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Comunali, in Calabria 7 centri al voto
Lamezia Terme è il più popoloso,in corsa sei candidati a sindaco
CATANZARO09 novembre 2019 00:02
– Sono sette i comuni calabresi che, a conclusione del commissariamento seguito allo scioglimento degli organi elettivi per presunte infiltrazioni mafiose, torneranno domani alle urne per eleggere il sindaco.
Il più popoloso dei centri interessati è Lamezia Terme, quarta città della regione, seguita da Cassano allo Ionio, Isola Capo Rizzuto, Marina di Gioiosa Ionica, Brancaleone, Cropani e Petronà. Sei sono i candidati che si contenderanno la carica di primo cittadino di Lamezia Terme, comune nato dalla fusione dei comuni autonomi di Nicastro, S. Eufemia e Sambiase, reduce dal terzo scioglimento per mafia nei suoi poco più di cinquant’anni di storia.
Oltre a Paolo Mascaro, sindaco quando è stato disposto lo scioglimento e in lizza con il sostegno di due liste civiche, sono in corsa Eugenio Guarascio (centrosinistra), Ruggero Pegna (centrodestra senza la Lega), Silvio Zizza (M5s), e altri due candidati civici Rosario Piccioni e Massimo Cristiano.
L’eventuale ballottaggio si terrà il 24 novembre.
Sala, ricandidarmi ipotesi molto solidaAnche se non so cosa farò, ci sono tanti modi di fare politica
MILANO09 novembre 201910:48
– “Francamente non so cosa farò, per fare politica ci sono tanti modi. Credo che ricandidarmi a Milano possa essere un’ipotesi molto solida però poi…”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a Linkiesta Festival, prima di essere interrotto dall’applauso del pubblico in platea al Teatro Franco Parenti.
Mattarella: ‘Europa senza muri è una grande opportunità’Messaggio per il trentennale della caduta del Muro di Berlino
09 novembre 201914:16
“L’Europa senza più muri di divisione e di odio è una grande opportunità per consentire ai suoi cittadini di essere padroni del proprio destino e di metterlo a confronto, in un dialogo di pace, con le aspirazioni dei popoli e delle culture di altri continenti”. Così Sergio Mattarella in un messaggio per il trentennale della caduta del Muro di Berlino. “L’Europa libera da barriere e totalitarismi può dare al mondo divenuto multipolare un contributo quanto mai prezioso”, aggiunge, e “per far questo deve essere capace di un nuovo slancio”. “Il Muro di Berlino è stato per quasi un trentennio il simbolo opprimente della divisione dell’Europa e della costrizione per milioni di suoi cittadini. Un grande vento di speranza lo ha abbattuto il 9 novembre 1989, facendo di questa giornata un’alba di libertà e l’avvio di un nuovo percorso storico per la Germania, per tutto il continente, per il mondo intero. La fine della Guerra Fredda, con la sconfitta del totalitarismo comunista, ha portato alla riunificazione tedesca. Le immagini delle migliaia di giovani che demoliscono quel muro di incomunicabilità e di negazione dei diritti sono la rappresentazione di un’Europa dalle potenzialità enormemente accresciute, che sta a noi tutti sviluppare e non tradire. Questo giorno non può che richiamarci al coraggio delle scelte, alla responsabilità e all’impegno”. Amendola, la caduta fu l’inizio della speranza – Il Muro di Berlino “fu una delle operazioni più violente di oppressione, oggi celebriamo la fine di quell’oppressione, che fu il primo punto di una speranza per un continente che iniziava una nuova storia”. Lo ha detto il ministro agli Affari europei Enzo Amendola, che per ricordare il trentennale della caduta del Muro ha incontrato a Roma gli studenti del liceo Tasso. “Se c’è una data fondamentale in cui l’Europa è tornata forte e libera dalle oppressioni quella è il 9 novembre del 1989. Certo poi ci sono stati i trattati che hanno dato vita all’Unione europea” ma fu la caduta del muro a “costruire per molti Paesi la possibilità di una grande idea di libertà che oggi si chiama Ue”. All’incontro con i ragazzi ha partecipato tra gli altri anche la presidente della commissione affari esteri della Camera, Marta Grande. “Io all’epoca avevo solo due anni e l’ho studiato nei libri. La mia generazione è stata quella che ha visto l’assenza delle ideologie e la transizione verso qualcosa di nuovo. E’ la vostra generazione invece – ha detto agli studenti – che ora si trova di nuovo in un momento di rilancio. Penso a Greta e al movimento ambientalista, oggi siamo arrivati a una nuova crisi del sistema e forse proprio con voi ragazzi si sta andando verso un nuovo equilibrio”.Delrio, difendere libertà e fratellanza – “Con il crollo del Muro di Berlino finì un’epoca di paure, chiusure e totalitarismi. Ma non sempre la storia è un cammino lineare e illuminato. Per questo dobbiamo difendere gli ideali di libertà e fratellanza da chi vuole altri muri e altre paure”. Cosi su Facebook il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.Grasso, i muri non sono mai la soluzione – “9 novembre 1989: cadeva il muro di Berlino e cambiava la storia. Ricordo bene quella notte: come tantissimi altri, ho assistito attraverso le immagini in televisione alla gioia di un popolo che si ricongiungeva. Migliaia di persone rompevano con le mani e con i picconi quei mattoni che per ventotto anni avevano diviso due mondi e una città. Erano soprattutto giovani, si abbracciavano e urlavano “libertà”. Così il senatore Pietro Grasso (Leu) in un post su Facebook. “Un momento di grande ottimismo e speranza per tutti coloro che avevano sofferto e lottato, anche pagando con la vita. Ma non è bastato – prosegue – quell’evento perché si smettesse di innalzare muri. A distanza di trent’anni sono troppe le barriere che nel mondo dividono Stati e perfino quartieri, troppe le cortine immateriali tra gli esseri umani. Dobbiamo impegnarci ancora tanto perché non siano gli steccati la soluzione ai complessi problemi delle nostre società: solo così, ancora una volta, cambieremo il corso della storia”. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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Fico-de Magistris, vincenti a biliardino
A Forcella, prima di inaugurazione centro ludico bimbi rione
NAPOLI09 novembre 201912:09
– Partitella a biliardino tra le istituzioni oggi nel rione Forcella in occasione dell’inaugurazione de La casa di vetro, nuovo centro ludico per i bimbi del rione. A sfidarsi la squadra composta dal presidente della Camera, Roberto Fico, dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e da Roberto Velardi, presidente associazione ‘Amici di Carlo Fulvio Velardi onlus’, contro il team composto dall’arcivescovo di Napoli, cardinale Crescenzio Sepe, da Ernesto Albanese, presidente de L’Altra Napoli, da Riccardo Monti, consigliere de L’Altra Napoli e dal Prefetto di Napoli, Carmela Pagano. Il match si è concluso con la vittoria per 2 a 1 della squadra Fico-de Magistris.
Nettuno d’oro ad Adriana LodiIl sindaco di Bologna Virginio Merola consegna il riconoscimento
BOLOGNA09 novembre 201913:13
– A cinquant’anni esatti dall’apertura del primo nido d’infanzia comunale, nella sala ‘Cesare Masina’ del Quartiere Navile, il sindaco di Bologna Virginio Merola ha consegnato il Nettuno d’Oro ad Adriana Lodi, allora assessore ai servizi sociali, ideatrice del servizio educativo per la prima infanzia che sarebbe diventato un’eccellenza in tutto il Paese.
“La nostra comunità ti è riconoscente e per me è un onore poterti consegnare il Nettuno d’Oro: grazie, Adriana”, ha detto con Merola.
“Ho avuto una vita lunga e piena di cose – ha aggiunto Lodi – ma ricevere il Nettuno d’Oro è davvero tra le più belle che mi siano accadute”.
La cerimonia è stata aperta dal presidente del Quartiere Navile, Daniele Ara, che ha introdotto la proiezione di un estratto del documentario ‘Bambini si diventa – Gli anni che contano’ di Cristiano Governa e Riccardo Marchesini (Produzioni Giostra Film).
Carfagna: ‘Forza Italia Viva? Suggestione se cade governo”Per ora io e Renzi in due campi diversi ma molti a disagio in FI’, ha detto l’esponente di Forza Italia e vicepresidente della Camera
09 novembre 201913:53
Per Matteo Renzi, leader di Italia Viva, “andare a votare ora significa consegnare il Paese a Salvini, si chiama masochismo. Se il Pd e il M5s scelgono di andare a votare oggi di fatto disintegrano la propria rappresentanza in Parlamento”. “Spero che il governo non crolli, lavoro perché vada avanti – ha aggiunto dal palco de Linkiesta Festival – Se ci sarà una crisi di governo seguiremo la Costituzione ma ora dobbiamo pensare a risolvere i problemi”.”Italia Viva è un grande cambiamento nella politica italiana, sta provocando scossoni più profondi di quello che sembra. Quando sarà chiaro cosa accadrà a febbraio e marzo, sarà sempre più evidente che è in corso un riposizionamento anche nella destra”, ha detto Matteo Renzi. “Salvini, che ha fatto i conti, sa perfettamente che non si va a votare – ha detto durante Linkiesta Festival -. Noi cresceremo molto, ed è il motivo per cui sono molto preoccupati”. “Siccome si aprirà, Italia Viva emulerà ciò che ha fatto Macron negli anni scorsi, indipendentemente da me” ha sostenuto Matteo Renzi commentando: “Lo ha capito Salvini e non l’ha capito qualche mio ex compagno di partito…”.”Se Renzi dichiarasse di non voler sostenere più il governo di sinistra ma di avere altre ambizioni, Forza Italia Viva potrebbe essere una suggestione”. Così Mara Carfagna, a Linkiesta Festival, ha risposto a chi le domandava se immagina un’esperienza nel centrodestra diversa da FI, suggerendo il nome Forza Italia Viva. “Oggi io e Renzi siamo in due metà campo diverse”, ha detto per poi aggiungere: “Non so cosa accadrà nei prossimi giorni, ma molti dopo 25 anni non si sentono a proprio agio in Forza Italia, oggi si sentono a casa d’altri”.”Porte aperte a chi vorrà venire a far parte del progetto non come ospite ma come dirigente – replica Renzi -, vale per Mara Carfagna e altri dirigenti, ma non tiriamo la giacchetta. Italia Viva è l’approdo naturale per tutti, è questione di tempo”. Poi l’esponente di Forza Italia e vicepresidente della Camera, commentando l’ipotesi di candidarsi alle Regionali in Campania, ha detto: “E’ un discorso prematuro, si vota a maggio, bisogna essere pronti a ogni sfida. Governare quella terra è una sfida enorme, chi fa politica non può tirarsi indietro di fronte a eventuali sfide”. “Candidata per gentile concessione di Salvini? Sono commossa ed emozionata”, ha notato ironica Carfagna a Linkiesta Festival, confermando di aver incontrato “ieri sera” Silvio Berlusconi.
Sindaco, Assisi è accanto Liliana Segre”Sgomenti per quanto accade” sottolinea Stefania Proietti
ASSISI (PERUGIA)09 novembre 201917:11
– “Una città come Assisi ‘splendido esempio di amore per il prossimo e di solidarietà tra i popoli’ ha il dovere di essere accanto a Liliana Segre e a chi, come lei, lotta e spera in un mondo nuovo. Lo dobbiamo ai nostri figli, lo dobbiamo a quei nostri coraggiosi concittadini che qui ad Assisi salvarono la vita di ebrei e profughi rischiando la propria”: lo afferma il sindaco Stefania Proietti.
“Siamo sgomenti – aggiunge – di fronte a ciò che sta accadendo, in una preoccupante indifferenza, in riferimento a episodi di violenza verbale sui social e a veri e propri gesti di intolleranza nei confronti della senatrice a vita, vittima dell’odio cieco del nazismo, deportata bambina ad Auschwitz e oggi, con la sua testimonianza di vita, punto di riferimento per tutti gli uomini di buona volontà sui temi della solidarietà, della pace e del bene comune”.
Franceschini, ripristino di 25 mln per museo ebraismoMinistro, “lo dobbiamo a Liliana Segre”
09 novembre 201913:11
– Cancellati dal precedente governo, sono stati ripristinati dal Mibact con 25 milioni di euro i finanziamenti per il Meis, il museo dell’ebraismo di Ferrara. Lo dice il ministro della Cultura Dario Franceschini. “Lo dobbiamo – sottolinea – a Liliana Segre, a lei personalmente e a quello che rappresenta. La conoscenza è il migliore antidoto contro odio e intolleranza”.
“Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – ricorda Franceschini – è stato istituito con una legge dal Parlamento nel 2003. Durante lo scorso governo era saltato il finanziamento di 25 mln di euro necessario per il completamento del Museo. Ma un’idea così importante non si può lasciare a metà ecco perché attraverso una rimodulazione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione del Ministero, abbiamo recuperato il finanziamento che era stato cancellato”. La legge a cui fa riferimento il ministro Franceschini – che ne era il primo firmatario – è la 91 del 17 aprile 2003 che prevede la realizzazione a Ferrara di un polo culturale per testimoniare le vicende che caratterizzano la bimillenaria esperienza ebraica in Italia e far conoscere la vita, il pensiero e la cultura dell’ebraismo italiano dalle sue origini al presente, includendo, con un’attenzione speciale, il periodo delle persecuzioni e della Shoah nell’esperienza specifica degli Ebrei italiani.
Migranti: Maas, solidarietà all’ItaliaMinistro tedesco, ‘la Germania parteciperà alla ripartizione’
BERLINO09 novembre 201918:11
– Il ministro degli Esteri tedesco, Heiko Maas, nella conferenza stampa con il capo della Farnesina Luigi di Maio a Berlino ha sottolineato l’importanza della “solidarietà soprattutto con i Paesi di arrivo” dei migranti, “come l’Italia che è stata lasciata sola troppo a lungo con il peso che ha dovuto sopportare”.
Maas ha definito “importante che anche altri Paesi membri dell’Ue forniscano un contributo” al meccanismo di ripartizione dei migranti salvati in mare cui la Germania “parteciperà in maniera sostanziosa”.
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