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L’Arabia Saudita annuncia lo sbarco di Aramco in Borsa
Si prospetta come l’Ipo più grande della storia

03 novembre 2019 07:07

L’Arabia Saudita ha ufficializzato la quotazione di Aramco sul listino di Riad. L’ organo di vigilanza della Borsa saudita ha infatti dato il via libera ad un Ipo che si prospetta come la più grande della storia. Al momento però non è stata ancora fissata una forchetta circa il prezzo delle azioni in offerta e nemmeno la quota di Aramco che sarà messa sul mercato.

Aramco: Riad da’ il via libera all’IpoDebutto in Borsa previsto per l’11 dicembre

03 novembre 201916:20

L’Arabia Saudita ha ufficializzato la quotazione di Aramco sul listino di Riad. L’organo di vigilanza della Borsa saudita ha infatti approvato l’Ipo, che si prospetta come la più grande della storia, con il governo che punta ad una valutazione da 2 mila miliardi di dollari per il più grande produttore di petrolio al mondo, anche se le banche sarebbero vicine ad una valutazione più bassa e vicina a 1.500 miliardi, e ad una raccolta di 60 miliardi di dollari, superiore al collocamento con cui nel 2014 il colosso cinese dell’e-commerce Alibaba raccolse oltre 25 miliardi di dollari. Al momento però non è stata ancora fissata una forchetta circa il prezzo delle azioni in offerta e nemmeno la quota di Aramco che sarà collocata sul mercato. Il prospetto per l’Ipo sarà reso noto il 9 novembre mentre per l’11 dicembre è previsto il debutto in Borsa.

Manovra: Gualtieri, plastic tax si può rimodulareIl ministro: “È sorprendente che si approvi una finanziaria e poi la si critichi, questo non significa che non si possa migliorarla”

03 novembre 201919:24

“Dobbiamo ridurre l’utilizzo della plastica mono uso, non posiamo prima applaudire i giovani in piazza per l’ambiento e poi non agire. Una misura che disincentiva la plastica mono uso è giusta, poi occorre rimodularla bene e sono pronto a discutere con gli operatori del settore”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in un ‘intervista al Tg3. “È sorprendente che si approvi una manovra e poi la si critichi, questo non significa che non si possa migliorala”.Troverei paradossale che chi parla di meno tasse poi non voglia ridurre le tasse sul lavoro. Il taglio delle tasse sul lavoro è un pilastro della manovra”.

Petrolio: in calo a 55,98 dollariBrent scende a 61,38 dollari

04 novembre 201908:16

– Avvio di settimana in calo per le quotazioni del petrolio dopo i rialzi di venerdì scorso. I contratti sul greggio Wti con scadenza a dicembre cedono 22 centesimi e passano di mano a 55,98 dollari al barile. Il Brent perde 31 centesimi a 61,38 dollari al barile.

Oro: in lieve calo a 1.512 dollari onciaQuotazione arretra dello 0,2%

04 novembre 201908:19

– Quotazioni dell’oro in lieve calo ma comunque sopra quota 1.500 dollari l’oncia: il metallo prezioso con consegna immediata cede infatti lo 0,2% rispetto alle quotazioni di venerdì e passa di mano a 1.512 dollari l’oncia

Cambi: euro poco mosso a 1,1172 dollariMoneta unica passa di mano a 121,01 yen

04 novembre 201908:32

– Avvio di settimana senza sensibili variazioni per le quotazioni dell’euro. La moneta unica è scambiata a 1,1172 dollari (1,1170 venerdì in chiusura di giornata). Rispetto allo yen l’euro passa di mano a 121,01

Borsa: Asia chiude in rialzoIn netto rialzo Hong Kong (+1,4%), chiusa Tokyo per festività

04 novembre 201908:35

– Borse asiatiche in rialzo con gli investitori che appaiono fiduciosi per un accordo tra Usa e Cina sul commercio internazionale. Con Tokyo chiusa per la festa della cultura, i mercati respirano aria positiva anche dalla stagione delle trimestrali.
La Borsa di Hong Kong (+1,4%) snobba le proteste e la recessione tecnica e chiude in netto rialzo, grazie al rafforzamento dello yuan. In rialzo anche Shanghai e Shenzhen (+0,6%), Mumbai (+0,2%) e Seul (+1,4%).
Sul versante macroeconomico in arrivo i dati dall’Italia, Germania e Regno Unito, l’indice degli acquisti del manifatturiero. Negli Stati Uniti prevista l’asta dei buoni del tesoro a 3 e 6 mesi oltre ai dati relativi alle vendite di auto e gli ordinativi delle fabbriche.

Spread Btp Bund in rialzo a 139 puntiRendimento allo 1,02%

04 novembre 201908:37

– Apertura di settimana in lieve rialzo per lo spread fra Btp e Bund che segna 139 punti contro i 137 della chiusura di venerdì. Il rendimento del titolo decennale italiano è all’1,02%.

Borsa: Milano prosegue in rialzo con FcaIn calo Amplifon e Atlantia, spread Btp-Bund a 139 punti

04 novembre 201909:47

– La Borsa di Milano (+0,6%) prosegue le contrattazioni in rialzo, in linea con gli altri listini europei. Piazza Affari sembra reagire positivamente ai rumors sull’interesse da parte dell’Euronext per Borsa Italiana. In lieve rialzo lo spread tra Btp e Bund che segna 139 punti, con il rendimento del decennale italiano all’1,02%.
Nel listino principale si mettono in mostra Fca (+2,4%), sull’operazione con Psa (+2,7%). Bene anche Ferrari (+2,2%), Cnh (+1,9%) ed Exor (+1,6%). Seduta positiva per Saipem (+2%) e Leonardo (+1,9%).
In rialzo le banche con Banco Bpm (+1,4%), Bper (+1,3%), Mps (+1,2%), Unicredit (+1,1%) e Intesa (+0,2%). Andamento negativo per Diasorin (-0,9%), Amplifon (-0,6%) e Atlantia (-0,5%).
Debole la Juventus (-0,1%).

Lavoro, risale il gap Nord-Sud. Dal 2000 via in 2 milioni dal Meridione, metà giovaniNella prima parte del 2019 il Mezzogiorno accusa ancora perdite

04 novembre 201919:37

“Si riallarga il gap occupazionale tra Sud e Centro-Nord, nell’ultimo decennio è aumentato dal 19,6% al 21,6%: ciò comporta che i posti di lavoro da creare per raggiungere i livelli del Centro-Nord sono circa 3 milioni”. E’ quanto emerge dal Rapporto Svimez. “La crescita dell’occupazione nel primo semestre del 2019 riguarda solo il Centro-Nord (+137.000), cui si contrappone il calo nel Mezzogiorno (-27.000)”, viene sottolineato.Il 2019 vede il Sud entrare in “recessione”, con un Pil stimato in calo dello 0,2%, a fronte del +0,3% del Centro-Nord (+0,2% la media nazionale). E’ quanto emerge dal Rapporto Svimez, che segnala per il 2020 una “debole ripresa”: con il Mezzogiorno che crescerà non oltre lo 0,2% (a fronte dello 0,6% dell’Italia nel complesso).”Dall’inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati”. Così il Rapporto Svimez, che lancia l’allarme sulla “trappola demografica”. In Italia nel 2018 si è raggiunto “un nuovo minimo storico delle nascite”, si ricorda, sottolineando che al Sud sono nati circa 157 mila bambini, 6 mila in meno del 2017. La novità, spiega, è “che il contributo garantito dalle donne straniere non è più sufficiente a compensare la bassa propensione delle italiane a fare figli”.Conte, se riparte il Sud riparte l’Italia – “Se riparte il Sud riparte l’Italia. Non è uno slogan, ma una affermazione che nasce da una consapevolezza che deve guidare l’azione di governo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte alla presentazione del Rapporto Svimez, spiegando che “negli ultimi 20 anni la politica ha disinvestito nel sud, con conseguenze per tutto il Paese che ha perso competitività a livello globale”. Da qui l'”impegno del governo a invertire questa tendenza”. “Il tessuto sociale ed economico del nostro Sud sta soffrendo da diversi lustri, e registro con grande preoccupazione la crisi demografica con un crollo senza precedenti del tasso di natalità e crescente emigrazione verso nord e estero”, ha detto Conte sottolineando che “molto resta da fare per assicurare adeguate prospettive occupazionali”.

Sud in recessione, dal 2000 via in 2 mlnSvimez, Pil 2019 -0,2%,attesa debole ripresa.Risale gap Nord-Sud

04 novembre 201910:55

Il 2019 vede il Sud entrare in “recessione”, con un Pil stimato in calo dello 0,2%, a fronte del +0,3% del Centro-Nord (+0,2% la media nazionale). E’ quanto emerge dal Rapporto Svimez, che segnala per il 2020 una “debole ripresa”: con il Mezzogiorno che crescerà non oltre lo 0,2% (a fronte dello 0,6% dell’Italia nel complesso). Come se non bastasse, “dall’inizio del nuovo secolo hanno lasciato il Mezzogiorno 2 milioni e 15 mila residenti, la metà giovani fino a 34 anni, quasi un quinto laureati”, avverte il Rapporto, che lancia l’allarme sulla “trappola demografica”: la novità, si spiega, è “che il contributo garantito dalle donne straniere non è più sufficiente a compensare la bassa propensione delle italiane a fare figli”.
Si riallarga infine il gap occupazionale tra Sud e Centro-Nord: “nell’ultimo decennio è aumentato dal 19,6% al 21,6%: ciò comporta che i posti di lavoro da creare per raggiungere i livelli del Centro-Nord sono circa 3 milioni”. La Svimez giudica “utile il Reddito di cittadinanza” ma sostiene che “la povertà non si combatte solo con un contributo monetario: occorre ridefinire le politiche di welfare ed estendere a tutti in egual misura i diritti di cittadinanza”

Borsa: Europa in rialzo con indice PmiAttesa per primo discorso Lagarde, poco mosso euro sul dollaro

04 novembre 201910:24

– Le Borse europee proseguono in rialzo con il comparto delle banche (+1%) e le auto (+2%). Fari puntati anche sull’andamento della manifattura con l’indice Pmi italiano in calo e quello di Germania e Francia in crescita. I mercati sono ottimisti e attendono il primo discorso del neo presidente della Bce, Christine Lagarde. Sul versante valutario l’euro sul dollaro prosegue poco mosso a 1,1164 a Londra.
L’indice d’area stoxx 600 guadagna lo 0,5%. Marciano in positivo Francoforte (+0,8%), Parigi (+0,6%), Madrid (+0,5%) e Londra (+0,4%). In luce le banche con Commerzbank (+3,9%), Banco Santander (+2,2%), Banco Bilbao (+1,8%), Bnp Paribas e Societe Generale (+1,7%).
Tra le auto si mettono in mostra Peugeot (+4%), con l’operazione che riguarda Fca (+3,4%), Volkswagen (+2,3%) e Renault (+1,7%).

no (+1,1%) avanza ancoraDeboli Juve e Atlantia, in calo spread Btp e Bund a 136 punti

04 novembre 201910:51

– La Borsa di Milano (+1,1%) avanza ancora e sale sul podio più alto dei listini del Vecchio continente. Piazza Affari è sostenuta dal netto rialzo del comparto dell’auto e delle banche. In calo lo spread tra Btp e Bund che scende a 136 punti base con il rendimento del decennale italiano all’1%.
Svetta Fca (+3,9%), con l’ipotesi di fusione con Peugeot (+5%). In netto rialzo anche Cnh (+3,2%) e Ferrari (+2,8%).
Seduta positiva per Leonardo (+2,4%), Saipem (+2,2%) e Pirelli (+2,1%). In attesa delle trimestrali si mettono in mostra le banche con Bper (+1,9%), Mps e Unicredit (+1,6%), Ubi (+1,5%), Banco Bpm (+1,4%) e Intesa (+0,7%).
Pochi titoli in rosso tra cui la Juventus (-0,3%), Nexi (-0,2%) e Atlantia (-0,1%).

tura Eurozona sale a 45,9 punSale in Germania e Francia, cala leggermente in Italia

04 novembre 201911:00

– Sale leggermente a ottobre l’Indice Pmi manifattura dell’Eurozona, rilevato da Markit, che misura le risposte dei direttori degli acquisti delle aziende. L’indice sale a 45,9 punti da 45,7 di settembre. Il dato è superiore alle attese degli analisti che si aspettavano restasse invariato. L’indice Pmi manifattura sale, a sorpresa rispetto alle attese, in particolare in Germania (a 42,1 punti dai 41,9 di settembre; gli analisti che avevano previsto restasse invariato a 41,9) e in Francia (a 50,7 punti dai 50,5 di settembre; gli analisti avevano previsto restasse invariato). Mentre cala in Italia, dove si porta a 47,7 punti dai 47,8 di settembre. Il dato è in linea con le attese degli analisti.

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Spezia,ferme Oto Melara e TermomeccanicaProblema su linea ad alta tensione, 1.420 lavoratori coinvolti

LA SPEZIA04 novembre 201911:15

– LA SPEZIA

– Lavoratori di Oto Melara (Leonardo) e Termomeccanica fuori dagli stabilimenti questa mattina, a causa di un guasto che avrebbe interessato un trasformatore sulla linea elettrica dell’alta tensione che rifornisce le due aziende alla Spezia. In Oto Melara lavorano circa 960 persone, 460 in Termomeccanica. Secondo quanto si apprende, i lavoratori di Termomeccanica saranno messi in cassa integrazione per un giorno. È in corso intanto una riunione in Oto Melara con i delegati sindacali dei lavoratori in cui verrà spiegato che cosa è accaduto e quali saranno le decisioni.
Intanto le lavorazioni nei due stabilimenti sono ferme e i lavoratori restano fuori.

Borsa: Europa corre, fiducia su Usa-CinaSi guarda a dati Pmi, Milano (+1,4%) guida listini con Fca

04 novembre 201912:03

– Le Borse europee corrono con gli investitori sempre più fiduciosi di un accordo in tempi brevi tra Usa e Cina sul commercio internazionale. I mercati accolgono con favore anche i dati positivi della manifattura nell’Eurozona. Piazza Affari (+1,3%) guida i listini del Vecchio continente con il comparto dell’auto.
Marciano stabilmente in positivo Francoforte (+1,2%), Londra e Parigi (+1,1%) e Madrid (+0,8%). In positivo il comparto dell’energia (+1,6%), con il prezzo del petrolio in calo. Bene anche i tecnologici (+1,4%), le banche (+1,4%) e le auto (+3%).
A Piazza affari corre Fca (+4,1%), con il progetto di fusione con Peugeot (+5%), insieme a Cnh (+3,3%) e Ferrari (+4,2%). In positivo procedono anche le banche in attesa delle trimestrali.
In luce Bper (+2%), Unicredit (+1,5%), Mps (+1,4%), Ubi (+1,1%), Banco Bpm e Intesa (+0,9%). In territorio negativo la Juve (-0,6%), Nexi e Atlantia (-0,3%).

Manovra: tassa cartine, azienda congela 140 assunzioniLa International Tobacco Agency di Carbonera

04 novembre 201918:18

Se non sarà modificata la bozza della legge di bilancio relativa alla tassazione su cartine e filtri per sigarette, la International Tobacco Agency (Ita), società di commercializzazione di articoli per fumatori con sede a Carbonera (Treviso), comunica di ‘non poter procedere’ all’annunciato piano di 140 assunzioni nei prossimi tre anni. Lo ha comunicato oggi l’amministratore delegato, Marco Fabbrini, a capo di un’azienda da 280 addetti e che genera ricavi per circa 50 milioni, il 14% dei quali generato dalle cartine.In base a una simulazione sui pezzi venduti lo scorso anno, infatti, i 3,6 millesimi di euro che il governo intende applicare su ciascuno di essi si trasformerebbe per Ita in 5,27 milioni di imposte.”Non siamo contrari a misure per la riduzione del danno dovuto al consumo di tabacco – spiega Fabbrini – ma un intervento di questo genere, se non accompagnato da un rafforzamento dei controlli sul parallelo mercato illegale, non farà altro che spostare i consumatori, sui quali si riverserà il maggior peso fiscale, verso canali di vendita occulti, con ricadute sulla rete regolare che stimiamo fino al -50%”. Per questo, conclude il manager, “abbiamo scelto di congelare il piano di assunzioni, non essendovi più ragionevoli certezze rispetto alla crescita di fatturato prevista per il prossimo triennio”.La presa di poszione dell’azienda arriva nel giorno in cui si avvia l’iter della legge di bilancio in Senato. E mentre il ministro dell’Economia non chiude a modifiche sul provvedimento, dal ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, arriva un avvertimento. “Attenzione al messaggio ‘no tax’ che sta passando in questo Paese – dice – perché quelli che dicono ‘no tax’ mi dovrebbero spiegare il mondo che hanno in testa: scuola privata, sanità privata, accesso ai sevizi privati? Se non diciamo questo è facile dire ‘no tax'”. Intanto sulla plastic tax arriva il monito degli industriali emiliani.  “Siamo di fronte a un calcolo frettoloso – afferma Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia – per fare quadrare la manovra di fine anno, senza studi di fattibilità di cosa si colpisce e degli effetti nell’economia reale. Siamo convinti che la misura, dallo scopo assolutamente nebuloso, non risolva le questioni ambientali e vada solo a penalizzare senza possibilità di recupero consumatori, lavoratori e imprese”. E sottolinea a proposito della misura ipotizzata in manovra che così “il processo di cambiamento viene distrutto e non stimolato”. “Si tratta di un provvedimento che colpirà un comparto di eccellenza – aggiunge – quello della plastica, che è oggi messo in cattiva luce in maniera troppo semplicistica: stiamo risparmiando o demonizzando per allocare imposte che andranno a penalizzare il mondo di chi produce?”

Confindustria Emilia, no a plastic taxCaiumi, tassa colpisce E-R con 230 aziende e 17mila occupati

04 novembre 201913:44

– BOLOGNA

– “Confindustria Emilia Area Centro è fermamente contraria all’introduzione della ‘plastic tax’ immaginata dal Governo nella legge di bilancio, una tassa che va a colpire in modo particolare il territorio emiliano-romagnolo, culla della Packaging Valley, che ospita il maggior numero di aziende del comparto in Italia, 230 con oltre 17.000 occupati e un fatturato annuo di 5 miliardi di euro, pari al 63% del giro di affari nazionale”. Lo afferma Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia.
“Ancora una volta – aggiunge – manca una politica industriale vicina alla politica della circolarità dell’economia, che dovrebbe portare valore”. La plastic tax, rimarca Caiumi, “determinerebbe un incremento del 110% del costo della materia prima”. “Siamo di fronte a un calcolo frettoloso per fare quadrare la manovra di fine anno, senza studi di fattibilità”.
La misura, conclude, non risolve questioni ambientali e va “solo a penalizzare senza possibilità di recupero consumatori, lavoratori e imprese”.

rialza targetFerrari aumenta ricavi e rialza targetUtile netto cala del 41%. Consegnato il 9,4% di vetture in più

04 novembre 201915:48

La Ferrari ha chiuso il terzo trimestre con ricavi netti pari a 915 milioni di euro, in crescita del 9,2%, mentre l’utile netto di 169 milioni di euro, in forte calo (-41%). Rivisti al rialzo i target 2019: ricavi netti a 3,7 miliardi di euro (la stima precedente era 3,5 miliardi), ebitda adjusted a 1,27 miliardi (tra 1,2 e 1,25 miliardi), ebit adjusted 0,92 miliardi (0,85-0,9), free cash flow industriale superiore a 0,6 miliardi (maggiore di 0,55).Le vetture consegnate hanno raggiunto le 2.474 unità, con un incremento del +9,4% rispetto all’anno precedente (212 in più). L’ebit adjusted del trimestre è stato pari a 227 milioni, +11,7% a cambi correnti o +4,4% a cambi costanti grazie all’aumento dei volumi (20 milioni) e a una variazione positiva del mix/prezzo (23 milioni), ma anche alle prime consegne delle Ferrari Monza SP1 e SP2.TITOLO VOLA A MILANO E WALL STREET  Ferrari corre in Borsa a Milano dopo i conti del terzo trimestre e con le stime per il 2019 riviste a rialzo. La casa automobilistica di Maranello stima di chiudere l’anno con ricavi netti a 3,7 miliardi di euro (la stima precedente era 3,5 miliardi), ebitda adjusted a 1,27 miliardi (tra 1,2 e 1,25 miliardi), ebit adjusted 0,92 miliardi (0,85-0,9), free cash flow industriale superiore a 0,6 miliardi (maggiore di 0,55). Il titolo, che sin dall’inizio di seduto era in netto rialzo, guadagna il 6,7% a 154 euro. e Ferrari vola a Wall Street spinta dalla trimestrale. I titoli della rossa salgono del 6,81%.

Ilva: ArcelorMittal si ritira. Scontro col governo. Allarme sindacale: ‘Una bomba sociale’La decisione è stata notificata ai Commissari

05 novembre 201908:56

ArcelorMittal lascia l’Italia, rescinde l’accordo per acquisire le acciaierie ex Ilva di Taranto e alcune controllate stabilito il 31 ottobre e chiede ai commissari straordinari di assumere la responsabilità delle attività e dei dipendenti entro 30 giorni. Lo stop allo scudo penale per gli ex manager e i provvedimenti del Tribunale di Taranto sono per la società tra le ragioni che giustificano il recesso. L’annuncio allarma subito i sindacati: “Una bomba sociale”, ed è scontro tra il gruppo angloindiano e il governo. Il colosso ha notificato ai commissari straordinari dell’azienda la volontà di rescindere l’accordo per l’affitto con acquisizione delle attività di Ilva Spa e di alcune controllate, acquisite secondo l’accordo chiuso il 31 ottobre Oltre al mancato scudo legale e ai provvedimenti del tribunale di Taranto, argomenta ArcelorMittal, anche “altri gravi eventi, indipendenti dalla volontà di ArcelorMittal, hanno contribuito a causare una situazione di incertezza giuridica e operativa che ne ha ulteriormente e significativamente compromesso la capacità di effettuare necessari interventi presso Ilva e di gestire lo stabilimento di Taranto”. “Tutte le descritte circostanze attribuiscono alla Società anche il diritto di risolvere il Contratto in base agli applicabili articoli e principi del codice civile italiano”.Si svolge un vertice d’urgenza a Palazzo Chigi con i ministri interessati, con il premier, Giuseppe Conte. La riunione viene  preceduta da un confronto al ministero dello Sviluppo con Patuanelli, Provenzano, Speranza, Catalfo, Costa e rappresentati del Ministero dell’Economia. Al termine del quale il ministro per lo Sviluppo Economico ha fatto sapere che “il governo non consentirà la chiusura dell’Ilva. Non esistono presupposti giuridici per il recesso del contratto. Convocheremo immediatamente Mittal”.

Posticipato a mercoledì l’incontro tra il governo e i vertici di ArcelorMittal a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte. Inizialmente la riunione, convocata dopo la lettera con cui la multinazionale ha notificato la volontà di ritirarsi dall’ex Ilva, era prevista per martedì pomeriggio.

“Noi stiamo chiedendo che venga applicato l’accordo. Quindi il governo tolga dal tavolo qualsiasi alibi sulle questioni penali e allo stesso tempo chiediamo che ArcelorMittal non faccia la furba”. Lo dice il segretario generale della Cgil Maurizio Landini dopo il vertice a Palazzo Chigi. “Noi diciamo inoltre che sarebbe utile un ingresso pubblico, che può essere Cdp. Si potrebbero così introdurre nuovi elementi di garanzia per il governo e per ArcelorMittal”, aggiunge Landini.

Conte annuncia, quindi, che convocherà l’azienda per domani pomeriggio.


“Apprendiamo la notizia della volontá di ArcelorMittal di comunicare ai commissari la volontà di recedere il contratto. Significa che partono da oggi i 25 giorni per cui lavoratori e impianti ex Ilva torneranno all’Amministrazione Straordinaria. Tra le motivazioni principali, il pasticcio del Salva-imprese sullo scudo penale. Un capolavoro di incompetenza e pavidità politica: non disinnescare bomba ambientale e unire bomba sociale”, afferma il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli.
La decisione di ArcelorMittal è “inaccettabile. L’incontro con il governo, che chiediamo da settimane, diventa ormai urgentissimo”, afferma la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, in una nota. “Una decisione che assume un carattere grave per le conseguenze industriali, occupazionali e ambientali. È da tempo che noi evidenziamo forti preoccupazioni rispetto alla realizzazione dell’accordo. Il comportamento del governo è contraddittorio e inaccettabile: con il Conte 1 ha introdotto la tutela penale parallela agli investimenti e con il Conte 2 ha cancellato la stessa norma dando all’azienda l’alibi per arrivare a questa decisione”, sostiene Re David. Da parte sua “l’azienda deve chiarire quali siano sue intenzioni rispetto dell’accordo e al piano di investimenti. In occasione dell’incontro fissato per stasera con la presidenza del Consiglio, la Cgil porrà la questione dell’ex Ilva come una priorità”, conclude la leader della Fiom.
La leader della Fiom, Re David, in una foto d’archivio
Preoccupazione del Pd con Pietro Bussolati della segreteria nazionale che  esprime “sconcerto per l’annuncio da parte di Arcelor Mittal del disimpegno sull’azienda. Non si perda tempo: il presidente Conte convochi immediatamente Arcelor Mittal. Non si scherza con i lavoratori e con l’ambiente: pretendiamo serietà e e rispetto”.
“Senza lo scudo penale è impossibile produrre? E per caso qualcuno vuole affermare ora che dovremmo pentirci di averne richiesto lo stralcio dal decreto Salva Imprese, di fronte a una azienda che per produrre richiede necessariamente licenza di uccidere? Mi auguro possano essere tutelati i lavoratori Ilva, ma spero che il Governo non ceda a questo stile ricattatorio». Così la senatrice del Movimento 5 Stelle, Silvana Giannuzzi, commenta così su Facebook l’annuncio di ArcelorMittal.
Va all’attacco l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini:  “Se davvero saltano questi posti di lavoro un governo con un minimo di dignità si dimette.  Incapaci al governo che senza accorgersene mettono a rischio decine migliaia posti lavoro. La vicenda Ilva è drammatica, una crisi senza precedenti: in un Paese normale il premier sarebbe già domani a riferire alle Camere”, dice Salvini, aggiungendo: “Se il governo domani non si presenta in Aula a riferire su Ilva blocchiamo i lavori. Se Conte ci avesse dato retta alcune settimane fa sul decreto” con lo scudo penale per Arcelor, come approvato dal governo gialloverde.
La fabbrica “uccide cittadini e operai” ed “è totalmente illegale come dimostra lo stesso management di Arcelor Mittal che senza una immunità penale speciale, che esisteva in Europa solo per loro e che non è consentita a nessun’altra azienda, intima con arroganza allo Stato italiano di riprendersi la fabbrica entro 30 giorni”, afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano

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“Apprendiamo la notizia della volontá di ArcelorMittal di comunicare ai commissari la volontà di recedere il contratto. Significa che partono da oggi i 25 giorni per cui lavoratori e impianti ex Ilva torneranno all’Amministrazione Straordinaria. Tra le motivazioni principali, il pasticcio del Salva-imprese sullo scudo penale. Un capolavoro di incompetenza e pavidità politica: non disinnescare bomba ambientale e unire bomba sociale”, afferma il segretario nazionale della Fim Cisl Marco Bentivogli.
La decisione di ArcelorMittal è “inaccettabile. L’incontro con il governo, che chiediamo da settimane, diventa ormai urgentissimo”, afferma la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, in una nota. “Una decisione che assume un carattere grave per le conseguenze industriali, occupazionali e ambientali. È da tempo che noi evidenziamo forti preoccupazioni rispetto alla realizzazione dell’accordo. Il comportamento del governo è contraddittorio e inaccettabile: con il Conte 1 ha introdotto la tutela penale parallela agli investimenti e con il Conte 2 ha cancellato la stessa norma dando all’azienda l’alibi per arrivare a questa decisione”, sostiene Re David. Da parte sua “l’azienda deve chiarire quali siano sue intenzioni rispetto dell’accordo e al piano di investimenti. In occasione dell’incontro fissato per stasera con la presidenza del Consiglio, la Cgil porrà la questione dell’ex Ilva come una priorità”, conclude la leader della Fiom.
La leader della Fiom, Re David, in una foto d’archivio
Preoccupazione del Pd con Pietro Bussolati della segreteria nazionale che  esprime “sconcerto per l’annuncio da parte di Arcelor Mittal del disimpegno sull’azienda. Non si perda tempo: il presidente Conte convochi immediatamente Arcelor Mittal. Non si scherza con i lavoratori e con l’ambiente: pretendiamo serietà e e rispetto”.
“Senza lo scudo penale è impossibile produrre? E per caso qualcuno vuole affermare ora che dovremmo pentirci di averne richiesto lo stralcio dal decreto Salva Imprese, di fronte a una azienda che per produrre richiede necessariamente licenza di uccidere? Mi auguro possano essere tutelati i lavoratori Ilva, ma spero che il Governo non ceda a questo stile ricattatorio». Così la senatrice del Movimento 5 Stelle, Silvana Giannuzzi, commenta così su Facebook l’annuncio di ArcelorMittal.
Va all’attacco l’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini:  “Se davvero saltano questi posti di lavoro un governo con un minimo di dignità si dimette.  Incapaci al governo che senza accorgersene mettono a rischio decine migliaia posti lavoro. La vicenda Ilva è drammatica, una crisi senza precedenti: in un Paese normale il premier sarebbe già domani a riferire alle Camere”, dice Salvini, aggiungendo: “Se il governo domani non si presenta in Aula a riferire su Ilva blocchiamo i lavori. Se Conte ci avesse dato retta alcune settimane fa sul decreto” con lo scudo penale per Arcelor, come approvato dal governo gialloverde.
La fabbrica “uccide cittadini e operai” ed “è totalmente illegale come dimostra lo stesso management di Arcelor Mittal che senza una immunità penale speciale, che esisteva in Europa solo per loro e che non è consentita a nessun’altra azienda, intima con arroganza allo Stato italiano di riprendersi la fabbrica entro 30 giorni”, afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano

Borsa: Europa tonica attende Wall StreetIn rialzo le auto dopo segnali distensione da Usa su dazi

04 novembre 201914:20

– Le Borse europee proseguono toniche, in attesa di Wall Street, dove sono in rialzo i futures, e con l’ottimismo per un accordo in tempi brevi tra Usa e Cina sul commercio globale. Fari puntati sull’andamento delle trimestrali e sul primo discorso del neo presidente della Bce Christine Lagarde.
Piazza Affari (+1,5%) maglia rosa tra i listini del Vecchio continente. In rialzo anche Francoforte (+1,2%), Londra e Parigi (+1%) e Madrid (+0,9%). In positivo il comparto energia (+1,9%), con il calo del prezzo del petrolio, i tecnologici (+1,4%) e le banche (+1,4%).
Performance positiva per il comparto dell’auto (+3,3%), dopo i segnali di pace in arrivo dagli Usa sul tema dei dazi. Vola Ferrari (+7%), dopo i conti e le stime del 2019 riviste a rialzo, Peugeot (+5,2%), con l’ipotesi di fusione con Fca (+3,9%), Volkswagen (+2,5%) e fanalino di coda Renault (+0,6%).
A Milano andamento positivo anche per le banche mentre è in calo Amplifon (-1,3%) e Diasorin (-0,5%).

McDonald’s: cala a Wall Street, -1,80%Pesa uscita a.d per relazione con dipendente

04 novembre 201914:29

– NEW YORK

– McDonald’s in calo a Wall Street, dove nelle contrattazioni after hours perde l’1,80%. Il calo è legato all’uscita dell’amministratore delegato in seguito alla relazione con una dipendente.

Benzina, gestori confermano scioperoImpianti stradali e autostradali chiusi il 6 e 7 novembre

04 novembre 201914:35

– Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio confermano, per il 6 e 7 novembre, la chiusura degli impianti stradali e autostradali su tutto il territorio nazionale. “Di fronte al silenzio assordante del Governo e all’indifferenza del Mise le Organizzazioni dei gestori non hanno potuto fare altro che ricorrere alla mobilitazione generale, che culminerà con lo sciopero che avrà inizio alle ore 06.00 del giorno 6 e terminerà alle ore 06.00 del giorno 8 novembre”, precisano i sindacati.
Le Organizzazioni chiamano i gestori ad una partecipazione compatta “per provare ad invertire una tendenza che ha come obiettivo la scomparsa della categoria: dalla fatturazione elettronica, all’introduzione degli ISA, che risultano fortemente penalizzanti per i gestori carburanti (che percepiscono un margine che non supera il 2% del prezzo pagato dagli automobilisti), ai registratori di cassa telematici per fatturati di 2 mila euro l’anno, all’introduzione di Documenti di Trasporto (Das)”.

Petrolio: in rialzo a Ny a 56,91 dollariQuotazioni salgono dell’1,14%

04 novembre 201915:22

NEW YORK

– Petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dell’1,14% a 56,91 dollari al barile.

Wall Street apre in rialzo, Dj recordS&P 500 sale dello 0,57%, Dj +0,52%, Nasdaq +0,69%

04 novembre 201915:36

– NEW YORK

– Apertura in territorio positivo per Wall Street, con il Dow Jones che vola ai massimi storici.
Il Dow Jones sale dello 0,52% a 27.484,11 punti, il Nasdaq avanza dello 0,69% a 8.444,90 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,57% a 3.083,82 punti.

Borsa Milano ai massimi con Ferrari, CnhBene Pirelli e Fca, corre Saipem, giù Cattolica e Recordati

04 novembre 201918:11

– Seduta in deciso rialzo per Piazza Affari, che ritocca i massimi da maggio 2018 e vede il Ftse Mib tornare sopra i 23 mila punti. Il listino milanese è stato trainato dal rally di Ferrari (+6,5%), spinta dalla trimestrale e dal rialzo dei target, mentre l’ottimismo sui fronte dei dazi ha spinto il comparto industriale e le auto, con Cnh (+4,5%), Leonardo (+4%), Pirelli (+3,4%) e Fca (+2,6%) in evidenza. Molto bene anche Saipem (+3,8%), in scia al rialzo del prezzo del petrolio. Vola Bialetti nel giorno dell’avvio dell’aumento di capitale, mentre resta debole Cattolica (-0,4%) dopo l’annuncia del ritiro delle deleghe all’ad Minali. Tra i bancari si mettono in luce Ubi (+3,2%), Bper (+3,2%), Fineco (+2,8%) e Banco Bpm (+2,7%) nella settimana delle trimestrali del credito, che verrà aperta domani da Intesa (+1,45%). Non riescono a imboccare l’onda rialzista Amplifon (-1%), la Juve (-0,5%) e Terna (-0,5%).

ca è illegaleA. Mittal: Emiliano, fabbrica è illegale’Lo dimostra management che lascia senza immunità penale’

04 novembre 201919:30

– BARI

– La fabbrica “uccide cittadini e operai” ed “è totalmente illegale come dimostra lo stesso management di Arcelor Mittal che senza una immunità penale speciale, che esisteva in Europa solo per loro e che non è consentita a nessun’altra azienda, intima con arroganza allo Stato italiano di riprendersi la fabbrica entro 30 giorni”. Lo afferma il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo l’annuncio di ArcelorMittal di voler lasciare la gestione del siderurgico di Taranto. “Il nostro ordinamento – evidenzia Emiliano – già prevede la non punibilità di chi osserva la legge, e ricordo a me stesso che l’Aia (Autorizzazione integrata ambientale) in Italia è legge dello Stato e che tutti gli atti per il suo adempimento sono legittimi per definizione e quindi immuni dal diritto penale”.

enale è alibiPatuanelli, scuso penale è alibiMinistro, è fogli di fco per nascondere altro problema

04 novembre 201920:28

– “Non consentiremo la chiusura dello stabilendo. La questione dello scudo penale è una foglia di fico, un alibi per nascondere un altro problema”. Lo sottolinea il ministro per lo Sviluppo Economico Stefano Patuanelli dopo il vertice sull’ex Ilva a Palazzo Chigi.

Petrolio chiude in rialzo a 56,5 dollariQuotazioni salgono dello 0,6%

04 novembre 201920:36

– NEW YORK

– Il petrolio chiude in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,6% a 56,54 dollari al barile.

Immatricolazioni moto +10,7% a ottobreMarchettini, due ruote intercettano nuove esigenze società

04 novembre 201920:47

TORINO

– Ottobre positivo per il mercato delle due ruote. Le immatricolazioni in Italia sono state 18.268 unità con un incremento pari al 10,7% rispetto allo stesso mese del 2018. Notevole la crescita degli scooter (+15,8%), mentre le moto si fermano al +2,2%. I veicoli 50cc, invece, fanno segnare un pesante -28,9%. I dati sono di Confindustria Ancma.
“I risultati di ottobre rafforzano il trend positivo dei mesi precedenti. Le 2 ruote, incluse quelle con motore elettrico, intercettano le nuove esigenze della società, integrando la necessità di muoversi in modo efficiente e responsabile con i nuovi obiettivi di mobilità urbana e di sostenibilità”, commenta Giannetto Marchettini, commissario di Confindustria Ancma.
“Siamo convinti che il lento recupero dei volumi pre-crisi abbia ancora lo spazio necessario per sviluppare le innovazioni nel settore – aggiunge -. Eicma rappresenta la ribalta più congeniale per far toccare con mano al pubblico le novità che saranno il motore dello sviluppo futuro”.

Borsa: Tokyo, apertura in rialzoCambi: yen torna a svalutarsi su dollaro ed euro

05 novembre 201901:14

– TOKYO

– La Borsa di Tokyo apre la prima seduta della settimana col segno più, dopo il giorno di festività di lunedì, sulla scia del record fatto segnare dagli indici Usa e la svalutazione dello yen che dà slancio ai titoli dell’export. Il Nikkei segna un aumento dell’1,15%, a quota 23.113,90, aggiungendo 263 punti. Sul fronte dei cambi la divisa nipponica si va svalutando, sul dollaro a 108,70 e a un livello di 120,90 sull’euro.

Petrolio in rialzo a 56,6 dollariBrent avanza a 62,27 dollari

05 novembre 201908:22

– Petrolio in rialzo sui mercati a seguito dell’ottimismo sui negoziati fra Usa e Cina per i dazi.
Il greggio Wti sale dello 0,16% a 56,62 dollari al barile mentre il Brent sale dello 0,21% a 62,27 dollari. Dai massimi di aprile il passivo rimane comunque del 15% a causa delle tensioni per la guerra commerciale.

Oro: cala a 1506 dollari, -0,23%Metallo scende dello 0,23%

05 novembre 201908:26

– La corsa dei mercati azionari, a seguito dell’ottimismo dei negoziati fra Usa e Cina sui dazi, fa scendere il prezzo dell’oro, tradizionale bene rifugio. Il metallo con consegna immediata che è salito del 17% da inizio anno proprio sulle tensioni della guerra commerciale, scende dello 0,23% a 1506 dollari l’oncia.

Cambi: euro apre stabile a 1,113Sterlina invariata. Avanza lo yen a 108,7

05 novembre 201908:29

– Apertura stabile per l’euro sui mercati. La moneta unica segna 1,113 dollari (+0,02%). Invariata a 1,2884 la sterlina. In Asia lo yen cresce dello 0,2% a 108,7 dollari.

Borsa: Asia guarda a pace dazi, ok TokyoLievemente positivi i futures sull’avvio dei listini europei

05 novembre 201908:37

– Seduta tendenzialmente positiva per i mercati finanziari asiatici e dell’area del Pacifico che guardano ai record di Wall street e alle rinnovate aspettative per un esito positivo delle trattative sul commercio internazionale tra Cina e Usa.
Bene soprattutto Tokyo, che ha chiuso in sostenuto rialzo dopo il giorno di festività di lunedì: l’indice Nikkei è salito dell’1,76%, con lo yen debole sul dollaro. In aumento di mezzo punto percentuale le Borse cinesi (Shanghai +0,54%) e Seul (+0,58%), tiene Hong Kong in chiusura (+0,2%), cauta Sidney (+0,15% finale), dove sono quotati diversi titoli che possono anticipare l’avvio dei loro settori in Europa. Incerta Mumbai, che a mercato ancora aperto cede lo 0,3%.
Marginalmente positivi i futures sull’avvio dei listini europei.

Bund apre poco mosso a 133Rendimento del decennale allo 0,994%

05 novembre 201908:37

– Spread poco mosso all’avvio. Il differenziale segna 133 punti punti contro i 134 della chiusura di martedì. Il rendimento del decennale è pari allo 0,994%.

no in rialzo, Ftse Mib +0,15%In aumento anche l’indice Ftse All share, +0,17%

05 novembre 201909:03

– MILANO

– Avvio marginalmente positivo per Piazza Affari: il primo indice Ftse Mib segna una crescita dello 0,15%, l’Ftse It All-Share un aumento dello 0,17%.

Borsa: Europa cauta, Londra +0,05%Piatte anche Francoforte e Parigi

05 novembre 201909:13

– Mercati azionari del Vecchio continente tutti attorno alla parità in avvio: Londra ha aperto in crescita dello 0,05%, Parigi in aumento dello 0,02% mentre Francoforte segna il ribasso marginale dello 0,01%.

Reddito: Inps, ok ad oltre 1 mln domandeA fine ottobre, in testa la Campania e la Sicilia

05 novembre 201909:28

Al 31 ottobre 2019 sono state accolte 900.283 domande di Reddito di cittadinanza e 120.327 domande di Pensione di cittadinanza, per un totale di 1.020.610 nuclei familiari. Lo fa sapere l’Inps, indicando che in totale sono invece 1.555.588 le domande presentate. Tra le regioni, in testa la Campania, con 177.194 domande di Reddito e 17.731 di Pensione accolte (in totale 194.925 su 270.901 presentate) e la Sicilia con 158.675 domande di Reddito e 17.997 di Pensione accolte (in totale 176.672 su 239.936 presentate).

Borsa: Europa e Milano piatte, ok SaipemPositiva Intesa in attesa dei conti, deboli Hera e Prysmian

05 novembre 201909:33

– Partenza cauta per i listini azionari europei e per Milano dopo i rialzi della vigilia e i record di Wall street: tutte le Borse del Vecchio continente nei primi scambi ondeggiano attorno alla parità, con l’indice Ftse Mib che sale dello 0,1%.
In Piazza Affari, acquisti su Saipem e Azimut che crescono di due punti percentuali, con Mps in aumento dell’1,8% mentre Eni sale di un punto percentuale insieme a Intesa che oggi diffonderà i conti. Qualche vendita su Ferrari (-0,6%) dopo la corsa di ieri, più pesanti Prysmian ed Hera che cedono un punto percentuale.

Inps, in 2018 da Stato 106mldNell’anno gettito contributivo di oltre 231 miliardi

05 novembre 201910:59

– Nel 2018 l’Inps ha ricevuto dallo Stato trasferimenti per 106 miliardi circa destinati alle prestazioni per il sostegno al reddito, agli interventi a favore della famiglia e della genitorialità, agli sgravi contributivi e degli oneri sociali, all’invalidità civile e per la copertura dei disavanzi di alcune gestioni previdenziali. Il dato emerge dal rendiconto sociale del Civ dell’Istituto presentato oggi nel quale si ricorda che l’Inps ha avuto nell’anno un gettito contributivo di oltre 231 miliardi di euro.

Prada, finanziamento con sostenibilitàDa Credit Agricole 50 milioni

05 novembre 201910:47

– Prada è la prima azienda della moda e del lusso a sottoscrivere un finanziamento legato alla sostenibilità. L”operazione, realizzata col Credit Agricole, introduce un meccanismo premiante che consente di collegare il raggiungimento di obiettivi in materia di sostenibilità a un aggiustamento annuale del margine.
Il Sustainability Term Loan (prestito a termine legato alla sostenibilità) è un prestito quinquennale di 50 milioni di euro il cui tasso di interesse può essere ridotto in funzione del raggiungimento di obiettivi relativi al numero di punti vendita con certificazioni Leed Gold o Platinum, il numero di ore di formazione per i dipendenti, l’uso di Prada Re-Nylon (nylon rigenerato) per la propria produzione.

Borsa: Europa su parità, Londra +0,3%In Piazza Affari bene Azimut, Saipem, Eni e Mps, debole Hera

05 novembre 201911:07

– Pochi movimenti sui listini azionari europei, che sembrano attendere Wall street e la diffusione dei dati macroeconomici statunitensi del primo pomeriggio: la Borsa migliore è quella di Londra che sale dello 0,3%, seguita da Francoforte in marginale rialzo (+0,1%), con Parigi e Milano (Ftse Mib -0,01%) che ondeggiano attorno alla parità.
In Piazza Affari, sempre bene Azimut (+2,3%), con Saipem, Eni e Mps che crescono oltre il punto percentuale. In calo dell’1% invece Hera e Ferrari, qualche vendita su Atlantia (-0,9%), con Tim in ribasso dello 0,7%.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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