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Pop.Bari:audio De Bustis,conti taroccati
Riunione con manager pubblicato da Fanpage.it
17 dicembre 2019 12:42
– “Quando sono arrivato la prima volta c’era un signore coi capelli bianchi a capo della pianificazione e controllo, a cui chiesi di vedere i dati delle filiali. Tutti truccati. Truccavate persino i conti economici delle filiali.
Taroccati”. Così l’ad di Popolare di Bari, Vincenzo De Bustis, parlava ai manager della banca in una riunione del 10 dicembre scorso, in un file audio pubblicato da Fanpage.it. “È stato veramente irresponsabile quello che è successo negli ultimi tre, quattro anni. Questa banca è un esempio di scuola di cattivo management, irresponsabile, esaltato”. Il credito, afferma ancora, “è stato la palla di piombo che ha distrutto il patrimonio di quest’azienda. Alla fine sarà la distruzione, 800-900 milioni, è stato distrutto un patrimonio di questa entità”. “Purtroppo i risultati al primo di tutto l’anno sono molto insoddisfacenti – affermava De Bustis – a questo si aggiunge una storia degli ultimi anni molto negativa sul credito”. Secondo l’ad, inoltre il rapporto costo/ricavo “è indecente”.
Fincantieri, 480 mln su ‘ribaltamento’Ministra ha ribadito volontà di investire su economia porti
GENOVA17 dicembre 201914:03
– Nel maxiemendamento alla Legge di Bilancio 2020 vengono stanziati 480 milioni per l’ampliamento del bacino di Fincantieri di Genova attraverso il cosiddetto ‘ribaltamento a mare’. La ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli, segnala il Mit in una nota, lo ha comunicato ieri alle Rsu dei lavoratori Fincantieri, incontrate a Sestri Ponente nel corso della visita a Genova.
La ministra è stata accolta alla Direzione Marittima di Genova dove ha incontrato gli uomini e della Guardia Costiera e approfondito alcuni temi con il direttore marittimo Ammiraglio Nicola Carlone. E’ stata ribadita da parte della ministra De Micheli la volontà del Governo di investire sull’economia legata ai porti e sulle infrastrutture di collegamento e intermodali, per incrementarne la competitività.
Borsa Europa in calo, Milano tieneBene energia, deboli banche
17 dicembre 201914:28
– Si allargano le perdite sui listini in Europa sotto il peso di Unilever (-6%) e NMC (-28,7%), messa sotto pressione da Carson BlockMuddy Waters preoccupata per il bilancio. Londra piatta (-0,09%), Parigi cede lo 0,36%, Francoforte lo 0,79% mentre Milano si muove controcorrente, in rialzo dello 0,35%. Atlantia resta sugli scudi (+2,19) anche se dal Governo non arrivano commenti sulle indiscrezioni che indicano un rinvio della decisione di revocare le concessioni.
Bene l’energia con Eni in progresso dell’1,38%, Saipem dell’1,6%, Italgas dell’1,49%, A2A dell’1,25% ed Enel dello 0,76%. Restano deboli le banche con Nexi che cede il 2,7%, Unicredit lo 0,48% e Ubi Banca l’1,08 per cento.
Petrolio: NY, in rialzo a 60,46 dollariQuotazioni salgono dello 0,46%
NEW YORK17 dicembre 201915:13
– Il petrolio in rialzo a New York, dove le quotazioni salgono dello 0,46% a 60,46 dollari al barile.
Borsa: Milano +0,7%, bene AtlantiaSpread stabile a 156 punti, sprint Italgas e Saipem
17 dicembre 201915:30
– Piazza Affari accelera al traguardo di metà seduta. L’indice Ftse Mib sale dello 0,75% spinto da Atlantia (+2,33%) su ipotesi di cessione del 49% in Adr e di rinvio della decisione dell’Esecutivo sulla revoca delle concessioni, in vista di una possibile soluzione negoziata. Bene Italgas (+1,78%), brillante già nella vigilia, seguita da Saipem (+1,65%), favorita dal rialzo del greggio insieme a Eni (+1,32%). Prese di beneficio su Nexi (-2,54%), che azzera il rally della vigilia sulla scia della possibile fusione con Sia.
Stabile lo spread a 156 punti, contrastati i bancari, con Ubi (-0,88%) e Unicredit (-0,48%) deboli a differenza di Intesa (+0,7%) e Banco Bpm (+0,84%). Positive Ovs (+3,27%) e Piaggio (+2,7%), giù Ternienergia (-3,72%).
Riparte il turnover nel pubblico, +1,1% in due anniIstat, più dipendenti in Valle d’Aosta che in Campania
17 dicembre 201915:33
È ripartito il turnover nelle istituzioni pubbliche e, dal 2015 al 2017, i dipendenti pubblici sono aumentati dell’1,1%. I primi dati del Censimento permanente delle Istituzioni pubbliche 2017 dell’Istat vedono “segnali di una ripresa dell’occupazione dipendente”. L’aumento riguarda il tempo indeterminato (+0,9%) meno dei contratti a termine (+2,2%). Questo recupero compensa i cali degli anni precedenti e, nel periodo 2011-2017, i dipendenti sono pressoché stabili (-0,1%) con un balzo di contratti a tempo (+7,3%) e un calo dei fissi (-0,8%).”La presenza femminile nelle posizioni di vertice delle istituzioni resta limitata. La quota di donne in posizioni apicali si attesta al 14,4% nonostante esse rappresentino il 56,9% del personale in servizio”, ha affermato il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo, alla presentazione dei primi dati del Censimento permanente delle Istituzioni pubbliche 2017. La parità di genere è per Blangiardo, “un’area dove occorre concentrare energie e interventi mirati”.”La quota più alta di dipendenti pubblici è presente in Valle d’Aosta e a Trento e Bolzano/Bozen (le uniche realtà con più di 7 dipendenti pubblici ogni 100 abitanti), la più bassa in Lombardia (3,8), Veneto (4,3), Campania e Puglia (4,2)”, ha detto ancora Blangiardo, presentando i dati del Censimento permanente delle Istituzioni pubbliche 2017 attraverso i quali, dice, è possibile “sfatare qualche luogo comune”.I dipendenti pubblici sono 3.321.605 nel 2017 ai quali si aggiungono 195mila lavoratori tra collaboratori coordinati e continuativi o a progetto, altri atipici e temporanei (il 5,5% delle unità in servizio), secondo i dati Istat del Censimento delle Istituzioni pubbliche 2017. Oltre la metà dei dipendenti (54,6%) sono concentrati nell’Amministrazione centrale, che comprende anche il personale delle scuole statali e delle forze armate e di sicurezza. Il 19,8% è occupato nel Servizio sanitario nazionale, l’11,3% nei Comuni.La quasi totalità delle istituzioni pubbliche ha utilizzato il web per la gestione dei dati e l’erogazione dei propri servizi (87,9%), “tecnologia il cui utilizzo è ormai consolidato in tutte le realtà organizzative, con lievi ritardi tra i Comuni (87,4%), le Comunità montane e le unioni dei comuni (85,8%), gli Enti pubblici non economici (89,5%)”. Lo comunica l’Istat che indica come invece “sembrano poco diffuse le tecnologie più avanzate”: nel 2017 il 5,9% delle istituzioni pubbliche ha analizzato big data e il 4,6% ha impiegato la tecnologia Internet of Thing – Iot. Sono definite “ancora poco sfruttate, rispetto alle possibilità di impiego”, le applicazioni mobile (19,4%), “soprattutto considerando che il 41,9% delle istituzioni utilizza i social media nelle interazioni con gli utenti”. L’utilizzo dei servizi di cloud computing è invece diffuso al 30,5%.”Il personale della pubblica amministrazione non sempre è all’altezza delle sfide che la tecnologia pone” per questo “serve rivedere i bandi”, ha detto la ministra per la Pubblica amministrazione, Fabiana Dadone, alla presentazione del censimento permanente delle istituzioni pubbliche dell’Istat. Dadone dichiara che “ci devono essere skill digitali e trasversali per far cambiare giorno per giorno la P.a. Bisogna rivedere anche le procedure concorsuali che devono essere velocizzate”.Sono 154 i comuni con a capo un commissario straordinario, di cui il 53,2% nel Sud e il 16,9% nelle Isole al 31 dicembre 2017. “Il fenomeno dei commissariamenti ha registrato un aumento del 23,2% tra 2015 e 2017, per via dell’aumento del numero di comuni sottoposti a procedura straordinaria nel Mezzogiorno”, osserva l’Istat. In Calabria, in particolare ci sono 27 commissariamenti, il 17,5% del totale, seguono la Campania con 25, la Sicilia con 18.
Wall Street apre positiva, Dj +0,01%S&P 500 sale dello 0,11%
NEW YORK17 dicembre 201915:37
– Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,01% a 28.227,50 punti, il Nasdaq sale dello 0,17% a 8.830,62 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,11% a 3.915,00 punti.
Borsa:Europa debole, Milano regina +0,5%Si sgonfia euforia su dazi, prevalgono le prese di beneficio
17 dicembre 201916:55
– E’ durata un solo giorno l’euforia in Borsa per il primo passo nella definizione della controversia tra Usa e Cina sui dazi. Dopo aver toccato i massimi da inizio anno nella vigilia, i listini del Vecchio Continente, compresa Londra (-0,17%), ripiegano su loro stessi, con Milano (+0,55%), unica positiva, che fa da regina. Seguono Parigi (-0,33%), Madrid (-0,52%) e Francoforte (-0,75%). Poco mossi sopra la parità gli indici Usa (Dow Jones +0,14% e Nasdaq +0,07%). Pochi i rialzi, limitati a Ferrari (+1%) ed Fca (+0,9%), in vista dell’imminente contratto di matrimonio con Peugeot (+0,18%).
Acquisti anche su Renault (+1,13%), in attesa dell’arrivo di Luca De Meo sul ponte di comando. Realizzi sui bancari Lloyds (-5,77%), Rbs (-3,87%) e Barclays (-2,69%) dopo il botto della vigilia.
Terna inaugura Innovation Hub MilanoLaboratorio idee innovative, spinta a piano nazionale da 700 mln
MILANO17 dicembre 201917:12
– Terna inaugura l’Innovation hub di Milano, un laboratorio di idee innovative a servizio della rete elettrica, che arriva dopo quelli di Torino e Napoli. “L’hub è uno strumento per portare avanti il nostro sfidante piano nazionale che prevede investimenti per oltre 700 milioni di euro in cinque anni in innovazione e digitalizzazione” afferma la presidente di Terna, Catia Bastioli, durante l’inaugurazione presso la sede di Pero, alla presenza dell’assessora alla trasformazione digitale del Comune di Milano, Roberta Cocco.
“L’obiettivo è di sviluppare idee e percorsi innovativi a beneficio di una rete elettrica sempre più moderna, efficiente, flessibile, sostenibile e soprattutto in grado di favorire la transizione energetica in atto”, spiega l’a.d. di Terna, Luigi Ferraris. L’innovation hub sarà un “laboratorio dove competenze interne ed esterne, come università, centri di ricerca startup e imprese, si contaminano per creare una community di persone che interagiscono in maniera sinergica”, aggiunge Bastioli
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,45%)Il Ftse Mib a 23.630 punti
MILANO17 dicembre 201917:49
– Chiusura in rialzo per la Borsa di Milano, in controtendenza rispetto ai maggiori listini europei.
Il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,45% a 23.630 punti.
Borsa Europa contrastata, Londra al paloFrancoforte la peggiore (-0,89%)
17 dicembre 201918:14
– Chiusura debole per i principali listini europei. Francoforte lascia sul terreno lo 0,89%, Parigi lo 0,39% mentre Londra chiude quasi invariata (+0,08%). PER RESTARE AGGIORNATO SECONDO PER SECONDO SU TUTTI I FATTI ECONOMICI: VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE
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Borsa Milano maglia rosa con Atlantia
Bene le utilities e Fca, giù Nexi e le banche
17 dicembre 201918:14
– Milano brilla in Europa e chiude in controtendenza (+0,45%) rispetto agli altri listini grazie al sostegno fornito da Atlantia (+2,38%) e da un manipolo di utilities.
La società dei Benetton beneficia della prospettiva di vendita fino al 49% di Adr, quota superiore rispetto a quanto era stato valutato sotto la guida di Giovanni Castellucci, per mantenere comunque il 51% della società aeroportuale, nonché di una riapertura del processo di cessione della partecipazione in Telepass. Il titolo della holding che controlla Autostrade è spinta inoltre dall’ipotesi di un rinvio del governo di una decisione sulla revoca delle concessioni. Italgas segna un rialzo del 2,22%, insieme a Terna (+1,67%), Hera (+1,43%) e A2a (+1,27%) in un gruppo di testa dove entra anche Recordati (+1,84%). Bene Fca (+1,01%) in attesa della firma dell’alleanza con Psa. I peggiori sono invece Nexi (-3,32%) e i finanziari Fineco (-1,79%), Ubi (-0,98%), Poste (-0,93%), Unicredit (-0,78%) con lo spread poco mosso.
Fca, via libera consiglio Psa ad accordoAnnuncio ufficiale atteso domani
PARIGI17 dicembre 201919:08
– Via libera del consiglio di sorveglianza di Psa al Protocollo di accordo per le nozze con Fiat-Chrysler: lo dicono fonti vicine al dossier. Secco “no comment”, invece dal gruppo Psa, che non conferma ma nemmeno smentisce le indiscrezioni. L’annuncio ufficiale dell’accordo, pronosticato da entrambe le parti entro fine anno, è atteso domani.
Dl Taranto, sgravi ai lavoratori e controlli sanitari gratisNuovo commissario per bonifica
17 dicembre 201920:41
Da un fondo da 50 milioni per i lavoratori ex Ilva a sgravi al 100% per chi assumerà gli esuberi del polo siderurgico, anche all’esito di nuovi accordi a partire da gennaio 2020. E’ di 21 articoli la bozza del decreto Taranto, che prevede la “riconversione produttiva” della città, un nuovo Sito di interesse nazionale che comprenda anche l’area di Statte e un nuovo commissario per la bonifica. Tra le misure anche la protezione dei cetacei e screening gratuiti, esenti anche dal ticket, per la diagnosi precoce di malattie legate all’inquinamento.
Il pacchetto di misure per quello che è stato definito il ‘Cantiere Taranto’ è ancora in fase di valutazione tecnica e politica, e non è detto che il varo del decreto arrivi già questa settimana, anche se l’intento del governo era quello di approvarlo prima di Natale. Per gestire il problema degli esuberi, a partire dai lavoratori che già sono rimasti in carico alla gestione commissariale dell’ex Ilva, si stanno studiando diverse ipotesi, compresa quella di incentivare, con un bonus, chi dovesse accettare un nuovo lavoro lontano da Taranto e quella di rafforzare gli incentivi per i lavoratori a usufruire dell’assegno di ricollocazione. Prevista anche la rivalsa dell’Iva per le imprese creditrici nei confronti dell’amministrazione straordinaria. Spuntano anche risorse (5 milioni in 2 anni) per aiutare il comune di Taranto nella demolizione delle strutture abusive della Città vecchia e un fondo per la valorizzazione delle bande e delle orchestre della città. Si prevede anche di destinare al Comune la quota dell’Imu sui capannoni di competenza statale. Nella bozza compare la creazione di un Polo universitario di Taranto per la sostenibilità ambientale e per la prevenzione delle malattie sul lavoro, con un finanziamento di 9 milioni l’anno per tre anni. Si valuta anche la proroga dell’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale fino al 2022, nella quale sono confluiti circa 530 lavoratori in esubero delle imprese per la movimentazione dei container. L’esecutivo punta quindi ad accelerare il completamento delle infrastrutture nelle Zone economiche speciali che hanno subito rallentamenti per problemi di autorizzazioni o sequestri. Si guarda anche alla green mobility, con un piano per la “mobilita’ dolce” da realizzare lungo linee ferroviarie dismesse. Per supportare le tradizioni del territorio danneggiate dalle crisi siderurgica potrebbe arrivare infine un finanziamento ad hoc.
Enel ai massimi in Borsa, vale 71 mldCapitalizzazione record, si conferma prima fra big Piazza Affari
17 dicembre 201919:29
– Enel ritocca in Borsa i massimi raggiunti un mese fa e con un rialzo dell’1% segnato nella seduta odierna tocca la soglia dei 7 euro, che non vedeva dall’inizio del 2008, superando per la prima volta 71 miliardi di capitalizzazione. Da inizio dell’anno il titolo ha registrato un incremento di valore (total shareholder return) pari al 45%: si tratta di una delle migliori performance azionarie fra i principali competitor europei.
Enel si conferma così la prima azienda sul listino milanese, distanziando Eni, che vale meno 50 miliardi, e la prima azienda nel settore utilities in Europa per capitalizzazione.
L’operaio col megafono saluta sindacatoDopo via libera ripartenza Eurallumina, Pirotto lascia la Rsu
CAGLIARI17 dicembre 201919:29
– In tutta Italia avevano imparato a conoscere l’uomo con il caschetto bianco, la tuta verde dell’Eurallumina e il megafono in mano che strillava nelle piazze. Il leader carismatico della lotta per il lavoro nella raffineria chimica di bauxite che fino al 2009 produceva allumina nel Sulcis, primo anello della filiera dell’alluminio, Antonello Pirotto, lascia la lotta attiva e si dimette dalla Rsu. Lo ha fatto oggi nell’assemblea generale nello stabilimento che ora, dopo il via libera dalla Regione Sardegna alla valutazione di impatto ambientale, potrà ritornare a produrre grazie all’investimento di 230 milioni della Rusal (proprietaria della fabbrica).
Sposato, con due figli, operaio autista di mezzi pesanti, 57 anni, Pirotto è in Eurallumina dal 1995, ma ha un passato nella Sardal e in precedenza nelle imprese d’appalto che realizzarono la Portovesme srl, sempre nel Sulcis. Nel 2013 fu candidato come capolista in Sardegna alla Camera con Rivoluzione civile di Antonio Ingroia ma non venne eletto.
Conte: bonus fino a 2 mila euro per pagamenti digitali’La lotta all’evasione è un tesoretto da 100 mld’
18 dicembre 201907:29
“Credo che arriveremo a far trovare nei conti correnti fino a 2mila base come superbonus per i pagamenti digitali. Offriremo un ampio ventaglio di pagamenti digitalizzati”. Lo dice il premier Giuseppe Conte ospite di “diMartedì”, su La7.”Non abbiamo introdotto pignoramenti. Non introduciamo nuove tasse. Se in 100 giorni abbiamo trovato 23 miliardi, in un anno quanto pensate che troveremo?”, dice il premier a DiMartedì ponendo l’accento sulla “lotta all’evasione che ci frutterà molto: il nostro tesoro, il tesoretto del Paese – spiega – è di 100 miliardi (la cifra che quota l’evasione in Italia, ndr). Ricaveremo molto da questa lotta. E da questo gruzzolo potremo destinare una parte per tagliare del 20, 30 fino al 50% le tasse. Non so se li recupereremo tutti ma questo è l’obiettivo”, conclude.
Borsa: Tokyo, apertura poco variataRiappaiono timori Brexit senza accordo
TOKYO18 dicembre 201901:18
– La Borsa di Tokyo inizia gli scambi col segno meno, con gli investitori che guardano a nuovi scenari su una Brexit senza accordo dopo la possibile decisione del premier britannico Boris Johnson di non prolungare oltre il periodo di transizione concordato con l’Ue oltre il 31 gennaio.
Il Nikkei mostra una variazione appena negativa dello 0,14% a quota 24.032,95, con una perdita di 33 punti. Sul fronte valutario lo yen è stabile sul dollaro a 109,50 e con l’euro a 122,10.
Borsa, Hong Kong apre a +0,37%Poco mosse Shanghai e Shenzhen
PECHINO18 dicembre 201903:19
– La Borsa di Hong Kong apre la seduta in positivo, in scia ai nuovi record di Wall Street: l’Hang Seng segna in avvio un rialzo dello 0,37%, a 27.946,74 punti.
Poco mosse invece Shanghai e Shenzhen, i cui indici Composite cedono rispettivamente 0,95 punti, a quota 3.021,47, e lo 0,06%, a 1.707,76 punti.
Fca-Psa: ok a nozze, è quarto maxigruppo8,7 milioni di veicoli venduti in un anno e ricavi per 170 mld
TORINO18 dicembre 201908:04
– I gruppi Fca e Psa hanno raggiunto l’accordo per la fusione. La nuova società sarà il quarto costruttore automobilistico al mondo in termini di volumi e il terzo in base al fatturato, con vendite annuali di 8,7 milioni di veicoli e ricavi congiunti di quasi 170 miliardi di euro. Il gruppo genererà sinergie annuali che a regime sono stimate in circa 3,7 miliardi di euro, senza chiusure di stabilimenti in conseguenza dell’operazione e con un flusso di cassa netto positivo già nel primo Il nuovo gruppo punta alla sfida della mobilità sostenibile con una spinta sia alle auto con alimentazione alternativa sia alle vetture a guida autonoma. John Elkann sarà il presidente, Carlos Tavares il ceo. Ci sono 11 rappresentati in Cda nel quale è previsto anche l’ingresso di due rappresentati dei lavoratori.
Il gruppo verrà quotato in tre piazze finanziarie: Milano, Parigi, New York.
Cambi: euro a 1,1137 dollariLa moneta unica vale questa mattina 121,88 yen
18 dicembre 201908:22
– Euro in leggero ribasso sui mercati valutari questa mattina. La moneta unica viene scambiata a 1,1137 dollari, in lieve calo rispetto a 1,1147 dollari segnati ieri alla chiusura di Wall Street. L’euro vale inoltre 121,88 yen.
Petrolio: in calo a 60,5 dollariAnche Brent in ribasso a 65,8 dollari
18 dicembre 201908:25
– Il petrolio è in leggero ribasso questa mattina dopo i guadagni di ieri. Il Wti con consegna a gennaio vale stamani 60,53 dollari, in calo dello 0,7% rispetto alla chiusura di ieri a New York, quando aveva messo a segno un rialzo dell’1,2%. Quotazioni in discesa anche per il Brent, scambiato a 65,79 dollari al barile (-0,5%).
Oro: stabile a 1.477 dollari l’onciaInvestitori guardano a record delle Borse
18 dicembre 201908:27
– Quotazioni dell’oro poco mosse questa mattina con gli investitori attratti dal record delle Borse. Il metallo prezioso vale questa mattina 1.477,15 dollari l’oncia, sostanzialmente in linea con le quotazioni di ieri.
Spread Btp-Bund stabile a 156,9 puntiRendimento del decennale italiano all’1,27%
18 dicembre 201908:28
– Apertura con poche oscillazioni per lo spread tra Btd e Bund. Il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco si attesta stamani a 156,9 punti mentre il rendimento del Btp è all’1,27%.
Borsa: Asia in calo, ancora giù sterlinaListini deboli dopo massimi storici. Deboli future Europa e Usa
18 dicembre 201908:48
– Seduta debole sulle Borse asiatiche, con gli investitori che si prendono una pausa dopo la corsa dei listini verso nuovi massimi storici seguita al primo accordo parziale tra Usa e Cina sui dazi.
Tokyo ha ceduto lo 0,55%, Shanghai lo 0,18%, Seul lo 0,04% mentre Hong Kong tratta in calo dello 0,18%. In territorio negativo anche i futures sull’Europa e Wall Street mentre sono riuscite a tenere la parità le Borse di Shenzhen (+0,04%) e Sydney (+0,06%).
Sul mercato valutario continua la discesa della sterlina, in calo a 1,177 sull’euro e a 1,311 sul dollaro, sui timori che la vittoria di Boris Johnson possa portare a una Brexit senza accordo.
Tra gli appuntamenti attesi oggi c’è il dato sulla fiducia delle imprese in Germania, il dato definitivo sull’inflazione nella Ue a novembre e le scorte settimanali di petrolio negli Usa. In mattinata intervento della presidente della Bce Christine Lagarde.
Borsa: Milano apre poco mossa (+0,06%)Indice Ftse Mib sale a 23.645 punti
MILANO18 dicembre 201909:12
– Avvio di seduta poco mosso per Piazza Affari. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in progresso dello 0,06% a 23.645 punti.
Borsa: Europa apre poco mossaLondra +0,1%, Parigi +0,05% e Francoforte -0,16%
18 dicembre 201909:16
– Avvio di seduta poco mosso per le Borse europee. L’indice Ftse 100 avanza dello 0,1% a 7.525 punti, il Cac 40 sale dello 0,05% a 5.971 punti mentre il Dax arretra dello 0,16% a 13.266 punti.
Borsa, Milano sale con Hera, frena FcaFiacche Brembo e Atlantia, poco mossa Mediaset dopo Corte Ue
18 dicembre 201910:09
– Piazza Affari sale in avvio di seduta, con il Ftse Mib in rialzo dello 0,4%. A trainare il listino sono Hera (+1%), Exor (+0,9%) e Poste (+0,9%) mentre Fca, dopo un avvio scattante, ha ridotto il rialzo allo 0,16%.
Deboli, invece, Brembo (-0,5%), Moncler (-0,3%) e Atlantia (-0,3%), in flessione dopo la corsa di ieri in scia alle indiscrezioni sulla volontà di cedere il 49% di Adr. Sostengono il listino Enel (+0,9%) e Eni (+0,8%), bene anche Tim (+0,54%), tra i bancari si mettono in luce Banco Bpm (+0,74%) e Bper (+0,7%), davanti a Unicredit (+0,65%). Poco mossa Mediaset (+0,22%) dopo il parere dell’avvocato generale della Corte Ue, secondo cui Vivendi ha il diritto di acquisire il 28% del Biscione.
Oltre 56% lavoratori attento a pranzoEdenred, pausa è sana e sempre più digitale
17 dicembre 201917:58
– Oltre il 56% dei lavoratori fa attenzione a ciò che mangia e sceglie una dieta sana. Non solo, “mentre in passato si preparava il cibo da casa e si pranzava davanti alla scrivania, oggi si esce per staccare e si cerca cibo sano”. A spiegare l’evoluzione della pausa pranzo degli italiani è l’a.d di Edenred Italia, Luca Palermo, sulla base del Food Barometer 2019, l’indagine annuale condotta nell’ambito del programma F.O.O.D. (Fighting obesity through offer and demand), di cui Edenred è main partner. Altro trend in crescita è la pausa pranzo “digitale” attraverso l’utilizzo di buoni pasto elettronici, app su smartphone e servizi di food delivery. “Con la digitalizzazione dei nostri sistemi, sta diventando sempre più facile mettere in connessione le piattaforme di consegna di cibo a domicilio con i lavoratori che vogliono fruire della pausa pranzo in questo modo”, dice Palermo, spiegando che stanno anche nascendo attori online “attenti all’offerta di pasti equilibrati, sempre più scelti dai lavoratori”.
Nas nelle mense scolastiche, da settembre sospese 21 ditteSequestrati 900 kg di cibo, 25 violazioni penali e 247 amministrative
18 dicembre 201910:30
Da settembre i carabinieri dei Nas hanno disposto la sospensione dell’attività o il sequestro di 21 imprese di catering – per un valore stimato in circa 3 milioni – assegnatari della gestione delle mense negli istituti scolastici per rilevanti carenze igienico-sanitarie e strutturali. Sono stati, inoltre, sequestrati oltre 900 kg di derrate alimentari (carni, formaggi, frutta ed ortaggi, olio) riscontrati in assenza di tracciabilità, custoditi in cattive condizioni sanitarie e in ambienti inadeguati e destinati all’impiego nelle pietanze sebbene di qualità inferiore a quanto previsto nei contratti di fornitura.Con l’avvio dell’anno scolastico 2019-2020, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, unitamente al Ministero della Salute, ha realizzato un piano di controllo nazionale per la verifica dei servizi di ristorazione e delle imprese di catering. Il monitoraggio è stato pianificato per accertare la regolarità dei servizi erogati nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, partendo dagli asili nido fino agli istituti superiori, verificando le condizioni d’igiene nei locali di lavoro e nella detenzione degli alimenti, la rispondenza dei menù alle clausole contrattuali previste dai capitolati d’appalto, la qualità e la salubrità degli alimenti somministrati, non trascurando la regolarità delle maestranze impiegate ed il possesso di adeguata qualifica e preparazione professionale.Complessivamente sono state ispezionate 968 aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno di mense scolastiche, di cui 198 hanno evidenziato irregolarità, determinando la contestazione di 25 violazioni penali e 247 amministrative alle normative nazionali e comunitarie, con conseguente irrogazione di sanzioni pecuniarie per 204 mila euro.Il ministro della Salute Roberto Speranza ha espresso apprezzamento per le operazioni svolte dai carabinieri dei Nas. “La regolarità dei servizi erogati nelle scuole è di fondamentale importanza perché interessa la salute dei nostri figli”, ha detto.
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