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Borsa: Hong Kong apre positiva, a +0,06%
In rialzo anche Shanghai (+0,06%) e Shenzhen (+0,23%)
PECHINO09 dicembre 201903:18
– La Borsa di Hong Kong apre gli scambi in rialzo in scia ai solidi dati Usa sull’ occupazione, alle persistenti ipotesi d’intesa sul commercio tra Usa e Cina, e all’indomani di un’altra manifestazione pacifica di massa anti-governativa e pro-democrazia che secondo gli organizzatori ha mobilitato nell’ex colonia 800.000 persone: l’Hang Seng segna nelle prime battute un rialzo dello 0,06%, a 26.513,97 punti.
Positive anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite segnano in avvio progressi, rispettivamente, dello 0,08% (a 2.914,46 punti) e dello 0,23%, a quota 1.644,16.
Petrolio: in calo a 58,9 dollari barileDopo rialzi su accordo Opec Russia per tagli alla produzione
09 dicembre 201908:17
– Quotazioni del petrolio in lieve calo dopo i netti rialzi dei giorni scorsi in seguito all’accordo tra Opec e Russia per i tagli alla produzione.I contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio perdono 30 centesimi a 58,9 dollari al barile. Il Brent è a 64,2 in calo di 19 centesimi.
Oro: stabile a 1460 dollari l’onciaInvestitori restano cauti
09 dicembre 201908:19
– Quotazioni dell’oro sostanzialmente stabili questa mattina sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.460 dollari l’oncia.
Cambi: euro poco mosso 1,1063 dollariMoneta unica vale 120,11 yen
09 dicembre 201908:44
– L’euro è sostanzialmente stabile questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica europea è scambiata poco dopo le 8.30 a 1,1063 dollari (1,1060 venerdì sera) mentre rispetto allo yen vale 120,67.
Spread Btp Bund stabile a 164 puntiRendimento del decennale italiano dell’1,35%
09 dicembre 201908:47
– Lo spread tra Btp e Bund è sostanzialmente stabile in avvio di giornata a quota 164 punti, come alla chiusura di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,36%.
Borse Asia caute nonostante Pil GiapponeSenza intesa domenica nuove tariffe Usa. In settimana Bce e Fed
09 dicembre 201908:57
– Seduta poco mossa per le Borse asiatiche con gli investitori che restano cauti in attesa di capire se tra Cina e Usa verrà raggiunto un accordo commerciale che disinneschi l’entrata in vigore di una nuova raffica di dazi americani il 15 dicembre.
Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,33%, incoraggiata dal Pil giapponese, cresciuto dell’1,8% nel terzo trimestre, il triplo di quanto stimato dagli economisti. Piatti i listini di Shanghai (+0,08%), Shenzhen (+0,01%) e Hong Kong (+0,03%, ancora in corso) mentre Sydney e Seul hanno guadagnato rispettivamente lo 0,34% e lo 0,33%.
Gli effetti della guerra commerciale si sono fatti sentire sulle esportazioni cinesi, scese dell’1,1% a novembre, con quelle dirette negli Usa crollate del 23%. In settimana sono attese indicazioni sulla politica monetaria dalla Fed e dalla Bce, che vedrà l’esordio di Christine Lagarde alla presidenza.
Sul fronte macro l’unico dato atteso oggi è l’indice Sentix sulla fiducia degli investitori nella Ue.
Borsa: Milano apre in rialzo (+0,14%)Indice Ftse Mib sale a 23.214 punti
MILANO09 dicembre 201909:09
– Avvio di seduta in lieve rialzo per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,14% a 23.214 punti.
Borsa: Europa apre in calo, Londra -0,2%Parigi cede lo 0,1% e Francoforte lo 0,2%
09 dicembre 201909:31
– Avvio in ribasso per le principali Borse europee. A Londra il Ftse 100 cede lo 0,18% a 7.226 punti, a Francoforte il Dax arretra dello 0,14% a 13.147 punti mentre a Parigi il Cac 40 perde lo 0,11% a 5.865 punti.
Borsa Milano fiacca con Azimut, ok LazioTiene il credito con Banco
09 dicembre 201909:57
– Piazza Affari si muove intorno alla parità, con l’indice Ftse Mib in calo dello 0,2% dopo un avvio in lieve rialzo. Fiacche anche le altre Borse europee mentre lo spread Btp-Bund si restringe a 161 punti base. A Milano guidano i ribassi Azimut (-1,8%), Ferragamo (-1,2%) e A2A (-1%). Prese di beneficio su Moncler (-0,85%) dopo il rally della scorsa settimana legato a un possibile interesse di Kering. Deboli Amplifon e Diasorin (-0,6%) in scia al comparto medicale in Europa, così come la Juve (-0,3%) che sconta la sconfitta con la Lazio (+5,3%), in gran spolvero. Tengono i bancari con Banco Bpm (+0,75%), Bper (+0,4%) e Unicredit (+0,1%), bene Cnh (+0,7%) e Pirelli (+0,6%), recupera Atlantia (+0,6%) dopo una settimana difficile. Fuori dal Ftse Mib volano Zucchi (+13%) e Banca Profilo (+9,8%). VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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Ue: Gentiloni,nessuna ripresa in 2020-21
Non è recessione, ma frenata che coinvolge Italia e Germania
09 dicembre 201911:34
– “Non ci sono al momento attendibili previsioni sulla possibilità che nel 2020 e 2021 ci sia un ‘rebound’ della crescita significativo” dopo che l’Eurozona ha visto una frenata quest’anno a circa l’1,1% contro una media degli anni scorsi del 2%. Lo ha detto il Commissario Ue agli Affari economici Paolo Gentiloni durante il Rome Investment Forum 2019. “Non siamo alla vigilia di una recessione ma di un rallentamento- ha detto Gentiloni – concentrato nel settore manifatturiero e nei Paesi e settori più esposti a export e scambi, non a caso Germania e Italia”.
Lavoro: gender gap cala ma ancora a 7,4%Notevole differenza anche tra lavoratori italiani e stranieri
09 dicembre 201912:16
– Il gap di genere, ossia la differenza nelle retribuzioni fra uomini e donne, “mostra un trend in calo nel 2017 (+7,4%) rispetto al 2014 (+8,8%) per effetto di una maggiore crescita della retribuzione oraria mediana delle donne (+2,4%) rispetto a quella degli uomini (+1%)”. Lo rileva l’Istat nel suo Report sui differenziali retributivi in Italia per l’anno 2017 in cui si aggiunge che i rapporti di lavoro che riguardano gli uomini sono il 59% del totale e registrano una retribuzione oraria mediana di 11,61 euro, superiore del 7,4% rispetto a quella delle donne (10,81 euro). L’Istituto nazionale di statista, poi, fa notare anche che è “notevole” il differenziale retributivo – pari al 13,8% – tra i lavoratori nati in Italia e quelli nati all’estero. La retribuzione oraria mediana dei rapporti di lavoro dei primi (l’83,3% del totale) “è pari a 11,53 euro, superiore di 1,4 euro rispetto a quella dei lavoratori nati all’estero, con un differenziale del 13,8%”, spiega l’Istat.
Borsa: Europa cauta su dazi e dati macroCrolla Tullow Oil, bene Tesco. Sale Just Eat con rilancio Prosus
09 dicembre 201912:16
– Le Borse europee restano caute in avvio di una settimana che deve dire se Cina e Usa riusciranno a trovare un’intesa che disinneschi l’entrata in vigore di nuovi dazi americani e in cui la Fed e la Bce torneranno a riunirsi.
Milano cede lo 0,3%, Londra e Parigi lo 0,1% e Francoforte lo 0,02%. Sul fronte valutario si rafforza la sterlina a 1,189 sull’euro, con i sondaggi che danno i Conservatori in vantaggio nel voto di giovedì. Dal punto di vista macro, i buoni dati sul pil giapponese sono stati compensati da quelli dell’export cinese, sceso dell’1% a novembre, con le esportazioni verso gli Usa crollate del 23%. Sui listini si schianta Tollow Oil (-60%), che ha tagliato le stime di produzione e cancellato il dividendo. Bene Tesco (+4,6%) che potrebbe vendere le attività asiatiche. In rialzo Just Eat (+0,8%) dopo il rilancio di Prosus mentre la sfidante Takeaway.com cede il 2,5%.
Natale, 78% italiani fa la spesa sostenibileSoprattutto durante le feste piace origine etica e responsabile
09 dicembre 201912:52
Spesa natalizia all’insegna della sostenibilità ambientale per il 78% degli italiani. Per la tavola dei giorni di festa la maggioranza dei connazionali sembra preferire solo piatti preparati con l’acquisto di prodotti alimentari “essenziali”. Tra i motivi della scelta dei prodotti sostenibili, il 36% degli italiani afferma di considerare i benefici per la propria salute, mentre il 23% dichiara di voler contribuire al benessere degli animali. La scelta e i comportamenti di consumo durante le ricorrenze di fine anno sono rilevati dallo studio “European Food Responsibility Study”, realizzato da Ibm e Morning Consult. L’analisi, che ha coinvolto Italia, Spagna e Regno Unito, è stata finalizzata a rilevare il grado di conoscenza, le abitudini e la sensibilità dei consumatori in materia ambientale e alimentare. Per quanto riguarda il carrello della spesa degli degli italiani, secondo la ricerca, l’88% tende a porre maggiore attenzione alla provenienza degli alimenti, in particolare per quanto riguarda l’origine etica e responsabile. Gli analisti segnalano ancora che il 63% dei consumatori non si lascia scoraggiare da un innalzamento dei prezzi di acquisto, se questi sono indice di una provenienza responsabile del cibo. Alta è anche l’attenzione per il tema degli sprechi alimentari (75%) con un 53% che ha affermato di prediligere l’acquisto presso catene della distribuzione che adottano iniziative volte a ridurre lo spreco alimentare. Tra i prodotti che renderebbero più probabile l’acquisto di un articolo ci sono quelli con le etichette biologiche o non Ogm. Ci sono poi 9 su 10 intervistati che ritengono che sarebbe molto o relativamente prezioso disporre di alimenti tracciabili attraverso la blockchain.
Relativamente alla salvaguardia del suolo più dell’80% dei consumatori ha espresso ”preoccupazione per il degrado del suolo” e i tre quarti hanno dichiarato di essere disponibili a pagare di più per prodotti alimentari coltivati in terreni sostenibili. A Natale, ricorda inoltre Confagricoltura, acquistare alberi veri, quelli naturali e non in plastica, ”è una scelta sostenibile perché fa bene all’ambiente, alla salute ed è di sostegno ai comparti florovivaistico e boschivo, essenziali per l’economia nazionale. Gli abeti, di varietà pregiate come il rosso o il bianco, provengono da coltivazioni specializzate o da cime derivanti da potature o sfoltimenti, indispensabili per la salute dei boschi”.
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