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Amazzonia, +30% gli incendi boschivi
Solo ad agosto dello scorso anno sono stati quasi 40mila
BRASILIA09 gennaio 2020 01:13
– Il numero di incendi boschivi nell’Amazzonia brasiliana è aumentato del 30% nel 2019 rispetto all’anno precedente. Lo ha reso noto ieri sera l’Istituto nazionale per le ricerche spaziali (Inpe) del Brasile.
L’aumento è stato maggiore nel Pantanal, la più grande zona umida del pianeta e il santuario della biodiversità, con sei volte più incendi in un anno. Un totale di 89.178 roghi sono stati registrati nell’Amazzonia brasiliana nel 2019, rispetto ai 68.345 del 2018. Solo nel mese di agosto gli incendi sono stati 30.901.
La deforestazione nell’Amazzonia brasiliana ha raggiunto livelli record l’anno scorso, superando i 10.000 km quadrati tra agosto 2018 e luglio 2019, per la prima volta dal 2008. Il numero di incendi in Amazzonia era stato ancora più elevato nel 2017 con 107.439 roghi, ma lontano dal drammatico record del 2004 (218.637).
Iran: aereo caduto tornava indietroPer ‘problema’, emerge dall’inchiesta iraniana
TEHERAN09 gennaio 202007:44
– L’aereo ucraino caduto ieri poco dopo il decollo da Teheran stava tornando indietro a causa di un “problema”: è quanto emerge finora dall’inchiesta iraniana sull’incidente costato la vita a 176 persone.
“L’aereo, che all’inizio si dirigeva verso est per lasciare la zona dell’aeroporto, ha girato a destra a causa di un problema e stava tornando all’aeroporto nel momento dell’incidente”, ha reso noto ieri notte sul suo sito l’Organizzazione per l’aviazione civile iraniana.
Dazi: Cina, a giorni firma ‘fase uno’Vicepremier Liu in Usa dal 13 al 15 gennaio
PECHINO09 gennaio 202008:27
– Il vicepremier cinese Liu He sarà a capo della delegazione in visita negli Usa dal 13 al 15 gennaio prossimi per firmare la ‘fase uno’ dell’accordo commerciale.
Lo ha ufficializzato il portavoce del ministero del Commercio cinese, Gao Feng.
Gb: Reali ‘feriti’ da Harry e MeghanLo riporta la Bbc online
09 gennaio 202008:32
– La famiglia reale sarebbe stata “ferita” dall’annuncio a sorpresa del passo indietro di Harry e Meghan rispetto al loro status di “membri senior” dei reali britannici: lo riporta la Bbc online citando fonti non identificate.
Raid forze Haftar su aeroporto TripoliLibia: media, nella notte, da parte dell’aviazione del generale
09 gennaio 202008:54
– TUNISI
– L’aeroporto di Tripoli Mitiga, l’unico funzionante nella capitale libica, è stato oggetto nella notte di nuovi raid aerei da parte dell’aviazione facente capo al generale Khalifa Haftar. Lo scrive su Twitter il giornale The Libya Observer facendo riferimento al supporto dell’aviazione degli Emirati Arabi Uniti ad Haftar nell’operazione.
Ieri Ahmed Al Mismari, portavoce del sedicente esercito nazionale libico (Lna) guidato da Haftar, aveva annunciato l’estensione del divieto di sorvolo anche “sulla base e sull’aeroporto Mitiga a Tripoli”, richiamando “le compagnie aeree ad attenersi severamente a questo provvedimento e a non mettere in pericolo i loro aeromobili”.
Di Maio, Libia sicura per Italia sicuraIl ministro degli Esteri oggi è ad Algeri
09 gennaio 202010:05
– “Mettere in sicurezza la Libia significa mettere in sicurezza anche l’Italia”, scrive sulla sua pagina Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio che dopo la tappa di ieri al Cairo oggi è ad Algeri “insieme al ministro degli Esteri algerino, Boukadoum, per discutere ancora del dossier libico”. “Tra poco – anticipa Di Maio – incontrerò il primo ministro algerino, Abdelaziz Djerad, e subito dopo il presidente della Repubblica, Abdelmadjid Tebboune”. L’Italia, ricorda il titolare della Farnesina, è il primo Paese dell’Ue a far visita al nuovo governo algerino appena insediato.
Ue, insediamenti Israele sono ‘illegali’Ai sensi diritto internazionale. Sono ostacolo a pace e 2 Stati
BRUXELLES09 gennaio 202010:07
– “L’Ue ribadisce che tutti gli insediamenti nel territorio palestinese occupato sono illegali ai sensi del diritto internazionale e rappresentano un grave ostacolo al raggiungimento della soluzione a due Stati e una pace giusta, duratura e globale, come ribadito da una risoluzione Onu”. Così il servizio di azione esterna dell’Ue ricordando che il 5-6 gennaio, le “autorità israeliane hanno approvato la costruzione di quasi duemila unità abitative in insediamenti illegali nella Cisgiordania occupata”. “Israele si conformi pienamente al diritto internazionale”, prosegue.
Iran: Usa a Onu, pronti a negoziati seriAfferma ambasciatrice Usa a Onu Kelly Craft
09 gennaio 202010:26
– Gli Stati Uniti sono “pronti a impegnarsi senza precondizioni in seri negoziati” con l’Iran: lo afferma, secondo quanto riporta la Bbc online, l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite Kelly Craft in una lettera inviata al Consiglio di sicurezza dell’Onu.
L’obiettivo degli Usa, ha sottolineato Craft, è “prevenire ulteriori rischi per la pace e la sicurezza internazionali o l’escalation da parte del regime iraniano”.
Francia:sciopero,manifestazione a ParigiQuarta giornata cortei nel 36/o giorno, nodo età pensione piena
PARIGI09 gennaio 202010:30
– Nel cuore della settimana cruciale per le trattative, i sindacati francesi portano in strada per la 4/a volta dal 5 dicembre la protesta contro la riforma delle pensioni, con una manifestazione che a Parigi partirà alle 13:30 da place de la Republique per passare alla Gare du Nord e concludersi a place Saint-Augustin.
Organizzata dalla CGT e Force Ouvriere, i due sindacati che chiedono il ritiro puro e semplice della riforma – che arriverà in Parlamento il 17 febbraio – fa parte di un braccio di ferro con il governo che sembra giunto alla sua fase finale. Nodo ancora da sciogliere, l’età di equilibrio, quei 64 anni che dovrebbero diventare necessari per ottenere la pensione a tasso pieno e che nessuno dei sindacati, neppure la moderata CFDT di Laurent Berger, intende accettare. Come avvenuto nelle altre giornate di manifestazione, le abituali code di 500-600 chilometri di auto attorno alla capitale sono dimezzate, con gran parte dei lavoratori residenti in banlieue che rinunciano a muoversi.
Siria: 20 mila in fuga verso Turchia’Da raid russi e governativi, 250 mila mila in poche settimane’
ISTANBUL09 gennaio 202011:10
– Si aggrava la crisi umanitaria a Idlib, ultima roccaforte ribelle nel nord-ovest della Siria.
Altre 20 mila persone sono sfollate negli ultimi due giorni cercando rifugio verso il confine con la Turchia a seguito dei raid russi e governativi. Lo ha detto ad Anadolu il direttore del Gruppo di coordinamento per la risposta umanitaria in Siria, Mohammad Hallaj.
Ankara aveva denunciato che nelle ultime settimane erano già fuggite verso le sue frontiere circa 250 mila persone. Ieri, i presidenti di Turchia e Russia, Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin, hanno discusso a Istanbul una possibile nuova de-escalation nella regione.
Tripoli,sì a cessate fuoco Putin-Erdogan’Pronti a riprendere processo politico verso Conferenza Berlino’
09 gennaio 202011:13
– Il Consiglio presidenziale del governo di accordo nazionale libico (Gna) “accoglie con favore qualsiasi appello alla ripresa del processo politico e ad allontanare lo spettro della guerra, in conformità con l’Accordo politico libico e il sostegno alla Conferenza di Berlino patrocinata dalle Nazioni Unite”. Lo si legge in una nota del Gna pubblicata dopo l’incontro di ieri ad Istanbul tra il presidente russo Putin e quello turco Erdogan nel quale i due hanno proposto tra le altre cose “un cessate il fuoco in Libia a partire dalla mezzanotte di domenica prossima”. VAI A TUTTE LE NOTIZIE ECONOMICHE IN TEMPO REALE
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Iran all’Onu: non vogliamo la guerra
Ambasciatore Teheran incontra segretario generale Guterres
ISTANBUL09 gennaio 202011:20
– L’Iran non ha intenzione di entrare in guerra con gli Stati Uniti. Lo ha detto l’ambasciatore di Teheran all’Onu, Majid Takht-Ravanchi, incontrando il segretario generale dell’organizzazione Antonio Guterres. Lo riferisce l’Isna.
Libano, divieto di viaggio per GhosnLo riferiscono fonti giudiziarie
BEIRUT09 gennaio 202011:23
– Il Libano ha emesso un divieto di viaggio per l’ex patron di Nissan-Renault-Mitusbishi, Carlos Ghosn, rifugiatosi in Libano dopo da la rocambolesca fuga dal Giappone. Lo riferiscono fonti giudiziarie.
Michel: Iran eviti atti irreversibili’Accordo nucleare cruciale, Ue è impegnata nella de-escalation’
BRUXELLES09 gennaio 202011:25
– Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha annunciato di avere parlato con il presidente iraniano Hassan Rohani e ha invitato Teheran a “evitare di proporre atti irreversibili”. Michel ha ribadito che l’accordo sul nucleare “resta cruciale per la sicurezza globale” e ha sottolineato che l’Ue ha i suoi interessi e la sua visione e rafforzerà il suo ruolo a livello internazionale”. Michel ha detto a Rohani che “l’Ue è pronta a rafforzare il proprio impegno con tutte le parti al fine di disinnescare le tensioni”.
Afghanistan: Usa uccidono capo talebanoMorto in un raid il mullah Nangyalai e 15 miliziani
KABUL09 gennaio 202011:55
– Un comandante chiave dei talebani, Mullah Nangyalai, è stato ucciso insieme a 15 miliziani in un attacco con un drone in Afghanistan: lo hanno reso noto funzionari locali.
Nell’attacco, avvenuto vicino a Shindand – nel distretto di Zirkoh, circa 127 km a sud di Herat – sono morti anche otto civili. Un portavoce militare americano ha detto che le forze Usa nel Paese, “su richiesta delle forze di sicurezza afghane, hanno eseguito un attacco aereo difensivo coordinato a supporto delle forze afghane a Shindand, Herat, l’8 gennaio 2020”.
Trenta migranti soccorsi in mare a LeucaDiverse nazionalità, anche una donna, un bambino e due famiglie
CASTRIGNANO DEL CAPO (LECCE)09 gennaio 202011:00
– Trenta migranti di diverse nazionalità tra iraniani, iracheni, afghani, turchi, siriani e un ucraino sono stati soccorsi in mare a Santa Maria di Leuca. La loro imbarcazione è stata intercettata da un Roan della Guardia di Finanza, un motoscafo cabinato. A bordo, c’erano anche una donna, un minore accompagnato e due nuclei familiari.
Tutti in buone condizioni di salute, una volta giunti in porto sono stati visitati dal personale del 118 e assistiti da volontari della Croce Rossa, per poi venire trasferiti al centro di prima accoglienza di Otranto.
Libia: Salvini, grave errore di ContePrima parla con chi bombarda e poi viene ignorato da bombardato
09 gennaio 202010:21
– “Il Presidente del Consiglio per portare pace in Libia prima parla con quello che bombarda e poi viene ignorato da chi viene bombardato. E’ l’Abc, nemmeno un bimbo dell’asilo farebbe un errore del genere”. L’ex ministro Matteo Salvini attacca il premier Conte da Reggio Emilia durante il suo tour elettorale.
“Sara complicato ricostruire i rapporti dopo averli rovinati – aggiunge -: prima si vota e meglio è. La Libia è fondamentale perchè è casa nostra. È importante per Eni, per l’energia, per le aziende italiane e per l’immigrazione. Se anche in Libia arrivano i turchi che controllano le frontiere a oriente e si beccano 6 miliardi, va a finire che le controllano anche a sud per chiederne magari altri 6. E noi siamo ostaggi. Mi sembra una follia”, conclude il leader del Carroccio.
Justin Bieber, ho la malattia di LymeLa rivelazione su Instagram, “per molti ero sotto droghe”
09 gennaio 202010:05
– “Mi è stata diagnosticata la malattia di Lyme”. Justin Bieber ha rivelato in un post su Instagram il suo momento difficile. “Molte persone continuavano a dire che Justin Bieber sembrava una merda, che ero sotto metanfetamine, ma non si sono rese conto che mi recentemente mi è stata diagnosticata la malattia di Lyme, e anche una mononucleosi cronica che ha colpito la mia pelle, le funzioni del cervello e la mia salute in generale”, ha scritto in un lungo messaggio.
La popstar canadese ha poi aggiunto che tutto questo “sarà raccontato in una docu serie che pubblicherò a breve su Youtube”. Bieber spiega di aver vissuto “un paio di anni difficili” ma che con il giusto trattamento “tornerò e meglio di prima”. La malattia di Lyme è una malattia infettiva di origine batterica.
Libia: giallo su sequestro Sarraj. Poi la smentita: ‘Totalmente falso’L’ambasciatore libico presso l’Ue:
‘E’ a Tripoli e sta bene’
09 gennaio 202009:25
“Il premier libico Sarraj è rientrato con me a Tripoli, sta bene, non c’è stato alcun rapimento o arresto come scrivono alcuni. E’ totalmente falso”. Lo dice
l’ambasciatore libico presso l’Ue Hafed Gaddur, commentando le notizie circolate in serata su un presunto sequestro di Sarraj al rientro da Bruxelles.Anche Ashraf Shah, un esponente di spicco vicino all’esecutivo del premier Fayez Al-Sarraj, ha confermato che le voci su un sequestro o arresto di Sarraj sono infondate. “Queste notizie sono false. Il primo ministro è a Tripoli, sta lavorando dalla sala operativa per difendere la capitale”, ha detto l’ex-consigliere politico della presidenza dell’Alto consiglio di Stato.”Dopo che il primo ministro si è rifiutato di andare a Roma dopo aver saputo che Haftar era nella capitale italiana, e dopo la dichiarazione congiunta russo-turca di un cessate il fuoco domenica”, ha spiegato Shah contattato al telefono, “stanno cercando di propalare che il premier è stato arrestato a Tripoli”.Il riferimento, implicito, è fra l’altro a un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook del Libyan Address, un sito molto vicino ad ambienti haftariani, nel quale in un’ “urgente” aveva scritto: “un gruppo armato prende il primo ministro Fayez al-Sarraj e le sue guardie portandoli verso una destinazione sconosciuta dopo che il suo aereo è atterrato all’aeroporto di Mitiga provenendo da Bruxelles”.
Harry e Meghan tirano dritto, furia a Buckingham PalaceI reali britannici – dalla regina, all’erede al trono Carlo, al principe William – si dicono “feriti”
09 Gennaio 202012:35
I reali britannici – dalla regina, all’erede al trono Carlo, al principe William – si dicono “feriti”, secondo fonti ufficiose di palazzo per l’annuncio di Harry e Meghan della rinuncia allo status di “membri senior” di casa Windsor e della presa di distanza dalla Royal Family. Ma la verità, rivelano insider citati oggi da tutti i media del Regno, dai tabloid alla paludata Bbc, è che sono “very upset”: “molto irritati” nella versione letterale, “furiosi” nella traduzione più accreditata dalle maniere di corte al linguaggio corrente. A offenderli, spiegano diversi commentatori, non è tanto la volontà dei duchi di Sussex di emanciparsi e d’iniziare a lavorare per rendersi nel tempo “finanziariamente indipendenti”; o la scelta di dividere da quest’anno il loro tempo fra il Regno Unito e il Nord America (Canada in primis). Quanto il modo precipitoso del loro annuncio, avvenuto in forma unilaterale e senza essere concordato con nessuno, secondo quanto si è alla fine appreso: inclusa la 93enne Elisabetta II. Un annuncio su cui non ci sono del resto al momento passi indietro.Harry e Meghan sembrano in effetti voler tirare dritto. Dopo la dichiarazione di ieri sera, hanno fatto fra l’altro sapere di voler avere d’ora in avanti anche una strategia mediatica autonoma: ignorando i corrispondenti reali – sullo sfondo della polemica in atto con molte testate britanniche, accusate da Harry di perseguitare sua moglie un po’ come accadde con sua madre Diana – e privilegiando in futuro “giovani giornalisti” o pubblicazioni “specializzate”. Non mancano peraltro interrogativi, critiche e dubbi sulle reali conseguenze della plateale ‘svolta’. In particolare sull’appannaggio annuo da oltre 2 milioni di sterline, denaro dei contribuenti che i Sussex ricevono ora dalla regina attraverso il principe di Galles e a cui in effetti non paiono voler rinunciare subito, in attesa di rendersi “indipendenti”; lasciando inoltre intendere d’essere pronti a continuare a ricevere in futuro singoli ‘compensi’ legati per gli impegni reali ufficiali part time che si dicono disposti a proseguire e che la sovrana vorrà affidare loro. Intanto organizzazioni anti-monarchiche come Republic colgono la palla al balzo per mettere in discussione tout court i privilegi dei duchi come di tutta la dinastia, paventando fra l’altro un aumento dei costi a carico dei cittadini britannici – già chiamati a finanziare nei mesi scorsi i lavori da quasi 3 milioni per il restauro della residenza inglese dei Sussex di Frogmore Cottage – delle spese per la sicurezza e i viaggi di Harry, Meghan e del piccolo Archie nell’annunciata nuova vita a cavallo fra l’oceano. Costi difficilmente eliminabili anche in veste di reali junior.
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