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Ricavi record per Apple ma iPhone frena
Spingono servizi. Cala utile ma Cook è ottimista
NEW YORK31 ottobre 2019 10:11
Apple cresce anche se le vendite di iPhone calano. Cupertino chiude il quarto trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi record in crescita dell’1,8% a 64,04 miliardi di dollari grazie all’Apple Watch, agli AirPods e ai servizi che bilanciano il calo del 9,2% dei ricavi da iPhone a 33,2 miliardi. Per Apple si tratta di una dimostrazione di forza che rassicura Wall Street, dove i titoli nelle contrattazioni after hours salgono decisi. Sopra le attese degli analisti anche l’utile netto, calato comunque del 3,9% a 13,69 miliardi di dollari.
E’ la prima volta da quando Tim Cook ha assunto la guida di Apple nel 2011 che l’utile cala in tutti e quattro i trimestri di un esercizio fiscale. “Siamo molto ottimisti per il trimestre delle festività” natalizie con “i prodotti che abbiamo nei nostri punti vendita” dice Cook. Un ottimismo che trapela dalle stime per il quarto trimestre, quando Apple prevede ricavi per 85,5-89,5 miliardi di dollari, un margine lordo fra il 37,5% e il 38,5% e spese operative fra 9,6 e 9,8 miliardi di dollari.
“Riteniamo che la perfomance dell’iPhone migliorerà rispetto a quello che abbiamo visto nell’esercizio fiscale 2019” dice il chief financial officer, Luca Maestri, in un’intervista al Wall Street Journal. “Abbiamo registrato un utile per azione record nel quarto trimestre di 3,03 dollari e un cash flow operativo record di 19,9 miliardi di dollari – aggiunge Maestri -. Abbiamo restituito più di 21 miliardi di dollari agli azionisti”, di cui 18 miliardi con il riacquisto di azioni e 3,5 miliardi in dividendi”.
Spesa hi-tech indossabile a 41 miliardi di dollariAnalisti, trainano gli smartwatch, seguiti dagli auricolari
31 ottobre 201914:17
Nel 2019 le persone nel mondo spenderanno 41 miliardi di dollari per comprare gadget hi-tech indossabili come smartwatch, auricolari e vestiti. A formulare la stima sono gli analisti di Gartner, secondo cui la cifra salirà a 52 miliardi nel 2020 e a 63 miliardi nel 2021.
A trainare il mercato saranno gli smartwatch, per i quali quest’anno si spenderanno 17 miliardi di dollari. “Molti utenti di bracciali da fitness stanno passando agli smartwatch”, spiega l’analista Ranjit Atwal. I marchi leader sono Apple Watch e Samsung Galaxy Watch, che detengono la fascia premium del mercato, ma i “prodotti più economici come quelli di Xiaomi e Huawei controbilanceranno gli smartphone costosi. Di conseguenza, il prezzo medio degli smartwatch diminuirà del 4,5% tra il 2020 e il 2021”.
Al secondo posto tra gli indossabili più venduti ci sono gli auricolari e le cuffie ‘smart’, con 7,9 miliardi. Qui a dominare sono gli AirPods di Apple, seguiti dai Galaxy Buds di Samsung, gli AirDots di Xiaomi, i SoundSport di Bose e dalla new entry Amazon.
Al terzo posto si trovano i visori, con 7,2 miliardi. Fuori dal podio si piazzano gli sports watch (4,1 miliardi) e i bracciali da fitness (3,2 miliardi), due prodotti più a buon mercato rispetto agli smartwatch. Chiude la classifica l’abbigliamento smart. Tra scarpe e vestiti, la spesa in questa tipologia di dispositivi da polso si attesterà nel 2019 a 1,1 miliardi di dollari. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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Facebook cresce, più forte delle critiche
Salgono ricavi e utenti, trimestre sopra le attese
NEW YORK31 ottobre 201914:11
Facebook più forte degli scandali e delle pressioni delle autorità. Il colosso di Mark Zuckerberg chiude il terzo trimestre con ricavi in aumento del 29% a 17,7 miliardi di dollari e l’utile netto salito del 19% a 6,09 miliardi di dollari. I risultati sopra le attese degli analisti, che scommettevano su 17,4 miliardi di ricavi e un utile di 5,53 miliardi, spingono i titoli Facebook a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours arrivano a guadagnare oltre il 3%.Motore della crescita di Facebook sono i suoi amici sempre più numerosi. Il social stima che circa 2,2 miliardi di persone al mondo usano ogni giorno uno dei servizi della ‘famiglia’, ovvero Facebook, Instagram, WhatsApp e Messenger. Circa 2,8 miliardi di persone hanno usato nel terzo trimestre uno dei servizi di Facebook ogni mese.”Abbiamo avuto un trimestre positivo. La nostra comunità ha continuato a crescere. Siamo concentrati nel fare progressi su temi sociali importanti e sull’offrire esperienze in grado di migliorare le vite” afferma Zuckerberg che solo la scorsa settimana è stato duramente criticato in Congresso per la criptovaluta Libra. Facebook è inoltre nel mirino delle autorità americane: i procuratori di 47 stati americani hanno aderito all’indagine avviata da New York per accertare se il social network abbia violato o meno norme antitrust a danno dei consumatori.I risultati di Facebook arrivano in un contesto di luci e ombre per i conti delle società tecnologiche. I titoli Twitter hanno subito una forte battuta d’arresto la scorsa settimana dopo ricavi e utili più bassi delle attese. Google ha chiuso il trimestre con un utile in calo a causa dell’aumento dei costi.Bene invece Snap, la società a cui fa capo Snapchat, che ha ridotto le perdite ed è cresciuta più rapidamente delle attese.
L’intelligenza artificiale gioca a Starcraft e stravinceAiuterà auto autonome e assistenti vocali
31 ottobre 201914:13
Dopo aver sconfitto l’uomo a scacchi e alla dama cinese, l’intelligenza artificiale batte il 99.8% degli avversari umani nel popolare videogioco StarCraft II, affermandosi tra i migliori giocatori del mondo. E’ stato possibile grazie al nuovo algoritmo AlphaStar che, con il suo addestramento pari a 200 anni di partite, non conosce rivali e si propone come una palestra unica per le future auto a guida autonoma o per gli assistenti vocali.
Una sequenza del videogioco StarCraft nel quale uno dei giocatori è l’algortimo AlphaStar (fonte: DeepMind)Descritto sulla rivista Nature, l’algoritmo è stato messo a punto dagli informatici guidati da Oriol Vinyals, dell’azienda DeepMind di Google, la stessa che ha insegnato ai sistemi di intelligenza artificiale a giocare a Go e a poker, a risolvere il cubo di Rubik, nonché ad affrontare la versione semplificata di un gioco semplice come ‘Rubabandiera’.”Questo è un sogno diventato realtà: AlphaStar ha raggiunto il livello di Gran Maestro. Sono stato un giocatore di StarCraft piuttosto serio 20 anni fa e sono affascinato dalla complessità del gioco” ha rilevato Vinyals. Questo, ha aggiunto, “ci mostra che l’apprendimento attraverso l’imitazione può ottenere risultati migliori di quanto immaginato e non vedo l’ora di iniziare a esplorare i modi in cui possiamo applicare queste tecniche alle sfide del mondo reale”.Creare algoritmi in grado di affrontare giochi che richiedono strategie complesse apre infatti a molte applicazioni: “dalla guida autonoma, all’ambiente industriale dove c’è da sviluppare un processo, fino agli assistenti vocali, in modo che siano in grado di rispondere efficacemente alle domande degli utenti”, hanno detto gli esperti della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’ingegnere informatico Tommaso Cucinotta e l’informatico Marco Vannucci. In quest’ottica StarCraft II è un’ottima ‘palestra’ per l’intelligenza artificiale perché è un gioco di fantascienza molto complesso in cui i giocatori competono l’uno contro l’altro per controllare tre razze aliene.Precedenti giocatori artificiali non sono riusciti a competere con i campioni umani, neanche quando sono state semplificate le regole del gioco. Gli informatici di Google ci sono riusciti grazie all’algoritmo di apprendimento AlphaStar, in cui diversi giocatori virtuali, competono l’uno contro l’altro, generando una serie di strategie in continuo adattamento.
Una sequenza del videogioco StarCraft nel quale uno dei giocatori è l’algortimo AlphaStar (fonte: DeepMind)L’algoritmo si è allenato a imitare i giocatori più bravi: “è stato addestrato – hanno detto Cucinotta e Vannucci – su circa un milione di partite con l’uomo, nelle quali il giocatore virtuale ha imparato a imitare le mosse dei migliori giocatori. Quindi ha imparato a non fare le mosse di chi si trova a perdere ed è riuscito a sconfiggere molti avversari umani imparando la strategia migliore e mettendola in campo”. Nel complesso, l’algoritmo è stato addestrato per l’equivalente di 200 anni di partite e “va detto – hanno concluso i due esperti – che un’esperienza di gioco così lunga non ce l’ha nessun giocatore umano”.
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Nel 2020 3 iPhone con il 5G
Nikkei, in primavera un melafonino più economico
31 ottobre 201915:44
Nel 2020 Apple lancerà tre iPhone con a bordo il 5G. Sono queste le previsioni di Nikkei, i tre nuovi melafonini dovrebbero presentarsi anche con un design tutto nuovo, con possibile sensore di impronte digitali integrato nel display. E avrebbero prestazioni di rete elevate e una migliore efficienza energetica grazie al chip modem Qualcomm X55. Le stime di vendita sono di 80 milioni di iPhone 5G entro la fine del 2020. Nikkei conferma inoltre il possibile lancio di un iPhone economico entro i primi mesi del 2020, indiscrezione già trapelata nelle scorse settimane.Con gli iPhone aggiornati – osserva Nikkei – Apple spera di poter sorpassare la rivale Huawei secondo produttore mondiale di smartphone e già avanti sul 5G. Ma sulla nuova tecnologia hanno investito da tempo anche Samsung, Oppo e Xiaomi.
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