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A.Mittal: Conte per partecipata pubblica
Il premier lo annuncia per la trattativa con l’azienda
09 dicembre 2019 14:01
– Nella trattativa con Mittal per lo stabilimento ex Ilva di Taranto, il governo propone l’ingresso “di una partecipata pubblica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte a margine di un convegno dell’Eni. “Non mi fate dire i dettagli, dovete avere pazienza”, ha aggiunto: “Quello che posso anticipare, però, è che è prevista anche la partecipazione di aziende pubbliche, a partecipazione pubblica. Questo senz’altro. Quando ho parlato di ‘sistema Italia’ intendevo questo, noi siamo pronti a fare la nostra parte per rendere questo progetto ancora più efficace, credibile, per rendere il piano industriale ancora più sostenibile”.
A.Mittal: ok dei pm a proroga uso Afo2Giudice Taranto deciderà entro il 12 dicembre
TARANTO09 dicembre 201918:09
– Nella trattativa con Mittal per lo stabilimento ex Ilva di Taranto, il governo propone l’ingresso “di una partecipata pubblica”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, spiegando che il negoziato con Arcelor Mittal “è solo all’inizio”. Intanto è arrivato il parere favorevole dei pm di Taranto alla richiesta di proroga presentata dai commissari dell’Ilva in As sull’uso dell’Altoforno 2, sequestrato e dissequestrato più volte nell’inchiesta sulla morte dell’operaio Alessandro Morricella. I commissari chiedono un anno di tempo per ottemperare alle prescrizioni di automazione del campo di colata. La decisione spetta al giudice Francesco Maccagnano, dinanzi al quale si svolge il processo sulla morte di Morricella, che si esprimerà tra l’11 e il 12 dicembre.
Venerdì 13, se non dovesse essere autorizzata la proroga della facoltà d’uso di Afo2, scatterebbe lo spegnimento dell’altoforno 2 perché scadono i tre mesi concessi dal Tribunale del Riesame per ottemperare alle prescrizioni. La Procura ha dato parere favorevole alla richiesta di proroga avanzata dai commissari di Ilva in As dopo aver letto la relazione depositata dal custode giudiziario del siderurgico Barbara Valenzano.
Borsa. Europa resta fiacca,Milano -0,92%Londra gira in positivo con sterlina forte, spread a 159 punti
09 dicembre 201916:18
– Le Borse europee si confermano fiacche con l’apertura in calo di Wall Street. Lo sguardo dei listini resta rivolto a Cina e Stati Uniti alla ricerca di un’intesa che disinneschi l’entrata in vigore di nuovi dazi americani. Sotto la lente anche le prossime riunioni di Fed e Bce. Parigi cede lo 0,33%, Francoforte lo 0,10%. La peggiore resta Milano (Ftse Mib -0,92% a 22.974 punti) mentre il premier, Giuseppe Conte ha indicato che una volta approvata la manovra si aprirà la verifica di governo che è “necessaria” e che dovrà indicare “un cronoprogramma fino al 2023”. Gira in positivo, invece, Londra (+0,13%) con la sterlina che si rafforza sull’euro, con i sondaggi che danno i Conservatori in vantaggio nel voto di giovedì. A Piazza Affari proseguono controcorrente Mps (+1,2(%) e Stm (-0,74%). Sotto pressione Azimut (-3,6%), Ferragamo (-3,2%). Poco mossa Atlantia (-0,25%) nonostante a fine anno la conclusione della procedura per la revisione delle concessioni autostradali. Spread a 159 punti.
Borsa: Milano chiude a -0,97%Ftse Mib a a 22.956 punti
MILANO09 dicembre 201917:38
– Piazza Affari chiude in calo. Il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,97% a 22.956 punti.
Borsa: Europa chiude in caloParigi -0,59%, Londra -0,06%, Francoforte -0,46%
09 dicembre 201917:53
– Le Borse europee chiudono in calo.
Parigi cede lo 0,59% con il Cac 40 a 5.837 punti. Mentre Londra segna un marginale -0,06% con il Ftse 100 a 7.233 punti.
Francoforte perde lo 0,46% con il Dax a 13.105 punti.
Morto Volcker, guidò Fed in anni ’80Aveva 92 anni, sconfisse l’inflazione nell’era Carter-Reagan
WASHINGTON09 dicembre 201918:05
– Paul Volcker, l’economista statunitense che ha guidato la Federal Reserve nell’era Carter-Reagan e famoso per la aver sconfitto l’inflazione negli anni ’80 è morto all’età di 92 anni. Volcker è stato anche presidente del comitato consultivo per la ripresa economica sotto la presidenza di Barack Obama dal febbraio 2009 sino al gennaio 2011 ed e’ l’ideatore della cosiddetta ‘Volcker Rule’, la norma inserita nella riforma di Wall Street dopo la crisi degli anni 2000 per rendere piu’ difficile alle banche fare investimenti speculativi.
Democratico, Volcker, fu nominato presidente della Federal Reserve nell’agosto 1979 dal presidente Jimmy Carter e fu riconfermato nel 1983 dal presidente Ronald Reagan che lo sostituirà con Alan Greenspan solo a metà del secondo mandato nel 1987. Fu protagonista assoluto della lotta alla stagflazione degli anni ’70 provocata dalla crisi petrolifera, con la sua politica monetaria shock di innalzamento dei tassi nonostante un’inflazione e una disoccupazione oltre il 10%.
P.a: Gualtieri, in manovra 100mln in piùRisorse ammontano a 200 milioni in 2021. A regime 3,37 mld
09 dicembre 201918:06
– Risorse in più per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Nel corso di un incontro tra governo e sindacati a Palazzo Chigi, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha annunciato per la P.a l’arrivo di 100 milioni in più già nella manovra per il 2020. Uno stanziamento che ammonterà a 200 milioni nel 2021. L’importo per i rinnovi a regime quindi sale a 3 miliardi e 375 milioni.
La ministra della P.a., Fabiana Dadone, ha invece annunciato la proroga di un anno dei termini per poter stabilizzare i precari, dal 2020 al 2021.
Borsa: Milano chiude in calo con AzimutTengono Unicredit e Atlantia, corre Mps, spread a 158 punti
09 dicembre 201918:19
– Giornata in ribasso per Piazza Affari con il Ftse Mib che alla prima seduta della settimana, lascia sul terreno lo 0,97% a 22.956 punti. A prevalere le vendite soprattutto su Azimut che perde il 3,61% con la raccolta di novembre in calo rispetto allo stesso mese dello scorso anno.
A seguire Recordati (-3,01%), Prysmian (-2,43%) e Leonardo (-2,2%). Prese di beneficio anche sul lusso con Ferragamo che perde il 3,78 per cento. Sotto pressione il credito con Fineco (-2,03%) e Ubi (-1,73%) mentre tiene Unicredit (-0,05%) che Ubs promuove a buy dopo il piano industriale. Buon passo, inoltre, per Mps (+1,64%) . Segno positivo tra gli altri per Stm ((+0,44%) con Credit Suisse che stima per il prossimo anno un +10% delle vendite sulla spinta dei nuovi ordini. Sulla parità Atlantia nonostante il premier abbia indicato che entro fine mese sarà conclusa la procedura per la revisione delle concessioni autostradali. Spread in calo a 158 punti. VAI ALLE NOTIZIE IN TEMPO REALE
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Alitalia:confermato stop trasporto aereo
Soprattutto per il perdurare della crisi della compagnia
09 dicembre 201919:47
– “Confermato venerdì 13 lo sciopero nazionale di 24 ore nel trasporto aereo che interesserà piloti, assistenti di volo e personale di terra di Alitalia e di tutte le compagnie aeree che operano in Italia, delle società di gestione aeroportuale, di handling e di catering”. Lo proclamano unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, “per il perdurare della crisi Alitalia, una riforma del comparto che intervenga nella concorrenza tra imprese, norme specifiche contro il dumping contrattuale e il finanziamento strutturale del Fondo di solidarietà di settore”.
Petrolio: chiude in calo a New YorkQuotazioni giù dello 0,3%
ASHINGTON09 dicembre 201920:57
– Chiusura in calo per il petrolio a New York scambiato a 59,02 dollari al barile (-0,3%).
Wall Street chiude in calo, Dj -0,38%Euro scambiato a 1,1065 dollari, dollaro a 108,61 yen
ASHINGTON09 dicembre 201922:19
– Chiusura in calo per Wall Street con il Dow Jones che perde lo 0,38% a 27.909,90 punti, il Nasdaq lo 0,40% a 8.621,83 punti e l’indice S&P500 lo 0,32% a 3.135,95 punti. Dopo la chiusura di Wall Street l’euro viene scambiato a 1,1065 dollari. Il dollaro passa di mano a 108,61 yen, 0,9879 franchi svizzeri e 0,7606 sterline.
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,17%)Cambi: yen più forte su dollaro, stabile su euro
OKYO10 dicembre 201901:20
– La Borsa di Tokyo apre all’insegna della cautela con gli investitori che attendono il dato sull’inflazione in Cina, e guardano a nuovi sviluppi sulle trattative del commercio internazionale tra le delegazioni di Pechino e Washington. Il Nikkei mette a segno una variazione appena negativa dello 0,17% a quota 23.371,41, con una perdita di 40 punti. Sul fronte valutario lo yen si apprezza sul dollaro a 108,50, ed è stabile sull’euro a 120,10.
Borsa: Hong Kong debole, apre a -0,44%In calo anche Shanghai (-0,44%) e Shenzhen (-0,23%)
ECHINO10 dicembre 201903:30
– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in calo scontando la debolezza di Wall Street e l’assenza di segnali sull’accordo commerciale tra Usa e Cina, mentre si avvicina la scadenza del 15 dicembre per la possibile stretta ai dazi da parte americana sull’import di oltre 100 miliardi di dollari di beni made in China. L’Hang Seng cede nelle prime battute lo 0,44%, a 26.378,99 punti.
Scivolano anche Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono, rispettivamente, lo 0,19% (a 2.908,94 punti) e lo 0,23%, a quota 1.636,66.
Petrolio: poco mosso 58,9 dollari barileDopo rialzi della scorsa settimana. Brent a 64,17 dollari
10 dicembre 201908:10
– Quotazioni del petrolio poco mosse dopo i netti rialzi della scorsa settimana in attesa dei dati sulle scorte Usa previsti in calo e di sviluppi nella guerra dei dazi.I contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio perdono 4 centesimi a 58,9 dollari al barile. Il Brent è a 64,17 in calo dello 0,1%.
Oro: stabile a 1461 dollari l’onciaIer aveva guadagnato lo 0,1%
10 dicembre 201908:13
– Quotazioni dell’oro ancora sostanzialmente stabili questa mattina sui mercati asiatici. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.461 dollari l’oncia, sugli stessi valori della vigilia.
Cambi: euro poco mosso 1,1071 dollariMoneta unica vale 120,22 yen
0 dicembre 201908:32
– L’euro è sostanzialmente stabile questa mattina sui mercati valutari. La moneta unica europea è scambiata a 1,10671 dollari (1,1065 ieri sera) mentre rispetto allo yen vale 120,22.
Spread Btp Bund stabile a 158 puntiRendimento del decennale italiano dell’1,27%
0 dicembre 201908:34
– Lo spread tra Btp e Bund è sostanzialmente stabile in avvio di giornata a quota 158 punti, come alla chiusura in netto calo di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano è pari all’1,27%.
Borsa: Asia debole, resta focus su daziIncertezza anche per proteste Hong Kong, Europa attesa in calo
0 dicembre 201908:50
– Seduta fiacca per le Borse di Asia e Pacifico con il listini che scontano la debolezza di Wall Street e l’assenza di segnali sull’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina mentre si avvicina la scadenza del 15 dicembre per la possibile stretta ai dazi da parte americana. Cede Tokyo con un marginale -0,09% e lo stesso fa Hong Kong (-0,11%) con l’ondata di proteste che non trova soluzione. Poco mosse anche Shanghai (+0,10%) e Shenzhen (+0,38%) mentre l’inflazione cinese a novembre segna i massimi da gennaio 2012. Positiva Seul (+0,45%), in flessione Sydney (-0,34%). Attese in flessione anche le Piazze europee mentre il petrolio è poco mosso 58,9 dollari al barile. Tra i macro previsti la produzione industriale di Italia, Francia e Regno Unito. E sempre da Londra il dato sul Pil. Sotto la lente anche lo stato di salute dell’economia tedesca con l’indice Zew.
Borsa. Milano apre a -0,09%Ftse Mib 22.935 punti
MILANO10 dicembre 201909:07
– Piazza Affari apre debole. Il Ftse Mib segna un -0,09% a quota 22.935 punti.
Borsa: Europa apre in caloParigi -0,06%, Francoforte -0,3%, Londra -0,25%
0 dicembre 201909:12
– Le Borse europee aprono in flessione. Parigi segna in avvio un -0,06% con il Cac 40 a 5.833 punti. Francoforte cede lo 0,3% con il Dax a 13.065 punti.
Londra perde lo 0,25% con il Ftse 100 a 7.215 punti.
Borsa: Milano -0,45% con Cnh, FerragamoSpread stabile a 158 punti ma banche deboli, corre Atlantia
0 dicembre 201910:07
– Piazza Affari senza grande smalto con il Ftse Mib che perde lo 0,45% a 22.849 punti. In luce Atlantia (+2,76%) sui rumors di di un possibile ingresso di Cdp nel capitale. Positive anche Leonardo (+0,7%), Italgas (+0,59%).
Deboli i bancari nonostante lo spread stabile a 158 punti base.
Ubi cede lo 0,17% Banco Bpm lo 0,25. Controcorrente Mediobanca (+0,69%). Nel risparmio gestito Azimut segna un -0,09% all’indomani dei dati sulla raccolta a novembre. Maglia nera Cnh (-1,39%) e Ferragamo (-1,28%). Fuori dal paniere principale Mediaset cede lo 0,81%. Ieri Il Tribunale di Milano ha accolto la richiesta del gruppo di Cologno Monzese di rinviare a dopo l’assemblea del 10 gennaio, chiamata ad emendare alcuni punti dello statuto di Mediaset for Europe, la valutazione sulla sospensiva del voto dell’assemblea dello scorso settembre, che aveva dato il via libera alla fusione con Mediaset Espana e con essa alla nascita della holding olandese. Safilo guadagna l’1,38 per cento.
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A.Mittal: sciopero, sit in Usb a Taranto
Mille lavoratori in bus a Roma per manifestazione Cgil-Cisl-Uil
TARANTO10 dicembre 201910:20
– Cominciato alle 23 di ieri, terminerà domani alle ore 7 lo sciopero dei lavoratori di ArcelorMittal, diretti e dell’indotto, proclamato da Fim, Fiom e Uilm di Taranto e in maniera autonoma dall’Usb. Contestano il nuovo piano industriale della multinazionale, che ha chiesto ulteriori 4.700 esuberi entro il 2023 e il mancato rientro al lavoro dei 1.600 lavoratori attualmente in capo all’Ilva in As.
A Taranto l’Usb ha promosso inoltre un presidio alle portinerie e a seguire un sit-in davanti alla direzione, a cui hanno aderito anche rappresentanti di associazioni ambientaliste che invocano la chiusura della fabbrica, la bonifica con reimpiego degli operai e la riconversione economica del territorio.
Sono poi partiti da Taranto ieri sera, con una ventina di bus, oltre 1.000 lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto: hanno raggiunto Roma insieme ai delegati di Fim, Fiom e Uilm, per la manifestazione nazionale #futuroallavoro organizzata da Cgil, Cisl e Uil.
Lavoro: manifestazione Cgil Cisl Uil, da Alitalia all’Ilva
10 dicembre 201911:00
Manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil in piazza Santi Apostoli a Roma, la prima delle tre iniziative indette unitariamente che apre “la settimana di mobilitazione per il lavoro”. E in cui oggi confluisce anche la protesta dei lavoratori metalmeccanici dell’ex Ilva, in sciopero per 24 ore negli stabilimenti siderurgici del gruppo ArcelorMittal e nell’indotto. Attesi numerosi pullman da Taranto con lavoratori e delegati sindacali. Nel complesso, attesi in piazza “qualche migliaio” di operai, secondo gli stessi sindacati. La manifestazione-assemblea di oggi è infatti incentrata sui temi della crescita, delle crisi aziendali, dello sblocco di cantieri e infrastrutture e dello sviluppo del Mezzogiorno.
Previsti gli interventi dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, ma anche di sei delegati aziendali a portare la propria voce sulle vertenze aperte (Almaviva, Alitalia, Mercatone/Conad, Ilva, indotto Ilva, settore edile). Le altre due iniziative sindacali sono in programma giovedì 12 dicembre, sempre in piazza Santi Apostoli, con al centro il tema del rinnovo dei contratti pubblici e privati e delle assunzioni nella Pubblica amministrazione. L’ultima martedì 17 dicembre sulla rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e la legge sulla non autosufficienza.E’ in corso dalle 23 di ieri e terminerà domani alle ore 7 lo sciopero dei lavoratori diretti e dell’indotto di ArcelorMittal proclamato da Fim, Fiom e Uilm di Taranto e in maniera autonoma dall’Usb. Contestano il nuovo piano industriale della multinazionale, che ha chiesto ulteriori 4.700 esuberi entro il 2023 e il mancato rientro al lavoro dei 1.600 lavoratori attualmente in capo all’Ilva in As. A Taranto l’Usb ha promosso inoltre un presidio alle portinerie e a seguire un sit-in davanti alla direzione, a cui hanno aderito anche rappresentanti di associazioni ambientaliste che invocano la chiusura della fabbrica, la bonifica con reimpiego degli operai e la riconversione economica del territorio. Partiti da Taranto ieri sera con una ventina di bus, oltre 1.000 lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto hanno raggiunto Roma insieme ai delegati di Fim, Fiom e Uilm, per la manifestazione nazionale #futuroallavoro organizzata da Cgil, Cisl e Uil.
Istat: produzione industria ottobre-2,4%Il calo mensile è dello 0,3%
0 dicembre 201910:47
– Ad ottobre 2019 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,3% rispetto a settembre. Secondo i dati Istat, nella media del trimestre agosto-ottobre la produzione mostra una flessione congiunturale dello 0,6%. Corretto per gli effetti di calendario, ad ottobre 2019 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali del 2,4% (i giorni lavorativi sono stati 23, come ad ottobre 2018).L’indice destagionalizzato mensile cresce, marginalmente, su base congiunturale solo per i beni di consumo (+0,3%); diminuiscono invece l’energia (-1,9%) e i beni strumentali (-0,8%) mentre i beni intermedi risultano stabili.
Su base tendenziale, precisa l’Istat, e al netto degli effetti di calendario, ad ottobre 2019 si registra una moderata crescita esclusivamente per il comparto dei beni di consumo (+0,5%); al contrario, marcate diminuzioni contraddistinguono i beni intermedi (-4,8%) e i beni strumentali (-3,4%), mentre l’energia registra una variazione nulla.
Manovra: ricompensa agli utenti delle ‘vittime’ per le bollette pazzeApprovato anche l’emendamento per 1 milione di euro contro il randagismo
10 dicembre 201910:17
Chi riceva bollette ‘pazze’ per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua, servizi telefonici, televisivi e internet, “oltre al rimborso delle somme eventualmente versate” e non dovute, ha diritto a ricevere anche una somma “pari al 10% dell’ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro”. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato. Il rimborso può avvenire o con lo “storno nelle fatturazioni successive” o con “un apposito versamento”.Un milione di euro per il 2020 contro il randagismo. E’ quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio al Senato. Il 60% di tali risorse saranno destinate a Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna per predisporre “piani straordinari di prevenzione e controllo del randagismo”.
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