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Iran, nuovo strappo sul nucleare
Rohani: inizieremo a iniettare uranio in 1.044 centrifughe
TEHERAN05 novembre 2019 09:26
– Teheran inizierà a iniettare uranio in 1.044 centrifughe, dando il via a un nuovo step di allontanamento dall’accordo nucleare. Lo ha annunciato il presidente iraniano Hassan Rohani in una dichiarazione in un discorso trasmesso in diretta dalla televisione di stato iraniana. Il presidente iraniano ha reso noto che nei macchinari nell’impianto nucleare di Fordo sarà iniettato l’uranio a partire da mercoledì.
Parigi faciliterà i migranti economiciNuove quote al via per consentire alle imprese di assumerli
PARIGI05 novembre 201909:26
– Il governo francese annuncerà domani nuove regole per facilitare l’immigrazione economica. Sarà consentito ai settori in difficoltà nel reperire manodopera di assumere stranieri. Lo hanno anticipato ai media fonti del governo di Edouard Philippe. Un decreto, secondo quanto si apprende, fisserà, anno per anno, il numero di persone che potranno entrare in Francia per lavorare in settori che mancano di manodopera, senza che il datore di lavoro debba più dimostrare che non riesce a trovare manodopera di residenti francesi.
Di Maio: non interferiamo su Hong KongPer il ministro l’Italia ha un approccio ‘di non ingerenza’
SHANGHAI05 novembre 201910:18
– L’Italia non vuole intromettersi nelle vicende interne di altri Paesi: è la posizione italiana su Hong Kong, espressa dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio.
“Noi in questo momento non vogliamo interferire nelle questioni altrui e quindi, per quanto ci riguarda, abbiamo un approccio di non ingerenza nelle questioni di altri Paesi”, ha affermato Di Maio, incontrando i media italiani nello stand dell’Ice al Ciie di Shanghai. Hong Kong è da 5 mesi scossa da violente proteste pro-democrazia e anti-governative.
Mosca: uscita Usa mina accordo sul climaLo dice il portavoce del Cremlino dopo l’annuncio di Washington
MOSCA05 novembre 201911:36
– L’uscita degli Usa dall’accordo di Parigi “mina” l’accordo alla sua base. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato da Interfax.
L’amministrazione Trump ha presentato formalmente la documentazione per ritirare gli Usa dall’accordo di Parigi sul clima.
Messico: strage di mormoni,molti bambiniUccisi da cartelli della droga, alcuni bruciati vivi
05 novembre 201911:48
– Una decina di mormoni statunitensi, tra cui almeno 4 bambini, due gemelli neonati di sei mesi e le loro madri, sono stati uccisi in Messico in una imboscata da colpi d’arma da fuoco. Alcuni sono stati bruciati vivi. Lo riferiscono i media internazionali. La polizia locale ritiene che la strage sia opera dei cartelli della droga. Il gruppo viaggiava in un convoglio di automezzi quando è stato colto in una imboscata da uomini armati che hanno sparato e dato fuoco alla vettura. Il massacro – secondo quanto riferito da un leader della comunità familiare di una vittima – è avvenuto a Rancho de la Mora, al confine tra gli Stati di Chihuahua e Sonora, vicino al confine con gli Stati Uniti, in una zona infestata da trafficanti di droga e banditi di ogni genere. Incerto il numero delle vittime. Secondo alcuni media sarebbero almeno 9, per altri oltre una decina, tutti appartenenti alla folta comunità mormone e tutti di origine statunitense. Alcuni sono riusciti a scappare, altri sono ancora dispersi.
Clima: Macron-Xi, accordo irreversibileDopo ritiro avviato da Usa il 4 novembre con notifica a Onu
SHANGHAI05 novembre 201911:52
– I presidenti francese Emmanuel Macron e cinese Xi Jinping firmeranno domani a Pechino un documento congiunto sulla espressa “irreversibilità” del patto sul clima di Parigi del 2017, dal quale gli Usa si avviano a uscire in un anno, secondo l’iter sul ritiro avviato il 4 novembre con la notifica all’Onu. Parlando ai giornalisti al seguito di Macron in visita di Stato in Cina, un funzionario dell’Eliseo ha espresso il “rammarico” della Presidenza francese per la mossa americana.
Siria: catturata sorella al Baghdadi’Nuovo successo delle nostre operazioni antiterrorismo’
ISTANBUL05 novembre 201911:55
– Le forze turche nel nord della Siria hanno catturato una sorella di Abu Bakr al-Baghdadi, il leader dell’Isis ucciso il mese scorso in un raid Usa. Lo rende noto il capo della comunicazione della Presidenza di Ankara, Fahrettin Altun, definendolo su Twitter “un altro esempio del successo delle nostre operazioni antiterrorismo”.
Libano: soldati riaprono stradeDiversi arresti tra i dimostranti anti-governativi
BEIRUT05 novembre 201912:00
– L’esercito libanese si sta schierando in diverse parti del Paese per riaprire strade principali chiuse dai manifestanti antigovernativi.
In molte aree, i manifestanti si sono ritirati pacificamente all’arrivo delle truppe, ma nel sobborgo settentrionale di Zouk Mosbeh a Beirut, alcuni manifestanti hanno rifiutato di allontanarsi e sono stati allontanati con la forza dalla strada principale che collega Beirut con il Libano settentrionale. Diversi manifestanti sono stati arrestati.
Di Maio: sul 5G le norme più stringentiSulla Via della Seta ‘mai arrivati attacchi dagli Usa’
SHANGHAI05 novembre 201912:03
– “Devo dire molto onestamente che dagli Usa non è mai arrivato un attacco” sulla Via della Seta: lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, per il quale “l’unica premura o preoccupazione che avevano gli Usa, e che avevamo anche noi, è sul 5G in generale”. Su questo punto, ha osservato il ministro incontrando i media italiani al Ciie di Shanghai, “devo dire che l’Italia ha la normativa più restrittiva d’Europa. Spero che sul 5G tutti i Paesi europei possano adeguarsi alla nostra normativa”.
In Usa esecuzione con PentobarbitalChiesto farmaco ad azione rapida, morto comunque in pochi minuti
SIOUX FALLS05 novembre 201922:11
Un detenuto condannato per avere pugnalato a morte un ex collega nel 1992 è stato giustiziato con un’iniezione letale in South Dakota dopo che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di interrompere l’esecuzione in seguito a un appello in extremis dei legali dell’uomo. Charles Rhines, 63 anni, è apparso calmo durante l’esecuzione e secondo i testimoni c’è voluto solo un minuto perché il pentobarbital usato nello Stato avesse effetto. L’uomo è stato dichiarato morto cinque minuti dopo.
Rhines si era opposto all’uso del farmaco, sostenendo che non si tratta della sostanza ad azione ultra rapida cui a suo parere aveva diritto. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto tuttavia tale appello. Il Pentobarbital è usato da diversi Stati Usa nelle esecuzioni, tra cui Georgia, Missouri e Texas.
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Cremlino teme crisi accordo Usa-Iran
Dopo la decisione di Teheran di sottrarsi a obblighi su nucleare
MOSCA05 novembre 201912:37
– La Russia considera “preoccupanti” i piani dell’Iran di ridurre ulteriormente i suoi obblighi riguardo all’accordo sul nucleare poiché il collasso dell’accordo stesso non porterebbe “nulla di buono”. Lo ha detto il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
Siria, pattugliamento Turchia-RussiaA est dell’Eufrate per accertare il ritiro delle milizie curde
ISTANBUL05 novembre 201914:48
– È iniziato oggi il secondo pattugliamento militare congiunto di Turchia e Russia nel nord della Siria a est del fiume Eufrate, come previsto dagli accordi siglati dai presidenti Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin il 22 ottobre a Sochi per porre fine all’offensiva turca contro i curdi. L’intesa Ankara-Mosca prevede che i pattugliamenti avvengano fino a 10 km entro il territorio siriano a est e ovest dell’area sotto il controllo esclusivo della Turchia, cioè i 120 km di frontiera compresi tra Tal Abyad e Ras al Ayn, per accertare il ritiro delle milizie curde dalle zone di confine.
Intanto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan afferma che la Turchia “continuerà a combattere in Siria e Iraq finché non resterà neppure un singolo terrorista” e accusa gli Stati Uniti di aver continuato i pattugliamenti con le milizie curde. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha espresso pessimismo sulla possibilità di raggiungere qualsiasi accordo tra Russia e Usa sulla Siria.
Israele conferma, espulso direttore HrwL’Alta Corte, ‘prove che ha perorato il boicottaggio di Israele’
05 novembre 201915:03
– TEL AVIV
– La Corte Suprema israeliana ha respinto oggi l’appello presentato dal direttore dell’ufficio israeliano di Human Rights Watch, Omar Shakir, contro la sua espulsione. Lo ha riferito la radio pubblica israeliana secondo cui Shakir, che è un cittadino degli Stati Uniti, ha adesso 20 giorni di tempo per lasciare Israele. Secondo uno dei giudici, Neal Hendel, esistono prove sufficienti per confermare che Shakir ha sostenuto il movimento Bds di boicottaggio di Israele, malgrado egli abbia affermato il contrario. Dunque, ha aggiunto Hendel il ministero degli interni era autorizzato a ordinare la sua espulsione. Hendel ha anche respinto la tesi della difesa secondo cui la sua espulsione suonerebbe come un avvertimento agli attivisti delle organizzazioni di difesa dei diritti civili. Human Rights Watch – ha precisato – non è ritenuta una organizzazione votata al boicottaggio di Israele e potrà scegliere un altro rappresentante al suo posto, purché non mantenga legami con il movimento Bds.
Di Maio regala la maglia Italia a XiPresidente del Nerazzurri a sorpresa, ‘anche se non è suo team’
SHANGHAI05 novembre 201916:47
– Una maglia degli Azzurri regalata e una dei Nerazzurri ricevuta: è il bilancio della seconda e ultima giornata di missione a Shanghai del ministro degli Esteri Luigi Di Maio, tutta all’insegna del calcio. Dopo l’inaugurazione della Ciie, la fiera dell’import giunta alla seconda edizione, Di Maio ha ricevuto il presidente cinese Xi Jinping allo stand italiano curato dall’Ice. Oltre al brindisi con un prosecco tipicamente italiano, Di Maio ha regalato a Xi una maglia della Nazionale italiana con il numero 10 e personalizzata con il suo nome. Un regalo che il presidente, grande appassionato di calcio, ha apprezzato, ultimo pezzo di una collezione che annovera tra l’altro le divise della Germania, dono della cancelliera Angela Merkel, e del Brasile autografata da Pelè. In serata all’Hotel Okura, Di Maio ha scambiato un breve saluto con il presidente dell’Inter Stephen Zhang che, a sorpresa, gli ha fatto dono di una maglia dell’Inter, pur “consapevole – si apprende – del fatto che non è la sua squadra”.
Trump, aiuteremo Messico contro cartelliPresidente twitta dopo strage famiglia mormoni
NEW YORK05 novembre 201916:51
– “Una splendida famiglia dello Utah è finita nello scontro fra due cartelli di droga che si stavano sparando. Il risultato è stata l’uccisione di molti americani.
Se il Messico ha bisogno o chiede aiuto contro questi mostri, gli Stati Uniti sono pronti a essere coinvolti e a fare il lavoro in modo veloce ed efficace”. Lo twitta Donald Trump riferendosi alla strage della famiglia di mormoni nel nord del Messico.
Yemen: accordo lealisti-separatisti sudPer spartizione territoriale e politica di zona Aden
BEIRUT05 novembre 201916:52
– Il governo yemenita filo-saudita e le forze yemenite del sud, sostenute dagli Emirati Arabi Uniti, hanno oggi formalizzato a Riad un accordo raggiunto nelle settimane precedenti e che riguarda la spartizione territoriale e politica del sud dello Yemen in guerra. Lo riportano media sauditi e panarabi.
Clima: Ue, accordo ha fondamenta fortiPer noi non cambia niente,andiamo avanti col lavoro per la Cop25
BRUXELLES05 novembre 201916:54
– BRUXELLES
– “Ci rammarichiamo per la notifica degli Usa sul ritiro dall’accordo di Parigi”. Ma “per noi l’uscita di uno dei principali partner non cambia niente, perché tutti gli altri restano impegnati e andiamo avanti col lavoro per la Cop25” di Madrid. “L’intesa ha fondamenta forti e resterà. Le sue porte rimarranno aperte e speriamo che un giorno gli Stati Uniti le varchino di nuovo”. Così la portavoce della Commissione europea, Mina Andreeva.
Brexit: nuovo duello Johnson-CorbynCampagna elettorale s’accende. Jo Swinson evoca pioggia miliardi
LONDRA05 novembre 201922:12
Nuovo botta e risposta Boris Johnson-Jeremy Corbyn sulla Brexit nella campagna elettorale britannica per il voto del 12 dicembre, mentre nel festival di promesse sulla spesa pubblica entra in scena anche Jo Swinson, la leader dei liberaldemocratici, terza forza del Regno.
Il premier conservatore e il numero uno laburista si sono beccati oggi a vicenda. Corbyn dall’Essex ha accusato Johnson di esprimere “un thatcherismo con gli steroidi” e di volere una Brexit hard dopo la quale sarà possibile dare spazio ai privati nella sanità pubblica del Regno (Nhs). BoJo ha reagito sfidando il rivale in una lettera aperta a “chiarire” se vuole davvero attuare la Brexit (con l’accordo più soft che s’impegna a negoziare con l’Ue “entro 6 mesi”) o mira invece a sostenere poi il Remain nel referendum bis confermativo che pure promette.
Per la revoca parlamentare della Brexit sic et simpliciter si conferma intanto Swinson: evocando 50 miliardi in 5 anni di supposto “bonus Remain” da destinare ai servizi pubblici.
Nyt, 200 mercenari russi in Libia’Usano proiettili che non escono dal corpo, come in Ucraina est’
WASHINGTON05 novembre 201916:57
– Il Cremlino preme l’acceleratore nella crisi libica al fianco del generale Khalifa Haftar: nelle ultime sei settimane sono stati inviati circa 200 mercenari russi, tra cui cecchini esperti, appartenenti al gruppo Wagner di Yevgheni Prigozhin, lo ‘chef di Putin’ incriminato dagli Usa per le interferenze nelle presidenziali e sanzionato per la guerra nell’Ucraina orientale. Lo scrive il New York Times.
Inconfondibile la firma: l’uso di proiettili che non escono dal corpo, come nell’Ucraina orientale.
Walesa ha incontrato Gorbaciov a Mosca’Nostri nemici più pericolosi populismo e demagogia
VARSAVIA05 novembre 201922:13
L’ex presidente polacco e fondatore del sindacato Solidarnosc ha incontrato a Mosca l’ultimo presidente dell’Unione sovietica Michail Gorbaciov. Lo ha reso noto Walesa stesso pubblicando su Facebook alcune foto dell’incontro. Secondo Adam Dominski, il presidente dell’Istituto di Lech Walesa, i due premio Nobel per la pace hanno constatato che i nemici più pericolosi che possono rovinare le vittorie del passato sono “il populismo e la demagogia”. Gorbaciov da parte sua avrebbe avvertito inoltre del pericolo per la sicurezza mondiale che creano le sempre presenti armi nucleari. Dalle foto risulta che l’incontro e’ avvenuto nell’ufficio di Gorbaciov a Mosca (in una parte si intravvede anche il ritratto della moglie defunta Raissa). Walesa per questa occasione ha indossato una maglia con la scritta in russo “costituzione”, simile a quelle che porta da alcuni anni per ricordare i problemi dello stato di diritto nel suo paese.
Iran: Ue, preoccupati da annuncio Rohani’Teheran inverte le attività non coerenti con accordo nucleare’
BRUXELLES05 novembre 201917:15
– “Siamo preoccupati dall’annuncio del presidente Rohani” sull’accordo sul nucleare. Così un portavoce della Commissione europea, che sollecita l’Iran ad evitare tutte le attività che lo allontanano dall’accordo siglato. Sollecitiamo” Teheran “ad invertire le attività che non sono coerenti” con l’accordo sul nucleare e di “evitare qualsiasi altra misura che minerebbe la preservazione e la piena attuazione dell’intesa”, ha detto la portavoce, ribadendo il “sostegno per l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), che è l’unico organismo responsabile per il monitoraggio e la verifica del loro impegno. Abbiamo piena fiducia nel loro modo imparziale ed indipendente, con cui attuano le salvaguardie sul nucleare e ci baseremo sempre sulle loro relazioni”.
Sassoli a Skopje, abbiamo futuro comuneDiscorso in parlamento. ‘Non stop ma rallentamento’
05 novembre 201917:18
– SKOPJE
– La Macedonia del Nord merita un posto nella famiglia dell’Unione europea, e la speranza è che i dubbi emersi nel recente Consiglio Ue vengano presto superati e si possa giungere in tempi rapidi all’avvio del negoziato di adesione. Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, intervenuto oggi con un discorso al parlamento di Skopje. In visita da ieri nella capitale macedone, la prima in un Paese non appartenente alla Ue, Sassoli ha invitato i macedoni a non perdere la speranza e a mantenere l’entusiasmo per l’Europa.
“La vostra amarezza e delusione sono anche le nostre, poichè siamo convinti di avere un futuro comune chiamato Ue”, ha detto il presidente dell’Europarlamento secondo il quale il no all’avvio del negoziato con Bruxelles non è un blocco ma un piccolo arresto, dal momento che un gran numero di Paesi, governi, istituzioni europee sono convinti che la Macedonia del Nord dovrebbe cominciare il negoziato il più presto possibile
Gorbaciov, divisioni Europa non risolte’Dopo caduta muro non si è creato sistema sicurezza comune’
MOSCA05 novembre 201917:23
– Le speranze di porre fine alla divisione dell’Europa legata alla caduta del muro di Berlino si sono avverate solo in parte ma l’attuale crisi nelle relazioni tra Russia e Occidente può essere risolta. Lo ha affermato l’ex presidente dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbaciov parlando ad un incontro con un gruppo di personaggi della cultura e uomini d’affari tedeschi tenutasi alla Fondazione Gorbaciov. L’incontro è stato dedicato all’imminente trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino. “Un sistema affidabile di sicurezza comune, di prevenzione e risoluzione dei conflitti non è stato creato in Europa e questo è molto necessario per il nostro continente”, ha detto Gorbaciov sottolineando come “l’amara esperienza degli ultimi anni” lo dimostri.
“Non dobbiamo arrenderci”, ha detto, aggiungendo che “l’attuale generazione di leader può mostrare saggezza, responsabilità e ricostruire il dialogo e la fiducia”.
Gb: treni, minacciati 27 giorni scioperoPer macchinisti South Western Railway, fra dicembre e gennaio
LONDRA05 novembre 201922:12
Macchinisti sul piede di guerra contro la South Western Railway, azienda privata che gestisce una delle linee ferroviarie britanniche. Lo annuncia uno dei sindacati di categoria, la Rail, Maritime and Transport Union (Rmt), proclamando uno stato di agitazione che prevede fino a ben 27 giorni di sciopero concentrati fra dicembre e gennaio, a cavallo delle vacanze di Natale e Capodanno.
In un nota il sindacato scrive che i suoi iscritti ritengono di “non avere altra scelta” dopo “il rifiuto dell’azienda di dare garanzie” in una vertenza su sicurezza e livelli occupazionali. L’astensione dal lavoro potrebbe avvenire, salvo svolte, fra il 2 e l’11 dicembre, fra il 13 e il 24 e fra il 27 e il primo gennaio. E’ stata esclusa invece ogni azione per il 12, giorno in cui si svolgeranno le elezioni politiche anticipate nel Regno Unito.
Avanti progetto reti universitarie per spazio unico studi
BRUXELLES05 novembre 201919:35
– Oltre 3 miliardi di euro per Erasmus+ nel 2020, un nuovo progetto per le reti di università europee, e il rafforzamento dell’alleanza Ue-Africa per gli investimenti sostenibili e l’occupazione. Sono gli impegni annunciati dalla Commissione Ue per il futuro dell’istruzione e contenuti nell’invito di Bruxelles a presentare proposte, pubblicato sulla Gazzetta Ue, rivolto a enti pubblici e privati del settore.
Il prossimo anno la dotazione Ue per Erasmus+, con oltre 3 miliardi di euro, farà registrare un aumento del 12% rispetto al 2019. Tra i progetti finanziati dal programma, il lancio del secondo bando per la nascita delle reti di atenei europei. Le prime 17 alleanze di università in Ue sono state selezionate lo scorso giugno e sono ora in procinto di iniziare le loro attività. L’obiettivo è creare uno spazio comune dell’istruzione entro il 2025.
La nuova programmazione di Erasmus+ rafforza anche il partenariato con l’Africa: le porte degli scambi saranno aperte a 35mila tra studenti e personale accademico africano.
Casa Bianca, impeachment farsaL’amministrazione Trump attacca dopo le ultime deposizioni
WASHINGTON05 novembre 201922:06
– “Entrambe le trascrizioni diffuse oggi mostrano che per questo illegittimo impeachment farsa ci sono ancora meno prove di quanto si pensasse prima”: così la Casa Bianca in una nota dopo la divulgazione delle testimonianze dell’inviato Usa in Ucraina Kurt Volker e dell’ambasciatore americano alla Ue Gordon Sondland. “Nessuna quantità di titoli osceni da parte di media faziosi, volti chiaramente a influenzare la narrativa, cambia il fatto che il presidente non ha fatto nulla di male”, prosegue.
Impeachment: Sondland cambia deposizioneGuai per Trump. Capo staff Casa Bianca convocato per venerdì
WASHINGTON05 novembre 201922:04
– L’ambasciatore Usa alla Ue Gordon Sondland ha cambiato la sua testimonianza nell’indagine di impeachment alla Camera precisando che disse a Kiev che gli aiuti militari Usa erano subordinati ad una dichiarazione pubblica sull’avvio di indagini contro i Biden. Una rettifica che compromette la posizione di Donald Trump, il quale ha sempre negato qualsiasi do ut des. Intanto il capo ad interim dello staff presidenziale, Mike Mulvaney, è stato chiamato a testimoniare al Congresso per venerdì prossimo. E’ il più alto responsabile della Casa Bianca a ricevere una tale convocazione.
Non è chiaro se Mulvaney si presenterà a deporre. Diversi alti funzionari convocati per ieri e oggi non si sono presentati, rifacendosi all’ordine di Trump di non collaborare all’indagine in quanto “illegittima”.
Iraq: scontri a Umm Qasr, 3 mortiForze sicurezza tentano riaprire porto bloccato da giorni
BAGHDAD05 novembre 201911:58
– Sale a tre dimostranti uccisi il bilancio degli scontri a Umm Qasr, il principale porto iracheno nel sud del Paese bloccato da tre giorni dai manifestanti anti-governativi.
Le forze di sicurezza cercano di riaprire il porto a colpi di arma da fuoco e sparando gas lacrimogeni. I dimostranti hanno preso d’assalto un blindato.
Scacco a Nothomb, il Goncourt 2019 a Jean-Paul Dubois69enne di Tolosa premiato 100 anni dopo Proust. Renaudot a Tesson
PARIGI05 novembre 201910:41
Si dice che la terza volta sia quella buona. Non per Amélie Nothomb, la scrittrice belga da sempre allergica a cliché e frasi fatte che per la terza volta nella sua fortunata carriera perde di un soffio – per quattro voti contro i sei necessari – l’ambitissimo Prix Goncourt, il premio letterario piu’ importante di Francia (e del mondo francofono) assegnato quest’anno a Jean-Paul Dubois per il suo ultimo romanzo, ‘Tous les hommes n’habitent pas le monde de la meme facon’. Come da tradizione, la cerimonia si è svolta in occasione di un pranzo luculliano da Drouant, storico ristorante del centro di Parigi tra l’Opera e la Biblioteca Nazionale di Francia. “Tutto può accadere! E’ adorabile”, ha esultato il sessantanovenne scrittore, commentando la vittoria dinanzi alla ressa di giornalisti assiepati nei saloni appena rinnovati di Drouant. “Non sono fatto per questo genere di cose, non è il mio universo. Tutto ciò è abbastanza irreale”, ha aggiunto lo scrittore in felpa verde col cappuccio. Nato a Tolosa nel 1950, Jean-Paul Dubois viene presentato come un autore “timido e popolare”, già premiato, tra l’altro, con il prestigioso Prix Femina nel 2014. Il suo romanzo ormai stretto dalla fascetta rossa Goncourt 2019 indaga, tra l’altro, sulla felicità perduta e le ambizioni tradite della vita. Felice e sereno, ma un pizzico intimidito dal muro di telecamere e microfoni puntati contro di lui, l’autore dalla carriera ormai trentennale ha assicurato che da domani riprenderà la sua vita di tutti i giorni, lontano dai riflettori. “Il Goncourt non cambierà nulla”, ha assicurato, dicendo che tutto quello che sta vivendo oggi “non è molto reale. La sfida ora è dire meno sciocchezze possibile…”. Ha poi reso omaggio alla famiglia e al padre scomparso che “ha scritto per diletto, in modo amatoriale, per gran parte della sua vita e a cui oggi sarebbe piaciuto vedermi qui oppure stare al mio posto”. Un posto che secondo i pronostici vedeva come superfavorita Amélie Nothomb, l’autrice best-seller quest’anno in concorso con ‘Soif’, l’ultimo romanzo uscito ad agosto e già successo di vendite in cui si mette nei panni di Gesu’ prima della crocifissione. E’ la terza volta che l’eccentrica romanziera di 53 anni accede al firmamento dei quattro finalisti del Goncourt, dopo il 1999 e il 2007, ma per lei anche questa volta non c’è stato ancora niente da fare. In caso di vittoria sarebbe stata la prima autrice belga a ricevere il premio dopo Francois Weyergans, scomparso a maggio, nonché la tredicesima donna a ricevere l’ambito Premio dopo il fenomeno Leila Slimani del 2016 (con Ninna Nanna). Ma i dieci membri della giuria presieduta dal giornalista star della divulgazione letteraria, Bernard Pivot, ha deciso altrimenti. Gli altri due scrittori in lizza erano Jean-Luc Coatalem, 60 anni, per ‘La part du fils’, in cui indaga sulla scomparsa del nonno morto in un campo di concentramento e Olivier Rolin, 72 anni, in corsa con ‘Extérieur monde’, un testo inclassificabile sui numerosi viaggi dell’autore. Coronato dal Goncourt esattamente cento anno dopo Marcel Proust, Jean-Paul Dubois incassa un assegno simbolico di 10 euro ma quello che conta è l’impatto senza pari del premio sulle vendite, almeno nel mondo francofono. Notevole anche il menu dei giurati, cominciato con un antipasto di Ostriche, Caviale e Champagne, seguito da Astice, Granchio e Coquilles Saint-Jacques; branzino con gnocchetti verdi alla crema di funghi, Anatra e Foie gras, formaggio Brie di tartufi e Bigné al cioccolato di Guanaja. Il Prix Renaudot, l’altro premio assegnato annualmente assieme del Goncourt, è andato invece a Sylvain Tesson per ‘La Panthère des Neiges’. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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