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Intelligenza artificiale sui droni
Romana Top Network sviluppa robot in grado di missioni autonome

12 ottobre 2019 02:13

– L’intelligenza artificiale approda a bordo di droni ‘Made in Italy’ che dialogano fra di loro e sono in grado di eseguire missioni autonome. I robot dell’azienda romana Top Network, dell’imprenditore Franco Celletti, sono in grado di collaborare e rilevare da soli eventuali anomalie in diversi scenari come la protezione di aree sensibili, infrastrutture, immobili e quella dell’ambiente.
I droni, ad esempio, possono decollare e atterrare con precisione da colonnine protette dove ricaricare le proprie batterie e scaricare i dati, non avendo così bisogno di un collegamento wi-fi con la centrale di comando, elemento che li rende i dati più sicuri. Le intelligenze artificiali a bordo dei robot, spiega la Top Newtork utilizzano sensori e costruendo modelli predittivi. I dati acquisiti dai robot vengono trasferiti su una piattaforma centralizzata, in grado di monitorarli e elaborarli per molteplici finalità.

Alitalia,voci nuova richiesta di prorogaGoverno in pressing. 15 ottobre nuovo Cda di Atlantia

12 ottobre 201918:35

Si moltiplicano le voci di una nuova richiesta di proroga per Alitalia. Man mano si avvicina il 15 ottobre, data di scadenza per la presentazione delle offerte vincolanti per il salvataggio della compagnia, da più fonti si indica la possibilità di una nuova richiesta di proroga del termine. A decidere saranno, formalmente, i commissari straordinari. Ma certo il governo avrà l’ultima parola. Secondo indiscrezioni lunedì o già nel week-end il premier Giuseppe Conte potrebbe sentire i vertici di Fs e Atlantia per essere aggiornato sul dossier. Sempre per il 15, Atlantia ha riaggiornato il suo Cda. Al termine della riunione di martedì prossimo il cda della società che fa capo alla famiglia Benetton dovrebbe esprimere il proprio orientamento sia sul dossier, sia sull’andamento della trattativa sia su una sua eventuale disponibilità a proseguire la trattativa in caso di proroga.
Negli ultimi giorni il riproporsi di Lufthansa sembra aver ulteriormente complicato il dossier.

Nuove finestre quota 100, Catalfo frenaNovità in arrivo per Reddito. Appello Assodelivery a maggioranza

12 ottobre 201918:35

A pochi giorni dall’approvazione della manovra restano ancora incerte le misure in campo previdenziale ma è probabile che piccoli ritocchi a Quota 100 si facciano. L’ipotesi di allungamento delle attuali finestre di uscita di tre mesi (al momento sono di tre mesi per i lavoratori privati e di sei mesi per i pubblici) è stata smentita informalmente dal ministero del Lavoro guidato da Nunzia Catalfo facendo sapere che “al momento non esiste” ma è possibile che si trovi un accordo nella maggioranza per una modifica “soft”. Si studiano modifiche anche alle norme sul reddito di cittadinanza per contrastare “i furbetti” e favorire l’ingresso al lavoro. In particolare si studia la possibile sospensione solo temporanea del reddito per coloro che accettano contratti di lavoro fino a tre mesi ma anche meccanismi per stanare chi non si presenta ai colloqui. Sul tavolo del Governo c’è la questione dei rider.
Assodelivery sottolinea che le nuove norme ridurranno la flessibilità e faranno diminuire i compensi dei rider.

Manovra: 3 miliardi per il taglio del cuneo, lite su quota 100Vertice a oltranza nella notte: prende quota il fondo famiglia, poi l’assegno unico

14 ottobre 201904:23

Tre miliardi di taglio delle tasse sul lavoro nel 2020 e l’ingresso in manovra di un fondo per la famiglia. Sono le novità che spuntano sul tavolo del vertice notturno sulla legge di bilancio a Palazzo Chigi. Ipotesi che mirano a rendere il testo “più ambizioso”, ma anche a ridurre gli attriti tra i partiti. E’ una vigilia di liti, infatti, quella che precede l’arrivo in Consiglio dei ministri della manovra (previsto per lunedì sera, potrebbe tenersi martedì mattina), con il documento programmatico di bilancio da inviare all’Ue e il decreto fiscale. Sottotraccia duellano M5s e Pd proprio sul taglio del cuneo. Sulla scena, si scontrano Iv e M5s sulla proposta di Matteo Renzi di abolire quota 100, che per Luigi Di Maio è inaccettabile. A Palazzo Chigi, intorno alle 22, il premier Giuseppe Conte e il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri accolgono i capi delegazione dei quattro partiti di maggioranza, Di Maio, Dario Franceschini, Roberto Speranza, Teresa Bellanova. C’è il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro. E i viceministri all’Economia Laura Castelli (M5s) e Antonio Misiani (Pd), la sottosegretaria Maria Cecilia Guerra (Leu), il deputato Luigi Marattin (Iv). Sono passate le 23 quando la riunione entra nel vivo e attorno all’una di notte, in un clima definito “sereno”, il confronto risulta “ancora in alto mare”. Sono numerosi i nodi da sciogliere: fino all’ultimo mancano coperture, anche perché ciascuna voce richiede una decisione politica. Si ipotizza di ricavare, ad esempio, circa 400 milioni dai giochi e una cifra più bassa dalla revisione al rialzo delle accise sui tabacchi. Ma poiché quest’ultimo intervento potrebbe far aumentare il prezzo delle sigarette, la scelta viene lasciata ai partiti. E i partiti litigano. Iv e M5s si scontrano su quota 100: Renzi chiede di abolirla, dando risorse alle famiglie, Di Maio risponde di no. Sul tavolo del vertice di maggioranza arriva l’ipotesi intermedia di intervenire sulle finestre di uscita previste con quota 100 nel 2020: farle slittare libererebbe risorse. Anche in questo caso il no del M5s sembra netto. Ma proprio il ritocco alle finestre di quota 100 potrebbe essere tra le misure decise in extremis per consentire di aumentare la dote per il taglio del cuneo fiscale. Nel Def si era stimato per il 2020 un taglio di 2,7 miliardi: potrebbero salire a 3 miliardi. Su come tagliare, duellano Pd e M5s. La richiesta del Movimento sarebbe quella di ridurre le tasse in parte ai lavoratori e in parte alle imprese (avviando insieme il salario minimo orario di 9 euro). Ma il Pd, che fin dall’accordo di governo ha chiesto il taglio del cuneo ai lavoratori, non ci sta. La mediazione potrebbe essere destinare per il 2020 (magari da metà anno) tutto al taglio delle buste paga, poi dal 2021 agire sulle imprese. Sotto i riflettori c’è poi l’assegno unico per i figli. Nella lunga notte della manovra appare assai probabile che entri in legge di bilancio un fondo per la famiglia, che apra la strada all’assegno vero e proprio. In questo fondo confluirebbero le risorse per i servizi alle famiglie, da quelle per lo stop alle rette degli asili nido ad altri bonus. Sarebbe questa la base per creare in un secondo momento l’assegno unico per i figli. Da discutere fino all’ultimo sono anche due interventi che il Movimento vorrebbe nel decreto fiscale: l’innalzamento delle soglie minime per il carcere agli evasori (il Pd vorrebbe parlarne in una legge collegata alla manovra, lasciando nel decreto fiscale solo la confisca dei beni degli evasori) e le compensazioni dei crediti Inps e Inail. E’ invece accantonata l’idea di abbassare la soglia per il contante, da 3000 a 1000 euro. A seconda delle risorse, si capirà anche se si riuscirà a cancellare, per tutto il 2020 o magari da metà anno, i superticket nella sanità.

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De Benedetti presenta offerta per Gedi: ‘Voglio rilanciare il gruppo’
‘Credo che con passione, impegno, consenso e competenza, il Gruppo possa avere un futuro coerente con la sua grande storia’

13 ottobre 201922:37

Carlo de Benedetti ha presentato venerdì 11 ottobre alla Cir Spa, attraverso la sua controllata al 99% SpA Romed, un’offerta di acquisto cash del 29,9% delle azione Gedi Spa (Gruppo Espresso) al prezzo di chiusura di giovedì, e cioè euro 0,25 ad azione. Lo fa sapere

lo stesso Carlo De Benedetti. “Questa mia iniziativa è volta a rilanciare il Gruppo al quale sono stato associato per lunga parte della mia vita e che ho presieduto per dieci anni, promuovendone le straordinarie potenzialità”, scrive De Benedetti nella lettera che accompagna l’offerta di acquisto delle azioni.”È chiaro che conoscendo bene il settore, mi sono note le prospettive difficili, ma credo che con passione, impegno, consenso e competenza, il Gruppo possa avere un futuro coerente con la sua grande storia”.Nella lettera firmata dal presidente del consiglio di amministrazione di Romed, Luigi Nani, che contiene l”offerta irrevocabile’ per l’acquisto delle azioni Gedi, si legge che ‘l’esatto quantitativo dovrà essere determinato tenendo conto delle azioni costituenti il capitale sociale e di quelle che eventualmente lo costituiranno in funzione di stock option o altre operazioni sulle azioni. La presente offerta irrevocabile non è condizionata all’espletamento di alcuna due diligence, ferma restando la garanzia sui bilanci e sulle situazioni infrannuali pubblicati.La presenta offerta irrevocabile – si legge poi lettera – è subordinata alle seguenti condizioni: – che i componenti il consiglio di amministrazione di Gedi di nomina Cir rassegnino le proprie dimissioni entro due giorni lavorativi dal trasferimento delle azioni oggetto della presente offerta alla nostra società, ad eccezione dell’ing. John Philip Elkann e del dr. Carlo Perrone che potranno mantenere le attuali cariche e gli attuali poteri – e che, per le residue azioni che resteranno di sua proprietà, Cir si impegni a distribuirle ai propri soci (ovvero ai soci della società riveniente dalla fusione COFIDE/Cir) entro un anno dal trasferimento delle azioni oggetto della presente offerta alla nostra società.Vi saremo grati – conclude la lettera – se vorrete sottoporre la nostra proposta al vostro prossimo consiglio di amministrazione, rimanendo la presente offerta irrevocabile efficace fino al termine del secondo giorno di Borsa aperta successivo alla data dello stesso’.Cir respinge l’offerta di De Benedetti.  “Con riferimento alla comunicazione diffusa dall’Ing. Carlo De Benedetti, relativa all’offerta non sollecitata né concordata presentata tramite Romed S.p.A., per l’acquisto di una partecipazione del 29,9% in GEDI S.p.A., CIR S.p.A. rende noto di ritenere detta offerta manifestamente irricevibile in quanto del tutto inadeguata a riconoscere a CIR e a tutti gli azionisti il reale valore della partecipazione e ad assicurare prospettive sostenibili di lungo termine a GEDI S.p.A”, afferma una nota del Cir.”Sono profondamente amareggiato e sconcertato dall’iniziativa non sollecitata né concordata presa da mio padre e il cui unico risultato consiste nel creare un’inutile distrazione, della quale certo non si sentiva il bisogno”, lo afferma Rodolfo De Benedetti.Carlo De Benedetti, bizzarro quel che dice mio figlio – “Trovo bizzarre le dichiarazioni di mio figlio Rodolfo. È lo stessa persona che ha trattato la vendita del Gruppo Espresso a Cattaneo e Marsaglia. La gestione sua e di suo fratello Marco hanno determinato il crollo del valore della azienda e la mancanza di qualsiasi prospettiva, concentrandosi esclusivamente sulla ricerca di un compratore visto che non hanno né competenza. Né passione per fare gli editori”. Così Carlo De Benedetti controreplica alle dichiarazioni del figlio Rodolfo accusandolo di “aver distrutto valore”. “Da sempre Rodolfo ha definito questa attività un « declining business », che ha distrutto valore negli ultimi anni e per questo motivo ha avuto vari incontri per trattare la vendita – prosegue Carlo De Benedetti – Nonostante l’età ho passione e idee per istituzionalizzare il gruppo assicurandogli un futuro di indipendenza ed autonomia”.

Consumi: Coldiretti, in Italia 1 scandalo alimentare al di’Allarme per oltre 4 prodotti su 5 di provenienza estera

CERNOBBIO12 ottobre 201916:14

Nel 2019 in Italia è scoppiato fino ad oggi più di un allarme alimentare al giorno, per un totale di 281 notifiche inviate all’Unione Europea durante l’anno. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata al Forum Internazionale dell’agroalimentare a Cernobbio, in occasione della visita del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dove è stata apparecchiata la tavola dei cibi più pericolosi venduti in Italia nel 2019 sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf) relative ai primi nove mesi.

Sul totale di 281 allarmi che si sono verificati 124 provenivano da altri Paesi dell’Unione Europea (44%) e 108 da Paesi extracomunitari (39%). In altre parole – precisa la Coldiretti – oltre quattro prodotti su cinque più pericolosi per la sicurezza alimentare provengono dall’estero (83%). I pericoli maggiori per l’Italia, continua la Coldiretti, sono infatti venuti dal pesce spagnolo, come tonno e pescespada, con alto contenuto di mercurio e dal pesce francese, sgombro in primis, per l’infestazione del parassita Anisakis, ma sul podio del rischio ci sono anche i materiali a contatto con gli alimenti (Moca), per i quali si riscontra la cessione di sostanze molto pericolose per la salute del consumatore (cromo, nichel, manganese, formaldeide ecc.), in particolare per quelli importati dalla Cina. Nella black list alimentare, riferisce la Coldiretti, ci sono poi i pistacchi dalla Turchia e le arachidi dall’Egitto per l’elevato contenuto di aflatossine cancerogene, presenti anche nei pistacchi dagli Stati Uniti e la salmonella enterica nelle carni avicole polacche.
Sul podio dei Paesi da cui arrivano in Italia il maggior numero di prodotti rischiosi al primo posto emerge la Spagna con 54 notifiche, riguardanti principalmente la presenza di mercurio nel pesce, seguita dalla Cina con 28 segnalazioni, soprattutto per migrazione di metalli nei materiali a contatto con alimenti e dalla Turchia con 22 avvisi, maggiormente per aflatossine nella frutta in guscio. La Cina e la Turchia rappresentano rispettivamente appena il 2% e l’1% del valore delle importazioni agroalimentari in Italia mentre la Spagna arriva circa al 10%.
”Si evidenzia – conclude la Coldiretti – il primato del Made in Italy nella sicurezza alimentare a livello internazionale ed europeo, dove la media delle irregolarità è del 2,5%, ma preoccupa la presenza sul territorio nazionale di alimenti di importazione con elevati livelli di residui. Ciò dimostra l’importanza di una informazione corretta con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine nazionale dei prodotti che va esteso a tutti gli alimenti”.
In Campania 41% persone rischio povertàEurostat, reddito sotto 60% media nazionale. In Sicilia il 40,7%

12 ottobre 201912:01

In Campania e in Sicilia oltre quattro persone su dieci sono “a rischio povertà” ovvero hanno un reddito disponibile dopo i trasferimenti sociali inferiore al 60% di quello medio nazionale. Si tratta del livello più alto in Ue. Lo si legge nei dati Eurostat 2018 sul rischio di povertà nelle Regioni che spiegano come il dato sia legato al confronto nazionale e non implichi quindi necessariamente un basso tenore di vita. In Campania la percentuale di coloro che sono a rischio povertà è del 41,4% (era 34,3% nel 2017) mentre in Sicilia è in calo al 40,7%.

Cgia, nel 2018 452 km di GazzettePer leggere tutti i decreti ci vogliono 319 giorni

VENEZIA12 ottobre 201912:03

burocrazia legislativa produce una montagna di carte: oltre 30.600 pagine all’anno. Lo rileva la Cgia la quale ha accertato che le 365 Gazzette Ufficiali pubblicate nel 2018 sono composte da ben 30.671 pagine. Se le avessimo stampate tutte, il peso raggiunto da questa montagna di carte sarebbe di 80 kg e se, ipoteticamente, le avessimo stese una dopo l’altra sulla strada, avremmo coperto una distanza di 452 km. Supponendo di impiegare 5 minuti per leggere tutti i decreti, le leggi, le delibere, le ordinanze ministeriali e i relativi allegati occorrerebbero 319 giorni lavorativi.
Le 276 G.U. pubblicate dall’1 gennaio 2019 fino a l’altro ieri, hanno poco più di un migliaio di pagine in più rispetto agli stessi intervalli di tempo degli ultimi 2 anni. Secondo l’analisi del The European House – Ambrosetti, la produttività legislativa in Italia non ha eguali nel resto d’Europa.

Assodelivery, rivedere le norme sui riderChiedono incontro a Renzi e Zingaretti, è opposto di Jobs Act

12 ottobre 201915:27

“Facciamo un appello a tutti i leader di questa maggioranza ma in particolare a Zingaretti e Renzi. Non sono sicuro che abbiano letto davvero l’accordo di maggioranza, perché va nella direzione opposta al Jobs Act, riduce la flessibilità e farà diminuire i compensi dei rider.
Rivolgiamo un appello ai leader del centrosinistra per rileggere e discutere insieme al più presto la normativa in arrivo”. Così Matteo Sarzana, presidente di Assodelivery, secondo il quale meglio sarebbe tornare al testo del decreto Imprese con piccoli correttivi.

Landini, dal 2009 17mila morti su lavoroSi continua a morire come 40/50 anni fa

PORDENONE12 ottobre 201915:28

“Non solo gli infortuni sono in aumento, ma sono in aumento sopratutto le morti. Questa è una strage: se uno guarda i dati degli ultimi dieci anni sono diciassettemila le persone che sono morte sul lavoro contando anche quelli morti mentre andavano o tornavano dal lavoro. Sono numeri di una strage. Siccome si continua a morire come si moriva 40/50 anni fa, è chiaro che c’è bisogno di agire”: lo ha detto il segretario generale della Cgil Maurizio Landini proprio il giorno prima della 69/ma edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro organizzata dall’Anmil a Palermo.

Tim: stretta sul nuovo presidenteVivendi-Elliott puntano nomina Cda 21 ottobre. Cdp alla finestra

ottobre 201918:48

Stretta sulla presidenza di Tim.  Salvatore Rossi, per il suo profilo di indipendenza, è in testa alle preferenze dei due soci, Vivendi ed Elliott, in questa fase di rappacificazione sancita dalle dimissioni di Fulvio Conti.
L’economista, ex direttore generale di Bankitalia, sta valutando la proposta. Nel caso di una sua rinuncia ad accettare la candidatura, l’altro nome condiviso è quello di Antonio Catricalà. L’ex numero uno dell’Antitrust, oggi presidente di Aeroporti di Roma (gruppo Atlantia), piace ai francesi ma trova l’appoggio anche del fondo di Paul Singer come alternativa a Rossi. L’obiettivo dichiarato è di arrivare alla nomina nella riunione del Cda il 21 ottobre. La corsa per trovare un sostituto di Conti, espressione di Elliott, vede in campo i due azionisti esteri mentre Cdp (quasi il 10% di Tim), non ha ora come priorità quella di avere rappresentanti nel Cda di Tim. La Cassa tornerà a guardare più da vicino Tim se e quando si riaccenderà l’interesse per la rete unica fra Tim e Open Fiber.

Mattarella: “La sicurezza dei lavoratori è una priorità sociale” Non possiamo accettare passivamente le tragedie. Bisogna reagire

13 ottobre 201919:10

“La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente le tragedie che continuiamo ad avere di fronte. Le istituzioni e la comunità nel suo insieme devono saper reagire con determinazione e responsabilità”. E’ questo il messaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, contenuto in un telegramma inviato per la 69/ma edizione della Giornata per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro che si svolge oggi a Palermo.”Sono stati compiuti importanti passi in avanti nella legislazione, nella coscienza comune, nell’organizzazione stessa del lavoro. Ma tanto resta da fare per colmare lacune, per contrastare inerzie e illegalità, per sconfiggere opportunismi”, afferma il presidente della Repubblica. Serve “un’azione continua, rigorosa, di prevenzione. L’applicazione e il rispetto delle norme va accompagnata a una corretta attività di vigilanza cui devono essere assicurate le risorse necessarie”, aggiunge. “Iniziative come quelle che si promuovono oggi in tutto il territorio nazionale – prosegue Mattarella rivolgendosi all’Anmil – accrescono la consapevolezza del valore della formazione. Tutti, dai dirigenti dell’impresa ai singoli lavoratori, sono chiamati a prestare la giusta attenzione al rispetto delle norme e degli standard più avanzati e l’impegno comune è condizione per raggiungere il traguardo di una maggiore sicurezza”.

Sicurezza sul lavoro: Bellanova, la formazione è la priorità’Le risorse ci sono, serve un grande patto sociale’

13 ottobre 201919:13

La formazione e “un grande patto sociale sono le priorità per garantire la sicurezza sul lavoro: lo rileva il ministro elle Politiche agricole, Teresa Bellanova, nella Giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro.
“Va detto con forza: cultura e formazione sulla sicurezza sono la priorità. Formazione dei lavoratori e formazione degli imprenditori, soprattutto nelle piccolissime e piccole imprese”, rileva Bellanova in una nota. “Le risorse ci sono, vanno investite con i giusti obiettivi e – prosegue – con strategie di formazione mirate e adeguate. E vanno implementate. Abbiamo una normativa tra le più avanzate in Europa e nel mondo. Ma le leggi, anche quelle migliori, non sono sufficienti. La sicurezza si garantisce con una formazione adeguata e consapevole. E’ il versante su cui agire con determinazione e celerità, su cui puntare”.
L’esortazione è quindi a diffondere “le best practice, i progetti che hanno dato ottimi risultati, le strategie formative che si sono rivelate più adeguate. Per questo – rileva il ministro – il confronto e il coinvolgimento delle parti sociali è determinante”. Per Bellanova “L’invito del presidente Mattarella va accolto fino in fondo: la sicurezza dei lavoratori è una priorità sociale perché ne va della qualità della nostra convivenza e delle nostre comunità. Non si possono chiudere gli occhi, non si può minimizzare. Per garantire fino in fondo la sicurezza sul lavoro – ha concluso – è necessario un grande patto sociale”.

Una strage sul lavoro, basta morti ‘Si continua a morire come 40/50 anni fa’

13 ottobre 201919:13

L’Anmil celebra a Palermo la 69ma giornata per le vittime degli incidenti sul lavoro e torna a chiedere interventi sulla sicurezza per ridurre le morti bianche e il bilancio delle vittime di incidenti, ancora molto alto. E sulla questione insiste anche il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini che a proposito di morti sul lavoro parla di “strage” con 17.000 decessi dal 2009.Fanno eco il segretario della Uil Carmelo Barbagallo che chiede di “fermare questa strage” e la segretaria della Cisl, Annamaria Furlan, che sottolinea che si tratti di “una strage terribile. Come una guerra”. L’Associazione dei mutilati e invalidi sul lavoro ricorda che a fronte di circa 645.000 denunce di infortuni, in Italia nel 2018, i casi mortali sono stati 1.218, una settantina in più rispetto al 2017, con una crescita annua del 6%.Secondo i dati dell’Inail non ancora definitivi le morti sul lavoro accertate nell’anno sarebbero 704 con un aumento del 4%. Nei primi otto mesi del 2019 – segnala l’Anmil sulla base dei dati Inail – sono state presentate oltre 416.000 denunce di infortunio, con 685 episodi mortali (-3,9% sullo stesso periodo del 2018). Non possiamo tuttavia parlare – sottolinea il Presidente dell’Anmil, Zoello Forni – di miglioramento del bilancio infortunistico, dal momento che il dato riferito al 2018 è pesantemente influenzato dal tragico crollo del Ponte Morandi e dagli incidenti stradali avvenuti a Lesina e Foggia, eventi che da soli avevano determinato ben 31 morti sul lavoro”. “Il fenomeno ci preoccupa molto – prosegue – proprio perché non cogliamo segnali per una prospettiva di miglioramento. Sono sempre più numerosi i lavoratori immigrati – sottolinea a proposito dei quattro lavoratori di origine indiana che hanno perso la vita di recente in provincia di Pavia – che perdono la vita in quelle attività estremamente gravose e pericolose che vengono a loro riservate da un sistema produttivo in cui permangono ancora ampie sacche di irregolarità”.A fronte per gli incidenti di un calo del 5,1% dei lavoratori italiani, si registra un aumento dell’1,6% di quelli di origine straniera. “Di fronte agli infortuni ed ai morti che non diminuiscono – avverte Forni – noi vogliamo dire oggi “basta morire per il lavoro”. Non possiamo accettare di continuare ad essere i tristi notai che commentano i numeri della strage. Dobbiamo cambiare strategia, scendere in campo con nuove energie, lanciare un grande progetto per il Paese. Nessuno può ignorare la gravità di questi numeri né dimenticare che dietro ad ogni singolo incidente ci sono cause che potevano essere prevenute con adeguate misure di sicurezza, con la sensibilizzazione e la formazione, con i controlli e con tutti i mezzi che le norme ci offrono per evitare queste tragedie”.

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Manovra, terminato il vertice notturno
Tre miliardi per il taglio del cuneo, lite su quota 100

14 ottobre 201902:14

– Tre miliardi di taglio delle tasse sul lavoro nel 2020 e l’ingresso in manovra di un fondo per la famiglia che apra la strada poi per l’assegno unico per i figli: queste le novità arrivate dal vertice notturno sulla Legge di bilancio, che dovrebbe approdare in Cdm stasera o domattina.
Sconto tra Iv e M5s sulla proposta di Renzi di abolire quota 100, cosa che Di Maio ritiene inaccettabile.

Borsa: Hong Kong apre a +0,81%In rialzo anche Shanghai (+0,68%) e Shenzhen (+0,85%)

PECHINO14 ottobre 201903:55

– La Borsa di Hong Kong apre la seduta con un robusto rialzo, sulla scia dell’accordo parziale sul commercio raggiunto a Washington nel weekend tra Usa e Cina e malgrado le nuove proteste antigovernative registrate ancora nell’ex colonia britannica durante il fine settimana: l’indice Hang Seng segna nelle prime battute un progresso dello 0,81%, a 26.522,80 punti.
Positiva anche la partenza di Shanghai e Shenzhen, i cui indice Composite salgono, rispettivamente, dello 0,68% (a 2.993,96 punti) e dello 0,85%, a quota 1.650,87.
A breve saranno diffusi i dati sull’interscambio commerciale della Cina di settembre.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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