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Messico: spari per liberare il figlio di ‘El Chapo’
Individuato dalla polizia, intervengono uomini del cartello
18 ottobre 2019 03:32
Una vera e propria ‘battaglia’ a colpi di armi automatiche è scoppiata a Culiacan, capoluogo dello Stato messicano di Sinaloa, quando una pattuglia di agenti ha individuato Ovidio Guzmán López, figlio ventenne di Joaquin “El Chapo” Guzman, il leader narco in carcere in Usa. Uomini armati legati al cartello sono intervenuti, ingaggiando una sparatoria con le forze di sicurezza per liberare il giovane. Lo riferisce la Bbc. Secondo l’emittente britannica, il figlio di El Chapo, ricercato per traffico di droga, è stato rilasciato e l’operazione “interrotta”, mentre secondo altre fonti sarebbe ancora nelle mani delle autorità.
Siria: scontri a confine nordestBombardamenti artiglieria sull’area di Ras al-Ain
CEYLANPINAR (TURCHIA)18 ottobre 201910:16
– Scontri sporadici e bombardamenti di artiglieria sono in corso lungo il confine nel nordest della Siria nell’area di Ras al-Ain, nonostante l’accordo sul cessate il fuoco annunciato ieri.
Conte, pronto a verifiche sulla manovraCi metteremo attorno a un tavolo, già al lavoro su riforma Irpef
BRUXELLES18 ottobre 201910:23
– “Al di là delle singole dichiarazioni, ci confronteremo lavorando all’articolato definitivo quando torno a Roma, ricordiamoci che abbiamo approvato salvo intese, c’è la possibilità di fare ulteriori verifiche, non mi sottrarrò, ci metteremo attorno a un tavolo e verificheremo”: così il premier Giuseppe Conte all’ingresso del vertice Ue.
“Stiamo già lavorando per riformare l’Irpef. Dobbiamo superare l’attuale regolamentazione, l’obiettivo è abbassare le tasse, non aumentarle, ma per farlo dobbiamo recuperare risorse che adesso sono nell’economia sommersa. Non si tratta di criminalizzare nessuno, l’obiettivo è pagare tutti per pagare meno”, ha aggiunto il premier.
Siria: Amnesty,crimini guerra da TurchiaDurante le operazioni contro i curdi
ISTANBUL18 ottobre 201911:02
– L’esercito turco e le milizie siriane sue alleate hanno compiuto “crimini di guerra” durante l’operazione militare contro i curdi nel nord-est della Siria, su cui ieri sera è stato raggiunto l’accordo con gli Usa per una tregua. Lo denuncia Amnesty International.
Siria: Conte, positivo cessate fuocoPremier, ora cerchiamo di capire meglio le condizioni
BRUXELLES18 ottobre 201911:02
– “Il cessate il fuoco è un fatto positivo di per sé, ora valuteremo meglio la richiesta di una safe zone, ma interrompere le operazioni militari è un fatto positivo. Ora cerchiamo di capire meglio le condizioni”: lo ha detto il premier Giuseppe Conte rispondendo a una domanda sulla Turchia.
Puigdemont si consegna autorità belgheRespinge ordine cattura e si oppone essere mandato in Spagna
18 ottobre 201911:23
L’ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, si è consegnato alle autorità belghe. Lo riporta La Vanguardia. In un comunicato, lo stesso Puigdemont ha spiegato che ha deciso di presentarsi volontariamente in relazione al nuovo ordine di cattura internazionale della Corte suprema spagnola. Puigdemont respinge l’ordine di arresto e si oppone a “ogni tentativo” di rimandarlo in Spagna. Intanto nella regione è in corso uno sciopero generale. Ci sono già oltre 50 voli cacnellati all’aeroporto di Barcellona, dove in giornata confluiranno cinque diversi cortei da tutta la Catalogna. Alcuni dimostranti hanno bloccato il valico di La Jonquera con la Francia.
Rinviato il match Barcellona-Real MadridDecisione della federcalcio spagnola, nuova data entro lunedì
18 ottobre 201911:37
– Barcellona-Real Madrid non si giocherà il prossimo 26 ottobre. La federcalcio spagnola, dopo la riunione del comitato delle competizioni, ha ufficializzato il rinvio del ‘clasico’ della Liga per ragioni di sicurezza alla luce degli scontri di questi giorni nella città catalana. I due club dovranno trovare un accordo per fissare la nuova data entro lunedì prossimo. Se le due società – fa sapere la federazione iberica – non riusciranno a farlo sarà la stessa Rfef a determinare il giorno in cui si giocherà il match.
Conte, su Albania e Macedonia erroreConte: ‘Sarebbe bastato aprire la procedura’
BRUXELLES18 ottobre 201911:43
– “Un errore storico”. Così il premier Giuseppe Conte ha definito il nulla di fatto sul processo di allargamento ad Albania e Macedonia del Nord. “E’ andata male”, ha detto Conte spiegando che “non era necessario aprire, sarebbe bastato avviare la procedura. E’ stato un errore storico. Sono molto vicino all’Albania e alla Macedonia del Nord”.
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Brexit: con sì a deal Boris vincerebbe
Ma il voto del Parlamento resta ad alto rischio per il premier
LONDRA18 ottobre 201911:45
– Ore frenetiche a Westminster in vista della seduta straordinaria di domani e del voto ad alto rischio sul nuovo accordo di divorzio dall’Ue raggiunto ieri in extremis dal premier conservatore Boris Johnson con Bruxelles. Oggi il dissidente Dominic Grieve, espulso dal gruppo Tory per le sue posizioni anti-Brexit ha detto che voterà no se l’accordo non potrà essere poi sottoposto a un referendum bis (opzione che il governo rifiuta). Mentre altri oppositori preparano emendamenti vari e il Labour minaccia di “conseguenze” – ma per ora non di espulsione – i suoi deputati pro Brexit. Secondo John Curtice, esperto di sondaggi della Bbc, Johnson ha bisogno del via libera anche per assicurarsi la vittoria alle incombenti elezioni britanniche. Un’ultima rilevazione accredita 326 seggi e la maggioranza assoluta al Partito Conservatore, ma solo l’approvazione del deal – dice Curtice – garantirebbe al premier un consolidamento di questi numeri.
Catalogna: Madrid, puniremo i violentiMinistro Interni: ‘Gruppi minoritari ma ben organizzati’
18 ottobre 201912:20
– “Questa settimana abbiamo assistito a episodi di violenza da parte di gruppi minoritari ma ben organizzati. Le loro azioni non resteranno impunite”. Lo ha detto il ministro degli Interni spagnolo Fernando Grande-Marlaska in una conferenza stampa sugli scontri degli ultimi giorni durante le manifestazioni dei separatisti catalani.
Curdi, la Turchia non rispetta la tregua’Raid aerei e di artiglieria, continuano attacchi a Ras al Ayn’
ISTANBUL18 ottobre 201912:22
– “Nonostante l’accordo per interrompere i combattimenti, attacchi aerei e di artiglieria continuano a prendere di mira le posizioni dei combattenti, gli insediamenti civili e l’ospedale di Serekaniye/Ras al Ayn. La Turchia sta violando l’accordo sul cessate il fuoco continuando ad attaccare la città dalla scorsa notte”. Lo scrive su Twitter Mustafa Bali, responsabile della comunicazione delle milizie delle Forze democratiche siriane a guida curda.
Puigdemont, ‘resto a disposizioneL’ex presidente della Catalogna incontra la stampa
18 ottobre 201912:27
– Dopo essersi consegnato volontariamente alla giustizia belga, l’ex presidente della Catalogna Carles Puigdemont è stato rilasciato. Lo ha spiegato lui stesso incontrando i media. “Sono stato rilasciato senza cauzione, resto a disposizione della giustizia belga. Non lascerò il Paese”, ha detto il leader catalano, secondo quanto riportato da La Vanguardia.
Catalogna, Puigdemont si consegna alle autorità belgheE nella regione, oggi sciopero generale dopo la quarta notte di scontri
18 ottobre 201912:20
L’ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont, si è presentato volontariamente alle autorità belghe in relazione al nuovo ordine di cattura internazionale della Corte suprema spagnola. Puigdemont respinge l’ordine di arresto e si oppone a “ogni tentativo” di rimandarlo in Spagna.Intanto nella regione, oggi giornata di sciopero generale indetta dagli indipendentisti, che protestano dopo la condanna dei leader indipendentisti. Nella notte, la quarta, violenti scontri in tutta la regione, in particolare a Barcellona e a Girona. Ferito un ragazzo.E ormai è ufficiale, il ‘classico’ Barcellona-Real Madrid è stato rinviato. La partita non si giocherà il prossimo 26 ottobre. La federcalcio spagnola, dopo la riunione del comitato delle competizioni, ha ufficializzato il rinvio per ragioni di sicurezza alla luce degli scontri di questi giorni nella città catalana. I due club dovranno trovare un accordo per fissare la nuova data entro lunedì prossimo. Se non riusciranno a farlo sarà la stessa Rfef a determinare il giorno in cui si giocherà il match.
Amnesty denuncia: dall’esercito turco “crimini di guerra” in SiriaDa Ankara “serie violazioni e crimini di guerra, omicidi sommari e attacchi illegali”
L’esercito turco e le milizie siriane sue alleate hanno compiuto “crimini di guerra” durante l’operazione militare contro i curdi nel nord-est della Siria, su cui ieri sera è stato raggiunto l’accordo con gli Usa per una tregua. Lo denuncia Amnesty International.Amnesty accusa Ankara di “serie violazioni e crimini di guerra, omicidi sommari e attacchi illegali” e denuncia un “vergognoso disprezzo per la vita dei civili” nel corso dell’offensiva lanciata il 9 ottobre scorso. Tra i casi segnalati che anche la brutale esecuzione sommaria dell’attivista curda Hevrin Khalaf e della sua guardia del corpo da parte di milizie siriane addestrate e armate dalla Turchia.La denuncia è stata elaborata sulla base dei racconti di 17 testimoni diretti, tra cui personale medico, giornalisti e sfollati, e di registrazioni video. “Le informazioni raccolte forniscono prove schiaccianti di attacchi indiscriminati in aree residenziali, compresi attacchi a una casa, un panificio e una scuola, condotti dalla Turchia e dai gruppi armati siriani suoi alleati”, sostiene l’ong.Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, le vittime civili sul fronte curdo sono state almeno 72.
Libano: disordini per il carovita a Beirut, 2 mortiOltre 60 feriti in scontri tra manifestanti e polizia
18 ottobre 201911:58
E’ di due morti e oltre 60 feriti il bilancio di una notte di scontri tra manifestanti e polizia a Beirut e in altre regioni del Libano. Lo riferisce l’agenzia libanese Nna, precisando che i due morti sono di nazionalità siriana e che sono rimasti soffocati durante un incendio scoppiato in un negozio nel centro della capitale durante i disordini. A migliaia sono tornati in piazza ieri sera a Beirut e in altre città del paese dopo l’annuncio di nuove tasse decise dal governo. La tassa sull’uso di Whatsapp e di altri mezzi di comunicazione via Internet è stata subito revocata dal governo, ma le proteste si sono allargate e sono proseguite per tutta la notte. I manifestanti sono scesi in strada scandendo lo slogan delle proteste arabe: “Il popolo vuole la caduta del regime”. Sono state bloccate strade e ponti, i dimostranti hanno dato fuoco a cassonetti di immondizia e copertoni di auto. Solo all’alba le forze di sicurezza sono riuscite a disperdere i manifestanti nel centro di Beirut riaprendo quasi tutte le strade nella capitale, tra cui quella che collega la città all’aeroporto internazionale. Stamani le scuole, le università, le banche e le sedi istituzionali e governative del paese sono chiuse.
Amb.Turchia, danno a rapporti con Italia’Spero possa essere riparato velocemente o conseguenze negative’
18 ottobre 201912:32
– Le dichiarazioni del governo italiano sulle azioni militari della Turchia in Siria hanno provocato “un danno nelle relazioni diplomatiche” tra i due Paesi, “ma spero che possa essere riparato velocemente”, perché “potrebbe avere conseguenze negative”. Lo ha dichiarato l’ambasciatore della Turchia in Italia, Murat Salim Esenli, in conferenza stampa.
Curdi, morti e feriti in raid turchiAgenzia Firat, morti 5 combattenti e feriti 8 civili
ISTANBUL18 ottobre 201912:38
– Secondo l’agenzia curda Firat, i raid e i bombardamenti turchi di oggi hanno ucciso 5 combattenti curdo-siriani, mentre altri 2 sono rimasti feriti. La stessa fonte sostiene che i bombardamenti hanno ferito 8 civili in un altro villaggio della zona.
Dazi: -20% made in Italy su tavole UsaColpite esportazioni per mezzo miliardo di euro
18 ottobre 201910:19
– Un calo del 20% delle vendite dei prodotti agroalimentari Made in Italy colpiti dai superdazi di Trump. E’ questo l’effetto stimato dalla Coldiretti dell’entrata in vigore delle nuove tariffe sui prodotti europei, fino a 7,5 miliardi a partire dal 18 ottobre. Dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano fino al Gorgonzola, ma anche salumi, agrumi, succhi e liquori: nella black list degli Usa ci sono beni alimentari per un valore delle esportazioni di circa mezzo miliardo di euro. Il dazio per il Parmigiano Reggiano e per il Grana Padano ad esempio passa – spiega la Coldiretti – dagli attuali 2,15 dollari al chilo a circa 6 dollari al chilo. Il risultato è che il consumatore americano lo dovrà acquistare sullo scaffale ad un prezzo che sale dagli attuali circa 40 dollari al chilo ad oltre i 45 dollari, con una conseguente frenata dei consumi.
Cina:rallenta crescita Pil, +6%Stime erano del 6,1%. Dato ai minimi ultimi 30 anni
PECHINO18 ottobre 201908:52
– Frena ancora il Pil cinese nel terzo trimestre, cresciuto del 6% annuo a fronte di attese pari a +6,1%.
Il dato si attesta intorno ai minimi degli ultimi 30 anni dopo il +6,2% del secondo trimestre e il +6,4% del primo, nel mezzo delle turbolenze commerciali con gli Stati Uniti.
L’economia, ha spiegato l’Ufficio nazionale di statistica in una nota, “ha di fronte rischi e sfide in aumento sia interne sia esterne”.
Scattati i dazi Usa sui prodotti UePer l’Italia sono colpiti tra gli altri formaggi e liquori
WASHINGTON18 ottobre 201906:35
– Scattati oggi i dazi di Donald Trump contro il made in Europe. Per l’Italia saranno colpiti tra gli altri prodotti i formaggi, a partire da pecorino e parmigiano, i liquori e gli amari.
Dazi al 25% anche per i vini francesi, le olive greche, il whiskey scozzese. In tutto la stretta Usa sulle importazioni dal Vecchio continente riguarda beni per un valore di 7,5 miliardi di dollari.
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