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Il phishing sfrutta anche i big della tecnologia
Rapporto Akamai, attacchi a email aziendali per frodi 09 Novembre 2019 10:23
Il phishing, la truffa su Internet che spesso ci persuade a lasciare informazioni personali e bancarie, non viaggia solo via mail e colpisce anche le grandi aziende tecnologiche. Sono alcuni dati che emergono dal rapporto 2019 di Akamai Technologies sulla Sicurezza in rete. Mentre in Italia si diffonde Maze, un virus che si camuffa da comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.La ricerca di Akamai sottolinea che il phishing ‘pesca’ vittime attraverso mail, social media e dispositivi mobili, è in perenne evoluzione e utilizza tecniche diverse. Una di queste è rappresentata dagli attacchi Bec (Business Email Compromise), che mirano ad accedere ad email aziendali, prevalentemente di dipendenti che maneggiano bilanci, buste paga, informazioni personali, per frodare l’azienda. Secondo l’Fbi, questo tipo di attacchi ha causato perdite superiori a 12 miliardi di dollari da ottobre 2013 a maggio 2018 in tutto il mondo.Secondo il rapporto Akamai, Microsoft, PayPal, Dhl e Dropbox sono stati i marchi più colpiti da questo tipo di phishing. “E’ un problema a lungo termine e prevediamo che i malintenzionati continueranno a colpire indistintamente consumatori e aziende fino a quando non verranno messi in atto programmi di formazione per aumentare la consapevolezza degli utenti riguardo ai rischi”, dice Martin McKeay, direttore editoriale del rapporto Akamai.
Maze, virus che si camuffa da Agenzia delle EntrateMail con allegato Word, se aperto fa installare ransomware
09 novembre 201917:08
Ricevere una comunicazione dall’Agenzia delle Entrate non è sempre rassicurante, lo è ancora meno se nell’email si nasconde un virus informatico. Come segnala il Cert-Pa, il Computer Emergency Response Team della Pubblica Amministrazione, in Italia attraverso una campagna di spam si sta diffondendo il ransomware Maze che si presenta come una comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
Il pericolo non è contenuto nella comunicazione, che copia il logo istituzionale dell’Erario, ma nell’allegato: è un file Word dal nome VERDI.doc, se aperto fa scaricare Maze. Il ransomware è un virus che prende in ostaggio i dispositivi, cripta i file contenuti e per riaverli bisogna pagare un riscatto ai cybercriminali. Tra i file cifrati, infatti, ne compare uno denominato DECRYPT-FILES.txt contenente le istruzioni per pagare il riscatto e acquistare la chiave privata necessaria per decriptare i file.
Per cercare di sembrare più verosimile, il messaggio che distribuisce Maze si appoggia a tre domini, registrati pochi giorni fa, che ad un occhio distratto potrebbero sembrare legittimi ma in realtà non lo sono: si tratta di agenziaentrateinformazioni.icu, agenziaentrate.icu e agenziainformazioni.icu.
Al momento non è stato creato uno strumento per difendersi, serve dunque la prevenzione. Il primo passo è aggiornare sia l’antivirus sia il sistema operativo, oltre ovviamente alla versione di Flash Player installata sul computer, visto che MAze sfrutta proprio una vulnerabilità presente in queste software Adobe. Poi è importante eseguire periodicamente un backup dei dati, cioè una copia dei propri file da ripristinare in caso di attacco. Infine, verificare che ogni email arrivi veramente dal mittente indicato: nel caso specifico, i domini usati non fanno capo all’Agenzia delle Entrate.
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Attacchi a mail aziendali per frodi, colpite Microsoft e PayPal
09 novembre 201918:33
– Il phishing, la truffa su Internet che persuade gli utenti a lasciare informazioni personali e bancarie, non viaggia solo via email e colpisce persino le grandi aziende tecnologiche come Microsoft e PayPal. Sono alcuni dati del rapporto 2019 di Akamai Technologies sulla Sicurezza in Rete. Mentre in Italia si diffonde Maze, un virus che si camuffa da comunicazione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
La ricerca sottolinea che il phishing ‘pesca’ vittime pure attraverso social media e dispositivi mobili, è in perenne evoluzione e utilizza tecniche diverse. Una di queste è rappresentata dagli attacchi Bec (Business Email Compromise), che mirano ad accedere ad email aziendali, prevalentemente di dipendenti che maneggiano bilanci, buste paga, informazioni personali, per frodare l’azienda. Secondo l’Fbi, in tutto il mondo, questo tipo di attacchi ha causato perdite superiori a 12 miliardi di dollari da ottobre 2013 a maggio 2018.
Il rapporto indica che i criminali informatici stanno prendendo di mira i principali marchi tecnologici e i loro utenti, attraverso operazioni “altamente organizzate e sofisticate messe in atto con kit di phishing”. Durante il periodo della ricerca, sono stati individuati oltre 6mila domini che hanno riguardato il settore tecnologico, quello più colpito dal phishing. A seguire il settore dei servizi finanziari (3.658 domini, poi l’e-commerce (1.979 domini) e il settore dei media (650 domini). Complessivamente, nel periodo di riferimento sono stati presi di mira oltre 60 marchi globali.
Secondo Akamai, il 60% dei kit di phishing osservati è stato attivo per 20 giorni o meno durante il periodo analizzato dal rapporto, un fenomeno che sta diventando sempre più comune negli attacchi di phishing. La breve durata, viene spiegato, è probabilmente dovuta al fatto che i criminali continuano a sviluppare nuovi metodi di elusione per impedire il rilevamento dei kit. “Il phishing è un problema a lungo termine e prevediamo che i malintenzionati continueranno a colpire indistintamente consumatori e aziende fino a quando non verranno messi in atto programmi di formazione per aumentare la consapevolezza degli utenti riguardo ai rischi”, afferma Martin McKeay, direttore editoriale del rapporto. La conferma che il panorama del phishing sia in continua evoluzione e crescita, arriva anche dalla società di sicurezza informatica Check Point: prevede che nel 2020 questo genere di aggressioni informatiche saranno sempre più strutturate e colpiranno anche via sms.
Spotify Kids, lo streaming i per bimbiDai tre anni in su, app a pagamento e senza pubblicità
11 novembre 201909:22
Spotify punta sui giovanissimi, ha lanciato lo streaming dedicato ai bambini. L’app Kids, a pagamento, è separata dalla piattaforma per adulti, senza pubblicità ed è rivolta ai bambini sopra i tre anni e alle loro famiglie. La playlist è composta da canzoni prese da show, film e cartoni più popolari tra i bambini come quelli trasmessi da Disney, Nickelodeon, Discovery Kids, Universal Pictures e BookBeat.”Spotify Kids è nata per creare un parco giochi sonoro solo per bambini, un luogo divertente dove possono esplorare la loro musica e le storie preferite”, ha spiegato Alex Norstrom, Spotify chief premium business officer. Il contenuto, spiega la società, è inserito a mano da redattori e l’interfaccia è diversa dalla versione per adulti, con navigazione più semplice e testo ridimensionato.Ogni bambino può anche selezionare un avatar e un colore per personalizzare la propria esperienza. Il servizio è disponibile al momento in Irlanda e per le famiglie che hanno l’abbonamento Premium Familyma si espanderà ad altri Paesi.Secondo i dati dell’ultima trimestrale, il numero degli utenti a pagamento di Spotify è aumentato di 5 milioni. Complessivamente a usare Spotify, inclusi coloro che lo fanno gratuitamente, sono invece 248 milioni.
Instagram, anche in Usa potrebbe nascondere i LikeEsperimento del social già in Italia e altri paesi
11 novembre 201912:58
Dopo l’esperimento in Italia e in altri paesi, Instagram potrebbe iniziare a nascondere i ‘Like anche negli Stati Uniti, una scelta che potrebbe avere un impatto sui numerosi influencer del paese. A rivelare il piano secondo il sito TechCrunch, è stato Adam Mosseri, a capo della società, durante la conferenza Wired25.”Vogliamo vedere come questo influenza il modo in cui le persone usano la piattaforma, come interagiscono e come questo cambia l’ecosistema della creazione di contenuti”, ha spiegato Mosseri.Instagram ha iniziato a nascondere i ‘Mi Piace’ ad aprile in Canada e ha esteso il programma anche in Irlanda, Italia, Giappone, Brasile, Australia e Nuova Zelanda a luglio. Facebook ha iniziato un esperimento simile in Australia a settembre.Uno studio di HypeAuditor, ha messo in evidenza che nascondere i Like ha fatto calare il loro numero. Sono scesi dal 3% al 15% per tutti gli influencer che avevano da 5mila a 20mila follower.L’idea è quella di provare a togliere pressione su Instagram, ha puntualizzato il Ceo, “renderlo meno competitivo e dare alle persone più spazio per concentrarsi sui loro contatti, ridurre l’ansia e il confronto sociale”. Nell’ambito della stessa conferenza Mosseri ha anche ribadito il crescente interesse di Instagram per lo Shopping e di come può dare nuova linfa agli influencer.
Huawei, conferenza degli sviluppatori in ItaliaAppuntamento a Milano il 26 novembre, ‘futuro tutto da scrivere’
12 novembre 201915:23
Arriva il primo Developer Day italiano di Huawei, una conferenza per gli sviluppatori in programma il 26 novembre a Milano. L’appuntamento mira a rafforzare anche in Italia l’ecosistema dei servizi per dispositivi mobili della compagnia cinese, alle prese con la difficoltà di portare l’ecosistema Google, comprese app popolari come Gmail e Mappe, sui suoi nuovi smartphone per via dell’iscrizione nella “lista nera” del commercio Usa voluta dall’Amministrazione Trump.Huawei proprio nei giorni scorsi ha ribadito l’impegno a investire un miliardo di dollari nel suo Programma di incentivi agli sviluppatori. “Un momento di profondo cambiamento pone di fronte a noi infinite possibilità. Un futuro tutto da scrivere e un ecosistema di servizi e prodotti da creare assieme ai nostri partner”, si legge sul sito di Huawei dedicato alla giornata.”Il nostro mantra, ‘Make it Possible’, ci ha insegnato a trasformare l’impossibile in azioni concrete. Ora, con Huawei Mobile Services, vogliamo ancora una volta riscrivere le regole, cambiare lo status quo e creare valore per il mercato”.Parlando al Web Summit di Lisbona, Huawei la settimana scorsa ha spiegato che Huawei Mobile Services – l’ecosistema alternativo alle app e servizi del Google Mobile Services – conta oltre un milione di sviluppatori. Il suo negozio di app per smartphone, chiamato AppGallery, ha raggiunto i 390 milioni di utenti attivi su base mensile, registrando 180 miliardi di download all’anno.
Mercato smartphone in controtendenza in India, +9%Consegne record nel terzo trimestre, boom dell’azienda Realme
11 novembre 201914:43
Il mercato indiano degli smartphone cresce ed è in controtendenza rispetto a quello globale. Secondo gli analisti di Idc, ha chiuso il terzo trimestre con una crescita del 9,3% su base annua pari alla cifra record di 46,6 milioni di dispositivi consegnati. Il mercato globale, invece, nello stesso periodo ha registrato un incremento dell’1-2% dopo due anni col segno meno. Tra le aziende si segnala la performance di Realme, nata da una costola della cinese Oppo, che ha messo a segno un +400%.L’80% del mercato indiano è costituito da smartphone sotto i 200 dollari, anche se è aumentata in modo considerevole (sei punti percentuali in più) la quota tra i 200 e i 500 dollari, ora al 18,9%. Il segmento 300-500 dollari, proseguono gli analisti, è cresciuto a cifra doppia grazie a modelli chiave come OnePlus 7, Vivo V15 Pro e Redmi K20 Pro di Xiaomi.Tra le aziende, Xiaomi è in testa con 12,6 milioni di smartphone (+8,5%), seguita da Samsung, che cede l’8,5% a 8,8 milioni di unità. Al terzo posto si conferma Vivo con 7,8 milioni e un incremento del 58,7%. Fuori dal podio, Realme conquista la quarta posizione grazie a una crescita del 401,3%, da 1,3 a 6,7 milioni di smartphone. Quinta è Oppo con 5,5 milioni e un +92,3%.A trainare il settore sono stati gli incentivi del canale di vendita online, che ha rappresentato il 45,4% degli acquisti complessivi grazie a offerte di cashback e buyback, spiegano i ricercatori, che evidenziano anche un calo del segmento dei cellulari tradizionali: -17,5% a quota 35,6 milioni di unità. In India, tuttavia, ancora oggi oltre 2 telefoni venduti su 5 (il 43,3% del totale) sono cellulari “non-smart”.
Tim, a Torino prima rete live 5G Edge con droni connessiE lancia accordo con Google per datacenter
TORINO11 novembre 201915:40
Tim e Comune di Torino lanciano inoltre la prima rete live 5G Edge Cloud d’Europa con droni connessi. È la chiave di svolta per lo sviluppo e la diffusione di servizi digitali della smart city: sicurezza dei cittadini, automobili a guida autonoma, monitoraggio ambientale e industria 4.0. “La trasformazione digitale del Paese è la missione di Tim. La tecnologia deve migliorare la vita delle persone. Il 5G ci cambierà la vita”, ha spiegato Gubitosi. “La piattaforma favorirà la creazione di un ecosistema virtuoso con la pubblica amministrazione per realizzare servitù digitali di ultima generazione”, ha sottolineato Elisabetta Romana, chief technology Innovation Officer di Tim.L’AD Luigi Gubitosi ha anche annunciato un accordo con Google su un data center. “La joint venture di Tim con Google farà a Torino il primo investimento su un data center”. “Ci piace pensare che sarà una cosa che faremo velocemente insieme”, ha aggiunto Gubitosi.”Il nostro obiettivo è avere un data center tra i più avanzati d’Europa. È un settore che sta crescendo molto velocemente, del 20% l’anno in Italia”, ha spiegato Gubitosi. “Non posso ancora quantificare l’investimento, sarà un impegno molto importante. Faremo molto velocemente”, ha detto l’ad di Tim che non ha indicato il luogo in cui sarà ma si è limitato a spiegare che potrebbe essere un’area industriale dismessa della città.”Quella tra Tim e Comune è una forte partnership che fa ogni volta un passo avanti. Dimostreremo che si può stare nei tempi, ci impegniamo a lavorare perché l’investimento Tim venga realizzato in fretta”, ha detto la sindaca di Torino, Chiara Appendino, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato. “È un mix molto positivo per governare il cambiamento della città perché dimostra che la sfida è collettiva. Torino ha fatto una scelta strategica di puntare sull’innovazione”.
Da dicembre bonus nuovi decoder e televisori smartIn vista di ingresso nuova tecnologia digitale DVBT2
12 novembre 201915:23
Al via da dicembre i nuovi contributi per l’acquisto di decoder e Smart TV in grado di supportare la tecnologia DVBT2 (passo avanti rispetto alla DVBT1 attuale). A breve, assicurano dal ministero dello Sviluppo economico, verrà infatti pubblicato il decreto interministeriale Mise-Mef che ne consentirà l’erogazione. L’obiettivo è di “incrementare gli attuali 151 milioni di euro” stanziati con la legge di bilancio 2019 richiedendo un nuovo finanziamento della misura per allargare la platea dei beneficiari. In base ai finanziamenti già previsti, il voucher ammonta a 50 euro.
Google, progetto segreto per raccolta dati sanitari milioni americaniWsj, pazienti e medici non ne sarebbero a conoscenza
NEW YORK12 novembre 201919:53
Google si sarebbe alleata con alcuni colossi della sanità americani per raccogliere i dati personali e le informazioni mediche di circa 50 milioni di cittadini in 21 stati americani.Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’iniziativa segreta a cui Google starebbe lavorando è il ‘Project Nightingale’, è stata lanciata lo scorso anno in collaborazione con Ascension, secondo operatore sanitario del paese che conta una catena cattolica di 2600 ospedali, studi medici e altre strutture.Secondo il Guardian, tra i dati trasferiti segretamente, accessibili allo staff di Google, le generalità e la storia medica dei pazienti.Né i pazienti né i medici sarebbero però stati a conoscenza della raccolta dei dati.
Google Assistant aprirà i rubinettiAggiunte funzioni per la casa ‘smart’
12 novembre 201909:26
Google Assistant sarà sempre più integrato nella casa ‘smart’. L’azienda di Mountain View ha aggiunto infatti una serie di funzionalità al proprio assistente vocale comprendendo anche il supporto a rubinetti e vasche da bagno. Per esempio non sarà più necessario azionarli manualmente, ma si potrà fare a voce, magari mentre stiamo tornando a casa o cucinando, chiedendo ad esempio di prepararci un bagno caldo. Resta solo da capire quando le aziende potranno ideare questo tipo di prodotti al momento poco presenti sul mercato. Google ha già integrazione della tecnologia in ambito domestico con la linea Nest, tra cui altoparlanti intelligenti anche di piccoli dimensioni e con prezzi per tutte le tasche.
Video streaming, mercato raddoppia nel 2025Analisti, boom per Disney+ in rampa di lancio
12 novembre 201917:57
Il mercato dei servizi video in streaming e a pagamento è pronto al raddoppio nei prossimi cinque anni. Stando ad un’analisi di Digital Tv Research raggiungerà intorno ai 529 milioni di abbonati nel 2025. Netflix guiderà la lista per numero di abbonati, seguita da Amazon Prime Video e Disney+ in rampa di lancio, per cui si prevede un boom.Il mercato statunitense rimane il più importante ma è anche il più maturo. Nello specifico Netflix raggiungerà i 235,6 milioni di abbonati (con un incremento di solo sei milioni negli Stati Uniti), Amazon Prime Video 135,9 milioni, Disney+ 101,2 milioni, HBO Max 30,1 milioni e Apple TV+ 27,1 milioni.Gli Stati Uniti, sottolinea la società di analisi, sono “di gran lunga il paese più importante per queste piattaforme”, ma anche “il più maturo” con “i mercati internazionali che stanno diventando sempre più significativi”. “La concorrenza è intensa con una guerra dei prezzi in atto e offerte di distribuzione esclusive”, spiega Simon Murray, analista di Digital TV Research.
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Jeff Bezos vuole comprare una squadra di football
Avrebbe già l’appoggio della Nfl
12 novembre 201915:22
Jeff Bezos punta a una squadra di football. Il patron di Amazon starebbe accarezzando l’idea di acquistarne una e avrebbe gia’ l’appoggio della NFL per entrare a far parte dell’elite dei proprietari. Lo riportano i media americani citando alcune fonti.Al momento comunque non ci sono squadre in vendita. Bezos ha di recente sviluppato stretti rapporti con il proprietario dei Dallas Cowboys Jerry Jones, e con quello dei Washington Redskins Dan Snyder. I Redskins potrebbero essere una delle scelte preferite di Bezos, visto che il patron di Amazon ha il Washington Post e sta lavorando a un hub di Amazon vicino alla citta’.
Instagram copia TikTok su video musicali, testa nuova funzioneSi chiama Reels, editing di brevi filmati con colonna sonora
12 novembre 201918:27
Instagram insegue TikTok, la app cinese popolarissima tra gli adolescenti, sul terreno dei video con colonna sonora. Il social sta testando in Brasile una nuovo strumento per l’editing di brevi filmati chiamato Reels. La funzione consente di creare video di 15 secondi usando come sottofondo canzoni note. Per la piattaforma di Mark Zuckerberg non si tratta di una totale novità: un anno fa, grazie ad accordi con le case discografiche, ha iniziato a lanciare gli adesivi musicali in una serie di mercati, tra cui quello brasiliano.Con Reels gli utenti possono pubblicare i video nelle Storie, inviarli via messaggio diretto, e anche sperare di vederli all’interno della sezione “Top Reels” che, in modo analogo ai “Per te” di TikTok, raccoglie i filmati virali.”Il Brasile è un paese dove le Storie e la musica sono abbastanza popolari”, ha detto a Variety il direttore del prodotto di Instagram, Robby Stein, senza specificare se e quando Reels arriverà in altre nazioni.
Google metterà un’etichetta sui siti web lentiIl browser Chrome contrassegnerà anche le pagine veloci
12 novembre 201919:27
Google è pronta a imprimere il marchio della vergogna sui siti web colpevoli di caricarsi troppo lentamente. La compagnia ha annunciato che il browser Chrome per la navigazione in rete apporrà un’etichetta per contrassegnare siti lenti, in modo da avvisare gli utenti che, se vogliono accedere a quei contenuti, dovranno mettere in conto un po’ d’attesa.”In futuro Chrome potrà identificare con un badge chiaro i siti che in genere si caricano in modo veloce o lento”, si legge in un post dell’azienda. Su Chrome saranno sperimentate “diverse opzioni, per determinare quale fornisce il massimo valore ai nostri utenti”.Tra e opzioni potrebbe esserci un triangolo rosso d’allerta e la scritta “generalmente si carica in modo lento”. Sul fronte opposto, i siti veloci potrebbero vedere colorarsi di verde, al posto del classico blu, la barra che mostra lo stato di caricamento di una pagina.
Arriva Disney+ e si riapre la guerra dello streamingLa nuova app di Topolino su dispositivi mobili e smart tv
NEW YORK13 novembre 201917:45
Topolino va in streaming. Walt Disney lancia l’attesa Disney+ e apre una nuova era per l’intrattenimento dei suoi fan. Forte di migliaia di titoli di successo, da The Avengers a Toy Syory, dai Simpsons a X-Men, Topolino punta a strappare a Netflix e alle rivali fasce di mercato anche a grazie a un prezzo competitivo: negli Stati Uniti l’abbonamento costa 6,99 dollari al mese, circa la metà dei 12,99 dollari mensili chiesti da Netflix.Disney+ – disponibile per ora negli Stati Uniti, in Canada e nei Paesi Bassi, arriverà in Italia nel marzo del 2020 – è un “momento storico per la nostra azienda e segna una nuova era di innovazione e creatività” dice l’amministratore delegato Robert Iger. “Disney+ offre un’eccezionale esperienza di intrattenimento: il nostro archivio di amatissimi film, serie tv e contenuti originali esclusivi di Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic” aggiunge Iger. Con Disney+ Topolino amplia la sua offerta via streaming, finora concentrata su Hulu che continuerà con la sua proiezione e la sua offerta di film destinati a un pubblico adulto o ritenuti troppo ‘rischiosi’ per le tipiche famiglie che accedono ai contenuti di Walt Disney.Senza interruzioni pubblicitarie, Disney+ è disponibile su varie piattaforme – da Apple a Google, da Amazon a Roku – e consente di impostare profili dedicati per i più piccoli in modo che accedano solo ai contenuti adatti alla loro età.Al debutto ci sono stati però problemi tecnici, in seguito all’elevata domanda. Diversi consumatori hanno incontrato problemi a registrarsi e accedere al servizio, e sui social media hanno espresso la loro frustrazione per i lunghi tempi di attesa e i messaggi di errore. “La domanda dei consumatori per Disney+ ha superato le nostre attese. Siamo contenti di questa incredibile risposta e stiamo lavorando per risolvere rapidamente” i problemi, ha affermato un portavoce di Walt Disney, ringraziando per la pazienza.
Google, indagine Usa su privacy pazientiProgetto Nightingale avrebbe raccolto dati senza permesso
NEW YORK13 novembre 201912:58
Le autorità americane aprono un’indagine del progetto Nightingale di Google in partnership con il secondo operatore sanitario americano, Ascension. Un progetto per la raccolta di dati di milioni di pazienti ignari. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali l’Office for Civil Rights del Dipartimento della Salute cercherà di ottenere informazioni su questa raccolta dati per assicurare che rispetti la legge.
Arriva Twitter Topics, per seguire argomenti d’interesseNuova funzione apparirà nella timeline
13 novembre 201912:55
Twitter lancia ‘Topics’, una nuova funzione che consente di seguire le conversazioni sulla base dei temi scelti dagli utenti, nella stessa maniera di come avviene per seguire gli account. I suggerimenti per ogni argomento appariranno nella timeline e nella ricerca a seconda di quelle più frequenti e di quello che già viene seguito sulla piattaforma.Quando si decide di seguire un argomento – sport, celebrities o un marchio – appariranno i tweet più coerenti con la ricerca pubblicati da esperti, appassionati o semplicemente da persone che parlano abitualmente di quel determinato tema su Twitter.”L’obiettivo di Twitter – spiega la società – è consentire alle persone di seguire i propri interessi nel modo più semplice e immediato possibile, rimanendo sempre aggiornati sulle ultime novità”.
Facebook, barra collegamenti personalizzabileNovità anche in Italia, meno notifiche
13 novembre 201912:56
Su Facebook la barra delle sezioni disponibili come Marketplace e Video diventa personalizzabile, dando la possibilità di escluderne alcune e di conseguenza anche le notifiche collegate. La nuova funzione, disponibile per Android e iOS è in distribuzione anche in Italia.Gli utenti potranno rimuovere le sezioni ritenuti superflue cliccando sul menu laterale (quello con le tre linee); poi Impostazioni; selezionando Barra dei collegamenti rapidi nella sezione “Collegamenti rapidi” e scegliere quali di questi visualizzare nella barra superiore del feed di Facebook.”Stiamo implementando i controlli della barra di navigazione per consentire agli utenti di connettersi alle informazioni desiderate e controllare le notifiche che ricevono all’interno dell’applicazione di Facebook”, conferma al sito TechCrunch un portavoce del social network.
Huawei ricompensa i dipendenti per alternative a prodotti UsaDopo il bando di Trump, 260 milioni a chi sviluppa servizi sostitutivi
13 novembre 201915:25
Huawei ricompenserà con 2 miliardi di yuan (circa 260 milioni di euro) i dipendenti che contribuiscono ad aiutare la società a trovare prodotti alternativi che aiutino a superare il bando di Trump. La compagnia cinese è stata infatti inserita a maggio nella lista nera del commercio Usa, rendendo così difficile acquistare prodotti e servizi dalle aziende americane. Lo riporta il giornale cinese South China Morning Post citando fonti informate sui fatti.
La ricompensa è destinata ai dipendenti che lavorano per minimizzare l’impatto negativo dei divieto, trovando soluzioni alternative a quelle vendute da società statunitensi. I principali destinatari – spiegano in modo anonimo alcuni impiegati – sono innanzitutto i dipendenti del settore ricerca e sviluppo come quelli di HiSilicon, che si occupano di sviluppare chip, o il team che sviluppa i sistemi operativi di Huawei, alternativi a quelli di Google.
Oltre alla ricompensa, scrive il giornale, ogni dipendente Huawei questo mese riceverà il doppio del normale stipendio, come apprezzamento degli sforzi fatti per l’azienda.
Apple tratta con ex Hbo per contenuti tvE’ Richard Plepler, amato dai talenti di Hollywood
13 novembre 201912:59
L’ex amministratore delegato di HBO, Richard Plepler, è in trattative per produrre contenuti per Apple. Lo riporta la stampa americana citando alcune fonti. Plepler ha lasciato a sorpresa HBO nei mesi scorsi nell’ambito di un’ondata di uscite dalla società in seguito all’acquisizione da parte di Time Warner da parte di AT&T. Il suo addio aveva allarmato molti osservatori, che lo ritengono uno dei geni del piccolo schermo amato dai talenti di Hollywood.Per Apple, che ha lanciato il suo nuovo servizio di tv in streaming all’inizio del mese, l’assunzione di Plepler sarebbe di un vero e proprio colpo nella guerra contro i rivali Netflix, Walt Disney e AT&T.
L’intelligenza artificiale prevede i fulmini Sa dove e quando colpiranno con un anticipo fino a 30 minuti
11 novembre 201913:23
L’intelligenza artificiale può prevedere dove e quando cadrà un fulmine entro un raggio di 30 chilometri con un anticipo che va da 10 a 30 minuti, lanciando in certi casi l’allerta ancora prima che inizi il temporale. L’algoritmo, sviluppato in Svizzera al Politecnico di Losanna, è il primo che usa semplici dati meteorologici invece che dati satellitari o radar, e per questo può essere applicato in ogni parte del mondo: grazie a calcoli eseguiti in tempo reale, ci azzecca 8 volte su 10, come dimostra lo studio pubblicato sulla rivista Climate and Atmospheric Science.L’algoritmo ha imparato a riconoscere le condizioni che favoriscono lo scoccare della saetta analizzando i dati raccolti in dieci anni da 12 stazioni meteo svizzere, distribuite in aree urbane o di montagna. Quattro i parametri che sono stati presi in considerazione: pressione atmosferica, temperatura dell’aria, umidità relativa e velocità del vento. I dati sono stati poi messi in correlazione con i fulmini registrati in passato dai sistemi di rilevazione e localizzazione.”I sistemi attuali sono lenti e complessi e richiedono dati esterni costosi acquisiti con radar o satelliti. Il nostro metodo – spiega l’inventore dell’algoritmo, Amirhossein Mostajabi – usa dati che possono essere ottenuti da qualsiasi stazione meteo. Questo significa che possiamo coprire anche regioni remote fuori dalla portata di radar e satelliti e dove le reti di comunicazione non sono disponibili”. Siccome i dati possono essere acquisiti facilmente e in tempo reale, le previsioni possono essere fatte molto velocemente, inviando l’allerta anche prima che si scateni il temporale.Secondo i ricercatori, questa tecnologia potrà essere utilizzata nel progetto europeo Laser Lightning Rod (Llr), lanciato nel 2017 con l’obiettivo di sviluppare un sistema di protezione dai fulmini basato sulla tecnologia laser: l’idea è quella di inviare in atmosfera dei potenti impulsi laser che creino un percorso preferenziale per il fulmine, in modo da guidarlo lontano da aree a rischio.
Google: punta su servizi finanziari, offrirà conti correntiWsj, progetto ‘Cache’, lancio atteso il prossimo anno
13 novembre 201918:21
Google si appresta a entrare nel mondo dei servizi finanziari. Mountain View sta lavorando a un progetto chiamato ‘Cache’, con il quale offrirà conti correnti insieme a Citigroup.Il lancio è atteso per il prossimo anno. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che Google diventa così l’ultimo colosso della Silicon Valley in ordine temporale ad affacciarsi ai servizi finanziari. Apple ha infatti introdotto una carta di credito.Amazon ha avuto contatti con le banche per offrire conti correnti, mentre Facebook sta lavorando a Libra, una criptovaluta con la quale spera di poter rivoluzionare i pagamenti.
Gb, siti salute condividono dati utenti con grandi compagnieInchiesta Ft, inviate informazioni da farmaci cercati a sintomi
13 novembre 201917:39
In Gran Bretagna molti siti popolari legati alla salute, da quelli che fanno diagnosi mediche a quelli che danno informazioni sulla fertilità, condividono i dati con le grandi piattaforme come Google e Facebook. Lo ha scoperto un’inchiesta del Financial Times, secondo cui la maggior parte delle informazioni finisce alla compagnia che vende le pubblicità per Google, DoubleClick. Il quotidiano ha analizzato 100 siti popolari nel paese, trovando che nel 79% la visita comportava l’installazione di un ‘cookie’, un piccolo programma che permette a terze parti di tracciare l’utente. DoubleClick era la destinazione principale dei dati, nel 78% dei casi, seguita da Amazon (48%), Facebook e Microsoft.”Questa scoperta è preoccupante – afferma al quotidiano Wolfie Christl, uno dei ricercatori coinvolti nello studio – dal mio punto di vista questo tipo di dati è altamente sensibile, e ha una protezione speciale grazie al regolamento Gdpr, e trasmetterli molto probabilmente viola la legge”.Tra le informazioni condivise, spiega il Ft, ci sono i nomi di farmaci inseriti nel sito Drugs.com, i sintomi cercati e le diagnosi ricevute nel portale WebMd, e addirittura le informazioni su ovulazione e ciclo mestruale fornite al sito Babycentre, specializzato nei problemi legati alla gravidanza. In alcuni casi veniva anche trasmesso un codice legato al browser, che permette l’identificazione dell’utente, a cui in nessun caso viene chiesto il permesso per la condivisione. Alcune delle compagnie coinvolte, come Amazon e Google, si sono difese assicurando che i dati non vengono usati a fini commerciali, mentre Facebook ha annunciato un’indagine interna sulla vicenda.Sullo stesso tema è di ieri la notizia che Google è oggetto di un’indagine negli Usa dopo l’acquisizione di un grande database di dati sanitari grazie ad un accordo con l’azienda Ascension.
Apple, nuovo MacBook Pro da 16 polliciPensato per professionisti, prestazioni fino all’80% più veloci
3 novembre 201917:42
Apple ha annunciato l’arrivo di un nuovo computer portatile, il MacBook Pro con schermo Retina da 16 pollici, che si rivolge a utenti professionali come sviluppatori, fotografi, registi, scienziati e produttori musicali. Il dispositivo, che prende il posto del MacBook Pro da 15 pollici, ha una nuova tastiera, la Magic Keyboard con meccanismo a forbice riprogettato.Il laptop promette prestazioni del’80% più veloci, nella configurazione top di gamma, rispetto alla configurazione high-end precedente. Il computer arriva in versione con processore Intel Core i7 6-core o i9 8-core, memoria DDR4 da 16, 32 o 64 GB e unità SSD nei tagli da 512 GB fino a 8 TB.Tra le altre caratteristiche, un sistema audio a sei altoparlanti, una batteria da 100 Wh che aumenta di un’ora l’autonomia portandola a 11 ore, un nuovo sistema di dissipazione del calore, Touch Bar, Touch ID, trackpad Force Touch e chip Apple T2 Security. Il listino parte da 2800 euro, con disponibilità a fine novembre.Contestualmente Apple ha annunciato anche il nuovo Mac Pro e l’Apple Pro Display XDR, entrambi attesi a dicembre. Il computer desktop si presenta con processori Xeon di classe workstation con fino a 28 core, 1,5 TB di memoria ad alte prestazioni e otto slot di espansione PCIe. Il prezzo parte da 6mila dollari. Lo schermo è un Retina 6K da 32 pollici, con un prezzo a partire da 5mila dollari.
Il traduttore di Google arriva su MapsDisponibile da questo mese in 50 lingue, anche l’italiano
3 novembre 201917:57
Le mappe e il traduttore, due tra le più popolari funzioni di Google, si uniscono in matrimonio per aiutare chi viaggia in un paese straniero nell’orientarsi ma anche nelle prenotazioni di un ristorante. La nuova funzione è disponibile a partire da questo mese, anche in Italia.La funzione consente al telefono di pronunciare il nome o l’indirizzo di un luogo nella lingua locale. È sufficiente toccare il nuovo pulsante con l’icona dell’altoparlante accanto al nome o all’indirizzo del luogo e Google Maps lo dirà ad alta voce, rendendo il viaggio più semplice. E quando si ha bisogno di fare una conversazione più articolata, Google Maps collega rapidamente all’app Google Traduttore. La tecnologia di sintesi vocale rileva automaticamente la lingua del telefono per determinare quali luoghi potrebbero richiedere un aiuto per la traduzione. Ad esempio, se il telefono è impostato sull’inglese e si stanno cercando luoghi di interesse a Tokyo, accanto al nome e all’indirizzo del luogo apparirà l’icona dell’altoparlante, così si potrà ottenere una traduzione in tempo reale. La nuova funzionalità sarà disponibile nel corso del mese sui sistemi Android e iOS con il supporto per 50 lingue, compreso l’italiano, a cui ne verranno aggiunte altre.”Quando ci si trova in un paese straniero di cui non si conosce la lingua, muoversi può essere ancora difficile, specialmente quando si presenta la necessità di parlare con qualcuno. Provate a pensare a quelle volte in cui avete provato a parlare con un tassista o a fermare un passante per chiedere un’indicazione – spiega la società – Ora potete perlustrare un quartiere prima di prenotare un hotel, trovare indicazioni stradali mentre siete in giro e anche vedere quali ristoranti nelle vicinanze sono consigliati dalla gente del posto grazie alle recensioni tradotte automaticamente”.
Nike rompe con Bezos, stop vendita prodotti su Amazon Mette fine a programma pilota, decisione segue nomina nuova AD
13 novembre 201918:17
Nike rompe con Amazon. Il colosso dell’abbigliamento sportivo mette fine alla vendita diretta dei suoi prodotti sul gigante di Jeff Bezos. La decisione rientra nella revisione della strategia delle vendite di Nike e rappresenta uno schiaffo pesante agli sforzi di Amazon nel corteggiare i grandi marchi per convincerli a preferire la sua piattaforma per le vendite.La separazione da Amazon segue la nomina di John Donahoe ad amministratore delegato di Nike. Ex numero uno di eBay, Donahoe se ne intende di vendite online e dietro la rottura sembrerebbe esserci proprio il suo zampino.Nel programma pilota siglato nel 2017 Nike aveva iniziato a vendere una serie limitata di prodotti su Amazon in cambio di politiche più stringenti contro i falsi e restrizioni sulle vendite non autorizzate. La decisione di Nike potrebbe influenzare altri marchi a prendere le distanze da Amazon, ma non è chiaro – secondo gli analisti – se l’effetto sarà questo. Nike ha infatti la forza e la portata per poter decidere di separarsi dal gigante Amazon, un lusso che altri marchi non hanno.
Camera approva in via definitiva il decreto sulla cybersicurezzaIstituito il Perimetro della sicurezza cibernetica nazionale. C’è golden power anche su 5G
13 novembre 201922:11
Via libera definitivo dell’Aula della Camera al decreto legge in materia di Cybersicurezza. Il testo è stato approvato a Montecitorio con i voti della sola maggioranza: tutta l’opposizione si è astenuta.Il decreto istituisce il Perimetro della sicurezza cibernetica nazionale, al cui interno saranno incluse non solo tutte le Amministrazioni pubbliche, ma anche tutte le aziende che offrono servizi strategici (telefonia, trasporti ferroviari, fornitura di elettricita’ ecc). Gli enti che rientreranno nel Perimetro saranno identificati da un Decreto della Presidenza del Consiglio, sulla base delle indicazioni del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (Cisr). Quando una Amministrazione pubblica o una azienda inserita nel Perimetro intendera’ “procedere all’affidamento di forniture di beni, sistemi e servizi ICT destinati a essere impiegati sulle reti, sui sistemi informativi e per l’espletamento dei servizi informatici”, dovra’ comunicarlo al Centro di valutazione e certificazione nazionale (CVCN), istituito presso il Mise. Il Cvcn, valutando i rischi sulla sicurezza, “puo’, entro trenta giorni, imporre condizioni e test di hardware e software”; in questo caso i contratti “sono integrati con clausole” che pongono delle condizioni, che potranno portare alla sospensione o anche alla risoluzione del contratto. Nell’esame del Senato è stato introdotto al Viminale un proprio Centro di valutazione accreditato per reti e forniture Ict di competenza. I compiti di certificazione restano in capo al Centro di valutazione e certificazione.Inoltre queste norme si applicano ai soggetti inclusi nel Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, anche per i contratti – ove conclusi con soggetti esterni all’Ue – relativi al 5G, rispetto ai quali le attuali leggi sulla golden power prevedono la possibilita’ che il governo possa esercitare il potere di veto o di imposizione di specifiche condizioni. In piu’ per i contratti, l’Autorita’ puo’ imporre che essi siano “modificati o integrati con misure aggiuntive necessarie al fine di assicurare livelli di sicurezza” adeguati, “anche prescrivendo, ove necessario, la sostituzione di apparati o prodotti che risultino gravemente inadeguati sul piano della sicurezza”. Il governo puo’ inoltre opporre la golden power contro “soggetti esterni all’Unione europea” che vogliano acquistare partecipazioni azionari in societa’ che detengono specifici beni e rapporti, fra cui le infrastrutture e le tecnologie critiche legate alla gestione dei dati e alla cybersicurezza, nonche’ le infrastrutture finanziarie, ivi compresa Borsa spa. Con un emendamento del governo inserito nel corso dell’esame, e’ stato rafforzata la golden power nei settori strategici, rispetto all’attuale legge del 2012. In particolare il potere di veto da parte dell’esecutivo viene esteso dalle “delibere” a “l’adozione di atti o operazioni” da parte delle societa’ che detengono gli asset strategici.
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