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Olanda: lettera-bomba, non è terrorismo
Altri cinque recapitate in settimana in varie città

BRUXELLES03 gennaio 2020 06:10

– Una lettera bomba è stata recapitata questa mattina ad un hotel di Amsterdam. Lo ha reso noto la polizia olandese stando a quanto scrivono i quotidiani locali. L’albergo non è stato evacuato e la lettera non è stata aperta. I quotidiani locali ricordano che altre cinque missive bomba erano state inviate nel corso della settimana a imprese di Amsterdam, Utrecht e Rotterdam (agenzie immobiliari e pompe di benzina) e nessuna è esplosa. Qualora fossero state aperte avrebbero potuto causare gravi lesioni, scrive il giornale online De Telegraaf, precisando che tutte le lettere provengono dalla stessa persona. Le forze dell’ordine tendono ad escludere il terrorismo e sono più propense verso casi di estorsione, aggiunge l’agenzia olandese Anp.

Libia: chiuso aeroporto MitigaDopo raid nella notte con 20 razzi

03 gennaio 202011:39

– TUNISI

– Sospensione del traffico aereo allo scalo di Mitiga Tripoli da questa mattina sino a nuovo ordine. Lo si legge sulla pagina facebook ufficiale dell’aeroporto, riaperto ai voli lo scorso 12 dicembre dopo un periodo di lavori di manutenzione. La pagina facebook dell’operazione ‘Vulcano di rabbia’ di Tripoli segnala che nella notte sono stati più di 20 i razzi grad lanciati dalle milizie del generale Haftar che hanno colpito l’aeroporto e le sue vicinanze. Il bombardamento sporadico dello scalo è iniziato ieri sera ed ècontinuato sino all’alba obbligando un certo numero di famiglie residenti nei pressi dell’aeroporto a lasciare le loro abitazioni”, si legge nella nota. L’aeroporto ‘Mitiga’, l’unico in funzione a Tripoli dal 2014, è rimasto chiuso quasi ininterrottamente dal settembre scorso a causa di lavori di manutenzione e attacchi aerei delle forze del generale Khalifa Haftar.

Iraq: Pasdaran, ‘Usa comprino le bare’Vice capo Guardie rivoluzione, ‘sionisti tornino in Europa’

TEHERAN03 gennaio 202011:42

– Gli Usa “devono cominciare a ritirare le loro forze dalla regione islamica da oggi, o cominciare a comprare bare per i loro soldati”. Lo ha affermato il vice capo delle Guardie della rivoluzione iraniane, Mohammad Reza Naghdi, citato dall’agenzia Fars. Naghdi ha aggiunto che “il regime sionista (Israele, ndr) dovrebbe fare le valigie e tornare nei Paesi europei, da dove è venuto, altrimenti subirà una risposta devastante dalla Ummah islamica”. “Possono scegliere – conclude l’ufficiale iraniano – a noi non piacciono gli spargimenti di sangue”.

Decine di migliaia in piazza a TeheranProtesta contro i ‘crimini’ Usa

03 gennaio 202012:29

TEHERAN

– Decine di migliaia di persone sono scese in piazza a Teheran in una manifestazione di protesta contro i “crimini” degli Usa.

Australia: centinaia evacuati da marinaAssediati dalle fiamme in città del sud est

NOWRA (AUSTRALIA)03 gennaio 202012:30

– La marina australiana sta evacuando centinaia di persone intrappolate a Nowra, città del sud est del Paese assediata dal fronte di fuoco degli incendi che stanno devastando il Paese da settimane. Mezzi da sbarco e navi militari sono in azione per recuperare la popolazione ammassata sulla spiaggia di Mallacoota che dalla notte di San Silvestro si è rifugiata in riva al mare per sfuggire alle fiamme.
“Un migliaio di persone dovranno essere evacuate da questa zona entro il pomeriggio”, ha dichiarato il premier australiano Scott Morrison.
Dall’inizio degli incendi, in settembre, almeno 20 persone sono morte, decine sono state dichiarate disperse e oltre 1.300 abitazioni sono state distrutte. Home Mappa del sito ACQUISTA SU AMAZON

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Getta monete in motore aereo, multato
Era suo primo volo. Giovane cinese voleva augurare buona fortuna

03 gennaio 202012:31

– Un cinese di 28 anni è stato condannato a pagare una multa pari a oltre 17.000 dollari per aver gettato monetine nel motore di un aereo sul quale si stava imbarcando per il suo primo volo. Lo scrive la Bbc online.
L’aereo non ha ricevuto l’ok al decollo dopo che il personale ha trovato alcune delle monetine sulla pista dell’aeroporto di Anqing Tianzhushan, nella Cina orientale, vicino a uno dei motori. L’uomo, che ha ammesso di di essere l’autore del gesto che avrebbe dovuto “portare fortuna”, è stato arrestato e ha trascorso dieci giorni in prigione prima di essere condannato al pagamento della multa. Il fatto è avvenuto l’estate scorsa ma è stato reso noto solo oggi.

Brexit: von der Leyen mercoledì a LondraVedrà il premier Johnson. Lo annuncia il suo portavoce

BRUXELLES03 gennaio 202014:20

– La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sarà a Londra mercoledì prossimo per incontrare il premier britannico Boris Johnson poche settimane dalla Brexit. Lo annuncia il suo portavoce.

Sopagna:Psoe, nessun referendum catalanoPsoe ratifica accordo astensione con Erc, ma fa chiarimento

03 gennaio 202015:42

– “Non ci sarà alcun referendum per l’autodeterminazione in Catalogna”: lo ha voluto chiarire oggi il partito socialista spagnolo (Psoe), nel ratificare l’accordo raggiunto ieri con l’Erc, la sinistra indipendentista catalana, che, in cambio dell’astensione dei suoi 13 deputati nel voto di fiducia al governo Psoe-Podemos-Pnv guidato da Pedro Sanchez, si è impegnato a un tavolo negoziale fra governo spagnolo e Generalitat della Catalogna per una “soluzione politica” del “conflitto catalano”, senza preclusioni. Clausola, quest’ultima, da molti interpretata come una porta aperta anche a un eventuale secondo referendum.
Oggi i paletti dei socialisti: “Un tavolo negoziale (consulta) non è un referendum di autodeterminazione. Noi non appoggiamo un negoziato per l’indipendenza” della Catalogna, ha dichiarato José Luis Abalos, numero 3 del Psoe e ministro ad interim per lo Sviluppo, citato da El Pais, precisando che i socialisti sono favorevoli a un modello “federale” e a un nuovo statuto di autonomia catalano.

Corte Gb,veganesimo non è discriminabileSentenza storica dopo ricorso di un ‘vegano etico’ licenziato

03 gennaio 202015:46

– Il veganesimo etico è in tutto e per tutto paragonabile a una religione o a un credo filosofico, e i suoi seguaci pertanto non possono essere sottoposti a discriminazione sulla sua base, in base all’Equality Act del 2010: è quanto ha stabilito un tribunale del lavoro britannico, che ha sentenziato su un caso che farà giurisprudenza.
Il caso, molto atteso dai media come da diverse associazioni, è stato sollevato su ricorso di Jordi Casamitjana, un impiegato della League Against Cruel Sports, organizzazione benefica a difesa degli animali e contro sport come la caccia alla volpe, alla lepre e al cervo, che lo ha licenziato per aver avanzato obiezioni sul fatto che il fondo pensioni dell’associazione stava investendo in società coinvolte in test sugli animali. Un licenziamento, a suo avviso, dettato dal suo credo filosofico nel ‘veganesimo etico’.

Francia: accoltellati in strada, un mortoDue feriti. L’aggressore urlava Allah Akbar

PARIGI03 gennaio 202015:48

– E’ morta una delle persone aggredite a colpi di coltello a Villejuif, vicino Parigi e altre due sono rimaste ferite, ma non sono in pericolo di vita. Lo riferisce la polizia. Alcuni testimoni hanno riferito alla radio Rtl che l’aggressore indossava una djellaba, abito tradizionale del nord Africa, e che mentre colpiva avrebbe gridato ‘Allah Akbar’. L’aggressore ha tentato la fuga ma la polizia gli ha sparato ed è morto.
Secondo quanto ricostruito dalla stampa locale, l’aggressore, apparentemente un bianco con la barba e vestito con una djellaba, ha attaccato dei passanti con un coltello poco dopo le 14 nel parco degli Hautes Bruyères. E’ riuscito a colpire tre persone. Poi, all’arrivo della polizia, ha cercato di fuggire verso un vicino centro commerciale, ma è stato colpito dagli agenti della brigata anticriminalità del vicino comune di Hay-les-Roses. Il centro commerciale era stato intanto isolato per consentire di controllare che non vi fossero complici dell’aggressore. Il ferito più grave, un uomo sui 50 anni, è andato in arresto cardiopolmonare ed è morto poco dopo, nonostante le cure prestate da sanitari e vigili del fuoco. In un primo momento si era temuto che l’aggressore avesse con sé dell’esplosivo, ma l’ipotesi è stata poi smentita. Il segretario di Stato presso il Ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, si è recato sul posto accompagnato dal prefetto di polizia di Parigi Didier Lallement. Secondo quanto riferito, al momento le indagini sono affidate alla questura di Créteil. Le autorità antiterrorismo non sono state formalmente coinvolte, ma alcuni suoi rappresentanti si sono recati sulla scena del crimine.

Soleimani, fedelissimo di Khamenei nemico degli UsaCresciuto nella guerra con Saddam, identificato grazie al suo anello

03 gennaio 202014:30

Stratega ed esecutore della penetrazione militare e politica dell’Iran in Medio Oriente, la carta vincente che ancora permette alla Repubblica islamica di resistere alle pressioni militari ed economiche degli Usa: era questo il ruolo del generale Qassem Soleimani, che qualcuno è arrivato a definire come il personaggio più potente della Repubblica islamica dopo la Guida suprema Ali Khamenei.    Riconosciuto solo grazie al suo anello dopo il bombardamento americano che la scorsa notte lo ha ucciso a Baghdad, Soleimani era dal 1998 comandante della Forza Qods, la divisione della Guardie della rivoluzione responsabili delle operazioni oltre confine. Ma fino a pochi anni fa era rimasto una figura avvolta nel mistero. A proiettarlo alla ribalta della scena internazionale è stata la guerra civile in Siria, che lo ha visto coordinare decine di migliaia di miliziani sciiti provenienti da Libano, Iraq, Afghanistan e Pakistan impegnati nei combattimenti al fianco delle truppe del presidente Bashar al Assad. Grazie a questi eventi e alla direzione di milizie irachene nella guerra all’Isis, il generale dei Pasdaran ha acquisito una popolarità tale da far parlare di lui come di un possibile candidato alla successione di Hassan Rohani alla presidenza iraniana.

Soleimani, 62 anni, formatosi durante gli anni della guerra con l’Iraq di Saddam Hussein negli anni ’80, rispondeva direttamente a Khamenei e con lui studiava le mosse da intraprendere sullo scacchiere regionale, escludendo all’occorrenza anche gli organi istituzionali del governo Rohani. A dimostrarlo fu lo scorso anno la visita da lui direttamente organizzata di Assad a Teheran all’insaputa del ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif, che per protesta rassegnò le dimissioni, poi ritirate. Sotto la direzione di Soleimani e con la benedizione di Khamenei l’Iran ha sviluppato negli ultimi 20 anni la sua influenza nella regione portando a compimento un progetto avviato con la rivoluzione khomeinista del 1979, aiutato in questo dagli sconvolgimenti che hanno investito il Medio Oriente, a partire dall’abbattimento del regime iracheno di Saddam nel 2003 ad opera degli Stati Uniti. Il braccio armato di cui si è servito è la Forza Qods, di cui non si conosce il numero esatto degli effettivi. C’è chi parla di 10-20mila uomini.Ma la divisione speciale dei Pasdaran – inseriti lo scorso anno dagli Usa nella lista dei gruppi terroristi – opera soprattutto nell’organizzazione e la direzione di milizie non statali fedeli a Teheran, e non solo sciite: dagli Hezbollah libanesi a Hamas e Jihad Islamica in Palestina, agli Houthi in Yemen, ai volontari provenienti dall’Asia impegnati in Siria. In Iraq, infine, la Forza Qods dirige alcune delle forze meglio armate e organizzate della galassia delle cosiddette Milizie della mobilitazione popolare (Hashd Shaabi), create nel 2014 per combattere l’Isis. Ma che oggi rappresentano una straordinaria forza militare a disposizione di Teheran e un mezzo per penetrare gli apparati di sicurezza del Paese. E proprio a Baghdad Soleimani aveva dato prova anche della sua influenza politica, coordinando le trattative – ancora in corso – per la formazione del nuovo governo dopo le dimissioni del primo ministro Adel Abdel Mahdi.

Morte Soleimani: Pompeo pubblica il video degli iracheni in festa’Grati che il generale Soleimani non c’e’ più’

03 gennaio 202014:26

Gli “iracheni ballano in strada per la libertà: grati che il generale Soleimani non c’e’ più”: lo scrive su Twitter il segretario di Stato americano Mike Pompeo, che pubblica un video in cui si vede un corteo di persone correre lungo una strada reggendo tra le mani – sopra la testa – una lunga bandiera irachena.

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Per l’Opera di Parigi sciopero più lungoStop di 3 settimane, 63 spettacoli annullati e 12 milioni persi

PARIGI03 gennaio 202018:14

Lo sciopero contro la riforma delle pensioni voluta da Emmanuel Macron, cui aderiscono i ballerini dell’Opéra di Parigi, ha costretto la storica istituzione francese al più lungo stop della sua storia recente con gravi conseguenze: tre settimane di paralisi, 63 spettacoli annullati e una perdita di oltre 12 milioni di euro.
“Negli ultimi 30 anni, si tratta dello sciopero più lungo e delle perdite più pesanti”, ha fatto sapere l’Opéra all’Afp.
I ballerini, gli unici ad andare in pensione a 42 anni, difendono il loro regime speciale che risale a Luigi XIV e hanno rifiutato la proposta del governo di fare entrare in vigore la riforma solo per i danzatori reclutati dal 2022.

Brasile: in aumento attacchi di piranhaDecine di casi tra bagnanti nell’entroterra di S.Paolo e Paranà

03 gennaio 202017:09

– Si moltiplicano gli attacchi di piranha nelle spiagge fluviali dell’entroterra degli Stati brasiliani di San Paolo e Paranà: lo rende noto il telegiornale della Rede Globo.
Da novembre 2019, vari bagnanti sono stati morsi dai pesci carnivori, in particolare a Pereira Barreto, nel nord-est paulista, che non registrava incidenti di questo tipo dal 1998.
Ma ultimamente gli attacchi sono aumentati troppo. Solo negli ultimi giorni, oltre 30 persone hanno cercato assistenza sanitaria dopo essere state ferite dai pesci d’acqua dolce.
Il Comune ha installato cartelli sul posto e suoi funzionari camminano per la spiaggia allertando nuotatori e pescatori. Una delle vittime è stata una donna di nome Elenir Santos, che ha subito lo strappo della punta dell’alluce quando era sul bagnasciuga. “Ho sentito una fitta sulla punta delle dita di un piede, come se mi fossi bucata con qualcosa”, ha raccontato.
Anche nel Paranà i bagnanti sono stati attaccati sulla spiaggia artificiale di Entre Rios do Oeste.

Bolsonaro, Greta muta su roghi AustraliaPresidente attacca Macron e ricorda critiche su roghi Amazzonia

BRASILIA03 gennaio 202017:17

– Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, ha affermato che il suo collega francese, Emmanuel Macron, e l’attivista svedese, Greta Thunberg, hanno evitato di commentare gli incendi scoppiati in Australia.
Bolsonaro ha affermato che varie zone “stanno prendendo fuoco in Australia e vorrei sapere se Macron ha detto qualcosa finora.
Ha per esempio parlato di mettere in dubbio la sovranità australiana? E quella ragazza laggiù, quella bambina, ha detto qualcosa?”, si è chiesto il capo dello Stato in riferimento alla giovane ambientalista, che nei mesi scorsi ha definito “una mocciosa”.
Il presidente brasiliano ha spesso polemizzato con Macron e Thunberg per le loro critiche all’aumento dei roghi in Amazzonia. Bolsonaro ha per esempio detto che il presidente francese non può parlare degli incendi brasiliani non avendo saputo prevenire il rogo della cattedrale di Notre-Dame a Parigi.

Ghosn: uscito da solo da casa TokyoRipreso da una telecamera installata nell’ingresso

03 gennaio 202017:53

TOKYO

– I filmati di videosorveglianza a Tokyo mostrano che Carlos Ghosn, l’ex numero uno di Renault-Nissan fuggito dal Giappone per il Libano violando la liberà vigilata, è uscito da solo dalla sua casa nella capitale giapponese. Lo riferiscono fonti vicine all’inchiesta citate dalla tv pubblica nipponica Nhk.
Ghosn è stato ripreso verso mezzogiorno ora locale di domenica 29 dicembre da una telecamera che era stata installata nell’ingresso della sua residenza per controllare i suoi spostamenti, secondo Nhk. Le immagini non mostrano alcuna altra presenza sospetta al suo fianco. La polizia giapponese sospetta che Ghosn abbia poi raggiunto qualcun altro per prendere un aereo. Ieri l’ex manager ha assicurato di aver organizzato la sua partenza per il Libano “da solo”, senza tuttavia fornire altri dettagli. La ricostruzione secondo cui sarebbe fuggito dalla sua casa nascosto in una custodia per strumenti musicali è stata smentita dal suo entourage.

Francia: scrittore Matzneff accusato di violenze su minoriProcura indaga dopo il libro della vittima, l’editrice Springora

03 gennaio 202012:57

PARIGI

– La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta contro lo scrittore Gabriel Matzneff per violenza su minori dopo la pubblicazione, ieri, del libro autobiografico dell’editrice Vanessa Springora (47 anni) nel quale si racconta del rapporto tra la donna allora quattordicenne e Matneff, che di anni all’epoca ne aveva 50. Lo ha annunciato il procuratore Rémy Heitz.
Il magistrato ha spiegato che le indagini mirano anche “identificare tutte le altre vittime che avrebbero eventualmente subito violenze dello stesso tipo sul territorio nazionale o all’estero”.

Morto Soleimani: per l’attacco usato il drone MQ-9 “Reaper”L’esplosione è stata talmente violenta che l’identificazione del generale sarebbe stata possibile per il grande anello che era solito indossare al dito

03 gennaio 202018:19

Il drone utilizzato dagli Stati Uniti per mettere a segno l’attacco mortale contro il generale iraniano Qassem Soleimani è l’MQ-9 Reaper, originariamente conosciuto come Predator B. A rivelarlo sono numerosi media internazionali, tra cui anche Radio Free Europe, emittente radiofonica fondata dal Congresso degli Stati Uniti e presente in Europa, Asia e Medio Oriente.Secondo quanto riportato dal sito specializzato “Avionews”, l’aereo senza pilota a controllo remoto (originariamente conosciuto come “Predator B”) della United States Air Force è uno dei primi Uav (Unmanned Aerial Vehicle) hunter-killer progettato per la sorveglianza a lunga autonomia, ed a elevate altitudini. Il drone avrebbe sparato quattro missili contro due auto che stavano trasportando questa mattina il capo della Niru-ye Qods ed altri alti funzionari vicino l’aeroporto di Baghdad. L’esplosione è stata talmente violenta che l’identificazione di Soleimani sarebbe stata possibile solo dal grande anello che aveva l’abitudine di indossare al dito. Secondo altre fonti, il raid sarebbe stato condotto congiuntamente dall’MQ-9, da un altro drone – l’MQ-1C Grey Eagle – e da un elicottero d’attacco AH-64E Guardian dell’esercito americano.

Tennis: Kyrgios in lacrime per incendi in AustraliaPer ogni ace 200 dollari a vittime, oggi ne ha donati 4mila

03 gennaio 202016:48

Ace e lacrime per Nick Kyrgios nella giornata d’esordio dell’Atp Cup. Il giocatore dell’Australia, uscito vittorioso nel match contro il tedesco Struff, si è commosso nella conferenza stampa parlando dei devastanti incendi che imperversano nel Paese. “E’ davvero dura assistere a quanto sta avvenendo. La mia città natale, Canberra, ha l’aria più tossica al mondo. È triste”, ha detto Kyrgios, molto impegnato nel raccogliere fondi per le persone colpite, tanto da aver deciso di donare 200 dollari per ogni servizio vincente nelle partite che disputa a gennaio. Solo oggi, con 20 ace, ha messo insieme quattromila dollari.
“Non mi interessano i complimenti – ha affermato parlando della sua iniziativa, che coinvolge tanti tennisti australiani -. Abbiamo la capacità e la volontà di fare qualcosa. Il ricavato andrà a tutte le famiglie, ai vigili del fuoco, agli animali”. Kyrgios parteciperà mercoledì 15 gennaio ad una esibizione appositamente organizzata a Melbourne per raccogliere fondi, evento cui parteciperanno tennisti non solo australiani.
Anche gli altri sport si stanno mobilitando nel Paese. I fantini più importanti, ad esempio, hanno annunciato che daranno in beneficenza tutte le vincite accumulate durante questo mese.

Svizzera: tragitto casa-ufficio è lavoroDal primo gennaio, per i dipendenti federali

03 gennaio 202015:53

– In bus, in metropolitana, in tram, in treno, nella sosta caffè durante il tragitto ogni giorno da casa all’ufficio: si risponde al telefono, si inviano e si ricevono e-mail e messaggi via social con indicazioni, solleciti e chiarimenti sugli impegni della giornata. Anche quello è lavoro e adesso – dal primo gennaio – in Svizzera per i dipendenti pubblici federali che lo richiederanno verrà incluso nel calcolo della giornata lavorative e quindi pagato. Ne danno conto i media locali.
Il cambiamento di regole è stato autorizzato da Berna dopo sollecitazioni durante lo scorso anno da parte di quattro sindacati: “Una maggiore flessibilità nella forma del lavoro è un’esigenza dei nostri giorni”, ha detto Anand Jagtap dell’Ufficio federale del personale, specificando però che per ottenerne il riconoscimento sarà comunque necessaria l’autorizzazione di superiori, con i casi che verranno esaminati di volta in volta sulla base delle loro caratteristiche.

Putin, uccisione di Soleimani preoccupaRischia di “aggravare la situazione” in Medio Oriente

MOSCA03 gennaio 202015:54

– L’uccisione del generale iraniano Soleimani rischia di “aggravare la situazione” in Medio Oriente, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin.

Trump, Iran non ha mai vinto una guerraAnche se ‘non ha mai perso un negoziato’

WASHINGTON03 gennaio 202015:57

– “L’Iran non ha mai vinto una guerra, ma non ha mai perso un negoziato!”: lo twitta il presidente americano Donald Trump dopo che nella notte, dopo l’uccisione di Qassem Soleimani, aveva postato una bandiera americana.

Pompero, morte Soleimani ha salvato viteCon la sua decisione Trump ha ‘sventato un attacco imminente’

WASHINGTON03 gennaio 202016:00

– “La decisione del presidente Trump ha salvato molte vite umane”: lo ha detto il segretario di Stato americano Mike Pompeo alla Cnn spiegando come con l’uccisione di Qassami Soleimani “è stato sventato un imminente attacco”.

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Soleimani: Nato monitora situazione Iraq
‘Noi non coinvolti in attacco.

Siamo in stretto contatto con Usa’

BRUXELLES03 gennaio 202016:02

– La Nato “monitora la situazione in Iraq” dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani in un attacco condotto dalle forze Usa. Lo ha detto un portavoce dell’Alleanza atlantica, precisando che la Nato mantiene una presenza limitata in Iraq per addestrare le forze di sicurezza del governo e l’alleanza e non è stata coinvolta nell’attacco a Soleimani. “Seguiamo da vicino la situazione nella regione e restiamo in stretto e regolare contatto con le autorità Usa”, ha precisato Dylan White.

Manifestanti a Teheran, ‘Soleimani eroe’Guida della preghiera, ‘americani non avranno più pace’

TEHERAN03 gennaio 202016:11

– ‘L’eroe Soleimani oggi è con Dio’: è stato questo uno degli slogan scanditi dalle migliaia di persone che hanno partecipato oggi ad una manifestazione a Teheran dopo la preghiera del venerdì per protestare contro l’uccisione da parte degli Usa del comandante della Forza Qods.
Più volte dalla folla si sono levate anche le grida di ‘Morte all’America’ e ‘Morte a Israele’. “Gli americani in tutto il mondo non avranno più pace”, ha affermato durante il sermone l’ayatollah Seyed Ahmad Khatami, guida della preghiera collettiva, citato dalla televisione iraniana.
A Kerman, città natale di Soleimani nel sud-est del Paese, una folla di manifestanti si è radunata davanti alla casa del generale. La guida della preghiera locale, Hassan Alidadi, ha affermato che l’uccisione di Soleimani porterà alla “fine della presenza militare Usa nella regione e alla vittoria finale del fronte della resistenza su Israele”. Manifestazioni analoghe si sono svolte in altre città, tra cui Qom e Tabriz.

Soleimani: Macron, evitare escalationAppello del presidente francese alla ‘moderazione’

PARIGI03 gennaio 202016:24

– Il presidente francese Emmanuel Macron vuole “evitare una nuova pericolosa escalation” e lancia un appello alla “moderazione”. Lo rendono noto fonti dell’Eliseo.

Assad, ricorderemo sostegno SoleimaniLa Siria ‘ricorderà la sua presenza al fianco dell’esercito’

DAMASCO03 gennaio 202017:05

– Il presidente siriano Bashar al-Assad ha condannato il raid americano in cui è stato ucciso il generale iraniano Qassem Soleimani, affermando che il suo sostegno all’esercito siriano “non sarà dimenticato”.
Il popolo siriano “non dimenticherà la sua presenza al fianco dell’esercito arabo siriano per difendere la Siria dal terrorismo e dai suoi sostenitori”, ha detto Assad in una lettera di condoglianze inviata alla Guida suprema iraniana Ayatollah Ali Khamenei.

Evacuate compagnie petrolifere in IraqMedia, decine di dipendenti fatti partire da regione di Bassora

03 gennaio 202018:26

– Le compagnie petrolifere straniere presenti nella regione irachena di Bassora, vicino al confine con l’Iran, hanno ordinato l’evacuazione di decine di loro dipendenti. Ne danno notizia media libanesi citando la televisione di Stato irachena.

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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