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Usa, dem reclamano successo Kentucky
Ma margine troppo ravvicinato per dichiarare vincitore
WASHINGTON06 novembre 2019 00:18
– Benché il risultato tra i due contendenti sia troppo ravvicinato per dichiarare il vincitore, i dem reclamano il successo in Kentucky, dove il loro candidato, l’attorney general Andy Beshear, ha battuto il governatore repubblicano uscente Matt Bevin col 49,2% dei voti contro 48,9% col 100% delle schede scrutinate. Se l’esito fosse confermato, sarebbe una brutta sconfitta per Donald Trump, in uno stato dove aveva vinto del 30% contro Hillary e dove lunedì aveva tenuto il suo ultimo comizio proprio a sostegno di Bevin.
Usa,parlamento Virginia dem dopo 20 anniSchiaffo a Trump, secondo risultato negativo nel Super Tuesday
WASHINGTON06 novembre 201905:07
– Dopo aver cantato vittoria per aver strappato il governatore in Kentucky ai repubblicani, i dem tolgono al Grand Old Party anche il controllo dell’intero parlamento della Virginia, per la prima volta in 20 anni.
E’ il secondo risultato negativo per Donald Trump nel Super Tuesday elettorale in tre stati americani, considerato un test per il tycoon in vista del voto per la Casa Bianca nel 2020, sullo sfondo dell’indagine di impeachment. Ora si attende il risultato del voto per il governatore del Mississippi.
Svolta animalista, la regina dice basta alle pellicceDa alcuni mesi indossa solo capi ecologici, rivela un libro
06 novembre 201911:19
Basta pellicce, d’ora in poi solo modelli sintetici ed ecologici: conversione ambientalista della regina Elisabetta II che, a 93 anni, ha deciso di mettere in naftalina tutti i capi fatti grazie allo scuoiamento di animali. La notizia è oggi sulle prime pagine di molti giornali britannici, frutto di una delle rivelazioni ricavate da un nuovo libro in uscita firmato da Angela Kelly, già assistente di Sua Maestà per l’abbigliamento e tuttora sua confidente informale. Stando a Kelly, l’ordine di lasciare nel guardaroba reale solo eco-pellicce risale ad alcuni mesi fa. Il Sun evidenzia la portata del mutamento mostrando foto d’Elisabetta impellicciata risalenti ancora a pochi anni fa. Mentre c’è chi nota come la novità sia in linea con le sensibilità ambientali dell’erede al trono Carlo e dei figli di lui (e nipoti della regina) William e soprattutto Harry, in prima fila su questo fronte con Meghan. L’animalista Claire Bass si dichiara intanto “emozionata”, anche se il Times nota come la svolta abbia dei limiti e la sovrana “non sia certo destinata a diventare vegana”.
Thailandia: attacco a polizia, 15 mortiNel sud, anche 5 agenti feriti
HATYAI06 novembre 201908:29
– Uomini armati hanno attaccato ieri notte alcuni posti di blocco della polizia nella provincia thailandese di Yala (sud) uccidendo 15 agenti volontari e ferendone altri cinque: lo ha reso noto Kiattisak Neewong, un portavoce dell’esercito. Secondo il portavoce quattro delle vittime sono donne.
Agenti di polizia, insegnanti ed altri dipendenti del governo vengono spesso presi di mira dai separatisti musulmani nelle province meridionali di Pattani, Narathiwat e Yala.
Un’insurrezione che dal 2004 ad oggi è costata la vita a circa 7.000 persone in questa regione.
Brexit: Johnson, Corbyn come StalinPremier lancia piattaforma elettorale Tory, nodale uscita da Ue
LONDRA06 novembre 201909:19
– Un manifesto elettorale centrato sulla promessa di attuare la Brexit senza altri rinvii, ma anche sulla volontà di rappresentare un’alternativa agli antipodi del Labour di Jeremy Corbyn, bersaglio di attacchi senza quartiere: è la piattaforma del Partito conservatore britannico in vista del voto politico del 12 dicembre, anticipata da Boris Johnson sul Daily Telegraph a poche ore dal lancio ufficiale di oggi.
A Corbyn il premier Tory imputa d’odiare i ricchi e l’economia di mercato e d’impersonare una svolta di estrema sinistra ai limiti dello stalinismo. “La tragedia del moderno Partito laburista sotto Jeremy Corbyn – accusa – è che detesta la spinta verso il profitto in modo talmente viscerale da puntare il dito contro singoli individui con un’invidia, uno spirito vendicativo che non si vedevano da quando Stalin perseguitò i kulaki”.
Strage di mormoni in Messico, un arresto’Aveva con sè due ostaggi’
06 novembre 201909:53
– La polizia messicana ha arrestato una persona sospettata di essere coinvolta nell’attacco contro un gruppo di mormoni in cui sono morte nove persone, tra cui sei bambini: lo riporta la Cnn online, che cita le autorità del Paese. Non si conosce l’identità della persona arrestata, ma l’Agenzia ministeriale per le indagini penali (Amic) ha reso noto che al momento della cattura l’individuo aveva con sè due ostaggi legati e imbavagliati nelle colline di Agua Priests, nello Stato di Sonora.
Iran: terremoto 5.4 nel sudTv stato, ‘epicentro scossa a ovest del porto di Bandar Abbas’
ISTANBUL06 novembre 201909:56
– Una scossa di terremoto di magnitudo 5.4 ha colpito il sud dell’Iran. L’epicentro è stato registrato a circa 120 km a ovest della città portuale di Bandar Abbas, a una profondità di 10 km. Lo riferisce la tv di stato di Teheran, che non dà notizia al momento di vittime o danni significativi.
L’Iran è attraversato da importanti faglie e considerato a forte rischio sismico.
India: Delhi torna a respirareVento pulisce aria nella capitale, ma per esperti allarme resta
NEW DELHI06 novembre 201909:58
– La capitale indiana oggi respira e rivede il sole, grazie al forte vento che da ieri sera ha fatto scendere la concentrazione media di PM 2,5, calcolata dai 38 punti di osservazione che monitorano lo smog nelle varie aree della città, a 250, mentre domenica si era registrata una punta di 660 e in alcune zone, addirittura di oltre 900. Le scuole sono state riaperte, ma il traffico a targhe alterne continua, e resterà in vigore fino al 15. Tuttora in vigore lo stop a tutti i cantieri, edilizi e stradali e il divieto di bruciare rifiuti e di utilizzare combustibili inquinanti o generatori a diesel in tutto il territorio della capitale. Tuttavia, se Delhi ha ripreso a respirare, l’emergenza smog si è trasferita a sud ovest: il Central Pollution Control Board, uno degli organismi nazionali che monitorano l’inquinamento ha reso noto che l’allarmante concentrazione di veleni esaltata dagli incendi delle stoppie negli stati dell’Haryana e del Punjab si è spostata sulle città di Kanpur, Lucknow e Patna
Giordania: assale turisti con coltelloA Jerash. Media, ferite 3 spagnole, una guida e un agente
06 novembre 201912:28
– TEL AVIV
– Uno sconosciuto armato di coltello ha oggi assalito un gruppo di turisti mentre erano in visita nella città giordana di Jerash (a nord di Amman), celebre per i suoi reperti archeologici di epoca romana. Lo riferisce la agenzia di stampa ufficiale giordana Petra secondo cui, prima di essere neutralizzato, l’assalitore ha ferito alcuni turisti, una guida e un ufficiale di pubblica sicurezza. I feriti sono stati ricoverati in ospedale, precisa la Petra.
Secondo altre fonti stampa, nell’incidente sarebbero rimaste ferite tre donne spagnole.
Berlino rafforza controlli ai confini’Estese a tutte le frontiere tedesche, non solo in Baviera’
BERLINO06 novembre 201912:31
– Da oggi la polizia di frontiera tedesca rafforzerà il controllo a tutti i confini della Repubblica Federale per impedire l’ingresso in Germania ai migranti senza permesso e non solo al confine tra Austria e Baviera: lo riferisce il ministro dell’Interno tedesco Horst Seehofer a Bild. “La polizia potrà eseguire controlli temporanei e flessibili su tutti i confini”, ha detto il ministro, quindi non solo e principalmente, come usualmente avviene, alla frontiera austriaco-bavarese.
Brexit: Johnson dalla reginaVisita premier marca avvio di 5 settimane di campagna elettorale
LONDRA06 novembre 201912:33
– Visita di cortesia alla regina Elisabetta del primo ministro conservatore Boris Johnson, ricevuto stamattina a Buckingham Palace per informare la sovrana dell’avvenuto scioglimento della Camera dei Comuni, formalizzato poche ore prima, in vista delle elezioni anticipate britanniche già fissate per il 12 dicembre.
Johnson ha fatto l’inchino di rito di fronte a Sua Maestà e si è poi intrattenuto con lei per alcuni minuti prima dell’evento pubblico che più tardi lo vedrà protagonista della presentazione della piattaforma Tory. Con la chiusura della Camera elettiva di Westminster, i cui 650 seggi sono stati dichiarati secondo prassi tutti vacanti, la campagna elettorale – in corso di fatto da alcuni giorni – è entrata oggi nella sua fase ufficiale di 5 settimane garantite dalla legge nel Regno Unito prima delle convocazione delle urne e del voto.
Ryanair: crepe in tre Boeing 737Guardian, compagnia low cost non ha reso pubblica la notizia
06 novembre 201915:14
La compagnia aerea low cost Ryanair ha messo fuori servizio tre dei suoi Boeing 737 dopo la scoperta di crepe strutturali sulla forcella che collega le ali alla fusoliera: lo rivela il Guardian sottolineando che la notizia non è stata resa pubblica dalla società.
La Ryanair si aggiunge così alla lista di vettori a livello mondiale che hanno riscontrato questo difetto sui propri Boeing 737: tra questi ci sono l’australiana Qantas e l’americana Southwest.
Tutti e tre gli aerei coinvolti sono in servizio da più di 15 anni, prosegue il giornale, indicando che due si trovano in California per le necessarie riparazioni, mentre il terzo è parcheggiato in un hangar nell’aeroporto londinese di Stansted.
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Johnson, al voto per colpa Parlamento
Deputati hanno rifiutato d’onorare mandato referendario popolare
LONDRA06 novembre 201914:17
– Le elezioni anticipate nel Regno Unito del 12 dicembre sono conseguenza di un “Parlamento paralizzato e arrivato a un punto morto” dopo essersi “rifiutato più volte di attuare la Brexit e onorare il mandato espresso dal dal popolo” nel referendum del 2016. Così il premier britannico Boris Johnson lanciando la campagna elettorale Tory in un discorso alla nazione di fronte a Downing Street e tornando a promettere l’uscita in tempi rapidi dall’Ue se le urne gli assegneranno la vittoria.
I ‘Los Jaguares’ dietro massacro mormoniAltre fonti alla Cnn indicano il cartello rivale ‘La Linea’
06 novembre 201914:33
– Il massacro di mormoni alla frontiera tra Messico e Stati Uniti potrebbe essere opera della nuova banda ‘Los Jaguares’, ramo del potente cartello dei Sinaloa. Lo ha affermato il responsabile della giustizia dello Stato messicano di Chihuahua, Cesar Peniche Espejel. Altre fonti americane, citate dalla Cnn, riferiscono che gli inquirenti stanno indagando anche sul cartello rivale ‘La Linea’, in lotta con gli altri per il controllo del traffico di droga e migranti nella zona di confine.
Regina a Johnson, ‘perchè si va votare?’Premier svela domanda e rompe ancora protocollo su riservatezza
LONDRA06 novembre 201914:39
– Boris Johnson ha rotto di nuovo la convenzione della riservatezza dei colloqui fra il primo ministro e la regina, svelando via Twitter una domanda fattagli oggi da Elisabetta II durante un breve incontro a Buckingham Palace. Johnson era stato ricevuto per comunicare alla sovrana, nella sua veste di capo dello Stato, l’avvenuto scioglimento della Camera dei Comuni e l’avvio ufficiale della campagna elettorale nel Regno in vista del voto politico del 12 dicembre.
Poi, all’uscita, ha raccontato uno scambio di battute filmandosi con il telefonino e sottolineando come Sua Maestà abbia posto “come sempre la migliore domanda”. “Perché abbiamo queste elezioni”, pare abbia chiesto la 93enne Elisabetta, stando alla ricostruzione del premier Tory. Di norma le conversazioni fra il capo del governo britannico e la monarca restano riservate per prassi consolidata, anche se qualche ricorrente indiscrezione non è mancata da parte di diversi primi ministri. Nel caso di Johnson si tratta del secondo caso in due incontri
Erdogan, catturata moglie di al-BaghdadiIl leader dell’Isis ucciso in un blitz il mese scorso
ISTANBUL06 novembre 201914:42
– La Turchia ha catturato la moglie del leader dell’Isis Abu Bakr al-Baghdadi, ucciso il mese scorso in un blitz Usa. Lo ha confermato il presidente Recep Tayyip Erdogan.
Usa: per maggioranza Trump sarà rielettoSecondo un sondaggio, se lo aspetta il 56%
WASHINGTON06 novembre 201915:43
– Ad un anno dalle elezioni, la maggioranza degli elettori registrati pensa che che sia almeno in qualche modo probabile che Donald Trump vinca un secondo mandato alla Casa Bianca. E’ quanto emerge da un sondaggio Politico/Morning Consult.
Il 56% del campione si aspetta che il presidente sia rieletto, compreso l’85% di repubblicani e il 51% di indipendenti. Oltre un terzo dei dem (35%) pensa la stessa cosa.
Macron da Xi, accordi per 15,1 mld dlrDall’aerospazio alla protezione ambientale e all’alimentare
PECHINO06 novembre 201915:49
– Cina e Francia hanno siglato intese del valore di 15,1 miliardi di dollari durante la seconda visita di Stato del presidente Emmanuel Macron dall’omologo Xi Jinping.
I due leader hanno avuto il bilaterale nella Grande sala del popolo, presenziando alla cerimonia di firma di numerosi accordi in vari settori, dall’aerospazio alla protezione dell’ambiente e al comparto alimentare.
Importante poi il capitolo sul nucleare e sul mega impianto di riprocessamento del combustibile esausto.
Usa: mostrò dito medio a Trump, elettaNeo politica Juli Briskman ha battuto la sua rivale repubblicana
06 novembre 201915:54
– Nel novembre del 2017, in sella sulla sua bicicletta, aveva mostrato il dito medio al passaggio del corteo presidenziale che accompagnava Donald Trump e, immortalata da un fotografo, era stata licenziata in tronco dal suo datore di lavoro: ieri Juli Briskman, nella sua nuova veste di candidata democratica, ha vinto la corsa per una poltrona nel Consiglio delle autorità di vigilanza della contea di Loudoun (Virginia) battendo la sua rivale repubblicana. L’anno scorso, proprio a causa del licenziamento Briskman annunciò di volere entrare in politica con i colori dei democratici. La sua vittoria è stata accompagnata da quella dei democratici, che ieri hanno tolto al Grand Old Party il controllo dell’intero Parlamento dello Stato, per la prima volta in 20 anni.
Indigeni Brasile a Ue, cambiare Mercosur’Servono clausole a difesa nostri diritti e quelli della terra’
BRUXELLES06 novembre 201916:32
– Quella contro i popoli indigeni del Brasile “è una guerra. Una nuova colonizzazione”. A spiegare il senso della tappa a Bruxelles del tour “Sangue indigeno: non una goccia di più” sono Nara Barè, prima donna alla guida del Coordinamento delle organizzazioni indigene dell’Amazzonia brasiliana, e Dinaman Tuxá, avvocato, e coordinatore della coalizione dei popoli indigeni (APIB).
I due fanno parte di una delegazione di undici leader, in rappresentanza di un milione di persone, per 305 popoli, 274 lingue e 114 gruppi isolati, in viaggio attraverso 15 Paesi dell’Europa. Nel cuore dell’Ue, dove tra ieri ed oggi hanno incontrato eurodeputati, esponenti delle istituzioni, ed il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, la delegazione è arrivata per chiedere di non ratificare l’accordo del Mercosur così com’è stato concordato. “L’intesa necessita di clausole aggiuntive che garantiscano i diritti degli indigeni e della salvaguardia della terra. Altrimenti sarà come premiare Bolsonaro”.
Bercow, Brexit ‘un errore storico’Mr Order si svela, ‘Parlamento ha lavorato bene, diviso come Gb’
LONDRA06 novembre 201916:36
– La Brexit? “Il più grande errore di questo Paese nel dopoguerra”. John Bercow lo dice a chiare lettere dopo aver dismesso i panni di speaker e detto addio alla Camera dei Comuni dopo un decennio di presidenza dell’assemblea, all’insegna di uno stile interventista e istrionico, durante il quale molti vecchi compagni di partito Tory non gli hanno risparmiato l’accusa di partigianeria anti-brexiteer.
Invitato dalla Foreign Press Association a tenere il suo primo discorso da ex, Bercow ha colto l’occasione per regolare qualche conto, per difendere il Parlamento dalle accuse e per fare in sostanza il controcanto al discorso d’avvio della campagna elettorale del premier conservatore Boris Johnson. Ma anche per svelare le sue simpatie pro Remain, dopo una carriera politica costruita all’ombra della destra Tory più euroscettica.
“Io non penso che (la Brexit) aiuterà il Regno Unito”, ha affermato ‘Mister Order’, “rispetto il primo ministro, ma credo sarebbe meglio restare in un blocco di potere” come l’Ue.
Von der Leyen sceglie la romena ValeanBucarest aveva presentato due candidati per nuova Commissione Ue
BRUXELLES06 novembre 201916:45
– La presidente eletta Ursula von der Leyen “ha scelto” la candidata romena alla Commissione Ue Adina Valean, per il portafoglio dei Trasporti. Lo riferisce il portavoce dell’Esecutivo Ue entrante. La Romania oggi aveva indicato due candidati. “Entrambe hanno sostenuto interviste” con Ursula von der Leyen “ed hanno fatto bene”, si evidenzia.
Impeachment, fissate prime testimonianzeIl 13 novembre tocca a 2 dirigenti del dipartimento di Stato Usa
WASHINGTON06 novembre 201918:17
– Sono state fissate per la prossima settimana le prime udienze pubbliche al Congresso dell’indagine di impeachment contro Donald Trump. La commissione intelligence della Camera ha programmato per il 13 novembre l’audizione di William Taylor e George Kent, due dirigenti del dipartimento di stato che hanno giocato un ruolo chiave nell’Ucrainagate. Il 15 novembre toccherà a Marie Yovanovitch, l’ambasciatrice Usa in Ucraina rimossa da Trump sullo sfondo delle presunte pressioni su Kiev per far indagare i Biden.
Lascia capo Unrwa, al centro di indagineE’ lo svizzero Pierre Krahenbuhl
NEW YORK06 novembre 201919:33
– Lo svizzero Pierre Krahenbuhl, commissario generale dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per l’assistenza ai rifugiati palestinesi, ha consegnato al segretario generale Onu Antonio Guterres le sue dimissioni con effetto immediato. Poche ore fa, Guterres aveva posto il capo di Unrwa in congedo amministrativo in attesa dei risultati finali di un’inchiesta aperta nei suoi confronti e aveva designato il britannico Christian Saunders come responsabile ad interim dell’agenzia.
Adèle Haenel accusa regista,’molestata a 12 anni’Attrice rilancia lotta a predatori sessuali, ma non lo denuncia
PARIGI06 novembre 201919:50
La questione delle donne vittime di abusi sessuali torna a scuotere la Francia, dopo le accuse mosse in questo senso dall’attrice Adèle Haenel contro Christophe Ruggia, il regista che, le offrì il primo ruolo nel film ‘Les Diables’, uscito nel 2002, quando lei era ancora bambina. In un’inchiesta pubblicata domenica su Mediapart.fr, poi in un video diffuso il giorno dopo sullo stesso sito, la trentenne parigina due volte premiata con il premio César ha denunciato per la prima volta le “molestie sessuali permanenti”, i ripetuti “palpeggiamenti” nonché i “baci forzati sul collo” durante la fase preparatoria del film, cominciata quando era poco piu’ che dodicenne. In un diritto di replica al giornale Christophe Ruggia ha smentito oggi ogni forma di abuso, anche se riconosce di aver “commesso l’errore di averle fatto da pigmalione con tutti i malintesi e gli ostacoli che un tale atteggiamento può comportare”. Quindi la richiesta rivolta all’attrice di scusarlo: “Non avevo compreso che la mia adulazione e le speranze che riponevo in lei potessero apparirle, vista la sua giovane età, in certi momenti dolorose.
Se è stato così e se può farlo, le chiedo di perdonarmi”, scrive Ruggia. Dopo due giorni di polemiche al veleno, con la radiazione del regista dalla ‘Societé Des Réalisateurs’ e la catena di solidarietà nei confronti di Adèle -ieri, su Instagram, è arrivato il commovente messaggio di Marion Cotillard – la procura di Parigi ha annunciato l’apertura di un’inchiesta preliminare per “aggressioni sessuali su persona minore di 15 anni”. “La mia esclusione sociale è in corso e non posso fare nulla per evitarla”, scrive il regista, aggiungendo: “Il Medioevo inventò la pubblica gogna ma era la punizione di un colpevole condannato dalla giustizia. Oggi, si innalzano gogne mediatiche altrettanto mortificanti e dolorose al di fuori di ogni processo”. Le accuse mosse dalla Haenel non sono ancora entrate in prescrizione, visto che Oltralpe le minorenni vittime di abusi sessuali possono sporgere denuncia fino ai 38 anni. E tuttavia, l’attrice ha detto a chiare lettere che non intende in alcun modo ricorrere alla giustizia, deplorando lo “scarso” numero di condanne pronunciate in questo genere di casi. “Non ho mai pensato alla giustizia”, ha dichiarato la donna, deplorando “una violenza sistemica contro le donne nel sistema giudiziario”. Parole che Oltralpe hanno suscitato un acceso dibattito, tra favorevoli e contrari alla sua posizione. Per il quotidiano Le Monde, che alla vicenda consacra oggi la prima pagina, il rifiuto di Adèle Haenel di appellarsi ai giudici simboleggia la crescente “diffidenza” di “tante donne” nei confronti di una giustizia ritenuta incapace di sanzionare i predatori sessuali. Con il movimento #metoo le denunce sono fortemente cresciute, ma pochissimi sono i casi che si chiudono in tribunale. Sulle 33.000 querele del 2016, 73% sonno state archiviate, a volte per assenza di prove. Parlando questa mattina ai microfoni di radio France Inter, la ministra della Giustizia, Nicole Belloubet, ritiene invece che Adèle Haenel dovrebbe denunciare il suo presunto aggressore. “Sbaglia quando pensa che la giustizia non possa rispondere a questo tipo di situazione”, ha dichiarato la Guardasigilli, rendendo comunque omaggio al carattere “molto coraggioso” della sua battaglia.
Lunedì Merkel vede premier Conte a RomaL’incontro sarà seguito da una cena di lavoro a palazzo Chigi
06 novembre 201918:43
Faccia a faccia tra Giuseppe Conte e Angela Merkel previsto lunedì a Palazzo Chigi. La cancelliera tedesca, a quanto si apprende, sarà a Roma il prossimo 11 novembre e avrà un bilaterale con il presidente del Consiglio, al quale seguirà una cena di lavoro.
Libia: Lamorgese, ‘Tripoli disponibile a rivedere accordo’. Orfini (Pd): ‘Imbarazzante’Ministro: ‘Obiettivo Onu gestisca centri migranti. Migliorarne condizioni e arrivare a graduale chiusura’
06 novembre 201918:09
“L’1 novembre l’ambasciata italiana a Tripoli ha proposto la convocazione di una riunione della Commissione congiunta Italia-Libia per concordare un aggiornamento del Memorandum attraverso modifiche per migliorarne l’efficacia e la proposta è stata accolta dalla Libia che ha comunicato la sua disponibilità a rivedere il testo”. Lo ha detto la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese nella sua informativa alla Camera sull’accordo con la Libia per contrastare l’immigrazione illegale.Tra le modifiche che l’Italia chiederà al Memorandum of understanding siglato nel 2017 con la Libia c’è “il miglioramento dei Centri di detenzione con l’obiettivo di una loro graduale chiusura per giungere a centri gestiti dalle agenzie dell’Onu”. Lamorgese ha sottolineato che dal 2017 sono calati i flussi dalla LIbia ed i morti in mare ed ha informato che da Tripoli è arrivata la disponibilità al confronto sulle modifiche chieste dall’Italia.La ministra ha poi rilevato che “servono iniziative bilaterali per proseguire l’attivazione di corridoi umanitari ed evacuazioni umanitarie. Intendo proporre l’Italia come attore protagonista del coinvolgimento di altri Stati europei nell’attuazione dei corridoi, con la regia ed il finanziamento dell’Ue”. Inoltre, ha proseguito, “nel sud della Libia è necessario proseguire con il rafforzamento delle capacità di sorveglianza dei confini terrestri meridionali e proseguire le iniziative volte a sostenere le municipalità libiche attraverso un nuovo piano di assistenza, per assicurare la distribuzione di apparecchiature mediche, materiale per scuole, soccorso e farmaci”.”Ho appena ascoltato alla Camera – va all’attacco il parlamentare del Pd Matteo Orfini – l’intervento della ministra Lamorgese sulla Libia. Un intervento imbarazzante e ipocrita. ‘I lager sono centri di migranti. Il memorandum una cornice da difendere. I libici partner affidabili’. Davvero vogliamo continuare a far finta di non sapere?”.
Hong Kong: accoltellato un deputato locale Junius Ho ricoverato in ospedale non è in pericolo di vita 06 novembre 201911:47 – HONG KONG – Un deputato di Hong Kong è stato ferito durante un’aggressione all’arma bianca e ricoverato questa mattina in ospedale. Junius Ho, membro del Consiglio legislativo della Regione amministrativa speciale cinese di Hong Kong, è stato accoltellato al fianco sinistro da un uomo nei pressi del Richland Garden di Tuen Mun, verso le 8:44 del mattino, ora locale. Il deputato, insieme all’aggressore, è stato ricoverato all’ospedale di Tuen Mun. Ho è in corsa per la rielezione nel consiglio distrettuale di Tuen Mun.(SEGUE) Hong Kong: sale tensione, accoltellato deputato filo-Pechino Aggressore arrestato. Inveiva contro vittima ‘sei feccia umana’ 06 novembre 201915:53 Il deputato di Hong Kong, Junius Ho, con posizioni filocinesi è stato accoltellato al torace da un sostenitore antigovernativo mentre stava facendo campagna elettorale per le elezioni locali. Il parlamentare aveva sostenuto una linea dura contro il movimento pro-democrazia. Il governo ha condannato l’attacco contro Junius Ho e ha affermato che la polizia ha arrestato l’aggressore. Il deputato, il suo assistente e l’aggressore – ha riferito una fonte della polizia che chiesto l’anonimato – sono stati ricoverati in ospedale. Un video circolato sui social media mostra un giovane che regala dei fiori a Ho prima di chiedergli il permesso di scattare una foto con lui. Quindi, estratto un coltello dalla borsa, lo pugnala al petto ed è subito messo al tappeto. Mentre viene disarmato l’aggressore continua ad inveire contro Ho chiamandolo “feccia umana”. Oggi ad Hong Kong sono attese nuove manifestazioni contro Pechino vicino all’università. Brexit: Johnson dalla Regina poi avvia campagna: ‘Voto colpa del Parlamento’Corbyn lo attacca: ‘Siamo diversi da te, vinceremo noi’ 06 novembre 201917:06 Visita di cortesia alla regina Elisabetta del primo ministro conservatore Boris Johnson, ricevuto stamattina a Buckingham Palace per informare la sovrana dell’avvenuto scioglimento della Camera dei Comuni, formalizzato poche ore prima, in vista delle elezioni anticipate britanniche già fissate per il 12 dicembre.Con la chiusura della Camera elettiva di Westminster, i cui 650 seggi sono stati dichiarati secondo prassi tutti vacanti, la campagna elettorale – in corso di fatto da alcuni giorni – è entrata oggi nella sua fase ufficiale di 5 settimane garantite dalla legge nel Regno Unito prima delle convocazione delle urne e del voto.Johnson ha rotto di nuovo la convenzione della riservatezza dei colloqui fra il primo ministro e la regina, svelando via Twitter una domanda fattagli oggi da Elisabetta II durante un breve incontro a Buckingham Palace. All’uscita, ha raccontato uno scambio di battute filmandosi con il telefonino e sottolineando come Sua Maestà abbia posto “come sempre la migliore domanda”.”Perché abbiamo queste elezioni?”, pare abbia chiesto la 93enne Elisabetta, stando alla ricostruzione del premier Tory. Di norma le conversazioni fra il capo del governo britannico e la monarca restano riservate per prassi consolidata, anche se qualche ricorrente indiscrezione non è mancata da parte di diversi primi ministri. Nel caso di Johnson si tratta del secondo caso in due incontri, notano i media.Un manifesto elettorale centrato sulla promessa di attuare la Brexit senza altri rinvii, ma anche sulla volontà di rappresentare un’alternativa agli antipodi del Labour di Jeremy Corbyn, bersaglio di attacchi senza quartiere: è la piattaforma del Partito conservatore britannico in vista del voto politico del 12 dicembre, anticipata da Boris Johnson sul Daily Telegraph a poche ore dal lancio ufficiale di oggi. A Corbyn il premier Tory imputa d’odiare i ricchi e l’economia di mercato e d’impersonare una svolta di estrema sinistra ai limiti dello stalinismo. “La tragedia del moderno Partito laburista sotto Jeremy Corbyn – accusa – è che detesta la spinta verso il profitto in modo talmente viscerale da puntare il dito contro singoli individui con un’invidia, uno spirito vendicativo che non si vedevano da quando Stalin perseguitò i kulaki”. Per il resto BoJo insiste sull’uscita immediata dall’Ue come un passo fondamentale per assicurare il rispetto del referendum del 2016 e permettere al Paese di guardare avanti. Mentre invita a non votare candidati pro Remain in nessun collegio.Jeremy Corbyn risponde a Boris Johnson in un comizio a Talford, in vista delle elezioni britanniche, e marca la sua differenza radicale con il premier conservatore in termini pure personali. “Io non sono nato per comandare”, rivendica il leader laburista infiammando la platea, ma per “condividere” eventualmente il potere, anche con le comunità locali, e “aprire porte perché altri possano entrare”. Corbyn aggiunge di voler essere giudicato sulla promessa di risolvere la questione Brexit in sei mesi (negoziando un accordo più soft con l’Ue da sottoporre poi a un secondo referendum), ma anche di eliminare in 5 anni la povertà del lavoro sottopagato e i fenomeni in aumento dei senzatetto e delle persone costrette a ricorrere alle cosiddette banche del cibo per mangiare. “Il Labour – conclude – è assolutamente determinato a vincere le elezioni” e poi a “ricostruire” sanità, scuole, polizia e a “tassare coloro che sono in alto per finanziare adeguatamente i servizi per tutti”: “una chance unica in una generazione per trasformare il Paese e abbatterne le barriere”.Le elezioni anticipate nel Regno Unito del 12 dicembre sono conseguenza di un “Parlamento paralizzato e arrivato a un punto morto” dopo essersi “rifiutato più volte di attuare la Brexit e onorare il mandato espresso dal popolo” nel referendum del 2016. Così il premier britannico Boris Johnson lanciando la campagna elettorale Tory in un discorso alla nazione di fronte a Downing Street e tornando a promettere l’uscita in tempi rapidi dall’Ue se le urne gli assegneranno la vittoria. Lagarde, nè falco nè colomba, sarò gufo saggioPresidente Bce, Germania? E’ uno dei paesi dell’eurozona 06 novembre 201914:00 “La Germania è importante ma è una dei 19 paesi dell’euro-zona”: lo ha detto la neo-presidente della Bce Christine Lagarde in un’intervista Die Zeit in edicola domani, come si legge in un’anticipazione. “Certo, è un’economia molto grande ma anche tutti gli altri devono essere a bordo” ha continuato la presidente della Bce in riferimento alla Germania. Lagarde ha poi aggiunto di non voler essere assimilata né al falco, né alla colomba ma di prendere ispirazione dal gufo. “Spero invece di essere un gufo. Mi piacciono. Sono animali molto saggi”, ha concluso Lagarde. Giordania: assale turisti con coltelloA Jerash. Media, ferite 3 spagnole, una guida e un agente 06 novembre 201918:20 Uno sconosciuto armato di coltello ha oggi assalito un gruppo di turisti mentre erano in visita nella città giordana di Jerash (a nord di Amman), celebre per i suoi reperti archeologici di epoca romana. Lo riferisce la agenzia di stampa ufficiale giordana Petra, secondo la quale, prima di essere neutralizzato, l’assalitore ha ferito tre turisti messicani, una svizzera, una guida turistica giordana e un agente di polizia. L’assalitore è stato arrestato, identificato ed è adesso sotto inchiesta.I feriti sono stati ricoverati a Jerash per le prime cure. Alcuni di loro, che versano però in condizioni gravi, sono stati successivamente trasferiti con un jet privato in un centro medico di Amman. Deneuve colta da malore, ricoverata a ParigiLe Parisien,’condizioni gravi’. Fonti, ‘è colpo di stanchezza’ PARIGI06 novembre 201911:13 – Catherine Deneuve è stata ricoverata a Parigi dopo un malore nella notte tra ieri e oggi: è quanto rivela Le Parisien. Secondo il giornale, l’attrice di 76 anni sarebbe in “condizioni gravi”, da non sottovalutare, e necessita di esami approfonditi. Fonti a lei vicine citate da BFM-TV, parlano di una “botta di stanchezza” dovuta all’agenda molto fitta. L’icona del cinema francese è impegnata, dal mese scorso, sul set dell’ultimo film di Emmanuel Bercot, ‘De son vivant’, con Benoît Magimel. Trump perde 2 elezioni su 3, storico successo Dem in VirginiaSuper Tuesday da dimenticare per il presidente Usa. Flop il primo test in vista del voto del 2020 06 novembre 201917:37 Se i risultati ancora non ufficiali saranno confermati, Donald Trump sarà destinato a perdere due elezioni su tre nel Super Tuesday di ieri, che rappresenta per lui un primo test in vista del voto per la Casa Bianca, sullo sfondo dell’indagine di impeachment. In Kentucky, benché il risultato tra i due contendenti sia troppo ravvicinato per dichiarare ufficialmente il vincitore, il candidato dem Andy Beshear ha rivendicato il successo contro il governatore repubblicano uscente Matt Bevin col 49,2% dei voti contro il 48,9%(100% delle schede scrutinate). Bevin non ha concesso la vittoria ma, se l’esito fosse confermato, sarebbe una brutta scivolata per il tycoon, in uno Stato dove aveva vinto con un vantaggio del 30% contro Hillary e dove lunedì aveva tenuto il suo ultimo comizio proprio a sostegno del candidato repubblicano.Per i dem è invece trionfo sicuro e per certi versi storico in Virginia, dove hanno riconquistato l’intero parlamento dopo oltre 20 anni. Il Grand Old Party aveva una maggioranza risicata in questo Stato dove il tycoon comunque perse nel 2016 di 5 punti percentuali contro la Clinton. Trump può leccarsi le ferite in Mississippi, dove con il 93% delle schede scrutinate per l’elezione del governatore il candidato repubblicano Tate Reeves resta saldamente in testa davanti al rivale dem, l’attorney general Jim Hood (anti abortista e pro armi), con il 52,7% contro il 46%. Una proiezione della Cnn lo dà già per vincitore e Trump, che lo aveva sostenuto in un comizio venerdì scorso, gli ha già fatto le congratulazioni via Twitter. Un successo che consente al Grand Old Party di mantenere questa carica in uno stato che nel 2016 Donald Trump vinse con il 17% di scarto su Hillary. Paura all’aeroporto di Amsterdam, ma era falso allarmeMedia avevano parlato di un tentativo di dirottamento. Ma la compagnia ha poi spiegato che era stato azionato un allarme per errore 06 novembre 201921:07 “Falso allarme sul volo Amsterdam-Madrid”. Lo annuncia la compagnia Air Europa sul suo profilo Twitter. “Questa sera è stato attivato, per errore, un allarme che avvia protocolli sui dirottamenti. Non è successo nulla, tutti i passeggeri aspettano di volare presto. Siamo spiacenti”, è la spiegazione della compagnia, dopo l’allarme sui media su un possibile dirottamento all’aeroporto di Amsterdam.
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Huawei, stima vendita 240-250 milioni smartphone nel 2019
Ren, ma contrazione all’estero nel 2020 per il bando Usa
06 novembre 201916:21
Huawei prevede di vendere 240-250 milioni di smartphone nel 2019, in crescita fra il 16 e il 21% rispetto ai 206 milioni dello scorso anno. Lo ha detto il Ceo e fondatore del secondo gruppo al mondo di telefonini dietro a Samsung, Ren Zhengfei, nel corso di un evento a Shenzhen sulla sovranità digitale.Nel 2020 le vendite all’estero sono attese in contrazione, ha preannunciato Ren. Si farà sentire, a differenza di quanto avvenuto quest’anno, il bando imposto dagli Stati Uniti sull’acquisto di componenti e software Usa senza le necessarie licenze, che impedisce agli smartphone di Huawei di usare il sistema operativo Android di Google.
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Lascia capo Unrwa, al centro di indagine
E’ lo svizzero Pierre Krahenbuhl
NEW YORK06 novembre 201919:33
– Lo svizzero Pierre Krahenbuhl, commissario generale dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per l’assistenza ai rifugiati palestinesi, ha consegnato al segretario generale Onu Antonio Guterres le sue dimissioni con effetto immediato. Poche ore fa, Guterres aveva posto il capo di Unrwa in congedo amministrativo in attesa dei risultati finali di un’inchiesta aperta nei suoi confronti e aveva designato il britannico Christian Saunders come responsabile ad interim dell’agenzia.
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