di quanto indicato nella NaDef”. Gli industriali chiedono quindi una svolta nel 2020 e propongono di ampliare la platea dei beneficiari del bonus di 80 euro ai lavoratori incipienti e di intervenire sull’Irpef allineando i primi due scaglioni.Nell’ultima nota mensile, intanto, l’Istat rileva un proseguimento della fase di debolezza economica.
Borsa: Asia cauta, Tokyo -0,16%Rialzo metalli spinge Sidney, futures Europa e Usa contrastati
07 ottobre 201908:38
– Debutto di settimana prudente per le principali borse di Asia e Pacifico, concentrate sui colloqui tra Usa e Cina sui dazi. Questi ultimi, come sostiene un gruppo di 54 investitori globali in un sondaggio dell’Agenzia Bloomberg, sono ancora una “questione chiave per i mercati”. Tra gli altri snodi i disordini e le proteste a Hong Kong e l’avvicinarsi del termine del 31 ottobre fissato per la fuoriuscita del Regno Unito dall’Ue. Tra due giorni è atteso l’Eurogruppo, seguito il giorno successivo dall’Ecofin. Occhi puntati anche sulla Fed, che lo stesso giorno diffonderà i verbali dell’ultimo Comitato Federale (Fomc). Segno meno per Tokyo (-0,16%), a differenza di Seul (+0,07%) e Sidney (+0,71%), avvantaggiata dal rialzo dei prezzi del greggio (Wti +0,09%) e soprattutto dei metalli (ferro +1,95%). Pesante Hong Kong (-1,11%), chiusa per festività Shanghai (-0,92%), positiva Mumbai (+0,32%) ancora aperta. Positivi i futures sull’Europa, nonostante gli ordini di fabbrica tedeschi in calo, negativi quelli Usa.
Petrolio: Wti cede lo 0,3% a 52,66 dlrBrent in calo dello 0,5% a 58,11 dollari al barile
07 ottobre 201908:47
– Prezzo del petrolio in calo questa mattina. Il greggio Wti segna -0,3% a 52,66 dollari, mentre il Brent perde lo 0,5% a 58,11 dollari al barile.
Spread Btp-Bund stabile a 141,5 puntiTasso di rendimento allo 0,81%
07 ottobre 201908:53
– Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 141,5 punti base. Il tasso di rendimento è allo 0,81%.
Borsa: Milano apre in calo (-0,15%)Indice Ftse Mib a quota 21.442 punti
07 ottobre 201909:02
– Avvio di seduta negativo per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib segna un calo dello 0,15% a 21.442 punti.
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Borsa: Europa apre debole, Londra -0,18
Segno meno anche per Parigi (-0,21%) e Francoforte (-0,03%)
07 ottobre 201909:11
– Apertura negativa per le principali borse europee. Londra cede lo 0,18% a 7.142 punti, Parigi lo 0,21% a 5.476 punti e Francoforte dello 0,03% a 12.008 punti.
Borsa: Milano invariata, giù UnicreditSpread scende a 140 punti, bene Juventus e Amplifon
07 ottobre 201910:02
– Piazza Affari azzera il calo dell’apertura e si porta sulla parità con lo spread in ribasso a 140,7 punti. Perdono quota Leonardo (-1%) e Unicredit (-0,95%) insieme a Banco Bpm (-1%), Mps (-0,8%) e Bper (-0,43%), mentre Intesa (-0,36%) e soprattutto Ubi (-0,16%) sono più caute.
Sprint di Juventus (+2,2%) dopo la vittoria sull’Inter, tallonata da Amplifon (+1,96%), oggetto di riposizionamento dei fondi dopo 4 ribassi costati al titolo il 5%. Bene Pirelli (+0,7%) dopo un avvio incerto mentre Fca (-0,27%) e Ferrari (-0,11%) si allineano agli altri automobilistici europei. Prese di beneficio su Safilo (-5%) dopo il balzo di venerdì (+11%) a seguito della proroga dell’accordo con Kering, che secondo indiscrezioni, potrebbe essere interessata al Gruppo.
Hsbc:verso taglio 10.000 posti di lavoroRiduzione potrebbe coinvolgere soprattutto l’Europa
07 ottobre 201910:40
– HSBC sta pianificando di tagliare fino a 10.000 dei suoi 238.000 posti di lavoro nell’obiettivo, perseguito dall’amministratore delegato ad interim Noel Quinn, di ridurre i costi in tutto il gruppo bancario. A riportare la notizia è il Financial Times che cita due fonti informate sulla questione. I tagli si potrebbero concentrare soprattutto in Europa. Ad agosto scorso la banca ha già annunciato 4.700 tagli e alla fine del mese, in occasione del report sui risultati trimestrali, potrebbe ora mettere sul tavolo il nuovo piano di riduzione dei dipendenti.
Da sempre presente in Cina, Hsbc sta progressivamente spostando il proprio baricentro dall’Europa all’Asia. Non a caso nel primo semestre dell’anno l’80% degli utili pre-imposte sono stati generati proprio nei Paesi asiatici.
Borsa: Europa poco mossa, Milano -0,2%Pesano ordini Germania, occhi su dazi Usa-Cina e Brexit
07 ottobre 201910:23
– Si preannuncia interlocutoria la prima seduta della settimana per le principali borse europee, scoraggiate dal calo superiore alle stime degli ordini di fabbrica della Germania. Gli occhi sono puntati sui colloqui tra Usa e Cina sui dazi, che riprendono questa settimana con la visita a Washington del vicepresidente Cinese Liu He a Washington. Occhi puntati anche sulla Brexit, con l’avvicinarsi della data del 31 dicembre fissata per l’addio all’Ue da parte del Regno Unito. In arrivo oggi la fiducia degli investitori europei (Sentix), mentre dagli Usa sono attesi a mercati chiusi il credito al consumo in agosto e il deficit pubblico mensile.
Londra cede lo 0,03%, Francoforte lo 0,14%, Madrid lo 0,17% mentre Milano e Parigi lasciano sul campo lo 0,2%. Negativi i futures su Wall Street. Le vendite si concentrano sugli automobilistici Continental (-2,36%), Bmw (-1,12%) e Peugeot (-1,1%). Cede Hsbc (-1%), che, secondo indiscrezioni di stampa, si preparerebbe a ridurre il proprio organico di 10mila persone.
Confindustria, Italia rischia recessioneStima crescita zero anche 2020 ma +0,4% se stop rialzo iva
07 ottobre 201910:28
– L’Italia “è ancora sulla soglia della crescita zero rischiando di cadere in recessione in caso di nuovi shock”: il Centro studi di Confindustria, aggiornando le sue previsioni, vede oggi una “Italia in bilico tra ripresa e recessione”. A “politiche invariate”, con il rialzo di Iva e accise, gli economisti di via dell’Astronomia stimano un Pil fermo sia quest’anno sia nel 2020 quando, invece, “crescerebbe dello 0,4%” se “l’aumento delle imposte indirette venisse annullato e finanziato interamente a deficit”.
Gli industriali propongono quindi di ampliare la platea dei beneficiari del ‘bonus 80 euro’ a “quei 4 milioni di contribuenti lavoratori dipendenti incipienti” e di allineare all’aliquota del primo scaglione Irpef anche il secondo scaglione: “comporterebbe risparmi fiscali per il 56% dei contribuenti Irpef ed un costo per lo Stato di circa 8 miliardi”.
Borsa: Europa fiacca, Milano -0,3%Peggiora anche sentimento economico, spread sopra quota 141
07 ottobre 201911:22
– Si mantengono piatte le principali borse europee dopo il dato sulla fiducia degli investitori (Sentix), in calo oltre le stime in ottobre (-16,8 punti). Un dato che viene dopo il già critico andamento degli ordini di fabbrica in Germania. Milano (-0,3%) è la peggiore preceduta da Madrid (-0,2%), Parigi (-0,15%), Francoforte (-0,1%) e Londra, praticamente invariata. Negativi i futures Usa in attesa dei dati sul credito al consumo e del deficit pubblico mensile, entrambi previsti a mercati chiusi. Gli occhi degli investitori sono puntati sulla ripresa dei colloqui tra Usa e Cina sui dazi, con la visita del vicepresidente Liu He a Washington in settimana. Le vendite si concentrano sui costruttori di auto e pneumatici e sulle banche. In particolare cedono Valeo (-3,23%), Continental (-2,75%), alle prese con tagli per 500 milioni, Bmw (-1%) e Peugeot (-0,9%). Cedono i bancari Bankia (-2,58%), Banco Bpm (-1,75%), Unicredit (-1,15%), con lo spread tra Btp e Bund di nuovi sopra quota 141 punti.
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