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Due donne aprono ballo a Opera di Vienna
‘Segnale di pari opportunità per coppie dello stesso sesso’
BOLZANO13 gennaio 2020 03:51
– Per la prima volta nella lunga storia del Ballo dell’Opera di Vienna tra le debuttanti ad aprire la serata ci sarà anche una coppia di donne. Le tedesche Sophie Grau, di 21 anni, e Iris Klopfer, di 22, hanno fatto infatti domanda di poter sfilare assieme durante l’inaugurazione e gli organizzatori hanno accettato la loro candidatura. Le due amiche, eterosessuali, come scrive l’agenzia Apa, con la loro partecipazione vogliono “lanciare un segnale di pari opportunità per le coppie dello stesso sesso in una manifestazione tradizionalmente conservatrice”. Come afferma l’ufficio stampa dell’Opera di Vienna, la coppia risponde all’unico requisito richiesto, ovvero saper ballare il walzer. Sono complessivamente 150 le coppie di debuttanti che apriranno il ballo.
Filippine, ceneri e lava da vulcano TaalAllerta esplosione a grado 4 di 5, evacuate 500 mila persone
TALISAY CITY (FILIPPINE)13 gennaio 202010:26
– Alte colonne di cenere illuminate dai fulmini e strisce di lava sono uscite alle prime ore del mattino dal vulcano Taal, nelle Filippine, che ieri si è risvegliato facendo tremare la terra e facendo temere una imminente eruzione esplosiva. Le autorità filippine hanno sollecitato una “evacuazione totale” nel raggio di 17 chilometri, che coinvolgerà oltre mezzo milione di abitanti dei dintorni della capitale Manila. Le ceneri già eruttate dal vulcano si sono spinte fino a 14 chilometri di distanza e l’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia ha elevato il livello di allerta a quattro di cinque: l’ eruzione potrebbe verificarsi nelle prossime ore o giorni. Il vulcano è considerato tra i più pericolosi del mondo, a causa del gran numero di persone che vivono nelle sue immediate vicinanze.
Finora oltre 16.400 persone hanno cercato rifugio nei centri di evacuazione temporanea istituiti dalle autorità, ma il numero totale degli sfollati è destinato ad essere molto più alto.
Il vulcano Taal fa paura avviata evacuazione vicino ManilaCoinvolto mezzo milione di persone, proclamato lo stato di calamità
13 gennaio 202011:11
Le autorità filippine hanno sollecitato una “evacuazione totale” nel raggio di 17 chilometri dal vulcano Taal, a rischio di una eruzione esplosiva, che coinvolgerà oltre mezzo milione di abitanti dei dintorni della capitale Manila. Lo riferisce la Cnn. Nell’intera provincia filippina di Batangas, dove si trova il vulcano Taal, è stato proclamato lo stato di calamità Le ceneri già eruttate dal vulcano si sono spinte fino a 14 chilometri di distanza e l’Istituto filippino di vulcanologia e sismologia ha elevato il livello di allerta a quattro di cinque, il che significa che l’eruzione potrebbe verificarsi nelle prossime ore o giorni.Il vulcano non è molto grande, ma è considerato tra i più pericolosi del mondo, a causa del gran numero di persone che vivono nelle sue immediate vicinanze. Finora oltre 16.400 persone hanno cercato rifugio nei centri di evacuazione temporanea istituiti dalle autorità, ma il numero totale degli sfollati è destinato ad essere molto più alto.Alte colonne di cenere illuminate dai fulmini e strisce di lava sono uscite alle prime ore del mattino dal vulcano Taal, nelle Filippine, che ieri si è risvegliato facendo tremare la terra e facendo temere una imminente eruzione esplosiva.Almeno 10 mila persone sono state già evacuate mentre già ieri centinaia di voli sono stati cancellati in via precauzionale.”Non siamo riusciti più a dormire – ha raccontato la proprietaria di un ristorante, Lia Monteverde ad AFP preparandosi per lasciare la zona – perché ogni volta che chiudevamo gli occhi la casa tremava. Ci siamo appena preparati a partire”.Taal è un vulcano attivo situato nella regione di Calabarzon, provincia di Batangas, sulla costa occidentale della grande isola di Luzon.
Eruzione alle Galapagos, fauna a rischioCenere e lava dal vulcano La Cumbre, su un’isola disabitata
13 gennaio 202010:34
– Il vulcano La Cumbre, situato sull’isola disabitata di Fernandina nell’arcipelago delle Galapagos, sta eruttando ceneri e lava, mettendo a rischio un habitat naturale incontaminato che ospita varie specie in via di estinzione. Lo hanno annunciato le autorità ecuadoriane.
“Il valore ecologico dell’isola di Fernandina è molto importante – sottolinea il Parco nazionale delle Galapagos (PNG) in una nota – perché i suoi ecosistemi ospitano specie uniche come iguane terrestri e marine, serpenti, ratti endemici, cormorani e pinguini”. Secondo la stessa fonte, il vulcano, alto 1.467 metri, presenta una fessura lungo il fianco sud-orientale e “un flusso di lava scende verso le coste” dell’isola, una delle più giovani dell’arcipelago. Ieri sera nella zona si è verificato anche un terremoto di magnitudo 4.7 – secondo il locale Geophysical – seguito da 29 scosse di assestamento di magnitudo inferiore a 3,1. La precedente eruzione del vulcano si era verificata dal 16 al 18 giugno 2018.
Rohani firma legge per Usa ‘terroristi’In risposta a inserimento Pasdaran in lista nera di Washington
ISTANBUL13 gennaio 202010:39
– Il presidente iraniano Hassan Rohani ha firmato stamani le legge approvata la scorsa settimana dal Parlamento di Teheran che classifica come “terroriste” le forze armate Usa e il Pentagono, in risposta alla precedente designazione delle Guardie della rivoluzione islamica come “organizzazione terroristica” da parte di Washington. La mozione d’emergenza era stata votata all’unanimità dopo l’uccisione del generale Qassem Soleimani. Il testo è stato inoltre già approvato anche dal Consiglio dei Guardiani, organismo che controlla la conformità delle norme alla Costituzione della Repubblica islamica.
Libia: Macron vuole tregua verificabileColloquio telefonico con Putin che oggi riceve Sarraj e Haftar
PARIGI13 gennaio 202010:48
– Il presidente francese Emmanuel Macron vuole che il cessate il fuoco in Libia sia “credibile, durevole e verificabile”. Lo ha detto in un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin che oggi a Mosca riunirà il premier libico Fayez al Sarraj e il suo rivale, il generale Khalifa Haftar, per la firma del cessate il fuoco. Lo riferisce l’Eliseo in un comunicato.
Australia: sotto controllo maxi incendioEra fuori controllo da quasi tre mesi, attese piogge
SYDNEY13 gennaio 202010:52
– I vigili del fuoco australiani, esausti dopo mesi di battaglia contro le fiamme che hanno devastato vaste aree del Paese, hanno dichiarato di aver finalmente messo sotto controllo l’incendio di maggiori dimensioni, quello dei Gospers Mountain, alla periferia nord-occidentale di Sydney, mentre si attende la pioggia che dovrebbe finalmente dare tregua ai boschi. L’incendio era fuori controllo da quasi tre mesi. Visitando la zona, il commissario per i vigili del fuoco del Nuovo Galles del Sud, Shane Fitzsimmons, ha dichiarato che esiste una “piccola area di combustione ancora da completare”, ma la “prognosi di contenimento sembra promettente”. Il fuoco ha bruciato un’area di parco nazionale tre volte più grande dell’area metropolitana di Londra innescando diversi focolai collaterali che hanno bruciato oltre 800.000 ettari, un’area più grande dell’Austria.
Il Bureau of Meteorology prevede per la prossima settimana 50 millimetri di pioggia che dovrebbero dare sollievo all’agricoltura, colpita dalla siccità.
Macron convoca il G5 Sahel a PauA summit anti jihadista i presidenti di 5 Paesi, Onu, Ua e Ue
PARIGI13 gennaio 202010:55
– Di fronte al moltiplicarsi degli attacchi jihadisti nel Sahel, Emmanuel Macron ha convocato per oggi i presidenti di cinque Paesi della regione, per valutare il rafforzamento della presenza dei soldati francesi sul terreno e per mobilitare gli alleati europei. Oltre ai presidenti del G5 Sahel (Ciad, Niger, Burkina Faso, Mali, Mauritania), il vertice accoglierà a Pau (sud-ovest della Francia) il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il presidente della Commissione dell’ Unione Africana Moussa Faki e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. L’incontro avrà luogo il giorno dopo l’annuncio di una delle peggiori perdite subite dall’esercito nigeriano, giovedì, in un attacco jihadista: 89 soldati sono stati uccisi nel campo di Chinégodar, vicino al Mali.
Cina,’nostro diritto negare visto a Hrw’Pechino difende decisione di non fare entrare Roth a Hong Kong
PECHINO13 gennaio 202010:59
– La Cina difende il diritto alla sovranità nel diniego di domenica all’ingresso a Hong Kong del direttore esecutivo di Human Rights Watch (Hrw), Kenneth Roth.
Le Ong sono da incolpare per le turbolenze politiche che da sette mesi stanno scuotendo l’ex colonia britannica e dovrebbero “pagare il prezzo appropriato”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Geng Shuang. “Permettere oppure no l’ingresso di qualcuno è un diritto della sovranità della Cina”, ha aggiunto Geng in conferenza stampa.
Libia, summit a Berlino il 19 gennaioLo ha comunicato ufficiosamente la Germania ai partecipanti
13 gennaio 202012:26
– La conferenza di Berlino sulla Libia si dovrebbe tenere il 19 gennaio. Lo ha comunicato ufficiosamente la Germania ai Paesi partecipanti, tra cui l’Italia, secondo quanto si apprende. Roma, attraverso il ministro degli Esteri Di Maio, aveva sollecitato più volte i tedeschi, anche in sede europea, ad indicare quanto prima una data per il summit. “I preparativi per questa conferenza sono in corso, e questa dovrebbe tenersi in ogni caso a gennaio a Berlino”, ha spiegato Seibert. Appena la data sarà stabilita, se ne darà comunicazione, ha aggiunto. A un giornalista greco, che ha insistito sulla data del 19, chiedendo come si possa nel caso “improvvisare” una conferenza del genere, il portavoce della Merkel ha replicato che il summit è stato preceduto da un processo in corso da tempo, “la cancelliera e il ministro degli Esteri lavorano da settimane a questo processo internazionale”.
Seibert ha citato i quattro incontri di lavoro, che si sono già tenuti, e le consultazioni con diversi Stati, fra cui l’Italia.
Summit su Harry e Meghan, Carlo rientraL’erede e i figli convocati dalla regina, Meghan al telefono
LONDRA13 gennaio 202012:41
– E’ rientrato in queste ore in Gran Bretagna il principe Carlo, di ritorno dalla visita ufficiale di condoglianze in Oman per la morte del sultano Qaboos, chiamato a partecipare alla riunione dei vertici della famiglia reale britannica sul destino dei duchi di Sussex, Harry e Meghan: che mercoledì hanno annunciato clamorosamente la decisione unilaterale di rinunciare allo status di membri senior del casato per rendersi finanziariamente più indipendenti e dividersi fra il Regno Unito e il Nord America.
Il summit è considerato senza precedenti nella storia dei Windsor, per la pubblicità che la corte ha voluto darne. La 93enne regina Elisabetta ha convocato nella residenza di campagna di Sandringham, nel Norfolk inglese, l’erede al trono e i suoi due figli: il primogenito William e lo stesso Harry, al suo primo faccia a faccia con la sovrana dopo l’annuncio di mercoledì. Meghan invece dovrebbe essere collegata dal Canada, dove di fatto si è già trasferita con il piccolo Archie.
Londra convoca l’ambasciatore di TeheranPer protestare contro il fermo del suo diplomatico
LONDRA13 gennaio 202012:48
– L’ambasciatore iraniano a Londra è stato convocato dal Foreign Office per protesta dopo il fermo temporaneo denunciato due giorni fa dell’ambasciatore britannico a Teheran. Lo rende noto Downing Street, confermando quanto già preannunciato. Il governo del Regno Unito ribadisce di considerare l’episodio “un’inaccettabile” violazione del diritto internazionale e delle convenzioni diplomatiche e chiede spiegazioni esaurienti e rassicurazioni, si fa sapere.
Iran, non abbiamo sparato a manifestanti’Ordinata moderazione’, negato tentativo insabbiamento su aereo
TEHERAN13 gennaio 202012:35
– La polizia iraniana nega di aver sparato contro i manifestanti durante le proteste di ieri in diverse città della Repubblica islamica per l’abbattimento del Boeing ucraino. Lo ha detto il suo responsabile nella capitale Teheran, Hossein Rahimi, sostenendo che agli agenti “è stato al contrario ordinato di moderarsi”. Diversi video circolati nelle scorse ore sui social media avevano mostrato la repressione delle forze di sicurezza e almeno una donna colpita alla gamba da un proiettile e soccorsa da altri manifestanti. Alcuni agenti avrebbero inseguito armati gruppi di dimostranti, mentre testimoni dei cortei hanno denunciato la presenza di sangue sull’asfalto. L’Iran ha poi negato di aver tentato di insabbiare le sue responsabilità nell’abbattimento dell’aereo ucraino con 176 passeggeri. “Alcuni responsabili sono anche stati accusati di menzogne e tentativi di insabbiamento della vicenda” dell’abbattimento dell’aereo ucraino, “ma in tutta onestà non è stato così”, ha detto il portavoce del governo.
Ali Rabiei ha promesso che il caso verrà affrontato con “trasparenza fino in fondo”.
Iran, non fiducia a Trump su negoziati’Sono gli Usa ad aver lasciato il 5+1′
TEHERAN13 gennaio 202013:00
– “Gli americani hanno esercitato pressioni sull’Iran per realizzare le loro politiche e hanno mandato messaggi sul fatto che sono pronti a negoziare, ma l’Iran non si fida di avere colloqui con il presidente Usa Donald Trump”. Lo ha detto il portavoce del governo di Teheran, Ali Rabiei. “Non siamo noi ad aver lasciato il 5+1 (l’accordo sul nucleare, ndr), ma gli americani”, ha aggiunto Rabiei.
Harry e William, ‘niente veleni fra noi’Negano linguaggio aggressivo, ‘nessun cenno a salute mentale’
LONDRA13 gennaio 202013:02
– I principi Harry e William hanno smentito in una nota congiunta diffusa a margine del summit reale quanto scritto oggi da un giornale britannico sui presunti toni particolarmente aspri di loro divergenze recenti. Si tratta di “una storia falsa” pubblicata “malgrado le nostre smentite”, affermano i figli di Carlo e Diana in un testo diffuso dalla corte. I due rivendicano poi l’impegno comune per la salute mentale, denunciando come attribuire loro “l’uso d’un linguaggio aggressivo sia offensivo e potenzialmente pericoloso”. Home Mappa del sito
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