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Nardella, stadio Firenze? avanti con cronoprogramma
“Pronti a dare risposte sia su Mercafir sia sulle altre opzioni’
FIRENZE08 gennaio 202012:53
– “La collaborazione con la Fiorentina è sempre costante e positiva, per quanto riguarda l’impegno del Comune di Firenze noi andiamo avanti con il cronoprogramma che ci siamo dati: proprio in questi giorni stiamo predisponendo il bando per l’area della Mercafir, inoltre presenteremo nei prossimi giorni agli operatori del mercato il masterplan per il nuovo mercato. Quindi stiamo andando avanti a passi veloci e molto concreti”. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Dario Nardella a margine di un evento a Firenze parlando del nuovo stadio della Fiorentina.
“Inoltre – ha aggiunto il sindaco – siamo sempre pronti e disponibili a dare alla Fiorentina tutte le risposte di cui ha bisogno, sia per quanto riguarda la Mercafir sia per quanto riguarda le altre opzione incluse quelle del Franchi, anche dunque nell’ipotesi del restyling. In ogni caso – ha concluso – noi siamo pronti e pubblicheremo il bando di gara perché è giusto non perdere tempo e ed è giusto guardare ai miglior esempi che abbiamo in Europa nel pensare alla nostra città”.
Cori a Balotelli, giudice chiede supplemento indaginiLazio multata di 20 mila euro per fatti di Brescia
08 gennaio 202012:53
– Il giudice sportivo della serie A ha chiesto alla procura Figc un supplemento di indagine sui cori di discriminazione razziale e sugli insulti a Mario Balotelli da parte dei tifosi laziali, domenica in Brescia-Lazio. In particolare, Mastandrea vuole approfondire il settore dal quale provenivano i cori. Alla Lazio intanto è stata inflitta una multa di 20 mila euro.
Young a un passo dall’Inter, dopo 9 stagione allo UnitedTerzino 34enne pronto a firmare contratto fino al 2021
LONDRA08 gennaio 202015:58
Mancano ormai solo gli ultimi dettagli, ma già entro la fine di questa settimana il terzino inglese Ashley Young firmerà un pre-contratto con l’Inter. Dopo nove stagioni con la maglia del Manchester United – scrive oggi il Daily Mail – il 34enne difensore ex nazionale inglese è dunque ad un passo dalla Serie A.
Resta solo da capire quando avverrà il suo sbarco in Italia: Antonio Conte lo vorrebbe già in gennaio, lo United intende trattenerlo all’Old Trafford fino al termine del suo attuale contratto, in giugno. Per Young, acquistato dall’Aston Villa nel 2011 per 19 milioni di euro, è già pronto un contratto con scadenza 2021 con il club nerazzurro.
In carriera Young ha disputato più di 250 partite con i Red Devils, sotto la guida di Sir Alex Ferguson, Louis van Gaal, José Mourinho e Ole Gunnar Solskjaer. Ma l’attuale tecnico norvegese, che vuole ringiovanire la squadra, non lo considero più titolare, preferendogli Brandon Williams o Luke Shaw: da qui la scelta della società di non rinnovargli il contratto. A Milano Young ritroverà due ex compagni come Romelu Lukaku e Alexis Sanchez.
Giudice: 2 giornate a Berardi, 10 fermati per un turnoAmmende per Spal, Juventus, Genoa e Lazio
08 gennaio 202015:44
Due giornate di squalifica sono state inflitte dal giudice sportivo della serie A, Gerardo Mastrandrea, al giocatore del Sassuolo Domenico Berardi, espulso “per avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, affrontato in maniera veemente un Assistente indirizzando espressioni gravemente irriguardose agli Ufficiali di gara”. In dieci sono stati invece fermati per una giornata: Andrea Cistana (al quale è stata inflitta anche una ammonizione) e Sandro Tonali (Brescia), Nenad Tomovic (Spal), Nicolò Barella e Milan Skriniar (Inter), Antonino Barillà (Parma); Omar Colley e Fabio De Paoli (Sampdoria), Manuel Locatelli (Sassuolo), Marco Parolo (Lazio).
Per quando riguarda i club, il giudice sportivo ha inflitto una ammenda di 10mila euro alla Spal (“per avere suoi sostenitori, al 43° del primo tempo, intonato un coro offensivo nei confronti del Direttore di gara; per avere inoltre, al termine del primo tempo, lanciato una buccia di un frutto che colpiva l’Arbitro al capo senza causare alcuna conseguenza”); 5mila euro alla Juventus “per non avere impedito l’ingresso sul terreno di giuoco di un proprio tifoso che, approfittando della presenza di un veicolo pubblicitario, entrava in campo e costringeva il Direttore di gara ad interrompere il giuoco per circa trenta secondi”; 4mila euro di ammenda al Genoa “per avere suoi sostenitori, al 16° del secondo tempo, lanciato sul terreno di giuoco, in direzione del Direttore di gara, un accendino senza colpirlo”; 2mila euro di ammenda alla Lazio “per avere suoi sostenitori, al 41° del primo tempo, lanciato nel recinto di gioco una bottiglietta di plastica vuota”.
Genoa; Nicola,dobbiamo andare oltre ai nostri limiti”Quarti C.Italia mancano da 28 anni, vogliamo farci un regalo”
GENOVA08 gennaio 202014:03
– Vigilia degli ottavi di Coppa Italia per il Genoa che domani sera sfiderà il Torino a quattro giorni dalla vittoria sul Sassuolo.
“Sarà una partita da ‘dentro o fuori’ e ci servirà per provare ad andare oltre i nostri limiti – ha spiegato Nicola-.
Il nostro obiettivo è fare uno step mentale successivo. Dobbiamo resettare tutto e ripresentarci dopo quattro giorni per giocare una partita con grandi motivazioni. L’obiettivo per domani è giocare al massimo delle possibilità cercando di fare risultato.
Il Torino? Una squadra con dieci punti in più che fa un gioco chiaro e di qualità. Una squadra molto fisica e aggressiva”.
Una Coppa che può diventare così un traguardo. “Sono 28 anni che non si arriva ai quarti per questo posso dire che ci teniamo a farci questo regalo. Mi auguro che possa essere una bella partita con un sano agonismo”.
Attesi alcuni cambiamenti di formazione, ma non si può parlare di turn over. “Il turn over per me non esiste: è un casting -ha sottolineato Nicola -. Quando sono arrivato mi è stato chiesto di valutare l’intera rosa ma non ho tanto tempo e per me è assolutamente importante capire chi è nelle condizioni di essere consapevole della situazione che stiamo vivendo. Chi ha voglia di partecipare a questa sfida fantastica che è la salvezza. Poi finite queste partite (Torino e Verona domenica) mi confronterò con la società e darò la mia indicazione per il mercato”.
Roma; Cristante rinnova contratto fino al 2024’Questo e’ il posto dove voglio stare per crescere ancora’
08 gennaio 202014:06
– Altro rinnovo di contratto in casa Roma. Dopo il prolungamento firmato ieri da Kolarov oggi è il turno di Bryan Cristante che si lega ai colori giallorossi fino al 30 giugno del 2024. “Sono contentissimo di aver rinnovato – ha dichiarato il centrocampista che sta per rientrare dopo un lungo stop -. Questo è il posto in cui voglio stare per crescere ancora: mi piace il progetto che stiamo sviluppando, secondo me porterà a ottimi risultati”. Cristante, classe 1995, è arrivato nella Capitale nell’estate del 2018, collezionando finora 54 presenze e cinque gol. “Conoscevo le qualità tecniche di Cristante già prima di venire alla Roma – le parole del direttore sportivo Petrachi -. Una volta arrivato qui, ho avuto modo di apprezzarne i valori e la dedizione al lavoro quotidiano”.
Coppa Italia: Torino; Mazzarri, Genoa come finale ChampionsTecnico granata avverte: “Non sottovalutiamo l’avversario”
TORINO08 gennaio 202014:23
– Contro il Genoa in Coppa Italia “come se fosse una finale di Champions: non dobbiamo correre il rischio di sottovalutare minimamente l’avversario solo perché ha un nome meno importante”. Walter Mazzarri mette in guardia i granata sul rischio dei cali di tensione dopo la vittoria contro la Roma. “La buona prova di domenica deve essere archiviata – dice il tecnico -, martellerò i miei giocatori perché non corrano il rischio di rilassarsi. Il Genoa sarà su di morale, l’arrivo del nuovo allenatore ha già prodotto il suo effetto”.
Roma: Zaniolo, ferito da critiche ma ora più forteOra ho spalle più larghe. Finora più delusioni che soddisfazioni
08 gennaio 202014:46
“Nella mia vita calcistica fino a questo momento ho avuto più delusioni che soddisfazioni, quindi le critiche mi sono sempre servite per dare qualcosa in più, per essere più forte”. Così Nicolò Zaniolo nel corso dell’intervista a Dazn in cui ripercorre i vari step della sua carriera. Il giovane talento della Roma ricorda le lacrime di delusione versate nel periodo in cui non trovava spazio all’Entella (“mi misi a piangere dicendo a mio padre che se non avessi giocato lì avrei dovuto cambiare sport o dedicarmi ad altro”) ma anche quelle di gioia per la prima convocazione con l’Italia: “Quando ho visto il mio nome tra i convocati del ct Mancini ho subito pensato a un errore. Poi è arrivata la chiamata del team manager della Nazionale. Mi sono messo subito a piangere”. Da allora ha continuato a bruciare le tappe ma non dimentica le difficoltà della passata stagione. “C’è stato un periodo dove si aspettavano tanto da me perché avevo fatto tanto e non riuscivo.
Non mi sono mai abbattuto – sottolinea Zaniolo -. Le critiche mi hanno fortificato molto, ora ho le spalle più larghe anche se non larghissime”.
‘Il Milan è stato un incubo. Perso per poteri forti, media e Elliott’La versione di Han Li, il braccio destro di Yonghong Li
08 gennaio 202015:01
David Han Li, il braccio destro di Yonghong Li, il misterioso uomo d’affari cinese che comprò il Milan da Silvio Berlusconi nell’aprile del 2017, definisce “un incubo” l’esperienza nel club rossonero . “Abbiamo dovuto spendere in media – spiega Li a Forbes – 10 milioni di euro al mese, ma i fabbisogni di capitale originari del club erano molto inferiori. Mi sono svegliato e l’incubo era reale, non era un sogno”. Li, nella propria ricostruzione, indica nei poteri forti, nei media e nel fondo Elliott – che nel luglio 2018 ha rilevato il club per il mancato pagamento dei debiti – la ragione per cui i cinesi abbiano perso il controllo del club: “Il governo cinese ha vietato di portare capitali all’estero. I pesanti attacchi contro di noi da parte dei media non hanno aiutato: un articolo sul New York Times è stato dannoso e i media italiani hanno ripreso ad attaccare proprio la mattina esatta in cui abbiamo iniziato il processo di rifinanziamento del debito a Londra. Ho chiesto ad uno dei manager di Elliott direttamente se fossero stati responsabili della messa in atto di quegli attacchi mediatici e se avessero voluto il club da soli. Ovviamente, ha negato. Avevamo sentito parlare della reputazione di Elliott ma non sai mai se i rapporti sono reali fino a quando non conosci davvero qualcuno. Ora non ci fidiamo di nessuno”.
Coppa Italia: Torino sfida Genoa, è caccia ai quartiDomani in campo, granata si affidano a capitan Belotti
08 gennaio 202015:52
– Scattano gli ottavi della Coppa Italia e saranno Torino e Genoa a contendersi per prime il passaggio di turno. La squadra di Mazzarri, dopo il colpo all’Olimpico contro la Roma, è a caccia di conferme e dei gol di Belotti per proseguire il cammino nella competizione nazionale che rappresenta un obiettivo importante della stagione, e una scorciatoia per centrare la qualificazione in Europa League. A 25 anni dall’ultima voltai granata, complice anche un tabellone favorevole, ambiscono a raggiungere la semifinale della Coppa nazionale. Anche i rossoblù, dopo il cambio di panchina, sono pronti a lottare per centrare i quarti.
Per gli analisti di Planetwin365 i granata sono avanti (1,67), mentre un’impresa del Genoa sembra alquanto improbabile (5,22).
Il Torino conquista anche i tifosi, con un 56% che crede nel passaggio del turno, contro il 18% che punta sui genovesi. Il match si prevede equilibrato almeno nel primo tempo, che secondo i bookmakers potrebbe concludersi 0-0 (2,95), mentre nella ripresa il risultato potrebbe indirizzarsi in favore del Torino (unico gol 3,98). Indiziato numero uno a sbloccare l’incontro capitan Belotti (3,85), reduce dalla doppietta con la Roma. In casa Genoa si confida che possa sbloccarsi Sanabria (8,75). Chi vincerà domani sera a Torino se la vedrà con la vincente tra Milan e Spal. CALCIO: RISULTATI E CLASSIFICHE IN TEMPO REALE: DALLA SERIE A, B, C A TUTTI I CAMPIONATI DEL MONDO E MOLTO ALTRO
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Lega A: al via assemblea per l’elezione del presidenteTutti presenti i 20 club, per nomina basta maggioranza semplice
08 gennaio 202015:21
– Ha preso il via la terza assemblea per eleggere il presidente della Lega Serie A, e dopo le due precedenti andate a vuoto il quorum scende da 14 voti alla maggioranza semplice, ossia 11. Sono presenti tutti i venti club alla riunione, presieduta dal commissario ad acta, Giancarlo Abete. L’esito è incerto. Secondo le previsioni della vigilia, parte delle società proverà a compattarsi di nuovo per Paolo Dal Pino, manager con un passato nel settore dell’editoria e delle telecomunicazioni, che nell’ultima assemblea il 16 dicembre ha sfiorato l’elezione ottenendo 13 voti. Un altro fronte punta invece sul ritorno di Gaetano Miccichè, che si è dimesso dalla presidenza della Lega il 19 novembre dopo l’inchiesta della Procura federale sulla sua elezione.
Dal Pino eletto presidente della Lega Serie APer manager 1 voto più della maggioranza semplice richiesta
08 gennaio 2020
08 gennaio 202016:40
– Paolo Dal Pino è il nuovo presidente della Lega Serie A. E’ stato eletto dall’assemblea dei venti club con 12 voti, uno in più della maggioranza semplice richiesta dopo due assemblee elettive andate a vuoto.
Milanese, classe 1962, Dal Pino ha iniziato la sua carriera di manager nel 1986 in Fininvest, ricoprendo poi ruoli di vertice fra editoria e telecomunicazioni, in Mondadori, Kataweb del gruppo Espresso, Telecom, Seat Pg, Pirelli e Wind.
Dal Pino aveva già sfiorato la nomina nella seconda assemblea elettiva, lo scorso 16 dicembre, raccogliendo nei tre scrutini 13 e 12 voti, fra cui quelli di Roma, Lazio, Milan e Genoa. Con l’abbassamento del quorum questa volta 12 sono bastati per essere eletto. Una scheda è stata lasciata bianca e altri 7 voti sono andati a Gaetano Miccichè, che si era dimesso dalla presidenza della Lega il 19 novembre dopo l’inchiesta della Procura federale sulla sua elezione, e che è stato candidato poco prima del voto dal presidente del Torino Urbano Cairo.
“L’elezione è avvenuta a mio giudizio in modo abbastanza improvvisato. Noi grandi contestavamo il metodo con cui si è arrivati all’elezione, non certo la persona, perché Dal Pino rappresenta un manager importante ma ci pareva giusto poterci confrontare con lui per ascoltare il suo programma. Non abbiamo condiviso questa scelta e abbiamo espresso il nostro voto”. Così l’ad dell’Inter, Giuseppe Marotta, dopo l’elezione del presidente della Lega Serie A.
“L’obiettivo era ripristinare gli organi della Lega ed è stato raggiunto al primo colpo. E’ motivo di soddisfazione per la Lega, che riprende un percorso di normalità dopo le dimissioni di Micciché, e per la Figc che mi aveva dato il mandato”: così Giancarlo Abete dopo l’elezione di Dal Pino che chiude il suo mandato da commissario ad acta. “Non ho parlato con Dal Pino – afferma – ma penso che accetterà. Ha 15 giorni per accettare e rimuovere eventuali incompatibilità”.
‘E’ emersa una volontà condivisa di modificare il sistema elettorale nel prossimo periodo. Il fatto di non avere candidati, di non avere una valutazione della posizione e una verifica dell’eleggibilità preventiva e non successiva, determina problematiche”, sottolinea Abete. “Sia i club che i candidati – aggiunge – si mettono sotto verifica degli organi di giustizia sportiva. E’ una perdita di potere contrattuale”.
Calcio: Atalanta; tripletta di Zapata nella partitellaIn vista big match contro Inter, 6 a 1 alla Tritium
BERGAMO08 gennaio 202016:55
– Duvan Zapata torna a segnare a più di tre mesi dall’ultima volta, nel 3-1 al Lecce il 6 ottobre scorso, ma solo nella sgambata (da lui giocata per intero) della prima sessione settimanale in preparazione all’Inter. L’Atalanta con una sua tripletta ha battuto per 6-1 la Tritium dell’ex Marco Sgrò nella partita d’allenamento disputata oggi pomeriggio alla ripresa del lavoro al Centro Sportivo Bortolotti in vista della sfida all’Inter di sabato sera. A segno nel primo tempo Colley al 18′ di piatto su angolo di Malinovskyi, al 22′ e al 28′ il colombiano su velo di Colley e in tap in su tiro respinto di Masiello, quindi Pasalic (31′) con inserimento e diagonale sinistro. Nella ripresa chiudono Piccoli (11′) su servizio di Ruggeri, lo stesso Zapata al 17′ su schema Brogni-Castagne e Siciliano per i trezzesi al 25′. Disputati due tempi da 40 e 27 minuti. Non hanno giocato i titolari di lunedì pomeriggio col Parma.
Roma: Fonseca “errori con Toro, pronti per la Juve””Ronaldo? Aspetto fine gara. Zaniolo domenica ci sarà”
FIRENZE08 gennaio 202017:09
– “Dopo una prestazione sbagliata come quella contro il Torino è importante capire gli errori commessi: li abbiamo analizzati e stiamo lavorando per migliorare anche perché ci aspetta una sfida difficile”. Così il tecnico della Roma Paulo Fonseca ospite oggi alla rassegna di moda maschile Pitti Uomo: prossimo avversario dei giallorossi i campioni d’Italia della Juve. “I bianconeri sono in un ottimo momento di forma, hanno vinto una grande partita – ha evidenziato il tecnico portoghese – Sarà quindi per noi una sfida impegnativa ma queste sono le partite che tutti vogliono giocare. È la mia prima volta contro la Juve? Affrontiamo una grande squadra ma per me sarà una gara normale. Cosa dirò al mio connazionale Ronaldo? Vedremo, aspetterò la fine” ha sorriso.
Intanto è certa la presenza di Zaniolo: “Sarà in condizione di giocare con la Juventus” ha confermato Fonseca. Una battuta sull’addio al calcio di De Rossi: “Se mi piacerebbe lavorare con lui? Non conosco la persona, ma conosco il calciatore, che è stato un grandissimo. Il calcio con lui è stato più ricco, ha fatto una carriera straordinaria”. Quanto al mercato e alla richiesta di un altro attaccante Fonseca ha tagliato corto: “Non voglio parlare di mercato adesso, siamo vigili ma non posso dire di più”.
Calcio:Napoli;Demme vicino alla firma,12 mln al LipsiaCentrocampista tedesco sarà primo rinforzo mercato invernale
NAPOLI08 gennaio 202018:33
– Sarà Diego Demme il primo colpo del mercato invernale del Napoli. Il centrocampista del Lipsia è a un passo dalla firma e potrebbe essere nei prossimi giorni in Italia per le visite mediche. Demme, 28 anni, di chiare origini italiane, arriverà al Napoli per circa 12 milioni di euro. Il suo arrivo non chiude la trattativa con il Celta per Lobotka, che potrebbe anche lui arrivare a rinforzare la mediana azzurra.
Atalanta: Castagne, fiduciosi per l’Inter’Dopo due 5-0 di fila’. Malinovskyi: ‘Tifosi decisivi’
BERGAMO08 gennaio 202018:58
– “La partita di sabato sera in casa dell’Inter è difficile e importantissima, ma siamo fiduciosi dopo due 5-0 di fila”. Timothy Castagne, incontrando i tifosi dell’Atalanta a Oriocenter per foto e autografi, si è detto sicuro di una buona prestazione dei nerazzurri: “Giocare davanti al nostro pubblico ci dà una marcia in più, ma anche in trasferta scendiamo sempre in campo per fare risultato – assicura l’esterno belga -. C’è il campionato e dal mese prossimo penseremo anche alla Champions League col Valencia.
Vediamo cosa possiamo fare”. Gli fa eco il compagno Ruslan Malinovskyi, che per la prima volta in pubblico si esprime solo in italiano: “Stiamo proponendo un grande calcio, sono contento della crescita della squadra e del sostegno del pubblico – chiude il centrocampista ucraino -. Le partite con Milan e Parma hanno confermato che i tifosi ci spingono a dare il massimo”.
Lega A: elezione Dal Pino, Spadafora “auguri di buon lavoro”Auspico che affronti con saggezza e equilibrio questioni aperte
08 gennaio 202019:16
– Arrivano dal ministro per le politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora gli “auguri di buon lavoro a Paolo Dal Pino, nuovo presidente della Lega Serie A”.
“Il mio auspicio – le parole di Spadafora in una nota – è che affronti con saggezza ed equilibrio le tante questioni aperte nel mondo del calcio e garantisca sempre un’azione trasparente ed efficace”.
Calcio: Collegio garanzia, annullata inibizione per De LucaGià n.1 collegio revisori conti Lega dilettanti prosciolto
08 gennaio 202019:31
– Il collegio di garanzie dello sport presso il Coni ha prosciolto Felicio De Luca, già Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti della Lega Nazionale Dilettanti e del Collegio Sindacale della LND, annullando l’inibizione di quattro mesi comminata dal Tribunale federale nazionale. Il collegio a Sezioni Unite (Presidente Franco Frattini, Relatore Massimo Zaccheo), ha accolto il ricorso di De Luca dichiarando “il difetto di competenza degli Organi di Giustizia Sportiva”. “Finalmente è stata affermata la mia estraneità ai fatti e la linearità dei comportamenti – ha dichiarato De Luca, che si era dimesso da presidente dei revisori dei conti a seguito del provvedimento disciplinare -.
Un sentito ringraziamento, oltre che ai Legali che mi hanno assistito, al Presidente Cosimo Sibilia e ai membri del Consiglio Direttivo della Lnd per la vicinanza e per aver creduto nella correttezza del mio operato. Una volta rese note le motivazioni, tutelerò la mia immagine personale e professionale in ogni sede”. L’accusa, che aveva portato al deferimento da parte della procura federale, era in sostanza quella di un doppio ruolo con conflitto di interessi.
Marchisio, Juve più forte ma attenti a Inter e LazioL’ex bianconero ospite a Pitti Uomo. ‘Conte miglior acquisto’
FIRENZE08 gennaio 202020:13
– “La Juventus sa che ogni anno deve vincere ma questa volta deve vedersela anche con Inter e Lazio che stanno dimostrando di poter lottare fino alla fine”. Dai saloni del Pitti Uomo, dove è stato ospite oggi a Firenze in qualità di testimonial fino al 2020 di Red, marchio dello storico calzificio Re Depaolini, Claudio Marchisio ha fatto le carte al campionato. “Un torneo davvero molto avvincente – ha dichiarato l’ex giocatore di Juve e Nazionale – La squadra bianconera come ogni anno sa che deve continuare a vincere e ha pure stavolta la rosa probabilmente più completa. I nerazzurri però stanno lanciando un segnale importante non soltanto al campionato ma anche se stessi. Da anni non riuscivano a trovare equilibrio, cosa che invece sta accadendo adesso. E di questo va dato merito a Conte: è lui il miglior acquisto dell’Inter, la parte più importante. Chi mi piace di più fra la Juve di Sarri e l’Inter di Conte? A me piace sempre la Juve” ha sorriso. Una considerazione poi sul Milan e il fresco ritorno di Ibrahimovic: “Gli auguro di dare una scossa alla squadra che da tempo non riesce ad esprimersi ai livelli che merita. In una stagione così piena di problemi, però, forse avrei cercato di fare emergere qualche talento dal settore giovanile”. Chiusura con una battuta: ”La squadra più elegante? Sempre quella che vince più delle altre. L’eleganza sta in tutto, specie nei particolari”.
Milan-Samp: Bucci, beceri cori hanno offeso Genova e ItaliaSindaco città: “Si prendano le giuste misure per ferma condanna”
GENOVA08 gennaio 202021:07
– “I beceri cori, che una sparuta parte della tifoseria milanista ha lanciato dalla sua curva lunedì scorso durante Milan-Sampdoria, sono espressioni offensive non solo per la comunità genovese ma per l’Italia intera che il 14 agosto 2018 ha vissuto una tragedia piangendo 43 vittime”. Così il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione del ponte Marco Bucci stasera via facebook interviene sui cori di alcuni tifosi milanisti che durante la partita avrebbero urlato “Sentiamo puzza di pesce, avete il ponte crollato…”. “Un coro che tocca in profondità il dolore di chi quel giorno ha perso figli, fratelli, familiari e amici.
Un coro che apre ferite pesanti. Un coro indegno che non rispecchia l’animo con cui milioni di italiani hanno vissuto quel momento. – attacca Bucci gli autori – Gli sfottò tra curve calcistiche devono rispettare il canone della dignità che, in questo caso, è stato ampiamente superato. Mi auguro che chi di dovere possa prendere le dovute misure per condannare certi atteggiamenti e che episodi di questo tipo non si ripetano mai più”.
Dzeko,con Juve importante fare punti non mio golAttaccante: Tristi per ko col Toro ma non c’è tempo per piangere
08 gennaio 202017:32
– Il primo gol con la maglia della Roma lo ha segnato alla Juventus, prossimo avversario all’Olimpico dei giallorossi. Da allora Edin Dzeko ha gonfiato la rete 97 volte ma è pronto a scambiare volentieri un suo gol alla Vecchia Signora con un risultato positivo per la propria squadra.
“Arrivare a quota 98 domenica? Speriamo, ma ora abbiamo più bisogno di punti che di un gol di Dzeko” spiega il centravanti bosniaco intervistato da Sky Sport24 a Firenze a margine dell’evento “Pitti Uomo”.
“Col Torino non siamo stati al nostro livello, nessuno di noi lo è stato – aggiunge quindi Dzeko ricordando il ko per 2-0 coi granata -. Siamo tristi, ma non dobbiamo piangere. Abbiamo adesso una grande partite contro i campioni di Italia. Più dipendente la Roma da me o la Juve da Ronaldo? Nessuna delle due, una squadra non può dipendere solo da un giocatore. Ronaldo è un grande giocatore, ma la Juve ha altri grandi campioni”.
Lega A: Abete “ora riprende percorso normalità”Soddisfazione per elezione a primo colpo, Dal Pino credo accetti
08 gennaio 202018:20
– “L’obiettivo era ripristinare gli organi della Lega ed è stato raggiunto al primo colpo. E’ motivo di soddisfazione per la Lega, che riprende un percorso di normalità dopo le dimissioni di Micciché, e per la Figc che mi aveva dato il mandato”: così Giancarlo Abete dopo l’elezione di Paolo Dal Pino alla presidenza della Lega Serie A che chiude il suo mandato da commissario ad acta. “Non ho parlato con Dal Pino – afferma – ma penso che accetterà. Ha 15 giorni per accettare e rimuovere eventuali incompatibilità”.
Calcio: Supercoppa di Spagna; Real Madrid in finaleA Jeddah ha battuto il Valencia 3-1
08 gennaio 202022:53
– JEDDAH (ARABIA SAUDITA)
– Il Real Madrid ha largamente dominato il Valencia, battendolo 3-1, questa sera a Jeddah (Arabia Saudita) nella semifinale della Supercoppa di Spagna e si è qualificato per la finale di domenica (19:00). Il Real si è portato sul 3-0 con le reti di Toni Kroos (16′), Isco (39′) e Modric (64′). Daniel Parejo ha ridotto le distanze trasformando al 92′ un calcio di rigore per il Valencia. Il club Merengue affronterà il vincitore della seconda semifinale tra Barcellona e Atletico Madrid, in programma domani alle 20:00 nello stesso stadio.
Ascoli e il raccattapalle, quel calcio lontano dalla VarIn quegli anni perfino la ‘moviola’ fuori dal campo poteva sembrare un azzardo
08 gennaio 202014:34
Il calcio ai tempi della semplicità. Quando non solo la Var, ma perfino la ‘moviola’ fuori dal campo poteva sembrare un azzardo. E un ragazzo di 16 anni vestito da raccattapalle poteva diventare protagonista, togliendo letteralmente dalla rete un gol di Savoldi senza che nessuno se ne accorgesse.Succedeva 45 anni fa, ad Ascoli, stadio simbolo di quel calcio pane e salame fatto di polemica e provincia, senza ‘complicazioni’ tecnologiche. Come dire, il fattore umano contava, eccome. La domenica sembrava destinata a scorrere senza bollicine, con il Bologna che cala il tris sul terreno dello stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli contro la squadra allenata da Carletto Mazzone e presieduta dal leggendario Costantino Rozzi, al primo anno di Serie A. Gli emiliani si avviano al poker con il bomber Beppe Savoldi, che in estate verrà ceduto al Napoli per la cifra-record di 2 miliardi di lire, ma a un certo punto accade qualcosa che non ha precedenti nella storia del campionato italiano e che trasformerà quell’Ascoli-Bologna della 13/a giornata in qualcosa di memorabile.Un ragazzino in tuta, che si trova alle spalle della porta difesa dal secondo portiere marchigiano Pier Luigi Masoni (quella alla sinistra della tribuna centrale), infila il piedino fra i buchi della rete e ferma il pallone infilato in porta da Savoldi, calciandolo verso la parte opposta e impedendogli di fissare il punteggio sul 4-1. La partita è agli sgoccioli, ma poco importa; il 16enne Domenico Citeroni entra nella storia nel calcio italiano e, da quel 12 gennaio 1975, vi rimane a pieno titolo. Nessuno, prima o dopo di lui, oserà arrivare a tanto. “Non so cosa mi passò per la testa – ricorda Citeroni, che vive ancora ad Ascoli e oggi è un uomo maturo – fu un gesto istintivo. Facevo il raccattapalle, perché non avevo i biglietti per assistere alle partite: mi mettevo in fila alle 10 del mattino, assieme ad altri ragazzi, sceglievano i primi 12.Però avevo il privilegio di vedere da vicino i campioni di tutte le squadre. Vuoi mettere? Una volta Zoff mi rimproverò, perché perdevo tempo a riconsegnare la sfera: ‘Benedetto ragazzo, sbrigati a restituirmi il pallone’, mi disse. Era una tattica per favorire l’Ascoli che è ancora la mia squadra del cuore”. Dopo aver negato il gol a Savoldi, il ‘raccattapalle di Ascoli’ diventò famoso. “Scappai e sparìi, capivo di averla fatta grossa, ma dopo tre giorni però mi ritrovai i giornalisti davanti casa – ricorda Citeroni -. Mi invitò anche La Domenica Sportiva, dove conobbi Savoldi: ci premiarono. Se con la Var avrebbero subito capito tutto? Sicuramente si. Quel giorno l’arbitro, credo fosse Barbaresco, non vide nulla, perché impallato dal difensore Castori e dal portiere, dunque non convalidò mai il gol di Savoldi. In effetti, il pallone la linea non l’aveva proprio varcata.
Diventai famoso al punto che, qualche domenica più tardi, prima della partita fra l’Ascoli e la Lazio campione d’Italia in carica, mi portarono nello spogliatoio dei biancocelesti, mi dissero che Chinaglia voleva parlarmi. Entrai e il centravanti laziale era sulla lettiga per farsi massaggiare: mi prese il braccio e mi sussurrò all’orecchio: ‘Niente scherzi, se fai a me quello che hai fatto a Savoldi, ti stacco la testa’, e giù una risata. Insomma, ormai mi conoscevano”.
L’Ascoli decise così di posizionare Citeroni a raccogliere palloni fra le due panchine. “Io preferivo stare dietro la porta, perché poi mi appropriavo di guanti e cappellini lasciati dai portieri. Una volta Sulfaro mi inseguì per tutto il campo. Il calcio allora era diverso, oggi è tutto diverso. Io, però, continuo a tifare Ascoli e detesto per chi non sostiene le squadre della propria città”. Dell’episodio fu vittima e protagonista anche Beppe Savoldi che ricorda come quello ‘scherzo’ gli sia costato un titolo di capocannoniere. “Io, Pulici e Rivera finimmo a pari merito con 17 gol, ma Pulici aveva giocato una partita in meno e il titolo di capocannoniere andò a lui – racconta ‘Beppe-gol’ -. Io, quel giorno ad Ascoli, non vidi nulla, perché ero coperto dal portiere, ma Giacomo Bulgarelli se ne accorse e protestò parecchio con l’arbitro. Purtroppo, inutilmente. Meno male che vincevamo 3-1, se la partita fosse stata ancora sullo 0-0 sarebbe stato diverso. Mi dovetti accontentare ‘solo’ di un doppietta”.
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