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Corruzione e falsi certificati, arresti
Venivano rilasciate pensioni, licenze porto d’armi e permessi
10 dicembre 201907:30
– Nelle province di Roma, Latina e Caserta, è in atto un’operazione di polizia giudiziaria nei confronti di un radicato sistema corruttivo dedito al rilascio di false certificazioni mediche finalizzate ad ottenere indebitamente una serie di benefici relativi a pensioni di invalidità, licenze di porto d’armi e permessi per destinatari di provvedimenti giudiziari.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina e condotta dal locale NAS Carabinieri, ha portato all’esecuzione di numerose misure cautelari, perquisizioni e sequestri a carico di soggetti coinvolti nel sistema. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa, presieduta dal Procuratore Aggiunto di Latina, Carlo Lasperanza, che avrà luogo presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Latina, in Piazza della Libertà, n. 48, alle ore 11:30.
Droga: operazione Cc nel messineseBanda giovanissimi spacciatori tra movida e scuole
PATTI (MESSINA)10 dicembre 201907:34
– Operazione antidroga dei carabinieri nel messinese tra Patti, Gioiosa Marea e Barcellona Pozzo di Gotto. In esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Patti (Me) e dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Messina, i carabinieri hanno arrestato 6 persone; tra le quali un minorenne. Inoltre sono stati eseguiti altri 4 provvedimenti cautelari con l’applicazione dell’obbligo di dimora a carico di 3 persone e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per una donna. Tutti gli indagati sono accusati di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Le indagini hanno consentito di portare alla luce una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti, costituita da ragazzi che cedevano marijuana e cocaina a giovanissimi acquirenti, talvolta minorenni, non solo nei luoghi della movida dei comuni di Patti e Gioiosa Marea ma anche, all’esterno di alcuni istituti scolastici.
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Clan Bellocco, 27 indagati a Brescia’Colletti bianchi’ in inchiesta parallela a quella di Reggio C.
BRESCIA10 dicembre 201908:38
– La procura distrettuale antimafia di Brescia ha iscritto 27 persone nel registro degli indagati nell’ambito di un’inchiesta parallela a quella di Reggio Calabria che nelle scorse settimane aveva portato all’arresto di 40 persone legate al clan Bellocco. Secondo il Giornale di Brescia sotto indagine sono finiti imprenditori, prestanome e consulenti economici tra Brescia e Mantova ai quali viene contestata l’aggravante mafiosa “per aver favorito il clan mafioso”. Alcuni dei coinvolti avrebbero avuto rapporti diretti con i componenti del clan Bellocco tra i più potenti della ‘Ndrangheta.
Nei giorni scorsi sono state disposte dalla Procura Bresciana perquisizioni domiciliari che hanno portato al sequestro di materiale ora al vaglio degli inquirenti.
Concussione, indagato pm D’OnofrioAccertamenti Procura Roma su presunte pressioni su armatore
NAPOLI10 dicembre 201909:20
– La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati, per concussione, il procuratore aggiunto di Avellino Vincenzo d’Onofrio nell’ambito della stessa indagine che vede indagato l’ex capo degli ispettori del Ministero della Giustizia Andrea Nocera a cui si contesta la corruzione in concorso. Lo rendono noto organi di stampa.
Indagati, sempre per corruzione in concorso, anche l’ex senatore di Forza Italia, Salvatore Lauro, e l’armatore Salvatore Di Leva sul cui cellulare gli investigatori, nell’ambito dell’indagine “madre”, hanno inoculato il trojan che ha consentito di intercettare la conversazione ritenuta chiave. Gli accertamenti su D’Onofrio, passati per competenza a Roma, sono finalizzati ad accertare una presunta pressione esercitata sull’armatore Di Leva, finalizzata a fargli riparare una barca usata per gite nel Golfo di proprietà di Pasquale D’Aniello, vicesindaco di Piano di Sorrento. Nelle indagini risulta coinvolto anche l’ufficiale della Guardia di Finanza Gabriele Cesarano.
Bambino segregato in casa, arrestata ziaCosta Smeralda, genitori ancora ai domiciliari
ARZACHENA (SASSARI)10 dicembre 201909:32
– Terzo arresto nell’inchiesta partita la scorsa estate sul bambino di 11 anni tenuto segregato dai genitori nella sua cameretta all’interno di quella che è stata ribattezzata “la villetta degli orrori”, nelle campagne vicino ad Arzachena, in Costa Smeralda.
Dopo gli arresti del padre e della mamma del piccolo, che si trovano da mesi ai domiciliari, le manette sono scattate anche per una zia del bimbo, cognata del padre. Su disposizione del gip del Tribunale di Tempio Pausania, i carabinieri del Reparto territoriale di Olbia, guidati dal colonnello Davide Crapa, hanno arrestato la donna, accusata dai pm Laura Bassani e Luciano Tarditi di essere l’ispiratrice e istigatrice dei metodi educativi subiti dall’11enne. La donna, difesa dall’avvocato Jacopo Merlini, è stata rinchiusa nel carcere di Bancali, a Sassari.
Grave bambina per incendio in casaA Perugia, ipotesi stufa accesa con liquido infiammabile
PERUGIA10 dicembre 201909:43
– Una bambina di pochi anni è rimasta gravemente ustionata in seguito a un incendio, e a uno scoppio, avvenuto nella tarda serata di ieri nell’abitazione dove la famiglia vive alla periferia di Perugia. Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco le fiamme si sarebbero sviluppate da una stufa dopo che probabilmente era stato utilizzato del liquido infiammabile per l’accensione.
La bambina si trovava sul divano con la nonna, anche lei rimasta ustionata gravemente. In casa, al terzo piano di un palazzo, anche il padre della piccola e un altro figlio, rimasti illesi. Sono quindi intervenuti i vigili del fuoco anche con un’autoscala. La bambina – riferisce l’ospedale di Perugia – ha riportato ustioni di secondo e terzo grado. Dopo essere stata messa in sicurezza al pronto soccorso di Perugia è stata trasferita al Gemelli di Roma. La donna, di 54 anni, è stata invece ricoverata in rianimazione all’ospedale del capoluogo umbro.
Sul posto anche i carabinieri per gli accertamenti.
Famiglia intossicata da monossidoAccaduto a Udine, portati a Trieste. Accertamenti Vigili fuoco
UDINE10 dicembre 201909:46
– Una famiglia, composta da padre, madre e un bambino di pochi anni, è rimasta intossicata da monossido di carbonio che si è sprigionato nella loro abitazione. Tutti e tre sono stati trasportati in ospedale a Trieste per i trattamenti in camera iperbarica.
L’episodio si è verificato intorno a mezzanotte nella zona sud della città. E’ stato il padre, accortosi che la moglie accusava un malore, a chiamare i soccorsi. Giunti sul posto, i sanitari hanno riscontrato la presenza di monossido di carbonio nell’aria e hanno chiesto l’intervento dei vigili del fuoco. La famiglia è stata portata in ambulanza prima all’ospedale di Udine e da lì trasferita a Cattinara. L’immobile è stato posto sotto sequestro. I Vigili del fuoco del comando provinciale di Udine stanno vagliando le cause che hanno provocato la fuga di gas, l’attenzione è concentrata su una caldaia.
Svastiche contro l’Arci a CremaIndaga la Digos di Cremona
CREMONA10 dicembre 201909:50
– Svastiche, croci celtiche e insulti, a vernice spray nera, sulle pareti dell’ingresso del circolo Arci in via Lodi, nel quartiere di Ombriano a Crema, in provincia di Cremona. Un episodio che appare un raid dalla chiara matrice politica, e sul quale indaga la Digos di Cremona.
Massima attenzione, quindi da parte degli inquirenti: “Un episodio serio”, ha detto il dirigente della Digos di Cremona, Gianluca Epicoco. Che però non ha nemmeno escluso la possibilità di un blitz messo a segno da ragazzini, magari emuli di estremisti di destra. Netta invece la politica, che ha condannato con forza l’accaduto, oltre ai referenti del circolo Arci: “Una chiara intimidazione – hanno ipotizzato – che comunque non ci spaventa e non sortirà alcun effetto”. Intanto la polizia, oltre ad aver eseguito un sopralluogo e ad aver raccolto testimonianze, ha acquisito i filmati delle telecamere della zona nella speranza che le immagini registrate possano offrire uno spunto investigativo.
Ha villa e reddito cittadinanzaDenunciato. Confiscate auto lusso a ‘ndranghetista
GENOVA10 dicembre 201910:01
– Il calabrese Filippo Ierinò, già condannato dal tribunale di Locri per falsa testimonianza nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Francesco Fortugno, il vice presidente del consiglio regionale della Calabria trucidato a colpi di pistola il 16 ottobre 2005 a Locri, percepiva illecitamente il reddito di cittadinanza. Lo ha scoperto la guardia di finanza di Genova nell’ambito dell’inchiesta ‘Buon vento genovese’ che lo scorso luglio aveva portato all’arresto di tre persone per traffico internazionale di stupefacenti aggravato dall’associazione mafiosa. Ierinò era proprietario di una villetta a Gioiosa Jonica (Reggio Calabria) appena ristrutturata. E’ stato denunciato perché avrebbe percepito indebitamente 500 euro di assegno. I finanzieri hanno anche sequestrato, con lo strumento della confisca per sproporzione, due auto ad Antonio Alvaro, 39 anni, minore di cinque fratelli tutti appartenenti alla cosca malavitosa Alvaro di Sinopoli.
Investe bimbo di 2 anni e fuggeIl piccolo è grave, era nel passeggino e sulle strisce pedonali
BRESCIA10 dicembre 201910:12
– Un bambino di due anni è stato investito da un’auto mentre si trovava nel passeggino accompagnato dalla mamma. È accaduto a Coccaglio, in provincia di Brescia. L’auto non si è fermata dopo l’investimento avvenuto sulle strisce pedonali e ora è caccia al pirata della strada. Il bambino è stato trasferito in gravi condizioni all’ospedale di Bergamo.
Sequestrati 27mila litri di gasolioGdF blocca tir polacco, due corrieri 40enni denunciati
NAPOLI10 dicembre 201910:34
– La Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli (primo Gruppo Napoli – secondo Nucleo Operativo Metropolitano) hanno intercettato in prossimità della barriera autostradale di Napoli Nord un automezzo con targa ed autisti di nazionalità polacca, che trasportava numerosi bulk -contenitori in plastica della capienza di mille litri – contenenti gasolio di contrabbando.
Complessivamente i finanzieri hanno sequestrato 27mila litri di carburante giunto illecitamente nel Paese e destinato al mercato partenopeo.
I due corrieri, entrambi di 40 anni, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica. VUOI CONOSCERE TUTTO SUL METEO? ALLORA VAI ALLE PREVISIONI METEO INTERATTIVE
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Geenna, Libera vuole essere parte civile
Insieme a Regione e Comuni Aosta e Saint-Pierre, udienza giovedì
AOSTA10 dicembre 201910:59
– Libera Valle d’Aosta presenterà istanza di costituzione di parte civile nell’udienza preliminare sull’operazione Geenna contro la ‘ndrangheta in Valle d’Aosta in calendario giovedì 12 dicembre alle 10 davanti al gup di Torino Alessandra Danieli. Le altre date fissate sono il 16 e il 19 dicembre e il 9, 10, 13, 14, 15, 17 gennaio. Hanno già deciso di presentare analoga domanda i Comuni di Aosta e Saint-Pierre (gli unici due enti pubblici che risultano persone offese) e la Regione Valle d’Aosta. Tre dei 19 imputati sono degli eletti.
“Siamo convinti del valore civico del prendere parte – partecipando udienza dopo udienza – a un processo, il primo, per numero di imputati, che cerca di testimoniare l’esistenza della mafia in Valle”, dichiara in una nota Donatella Corti, referente di Libera Valle d’Aosta. Nelle carte giudiziarie, gli inquirenti, sottolineano anche, aggiunge Corti, “quanto gli imputati fossero in grado di intrattenere ‘collegamenti con esponenti del mondo politico ed amministrativo valdostano”.
Saluto romano, Anpi è parte civileAperto processo a Sassari per 23 persone, udienza 12 maggio 2020
SASSARI10 dicembre 201911:04
– Si è aperto a Sassari il processo ai 23 imputati attivisti di CasaPound che, a margine del funerale del docente universitario Giampiero Todini, celebrato il 2 settembre 2018 nel capoluogo del Nord Sardegna, resero omaggio al feretro con il saluto romano, per strada e sul sagrato della chiesa di San Giuseppe. Il giudice, Salvatore Marinaro, ha accolto la costituzione dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) come parte civile e ha fissato la prossima udienza al 12 maggio 2020 per sentire le testimonianze degli agenti della Digos. Davanti al tribunale una drappello di attivisti dell’Anpi ha tenuto un sit-in.
La Procura sassarese contesta agli imputati il reato previsto dall’art. 5 della Legge Scelba che punisce “chiunque con parole, gesti o in qualunque altro modo compie pubblicamente manifestazioni usuali al disciolto partito fascista”. Ora rischiano sino a tre anni di reclusione.
Diritti Umani, cosa prevede la Dichiarazione dell’OnuCosa prevedono i 30 articoli redatti dalla Commissione presieduta da Eleanor Roosvelt il 10 dicembre del 1948
10 dicembre 201911:33
Mai, prima del 10 dicembre 1948, un
documento politico, sottoscritto da molti Stati, aveva sancito
in modo cosi’ netto e universale i diritti che spettano a ogni
essere umano. Quel giorno infatti a Parigi i rappresentanti dei
51 Paesi allora aderenti all’Onu approvarono la Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo. Fu un gesto solenne, con cui
il mondo provava a riscrivere i codici della convivenza fra i
popoli, dopo gli orrori della seconda guerra mondiale.
Il testo della Dichiarazione, condensata in 30 articoli, fu
scritto in due anni da una commissione internazionale guidata da
Eleanor Roosevelt, vedova dell’ex presidente americano Franklin
Delano.
Ecco una sintesi della Dichiarazione:
PREAMBOLO – si ricorda che fondamento della pace e’ il
riconoscimento della dignita’ per tutti i membri della famiglia
umana; che la violazione e il disprezzo dei diritti umani hanno
portato a forme di barbarie che offendono la coscienza
dell’umanita’; che e’ indispensabile proteggere i diritti umani
con norme giuridiche.
ARTICILO 1 – Tutti nascono liberi ed eguali in dignita’ e
diritti.
ART. 2 – Di fronte ai diritti umani non ci sono distinzioni
per ragioni di razza, colore, sesso, lingua, religione,opinione
politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di
ricchezza, di nascita o di altra condizione.
ART. 3 – Ogni individuo ha diritto alla vita, alla liberta’ e
alla sicurezza personale.
ART. 4 – Nessuno puo’ essere tenuto in stato di schiavitu’.
ART. 5 – Nessuno può essere sottoposto a tortura o a
trattamento o punizione crudeli e degradanti.
ART. 6 – Ogni persona ha diritto al riconoscimento della sua
personalita’ giuridica.
ART. 7 – Tutti sono uguali di fronte alla legge e hanno
diritto a una uguale tutela contro ogni forma di
discriminazione.
ART. 8 – Ogni persona ha diritto di ricorrere legalmente di
fronte ad atti che violino i diritti fondamentali a lui
riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.
ART. 9 – Nessuno puo’ essere arbitrariamente arrestato o
esiliato.
ART. 10 – Ogni individuo ha il diritto di essere giudicato
secondo le regole da un tribunale indipendente.
ART. 11 – Ogni individuo accusato di reato e’ da ritenersi
innocente finche’ la sua colpevolezza non sia provata in un
pubblico processo nel quale l’interessato abbia potuto
difendersi.
ART. 12 – Nessuno puo’ essere sottoposto a interferenze
arbitrarie nella sua vita privata.
ART. 13 – Ogni individuo ha diritto di liberta’ di movimento
e di residenza nel proprio Paese, ed ha diritto di lasciare
qualsiasi Paese, incluso il proprio, e farvi ritorno.
ART. 14 – Di fronte alle persecuzioni, ogni persona ha
diritto di chiedere asilo in altri Paesi.
ART. 15 – Nessuno puo’ essere privato arbitrariamente della
cittadinanza, ne’ del diritto di cambiare la stessa.
ART. 16 – Uomini e donne hanno diritto di sposarsi senza
alcuna limitazione di razza, cittadinanza, religione, ed hanno
uguali diritti riguardo al matrimonio e al suo scioglimento.
ART. 17 – Ogni persona ha diritto alla proprieta’ privata e
nessuno puo’ arbitrariamente sottrargliela.
ART. 18-19-20 – A tutti e’ riconosciuta liberta’ di pensiero
e di religione, compresa quella di cambiare opinione o
religione; e’ riconosciuta la liberta’ di manifestare il proprio
credo in pubblico e in privato. Ognuno ha diritto di non essere
molestato per le proprie opinioni e di ricevere e diffondere
informazioni con ogni mezzo. Tutti hanno diritto di riunione e
di associazione pacifica.
ART. 21-22 -Tutti i cittadini possono partecipare alla vita
politica.
ART. 23 – Ogni persona ha il diritto al lavoro, a una equa
retribuzione e alla partecipazione all’attivita’ sindacale.
ART. 24 – Ogni individuo ha diritto al riposo dopo il lavoro.
ART. 25 – Tutti hanno diritto a un tenore di vita sufficiente
a garantire la salute e il benessere della famiglia; maternita’
e infanzia hanno diritto a speciale cura e assistenza.
ART. 26 – Tutti i cittadini hanno il diritto all’istruzione
elementare; l’istruzione superiore deve essere accessibile a
tutti. Spetta ai genitori scegliere il genere di istruzione da
impartire ai loro figli.
ART. 27 – Vanno protetti i diritti d’autore.
ART. 28 – Ogni individuo ha il diritto a un ordine sociale e
internazionale nel quale i diritti umani siano realizzati.
ART. 29 – Nell’esercizio dei propri diritti, ognuno deve
rispettare quelli degli altri.
ART. 30 – Nessuno Stato, gruppo o persona, e’ autorizzato ad
attentare, in alcun modo, ai diritti e alle liberta’ indicati
nella Dichiarazione Universale.
12enne solo in casa sventa colpoTelefona alla madre che interviene e i banditi fuggono
LECCO10 dicembre 201911:36
– Quasi un episodio da ‘Mamma, ho perso l’aereo’. Un ragazzino di 12 anni rimasto solo in casa a Merate (Lecco) in attesa che la mamma andasse a prendere il fratellino all’asilo, ha improvvisamente sentito i ladri che tentavano di sfondare la finestra per entrare e depredare la villetta della sua famiglia. Pur terrorizzato, il ragazzino è rimasto lucido, è corso a chiudersi in bagno urlando e portando con sé il telefonino e ha chiamato la mamma. Quest’ultima in auto ha immediatamente fatto dietrofront ed è tornata a casa, suonando disperatamente il clacson una volta entrata in cortile.
A quel punto i ladri hanno pensato bene di desistere, dandosi alla fuga.
L’episodio, di cui si è avuta notizia oggi, è avvenuto negli ultimi tempi nella periferia della cittadina della Brianza lecchese ed è stato reso noto dai residenti disperati dai continui attacchi dei malviventi. Assalti che sembrano essersi intensificati in questi giorni, nell’imminenza delle festività natalizie.
Fondi Pdl, 8 condanne, assolto BignamiIl processo agli ex consiglieri E-R,pena massima 3 anni e 6 mesi
BOLOGNA10 dicembre 201912:06
– Otto condanne, la più alta a tre anni e sei mesi, per gli ex consiglieri regionali del Pdl in Emilia-Romagna, e quattro assoluzioni, tra cui i due parlamentari attualmente in carica Enrico Aimi e Galeazzo Bignami, recentemente passato a FdI.
E’ l’esito in primo grado del processo in tribunale a Bologna per i rimborsi chiesti durante l’8/a e la 9/a legislatura del consiglio regionale, tra il 2009 e il 2011. L’inchiesta per peculato coinvolse all’epoca tutti i gruppi dell’Assemblea legislativa. Il pm Antonella Scandellari aveva chiesto 10 condanne. Le pene decise dai giudici riguardano cifre molto più basse rispetto all’originale contestazione. I giudici hanno condannato Alberto Vecchi (3 anni e 6 mesi), Luca Bartolini (2 anni e 2 mesi), Marco Lombardi (2 anni e 7 mesi), Luigi Villani (2 anni e 1 mese), Giorgio Dragotto (2 anni e 4 mesi), Luigi Francesconi (2 anni e 10 mesi), Gianguido Bazzoni (2 anni e 4 mesi), Andrea Pollastri (2 anni e 2 mesi); assolti da tutto anche Gianni Varani e Gioenzo Renzi.
Morì a 18 mesi, la madre indagataNel corpo del piccolo trovate tracce di metadone
PARMA10 dicembre 201912:10
– C’era del metadone nel corpo del bimbo di 18 mesi morto lo scorso 4 aprile al Pronto Soccorso del Maggiore nonostante l’intervento di emergenza dei medici dell’ospedale di Parma. E’ quanto hanno appurato le indagini condotte dalla squadra mobile della città emiliana. Il pm Paola Dal Monte ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini e la mamma del piccolo, una parmigiana di 37 anni, è ora accusata di omicidio preterintenzionale e lesioni personali aggravate.
Secondo quanto riporta la ‘Gazzetta di Parma’, al bambino sarebbe stato somministrato volontariamente lo stupefacente.
Impossibile stabilire la quantità precisa ma in quantità tale da provocare “una depressione dei centri respiratori”. Dalle analisi sui capelli del piccolo risulterebbe poi che non sarebbe stata quella la prima volta. Secondo la relazione medico-legale dalla nascita, o quanto meno dai sei mesi, al piccolo erano stati somministrati “quantitativi imprecisati di sostanza stupefacente di varia natura (cocaina-morfina-oppiacei)”.
Andria,precipita da cestello gru e muoreEra impegnato con le luminarie di una chiesa
ANDRIA10 dicembre 201912:36
– Un uomo è precipitato dal cestello di un’autogru mentre era al lavoro sulle luminarie di una chiesa ad Andria, in Puglia. Nell’impatto è morto sul colpo. Gli operatori del 118 sono giunti sul posto ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
L’incidente è accaduto alla periferia di Andria, davanti alla chiesa di sant’Andrea Apostolo. Sono in corso le cause della caduta dell’operaio, un 44enne del posto, Michele Ciommo, che è precipitato diversi metri prima di rovinare al suolo, forse a causa di un guasto alla macchina. Sull’accaduto indaga la Polizia di Andria, arrivata sul luogo dell’incidente insieme a Carabinieri e Polizia municipale.
Picchia compagna fuori caserma,arrestatoA Firenze. Ubriaco, donna voleva chiedere aiuto
FIRENZE10 dicembre 201912:38
– Ubriaco, ha iniziato a picchiare la compagna mentre lei suonava il campanello della stazione dei carabinieri per chiedere aiuto. Per questo un 27enne è stato arrestato dai militari per maltrattamenti in famiglia.
L’episodio è accaduto davanti alla stazione dei carabinieri di Firenze Uffizi, nel centro cittadino. Secondo quanto appreso la donna, una 45enne di origine sudamericana, avrebbe raccontato di essere vittima di maltrattamenti da parte dell’uomo, originario del Marocco, da oltre un anno.
Tubi giù dal 18/mo piano, ferito operaioProtetto dal caschetto non è in pericolo di vita
MILANO10 dicembre 201912:51
– Un operaio di 33 anni è rimasto ferito dopo essere stato colpito da alcuni tubi precipitati dal 18/mo piano di un palazzo in ristrutturazione a Milano.
L’incidente è avvenuto ieri, alle 11, in via Melchiorre Gioia 22 ma è stato riferito oggi.
Secondo quanto ricostruito finora dalla polizia, i tubi erano tenuti assieme da un’imbragatura collegata a una gru in movimento al 18mo piano, quando si sono sganciati precipitando nel vuoto. L’operaio, che era in strada, è stato colpito di striscio ma l’impatto ha comunque spaccato il caschetto di lavoro provocandogli un trauma che ha reso necessario il trasporto all’ospedale Fatebenefratelli. Le sue condizioni sono serie ma non è in pericolo di vita.
Rinasce la ‘Basilica dei misteri’Restaurato 50% edificio sotterraneo di Porta Maggiore a Roma
ROMA10 dicembre 201913:12
– Nuova vita e nuova luce per la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, uno dei luoghi più magici e intrisi di mistero di Roma. Un restauro, finanziato dai mecenati della fondazione svizzera Evergete, ha restituito l’intera parete nord della navata sinistra con la sua raffinata decorazione e il biancore di uno stucco nel cui impasto è stata miscelata anche la madreperla. Seguirà a breve l’intervento sulla parete sud. Secondo alcuni studiosi l’edificio, risalente al I secolo d.C., era la tomba di una famiglia, gli Statili, vicina all’imperatore Augusto, per altri era sede di culti misterici, neo-pitagorici (le sue misure hanno tutte una relazione con il numero tre) o orfici. Gli ultimi studi della Soprintendenza di Roma tendono a avallare entrambe le interpretazioni in maniera sequenziale. Nel 2020 una nuova luce illuminerà gli stucchi interni mentre nell’Aula didattica a piano terra la realtà aumentata permetterà ai visitatori di guardare da vicino le decorazioni.
Grave bambina per incendio in casaA Perugia, ipotesi stufa accesa con liquido infiammabile
PERUGIA10 dicembre 201909:43
– Una bambina di pochi anni è rimasta gravemente ustionata in seguito a un incendio, e a uno scoppio, avvenuto nella tarda serata di ieri nell’abitazione dove la famiglia vive alla periferia di Perugia. Secondo i primi accertamenti dei vigili del fuoco le fiamme si sarebbero sviluppate da una stufa dopo che probabilmente era stato utilizzato del liquido infiammabile per l’accensione.
La bambina si trovava sul divano con la nonna, anche lei rimasta ustionata gravemente. In casa, al terzo piano di un palazzo, anche il padre della piccola e un altro figlio, rimasti illesi. Sono quindi intervenuti i vigili del fuoco anche con un’autoscala. La bambina – riferisce l’ospedale di Perugia – ha riportato ustioni di secondo e terzo grado. Dopo essere stata messa in sicurezza al pronto soccorso di Perugia è stata trasferita al Gemelli di Roma. La donna, di 54 anni, è stata invece ricoverata in rianimazione all’ospedale del capoluogo umbro.
Sul posto anche i carabinieri per gli accertamenti.
Casa Bellonci diventa museo, Franceschini ‘luogo straordinario’Il ministro, itinerari letterari per puntare a un turismo colto
10 dicembre 201912:40
ROMA
– Casa Bellonci, sede dal 1951 delle riunioni degli Amici della domenica che compongono la Giuria del Premio Strega, diventa Casa Museo. “Recuperare Casa Bellonci, questo luogo straordinario, unico per trasformarlo in una casa museo è un’idea bellissima” ha detto il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini all’annuncio dei lavori di ristrutturazione, che prenderanno il via a gennaio 2020, oggi a Via Fratelli Ruspoli a Roma, sede dell’appartamento dei Bellonci.
“In Italia c’è un grande bisogno, come è avvenuto in altri Paesi, di avere degli itinerari letterari che passino anche attraverso le abitazioni di grandi scrittori italiani e che consentano di puntare a un turismo colto, intelligente, che viene in Italia a cercare e rispettare la bellezza e di cui abbiamo bisogno” ha sottolineato il ministro. “Se si tratta di valorizzare il patrimonio del paese, più pubblico e privato lo fanno insieme meglio è” ha aggiunto.
Cuccioli nascosti in portabagagliTutti si razze pregiate, vettura fermata lungo la E45
SAN GEMINI (TERNI)10 dicembre 201913:17
– Sei cuccioli di cane, rinchiusi in scatole e gabbie anguste e in condizioni igienico-sanitarie precarie, sono stati sequestrati dalla polizia stradale di Todi dopo essere stati scoperti in un’auto fermata lungo la E45, nel territorio di San Gemini.
Denunciate le due persone a bordo, un trentunenne e un trentaseienne di origini campane, per violazione delle norme sul trasporto di animali vivi.
I cuccioli sono stati trovati nel porta bagagli del veicolo.
Gli agenti si sono resi immediatamente conto dello stato degli animali, senza acqua né cibo e palesemente spaventati e privi di vitalità. Da accertamenti più approfonditi, anche con l’ausilio dell’ufficiale veterinario dell’Usl Umbria 2, i poliziotti hanno appurato che i cuccioli – tutti di razze pregiate e di alto valore di mercato come barbone toy, maltese, spitz e shih tzu, di non oltre i due mesi e probabilmente provenienti dall’estero – erano privi di qualsiasi documento di trasporto e microchip.
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