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Nato, per Stoltenberg, serve più cyberdifesa
Interferenze russe e tecnologia cinese sono le sfide
24 ottobre 2019 05:42
“Alla nato serve una cyberdifesa più forte. serve a proteggere i nostri network, per crearla servono esercitazioni comuni e la Nato ha a Tallinn, in Estonia, un centro di eccellenza dove abbiamo svolto la maggiore esercitazione cyber di sempre. Gli alleati devono apprendere gli uni dagli altri come meglio difendersi”. A dirlo è il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un’intervista alla Stampa. Di cybersicurezza si discuterà al summit di Londra in programma a dicembre. “È il maggior salto dalla fine della Guerra Fredda: con nuove forze e nuove strutture di comando”, spiega Stoltenberg. Occorre “difendere anche le infrastrutture civili, perché le minacce sono ibride. Servono più intelligence, più cyberdifesa, più risorse e strutture civili più resilienti.
Penso ad esempio al 5G. Confidiamo nel raggiungimento di un accordo in materia nella riunione dei ministri della Difesa Nato”.
Stoltenberg indica nelle interferenze russe e nella tecnologia cinese le nuove sfide. “In più Paesi Nato abbiamo assistito a interferenze russe nelle vita politica per indebolire le istituzioni democratiche anche grazie alla disinformazione, ai social media e agli attacchi cyber. Dobbiamo prendere tale minaccia molto seriamente”, dichiara.
Quanto al 5G cinese, “è una sfida”, dice Stoltenberg. “La Cina ha il secondo budget militare del mondo, investono in tecnologie avanzate e nuovi missili di precisione – strategici e a medio raggio – dunque Pechino deve entrare nell’architettura del disarmo internazionale”.
Huawei, vendiamo di più rispetto al 2018He, 200 milioni di telefoni finora. Lancia il pieghevole in Cina
24 ottobre 201917:01
Huawei nel corso del 2019 sta vendendo più smartphone dell’anno scorso, nonostante la decisione degli Stati Uniti di ostacolare l’acquisto, da parte dell’azienda, di prodotti e servizi americani, come i software di Google. Dall’inizio dell’anno la compagnia ha venduto 200 milioni di smartphone, un traguardo arrivato con 64 giorni d’anticipo rispetto al 2018. Lo ha detto He Gang, responsabile della linea di prodotti di telefonia mobile di Huawei, nel corso di una conferenza in cui è stato annunciato il lancio del telefono pieghevole Mate X. Svelato per la prima volta al Mobile World Congress di Barcellona nel febbraio scorso, il Mate X sarà in vendita nei negozi cinesi a partire dal 15 novembre, ha detto He. Costerà 17mila yuan, pari a circa 2.160 euro.
Non ci sono ancora informazioni, invece, in merito a un arrivo del dispositivo nei negozi occidentali. “Un piano di lancio globale è in fase di esame”, ha fatto sapere l’azienda al sito The Verge.
Computer quantistico è realtà. In 3 minuti un’operazione che avrebbe richiesto 10mila anniUn esperimento coordinato da Google
25 ottobre 201910:53
Atteso da decenni, il computer quantistico non è mai stato così reale: lo dimostrata l’esperimento senza precedenti coordinato da Google e condotto fra Germania e Stati Uniti nel quale la macchina ha risolto in poco più di 3 minuti un’operazione che a un computer tradizionale richiederebbe 10.000 anni.Il risultato è pubblicato su Nature dal gruppo del fisico John Martinis, di Google e dell’Università della California a Santa Barbara. I computer quantistici sfruttano le bizzarre proprietà del mondo degli atomi per aumentare le capacità di calcolo. “E’ un passo significativo verso la cosiddetta supremazia quantistica, ossia della capacità di questi computer di svolgere un compito che a un computer tradizionale richiederebbe un tempo lunghissimo, che può anche andare oltre l’età conosciuta dell’universo”, ha detto
Augusto Smerzi, dell’Istituto Nazionale di Ottica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ino).
Italia e Spagna,via test anziani e robotCon intelligenza artificiale e IoT,nel progetto europeo MoveCare
25 ottobre 201911:24
– Robot ‘amici’ degli anziani si preparano a entrare nelle case di riposo e nelle abitazioni di chi vive solo, per migliorarne la qualità di vita e rallentarne il declino psico-fisico con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e dell’Internet delle cose: accade in Italia e Spagna, dove sta per iniziare la fase di test del progetto europeo MoveCare, nell’ambito del programma Horizon2020, in cui l’Università degli Studi di Milano è capofila di un consorzio che coinvolge 14 enti, tra cui il Politecnico di Milano e la Fondazione Irccs Ca’ Granda Policlinico di Milano.
La fase sperimentale, della durata di 10 settimane, coinvolgerà complessivamente 30 anziani soli che vivono a Milano e in Extremadura (Spagna). A Milano, in particolare, la fase di test si terrà presso la casa di riposo Heliopolis di Binasco, del Gruppo Korian, e presso le abitazioni private di cinque anziani selezionati dal Policlinico di Milano.
Wifi gratis, in Lombardia record voucherNella regione 30 dei 142 buoni assegnati all’Italia da Wifi4Eu
BRUXELLES25 ottobre 201912:51
I comuni lombardi i più rapidi nel candidarsi a ricevere uno dei 1.780 voucher da 15mila euro messi a disposizione dal terzo bando di ‘Wifi4Eu’ della Commissione Ue che finanzia l’installazione di reti wifi gratuite negli spazi pubblici come biblioteche, piazze e parchi. I voucher sono stati distribuiti sulla base del criterio ‘primo arrivato, primo servito’. Su 142 buoni assegnati all’Italia, il massimo possibile per un singolo Paese, 30 andranno il Lombardia. Sul secondo gradino del podio, il Piemonte con 29 comuni. Più distanziati Campania (19), Veneto (12), Sicilia, Calabria e Abruzzo (8 ciascuno).
Tutte le regioni hanno almeno un comune vincitore, eccezion fatta per Sardegna, Valle d’Aosta e le Province autonome di Trento e Bolzano. A vincere comuni piccoli e piccolissimi, 15 dei quali con meno di 450 abitanti. Record a Pedesina, alle pedici del Monte Rotondo (Sondrio) con appena 39 abitanti. In totale salgono a 876 i comuni italiani vincitori dei voucher. Quarto bando il prossimo anno.
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Azienda cerca volto per i propri robot
Offre 115mila euro, il viso deve essere “gentile e amichevole”
25 ottobre 201912:50
– Un’azienda produttrice di robot cerca un volto per i propri modelli, ed è disposta ad offrire 100mila sterline, circa 115mila euro, a chi vuole prestare il proprio. Lo ha annunciato con un post sul proprio blog la Geomiq, l’agenzia incaricata della ricerca, che vuole “un volto gentile e amichevole” che diventerà letteralmente la ‘faccia’ del robot.
La compagnia che cerca il volto non è stata rivelata, ma l’agenzia riferisce che il robot sarà un “amico virtuale” per gli anziani e dovrebbe entrare in produzione il prossimo anno in migliaia di esemplari, tutti con il volto del prescelto.
Per candidarsi basta mandare una mail all’indirizzo faces@geomiq.com. “L’azienda ci ha anche chiesto di riferire alle persone interessate – si legge nel post – che anche se non può rivelare molti dettagli in questa fase ai candidati che saranno ammessi, alla seconda saranno dati tutti i particolari, mentre quelli scartati non avranno comunicazioni”.
‘Arbiter elegantiae’ digitale cura lookScruta in foto i vestiti scelti e aiuta a migliorare la tua mise
25 ottobre 201912:49
– Ecco il primo ‘arbiter elegantiae’ digitale, il software che dà consigli sulla mise giusta da indossare. L’idea è stata presentata nel corso dell’International Conference on Computer Vision a Seul, in Corea. Sviluppato da esperti della University of Texas a Austin, il giudice di raffinatezza digitale potrebbe presto divenire una app per smartphone e aiutare tutti coloro che sono in crisi di fronte all’armadio dei vestiti. Si chiama Fashion++ e valuta l’abbigliamento di una persona osservandolo in foto e dà consigli di moda, suggerendo di indossare un certo tipo di capo (ad esempio una giacchetta lunga) o accessorio per rendere più elegante la mise immortalata dalla foto. “Abbiamo pensato a un’intelligenza artificiale capace di dare consigli di abbigliamento come un amico”, ha riferito il coordinatore del lavoro Kristen Grauman. Fashion++ si basa su sistemi di riconoscimento visivo per analizzare parametri come colore, foggia, tessitura, disegno di capi d’abbigliamento indossati. È stato sviluppato e addestrato sulla base di 10 mila foto di moda.
Amazon, Ad Alexa 600 milioni di domandePrimo compleanno nel Belpaese, arrivano tre nuovi smart speaker
25 ottobre 201913:11
– Alexa, l’assistente vocale di Amazon, festeggia il primo anno in Italia, un anno in cui ha risposto a 600 milioni di domande dei nostri connazionali. Alexa ha esordito nel Belpaese il 24 ottobre del 2018 e da allora, sottolinea l’azienda di Seattle, ha consentito agli utenti di ascoltare – attraverso gli smart speaker Echo – decine di milioni di canzoni, tanto da poter riprodurre musica per 3.500 anni.
In questo primo anno la community degli sviluppatori è passata da 3mila a 26mila membri, e le “Skill” a disposizione degli utenti sono cresciute da 400 a oltre 3mila. Tra queste, le notizie di
Corriere, Repubblica, Gazzetta dello Sport, Rai News e SkyTg24, le ricette di GialloZafferano, le previsioni di 3Bmeteo, i giochi come Trivial Pursuit e diverse radio, da Rds a radio24 , Da Radio 105 a Radio Deejay.
In occasione del compleanno, Amazon porta in Italia tre nuovi smart speaker. Echo Studio è il più potente, con 5 altoparlanti direzionali e una tecnologia di adattamento alla stanza che rileva automaticamente l’acustica dell’ambiente. A questo si aggiungono il nuovo Echo, che cambia design e potenzia il suono, e il più piccolo Echo Dot con orologio.
Huawei apre una nuova sede a RomaMiao, con nostre soluzioni contribuiamo a creare smart nation
25 ottobre 201914:01
– “L’inaugurazione di una nuova sede risponde alla volontà di aprire le porte a operatori e aziende pubbliche e private per conoscere e toccare con mano le innovazioni e le soluzioni Ict con cui ci proponiamo di contribuire a creare una smart nation, incentrata sulle persone, intelligente, equilibrata e sicura”. Lo ha detto l’amministratore delegato di Huawei Italia, Thomas Miao, inaugurando i nuovi uffici nella capitale del colosso cinese delle telecomunicazioni, sottolineando che ciò “dimostra il nostro impegno per la città per l’Italia e contribuiremo alla creazione di posti di lavoro”.
Miao ha quindi spiegato che “all’interno dei nuovi uffici di Roma, il nostro Innovation Experience and Competence Center vuole essere una infrastruttura a disposizione di imprese, start-up e PA e rappresentare un esempio di collaborazione con l’intero ecosistema del Paese, all’insegna dell’apertura e della trasparenza”.
Al taglio del nastro, ieri a Roma, erano presenti anche la sindaca capitolina Virginia Raggi e l’ambasciatore cinese in Italia, Li Junhua.
Schiaffo a Amazon, maxi contratto Pentagono a MicrosoftVendetta di Trump su Bezos, padrone dell’odiato Washington Post
26 ottobre 201919:34
Il Pentagono assegna a Microsoft il contratto cloud Jedi che vale fino a 10 miliardi di dollari. Lo annuncia il Dipartimento della Difesa. Amazon viene così battuta dopo essere stata in pole position per la maxi commessa a lungo. Il contratto Jedi è finito di recente nel mirino di Donald Trump, che si era impegnato a esaminare il processo di assegnazione dopo le lamentele di società come Microsoft e Oracle. Amazon fa capo a Jeff Bezos che ha anche il controllo del Washington Post, uno dei più ‘odiati’ da Trump.
Nei giorni scorsi il segretario alla Difesa, Mark Esper, si era chiamato fuori dalla decisione sul contratto cloud Jedi visto che suo figlio lavora in una delle società che hanno presentato l’offerta. La decisione del Pentagono di assegnare la vittoria a Microsoft arriva a sorpresa per Amazon, considerata a lungo la favorita per aggiudicarsi la commessa del Joint Enterprise Defense Infrastructure. Amazon sembrava avvantaggiata, fino a quando Trump non ha iniziato a criticare Bezos, il proprietario del Washington Post, spesso definito dal presidente ‘Amazon Washington Post’.
Amazon si dice “sorpresa” dalla decisione del Pentagono di assegnare il maxi contratto cloud da 10 miliardi di dollari a Microsoft. Secondo indiscrezioni riportate dai media americani, il colosso di Jeff Bezos sta valutando le opzioni a sua disposizione, inclusa una possibile azione legale che potrebbe essere legata a presunte interferenze di Donald Trump.
Silvia Plath, Google dedica un doodle alla poetessaMorta suicida a soli 31 anni, ha lasciato un patrimonio letterario
27 ottobre 201902:07
Google dedica un doodle a Sylvia Plath, poetessa e scrittrice, nell’87mo anniversario della nascita.Nata a Boston il 27 ottobre del 1932, figlia di immigrati tedeschi, la Plath ha perso il padre, entomologo, quando aveva 8 anni. Un lutto che la ha segnata profondamente. Per tutta la vita ha fatto i conti con la depressione che si alternava a grandi momenti di vitalita’, prima di quello definitivo aveva tentato altre volte il suicidio. A 31 anni, l’11 febbraio del 1963 a Londra, infilo’ la testa nel forno a gas, dopo aver sigillato la porta della cucina per impedire che nella tragedia rimanessero coinvolti i suo due figli, e pose fine al suo ”disperato amore di vivere”.Un destino che di solito accomuna le rockstar, quello di andarsene giovani e all’apice della propria creativita’, e’ toccato anche alla poetessa americana, all’autrice di ‘Ariel’, ‘Lady Lazarus’, ‘Le muse inquietanti’, tradotta con grande empatia da un’altra grande poetessa, Amelia Rosselli, che 33 anni dopo, l’11 febbraio 1996, sarebbe morta suicida lo stesso giorno della Plath.”Ogni mattina, quando il sonnifero smette di fare effetto, sono in piedi verso le 5, nello studio col caffe’, e scrivo come una pazza: sono arrivata a una poesia al giorno prima di colazione. Tutte poesie da libro. Roba incredibile, come se la vita della casalinga mi avesse soffocata” scriveva Sylvia alla madre Aurelia.Solo due libri sono stati pubblicati quando era in vita: la raccolta ‘The Colossus’ del 1960 e il romanzo in parte autobiografico ‘La campana di vetro’, uscito un mese prima della sua morte.Le altre opere, compresi i preziosi Diari, sono uscite tutte postume ed e’ stata anche la prima a ricevere il Pulitzer per le sue poesie dopo la morte. Al College a Cambridge aveva conosciuto il poeta Ted Hughes con cui si sposo’ nel 1956 e da cui ha avuto due figli, Frieda e Nicholas.Il tormentato rapporto con Hughes, che la tradiva e da cui si separo’ in modo traumatico, e’ documentato in ‘Sylvia Plath’ da Linda Wagner-Martin, professoressa di Inglese e Letteratura Comparata all’Universita’ della North Carolina, la prima a consultare i suoi diari e la corrispondenza privata. Autore di ‘Lettere di compleanno’, con 88 poesie sulla Plath o in risposta ai suoi scritti, Hughes, editore della moglie, fece i conti tutta la vita con la morte di Sylvia, arrivando anche a rimaneggiare i suoi scritti.”Sono parecchie dozzine le poesie note ai lettori della Plath di cui Hughes riscrisse il testo, in modo che non rimanesse niente di marcatamente originale. Il suo scopo non era tanto generare confusione quanto piuttosto cancellare il biasimo che lo perseguitava dalla morte della Plath” spiega la Wagner-Martin.Il suo grande talento si scateno’ soprattutto nel suo ultimo anno di vita, come se lei sapesse che doveva dare il massimo prima di andarsene per sempre. A 31 anni, l’11 febbraio del 1963 a Londra, infilo’ la testa nel forno a gas, dopo aver sigillato la porta della cucina per impedire che nella tragedia rimanessero coinvolti i suo due figli, e pose fine al suo ”disperato amore di vivere” piu’ volte ricordato da Giovanni Giudici.Un destino che di solito accomuna le rockstar, quello di andarsene giovani e all’apice della propria creativita’, e’ toccato anche alla poetessa americana, all’autrice di ‘Ariel’, ‘Lady Lazarus’, ‘Le muse inquietanti’, tradotta con grande empatia da un’altra grande poetessa, Amelia Rosselli, che 33 anni dopo, l’11 febbraio 1996, sarebbe morta suicida lo stesso giorno della Plath. ”Ogni mattina, quando il sonnifero smette di fare effetto, sono in piedi verso le 5, nello studio col caffe’, e scrivo come una pazza: sono arrivata a una poesia al giorno prima di colazione. Tutte poesie da libro. Roba incredibile, come se la vita della casalinga mi avesse soffocata” scriveva Sylvia alla madre Aurelia.
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