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DALLE 06:30 ALLE 17:53 DI DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019

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Arno sopra I livello guardia a Firenze
Anche Bisenzio nel Fiorentino, Ombrone supera 2/o nel Pratese

FIRENZE17 novembre 2019 06:30

– Come previsto, l’Arno è salito sopra il primo livello di guardia a Firenze, raggiungendo i 3,50 metri. Il fiume ha raggiunto il secondo livello a Incisa-Figline. Supera il primo livello di guardia anche il fiume Bisenzio a San Piero a Ponti ed è già al secondo livello l’Ombrone a Poggio a Caiano (Prato). Attivate le sale del servizio di piena dei Geni Civili Valdarno Superiore e Centrale.
Hanno raggiunto poi il secondo livello di guardia l’Ema nella zona di Grassina e Strada in Chianti (ora è in calo) e anche l’Elsa a Poggibonsi (Siena). In aumento pure Greve e Pesa.
Riguardo all’Ema da Palazzo Vecchio si precisa che in zona piazza Bacci la Protezione Civile sta effettuando controlli dopo la piena. Disagi per la viabilità per frane e alberi caduti sulle strade provinciali del Fiorentino. La Protezione civile della Metrocittà invita a prestare attenzione negli attraversamenti di sottopassi e dei corsi d’acqua, e a non sostare lungo le sponde per il pericolo di cedimenti degli argini a causa di infiltrazioni.

Maltempo: nel Grossetano 153 mm pioggia2 persone soccorse vvf. Precipitazioni forti pure Aretino-Senese

GROSSETO17 novembre 201907:39

– Il maltempo che sta interessando la Toscana – dove è allerta arancione su gran parte del territorio – ha colpito soprattutto il Grossetano a sud del capoluogo maremmano, tra Orbetello, Manciano e Magliano. Il fiume Albegna in piena ha superato il secondo livello di guardia e in alcuni punti della campagna ha tracimato senza però raggiungere alcuna abitazione. Nella zona di Polverosa è stato segnalato vento forte che ha scoperchiato alcuni tetti. In totale a Manciano sono stati registrati dalle 14 di ieri 153 millimetri di pioggia, di cui 120 dalle 20 di ieri. Inoltre, già venerdì erano caduti 100 millimetri di pioggia in sei ore. Nel territorio di Manciano alcune famiglie, fa sapere il Comune, sono state confinate ai piani alti delle proprie abitazioni. Chiuse diverse strade per allagamenti e il ponte sull’Albegna tra Marsiliana e S.Andrea. Due persone bloccate con l’auto a causa della strada invasa dall’acqua, sono state soccorse ieri sera dai vigili del fuoco in località Ghiacciobosco a Capalbio. VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE

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Roma, alberi caduti e vento, 200 interventi
Tante chiamate ai vigili del fuoco dal centro alla periferia

ROMA17 novembre 201912:22

Sono stati 200 gli interventi dei vigili del fuoco nella notte in tutta Roma per allagamenti e alberi caduti a causa del temporale e del forte vento che si sono abbattuti in queste ore sulla Capitale. Già stamani sono cento gli interventi in coda. Si segnalano alberi sulla carreggiata sulla Salita di Sant’Onofrio, in centro; chiuso al traffico perché allagato il sottopasso in direzione via Gregorio VII sul lungotevere in Sassia; alberi in strada e relativa chiusura al transito anche in via di Donna Olimpia a Monteverde e a via Vitellia; sempre alberi caduti in via Cavriglia, zona Prati Fiscali. Su via Aurelia, tra il chilometro 14 e il 13, è caduto un cartellone pubblicitario per il forte vento. Interventi si segnalano anche a Civitavecchia e a Nettuno. Sul fronte trasporti, la circolazione della metro C è stata rallentata per un’ora nella tratta Giardintti-Pantano a causa del forte vento.
Rallentata anche la ferrovia regionale Roma-Lido a causa della presenza di un albero sulla rete elettrica.

Maltempo, frane e allagamenti in E-RMonitorati i livelli dei fiumi Ronco, Secchia, Reno

BOLOGNA17 novembre 201910:05

– Piccole frane, allagamenti, strade interrotte. La pioggia che da diverse ore sta cadendo sull’Emilia-Romagna, con la protezione civile che ha diramato un’allerta rossa per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese e arancione per il resto della regione, sta provocando disagi e danni. Sono monitorati i fiumi e si stanno registrando incrementi dei livelli, dal Secchia, al Ronco, al Reno.
In provincia di Bologna i vigili del fuoco hanno fatto oltre 30 interventi dalla tarda serata di ieri per allagamenti di sottopassi e scantinati, alberi pericolanti e caduta rami su case o strade. Movimenti franosi in zona Ravone, nella primissima collina a ridosso di Bologna e a Loiano, sull’Appennino, in via del Pozzo.

Venezia: marea lenta, ma arriva sciroccoConfermata massima previsione 160 cm alle 13

VENEZIA17 novembre 201910:48

– Un temporale, al largo della costa veneta, ‘protegge’ Venezia finora dalla crescita della marea. In città vi sono ora 118 centimetri, piazza San Marco è allagata, ma il flusso – spiega il centro maree – cresce meno rapidamente del previsto per un sistema temporalesco che sbarra la strada al vento. Lo scirocco però è in agguato, e può arrivare con raffiche a 70 km/h. L’acqua crescerà per le prossime 3 ore. Per questo è confermato un picco di 155-160 centimetri alle ore 13.

Maltempo, alcuni evacuati nel BolognesePer straripamento di un torrente e un ponte franato

BOLOGNA17 novembre 201911:05

– Alcune famiglie sono state evacuate per il maltempo nell’Appennino bolognese. Al momento si tratta di quattro case a San Benedetto Val di Sambro, su ordine del sindaco, e di una nel Comune di Pianoro. Nel primo caso, in località Bacucco, un ponte, unica via di accesso alla frazione, è franato e quattro residenti sono stati trasportati fuori per impedirne l’isolamento. Nel secondo caso è straripato il torrente Zena ed è stata evacuata dai vigili del fuoco una famiglia con quattro persone e animali domestici A Monzuno è stato chiuso per precauzione da ieri il Ponte Cattani, mentre una frana impedisce il passaggio dalla Fondovalle Savena, da Cà di Picchio alla zona Molino del Pero.
A Marzabotto è stato chiuso il ponte nei pressi di Sperticano.
Le autorità chiedono di limitare al massimo gli spostamenti.

Operai segregati,”saranno regolarizzati””Tre facenti parte nuclei che percepivano reddito cittadinanza”

NAPOLI17 novembre 201911:49

– “Saranno regolarizzati i lavoratori ‘in nero’ che, già da domani, inizieranno le visite sanitarie”. Lo rende noto l’avvocato Rosario Pagliuca, difensore dell’imprenditore Vincenzo Capezzuto, legale rappresentante della Moreno srl di Melito di Napoli, accusato, tra l’altro, di sequestro di persona. Chiusi per alcune ore in un locale della sua azienda i militari hanno trovato 43 operai impiegati “in nero”; altri 14 erano stati individuati poco prima durante l’ispezione. L’avvocato fa sapere che “è in corso la verifica del numero di operai, oltre ai tre già individuati, appartenenti a nuclei familiari nei quali vi sono percettori di reddito di cittadinanza, circostanza che li ha incentivati a non farsi assumere regolarmente per il timore di perdere il beneficio”. Quanto alle responsabilità in ordine alle ragioni che hanno indotto Capezzuto a impiegare lavoratori in nero, esse vanno ricercate nel fatto che il settore manifatturiero napoletano “è ormai la ‘nuova Cina’ per la committenza”.

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Picchiato consigliere comunale Foggia
Avrebbe redarguito un uomo che smaltiva illecitamente i rifiuti

FOGGIA17 novembre 201912:11

– Il consigliere comunale di Foggia, Massimiliano Di Fonso, è stato aggredito ieri sera da un gruppo di cinque persone in viale degli Aviatori, alla periferia di Foggia. L’uomo ha fatto ricorso alle cure mediche del pronto soccorso e guarirà in sette giorni.
Di Fonso – a quanto si apprende – si sarebbe presentato in questura per segnalare l’accaduto, ma non avrebbe formalizzato la denuncia. Stando a quanto riferito dallo stesso consigliere comunale, ieri sera avrebbe redarguito un uomo che stava smaltendo illegalmente dei rifiuti. Quest’ultimo gli avrebbe sferrato un pugno in pieno volto. Poi sarebbero arrivate altre quattro persone che – a dire sempre del consigliere – avrebbero continuato a picchiarlo. Massimiliano di Fonso è stato eletto in Consiglio comunale con la Lega, partito da cui è uscito per dissidi con i vertici provinciali e regionali.

Maltempo: esonda l’Idice, evacuatiSi sta allestendo un centro di soccorso nel Palasport di Budrio

BOLOGNA17 novembre 201912:32

– Il torrente Idice ha rotto un argine ed è esondato nella zona di Budrio, nel Bolognese. Sono in corso le operazioni di evacuazione che potrebbero riguardare almeno un centinaio di persone, secondo le prime informazioni.
Il Comune raccomanda ai cittadini di non andare sul posto e di usare “la massima prudenza negli spostamenti sulle strade segnalate come punti critici”. Si sta allestendo un centro di soccorso nel Palasport comunale.

A 16 anni prende auto madre e muorea bordo con lui 7 coetanei, in Friuli

17 novembre 201912:54

– Un minorenne, di 16 anni, è morto la notte scorsa dopo che ha perso il controllo dell’auto su cui era alla guida e che aveva sottratto alla madre. L’auto si è capottata. A bordo c’erano sette coetanei, rimasti feriti ma non in modo grave. È accaduto in Friuli.

Fond. Rava,750mila euro per Pieve TorinaCon altre risorse saranno utilizzati per nuovo centro civico

PIEVE TORINA (MACERATA)17 novembre 201913:29

– Un contributo di 750 mila euro raccolto dalla “Fondazione Francesca Rava” per un importo di circa 750 mila euro, sommato all’impegno garantito dall’organizzazione Succisa Virescit e dal Comune di Pieve Torina, danneggiato dal sisma del 2016, consentirà di realizzare in tempi brevi una palestra e un centro civico negli spazi adiacenti l’istituto scolastico Mons. Paoletti”. I lavori sono già iniziati ed hanno riservato una prima sorpresa: il ritrovamento di reperti archeologici durante gli scavi preliminari che, dice il sindaco Alessandro Gentilucci “testimoniano quanto sia antico l’insediamento originario di Pieve Torina e quanto profonde le nostre radici: probabilmente Piceni e poi Romani in quel che rimane di una antichissima struttura produttiva secondo le indagini coordinate dalla Soprintendenza. Reperteremo i reperti, anche murari perché testimoniano la storia antica e la caparbietà della nostra gente, che abita qui da secoli e vuole continuare a viverci per il prossimo futuro”.

ArcelorMittal: Boccia: ‘Subito lo scudo’. La minaccia delle aziende dell’indotto: ‘Se non paga, ritiriamo gli operai’

17 novembre 201914:28

“Bisogna rimettere immediatamente lo scudo penale, perché senza quello non c’è commissario né privato che venga a firmare alcunché”. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia rispondendo ai giornalisti a Bologna. “Se il governo non rimette lo scudo chiunque non va a firmare nulla, perché se per investire nel Paese deve essere arrestato…”, ha aggiunto Boccia. “Il governo rimetta lo scudo, convochi l’azienda e apra un confronto serrato a tutto campo nella salvaguardia dell’azienda e dell’occupazione”.”Tutte le scelte che verranno fatte su Ilva derivano dal fatto che Mittal si risieda al tavolo. Qui stiamo parlando di una multinazionale che se ne va. Noi speriamo ci possa essere un incontro a Palazzo Chigi”. È la posizione del capo politico del movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio, intervenuto a un incontro con gli attivisti di Acerra (Napoli), Quanto all’ ipotesi di un ingresso di Cdp nell’azienda con l’intervento dello Stato Di Maio ha glissato: “Vedremo”.Se domani ArcelorMittal non salderà le fatture alle ditte dell’indotto-appalto o non ci saranno garanzie in tal senso, le stesse imprese potrebbero ritirare gli operai dai cantieri. E’ quanto paventano i sindacati dopo aver appreso da alcuni imprenditori della volontà di “mettere in liberà i dipendenti” a causa del mancato pagamento delle fatture da parte della multinazionale franco-indiana che vuole lasciare Taranto. Le imprese hanno maturato un credito complessivo intorno ai 60 milioni.E gli autotrasportatori tarantini non escludono di bloccare le portinerie d’ingresso ed uscita merci dello stabilimento siderurgico se ArcelorMittal non salderà a breve le fatture di trasporti effettuati da agosto a oggi. Lo si apprende da fonti sindacali. Le imprese hanno già proclamato lo stato di agitazione della categoria, mettendo in mora l’azienda. Oggi è in programma una riunione delle aziende di autotrasporto per fare il punto della situazione e pensare alle iniziative da intraprendere.

Trento la città dove si vive meglio, ad Agrigento peggioEmerge nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni

17 novembre 201914:59

E’ Trento la città italiana che sale sul podio per la qualità della vita nel 2019. E’ quanto emerge nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione. La provincia autonoma è al primo posto per gli affari e il lavoro, l’ambiente, l’istruzione, il tempo libero, il turismo. All’ultimo posto Agrigento, risultata carente quasi sotto tutti gli aspetti. Dai primi 68 posti della classifica non compaiono città del Sud. Sono 65 le città in cui si vive bene, nel 2015 erano 53 – Nel 2019 la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata. Oggi sono 65 su 107 le province italiane in cui la qualità di vita è buona o accettabile: un dato che risulta il migliore degli ultimi cinque anni. Nel 2015, infatti, le province in cui si vive bene erano 53 su 110, nel 2016 e 2017 erano diventate 56 su 110, nel 2018 avevano raggiunto quota 59 su 110. Un’evoluzione costante, insomma, malgrado il contesto economico non semplice. Le prime 10 sono città del nord, Sud solo da 69esimo Le prime dieci province in testa alla classifica per qualità della vita appartengono, ancora una volta, al Nordest o al Nordovest: dopo Trento, ci sono Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano, che scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018. E’ quanto risulta nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione. Per incontrare le prime province del Sud bisogna scorrere la classifica fino ad arrivare al 69mo e al 70esimo posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera. Nel Mezzogiorno e nelle Isole, il buon vivere è ancora un miraggio: in 35 province su 38 la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente (nelle rimanenti tre è accettabile). Il che significa, in termini di popolazione, che il 44% degli italiani vive con una qualità di vita insoddisfacente. Al contrario, nel Nordest, in 22 province su 22 la qualità della vita è buona o accettabile, in nessuna scarsa o insufficiente. Nel Nordovest, la qualità è buona o accettabile in 23 su 25 province (solo in due scarsa). Nell’Italia Centrale si registra una situazione stabile: in 14 su 22 la qualità della vita nel 2019 è accettabile. Milano prima per tenore di vita,ultima Crotone Siena prima per il tempo libero e il turismo – Milano apre la classifica sul tenore di vita e a seguire nel gruppo di testa troviamo Bologna, Monza e Brianza e Trieste. Vhiude la classifica Crotone E’ quanto emerge nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione. Tra le 28 posizioni di testa figurano quasi esclusivamente province dell’Italia settentrionale. Le 23 province censite nel gruppo di coda, viceversa, sono tutte dislocate nell’Italia meridionale e insulare. Siena invece si conferma al primo posto nella classifica del tempo libero e turismo, confermando i piazzamenti conseguiti nelle cinque passate edizioni, così come Rimini, Aosta e Verbano-Cusio-Ossola, mentre Grosseto si piazza in quinta posizione. Il gruppo di testa comprende 21 province ed è caratterizzato da una notevole stabilità nel tempo, con una presenza pressoché esclusiva di province dell’Italia centro-settentrionale, a eccezione della provincia di Sassari in rappresentanza dell’Italia meridionale e insulare. Chiude la classifica, come negli anni passati, Crotone. Roma risale dalla posizione 85 a 76 Anche Milano migliora, da 55 a 29; Napoli da 108 a 104 – Le performance di alcune grandi città nel 2019 migliorano: Roma risale dall’85 al 76 posto; Milano dal 55 al 29, Torino dal 78 al 49; Bologna dal 43 al 13. Lo si legge nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione. Per quanto riguarda Napoli, il salto è dal 108 al 104 posto: considerando che però il numero di province analizzate si è ridotto da 110 a 107, si tratta di una conferma. La provincia partenopea resta terz’ultima, seguita solo da Crotone e Agrigento.

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Investito da auto, gravissimo bimbo
Portato con elisoccorso in ospedale,sotto choc anziano guidatore

LECCO17 novembre 201915:02

– Un bambino di 9 anni è stato ricoverato in condizioni gravissime per essere stato investito da un’auto poco prima delle 14 a Lecco in via Rivolta.
In base a una prima ricostruzione ora al vaglio delle forze dell’ordine, il piccolo sarebbe sceso dal marciapiedi e subito dopo è stato travolto da una vettura condotta da un 88enne rimasto sotto shock per l’accaduto. Attraverso il 112 e la centrale operativa di pronto intervento, sono stati mobilitati un’auto medica, un’ambulanza e l’elisoccorso. Il piccolo è stato quindi ricoverato al vicino ospedale Manzoni di Lecco e subito sottoposto a trattamenti di massima urgenza.

Frana nello spezzino, 3 famiglie isolateE’ caduta su una strada comunale senza provocare feriti

GENOVA17 novembre 201916:05

– A seguito delle persistenti piogge, una frana è caduta nel pomeriggio su una strada comunale a Carro, nello spezzino. Non ci sono feriti ma tre famiglie, una decina di persone complessivamente, sono rimaste isolate. Sul posto, in frazione Pavareto, sono intervenuti i vigili del fuoco e i tecnici del Comune e nel pomeriggio interverrà una ditta attivata in somma urgenza per iniziare lo sgombero e il ripristino spiega la protezione civile. Al momento è possibile transitare a piedi ed è garantito, in caso di necessità, il passaggio dei mezzi di soccorso attraverso una strada alternativa sterrata.

Insulti omofobi e botte a giovaneA Pozzallo (Ragusa), dopo le offese picchiato da più persone

POZZALLO (RAGUSA)17 novembre 201916:26

– Un ventinovenne di Pozzallo (Ragusa) è stato aggredito in un bar mentre prendeva un caffè. Prima un ragazzino gli ha rivolto insulti omofobi poi sono arrivate altre persone e lo hanno picchiato rompendogli il setto nasale e facendogli perdere i sensi. Trasportato in ambulanza nell’ospedale di Modica, il giovane è stato operato per ricomporre la frattura. I carabinieri indagano per individuare i responsabili dell’aggressione.

Sta rientrando emergenza per il RenoAssessore E-R, in via di miglioramento, resta l’attenzione

BOLOGNA17 novembre 201917:40

– Sta rientrando l’emergenza per la piena del Reno nel Bolognese. Il Comune di Calderara ha revocato l’ordinanza con cui disponeva l’evacuazione di circa 250 persone, residenti nei pressi dell’argine del fiume, visto il calare dell’allerta col passaggio della piena. Anche a Castel Maggiore e Argelato, coinvolti dall’esondazione di febbraio, non risultano problemi. “La situazione sta migliorando, anche se l’allerta rossa rimane e stiamo seguendo con attenzione l’evoluzione”, dice l’assessore regionale alla Protezione Civile Paola Gazzolo, dalla sala operativa regionale. Nelle prossime ore il colmo è atteso a Cento, nel Ferrarese. Si sta continuando a seguire anche l’esondazione dell’Idice, a Budrio, dove circa 200 persone sono state evacuate, ma al momento non ci sono rischi per il centro abitato.

Lavoro a 3 anni laurea per 59,8% giovaniEurostat,in Calabria solo il 29,1%, il 21,6 se ragazze

17 novembre 201911:53

– In Italia quasi sei laureati su 10 (il 59,8%) risultano occupati a tre anni dal titolo, una percentuale in crescita di dieci punti rispetto al 2014 ma ancora lontana dalla media europea che ha raggiunto l’83,5%. E’ quanto emerge dalle ultime statistiche Eurostat relative al 2018 secondo le quali l’Italia risulta il Paese peggiore dopo la Grecia. In Calabria neanche la laurea apre la strada al lavoro: nella Regione solo il 29,1% dei laureati trova lavoro entro tre anni dalla fine degli studi, il dato peggiore tra le regioni dell’Unione Europea. Fa poco meglio la Sicilia (il 30,1%) e la regione greca della Sterea Ellada (33,7%) mentre in Bassa Baviera la percentuale è del 97%. In media in Italia sono occupati a tre anni dalla laurea il 59,8% dei laureati, un dato di oltre 10 punti migliore del 2014 mentre la media Ue si attesta all’83,5%. Inoltre solo un quinto delle donne calabresi laureate (il 21,6%) trova un’occupazione entro tre anni contro la media Ue dell’ 82,1% e quella italiana del 58,1%.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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