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SPETTACOLI CINEMA MUSICA CULTURA

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DALLE 13:15 DI MERCOLEDì 23 OTTOBRE 2019

ALLE 09:11 DI GIOVEDì 24 OTTOBRE 2019

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Versace presidente Premio Internazionale Cinearti
Assieme alla scenografa e costumista Pera e il regista Piccioni

23 ottobre 2019 13:15

– Santo Versace assieme alla scenografa e costumista Graziella Pera e il regista Giuseppe Piccioni saranno i presidenti delle giurie del premio Internazionale Cinearti “La Chioma di Berenice”, la cui 21/a edizione è stata presentata al Festival del Cinema di Roma .
“Questo Premio, giunto ormai alla sua ventunesima edizione, – sottolinea Gianluca Curti, Presidente Nazionale di CNA Cinema e Audiovisivo – da quest’anno si rivolge a tutto il mondo del cinema e dell’audiovisivo, infatti verrà esteso oltre che agli “artigiani del cinema” anche ai titoli di testa, coinvolgendo anche attori e registi. Questa novità offrirà una possibilità in più rispetto alle precedenti edizioni, dando maggiore risalto al grande lavoro che da oltre un ventennio portiamo avanti in questo campo come CNA”.
“Non premieremo dunque solamente gli acconciatori, i truccatori, costumisti, gli scenografi e i compositori di colonne sonore – prosegue Antonio Stocchi, presidente Nazionale CNA Benessere e Sanità – ma anche produttori, attori, registi, post-produzione.
Una ripartenza per un Premio che punta ad acquisire una veste ancora più prestigiosa e concreta, offrendo una nuova immagine al mondo degli associati della CNA”.
Il riconoscimento internazionale viene assegnato annualmente agli artigiani, professionisti ed artisti attivi nel mondo del cinema, con particolare riferimento alle seguenti attività professionali: acconciatori, truccatori, costumisti, scenografi e compositori di colonne sonore. A partire dal 2019 il premio è stato ampliato a tutta la filiera del cinema con l’assegnazione del riconoscimento anche ai produttori, agli attori, ai registi.

Roma, spunta la Tomba della PellegrinaSoprintendente, “Ci svela un pezzo della vita medievale”

ROMA23 ottobre 201913:31

– La sepoltura di una giovane donna, con accanto la tipica conchiglia dei pellegrini e una moneta databile tra la fine dell’XI e l’inizio del XII secolo. E’ la nuova scoperta annunciata dalla Soprintendenza speciale di Roma.
“Un ritrovamento che ci svela un pezzo della vita medievale della città”, commenta la soprintendente Daniela Porro. Si tratta di un ritrovamento casuale, avvenuto durante gli scavi per la sostituzione delle tubature Italgas in via del Governo Vecchio, in pieno centro storico. Si tratta, spiegano gli archeologi, di due diversi contesti funerari. Nel primo sono stati ritrovati due scheletri, quello della giovane donna con la conchiglia e quello di un uomo sui 30-40 anni. Il secondo è un’areacimiteriale con muretti divisori a ridosso di un grande muro in opera laterizia che presenta diverse fasi. Al suo interno diverse sepolture, tutte , sembra, riconducibili all’epoca medievale. Le conchiglie rinvenute accanto agli scheletri, spiegano dalla Soprintendenza, “portano ad ipotizzare un cimitero destinato ai pellegrini e realizzato lungo la via Papalis, la strada che da San Giovanni conduceva a San Pietro”. Nel primo contesto funerario, sotto le due sepolture dell’uomo e della giovane donna, raccontano gli archeologi, “Sono stati trovati due ossari chiusi con tegole antiche (una reca un bollo di epoca traianea), riutilizzate in epoca successiva. Le sepolture sono compromesse da precedenti lavori e non sono presenti elementi di corredo funerario con l’eccezione di una moneta di bronzo accanto alla donna databile tra la fine dell’XI e il XII secolo, e di altri frammenti di conchiglie”. Il secondo deposito individuato, particolarmente danneggiato da interventi moderni, è un’area cimiteriale “con muretti divisori a ridosso di un grande muro in opera laterizia che presenta diverse fasi e assimilabile ad analoghe strutture documentate all’interno dell’adiacente Oratorio dei Filippini. Le sepolture sembrerebbero tutte riconducibili all’epoca medievale. Le conchiglie rinvenute accanto agli scheletri –della specie Pecten jacobaeus conosciute anche con il nome di capesante– sono infatti caratterizzate dalla presenza di due fori per appenderle alla tipica collana indossata inizialmente dai devoti in viaggio per Compostela e successivamente da tutti i pellegrini”. Le sepolture sono probabilmente pertinenti alla Chiesa medioevale di Santa Cecilia a MonteGiordano, la cui prima attestazione risale al 1123 e che venne demolita nella prima metà del XVII secolo per fare spazio alla costruzione dell’Oratorio dei Filippini completato da Francesco Borromini. Gli scavi archeologici si sono conclusi venerdì 18 ottobre con la chiusura del cantiere. I materialirinvenuti sono in fase di studio e potranno fornire ulteriori informazioni ed elementi per la datazione.

Rai, la Melevisione compie 20 anniOrganizzata da Rai Ragazzi e Centro di Produzione Tv di Torino

ORINO23 ottobre 201915:12

– Compie vent’anni la Melevisione, la popolare trasmissione per i più piccoli in onda dal 1999 nel primo pomeriggio di Rai3 e dal 2010 su Rai Yo Yo. Per festeggiare Rai Ragazzi e Centro di Produzione Tv di Torino – la ‘casa’ del programma – hanno organizzato una mostra, curata dai tirocinanti dei corsi di scenografia e costume dell’Accademia Albertina di Torino: da sabato 26 ottobre fino a domenica 3 novembre saranno esposti i costumi dei personaggi – tra i più noti Tonio Cartonio e MIlo Cotogno, Lupo Lucio e Strega Varana – con elementi scenici iconici e fotografie. In una sala visione si potranno rivedere alcune delle puntate migliori.
Dalla prima puntata scritta da Mela Cecchi e Bruno Tognolini con la regia di Pierluigi Pantini, sei registi e sette autori hanno messo in scena 2000 puntate, per le quali sono stati costruiti internamente alla Rai 22 set e 5.000 oggetti di scena e inventate 250 canzoni e 700 filastrocche. Dal 2002 spettacoli dal vivo e, di recente, una ‘clonazione giapponese’.
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Più libri, la fiera 2019 sarà dedicata all’EuropaDal 4-8 dicembre alla Nuvola di Fuksas all’Eur

23 ottobre 201915:29

– Sarà dedicata a ‘I confini dell’Europa’ la Fiera nazionale della piccola e media editoria, ‘Più libri più liberi’ nell’anno di un compleanno importante, quello dei diciotto anni. Dopo lo straordinario record di presenze del 2017 e 2018, con 100 mila presenze in 5 giorni, la fiera promossa e organizzata dall’Associazione Italiana editori (AIE) torna, dal 4 all’8 dicembre 2019 nella Nuvola dell’Eur a Roma a cui viene dato molto risalto nel manifesto di questa edizione dell’illustratrice e designer Emi Ligabue.
“La Fiera compie diciotto anni, un traguardo importante, che non poteva che essere celebrato con la scelta di un tema altrettanto significativo: l’Europa. Un argomento cruciale – per il nostro presente e per gli anni che ci attendono, da affrontare non attraverso speculazioni teoriche ma tramite discussioni aperte, dove confrontarsi su questioni fondamentali come l’identità, il dialogo, i valori. Ma anche gli assetti geopolitici, la democrazia e i diritti civili. Che cos’è l’Europa? E, soprattutto, quale sarà l’Europa di domani? Una fortezza difesa da muri e filo spinato o un luogo meticcio, fondato sul confronto e sull’accoglienza?” sottolinea la nota di presentazione.
Nel manifesto della Ligabue è stato scelto di dare risalto all’eterea struttura progettata dallo Studio Fuksas cercando di raccontare, al tempo stesso, il piacere della lettura. Da questo presupposto è nata l’idea di isolare il cuore dell’edificio – la Nuvola, appunto – saturando lo spazio circostante con un blu denso e avvolgente, che ricorda le distese marine o la profondità del cielo. In giallo si staglia una figura umana stilizzata che si tuffa nel blu con un libro, a simboleggiare l’immersione totale nella lettura.
Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

Ercolano:Franceschini,nuovi investimentiIl ministro alla riapertura della Casa del Bicentenario

ERCOLANO (NAPOLI)23 ottobre 201915:32

– L’apertura dopo più di trentacinque anni della Casa del Bicentenario “è un’altra prova della storia di un riscatto”. Lo ha detto il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, al Parco archeologico di Ercolano (Napli) a margine della riapertura della Casa del Bicentenario. “Ercolano ha superato i 500mila visitatori. Qui si fa ricerca, si migliorano i servizi ed è un luogo di grande attrattività.
Quello che è successo con riflettori più accesi su Pompei, in questi anni è successo anche a Ercolano e sarà una strada su cui continueremo a investire. Un orgoglio del Paese” ha aggiunto.

Festa Roma: ritratto di Roy Cohn, ‘avvocato ‘del diavolo’Docu dedicato a legale senza scupoli difensore di mafiosi

23 ottobre 201915:51

– Legale brillantissimo, implacabile, senza scrupoli, manipolatore, amante dei riflettori e “pronto a fare di tutto per vincere”, come dice lui stesso in un’intervista. Sono solo alcune delle definizioni che si possono applicare a Roy Cohn, morto di Aids a 59 anni nel 1986. Anima nera del sistema giudiziario e politico americano, è stato l’incarnazione ‘dell’avvocato del diavolo’: prima come assistente di Joe McCarthy, negli anni del maccartismo, poi come difensore senza alcun codice etico dei ricchi e potenti, dai boss mafiosi, come John Gotti a Donald Trump, a cui fa vincere cause impossibili e di cui si considerava un maestro. Lo racconta Where’s my Ray Cohn? il documentario di Matt Tyrnauer, nella selezione ufficiale della Festa Internazionale del Cinema di Roma. Cohn è un personaggio inquietante e carismatico, che lancia la sua carriera nel 1951, come procuratore d’accusa nello storico processo per spionaggio contro Julius e Ethel Rosenberg, nel quale ottenne una condanna a morte per entrambi, nonostante le prove, soprattutto contro di lei, fossero deboli. Da assistente di McCarthy, per quanto fosse gay (mai dichiarato, nega fino all’ultimo anche di avere l’Aids), Cohn contribuì alla linea del senatore secondo cui anche molti omosessuali fossero spie comuniste, che portò il presidente Eisenhower nel 1953 a un ordine esecutivo (pienamente in vigore fino al 1975) che vietava di avere impiegati gay nelle istituzioni federali. Tony Kushner lo ha reso un personaggio in Angels of America (1993), che sul letto di morte rivede e si confronta con il fantasma di Ethel Rosenberg (nella miniserie del 2003 tratta dallo spettacolo, li interpretarono Al Pacino e Meryl Streep) .

Carra’, torno su RaiTre e riparto da Renato Zero e GoggiA raccontare Comincia tu, dal 24 ottobre quattro prime serate

23 ottobre 201919:56

Il Casco biondo più famoso della tv, Raffaella Carrà torna su Rai3 dal 24 ottobre alle 21.20 con la seconda stagione di A Raccontare comincia tu, il ciclo di interviste che ha riportato sul piccolo schermo una delle sue icone Il programma, di quattro puntate, prodotto da Rai3 in collaborazione con Ballandi Arts torna in televisione dopo la prima serie, vedra’ come super ospite protagonista un caro amico di Raffaella e icona della musica leggera italiana: Renato Zero. Li vedremo confidarsi nel camerino dell’artista o a passeggio su un tram per le vie della capitale. “Un incontro molto intimo, ho fatto fatica proprio perchè siamo amici”. Una vita quella di Zero vissuta senza ipocrisia, dietro quella sua “maschera” dall’anima un po’ folle, un grande artista che ancora oggi continua ad incantare milioni di fan con la sua immensa poesia. Nella seconda puntata Loretta Goggi e Raffaella Carra’: Insieme per una lunga chiacchierata sulla loro storia artistico-televisiva due icone, due artiste complete, della tv italiana. La leggenda dice che avevate problemi?. “Non è così, si pensava fossimo Coppi e Bartali. È una donna con un immenso talento, che Rai 1 se ne dovrebbe accorgere. “Come diceva Visconti parlando di Goggi, se fosse nata in America avremmo avuto un’altra Liza Minelli” . Nella terza puntata, Carra’ incontrera’ il critico d’arte, scrittore e opinionista Vittorio Sgarbi nella sua casa museo. Nella quarta l’incontro con Luciana Littizzetto.Ogni puntata non è un’intervista, è un incontro, che dura anche due ore di seguito. Una volta finita la registrazione, viene montata.
Senza mezzi termini nell’affolatissima conferenza stampa a Viale Mazzini dopo un ingresso trionfale al braccio del direttore di rete Stefano Coletta (“Ci siamo appena sposati” affermano in coro) la conduttrice sentenzia che a 76 anni non ha più nulla da dimostrare, anche se l’ansia non l’ha mai abbandonata, è libera di centelliniare le sue apparizioni senza il rischio di annoiare il pubblico, “per questo negli anni mi sono presa lunghi periodi di pausa”. Carrà ha anche rivelato che per la prima edizione le era stata proposta l’ospitata del Premier Giuseppe Conte, poi saltata. Quindi ha svelato di aver ricevuto il no “garbato” di Roberto Benigni “mi ha telefonato personalmente per declinare l’invito, è stato l’unico no che ho ricevuto” e ha fatto intendere di non volersi impegnare in nuovi progetti televisivi ad ampio margine temporale, non escludendo, però, la terza stagione di A raccontare comincia tu. Ma non è tutto parlando della sua carriera (passando da Fantastico a Carramba) ha rivelato: “Sanremo? Non lo volevo fare, mi hanno obbligata. Alla fine ho ceduto e devo dire che dal punto di vista musicale non sono mai stati venduti tanti album come nel Sanremo del 2001. Nessuno me lo riconosce, ve lo dico io”.
Quindi Raffaella sostiene di essere ancora legata alla televisione generalista. Rispondendo però ai cronisti si lascia sfuggire: “La tv dal vivo per me è meravigliosa. Guardo un po’ tutti, non tutto mi piace. Mi fa soffrire quando un programma potrebbe essere fatto meglio per un pizzico di scelte diverse”.
Un esempio specifico?”La vita in diretta – osserva- obbligati a fare sempre storie complicate, io l’avrei alleggerita un po’.
Non trovo sia colpa dei conduttori, nemmeno degli autori, direi della rete”.

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Libri: TheFree, o il riscatto delle piccole cose

23 ottobre 201915:56

– WILLY VLAUTIN ”THE FREE” (JIMENEZ EDIZIONI PP.256 -18 EURO) Leroy, reduce dalla guerra sa che non guarirà più e vuole morire; Freddie ha un doppio lavoro per sopravvivere, Pauline fa l’infermiera in un piccolo ospedale: le loro vite si intrecciano intorno al letto del militare in una indefinita città della provincia Usa. Sono i tre protagonisti di The Free, il nuovo romanzo di Willy Vlautin, appena uscito per i tipi di Jimenez Editore che torna a raccontare storie profondamente americane. Alla sua quinta prova da autore Vlautin, musicista rock ex leader dei Richmond Fontaine, ora membro dei Delines, tratteggia il cammino di Freddie, Leroy e Pauline e di tutti gli altri che si muovono nel romanzo, scolpendo la loro disperazione con un linguaggio semplice ed anodino. Alle vicende dei tre protagonisti nello snodarsi del racconto si alterna un lungo incubo scabro e distopico dai tratti ‘pulp’ nel quale Leroy si rifugia nel suo percorso di abbandono della vita. Intanto però nel mondo reale la vita prosegue e nel mondo doloroso narrato da Vlautin che ritrae un’America e indifferente e anche involontariamente crudele c’e’ sempre un tenue filo di speranza: Accanto a Leroy ci sono le storie accennate di sua madre Darla e di Jeannette, l’ex fidanzata che lo accompagnano nel suo cammino; c’e’ la venditrice di ciambelle gentile, il muratore goffo e cortese, la moglie di un meccanico accogliente in una fredda mattina di inverno. I suoi personaggi sono schiacciati ma non perdenti e capaci di modellare la propria disperazione fino ad un autoriscatto che non ha bisogno di grandi accadimenti e per il quale conta il piccolo gesto che fa la differenza nel fluire di una faticosa quotidianità.

Più di 150 artisti a Umbria jazz winterLa rassegna a Orvieto dal 28 dicembre al primo gennaio

ORVIETO (TERNI) 23 OTT23 ottobre 201916:09

– Si svolgerà a Orvieto dal 28 dicembre al primo gennaio la prossima edizione di Umbria jazz winter. Proporrà 90 eventi nel centro storico, con 30 band e più di 150 musicisti.
Due sono i tratti considerati identitari della manifestazione, presentata oggi. Sono la musica di generi diversi ma sempre di alto livello e quella diffusa nel tempo e nello spazio, ambientata in alcuni dei luoghi più belli e importanti del centro storico, in una sorta di ideale simbiosi di arte, cultura, qualità della vita.

Dennis Quaid si sposa, lei ha 39 anni di menoQuarto matrimonio per l’attore

NEW YORK23 ottobre 201916:39

– Dennis Quaid sta per sposarsi per la quarta volta e stavolta la differenza di eta’ ha generato ironie: lui ha 65 anni, la futura moglie, Laura Savoie, soltanto 26.
A congratularsi, con un tocco di sarcasmo su Twitter, e’ stata la co-star dell’attore in “Parent Trap”, Elaine Hendrix: “Attento a quei gemelli”, ha mandato a dire su Twitter l’attrice, un’allusione alla trama del film del 1998 in cui Quaid e Natasha Richardson erano genitori divorziati di due gemelle identiche separate alla nascita e Elaine la bionda e svampita baby-fidanzata di lui che le due ragazzine cercavano in ogni modo di far mettere da parte.
Nella vita reale Quaid ha avuto due gemelli, Thomas e Zoe, con la terza moglie Kimberly Buffington da cui ha divorziato nel 2016. Dennis aveva 50 anni all’epoca del matrimonio con la 34enne Kimberly. Prima Quaid era stato sposato con Meg Ryan, di otto anni minore, ma prima ancora con l’attrice di “Carrie” PJ Soles, di tre anni piu’ grande e la sequenza ha fatto impazzire la rete: “La quinta moglie di Dennis Quaid deve ancora nascere”.

Raf e Tozzi riprendono la loro avventura liveTorneranno a esibirsi insieme in un tour nei teatri, da marzo

23 ottobre 201917:01

– Dopo il tour nei palasport e il concerto evento all’Arena di Verona, Raf e Umberto Tozzi torneranno a esibirsi insieme in un tour teatrale, a partire da marzo.
In scaletta non mancheranno i loro grandi successi, da “Gloria” a “Self Control”, da “Si può dare di più” a “Cosa resterà degli anni 80”, da “Infinito” a “Ti amo”, ma anche “Ti pretendo”, “Gli altri siamo noi”, “Il battito animale”, “Immensamente”, il loro ultimo brano a due “Come una danza” e molti altri, tra cui la super hit, “Gente di Mare”.
Queste le date ad oggi confermate del tour: 2 marzo Bologna, 8 marzo Firenze, 25 marzo Bergamo, 31 marzo Napoli, 2 aprile Bari, 6 aprile Torino, 9 aprile Milano, 14 aprile Genova, 18 aprile Bassano, 29 aprile Roma.
La loro avventura a due è iniziata nel 2017 quando, all’Arena di Verona, Raf e Umberto Tozzi si sono ritrovati in occasione del concerto-evento di Tozzi “40 Anni Che Ti Amo”: da lì l’idea di tornare a collaborare e condividere lo stesso palco.

Cremonini, esce raccolta “forziere”Il 29/11 arriva Cremonini 2C2C The Best Of. A giugno tour stadi

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– Uscirà il 29 novembre “Cremonini 2C2C The Best Of”, la prima raccolta della produzione ormai ventennale di Cremonini che conterrà 6 brani inediti, 32 singoli di successo rimasterizzati, un album intero di 16 interpretazioni in versione pianoforte e voce, 15 brani strumentali realizzati dal 1999 ad oggi , 18 rarità tra cui tracce demo originali, home recording e alternative takes mai pubblicate: sarà il modo per svelare la nascita delle canzoni e il loro processo creativo.
“Dev’essere così, che tutto quel che accade ha un senso. È stato questo il mantra, la pratica meditativa che mi ha accompagnato sempre, fin dal giorno in cui è iniziata la mia carriera, in particolare modo quella decisamente più consistente da solista – ha spiegato Cremonini -. Bene, il significato di questo verso alla fine si è rivelato in tutto il suo valore: tutti i miei album hanno fatto parte di una grande biografia musicale. Un proposito paziente e premeditato, ma che non ho mai dato per scontato. Per scrivere le canzoni di una vita non basta volerlo. Bisogna saper crescere insieme alla musica. Lasciarla accadere sempre. Io l’ho fatto e ora, a vent’anni dall’inizio, ho aperto Il forziere che contiene tutto il mio presente, il mio passato e una bella parte del prossimo futuro”.
La prossima estate Cremonini sarà impegnato in un tour negli stadi: il via il 21 giugno da Lignano Sabbiadoro, poi il 27 a Milano, il 30 a Padova. A luglio il 4 a Torino, il 7 a Firenze, il 10 a Roma, il 14 a Bari, il 18 all’Autodromo di Imola.

Balestra firma divise della squadra di calcio di MontespaccatoAderisce a progetto riscatto sociale giovani delle periferie

23 ottobre 201917:19

– Renato Balestra sponsorizza le divise per la squadra di calcio del “Montespaccato”, società sportiva sequestrata al clan Gambacurta ed ora affidata alla gestione dell’Asilo Savoia con il programma della Regione Lazio “Talento & Tenacia”. Giovani atleti provenienti per lo più dalle periferie romane trovano nel calcio il loro riscatto personale, unendo lo sport alla formazione e al lavoro.
Le divise sono state presentate durante la Mostra del Cinema di Roma in occasione del corto di Daniele Piervincenzi. Gli atleti hanno indossato completi blu dal taglio slim fit, in fresco di lana . Lo stemma dell’Asilo Savoia è stato ricamato sia sul taschino della giacca che sulla cravatta.

L’Amore secondo Majakovskij e PessoaUn’ode poetica per attori e danzatori di Antonello Cossia

NAPOLI23 ottobre 201918:04

– Il tema dell’amore al centro del nuovo spettacolo di Antonello Cossia che con “I fazzoletti di tutti gli addii” realizza un’ode poetica per attori e danzatori a partire dai versi e dalla prosa di Majakovskij, Pessoa e Pennac. Testi che si collegano tra essi attraverso le partiture musicali di Riccardo Veno e i movimenti coreografici dei danzatori Sibilla Celesia e Nello Giglio. Prodotto da Gennaro Cimmino per Körper, sarà in scena venerdì 25 ottobre nella Sala Assoli di Napoli (20.30, replica domenica ore 18) con una tappa sabato 26 nel Centro Sociale di Salerno. “I fazzoletti di tutti gli addii” è il punto di arrivo di un progetto di ricerca realizzato da Cossia sui temi dell’amore indagato attraverso il linguaggio del teatro unito alla poesia ed alla danza. “Questo spettacolo – dice l’attore – nasce dalla necessità di provare a raccontare l’amore per l’altro, per la vita, per le cose che ci circondano. Un amore semplice, diretto, immediato, naturale e non forzato, sincero e disinteressato”.

E’ morto Ovidio Jacorossi

23 ottobre 201919:40

Imprenditore e collezionista, Ovidio Jacorossi è morto oggi a Roma. Aveva appena inaugurato il sogno di una vita, il Museo Musja a Via dei Chiavari nello spazio in cui il nonno aveva aperto la prima bottega. Poi diventata una grande industria che nel 1960 occupava un intero palazzo di sette piani all’Eur. Poi dopo la fine dell’impresa Ovidio, che aveva 85 anni, si era dedicato a tempo pieno alla sua passione per l’arte. Nato a Roma il 24 febbraio 1934, laureato in giurisprudenza, Ovidio Jacorossi era Amministratore Unico delle Società Inars e Fintermica 2, che operano nei settori immobiliare, dell’arte e della cultura. È stato fondatore e Presidente dell’Associazione Iniziativa Keplero, istituto per la promozione della cultura d’impresa, costituito nel 1982 senza scopo di lucro, cui hanno dato vita le società del gruppo impegnate in una filosofia imprenditoriale che pone l’uomo al centro del sistema economico. Nel giugno del 1986 Iniziativa Keplero realizza un grande evento nel Palazzo Sagredo a Venezia in cui si racconta l’esperienza Keplero e si espone una raccolta di opere d’arte commissionate ad artisti sul tema dell’energia e dell’elettronica. Iniziativa Keplero è stato tra i soci fondatori dell’Associazione Mecenate 90, cui aderiscono importanti organismi pubblici e privati italiani, che dal 1990 svolge su tutto il territorio nazionale una funzione di cerniera culturale tra le istituzioni e le imprese per la promozione e la realizzazione di progetti culturali.La scelta di considerare l’arte e la cultura strumenti di comunicazione e supporto all’immagine imprenditoriale, ha dato origine alla realizzazione e gestione pluriennale dei servizi tecnologici, commerciali e culturali dei primi centri polifunzionali in Italia, quali il Palazzo delle Esposizioni di Roma nel 1990, del Museo Emilio Greco e del Pozzo di San Patrizio di Orvieto sempre nel 1990, e del Palazzo Ducale di Genova nel 1992.La stessa linea imprenditoriale ha trovato nell’arte contemporanea la sua principale capacità espressiva concretizzandosi in una importante collezione di opere di artisti italiani del ‘900. Il desiderio di destinare questa collezione alle nuove generazioni, oltre che al pubblico, ha generato una nuova ricerca, anche legata al tema della memoria, che ha dato vita ad una grande raccolta di arredi, oggetti di design e di artigianato.Nell’ambito del rapporto tra impresa e cultura, nel novembre 2008 Ovidio Jacorossi, in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, ha promosso un evento inedito presso il Foyer dell’Auditorium – Parco della Musica di Roma, presentando una mostra dal titolo “I fuochi dell’arte e le sue reliquie”, a cura di Achille Bonito Oliva. L’iniziativa trae origine da una particolare esperienza: un incendio divampato nel 1992 nel deposito dove erano custodite, aveva coinvolto alcune opere degli artisti Mario Schifano, Enzo Cucchi ed Aristide Sartorio appartenenti alla Collezione Jacorossi. E proprio dalla forza distruttrice del fuoco sono scaturite – creazione nella creazione – opere a loro volta nuove e incredibilmente vive nonostante le lesioni ricevute. L’evento ha sollecitato anche un dibattito su conservazione e deteriorabilità: questioni vitali per l’arte contemporanea.
Su queste tematiche è stata organizzata a fine mostra, con la collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, una giornata internazionale di studi sempre presso il Teatro Studio dell’Auditorium.
L’inaugurazione nel dicembre 2017 del nuovo spazio Musia in via dei Chiavari trova il naturale compimento del progetto di Ovidio Jacorossi, iniziato oltre trent’anni prima. Circa 1.000 metri quadri aperti alla città dopo oltre due anni di lavori che hanno restituito al pubblico luoghi attraversati dalle più diverse età storiche: dalla monumentale galleria che attraversa il cortile seicentesco attribuito a Baldassarre Peruzzi sino alle sale che raccontano la Roma antica e medievale.
L’obiettivo di dedicare lo spazio interamente all’arte contemporanea porta nell’estate del 2019 alla costituzione di un museo privato, presieduto da Ovidio Jacorossi, grazie alla vasta collezione di opere dal primo Novecento italiano ad oggi, che verranno affiancate nel corso delle attività alle tendenze contemporanee più innovative del panorama internazionale con l’obiettivo di proporre l’arte come contributo fondamentale alla crescita della persona e della collettività. Il nuovo Museo, inaugurato l’8 ottobre 2019, costituisce la sede per consolidare il ruolo di riferimento per lo sviluppo della società civile nella Capitale e per approfondire l’impegno culturale e il dialogo con istituzioni e musei privati e pubblici nel mondo.

His dark materials al Lucca Comics GamesAnteprima 2 novembre poi in onda su Sky e Now Tv da gennaio

23 ottobre 201919:27

– Sarà Lucca Comics & Games a ospitare l’anteprima mondiale del primo episodio di His dark materials – Queste oscure materie, sabato 2 novembre. La proiezione verrà introdotta dal saluto di Philip Pullman, autore della saga letteraria di partenza, vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, direttamente dai luoghi del set inglese. La serie, coprodotta da HBO e BBC, sarà disponibile su Sky Atlantic e NOW TV da gennaio. Ambientata su un pianeta diverso dalla Terra, in cui le persone camminano con al fianco un daimon, ovvero un animale che ne incarna l’anima, la serie racconta la storia di Lyra, interpretata dalla giovanissima Dafne Keen (Logan – The Wolverine). Lyra è una ragazza che si lancia alla ricerca di un amico scomparso: nel corso della sua missione scoprirà un vasto complotto che riguarda il rapimento di bambini e in cui fa la sua comparsa un fenomeno misterioso e inquietante chiamato Dust, la Polvere. Accanto alla quattordicenne Dafne Keen, la serie vanta un cast di primo piano: Ruth Wilson (co-protagonista di The Affair, per la quale ha vinto un Golden Globe) nei panni di Mrs. Coulter; Lin -Manuel Miranda nel ruolo di Lee Scoresby; James McAvoy nel ruolo di Lord Asriel e Clarke Peters in quello del Maestro del Jordan College.

Festa Roma: Lo spogliarello di JLo a Wall StreetDal 7 novembre in sala la storia vera di The Hustlers

23 ottobre 201919:40

Ci si deve davvero augurare che la regista de Le Ragazze di Wall Street – Business I$ Business, ovvero Lorene Scafaria, abbia abusato di iperrealismo per questo film che passa oggi in selezione ufficiale alla Festa di Roma. Perché se non fosse così il capitalismo avrebbe un’anima anche più cattiva, e soprattutto volgare, di quello che ci si aspetta.Il film con una sexy cinquantenne Jennifer Lopez (che è anche co-produttrice del film), Constance Wu, Lili Reinhart, Julia Stiles, Madeline Brewer in sala dal 7 novembre distribuito da Lucky Red con Universal Pictures, è una sorta di risposta al femminile di The Wolf of Wall Street e ha volutamente un’anima femminista. Il tutto nasce poi da una storia vera raccontata sul New York Magazine nel 2015, quella che vede alcune spregiudicate spogliarelliste che durante la crisi economica, iniziata circa dieci anni fa, per non risentirne gli effetti iniziano a drogare, con una calibrata miscela di barbiturici, i ricchi malcapitati per poi svuotargli la carta di credito. Queste ragazze disperate alla fine fanno fortuna e la cosa divertente è che “verranno denunciate solo molto tardi dai truffati anche per la vergogna delle vittime di essere stati gabbati da donne” spiega oggi a Roma la regista Lorene Scafaria (è di origini calabresi ndr)”.In Le ragazze di Wall Street, dice ancora la regista, “non c’è solo una storia di spogliarelliste, ma soprattutto un’esplorazione della crisi economica e del sogno americano. É una storia che parla dei nostri tempi e che comunque non vuole giudicare, né uomini, né donne. Ma è anche una vicenda che racconta due strade diverse legate a generi e capitalismo: per le donne c’è la quasi obbligata ricerca della bellezza e, per gli uomini la necessità di diventare ricchi”. E aggiunge la Scafaria: “Ho parlato con molte spogliarelliste e ho scoperto che, durante la crisi, sono tornate a fare le casalinghe. Quella fu una specie di tempesta perfetta per il capitalismo americano. Sono cresciuta – continua – con delle amiche che hanno fatto per un certo periodo proprio le spogliarelliste per pagarsi gli studi. Alcune spogliarelliste che ho conosciuto erano poi le donne piu felici del mondo prima della crisi, avevano i loro sogni riuscivano a fare soldi rapidi, ma ora quei tempi sono molto lontani”.E il capitalismo? “È un sistema marcio, il capitalismo è la peggior firma di sfruttamento specie nei confronti delle donne. È un sistema che garantisce solo i ricchi e così la storia delle spogliarelliste e solo una delle tante di gente che vuole sopravvivere in questo sistema malato”. Premiato al box office Usa il film, che ha incassato nelle prime cinque settimane di programmazione ben 102 milioni di dollari e 33,2 milioni di dollari nel primo week end, è stato girato in soli 29 giorni. Frase cult, quella che dice Ramona (Jennifer Lopez) la leader del gruppo, spogliarellista, campionessa di pole dance e anche la donna che ha inventato il cocktail di stupefacenti che rendono gli uomini dei veri e propri involontari bancomat: “Questa città, l’intero paese è solo un immenso strip club. C’è gente che spende i soldi e gente che balla”.

Lucia Bosè, mai il cinema prima della vitaAttrice, Visconti? come un fratello, Gardner la più bella

23 ottobre 201919:55

– Solare, ironica, trascinante nella sua simpatia, Lucia Bosè 88 anni splendidamente portati, ha sempre avuto ben chiare le prorità, da quando 11enne, durante la guerra, dopo il bombardamento della sua casa, vicino Milano, “la mia famiglia, andando via con tutte le nostre cose, si stava dimenticando di me, che ero vicino alle macerie. Ho corso e mi sono attaccata alla corda di uno dei carri, e sono ancora attaccata a quella corda”. Lei ha capito in quel periodo “che la vita va vissuta appieno, guardando sempre avanti e sono arrivata alla mia età felice e serena”. L’attrice lo racconta nell’incontro con il pubblico organizzato per l’uscita di ‘Lucia Bosè. Una biografia’ di Roberto Liberatori (Edizioni Sabinae).
Il cinema “per me è stato un mestiere che ho cercato di fare con arte. Non gli ho sacrificato tutto, volevo continuare a vivere” spiega. L’ora è stata densa di aneddoti, riflessioni e risate. “Visconti – dice – era come un fratello, quasi un amante. Mi ospitò anche a casa sua e fu lui a scoprirmi. Avevo 15 anni, venne nella pasticceria a Milano dove lavoravo, mi guardò e mi disse che ero un animale cinematografico. Allora mi sembrava matto”. Ava Gardner “è stata la donna più bella che abbia mai visto, era molto simpatica e selvaggia”. Da 60 anni Lucia Bosè vive in Spagna (dove si trasferì per sposare Dominguin (“lì mi consideravano, esendo italiana, comunista e qui il contrario, siccome vivevo sotto la dittatura franchista”.

Le armature dell’Ultimo Cavaliere in mostra al MetDedicata a Massimiliano I, Sacro Romano Imperatore

NEW YORK23 ottobre 201920:10

– II duca di Borgogna muore. Maria, figlia unica, e’ decisa a governare, ma la legge impone un uomo a capo dei feudi. Le pressioni perche’ sposi Carlo, figlio di dieci anni del re di Francia, sono forti. Per evitarlo lei sceglie il diciassettenne squattrinato ma ambizioso Massimiliano d’Asburgo. Comincia cosi’, come in un episodio di “Trono di Spade”, la grande mostra del Met di New York dedicata a Massimiliano Primo, Sacro Romano Imperatore e “Ultimo Cavaliere”, di cui quest’anno ricorrono i 500 anni dalla morte.
Tutto l’impero poneva in Massimiliano le più grandi speranze: un “wunderkind” inviato da Dio per realizzare grandiose imprese.
“The Last Knight” e’ un tour de force di 180 oggetti di oltre trenta collezioni in Europa, Medio Oriente e Stati Uniti: disegni, stampe, dipinti, sculture, vetrate, arazzi, ma soprattutto armature sontuose e terrificanti, da guerra e da parata, lavorate a sbalzo con metalli preziosi e perfino avorio, ebano, madreperla e corallo. Erano la passione del sovrano che con le sue committenze (e degli Asburgo dopo di lui) diede impulso all’arte armoriale a Milano, Mantova, Innsbruck e Norimberga. La prima, firmata Lorenz Helmschmid (Augsburg, 1480), illustra l’incrocio tra arte della guerra e moda.
Disegnata per un re ancora adolescente, doveva proteggerlo dalla testa alle unghie dei piedi, rivestiti con una scarpa di metallo dalla punta uncinata.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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